Recensione di: “Seguendo la mia stella” di Nina S. Patel

Notters,
oggi vi farò compagnia con un romanzo che mescola le culture, i sentimenti e le passioni per sconfiggere e placare le paure che bloccano la ragione e fanno soffrire il cuore.

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TITOLO: Seguendo la mia stella
AUTORE: Nina S. Patel
EDITORE: Self-Publishing
DATA PUBBLICAZIONE: Agosto 2019
GENERE: Romance Contemporaneo
FORMATO: eBook
PAGINE: 419
PREZZO: € 4,99

 


SINOSSI

Tutto cambia un venerdì sera di agosto, quando in un bar affollato di Berlino incrocio due occhi verdi che sanno tanto di peccato. Lui è decisamente fuori dalla mia portata. Troppo attraente e sicuro di sé. Di certo quel tipo d’uomo che preferisce collezionare donne, invece che francobolli. Quella volta, però, decido di non scappare come faccio di solito. Gli concedo il pieno potere, ma solo per una notte.
Il giorno dopo, sparisco dalla sua vita, come se niente fosse stato.
Pensavo che sarebbe stato più facile. Avrei tanto voluto essere abbastanza forte da lasciarmi questo episodio alle spalle. Così sarei riuscita a non farmi più travolgere, quando Kiran riappare magicamente dal nulla. Questa volta, lui fa dannatamente sul serio, mentre io, senza neanche rendermene conto, inizio a giocare.
Al gioco Guardie e ladri.

RECENSIONE
***ATTENZIONE, POSSIBILI SPOILER***

A volte la vita diventa un fiume in piena, piena di sofferenze, di rinunce, di dolore per aver dovuto lasciare il posto che ti ha visto crescere, un luogo di ricordi che custodisce i segreti dell’anima, quelli che non riusciamo a dichiarare neanche a noi stessi e ci ritroviamo stranieri in un luogo in cui diventiamo un numero, una persona in più, che calpesta il suolo di un mondo in continua evoluzione che aspetta solo il momento giusto per metterci da parte. Indossiamo una maschera già consolidata che ci fa dimenticare di avere un cuore e aspettiamo in silenzio qualcosa o qualcuno che ci farà emergere dall’acqua che ci stava facendo affogare, ricordandoci che oltre al corpo, abbiamo un’anima che ha bisogno di essere amata, coccolata ma soprattutto accettata senza pregiudizi.

I protagonisti di questa storia, Tara e Kiran rappresentano due mondi opposti accomunati dal desiderio di trovare la stabilità attraverso la presenza dell’anima gemella. Tara è una giovane ragazza italiana trasferitasi a Berlino per studiare e si ritrova in un mondo nuovo, in cui cerca di sopravvivere rimanendo in sordina. Tara ha un carattere insolito per una ragazza giovane, è reticente e diffidente nei confronti di chi non conosce, non ama parlare di sé e a volte nasconde la verità anche a sé stessa. Tara conduce una vita considerata monotona, lavora e ama stare in compagnia di un buon libro, di una tisana fumante e di un comodo divano. Questa vita semplice a volte è stravolta dalla sua migliore amica Vicky, l’unica persona con cui si confida, che la trascina nei locali, conducendo una vita molto movimentata.

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Vicky è la parte opposta di Tara, come il buio e la luce, il giorno e la notte che cercano di raggiungersi, ma non si congiungeranno mai perché la natura ha destinato che il buio e la notte arrivino in soccorso della luce e del giorno per placare l’ardore, lo slancio e la passione, opponendo la freddezza, l’indifferenza e il distacco per paura di dover ammettere di avere dei sentimenti. Tra il giorno e la notte esiste l’alba, un’ultima possibilità prima che il giorno esploda nel suo splendore, ma non sempre si riesce a essere istintivi e recepire le occasioni, eppure un venerdì sera Tara, delusa per aver perso il lavoro, accetta l’invito di Vicky e si reca in un locale. Lì conosce la sua alba, la sua rinascita, un adone dagli occhi verdi che la farà rinascere più volte dagli inferi in cui si nasconde per paura di soffrire o semplicemente perché non crede in sé stessa. Kiran è un giovane uomo bellissimo, simpatico, gentile e molto bravo a conquistare le donne. La luce e la sicurezza che emana, folgora Tara che decide per una volta di spiccare il volo e non curarsi delle conseguenze e soprattutto dei dubbi.

“Kiran è esattamente il tipo d’uomo che ho sempre evitato come la peste nella mia vita. Bellissimo, fisico atletico, pelle perfetta, battuta pronta, sicuro di sé e soprattutto, come direbbe mia madre, uno sciupa-femmine. È il classico uomo che ti seduce con il suo fascino promettendoti la luna. Poi, in un battibaleno ti ritrovi a casa sua e passi la notte con lui.”

Tara accetta di passare una serata con un uomo che le farà provare delle emozioni forti e il quale avrà molto premura dei suoi sentimenti. Nonostante il coraggio, l’alba arriva impetuosa e in Tara ritornano i dubbi e decide di fuggire e nascondersi per paura di essere delusa, ma il ricordo ritorna per ricordargli che le prime impressioni o i pregiudizi non sono sempre buoni consiglieri.

“Sono arrivata al punto di pensare che forse sono io a dover cambiare il mio atteggiamento nei confronti della vita. Dovrei vivere più attivamente e prendere quello che viene, senza lasciarmi sopraffare dalla paura. Sono ancora giovane, intelligente e ho un aspetto discreto.”

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Kiran, abituato ad avere sempre tutto ciò che vuole, si sente spiazzato dall’incontro con Tara, che è volata via senza lasciare tracce, solo il profumo sul cuscino e il ricordo vivido nella mente che non gli dà pace. Solo riaverla di nuovo, potrebbe placare la sua passione, il suo tormento e l’interesse verso di lei, che non si limita solo all’aspetto fisico ma che anela la totalità del corpo e dell’anima.

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Il destino li fa incontrare di nuovo e fa invertire i ruoli, Kiran si dimostra maturo, sicuro di ciò che vuole e soprattutto dei suoi sentimenti, al contrario Tara si mostra come una ragazza difficile a volte infantile, impacciata che ricade sempre sugli stessi errori; colei che fugge perché forse conosce solo questa via di fuga.
Correre, fermarsi, fuggire, tornare, annullarsi e poi capire che è solo amore. Si può amare una persona che ci fa paura? Si può fuggire ed essere consapevoli che la persona che ci piace, ci vuole cambiare?
Una storia di equivoci, voler qualcosa che sfugge senza riuscire a raggiungerlo, un continuo di alti e bassi che fanno da sfondo ad una storia in cui i valori dell’amore, della famiglia e dell’amicizia sono i principali protagonisti. Kiran è un personaggio che si evolve, che scende a compromessi pur rimanendo fedele ai suoi ideali, Tara al contrario è un continuo cambio di atteggiamenti e opinioni che destabilizza e confonde il lettore, perché lotta per i valori con cui è cresciuta ma vorrebbe buttarsi alla scoperta dell’ignoto.

Carmela

Il mio giudizio:
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