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“COME FUOCO SULLA PELLE” DI DEBORA C. TEPES| COVER REVEAL!

Ciao Notters,
bentrovati e soprattutto benvenuti al Cover Reveal di “Come fuoco sulla pelle” di Debora C. Tepes. 
Seguiteci e vi promettiamo che non ve ne pentirete! 🙂

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TITOLO: Come fuoco sulla pelle
SERIE: Dangerous Souls Series #3
AUTRICE: Debora C. Tepes
GENERE: New Adult
DATA DI PUBBLICAZIONE: Febbraio/Marzo 2017

L’AUTRICE: DEBORA C. TEPES

Debora C. Tepes è innanzitutto una lettrice accanita, sognatrice e scrittrice. Ha pubblicato il suo primo romanzo “Predestined”, uno young adult paranormale, nel dicembre 2014 con la casa editrice Genesis Publishing. Il 20 luglio 2015 ha auto-pubblicato su Amazon “Sono sempre stata tua”, riscuotendo un enorme successo.
È stata prima in classifica per due mesi diventando bestseller amazon e ha venduto più di 4000 copie in poche settimane. Dopo le richieste delle sue lettrici, ha pubblicato il sequel “Sei tu il mio paradiso”. Adesso sta lavorando al terzo romanzo della serie Dangerous Souls.

Contatti 
https://www.facebook.com/DeboraC.Tepes/
https://deboratepes.wordpress.com/
https://www.goodreads.com/author/show/14124398.Debora_C_Tepes

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Adesso che vi abbiamo svelato la cover non perdetevi le prossime novità!
#staytuned

Naty&Julie❤

 

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Presentazione di: “Bugiardo per amore” di Federica Leva

Ciao Notters,
oggi vi segnaliamo una nuovissima uscita!
L’autrice è Federica Leva e il 30 Novembre ha pubblicato il suo romanzo dal titolo: “Bugiardo per amore”.

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TITOLO: Bugiardo per amore
AUTRICE: Federica Leva
EDITORE: Self-Publishing
DATA PUBBLICAZIONE: 30 Novembre 2016
GENERE: Romance
FORMATO: eBook
PAGINE: 382
PREZZO: € 2,99

 

 

SINOSSI

“Con quella bugia le ha dato tutto, ma ha perso ogni cosa”

Quando Ginevra rimane incinta, suo marito non è felice. Mirko rivela presto d’essere infedele e violento, e cerca perfino di sbarazzarsi del piccolino. A complicare le cose, dalla Spagna arriva l’affascinante visconte Estefan, innamorato da sempre di Ginevra e che, per proteggerla, si finge interessato alla sua migliore amica. Ma le bugie, si sa, hanno vita breve. E questa sarà soltanto la prima di una serie di verità taciute che ingarbuglieranno le cose…
Fra momenti esilaranti, abominevoli ricatti e sorprendenti rivelazioni, vivrete una passione travolgente che cambierà la vita di tutti e che vi resterà nel cuore.

ESTRATTO

“Gettò indietro la testa, trafitta da una sferzata di godimento, rovente e inattesa. Quello era fare l’amore? Avrebbe dovuto saperlo, dopo sei anni di matrimonio. In passato – perché c’era stato un passato, vero? – aveva vissuto momenti piacevoli, ma i ricordi si stavano già stemperando nei vapori di una nebbia inconsistente, le emozioni sbiadivano, i colori, i suoni e le parole si disperdevano in un nulla sempre più sfocato. Ma d’una cosa era certa. Mai c’erano state fiammate e colate di lava, come in quel momento. Dalla gola le sfuggirono gemiti scandalosi, che si mescolarono ai mugolii rauchi di Estefan.
Era la sua fantasia proibita, il suo angelo e ansimava per lei, si muoveva per lei. Era lì per lei. E l’aveva chiamata amore. Amore…”

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L’AUTRICE

Medico e psicoterapeuta. Scrive da una ventina d’anni e ha all’attivo numerose partecipazioni a premi letterari fantasy e mainstream, con una trentina di premi conseguiti e una dozzina di primi posti. Ha pubblicato numerosi articoli e racconti su riviste, fanzine e antologie di genere.

Il racconto Sacrilege è stato pubblicato in inglese dalla casa editrice Inkbeans di Los Angeles nell’antologia The Gage Project, mentre il racconto L’ultima notte di San Valentino è stato tradotto in spagnolo, inglese, francese, russo e portoghese.
Il romanzo fantasy Echi dalle Terre Sommerse, Sereture Ed., è in commercio, oltre che in Italia, nei paesi di lingua spagnola.
Il romanzo Cantico sull’oceano – Le note del cuore (Edito in precedenza dalla NPlibri e dalla Sesat Ed.) è disponibile anche in spagnolo.
Nel giugno 2016 ha pubblicato il romance contemporaneo Un principe da (odiare) amare, scritto in collaborazione con Anna Grieco.
Nell’agosto 2016 ha pubblicato il romanzo Animato con fuoco – Brucianti passioni, edito in precedenza dalla Zecchini Ed. con il titolo Radici di sabbia.

É stata membro di giuria e presidente di vari concorsi letterari, tra cui Artenuova (Genova), QuiEdit (Verona) e Piero Chiara (Varese).

Gestisce un blog letterario www.federicaleva.it e amministra un forum di consulti psicologici gratuiti www.chiediallopsicologo.it

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Buona lettura Notters!❤
Naty&Julie

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Recensione di: “Cronache dell’eternità” di Helena Paoli

Buongiorno Notters.
È con grande piacere che oggi vi parlo di “Cronache dall’eternità” di Helena Paoli, il primo capitolo di una saga fantasy avventurosa, avvincente e romantica che mi ha tenuta incollata con il fiato sospeso fino all’ultima pagina, densa di mistero, capace di strappare un sorriso e di far battere il cuore all’impazzata per le emozioni che ha saputo regalare.
Peccato soltanto sia il primo capitolo, finito troppo in fretta😉

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TITOLO: Cronache dall’eternità – Principessa del tempo
AUTRICE: Helena Paoli
EDITORE: Bibliotheka Edizioni
COLLANA: Primavera Fantasy
DATA PUBBLICAZIONE: 01 Settembre 2015
GENERE: fantasy
PAGINE: 306
PREZZO: € 15 cartaceo – eBook € 4,99


SINOSSI

C’è un mondo, quello di mezzo, incastonato fra il mondo superiore e quello in cui tutto può accadere. Un mondo in cui le coordinate temporali, le memorie e i ricordi sono come fili di ragnatela. Un mondo composto da sei grandi città, ognuna con caratteristiche proprie ed inconfondibili, animato da personaggi a volte grotteschi, altre temibili, altre ancora terrificanti.
È proprio in questo strano luogo che si sveglia Juliet, dopo essere perita in un incidente automobilistico. Non ricorda nulla della sua vita terrena, non rammenta nulla della sua famiglia, dei suoi migliori amici. Capisce solo di trovarsi in un luogo “altro” dove ogni luogo, ambiente, paesaggio nasconde numerose sorprese e altrettanto numerose insidie; dove i gatti blu sembrano capire ogni sua parola, il cielo è perennemente avvolto dalla nebbia e tutte le persone portano al polso un orologio di cui è impossibile leggere il quadrante.
Tra incontri fatali, come quello con la Signora, regina dal cuore di ghiaccio, tale e quale alla fredda e misteriosa città che governa, o quello con i Roventi, indomabili creature infernali, Juliet compirà due viaggi: uno attraverso la sua memoria, l’altro per scoprire il suo vero destino e opporsi a coloro che l’hanno scritto.
E mentre comincia a conoscere le sue nuove ed imprevedibili capacità, sentendosi sempre più combattuta tra due vite inconciliabili ma irrimediabilmente sue, Juliet correrà contro il tempo per salvare la vita e la libertà di tutti gli esseri umani, guidata dal suo nuovo amico Will, un Maestro delle parole, Splendore del Sole, una voce inumana che risuona nella sua testa, e brevi tracce del suo passato che cominciano ad affiorare.
E le cronache dall’eternità potranno, finalmente, iniziare ad essere narrate.

RECENSIONE
ATTENZIONE, POSSIBILI SPOILER

Un giorno come tanti.
Una famiglia allegra come tante, allegra, spensierata, che si prepara a prendere l’aereo per un viaggio.
Nessuno sa che quel viaggio sarà la fine della vita come la conoscono e l’inizio di una nuova vita tutta da scoprire.
Perché a volte basta un solo istante per stravolgere un’esistenza serena e tranquilla, per cambiare ogni cosa e dar il via a un nuovo percorso.
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Una ragazza felice, amata, ben voluta.
Una ragazza come tante, che si divide tra scuola, famiglia e amici.
Una normale sedicenne.
Un istante e tutto viene spazzato via.
E la sua vita non sarà più la stessa.

Era circondata da persone. Persone che la guardavano e pochi secondi dopo diventavano solo un ricordo confuso. Uno sguardo, una macchia indistinta fissa lì, nella memoria. Niente più che colori o pensieri. E per loro, lei sarebbe stata la stessa cosa. Nel mondo s’incontravano, gli sguardi s’intrecciavano, per un momento si entrava l’uno nella vita dell’altra, ma alla fine non restava niente.

Juliet, sedici anni, lunghi capelli neri.
Un grande mistero avvolge ogni fibra del suo essere.
Lei ha una missione ma ancora non sa quale.
Ha un destino da compiere ma non conosce nemmeno il suo presente.
Se si guardasse realmente allo specchio, non saprebbe nemmeno riconoscere il suo vero io.
Perché dentro di sé racchiude molto di più di quello che appare o che gli altri vedono.
Un potere immenso scorre nelle sue vene.
Ogni suo passo è già stato scritto?
Lei è vittima di un piano già prestabilito oppure padrona di sé stessa…artefice del proprio destino?
È libera di scegliere?

Lentamente la sua vista si appannava, macchie nere le impedivano la vista. Ma sentì odore di morte, oltre a quello di benzina.
Gesù, scusa se non ho ascoltato la messa pensò.
La macchina che rotolava vertiginosamente giù finì il suo percorso. Lo finì dritto sulla ragazza.

Un istante e la vita di Juliet è stata spazzata via.
Lontana da casa, dai suoi genitori, dai suoi amici.
Sola, abbandonata, si ritrova in una stanza buia e silenziosa, dove l’unica compagnia è quella di un gatto blu, che sembra capire ogni sua parola.
Dove si trova?
In un’altra dimensione?
In un universo parallelo?
Nell’aldilà?
…..All’Inferno?

Se chiudo gli occhi…
È tutto buio intorno a me e so che nessuna luce potrà mai rischiararlo. Sulle pareti ci sono le risposte che cerco.
Risposte su di me.
Devo alzarmi. Lentamente sollevo il busto e stiro le braccia. Guardo le mie gambe: sembra che siano state ferme per anni perché faccio fatica a muoverle. Nel momento in cui allungo la gamba destra provo un dolore incredibile, che però si affievolisce dopo alcuni secondi. Mi metto in piedi e faccio un giro su me stessa per osservare ancora la stanza enigmatica in cui mi trovo.
Ci sono quattro pareti dalla stessa lunghezza, un quadrato perfetto, apparentemente senza uscita. Nell’angolo a destra c’è la lampada e sulla parete di fronte il gatto, che sembra dormire. Devo cercare di uscire di qui, non so cosa ci sia qua fuori, ma non posso sopportare di restare rinchiusa ancora a lungo, con una luce fioca e un micio blu dormiente.

Juliet è spaesata, non sa dove si trova,sa solo che non vuole rimanere lì, al buio.
Le uniche due cose di cui ha un vago ricordo sono la sua piccola collana a forma di farfalla e il vecchio orologio che porta al polso, che sente che è importante, che è più di un semplice orologio ma non ricorda a cosa serva, è un altro dei ricordi dimenticati, andati persi nel passaggio dal mondo reale a quello dove si trova ora, qualunque posto esso sia.
Juliet non ricorda nulla, sa solo che ha una missione importante da portare a termine, che esiste una ragione per cui si trova in questo nuovo mondo.

Mi rendo conto che sono stata abbastanza calma fino ad adesso, come se il fatto di trovarmi con un gatto blu in un labirinto sotto terra fosse normale. Mi fermo e inizio a tremare. Cosa sono io? Sei sempre la stessa.

E, come se non bastasse, in questo nuovo mondo regna una regina.
Una regina cattiva.
Glaciale, con la pelle diafana.
Lunghi capelli bianchi, quasi argentei.
Viso e occhi senza tempo.
Ogni fibra del suo essere che sembra gridare potere, un potere che potrebbe uccidere, anzi che può uccidere, se solo lo desidera.
Chi è la regina?
E cosa vuole da Juliet?
Perché la odia così tanto?

Juliet sa che tutte le risposte che sta disperatamente cercando si trovano nel suo passato che vuole recuperare con tutte le sue forze, a tutti i costi.
Sa che nel suo passato si racchiude
A volte viene travolta dai ricordi, talmente forte che le manca il respiro.
Non ricorda molto, ma ricorda la sua amica Beth e il suo migliore amico Jess, per cui prova un sentimento più forte dell’amicizia che sembra aver superato barriere insormontabili.
Sente un legame profondo con Jess.
È la sua ancora al passato, all’altra vita.

Jess si alzò sorridendo e le chiese se avesse deciso di tornare in chiesa oppure no. S’incamminò verso l’entrata. Anche lei si alzò in piedi, ma prima di tornare dentro doveva dire un’ultima cosa. «Jess?».
«Si, Julie?» le rispose l’amico girandosi verso di lei.
«Grazie.»
«E di cosa?»
«Di esserci sempre. Di essere sceso all’Inferno per salvarmi.»
Entrarono in chiesa senza guardarsi indietro.

Jess è il suo migliore amico, la persona a cui tiene di più, una presenza fissa nella sua vita, un faro luminoso nella notte più buia, una spalla su cui piangere, un complice, un dono del cielo.
Jess è il passato, però.
Lui appartiene a un’altra vita, a un’altra Juliet.

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E quando incontra Will…
Tutte le sue certezze vengono spazzate via in un istante.
Nel momento in cui incontra i suoi occhi con le pagliuzze dorate…qualcosa la smuove dall’interno.
Un battito del cuore perduto.
Una nuova emozione che scalda il cuore.
Il filo rosso del destino lega Juliet e Will.
Sono due anime che si sono ritrovate.
Due anime che si completano a vicenda, che sembrano appartenersi.
Perché Will la stava aspettando con trepidazione.
Era in attesa da anni.
E Juliet rappresenta la sua salvezza.
E basta un semplice sfiorarsi per sentirsi più vicini che mai.

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Io mi fido di te.
Non voglio che tu sappia perché per sei anni sei stata l’unica cosa pura della mia vita. E vorrei che tu continuassi ad esserlo.

Juliet è molto più di quanto lei stessa crede.
Una profezia sembra portare a lei.
Forse è davvero lei quella che tutti stavano aspettando…e temendo.
Salvatrice o distruttrice? Amica o nemica? Angelo o demone?
Un grande potere le scorre nelle vene.
E la luce e il fuoco sembrano chiamarla e reclamarla come una loro proprietà.
Tutti la vogliono.
Come alleata o come vittima sacrificale? Cosa si nasconde dentro di lei?

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Juliet ben presto capisce che, se vuole sapere la verità, deve scavare più a fondo nel suo passato
Ogni volta che i ricordi la investono, lei prova smarrimento.
Non ricorda il suo passato.
Non ricorda quasi nemmeno i volti dei suoi genitori.
Tutto è sfocato, un’ombra che trema e che la fa tremare.
Ma Juliet vuole sapere.
Lei vuole ricordare. Deve ricordare.
Perché è nei suoi ricordi che si nasconde il segreto della sua stessa esistenza. Ricordare è necessario come respirare.
I suoi ricordi sembrano muoversi da soli. Anzi, no, guidati dalla voce nella sua testa.
Perché Juliet sente una voce che le parla nella testa.
All’inizio pensava di essere pazza, poi si è abituata.
La voce l’aiuta, le offre consiglio…evoca i suoi ricordi.
Sembra volerla aiutare.
Sembra…
E se invece la volesse ostacolare?
Se la volesse ingannare e far cadere in una trappola?
A chi appartiene quella voce che sembra conoscerla così bene?
Splendore del Sole si fa chiamare.
Non è la voce di una persona impazzita.
È una presenza quasi reale.
Una presenza distaccata dalla stessa Juliet.
Un’altra persona vive dentro di lei, nella sua testa.
Chi è realmente Splendore del Sole?
E chi è Juliet?

Una storia che mi ha catturato da subito e che ho letto con il fiato in gola per la trepidazione.
Angeli, eternità, speranza, amicizia, l’eterna lotta tra bene e male, dove l’umanità è in pericolo, dove una semplice ragazza ha un compito gravoso sulle proprie spalle.
Da lei dipendono le sorti dell’universo.
Un viaggio alla ricerca di sé stessi, un viaggio di crescita.
Una storia ben strutturata, che scorre fluidamente.
L’unica pecca? Che mi sono ritrovata nuovamente tra le mani il primo di una saga e adesso mi ritrovo a volere disperatamente il seguito! :p

Lo consiglio? Assolutamente sì!
Serenella🙂

Il mio giudizio:

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Recensione di: “Solo ieri” di Daniela Nardi

Buongiorno Notters!

Oggi vi racconto il libro che mi ha tenuto compagnia in questi ultimi giorni, ovvero “Solo ieri” di Daniela Nardi. Siete pronti a scoprire qualcosa in più di questo romanzo? Pronti, via!

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TITOLO: Solo ieri
AUTRICE: Daniela Nardi
GENERE: Romance
EDITORE: Youcanprint Self-Publishing
DATA PUBBLICAZIONE: 29 agosto 2016
PAGINE: 136
FORMATO: Ebook/Cartaceo
PREZZO: 0,99 €/12,00 €

 

SINOSSI

Donatella è una diciottenne studentessa di liceo, alle prese con l’ultimo, impegnativo anno di scuola e con gli alti e bassi dell’amicizia e dell’amore. Le sue amiche, Loredana e Diana, diversissime per carattere e temperamento, sono fonte di stress, ma anche leali consigliere e spalle su cui piangere quando si è in crisi. E con l’amore si sa, c’è sempre qualche nuvola all’orizzonte. Ambientato nell’atmosfera ottimista dell’edonismo Reaganiano anni ’80, il racconto di un anno di crescita emotiva, tra amori difficili e amicizie in pericolo. Una storia che, con un pizzico d’ironia, pone l’accento sulla difficile transizione tra l’adolescenza e l’età adulta.

RECENSIONE
ATTENZIONE POSSIBILI SPOILER

L’ultimo anno delle scuole superiori, si sa, racchiude in sé qualcosa di unico e speciale, qualcosa che ci si porta dietro per tutta la vita sotto forma di bellissimi e incancellabili ricordi. Checché se ne dica, il periodo compreso fra i diciassette e i diciotto anni è e rimane il più bello che ci sia: le emozioni sono come amplificate, ci si sente forti, imbattibili e in grado di cavarsela da soli, sebbene ci sia ancora molto da provare. È l’età delle prime esperienze, delle prime vere delusioni, dei primi rimpianti. La protagonista del romanzo ne sa qualcosa.
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Donatella, Doty per gli amici, è una ragazzina vivace, cinica, un po’ insicura per quanto concerne il proprio aspetto fisico ed estremamente altalenante nei sentimenti.

Il romanzo si apre con uno stato d’animo decisamente negativo da parte sua, fortemente adirata con una delle sue più care amiche, Loredana, detta Lory. Un paio di settimane prima, infatti, Doty ha beccato l’amica – per la quale prova dei sentimenti alquanto discordanti, quasi di amore-odio – insieme al proprio ex fidanzato e, insomma, si sa che nel galateo della perfetta amicizia è assolutamente vietato frequentare l’ex della propria amica!

Doty trascorre giorni e giorni a rodersi il fegato e a sperare che sia proprio Loredana ad affrontare l’argomento, cosa che non accade; per questo motivo, Doty decide di prendere in mano la situazioni e di mettere l’amica con le spalle al muro…Salvo poi scoprire di aver preso un enorme granchio! Insomma, ha tirato su un polverone per niente e lasciatemi dire che è un po’ una prerogativa della nostra Doty. Sarà per questo motivo che ho preferito di gran lunga i personaggi secondari: Lory in primis, nonostante venga descritta come una ragazzina viziata, un po’ arrogante e piena di sé. Tuttavia, tali caratteristiche sono forse filtrate attraverso gli occhi della protagonista, perché non appaiono così spesso nel corso della storia e, a mio avviso, Loredana si rivela decisamente più coerente e decisa di Doty. Altro bellissimo personaggio, da cui sono rimasta estremamente affascinata, è quello dell’amica Diana, più pacata e razionale della scalmanata Lory: ecco, definirei Diana una santa, perché sfido io a perdonare un’amica (migliore amica!) come Doty che in un momento drammatico come quello dovuto alla perdita di un padre (il padre di Diana muore a causa di un infarto) non solo si rivela completamente incapace di starle vicina, ma addirittura mantiene le distanze! Capisco la giovane età, capisco tutto…Ma ribadisco che Diana è una santa, perché oltre a non prendere sul personale questo atteggiamento (mi sa che l’ho presa più sul personale io di lei), continua a trattarla con la consueta dolcezza, senza mai fargliene una colpa o, almeno, farle pesare la sua mancanza. C’è da dire che il suo affetto incondizionato fa sentire un po’ in colpa Doty…E meno male!

“[…] Eppure, in quei giorni penosi non fu lì a consolare il dolore della sua amica. Si nascose, scappò via da quella sofferenza insostenibile senza riuscire a gestirla, incapace di affrontare un evento così tragico, di confortare la persona più coinvolta e vulnerabile. Era scappata, lasciando dola Diana. In seguito tornò in quella casa, ma un opprimente senso di desolazione la prendeva ogni volta che ne varcava la soglia e ogni volta si domandava se ciò fosse dovuto all’assenza del padre o piuttosto al suo senso di colpa.

Quel disagio si presentava, subdolo e sottile, anche quando stava con Diana e scherzava e rideva con lei, oppure le confidava qualche pensiero; sembrava creare un muro che cresceva mattone su mattone, benché l’amica non le avesse mai rinfacciato niente, trattandola con lo stesso affetto di sempre.

A parte tutto, trovo che in questo frangente l’atteggiamento di Doty sia molto fastidioso per il lettore, ma anche estremamente realistico: insomma, non è facile stare vicino ad un amico che soffre, affrontare il suo dolore…Spesso prevale la codardia e la voglia di evitare la situazione scomoda, com’è successo a lei, complice anche la giovane età. Quindi, per quanto io mi sia arrabbiata con Doty in tale contesto, devo ammettere che non gliene faccio totalmente una colpa.

“[…] Da quel momento Doty prese la grande decisione di non farsi più travolgere dagli eventi, di essere più responsabile e meno emotiva.”

Inutile dirvi che non ci riesce, specie nel momento in cui nella sua vita compare Sergio. Ah Sergio! Che dire di questo aitante giovanotto? Affascinante, schivo e taciturno, al punto da essermi chiesta più e più volte cosa ci abbia trovato in lui Doty, da subito perdutamente innamorata. Insomma, inizialmente non la considera né la cerca, dopodiché, quando la rivede, la bacia e cominciano a stare magicamente insieme, sebbene Doty sopporti a fatica le sue stranezze. Sì, perché Sergio si rivela estremamente chiuso e taciturno, con qualche improvviso scatto d’affetto nei suoi confronti…Verso la fine del romanzo, scopriamo finalmente il motivo del suo atteggiamento, tirando un bel sospiro di sollievo perché a quel punto avremo fatto tante di quelle congetture da poter scrivere un altro libro su di lui e sui suoi presunti segreti…! Anche in questa situazione, Doty si rivelerà decisamente impulsiva, forse in maniera un po’ esagerata – come le faranno accuratamente notare le amiche -, ma d’altronde questa peculiarità è parte di lei e non le toglierà la possibilità di avere il suo lieto fine.

“[…] Hai sconvolto la mia vita, lo sai?
Addirittura! si schermì Doty arrossendo.
Già… riprese Sergio Quando stavamo insieme mi mettevi di fronte alla realtà dei fatti. Ero schiacciato da un rapporto sicuro nel quale mi annullavo e poi c’eri tu, c’era questo nuovo sentimento che mi prendeva. Mi hai costretto a guardarmi dentro e quello che ho visto non mi è piaciuto molto. Forse è per questo che ce l’ho avuta un po’ con te. […] Mi sono comportato da stronzo, ma ero confuso e spaventato. Avevo paura di perderti. si avvicinò e la baciò sulle labbra.

 Effettivamente fino a questo passaggio, Sergio non mi ha mai convinto granché, nel senso che era difficile da comprendere: sembrava quasi odiare Doty eppure continuava a cercarla. Quando, finalmente, decide di aprirsi e di svelare i suoi reali sentimenti l’ho un po’ rivalutato (ma solo un po’, perché sono estremamente sensibile e non dimentico facilmente i torti!)

Oltre alle tematiche relative all’amore e all’amicizia, ho apprezzato particolarmente il realismo e la profondità con cui l’autrice ha affrontato l’argomento “droga”, purtroppo attuale oggi come ieri. Tuttavia, proprio perché le basi ci sono e sono ottimali, mi sarebbe piaciuto che avesse dedicato uno spazio maggiore alla vicenda inerente a questa problematica, nel senso che si esaurisce un po’ troppo velocemente ed è un gran peccato, perché, ripeto, l’autrice l’affronta molto bene.

Penso che, in generale, Daniela avrebbe potuto dilungarsi un pochino di più su tutta la storia, poiché ho notato che determinati passaggi si dissolvono molto rapidamente, lasciando il lettore un po’ sorpreso da tale velocità. Il contenuto dell’intreccio narrativo è buono e coinvolgente, tant’è che ha smosso in me numerosissime reazioni ed emozioni, dalla rabbia alla commozione, però, ecco, avrei apprezzato un suo maggior approfondimento. Ho notato che a tratti il romanzo assume tutte le caratteristiche del racconto, il che non è affatto un male, anche perché l’autrice scrive indubbiamente bene. Il suo stile è fluido, immediato, ma al tempo stesso ricercato; la voce narrativa si fa a tratti nostalgica, soprattutto nella parte finale del romanzo, senza, tuttavia, mai cadere nella tristezza. Anche perché tutto il romanzo viene narrato in chiave ironica.

Non erano più le ragazzine delle medie che solo ieri si divertivano insieme a fare stupidi scherzi telefonici o a intrattenere corrispondenze infantili con altri ragazzi della scuola e la cui unica preoccupazione era fare bene i compiti a scuola. Le cose stavano cambiando, alcune lo erano già da tempo e nessuna di loro avrebbe riportato indietro l’orologio. Bisognava crescere, andare avanti, giocarsi la partita con la vita fino in fondo, cercando di non perdere.

Per concludere, ho letto questo romanzo in poco tempo e l’ho fatto con un perenne sorriso sulle labbra, ragion per cui lo consiglio a tutti coloro che abbiano voglia di fare un tuffo nel passato e rivivere la propria adolescenza attraverso il temperamento vivace di Doty.

Mi permetto di dare un consiglio all’autrice: nel tuo prossimo romanzo non avere paura a dilungarti un pochino di più nel narrare le avventure dei tuoi personaggi, perché sei dotata di un ottimo potenziale sia a livello stilistico che contenutistico ed è stato per me un piacere leggerti, al punto che avrei voluto godere ancora di più della tua scrittura.

Laura Z.

Il mio giudizio:

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Presentazione di “Vampyland” di Federica D’Ascani

Ciao Notters!
Federica D’Ascani, lo sappiamo, è un’autrice completa, versatile e mai scontata.
Un’autrice che scrive per permettere ai suoi lettori di sognare, immaginare, di denunciare fenomeni e situazioni, di emozionarsi, ridere e piangere per i pi svariati motivi.
E’ una scrittrice, una donna, una sorella, un’anima buona, un cuore immenso.
Una penna, quella della D’Ascani che scalda il cuore e, per Natale, fa sognare grandi e piccini consentendoci di guardare il mondo da un’altra prospettiva, una prospettiva sicuramente migliore.

Il 01 Dicembre 2016 è uscito il primo episodio della saga fantasy per bambini che ha come protagonista un bimbo autistico.

Seguiteci per saperne di più.❤

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TITOLO: Vampyland – Un Natale da ricordare
AUTRICE: Federica D’Ascani
DATA DI PUBBLICAZIONE: 01 dicembre 2016
FORMATO: eBook/Cartaceo
PREZZO: € 2,99/€ 4,99

Illustrazioni e Immagine di copertina a cura di Andrea Modugno
Realizzazione grafica: Luana Prestinice e Devi Rose

 

SINOSSI

Sei mai stato a Vampyland? No? Be’, neanche Francesco. Ma Danny, il suo migliore amico, è proprio da lì che proviene, e il suo tempo sulla Terra sta scadendo, ormai. Mancano poche settimane prima che il piccolo pipistrello di peluche sia costretto a tornare indietro, dal Signor Dentifini, e la prospettiva non piace a nessuno dei due amici. Il pauroso Arcivampiro, infatti, non è solo cattivo e perfido, ma vuole fare di Danny un vampiro a tutti gli effetti, proprio come lui.
Con Natale alle porte, questo di certo non è un bel modo di festeggiare. Anche perché il piccolo peluche è l’unico amico di Francesco. Senza di lui, con chi parlerà? Poche parole e la musica rock sono tutto ciò a cui è abituato. Da sempre…
Ma… La magia del Natale arriva anche in casa dei due amici e Beatrice, una bambina dalle trecce arancioni come le carote, irromperà nelle loro vite come un tornado di simpatia, abbattendo una a una tutte le barriere di Francesco.

Il primo episodio di “Vampyland” ti attende: verrai catapultato in un mondo completamente diverso da quello che conosci. E una volta incontrato Danny, tornare indietro sarà impossibile!

L’AUTRICE: FEDERICA D’ASCANI

Sono nata a Ostia nel 1984 e mi sono trasferita poco più distante seguendo famiglia e verde, senza mai abbandonare il mare. Ho cominciato a scrivere a dieci anni, ma il primo vero romanzo è stato pubblicato quando ne avevo venti. Sono cresciuta con le storie di Nicoletta Costa e Piccoli brividi, e questo mi è servito a capire ciò che più mi entusiasmava. Con il tempo ho spaziato in diversi generi, approdando addirittura ai fumetti, ma l’horror e il fantasy continuano a essere gli argomenti che amo in assoluto. Proprio per questo, adesso, voglio farvi conoscere Francesco, Bea e Danny il Vampiro. Le loro avventure nella terra di Vampyland sono ciò che mi mette in contatto con Federica bambina, quella ragazzina che non faceva differenze tra le persone e che, ancora oggi, mi insegna ad andare oltre le apparenze.

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#libri #children #childhood #libriperbambini #libriperragazzi #fantasy #horror #vampiri#vampyland

Non perdete questa occasione e accompagnateci in questo viaggio meraviglioso!
Naty&Julie❤

 

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QUEL DIAVOLO DI UN HOST: CHARMING DEVIL – TRILOGIA COMPLETA DI I. M. ANOTHER | BLOGTOUR!

Ciao Notters, settimana scorsa abbiamo aperto il blogtour di Fragile di I. M Another. Questa settimana vi presentiamo anche la sua trilogia completa Quel diavolo di un Host: Charming Devil. 

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TITOLO: Quel diavolo di Host: Charming Devil – Trilogia completa
AUTORE: I. M Another
EDITORE: Self-Publishing
DATA PUBBLICAZIONE: 29 Giugno 2016
PREZZO: € 4,99 (gratis con KU)

 

SINOSSI

Benvenute al Charming Devil Host Club: il Paradiso e l’Inferno di ogni donna…

Castiel è un host di professione: le donne pagano cifre esorbitanti pur di passare qualche ora in sua compagnia, ammaliate dal suo fascino eclettico. Chi lo conosce, però, non fa che chiamarlo “Diavolo”: è freddo, inflessibile, disumano, tanto da sembrare crudele. Emily è una ragazza sola ma coraggiosa, che combatte contro le difficoltà che la vita le ha posto davanti senza mai perdere la propria dolcezza e il proprio animo gentile. Alla ricerca della sua strada, è disposta a tutto pur di non arrendersi, Quando lei mette piede nel locale di Castiel, dopo aver subito un grave trauma, la scintilla di passione tra i due è quasi immediata. Nasce una relazione tormentata e travolgente, che incendia il sangue nelle loro vene, bruciando fin dentro l’anima.
Ma non si può amare in tale devastante maniera senza pagarne delle conseguenze. “Quel Diavolo di un Host” è la raccolta definitiva della trilogia erotica Charming Devil, che dal 2014 ha conquistato migliaia di lettrici appassionate sul web. L’ebook contiene i tre volumi principali (Charming Devil, Luring Devil e Chasing Devil) accompagnati dai seguenti extra:
“A Devil in Paris”, novella che racconta gli avvenimenti che accadono tra il primo e il secondo volume;
“Letters from the Devil”, dei brevi brani incentrati sul protagonista Castiel;
“Host Club Days”, una serie di racconti di vario genere che presentano la vita di tutti i giorni nel locale dove si svolge la storia;
“Capitolo 65 Extra” di Charming Devil, in origine rimosso dall’autrice;
“Capitolo 71 e 72 – Finale Extra” di Chasing Devil, nati dalle richieste dei lettori.

L’AUTORE

I. M. Another ha iniziato a scrivere sin da quando ha ricordi. Ha pubblicato per la prima volta, con questo pseudonimo, il primo volume della trilogia Charming Devil nel mese di settembre 2014. Sono seguiti poi Luring Devil e Chasing Devil, conclusione della serie. Nel mese di aprile 2016 pubblica Bloody Love, fantasy a base di misteri, erotismo e vampiri. La raccolta “Quel Diavolo di un Host” arriva soltanto ad agosto dello stesso anno, con inclusi diversi extra e un finale alternativo. Il suo ultimo romanzo, Fragile, segna una piccola svolta.
Per gli amici Mia, ha una passione profonda per videogames, manga e anime: è da questi tipi di sceneggiature che trae ispirazione. Lavora da anni come newser per un web magazine a tema videoludico e high-tech.

TAPPA BLOGTOUR FANCAST

  1. Castiel – Reeve Carney (in versione Dorian Gray);
  2. Emily – Anne Hathaway;
  3. Eric – Liam Hemsworth;
  4. Noah – Johan Akan;
  5. Kim – Tora degli Alice Nine (Kim in realtà sarebbe coreano, nda);
  6. Ray – Matt Bomer ;
  7. Finn – Paul Bettany;
  8. Hannah – Keira Knightley;
  9. Dottor Kendrick – Ryan Gosling.

 

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Ecco i bellissimi personaggi di Quel diavolo di Host. Vi hanno incuriosito? Non aspettate ancora molto, correte ad acquistarlo!

Naty&Julie

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Afferrami di Margaret Mikki| Cover Reveal!

Ciao Notters, benvenuti al Cover Reveal di Afferrami di Margaret Mikki. Seguite tutto l’articolo per scoprire la cover e la trama. Dal 9 Dicembre 2016 online su Amazon🙂

Svelata la cover di AFFERRAMI, primo romanzo della duologia DANGEROUS GAME di Margaret Mikki, realizzata Dedalo Made.

 

Titolo: Afferrami Autore: Margaret Mikki Serie: Dangerous game Genere: Erotic – Romance Editore: Self publishing Data di uscita: 9 Dicembre 2016 Prezzo: €1,99

 

*Nota: Il romanzo contiene scene con sfumature dark, quindi consiglio la lettura solo a un pubblico consapevole.

TRAMA:

 

La mia vita è cambiata. Dall’essere una semplice studentessa mi sono ritrovata a fare la prostituta. Perché? Per un debito. Ora la mia vita appartiene a Jack Walker, un uomo ricco e spietato. Ogni mio respiro è suo, ogni mio movimento gli appartiene, la mia vita è nelle sue mani e non so come liberarmi da lui. Solo uno stramaledetto colpo di fortuna avrebbe potuto salvarmi la vita e il mio si chiama Neeyd Myers.

 

 

ESTRATTO SPECIALE:

 

1 CAPITOLO

 

LEI 

 

L’aria fredda di New York mi pizzica il viso. Avvolta nel mio cappotto di Chanel cammino tra i passanti con il vuoto dentro. Le uniche immagini che mi tornano alla mente ritraggono lui, nient’altro. L’umidità della sera si fa sentire, ma non m’importa, il mio corpo vuole scaricare la tensione camminando e dimenticando. Svolto l’angolo di Times Square e mi fermo all’istante, i miei occhi cadono prigionieri di una piccola porta sul retro di un locale. Una luce blu dall’interno incanta i miei occhi e la mia mente e la curiosità s’impadronisce di me. Con passo felpato e occhiate furtive, per assicurarmi che nessuno mi noti entrare dal lato sbagliato del locale, m’infilo all’interno. La luce che mi ha rapita arriva dal palco. Immobile con gli occhi vitrei guardo affascinata lo spettacolo che si svolge a pochi metri da me. Il locale è buio tranne per le poche luci che arrivano dal bar e dal palco.  

«Mi scusi signorina, non può stare qui. Deve sedersi ai tavoli». 

Con aria smarrita e anche un po’ impaurita guardo l’omone che mi sovrasta con la sua altezza. Con un piccolo sorriso forzato mi sposto dal retro del locale per avviarmi al bar. Stringendomi di più nel mio cappotto come se potesse nascondermi, guardo le persone con aria sfuggente. 

Raggiunto il bar, il barista biondo tutto muscoli mi si avvicina con uno sguardo ammiccante. «Buonasera, signorina. Benvenuta al Dixoy. Cosa posso servirle?».  

«Un gin-tonic, grazie». Quasi stento a riconoscere la mia stessa voce. Ho paura. Mi guardo intorno alla ricerca degli occhi che mi terrorizzano e che mi provocano brividi lungo la schiena. Mi troverà, questo è certo, posso solo sperare che non succeda subito. Ho bisogno di ritornare per qualche giorno alla vita di sempre, parlare con Clara e spiegarle quello che mi è accaduto, o meglio inventarmi una scusa, e spogliarmi da questi panni di ricca donna newyorchese che non mi appartengono. Nulla è più lontano e diverso da quello che sono realmente: una semplice ragazza americana che si è laureata da poco, facendo sforzi disumani e lavorando in uno squallido bar di periferia per far fronte alle spese. 

Bevo il drink tutto d’un fiato. Non amo gli alcolici, ma questa notte ne ho bisogno per scacciare via i pensieri e le paure. Alzo la mano verso il cameriere per ordinarne un altro. Ci andrò giù pensate. Ho capito una cosa in questa settimana di “semi prigionia”: l’alcool allevia i dolori e mette per un po’ a tacere i pensieri. 

Al quarto drink inizio a chiedermi come tornerò a casa. La testa gira e la pelle brucia grazie al calore che mi provoca, nonostante fuori la temperatura sia rigida. Devo cercare di ricompormi per non dare nell’occhio, perché so che i suoi uomini sono già sulle mie tracce. Avrà smosso la sua intera cerchia di fedeli per cercarmi. Non si arrenderà finché non mi riavrà con lui. 

Vado alla toilette e per fortuna non c’è nessuno. Getto il cellulare in uno dei water per non essere rintracciata, poi bagno il collo e i polsi con acqua gelida, cercando di rilassarmi. È difficile. Impossibile. 

Con la coda dell’occhio vedo un’ombra muoversi di fianco a me. La paura sale, il cuore inizia a palpitare forte e l’ansia prende il sopravvento. Alzo lentamente il viso verso lo specchio di fronte a me. Brividi mi corrono lungo la schiena. Non ho dubbi. I miei occhi incontrano i suoi riflessi nello specchio: verdi come pochi, glaciali come nessuno. Raccolgo tutto il coraggio che riesco a trovare e mi giro lentamente, assicurandomi di tenere le mani strette attorno ai fianchi. I miei occhi saettano in cerca di un’uscita, ma invano. Sono nel panico.  

«Buonasera, bambola. Finalmente ti ho trovata. Avevo paura che fossi scappata troppo lontano, ma come al solito le lepri si prendono senza correre». 

Vorrei davvero sputare su quella lurida faccia, ma sono consapevole che anche il minimo passo falso mi metterebbe in pericolo. Rimango in silenzio, con gli occhi puntati nei suoi e con la speranza che prima o poi qualcuno entri nella stanza per approfittarne ed usarlo come diversivo.  

«Non ho nessuna intenzione di tornare in quella topaia assieme a te. Te lo puoi anche scordare». Appoggio le mani al bordo del lavandino nel tentativo di sostenere il mio peso. In queste situazioni vorrei davvero conoscere qualche mossa di karate, potrei metterlo al tappeto senza che nemmeno se ne accorga.  

«D’accordo bambolina, non ho intenzione di scalfire il tuo bel faccino e spero che tu sia così intelligente da non farmi arrabbiare». 

La musica spinge contro le pareti come se stesse tentando di smontarle, ma l’unico rumore che riesco a percepire è il martellio del mio cuore. La sola strategia che conosco per difendermi e togliermi da questa brutta situazione è l’attacco. Mi avvicino molto lentamente all’uomo viscido che mi trovo di fronte, facendo ticchettare i tacchi e muovendo i fianchi in modo sensuale. Gli accarezzo il braccio coperto, salendo sino al petto e poi su per la gola. Avvicino la mia bocca al suo viso, con molta cautela, e gli lascio un bacio bagnato sul lobo destro.  

«Non hai davvero pensato che volessi lasciarti in balia di quelle streghe, vero?», gli sussurro all’orecchio nel modo più sensuale che conosco. Per mia fortuna non è così furbo ed abbocca all’amo come farebbe un bambino con un cioccolatino. 

La porta del bagno si apre di colpo e sbatte contro il muro bianco, facendo cadere dei pezzi d’intonaco. Entrambi sussultiamo per il rumore inaspettato e Jack mi stringe il braccio così forte che ho paura voglia staccarmelo.  

«Non mi freghi, bambolina». Mi strattona verso l’uscita e per poco non cado addosso ad un uomo che nell’esatto momento in cui incrocia il mio sguardo sembra accorgersi di ciò che sta accadendo. Dopotutto, forse la fortuna è dalla mia parte. 

LUI 

 

La puzza di muffa che si sente nella stanza mi irrita. Non sopporto questo ufficio del cazzo e non sopporto questo demente che stasera mi sta rompendo i coglioni con l’ennesima ramanzina. La musica del locale rende l’atmosfera ancora più tesa. «Cosa pensi di fare con lei?». Non sono cazzi che gli riguardano! Josy deve restare qui sotto il mio controllo anche se questo vuol dire che dei maniaci mentali la guardano mentre fa vedere il suo corpo splendido. Qui posso tenerla al sicuro, lì fuori no.  

«Non penso di fare un bel niente. Josy è maggiorenne, se ha deciso che vuole fare questo non sarò di certo io a farle cambiare idea». Faccio finta che la decisione sia sua, Will penserebbe che sono fuori di testa se sapesse che sono io che le ho chiesto di farlo. Con gli occhi quasi fuori dalle orbite mi guarda confuso e con rabbia.  

«Cosa cazzo dici, Neeyd. Tua sorella mostra le chiappe a dei pervertiti che Dio solo sa cosa passa in quella mente depravata e tu te ne esci dicendo che non pensi di fare niente? Dov’è finito il tuo buon senso, amico?». 

Respira velocemente. È talmente agitato che si alza con uno scatto sbattendo la mano sulla scrivania di mogano. Si avvicina con aria minacciosa al mio viso.  

«No! Non ti permetterò di trascinare lei in questa merda. Non merita una vita da parassita, soprattutto non merita questa vita che le sta facendo fare suo fratello». 

Mi alzo anche io, imbestialito, e lo spingo con forza sulla sedia.  

«Will, tu non sai un cazzo!». Sbotto, non ce la faccio a trattenermi. Devo parlarne almeno con lui o impazzirò.  

«Josy si è immischiata in affari più grandi di me e te messi insieme. E non mi viene una fottuta idea per tirarla fuori». Giro per la stanza esasperato, mi avvicino al mobiletto dei liquori e mi verso uno scotch, sperando che allenti un po’ questa tensione. «Non voglio che Josy balli qui al locale, ma è l’unico luogo in cui posso tenerla d’occhio. Non vuole dirmi con che razza di gente si è messa nei guai. Posso solo supporre e tutto questo mi provoca confusione e tanta rabbia». 

Will rimane con gli occhi spalancati, incredulo, cercando di digerire ciò che gli ho appena detto. 

«Vado di là a darle un’occhiata, torno subito». 

Esco da quest’ufficio soffocante e vado al bagno, ho bisogno di sciacquare via la tristezza dal mio viso. 

All’interno della stanza m’imbatto in un uomo e una donna. La situazione non mi piace. Gli occhi color cioccolato della ragazza mi guardano sofferenti e il mio sguardo si posa sulla stretta possente dell’uomo su di lei.  

«Che succede qui?».

«Sto aiutando la mia signora, amico. Non è vero, Roxanne?». 

La ragazza sembra di fronte ad un bivio ed entrambe le strade la terrorizzano. Ha bisogno d’aiuto.  

«Non conosco questo tipo. Mi sta pedinano da tutta la sera». 

La stretta sulla ragazza aumenta e prima che me ne renda conto tolgo le luride mani di quell’essere meschino dalla pelle candida della donna. L’uomo mi spinge contro la parete e subito torna con le mani sulle braccia esili della ragazza. Senza pensarci due volte lo giro con forza verso di me e lo afferro per il colletto, sollevandolo di qualche centimetro dal pavimento.  

«Se solo la sfiori di nuovo stai certo che ti uccido». Non so da dove mi siano uscite queste parole. Inspiegabilmente sento di dover proteggere questa sconosciuta.  

«Amico, tu non sai in che guaio ti stai cacciando». L’uomo mi lancia un avvertimento che fingo di non ascoltare.  

«Nemmeno tu immagini in cosa ti stai cacciando venendo nel mio locale ad importunare una mia amica».  

«Una tua amica», ripete quasi sconvolto.  

«Adesso vattene prima che ti spacchi la faccia». Senza un secondo di esitazione va’ via, senza voltarsi indietro. Quasi come se mi fosse tornata in mente all’improvviso, mi volto verso la donna impaurita, piegata in un angolo. Mi avvicino a lei e le scosto i capelli dal viso, scoprendo dei lineamenti perfetti e gli occhi profondi color terra colmi di lacrime.  

«Va tutto bene», dico rassicurandola, mentre le accarezzo la guancia catturando qualche lacrima silenziosa. Con mia grande sorpresa mi ritrovo stretto in un abbraccio, che vuole essere un ringraziamento o più probabilmente un modo per riprendere il controllo. 

Riconoscerei una ragazza sola tra mille volti diversi e questa sconosciuta che piange come una dolce bambina sulla mia spalla è di sicuro sola nel combattere le sue battaglie. Qualcosa mi spinge a ricambiare quella stretta, forse il fatto che a tratti mi ricorda mia sorella. Non riesco a sciogliere questo momento, sento il bisogno di dimostrarle che non è sola, che può contare su qualcuno ora. Può contare su di me. È  una sconosciuta, ma sento di doverla aiutare. Il mio cuore di ghiaccio mi ripete che non posso abbandonarla. 

Lentamente la sollevo tra le mie braccia e percorro il corridoio che porta al mio ufficio con il suo viso nascosto tra la mia spalla e il collo. Vorrei accarezzarla, sfiorarle i capelli, baciare quella bocca umida. Con una scrollata elimino l’ultimo pensiero inopportuno, prima di entrare nella stanza e stenderla delicatamente sul divano di pelle nera. Noto che Will è andato via. Verso due bicchieri di whiskey e ne porgo uno alla ragazza che accetta senza esitare. 

Faccio attenzione a non distogliere lo sguardo da quei due abissi che mi fissano. Occhi negli occhi buttiamo giù nello stesso istante il liquido che ci invade la gola, bruciando. Prendo il pacchetto di sigarette dalla tasca posteriore dei miei jeans, ne offro una alla ragazza che rifiuta con un gesto del capo. Inspiro profondamente quel fumo che riesce in qualche modo a tranquillizzarmi, mentre mi volto verso la finestra alle mie spalle. Guardare il cielo di notte mi ha sempre regalato un senso di pace. Non voglio metterle pressione e chiederle cosa volesse quell’uomo da lei. Sono sicuro che lo conosca benissimo. Dai suoi occhi tormentati potrei leggere la sua storia, ma voglio che sia lei a raccontarmela. 

«Immagino che tu sia Roxanne, giusto?». I miei occhi rimangono fissi verso il cielo scuro. Non voglio metterla in soggezione o spaventarla ulteriormente.  

«Sì. Per gli amici Roxxi». 

Il suo tono flebile mi arriva direttamente al cuore, facendomi vibrare tutto il corpo. Non pensavo che un essere umano potesse avere una voce così suadente.   

«Conoscevi quell’uomo?». Se è davvero intelligente come sembra non mi dirà mai la verità.  «No, mi ha importunata mentre ero al bagno. Voleva che lo seguissi». Brava bambina.  

«Ti puoi fidare di me. Io sono il proprietario di questo bordello e devo sapere che genere di gente vi mette piede. Se mi assicuri che è un pazzo maniaco, non aspetterò un secondo a comunicare ai miei dipendenti che deve essere bandito». 

Mi giro verso di lei e noto la sua espressione impassibile. Abbiamo una leonessa qui, a quanto pare. Un sospiro le scappa dalla bocca semichiusa e il mio basso ventre freme. Che diavolo mi succede?  

«Ti consiglio di non immischiarti in faccende che sono più grandi di te». La mascella contratta ed il tono di voce amaro mi suggeriscono tutto ciò che non vuole dirmi. Vuole fingersi forte, ma è sin troppo vulnerabile. 

«Tesoro, credimi, io sono ciò da cui le persone scappano. Io sono ciò che chiamano “roba grossa”. Non ho paura di qualche tirapiedi che usa le donne come se fossero degli oggetti». 

Un sorrisetto beffardo le incornicia il volto. Mi sta prendendo in giro. Così non va bene piccola, non va bene.  

«E allora le ballerine mezze nude che si stanno muovendo sul palco? Non è anche quello trattare le donne come oggetti?». 

Questo non lo accetto. Mi avvicino a lei e le riempio di nuovo il bicchiere. Prima di rispondere prendo tempo, assaporando la tensione che aleggia nell’aria. Prendo un’altra sigaretta e aspiro avidamente il fumo. Sotto le mie mani quella ragazzina disobbediente sarebbe già stata punita.  

«Non sai di che cosa parli. Io ho salvato queste ragazze da un futuro che nemmeno ti immagini. L’hanno deciso loro, te l’assicuro, quindi non paragonarmi più a quel pezzo di merda». Sospira di nuovo. Forse si sta sciogliendo.  

«D’accordo. Allora sappi che non ti conviene farlo entrare di nuovo qui dentro, altrimenti potrebbe finire molto peggio con qualche altra ragazza». Lo sapevo.  

«Perfetto, grazie. Tu dove l’hai conosciuto? Mi sembri una brava ragazza». E che ha sofferto più di quanto vuole far credere. 

Non risponde subito, ma con lo sguardo segue ogni mia mossa. Devo ammettere che se l’avesse fatto qualsiasi altra persona mi avrebbe infastidito, ma i suoi occhi su di me riescono solo a scaldarmi di più.  

«Non sono affari tuoi. Ora devo andare. Grazie per quello che hai fatto prima». Si sta alzando. No, non può andarsene.  

«Hai un posto dove stare?», la blocco, stringendole un gomito. Lei guarda prima la mia mano stretta su di lei, poi me. Se non fossi in un luogo a me così familiare, giurerei di essermi perso.  

«Non ti preoccupare, so cavarmela da sola». 

Non faccio in tempo a fermarla di nuovo che è già fuori dal mio ufficio. Cazzo. Questa ragazza sarà il mio incubo. Esco come una furia dall’ufficio e vado nell’ufficio di Dylan. Voglio assolutamente che faccia una ricerca su di lei. Devo ritrovarla. Devo scoprire chi è e da dove viene. E quando io voglio qualcosa, la ottengo sempre. 

 

Facebook: https://www.facebook.com/MargaretMikkiAutrice/

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#savethedate 9 Dicembre 2016

Naty&Julie

 

 

copertina

Presentazione di: “A Natale non puoi fingere” di Flora Gallert

Notters, vi piace il Natale? se è sì, allora non fatevi sfuggire il nuovo libro di Flora A. Gallert: A Natale non puoi fingere.

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copertina

 
TITOLO: A Natale non puoi fingere
AUTORE: Flora A. Gallert
GENERE: Romance
PREZZO: € 0,99/Gratis con Kindle Unlimited
DISPONIBILE solo su Amazon
LINK D’ACQUISTO:  http://amzn.to/2fLdKKZ

 

 

 

SINOSSI

Per una che non ama il Natale, non c’è niente di peggio che ricevere la proposta di passarlo a Drobak, un freddo paesino situato in Norvegia, dove si vocifera che Santa Claus si nasconda e in un enorme villa che sembra appena uscita da una fiaba natalizia per bambini. Ma lei farebbe questo e altro se dopo le feste potrà considerarsi vice direttrice dell’importante rivista New York & Life. Karol è decisa ad ottenere quel posto. Ed è disposta anche a fingere. Fingere di amare il Natale e l’inverno, fingere di essere una persona migliore e fingere di stimare Austin, un odioso e arrogante uomo, nonché figlio del suo capo, con cui dovrà convivere per sette, lunghissimi giorni. Ma è davvero l’unica a fingere? Perché Austin è così diverso, lì, lontano da New York? Segreti di famiglia e qualche articolo di giornale, tormenteranno Karol che non è riuscita a mettere un freno e ha mischiato bugie con la realtà, l’amore con la passione. Basterà la magia del Natale a mettere a posto ogni segreto, bugia, malinteso?

Dall’autrice di The (im)perfect man e Solo a un passo da te

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Naty&Julie

banali

Recensione di: “Banali Momenti Speciali” di Silvia Maira

Buongiorno Notters!
Eccomi qui a raccontarvi un libro che mi è piaciuto tantissimo, che mi ha rapito il cuore…
Parlo di “Banali momenti speciali” di Silvia Maira.
Un libro semplice, genuino e vero che vale la pena leggere, ve lo assicuro!
Entrerà nel vostro cuore in punta di piedi, e poi farà rumore, molto rumore!
Seguitemi su, che aspettate?😉

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TITOLO: Banali momenti speciali
AUTRICE: Silvia Maira
GENERE: Narrativa
EDITORE: Genesis Publishing
DATA PUBBLICAZIONE: 03 agosto 2016
PAGINE: 312
FORMATO: ebook/cartaceo
PREZZO: 3,99€/11,60€

SINOSSI

I funerali di nonna Isadora riporteranno Isabella, quarantenne di origini siciliane, dopo vent’anni, nella terra natia. Il suo matrimonio con Sergio è in crisi. La nonna e i due figli sono gli unici affetti autentici della sua esistenza.
Sarà l’occasione per fare un viaggio a ritroso nel tempo, scavando nei propri ricordi di bambina e di adolescente, ritrovando le persone care che era stata costretta ad abbandonare. In questo percorso travagliato Isa dovrà affrontare una parte del suo passato che aveva cercato di dimenticare, per riappacificarsi prima di tutto con se stessa e risolvere gli enigmi della sua vita.
Un cammino intenso, nostalgico, dolcissimo e doloroso insieme, che porterà la protagonista ad interrogarsi sulla propria realtà, a dare risposte a quesiti che l’hanno tormentata per anni, a farle riscoprire quei banali momenti speciali che ha sempre desiderato.

RECENSIONE

Ci sono persone, nella vita di ognuno di noi, che sono come fari nella notte, che ci guidano, ci aiutano a rialzarci quando cadiamo, ci ascoltano senza mai giudicarci e ci insegnano che le piccole attenzioni sono il gesto più grande che possiamo fare per le persone che amiamo. Sono le nostre rocce, le nostre ancore, il nostro bastone. Sono quello che non vorremmo mai dimenticare del passato, quello che vorremmo vivere sempre nel presente, e la speranza nel futuro. Queste persone, sono tutto e di più. E per Isabella, nonna Isadora, era tutto questo. Isabella è una bellissima donna che vive i suoi anni destreggiandosi tra marito e figli, trascurando forse un po se stessa. Perché è questo quello che, inevitabilmente, succede quando dai senza mai chiedere nulla in cambio. Succede che tutto va bene, tutto è perfetto, tutto è come l’avevi sempre sognato, e poi un giorno non è più così. Poi un giorno inizi a vedere le cose con un altro occhio, con un occhio critico. Improvvisamente quello che fino a quel momento andava bene, ora non va più poi così tanto bene. Quello che sembrava perfetto, in realtà ha difetti difficili da sanare. Il sogno che ti sembrava di vivere, si trasforma pian piano in una prigione.

Isa  uscì in  giardino con  quelle ultime parole che le risuonavano in mente.
C’era ancora amore tra lei e Sergio? Era una domanda che si era posta spesso negli ultimi mesi. Non aveva trovato una risposta, ma una cosa la sapeva e ne era sicura. Non voleva più andare avanti in quel modo.

image-3Isa non è felice. Non lo è per come vanno le cose con suo marito, tutto preso dal suo lavoro che sembra sempre fare orecchie da mercante in famiglia.
Non si sente desiderata, considerata, voluta. E in più, la morte di sua nonna sembra essere proprio “la ciliegina sulla torta” in quel periodo. Una morte improvvisa, inaspettata, che ha spezzato il cuore della nostra Isa in milioni di pezzi. Una morte che la costringe a tornare in Sicilia, la sua terra, per affrontare i funerali del pilastro della sua vita, di chi non l’aveva abbandonata mai.
Ma la morte di sua nonna non rappresenta solo questo, perché la costringe ad affrontare il suo presente e anche il suo passato, rimasto in sospeso da troppo tempo.
Venti. Sono venti gli anni che hanno tenuto Isabella lontana dalla sua terra, dalla sua Sicilia. Sono venti gli anni che l’hanno separata dalla casa di nonna Isadora che, in ogni angolo, parla di un’Isabella felice e spensierata.
Sono venti gli anni che sono passati da quando trascorreva tutte le sue vacanze da nonna Isadora, facendo su e giù dalla spiaggia con sua cugina e i loro amici.
Sono venti gli anni passati senza più assaggiare la fantastica granita al limone che le preparava per merenda sua nonna, con accanto anche una fetta di torta appena sfornata.
E nel momento in cui Isa mette piede in quella casa, tutto improvvisamente riaffiora nella sua memoria, tutto è così vivido e nitido da sembrare che siano passati venti giorni, non venti anni. Una sensazione che sarà ancora più forte quando i suoi occhi incroceranno quelli di Damiano.

« Damiano! »  esclamò,  con il cuore che le batteva all’impazzata. Notò che o suoi capelli biondi e ricci adesso, appena un po’ brizzolati, li teneva raccolti, che o suoi occhi avevano sempre quel meraviglioso colore verde chiaro e che il suo volto era coperto da una leggere barba. Il viso era abbronzato e il dischi alto era in perfetta forma.  Damiano aveva un anno più di lei ed era ancora affascinante.
« Mi dispiace molto per tua nonna, sai quanto le ero affezionato anche io. »  Damiano la osservava, trovandola sempre bellissima come un tempo. C’era imbarazzo tra loro. Entrambi avrebbero voluto dirsi molte cose, ma era come se le parole di fossero congelate ad entrambi in gola.

Damiano, il suo amore da adolescente. imageQuell’amore che non è riuscita a viversi come avrebbe voluto perché glielo hanno strappato di mano. Quell’amore che le faceva battere il cuore, trepidare, vibrare, tremare, sognare. Un amore forse anche troppo grande da affrontare per due ragazzini come loro. Costretti a separarsi troppo presto da chi non voleva capire il loro amore e con un addio che ha mandato in frantumi una promessa, Isa e Damiano hanno trascorso vent’anni separati, facendosi entrambi una nuova vita. Una nuova vita che vede Isabella sposata con Sergio. Eppure il matrimonio di Isa non va più. Eppure Damiano l’attrae ancora come una calamita. Eppure Damiano è ancora bellissimo. Eppure Damiano la vuole ancora. Eppure, eppure, eppure…

Damiano pensò a quante volte insieme avevano osservato, ammirandoli, quei tramonti, seduti sulla spiaggia, abbracciati a scambiarsi baci dolci e intensi. Quei si ordì suscitarono in lui emozioni forti, quelle emozioni che una volta aveva vissuto insieme ad Isabella. La guardò di nuovo, lei non se ne accorse, era voltata ad osservare il mare. Non si sarebbe fatto scappare quella serata per poterle parlare, per capire, per guardarla di nuovo negli occhi dopo vent’anni. Un’occasione come quella non gli sarebbe capitata di nuovo, aveva aspettato tutto quel tempo e, diamine, non se la sarebbe fatta sfuggire per imbarazzo, timidezza o stupido orgoglio.

Cosa succederà tra questo triangolo?
Sergio capirà che sta perdendo Isa?
Il loro matrimonio resisterà o si distruggerà?image

“Banali momenti speciali” è un libro intenso, vivo, vero. È un libro che sparla e sprigiona amore. L’amore eterno tra nonna e nipote. L’amore infinita per i figli. L’amore che brucia al primo innamoramento. L’amore maturo e paziente di un matrimonio. E lo fa con eleganza, con cura, tanto che a volte avrei voluto essere piccola coma un moscerino, entrare nelle pagine del libro e abbracciare Isa per darle conforto o scuoterla e dirle “ehi, ci sei?!”. Questo libro è talmente reale da riportarmi indietro nel tempo a quando anche io ho perso la parte più importante di me, mio nonno.
Quindi grazie Silvia. Grazie per avermi fatto piangere con Isa. Grazie per avermi fatto ridere con lei. Grazie per avermi emozionata. Ma, soprattutto, grazie per avere fatto vivere anche a me “banali momenti speciali”.

Edna

Il mio giudizio:

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Presentazioni di: “Lo scrigno di Sam” di Rossella Gallotti

Heila Notters! Il freddo, la pioggia, buio presto, il camino acceso e poi…? Manca qualcosa a tenerci in buona compagnia. Un buon libro! Noi Notters vi segnaliamo sempre moltissimi libri, soprattutto #madeinitaly e ovviamente anche oggi :p non mancano le scelte tra tanti bei titoli. Tra questi vi segnaliamo “Lo scrigno di Sam” di Rossella Gallotti.

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TITOLO: Lo scrigno di Sam
AUTRICE: Rossella Gallotti
EDITORE: Self-Publishing (StreetLab)
DATA PUBBLICAZIONE:14 Ottobre 2016
GENERE: Romance
FORMATO: Ebook
PAGINE:373 (per amazon)
PREZZO: € 2,99
SINOSSI
Un nuovo inizio: è questo ciò che ci sarà ad Atlanta per Alessia, ragazza Newyorkese di origini italiane. Con l’aiuto dell’agente
federale Samuel Walker e della sua squadra, può finalmente lasciarsi alle spalle il passato doloroso e pericoloso a cui è sopravvissuta.
Impossibile però, sarà dimenticare gli occhi color ghiaccio di Sam, che le hanno conquistato il cuore, spezzandoglielo ora che deve dirgli addio. Una nuova identità ed una nuova avventura lavorativa, come costumista sul set della nuova serie televisiva Hackers, faranno da contorno alla travolgente storia d’amore con Derek Monroe, il bellissimo e talentuoso attore protagonista. Un amore che porta con sé dei segreti ed Alessia non è la sola ad averne.
La vita di Alessia sembra finalmente serena ma i problemi, come sempre son dietro l’angolo.
La popolarità di Derek in forte ascesa ne è l’esempio: foto rubate di una vacanza, diventano di dominio pubblico ed Alessia è esposta di nuovo al pericolo. Il terribile passato che credeva di poter dimenticare di nuovo la cerca e risponde al nome di Tyler Dawson.
Sam sta per tornare: le ha promesso che la proteggerà sempre e non intende venir meno a quella promessa. Il cuore di Alessia ora è diviso fra i due uomini più importanti della sua vita; come potrà gestire questi sentimenti? Riuscirà Derek ad accantonare la bruciante gelosia in favore della sicurezza di Alessia? Riuscirà Sam a confermare ancora una volta la sua reputazione di agente cinico e freddo come il ghiaccio o si lascerà distrarre da Alessia e dai profondi sentimenti che prova da sempre per lei?
Romanticismo, passione ed amore si mescolano a momenti di azione e colpi di scena inaspettati, il tutto raccontato dal punto di vista dei protagonisti stessi che mettono a nudo i loro sentimenti, il loro
dolore le loro paure ed i loro segreti sperando di poter sopravvivere ad un passato che non riguarderà più soltanto Alessia.
ESTRATTI
sam-e-alessia-breve-estratto-1(Alessia)
«Buongiorno Angelo mio» mormora Sam, posando un leggero bacio sulla mia fronte, mentre torno alla realtà e realizzo di essere sdraiata sul suo corpo nudo. Allora non l’ho sognato. E’ successo veramente. Sam è qui! La gioia dura un solo istante purtroppo.
Tremo fra le sue braccia all’idea che tra poco se ne dovrà andare e non lo rivedrò mai più. Mi stringe un po’ a se e mi scappa un singhiozzo. Lo sento sospirare.
«Sai Angelo» mormora con le labbra appoggiate alla mia nuca «penso spesso ai miei genitori, a come si sono amati per tutta la loro vita… beh» sospira «per la vita che gli è stata concessa e… ho sempre pensato che un giorno anch’io avrei trovato la persona giusta con cui costruire una famiglia tutta mia. Poi ho scelto di seguire le loro orme ed entrare nell’FBI. Essere uno dei migliori agenti, è un grande motivo di orgoglio per me e so che i miei genitori lo sarebbero altrettanto se potessero vedermi; ma questo ed il fatto di essere anche il nipote dell’attuale direttore, mi hanno dato una fama che, non è esattamente un dono. Sono un bersaglio Ale, ce l’ho disegnato sulla schiena. Ed è un richiamo per tutti quelli che ho sbattuto dentro, per tutte le operazioni e le organizzazioni illegali che ho fermato o smantellato, per tutti quelli a cui do la caccia o la darò. Saperlo non mi spaventa anzi mi tiene in vita perché so come muovermi, come vivere, come proteggermi. Ed è assurdo ma, una delle cose che più mi tengono al sicuro è proprio il fatto di non avere una famiglia. I miei genitori sono morti, non ho fratelli ne sorelle, non ho moglie ne figli, possono solo colpire me e ti assicuro che non è così facile ammazzarmi…»
Lo ascolto attentamente, non è da tutti i giorni sentire una confessione di Sam.
«La sto facendo lunga ripetendoti cose che già sai ma, quello che voglio dire…» mi dice spostandosi un po’ in modo da potermi guardare negli occhi «è che tu sei la persona giusta per me, quella che non esiterei a sposare anche in questo momento ma… poi il bersaglio sulla mia schiena passerebbe sulla tua e se avessimo dei figli sarebbe anche sulla loro ed io non posso neanche immaginare una cosa del genere. Preferisco rinunciare a te piuttosto che saperti in pericolo. Preferisco rinunciare ad avere figli piuttosto che rischiare che me li ammazzino solo perché ho servito il mio paese e fatto rispettare la legge.»
Mi avvicina a sé e mi posa un bacio leggero sulla fronte.
«Se ci fosse un modo di stare con te e di saperti al sicuro avrei già lasciato l’FBI ma, non c’è questo modo e non voglio essere egoista e stare con te facendoti rischiare la tua vita per me. Preferisco saperti, lontano ma al sicuro. So che la mia sofferenza è la tua Ale, anche tu stai rinunciando a vivere i miei stessi sentimenti e so perfettamente che se ti lasciassi la libertà di prenderla tu questa decisione, staresti al mio fianco senza il minimo dubbio. Ecco perché purtroppo devo decidere per entrambi. Questa è la cosa giusta da fare per tenerti in vita ed al sicuro. Morirei per te, lo sai, ma che io possa marcire all’inferno se dovessi metterti in pericolo a causa di ciò che provo per te»

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(Sam)

…Le sue urla mi ridestano dal sonno. Nonostante il buio, so che è seduta in mezzo al letto con le mani sul volto e piange convulsamente.
Sono mesi che quando accendo la luce, vedo la stessa scena. Sono bravo ormai a riconoscere ogni minimo cambiamento in Alessia. E il primo è che, quando accendo la luce, mi si getta fra le braccia invece di aspettare passivamente che l’abbracci io come sempre. Un po’ sorpreso, lascio comunque correre, iniziando a cullarla dolcemente. Ha il mento sulla mia spalla e mi stringe forte. Sento le sue lacrime calde che me la bagnano e la stringo un po’ di più a me, continuando a cullarla ed aspettando che i singhiozzi recedano. Normalmente quando si calma il suo corpo diventa più pesante, segno che sta per riaddormentarsi, ma questa volta mi rendo conto che sta succedendo il contrario, come se invece si stesse svegliando. Le sue mani a un tratto iniziano ad accarezzarmi la schiena nuda e poco dopo le sue labbra entrano in contatto con la mia pelle. Mi blocco, impietrito e il mio cuore inizia a galoppare. Cerco di non dar peso alle sue calde labbra che mi stanno baciando la spalla, con più insistenza ora, cerco di non rabbrividire alle carezze delle sue unghie che delicate si muovono lungo la mia schiena, provando a respirare profondamente per calmare il mio cuore, per riuscire a trattenere l’eccitazione che già sento crescere. Si sposta lentamente verso il collo, assaggiando la mia pelle anche con la punta della lingua. Cazzo!
Il mio respiro si fa corto e veloce come il suo.
«Alessia,» sussurro dolcemente, cercando con tutta la delicatezza possibile di allontanarmi da lei. «Cosa c’è?» le chiedo teneramente.
«Ti voglio Sam!» risponde con una determinazione negli occhi che non le avevo più visto da non so nemmeno dire quanto.
«E’ tardi, dovresti dormire ora, per non affaticarti,» sussurro piano come si parla ad una bambina spaventata. Ma lo vedo nei suoi occhi, è tutto tranne che una bambina spaventata. Ho di fronte a me una donna, bellissima, sensuale, piena di passione, determinata a ottenere ciò che vuole. Ed io devo resistere? Non posso farlo.
«Ti voglio Sam! Sai cosa provo per te e l’unica cosa di cui sono stanca sono questi incubi che non mi fanno dormire e mi terrorizzano; voglio che tu mi stringa fra le tue braccia, voglio che tu mi protegga e che mi ami,» esclama con un tale fervore da annebbiarmi la mente.
«Tesoro, lo sai cosa provo per te e ti proteggerò sempre.»
«Ti prego Sam, non respingermi,» sussurra con le lacrime agli occhi.
La fisso, inerme. Con quelle parole fa cadere tutte le mie difese.
Respingerla? Nel modo in cui la desidero? E’ impossibile, riuscirci; è impossibile anche solo pensare di poterci provare.
«Non potrei mai respingerti. Non hai idea di quanto sia difficile starti accanto in questo modo,» le spiego con la voce spezzata.
«Lo so invece,» mi risponde, sciogliendo l’abbraccio e sedendosi a cavalcioni sulle mie gambe.
In silenzio, lentamente, senza lasciare il mio sguardo mi prende le mani nelle sue, le fa scorrere lungo le sue cosce morbide e le guida sui suoi fianchi, lasciando che le mie dita si portino dietro la stoffa della sua camicia da notte. Sono perduto. E’ nuda ora, seduta sulla mia erezione. E mi chiede di non respingerla.
Non ho scampo. Sente la mia eccitazione crescere e sospira; lentamente ci si strofina contro, chiudendo gli occhi e lasciando che le mie mani accarezzino quel perfetto e morbido corpo che si ritrova.
Quando riapre gli occhi, si avvicina alla ricerca delle mie labbra. Il suo bacio è il mio colpo di grazia. Sono così eccitato che potrei venire all’istante, la desidero così tanto che davvero credo di impazzire all’idea di non riuscire ad averla. Nel momento esatto in cui le nostre labbra si uniscono, capisco che sono fottuto; non posso tornare indietro e neanche lo voglio. Finalmente, dopo tanto tempo, Alessia questa notte è davvero mia.

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(Jennifer)

«Ora come ti senti?» gli chiedo mentre con le dita spazzo delicatamente una lacrima, sfuggita al suo controllo.
«Bene. Non al meglio ma… bene. Sono tranquillo, nonostante tutto quello che stiamo passando»
Mi avvicino a lui e cerco le sue labbra. Sono calde e morbide e ricambiano il mio bacio con indecisione.
«Mi vuoi ancora?» sussurro allontanandomi appena per poterlo guardare negli occhi.
«Non ho mai smesso di volerti. Ti amo e passerei ogni minuto della mia vita fra le tue braccia tesoro mio. Potrebbe scomparire ogni cosa tranne te ed io sarei l’uomo più felice del mondo lo stesso. Sei tutto ciò di cui ho bisogno, sei tutto ciò che voglio. Non potrei mai smettere di volerti, non nel modo in cui ti amo».
«Fallo allora» sussurro mentre gli scosto delicatamente una ciocca dei suoi meravigliosi capelli dal viso «prendimi e fa l’amore con me per tutta la notte»
«Sei sicura? Con quello che ti è appena successo…»
Gli poso un dito sulle labbra per zittirlo. «Voglio passare la notte a far l’amore con te. Domani… » chissà cosa diavolo succederà «…domani, non so cosa potrà accadere ma non voglio sprecare questa notte con te. Ne ho già sprecate abbastanza. Amami Derek, nel modo che vuoi, dolce, brutale, non m’importa. Adoro tutto ciò che mi fai, quindi fallo e basta. Senza pensieri; solo emozioni»
Ci sorridiamo mentre calde lacrime bagnano le nostre guance ma sono lacrime positive; lacrime di gioia per l’emozione di esserci ritrovati. Mi avvicina dolcemente a sé e mi bacia. Un bacio lento, dolce, intenso e carico d’amore. Mentre le sue mani slacciano lentamente l’asciugamano che avvolge il mio corpo ed io mi lascio andare, sdraiandomi sul materasso e portandolo con me, i nostri cuori carichi di emozione trovano un ritmo comune e tornano a battere insieme.

jen-derek-breve-estratto-2(Derek)

Ha detto che è innamorata di me!
Ha detto che è innamorata di me!
Oddio! Stento a crederci. Il mio cuore potrebbe benissimo esplodere da un momento all’altro. Non credo di essermi mai sentito così felice in vita mia. L’euforia, la gioia, mi scorrono nelle vene.
Ansima nella mia bocca mentre la schiaccio contro la porta di casa. Non vorrei farle male ma il mio corpo agisce da solo in questo momento. Nella mia testa ci sono solo le sue parole, “Mi sono innamorata di te”, ripetute all’infinito. Le mie mani corrono su e giù lungo il suo meraviglioso corpo. Le sue invece sono sulle mie spalle e spingono per far scivolare via la giacca. Impaziente stacco le mie da lei per aiutarla. La giacca non ha ancora toccato il pavimento che le sue dita stanno già sbottonando la camicia. Veloci ed efficienti. Tira la stoffa per finire l’opera e poi le sue unghie sono sul mio petto. Oh Maledizione! La mia erezione protesta per la ristrettezza in cui si trova. Cerco sollievo strusciandomi contro il suo stomaco mentre stramaledico i bottoni dei polsini della camicia, che sto furiosamente cercando di aprire.
Quando sono a petto nudo la attiro verso di me e la faccio girare. Allarga i palmi contro la porta e si irrigidisce.
Vacci piano, idiota!
Porto le mani ai suoi capelli e con delicatezza sfilo una a una tutte le forcine che li tengono legati. Quando capisce che cosa sto facendo si rilassa, in attesa. Il suo respiro però è corto e veloce e vederla eccitata e che si fida di me è…  se possibile me lo fa diventare ancora più duro.
Quando ho liberato tutte le ciocche le sposto di lato e con calma inizio a distribuire leggeri baci sul suo collo. Inarca la schiena e spinge il suo meraviglioso sedere contro la mia erezione.
Non mi faccio certo pregare! Mi muovo contro di lei mentre le mie mani risalgono su un fianco, trovano la cerniera del vestito e la fanno scorrere verso il basso. Quando il vestito è intorno alle sue caviglie le lascio un po’ di spazio per liberare i piedi.
Indossa ancora i tacchi e brasiliane di pizzo, nere.
I capelli le scendono da un lato della schiena, soffici e il loro nero intenso fa brillare la crema della sua pelle perfetta.
«Vorrei che potessi vedere con i miei occhi ciò che sto guardando io in questo momento. Sei semplicemente meravigliosa,» le dico con la voce carica di eccitazione.
Ricomincio a mordicchiare e leccare la pelle del suo collo mentre le mie mani si allargano sul suo stomaco. La tiro leggermente indietro mentre io mi spingo ancora contro il suo corpo. Passo una mano sotto il collo e le faccio voltare la testa verso di me. Voglio le sue labbra mentre le mie mani si chiudono a coppa sul suo seno. È perfetto per loro. Inarca di nuovo la schiena e spinge contro la mia erezione e contro i miei palmi. Dio! Potrei venire anche subito. Anzi, ci sono pericolosamente vicino. Mi stacco dal suo corpo e la faccio voltare. Le areole rosa circondano capezzoli turgidi e duri come il nocciolo di una ciliegia; il seno è tondo incredibilmente sodo. Una visione stupenda! Sto pensando di assaggiarlo quando lei mi punta le mani sul petto e mi sbatte letteralmente contro il muro di fianco. E in un istante la sua bocca è sulla mia gola.
Wow! Non me l’aspettavo una reazione del genere da lei. Fino ad ora ha lasciato a me l’iniziativa ma non mi dispiace affatto che la prenda lei, per un po’. Le sue mani scendono lungo il mio corpo e così fa la sua bocca. Solo più lentamente perché bacia, mordicchia, lecca, succhia. Quando la sua mano si appoggia sul mio uccello e inizia ad accarezzarmelo da sopra la stoffa dei pantaloni, tutto il mio corpo si contrae. Oddio che bello!
Sta giocando. Sta facendo di me tutto quello che vuole. Non potrei desiderare altro.
Siccome la sento armeggiare con i bottoni dei pantaloni, inizio a sfilare le scarpe e quando ho i pantaloni intorno alle caviglie ci litigo finché non mi libero di loro.
E poi la sua mano si intrufola nei boxer e mi afferra l’uccello. È una scossa di piacere che mi attraversa tutto il corpo. Come inizia ad accarezzarlo sento che sono pericolosamente vicino a venire. Sto per fermarla quando lei toglie la mano, ma solo per calarmi i boxer. Dio che liberazione! Aspetta che mi liberi i piedi e poi inizia… ad abbassarsi!
Oh no! No! No!
Cioè, Oh sì, sì, sì!
Ma per quanta voglia abbia di possedere la sua bocca, so che non resisterei un solo secondo nelle mie attuali condizioni.
«Aspetta!» ansimo fermandola. Si blocca e punta i suoi grandi occhioni blu nei miei. Cristo! Ha uno sguardo così sexy!
Il mio uccello ha uno spasmo e so di essere vicinissimo. Ma non voglio venire così. Devo darmi una calmata assolutamente!
«Tu vuoi vedermi morto,» ansimo. Mi guarda e il suo sguardo è … confuso. Oddio!
«Piccola, mi stai facendo impazzire. Se quella tua boccuccia peccaminosa prova solo a sfiorarmi…» chiudo gli occhi e provo a scacciare l’immagine di lei in ginocchio davanti a me. Piantala cretino! Devi darti una calmata!
«Non voglio questo…» non ora almeno. Mi sorride maliziosa, mordendosi il labbro inferiore. Ah! Quanto è bella!
«Inoltre prima il pianerottolo e ora la porta, dici che ce la facciamo ad arrivare al letto?» le chiedo sorridendo. Scoppia a ridere. E il mio quasi orgasmo si allontana. Grazie a Dio.
Voglio prenderla sul suo letto. Lo voglio per lei. Sono sicuro che per lei sarebbe più bello così.
A me non frega un cazzo del dove. In questo momento sono puro istinto animale, il mio cervello si è volatilizzato. Sbatterla contro la porta mentre è aggrappata con le gambe ai miei fianchi andrebbe benissimo.
Mentre cerco di scacciare quell’immagine dalla mia testa, lei mi salta letteralmente in braccio, aggancia le gambe intorno alla mia vita e mi indica con un cenno del capo la direzione da seguire.
Appunto.
Il suo sorriso è radioso. Non credo di averla mai vista così felice. Allegra sì, ma felice? Mai. Prendo un respiro profondo mentre il petto mi si riempie di orgoglio. Ho aspettato mesi per questo momento: vederla felice per merito mio.

divisorio
Naty&Julie❤