REVIEW PARTY | Recensione di: “Sei una di noi” di J. Reed

Buongiorno, Notters!
Quanto tempo dall’ultima volta, è stato un periodo impegnativo sotto molti punti di vista ma, per fortuna, ci sono i libri a salvarci. Sempre. Quando più ne abbiamo bisogno. E in questi giorni ho trovato una storia che ha catturato il mio interesse e, quindi, è con piacere che oggi il blog partecipa al review party di Sei una di noi di J. Reed, un dark fantasy che mi ha risvegliata dal mio blocco del lettore. Erano mesi che non riuscivo a leggere e poi è arrivata questa storia che, magari non sarà perfetta e non mi ha convinta al 100%, ma ha saputo regalarmi un’emozione. E per questo motivo, per me, ha già vinto.


Titolo: Sei una di noi
Autore: J. Reed
Editore: Dark Abyss Edizioni
Pagine: 204
Età: 14-18 anni
Genere: Dark Fantasy
Formato: Digitale e cartaceo

SINOSSI

Halloween si avvicina e una strana nebbia cala sul villaggio di Hammefalls, senza però velare l’entusiasmo di Gemma e delle sue amiche, alle prese con i primi amori e con la splendida festa che stanno organizzando; tuttavia, qualcosa turba la loro serenità: se Rose, detta “il mostro”, in realtà è perfettamente normale, cosa sta accadendo a Priscilla? Frequenta cattive compagnie o ha scoperto segreti inquietanti in un misterioso libretto? E perché le loro notti sono disturbate dal medesimo incubo, legato all’antico cimitero del paese? Tra equivoci, baci, balli, nuove amicizie e sparizioni le ragazze sono destinate a scoprire i misteri di Hammerfalls e anche se stesse.

RECENSIONE

***ATTENZIONE, POSSIBILI SPOILER***

Gemma è una ragazza come tante che vive nel Maine, a ridosso degli Appalachi, in un piccolo paese di campagna, una ragazza normale che si divide tra la scuola e le amiche e sogna, perché no, anche una storia romantica. Ha una sorella minore a cui è molto legata, che si vogliono molto bene nonostante i piccoli bisticci quotidiani e una famiglia molto unita e affiatata. E ha anche lei, Priscilla, la sua bellissima amica un poco eccentrica che, però, a volte, soprattutto negli ultimi tempi, sembra avere un’influenza negativa su di lei. Gemma potrebbe ribellarsi, potrebbe dire di no, vedere realmente la differenza tra il bene e il male, ma all’inizio non si oppone e insieme compiono un’ orribile azione ai danni di Rose, una loro compagna di scuola.
Rose agli occhi di chi non vuole vedere è la cosiddetta ragazza “strana”. Non parla quasi mai, ha capelli tra il bianco e il rosa chiaro, la pelle pallida come la luna e occhi di un azzurro chiarissimo, quasi trasparenti che, a volte, diventano rosso sangue. La definiscono un mostro. Una parola molto forte. Ma forse i mostri sono loro, con le loro perfidie, con i loro atteggiamenti e comportamenti da bulle. L’autrice ha fatto un buon lavoro: quanto le ho trovate antipatiche, per non usare un altro termine! Però a un certo punto, finalmente, Gemma sembra rinsavire e le lacrime di Rose la risvegliano, facendola sentire piccola piccola…e in colpa.
Se solo guardasse oltre l’apparenza, se solo si fermasse a scambiare due parole con la ragazza, forse si renderebbe conto che…non sono così tanto diverse, che qualcosa in comune ce l’hanno e forse potrebbero diventare anche amiche, ottime amiche.
Il tema del bullismo viene trattato con delicatezza e con molta intelligenza a mio avviso e questo l’ho apprezzato molto, essendo un argomento a me caro. C’è possibilità di redimersi e di riscattarsi, quando si assumono le proprie responsabilità, quando si ammettono le proprie colpe, quando si chiede perdono per le proprie ignobili azioni. E Rose l’ho adorata, con le sue piccole e grandi incertezze e insicurezze, con il suo cuore grande e luminoso.
Sicuramente è il mio personaggio preferito e leggerei anche subito un altro libro solo su di lei che, per me, ha moltissimo da raccontare ❤️

Due ragazze che sembravano così diverse, così distanti e invece il caso sembra aver unito o forse sarebbe più giusto dire il destino.
Gemma fa strani sogni.
Un fienile, lanterne che inseguono, urla…
Anche Rose fa quei sogni.
E anche Mary Ann, la dolce sorellina di Gemma.
E ben presto scopriranno che non sono le sole a sognare quel fienile, quelle lanterne… quelle urla inquietanti.
Cosa sta succedendo?
E perché quando tocca Priscilla vi è una specie di scossa elettrica? Uno schiocco e una scintilla azzurra.
Cosa vuol dire?
E chi frequenta Priscilla di nascosto tra le tombe del vecchio cimitero? Cosa ci fa lì di notte? Chi compie strani e agghiaccianti rituali in quelle zone? Dove sono finite tutte le persone scomparse? E perché la giovane sembra essere così diversa, più scontrosa, più irascibile, come se in lei vivessero due persone o due personalità?
E quel piccolo libricino rosso con strani disegni e con quelle che sembrano essere formule o rituali che ha trovato Priscilla nel fienile della famiglia di Rose? Che cos’è? Perché la madre della ragazza non vuole che loro lo leggano? E cosa si nasconde veramente dietro la frase “Sei una di noi” che la signora pronuncia più di una volta nei loro confronti?
Gemma, Mary Ann, Rose, Priscilla e Katy e Maddy, altre due loro amiche, sembrano unite dal filo rosso del destino.
Troppi dubbi, troppe strane coincidenze, troppi misteri.
Cosa si nasconde realmente in quel piccolo villaggio?
Una voce dal passato sembra avere tutte le risposte.
Una misteriosa voce, un passato molto lontano eppure…così legato al presente. E con l’avvicinarsi della notte di Halloween tutto sembra farsi ancora più misterioso, più fitto…come l’insolita e inquietante nebbia che sale lenta dal terreno e avvolge tutto quello che trova sul suo cammino.

«Per fortuna Rose non si è fatta molto male. Non credo affatto che tu sia cattiva come dici, Gemma, e sento che sei sincera e lo è anche la tua sofferenza».
Così dicendo la madre di Rose appoggiò la mano sul mio sterno e chiuse gli occhi.
«Sì, posso sentirlo» mi disse. Poi aprì gli occhi di colpo.
«Gemma, tu non sei malvagia. Anzi, sei una di noi…» aggiunse.
Io non comprendeva cosa volesse dire.

Per tutta la lunghezza della storia sono rimasta con il respiro in sospeso, in attesa. Di quello che sarebbe successo, della parte fantasy che non vedevo l’ora di scoprire, di quel senso di inquietudine e trepidazione che mi davano le parole mostro e strega, di qualunque cosa. Perché qualcosa sarebbe successo, doveva succedere. E io aspettavo. Pagina dopo pagina. Con il cuore che galoppava perché io amo le storie così, quelle che ti lasciano nel dubbio, che ti fanno percepire che c’è qualcosa di più di quello che si vede in superficie. Quelle storie avvolte dal mistero, dalla nebbia. Gli indizi c’erano tutti. Sogni strani che sembrano reali, la nebbia che avvolge ogni cosa, coincidenze che sai, lo senti nelle profondità delle viscere, non sono tali, presenze a tratti inquietanti e qualcosa (qualcuno?) che si muove sinuoso e suadente nell’ombra, qualcosa che non sai ancora se sarà solamente pericoloso o se si rivelerà indispensabile e prezioso per i protagonisti. Tu rimani lì, fermo, quasi immobile, in attesa. E pregusti già il momento in cui tutti i nodi verranno al pettine e i piccoli grandi misteri verranno risolti. È una storia ben costruita, a mio personalissimo giudizio, fin dall’inizio. Ci sono indizi sparsi qua e là che ti fanno letteralmente divorare le pagine. Il blocco che avevo fino a qualche giorno fa? Disintegrato. Perché allora non assegnerò 5 stelle a questa storia? Non solo perché in certi punti ho trovato difficoltoso il salto da un tempo verbale all’altro. Ma perché, sempre secondo il mio personalissimo parere, mi ha un poco delusa verso il finale, che ho trovato leggermente…sbrigativo? Dopo tutta quella trepidante attesa…ho visto rotolare le ultime pagine. E questo mi è dispiaciuto. Sul finale mi sono sentita meno coinvolta nella storia. Avrei voluto leggere molto di più sui poteri che scoprono di avere, sul loro legame, sulle loro origini. Spero molto in un possibile seguito perché questa storia secondo me ha ancora molto da raccontare e per me merita più di una possibilità. Ringrazio per avermi aiutata a superare il mio blocco del lettore e fatto riscoprire il piacere della lettura.

Alla prossima ☺️

Serenella

gif voto 4

Classificazione: 4 su 5.

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