Recensione di: “Dracula – Love Never Dies” di Natascia Lucchetti

Buongiorno carissimi Notters!

Oggi vi parlo di un romanzo incredibile, che ha toccato le corde più profonde della mia anima come pochi libri sono riusciti a fare: si tratta di storie indimenticabili, intense, appaganti in tutto e per tutto…Ecco, il romanzo in questione s’inserisce perfettamente in questa categoria, sebbene non fossi sicura che il genere mi sarebbe piaciuto così tanto. A cosa mi riferisco? Ma a lui, “Dracula” di Natascia Luchetti.

Se il mio preambolo vi ha incuriositi almeno un po’, seguitemi per saperne di più! 🙂

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TITOLO: Dracula – Love Never Dies
AUTRICE: Natascia Luchetti
GENERE: Romanzo horror/romantico
EDITORE: Delrai Edizioni
DATA DI PUBBLICAZIONE: 23 gennaio 2017
PAGINE: 335
FORMATO: Ebook/Cartaceo (sia versione Deluxe sia economica)
PREZZO: 2,99/€ 16,50 (versione Deluxe)/€ 9,90 (versione economica)

 


SINOSSI 

Sono passati più di cento anni dalla sconfitta delle tenebre.
Il ricordo sbiadito e invecchiato della donna che ha amato continua a torturare il suo animo imprigionato e inquieto. L’animale che è in Vlad preme per uscire e vendicarsi così della prigionia a cui Van Helsing e Harker lo hanno costretto, allontanandolo dall’amore. Il male è di nuovo pronto per calare su Londra e lasciare una scia infinita di sangue. Crudele e privo di morale, Dracula si aggira per la città, ma l’antica promessa di un sentimento eterno torna a fargli visita. Yrden Clarks lo guarda con ardore, lei non lo giudica, lei non ha paura… Ma è la vendetta che alimenta la smania del mostro e lo guida nella lotta tra luce e ombra. Non c’è niente che può salvare un uomo senz’anima, niente, nemmeno l’amore a cui la storia sembra averlo destinato.

RECENSIONE 
***ATTENZIONE, POSSIBILI SPOILER*** 

Nella premessa, ho fatto riferimento a quella cerchia di “libri speciali” che ogni lettore incontra nella propria vita e definisce tali, ovvero quei romanzi in grado di lasciare delle sensazioni uniche, quasi indefinibili. Mi spiego meglio. Avete presente quando giungete all’ultima pagina di un libro e, una volta concluso, provate una profonda commozione quasi steste salutando un caro amico da cui non avreste mai voluto separarvi? Ma sì, ogni lettore possiede una lista di questi libri speciali e sono fiera di dire che Dracula di Natascia Luchetti si è appena aggiudicato un posto d’onore nella mia.

Raramente do cinque stelle nelle recensioni, semplicemente perché è difficile per un libro rasentare la perfezione, che a mio personalissimo giudizio è rappresentata dal pieno coinvolgimento emotivo del lettore, accompagnato da una trama magnifica e da una struttura stilistico-linguistica solida e appassionante. Se a tutto ciò, aggiungiamo il fatto che mi sono accostata a questo romanzo con una spiccata curiosità, ma incerta se mi sarebbe davvero piaciuto o meno…Beh, allora potete capire il motivo del mio voto al piccolo capolavoro di Natascia.

Innanzitutto, voglio rassicurarvi su una cosa: non dovete essere degli amanti sfegatati del genere horror per apprezzarlo né aver letto Dracula di Stoker.
Certo, sapere quantomeno chi sia Vlad III Draculea può aiutarvi, ma dubito fortemente che qualcuno ignori il succo della storia.

Dico ciò, perché magari la mancata lettura del capostipite letterario potrebbe frenarvi nell’acquisto del libro in questione, ma potete stare tranquilli: ci pensa la meravigliosa penna di Natascia a delucidarvi sul passato di Dracula e, dunque, sulla trama di Stoker, citandolo abbondantemente e proponendo numerose comparazioni con le vicissitudini passate del vampiro primigenio.

La storia si apre con uno scenario piuttosto triste, ma perfettamente coerente con la nostra epoca. A cent’anni dalla sconfitta delle tenebre, Dracula è prigioniero ad Hellsgate, una struttura in cui vengono effettuati esperimenti scientifici sui prigionieri detenuti al suo interno. Il vampiro è ridotto in fin di vita, orrendo a vedersi, ma non è stato ucciso perché è proprio con il suo sangue che viene effettuata buona parte degli esperimenti: Vincent Harker, responsabile di Hellsgate, vuole sfruttare a suo vantaggio le peculiarità del vampirismo, quali l’estrema forza, l’immensa velocità, la capacità di guarire dalle ferite, ma soprattutto l’immortalità. È la condizione in cui è relegata sua figlia Aurore, costretta sulla sedia a rotelle, a indurlo a perseguire tale scopo; ma è anche l’odio che nutre per Dracula a far sì che Vincent voglia mantenerlo in vita, una vita di patimenti, umiliazioni e sofferenza. Tale odio discende direttamente dal suo antenato Jonathan Harker che, non solo fu tra i maggiori nemici del vampiro primigenio, ma fu anche lo sposo di Mina Murray, la donna che donò il proprio cuore a Dracula e che, anche dopo la sconfitta del vampiro, non si rassegnò mai alla sua perdita, lasciandosi perire d’infelicità.

Dracula riesce a fuggire da Hellsgate grazie all’aiuto di Peter Clarks, giovane guardia contraddistinta da grande sensibilità, che non sopporta di vederlo ingiustamente maltrattato. Tuttavia, paga a caro prezzo lo scotto del suo errore, un errore che commette al solo scopo di sopravvivere: gli viene iniettato un po’ del sangue prelevato a Dracula e Peter si trasforma in una sorta di superuomo vampirizzato. Uccide tutti coloro che cercano di fermarlo, fino a quando Dracula gli strappa il cuore, anticipando la fine che avrebbe comunque segnato il ragazzo. Gli ultimi pensieri di quest’ultimo sono dedicati alla fidanzata Annie e ai fratelli minori Noah e Yrden, che lo aspettano impazienti a Londra. Ed è proprio a Londra che si sposta il fulcro della narrazione, poiché è lì che Dracula si dirige.

Rimessosi in forze e recuperato il suo bellissimo aspetto originario, fa recapitare una lettera a Vincent Harker, facendogli intendere che si vendicherà per la lunga prigionia a cui l’ha sottoposto. Per questo motivo, Dracula prende ad uccidere e a spargere terrore nella capitale inglese, cosicché il suo nemico capisca quanto gli sia vicino.

È particolarmente interessante il fatto che Dracula stesso, nel contesto moderno in cui si trova dopo cent’anni d’isolamento, si consideri un vero e proprio anacronismo vivente. In effetti è così e non posso negare che il suo linguaggio forbito, galante e altolocato mi abbia soggiogato esattamente come ha fatto con le sue vittime. L’eleganza da cui è contraddistinto il vampiro è ineguagliabile e posso affermare con certezza che sia il punto forte del romanzo, ciò che mantiene i lettori incollati alle pagine. È come se i suoi poteri e le sue capacità ammaliatrici circuissero tanto i personaggi della storia quanto chi legge. Questo è un grande merito che va reso alla penna dell’autrice, incredibilmente talentuosa nel mantenere una continuità tra il Dracula di Stoker e il suo, senza mai indurre il lettore a pensare che il personaggio principale abbia subito dei mutamenti o dei cali di stile.

Noah e Yrden Clarks, fratelli minori del deceduto Peter, si trovano a fare i conti con la sua misteriosa morte, nonché con la depressione di Annie. Quest’ultima comincia a comportarsi in maniera anomala ogni giorno di più, tentando di sedurre Noah (che ha sempre considerato alla stregua di un fratello) e uccidendo il dottore mandato a visitarla. Pagina dopo pagina, scopriamo che Dracula in persona l’ha resa una vampira, sfruttando la disperazione da cui Annie è stata pervasa nel momento in cui ha preso atto della morte di Peter. Come viene esplicitato nel romanzo, infatti, una donna viene vampirizzata solo se lo vuole (con particolare riferimento a Mina Murray) ed Annie non aveva nulla da perdere nel diventare la serva di Dracula, ma tutto da guadagnare.

Il vampiro primigenio continua ad uccidere, facendo sì che i londinesi, all’oscuro di chi si celi dietro ai terrificanti omicidi che stravolgono la città, lo considerino un secondo Jack lo Squartatore. Per ironia della sorte, in molti azzardano perfino alcune teorie riguardanti proprio Dracula di Stoker, senza sospettare che lui esista davvero; ho trovato questo accorgimento di Natascia molto umoristico.

Pian piano comincia a delinearsi un drappello di persone decise a combattere il mostro, guarda caso formato proprio dagli eredi degli antichi nemici di Dracula: Vincent Harker, Darren Van Helsing, John Morris, Arthur III Holmwood Godalming e sua figlia Mercy Godalming, ex fidanzata di Noah Clarks. Ex, perché fu costretta a prendere le distanze da lui dalle minacce del padre altolocato che non accettò mai un poveraccio come compagno per la propria figlia ribelle.

Vi dico subito che ho amato particolarmente il personaggio di Mercy, così forte, combattiva e pienamente sé stessa. Lei è la prima a rendersi conto che a definire la natura mostruosa di qualcuno sono gli atteggiamento messi in atto dallo stesso e nient’altro.

 “[…]Yrden sbarrò gli occhi e schiuse le labbra nel ritrovarsi a osservare la figura di D. I suoi occhi erano scarlatti come quelli di Annie. 
Per un istante le rivolse uno sguardo mesto, poi si voltò verso Annie e, sollevando le labbra, le mostrò la ferina dentatura. 
«Non avresti dovuto osare tanto. Tu sei soltanto una schiava!» 
«Ma M-Maestro, io non…» 
A grandi passi che non facevano alcun rumore a terra, Dracula si avvicinò alla ragazza e afferrò tutte e due le sue spalle, con entrambe le mani. 
«Sapevi che cosa ti era lecito e cosa non avresti mai dovuto fare. Lei è preziosa per me e tu non avresti mai dovuto pensare di sostituirla.[…]” 

Siamo arrivati alla mia parte preferita, ovvero la storia d’amore.
Sì, signori miei, perché vi svelo un segreto: Dracula non è altro che una storia d’amore. La battaglia, il sangue che scorre, la morte, la sofferenza…Nulla, in questo romanzo, conta quanto il sentimento che Dracula scopre di poter provare nuovamente, dopo tanti anni di agonia.

Durante la sua permanenza a Londra, infatti, il nobile vampiro incontra una bellissima e giovane fanciulla, dai lunghi capelli biondi e grandi occhi azzurri. Lei è timida nei suoi confronti, a causa dell’evidente differenza sociale che li contraddistingue, ma dal primo istante in cui si rivolgono lo sguardo, è come se i due fossero trasportati in un’altra dimensione. Diventano l’uno l’incastro perfetto dell’altra ed è evidente quanto il loro sentimento sia vero, puro, sebbene Dracula sia considerato da tutti un mostro e, dunque, l’antitesi della purezza, e lei sia una ragazza che nella vita abbia patito molte sofferenze, discriminazioni e lutti.

Chi è la misteriosa fanciulla? Nientemeno che Yrden Clarks!

Si conoscono presso l’hotel dove Dracula alloggia, poiché Yrden vi lavora, e subito scatta la scintilla. Una potente alchimia unisce le loro anime che sembrano essere ormai indissolubili.

Dracula rimane sul vago circa la propria identità, sebbene vorrebbe essere sincero con lei, ma teme che la farebbe scappare. Tuttavia, Yrden è diversa da qualunque altra ragazza: sente, avverte che si celi qualcosa di misterioso dietro l’affascinante figura di quell’uomo bello e gentile che in più occasioni le chiede di uscire, portandola in posti lussuosi che non avrebbe mai immaginato di poter esplorare…E lo difende persino quando compare sul giornale come principale indiziato per gli omicidi che si stanno susseguendo a Londra…Salvo poi ritrovarsi faccia a faccia con la dura realtà.
Dracula si rivela alla sua amata nel momento in cui Annie cerca di ucciderla per diventare la preferita del Maestro, lasciando Yrden di stucco. Lei si arrabbia, lo respinge, accanendosi contro il sentimento che prova per lui, interpretandolo come una mera illusione creata dalla magia del vampiro, pur sapendo che non è così. Tuttavia, non passa molto tempo prima che Yrden capisca quanto la sua reazione abbia ferito Vlad e quanto lei stessa non riesca ad odiarlo, nonostante tutto.

“[…]Qualcosa in lei gridava disperato all’errore che aveva appena compiuto. Aveva calpestato l’amore di D., per quanto sbagliato esso fosse, lo aveva schiacciato, vomitando parole che sicuramente non rappresentavano la verità. Ma come non reagire a quel modo? Lui aveva ucciso Annie, lui aveva stravolto l’intera città di Londra, aveva seminato il terrore ovunque. Non era forse abbastanza per iniziare a considerarlo un abominio da distruggere? Sì. Seguendo la logica doveva essere esattamente così. Il male è qualcosa dal quale si deve sfuggire, che si deve odiare a priori. Non c’è giustificazione alla morte, alla dannazione. Esse sono tali e basta. Sono valori definitivamente necagiti e inaccettabili. Yrden era sicura di dover provare indignazione, di doversi sentire tradita e di essere obbligata a provare disgusto per quella creatura che aveva spogliato la sua vita di un affetto importante come Annie, eppure non riusciva a smettere di pensare a quanto le sue parole gli avessero fatto male.[…]” 

La narrazione salta da un personaggio all’altro, andando a coinvolgere in prima persona tutti i componenti dello schieramento anti-Dracula, ma Natascia è così brava da permettere al lettore di non perdere il filo del discorso. Tutto è connesso in maniera sistematica, tutto torna, cosicché anche i personaggi che inizialmente possono apparire estranei trovano un loro senso compiuto.

Da questo momento in avanti, è impossibile staccarsi dalle pagine del romanzo, talmente si è coinvolti nella vicenda intrisa di pura suspense e attimi carichi di azione.

La storia d’amore tra Dracula e Yrden non sfocia mai in momenti di passione fisica, eppure è tra le più intense e appassionanti che abbia letto; solo a pensarci mi vengono i brividi. Entrambi soffrono molto a causa della lontananza e della natura maligna del vampiro.
Mi ha commossa il passaggio in cui lui vuole congedarsi un’ultima volta da Yrden prima di partire per la Romania, ma nasconde con un mantello il proprio aspetto bestiale (dovuto all’indebolimento fisico) per non farle ribrezzo; in tutta risposta, lei gli sposta il cappuccio dal viso e lo sfiora di carezze, dimostrando come il vero amore vada al di là dell’aspetto, delle maledizioni, di tutto.

“[…]C’erano centinaia di esseri simili a Dracula in tutto il mondo. Creature nate dalla maledizione del sangue, dalla disperazione, dal semplice desiderio di non spegnersi. Quei paletti avrebbero continuato a trapassare cuori, quelle lame a tagliare teste, quell’acqua santa a bruciare la pelle, ma non ci sarebbe mai stato avversario più rispettabile e onorevole di Dracula. Era l’unico vampiro che agiva con lo stesso codice d’onore di un cavaliere. Tutti gli altri proteggevano soltanto la loro immortalità, lui invece era diverso: lui proteggeva i suoi sogni, anche se nel modo sbagliato.[…]” 

La storia scritta da Natascia appare quasi una sorta di remake di quella di Stoker, senza, tuttavia, sfociare mai nel banale o nel plagio. Anzi, è bello per il lettore ritrovare dei cenni riguardanti il passato del vampiro primigenio, perché in tal modo il cerchio si chiude perfettamente.

Accingendomi a fare le ultime considerazioni, vorrei rendere onore alla bellissima grafica da cui è caratterizzato il libro: la cover, ma anche l’impaginazione interna, con motivi a tema e le pagine dedicate ai titoli dei capitoli decisamente azzeccate.

Dracula di Natascia Luchetti affronta tantissime e svariate tematiche, ma ce n’è una, in particolare, che mi ha colpito e fatto riflettere. Vlad è un personaggio negativo e la sua sete di sangue va di pari passo con l’amore che prova per Yrden. Non è un eroe, tutt’altro: lui è il cattivo. Uccide, si serve delle persone a suo piacimento, medita vendetta e plagia le menti deboli che possono aiutarlo a perseguire i suoi scopi. Ma lo amerete. Eccome se lo amerete. Non potrete farne a meno. Sarete totalmente affascinati dalla sua retorica, dall’eleganza racchiusa nei suoi gesti, dalla magnificenza del suo aspetto, dalla fiera nobiltà che sprigiona nel suo rapportarsi tanto agli amici quanto ai nemici.

Ciò che voglio dire è che, sebbene sia il protagonista e a qualunque lettore (me compresa) venga spontaneo affezionasi a lui, non bisogna dimenticare che non incarna il bene, tutt’altro. Eppure, alla fine è proprio lui ad insegnare qualcosa a coloro che lo considerano da sempre un mostro. E qui, concedetemelo, nella mia testolina ha cominciato a ripetersi il motivetto di una canzone del Gobbo di Notre Dame:

 “Chi può decidere un mostro cos’è?” 

 Già, chi può farlo? E chi è il vero mostro in questa storia? Ai lettori l’ardua sentenza.

Una cosa è certa: non esistono limiti definiti tra ciò che è bene e ciò che è male. C’è un po’ di entrambi in ciascuno di noi, sta ad ogni persona decidere quale parte di sé far emergere maggiormente, di modo che la definisca.
Solo una cosa mi sento di dire all’autrice: bravissima. Non hai fatto centro, di più.
Tutti dovrebbero immergersi nella lettura di questo splendido libro, perché sono pronta a scommettere che si rivelerà una sorpresa anche per i più scettici.
So già che presto lo rileggerò nuovamente, perché Dracula mi manca già e la sua storia non risulterà banale nemmeno alla centesima lettura di questo romanzo.

Laura Z.

Il mio giudizio:

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Presentazione di: “The Last Valkyrie: Tre Anelli – Tre Re” di Jennifer Sage

Ciao Notters!
Eccoci qui con una presentazione Dunwich Edizioni dal titolo: “The Last Valkyrie: Tre Anelli – Tre Re” di Jennifer Sage.

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Titolo: The Last Valkyrie: Tre Anelli – Tre Re
Autore: Jennifer Sage
Editore: Dunwich Edizioni
Genere: Paranormal Romance / Fantasy Erotico
Pagine: 400
Prezzo: 3,99€ ebook 14,90 cartaceo
Data di Uscita: 13/02/2017
Link d’acquisto: qui

 

SINOSSI

Un genocidio ha spazzato via le Valchirie, le uniche messaggere capaci di viaggiare liberamente fino ad Asgard e nel Valhalla, oltre agli Dei. Allo stesso tempo, una magia nera tiene segregati gli Dei ad Asgard fino a quando il Ragnarok non sarà completo, e tutti gli Dei e i regni saranno distrutti, in modo che nuove divinità possano salire al trono.
La nascita di Kara su Midgard non è stata registrata e, dalla morte della sua stirpe, ha vissuto nascosta presso il Drago a cui darebbe l’anima. Il suo amore per Zane è un pozzo senza fondo e, nonostante la compagna del Drago sia morta nel genocidio, Kara non può fermare i suoi sentimenti. Non riesce a controllare il suo cuore più di quanto non riesca a capire come essere una Valchiria e liberare gli Dei. Zane è stato il suo mondo per più di due secoli, mantenendo segreti che potrebbero mandarla completamente in frantumi.
Rune ha concubine e contratti, ma adesso ha il compito di insegnare la magia a una Valchiria ormai sola per fermare la Nazione Pro Ragnarok, come lui stesso la chiama. Rune non prende parti, ma conosce il piacere… lo conosce molto, molto bene. Qualcosa di cui Kara ha bisogno da moltissimo tempo e che le è sempre stato negato.  Il suo cuore appartiene a Zane, il suo Drago, ma lui non è mai stato davvero suo, vero?

Un viaggio attraverso l’amore, il lutto, la magia e la redenzione nel più improbabile dei luoghi. Unitevi a Kara, l’ultima Valchiria, e scoprite insieme a lei verità, menzogne, lussuria e perdite mentre tenta di imparare come essere una Valchiria.

Kara darebbe la sua stessa anima per dimenticare i segreti che ha scoperto.

*** Consigliata la lettura ai maggiori di diciotto anni per i contenuti espliciti. Questo è il primo romanzo di una trilogia: tre inverni, tre libri. Alcuni elementi si concludono al termine di ciascun volume, ma si aggiungeranno molte domande fino al terzo libro, quando tutte le maschere cadranno.***

DICONO DEL LIBRO…

«Da dove cominciare? Questo romanzo ha tutto ciò che potreste volere per immergervi in un’avventura strepitosa. Romanticismo, suspense, personaggi sexy okay, sono personaggi MOLTO sexy. Momenti strappalacrime si alternano ad altri divertenti. Jennifer ha creato un mondo che mischia elementi reali con il fantasy e lo ha fatto in modo da farlo sentire vero.» (All About Books Blog)

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Illustrazione di Claudia Phatpuppy Art

«Quando leggo l’opera di un’autrice e me ne innamoro, in genere mi aspetto che il suo prossimo libro non mi sorprenda, non che mi sciocchi al punto da lasciarmi senza parole e con il desiderio di volerne ancora. Jennifer Sage riesce a farlo ogni volta con ogni libro!»
(Have You Heard? Book Blog)

«Ho fatto un drammatico ed eccitante cambio di passo dalle mie solite letture quando ho voltato la prima pagina di The Last Valkyrie. Mi sono immediatamente imbarcata in un viaggio nel paranormal che mi ha tenuto inchiodata fino all’ultima parola. A differenza delle ultime opere paranormal che ho letto di recente, The Last Valkyrie è scritto splendidamente ed è un meraviglioso inizio per una grande storia.»
(Books2Blogs)


L’AUTRICE

Prima di diventare una scrittrice a tempo pieno, Jennifer Sage ha la­vorato nell’industria bancaria, ottenendo il titolo di Project Manager. Scrive da quando è in grado di tenere una penna, cominciando a ot­tenere riconoscimenti sin dalla seconda elementare, quando le è stato concesso il premio Giovane Autore nello Stato della Florida. Le sue poesie erotiche sono state pubblicate e condivise in tutto il mondo, e i suoi libri apprezzati a livello internazionale.
Nel 2011 è stato pubblicato il suo primo romanzo, Immortal Dreams, subito seguito da Immortal Bound. I due volumi sono parte di una serie fantasy/suspense/romance ambientata in uno scenario urbano. Jennifer Sage è un’esperta costruttrice di mondi e anzi l’am­bientazione è parte integrante dei romanzi quanto i personaggi che li animano. Il suo stile originale l’ha distinta dalle altre autrici del genere.
Keltor, il primo libro della serie The Guardian Archives, è stato pubblicato nel 2012. È stato inserito nella categoria dei paranormal romance. Anche questa serie prende vita in un mondo urbano, epico, e pieno di angeli, demoni e qualunque altra creatura tra i due estremi. I due seguiti, Ratha – la Magia Interiore e Dante – Parte Prima, sono stati pubblicati anche in Italia. È in arrivo in Italia la seconda parte di Dante nell’estate del 2017.

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Buona lettura!
Naty&Julie

Recensione di: “Orbeth – Sole di Mezzanotte” di Marco Perrone

Buongiorno, Notters.
È con mio grandissimo piacere che oggi vi parlo del capitolo conclusivo della saga di “Orbeth” di Marco Perrone.

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TITOLO: Orbeth – Sole di Mezzanotte
AUTORE: Marco Perrone
EDITORE: Self-Publishing
DATA DI PUBBLICAZIONE: 24 maggio 2016
GENERE: Fantasy
FORMATO: eBook/Cartaceo
PAGINE: 294
PREZZO: € 0,99/€ 13,09

SINOSSI

Nelle selvagge terre settentrionali, Malcus si risveglia inspiegabilmente vivo ma preda di misteriose mutazioni che interessano il suo corpo. Il conflitto infuria nuovamente tra gli indigeni locali, e la situazione non è certo migliore nel continente orbethiano, dove il parassita Rim ha ormai segregato i sopravvissuti dentro una ristretta fascia territoriale, ancora sicura.
L’equipaggio della Guervara incontrerà i superstiti di Fellingtone ed esporrà loro l’ultima arma da utilizzare nel conflitto contro i mutati, dall’evolversi di questa situazione si deciderà il destino dell’intera umanità.
Un volume conclusivo ricco di colpi di scena che terranno il lettore col fiato sospeso fino all’ultima parola, la chiusura mozzafiato di una saga epica.

RECENSIONE
***ATTENZIONE, POSSIBILI SPOILER!***

Ci sono libri che ti capitano per caso.
O forse per una ragione che in quel momento ti sfugge e ne capisci l’importanza solo tempo dopo.
Così è successo con Orbeth.
È arrivato a me per caso, in punta di piedi e ricordo che all’inizio mi aveva lasciata perplessa, ma poi, pagina dopo pagina, mi aveva conquistato.
E adesso siamo arrivati al capitolo finale.
Ritornare a Orbeth è stato come ritornare a casa.
Forse molto sarà dipeso anche dal periodo non tanto facile che ho attraversato, ma è stato proprio come un ritorno.
Salutare vecchi personaggi a cui mi ero affezionata, scoprirli sotto una nuova veste, vedere la scintilla della speranza muovere ogni loro passo, assaporare lentamente il messaggio che , a mio modesto avviso, voleva trasmettere.
Una saga dove lealtà e amicizia, amore e coraggio si fondono, dove la parola fine suona dolce e amara allo stesso tempo.
Siamo arrivati all’ultimo capitolo, dopo mille peripezie, dopo incredibili battaglie all’ultimo sangue, dopo un’estenuante lotta tra il bene e il male.
Poteva considerarsi un addio, ma io ho preferito vederlo come un arrivederci.
Perché se il ricordo rimane, non sarà mai un addio definitivo.

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Il destino dell’umanità pare segnato.
Un destino incerto e oscuro.
La minaccia del fiore maledetto è sempre più pressante.
Sembra non esserci più un futuro a cui guardare.
Il mondo sta cadendo , inghiottito dalle tenebre e dalla mostruosità causata da un piccolo e all’apparenza innocuo fiore.
E invece è il male assoluto, un male che diffonde le sue spore in ogni angolo del continente, che non si ferma davanti a nessuno ostacolo, che uccide, massacra e porta via ogni traccia di umanità.
Malcus e i suoi compagni hanno affrontato un duro e doloroso viaggio per cercare una soluzione.
Per portare in patria una speranza.
Ma hanno dovuto pagare un caro prezzo.
Un sacrificio senza eguali.
Vite spezzate in due, amici perduti per sempre…
E anche la propria anima.

Malcus… Tu…
Tu chi sei?!

La tristezza invase la mente del condottiero , il rimorso lo pugnalò, addentrandosi in profondità.
Si chiese anch’egli intimamente cosa stesse divenendo, gli venne spontaneo il ricordo di Gelmar e la sua scelta coraggiosa di isolarsi dal mondo.

Chi sono? Chi o cosa sto diventando?
Malcus continua a chiederselo, è preoccupato e anche spaventato all’idea di poter perdere la sua identità, la propria anima.
Si guarda ma non si riconosce.
Una potente entità scorre nelle sue vene.
Gli spiriti antichi gli parlano.
Voci dal passato, da un lontano passato.
Ma il tempo stringe.
Il Drago avanza.
E la minaccia del Rim è pressante, ogni giorno sempre più forte.

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Il Rim, questo subdolo e infestante nemico.
Un fiore che è protagonista dell’intera saga.
Sembra avere una sua anima, una forza che lo spinge a distruggere ogni briciolo di vita che incontra sul suo cammino.
Si insinua tra le case, tra le rovine del castello, nei boschi, nel sangue di animali e di persone.
Distrugge ogni traccia di umanità, annienta la volontà e la sua corsa non sembra conoscere ostacoli.
Nessuno riesce a distruggerlo.
Fino a ora.
Adesso una nuova speranza accende i cuori degli abitanti di Orbeth.
E quella speranza porta il nome di Malcus.

Sotto un cielo plumbeo, con la visibilità limitata dai fumi che ormai da tempo infestavano l’aria, i versanti esterni si mostrarono tinteggiati in più punti da radicate macchie vermiglie.
Decine di bulbi rossi, simili a grossi tulipani, ondeggiavano simulando un orrido saluto, mossi dagli energici venti di alta quota.

Il Rim invade ogni angolo di Orbeth.
Il Sole è un lontano ricordo.
Gelo, freddo, buio sono i compagni di ogni giorno.
Ma Malcus non si arrende.
È pronto a combattere fino al suo ultimo respiro.
E nella sua battaglia non è solo.
Gli amici, i valorosi combattenti che l’hanno accompagnato in ogni suo passo , sono ancora al suo fianco.

Quello che mi si è presentato davanti è un romanzo corale.
Non è solo Malcus a essere l’eroe della saga.
Ogni personaggio lo è.
Ogni personaggio partecipa alla battaglia, con determinazione e coraggio.
Tutti uniti contro la minaccia del Rim.
Amore, lealtà, coraggio, amicizia.
È una saga di avventura e battaglie e anche di grandi valori.img_20170213_214830

Siamo ancora in vita, Burk, e non smetteremo di esserlo finché avremo qualcosa di veramente importante per cui continuare a resistere.

Malcus, l’eroe che ha messo in gioco la sua stessa umanità pur di sconfiggere il terribile nemico.
La combativa Jean, il cui desiderio della libertà , unito all’amore per Malcus, muove ogni suo passo e guida ogni sua freccia.
La dolce principessa Fionn che mette in mostra una grinta senza eguali.
Il coraggioso Raek che sfida il destino e i propri limiti.
Il prode condottiero Tirlain, disposto anche a sacrificare se stesso pur di poter salvare il suo popolo.

Ogni uomo è pronto all’estremo sacrificio.
Per il bene comune.
Per riportare la pace.
Per salvare il futuro.
Uomini e donne coraggiosi e leali che ho imparato a conoscere pagina dopo pagina e che sono cresciuti ed evoluti, battaglia dopo battaglia, perdendo frammenti di sé per strada ma senza mai tradire la propria essenza.
Numerose prove hanno dovuto affrontare, dolorose perdite hanno segnato i loro cuori, ma nessuno di loro si è mai arreso.
Perché finché c’è speranza, c’è vita.
E uniti si è invincibili.
Mai come in questa saga è vero: l’unione fa la forza.
Combattere fianco a fianco per lo stesso obiettivo: la salvezza del proprio regno.
Prima gli altri, poi se stessi.
Uomini normali che si sono trasformati in eroi.

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Ricordo ancora la prima volta che avevo preso tra le mani Orbeth, il primo volume.
Ricordo quanto fossi rimasta sorpresa per il lessico ricercato, quasi sofisticato, scelto dall’autore.
All’inizio ammetto che non fossi molto abituata, ma adesso posso dire che l’ho ritrovato con piacere.
Ogni parola è scelta con cura, ogni parola calza a pennello.
E , a mio modesto avviso, penso che sia la scelta più giusta.
Sembra di tornare in un’epoca lontana.
Scritto in modo così accurato e dettagliato , e ricercato, ti trasporta lontano nel regno di Orbeth, tra prodi e valorosi condottieri , tra mostri deformati , sciamani e draghi.
Un’epoca lontana e remota.
Un fantasy che parla al passato e che ho avuto modo di apprezzare lentamente, una piacevole scoperta per me.

Una saga che mi ha accompagnato nell’ultimo anno e mezzo e che ora, con un poco di tristezza nel cuore, è giunta alla parola fine.
Aprire le prime pagine di questo capitolo conclusivo è stato come tornare a casa.
Era come se i personaggi mi aspettassero.
Mi sono presa tutto il tempo per salutarli.
E arrivata alla parola fine…Sono rimasta incredula.
Un finale inaspettato che chissà ,magari, aprirà nuove strade.
Perché si sa: per ogni fine, c’è un nuovo inizio.
E con questo auguro buona fortuna a Marco , grazie per averci regalato questa storia che mi ha conquistato piano piano, pagina dopo pagina, ma che porterò con affetto nel mio cuore. ❤

Lo consiglio? Assolutamente sì.

Serenella 🙂

Il mio giudizio:

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Recensione di: ” La chiave di Midgaard” di Maddalena Cafaro 

Buongiorno Notters!
È con grande piacere e onore che vi racconto in anteprima l’ultima creazione di Maddalena Cafaro: “La chiave di Midgaard”. Questo romanzo, edito da Delos Digital, è il primo volume della saga “I guardiani di Yggdrasil – Odissea Wonderland”. Siete curiosi di scoprire cos’ha sfornato stavolta la nostra amica Maddalena? Allora seguitemi, vi assicuro che ne varrà la pena!

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TITOLO: La chiave di Midgaard
AUTRICE: Maddalena Cafaro
GENERE: Urban Fantasy
EDITORE: Delos Digital
DATA DI PUBBLICAZIONE: 7 febbraio 2017
PAGINE: 204
FORMATO: Ebook
PREZZO: 3,99 €

SINOSSI 

Uno urban fantasy che cambierà la percezione di ciò che vi circonda. La magia non è mai stata così vicina…

Sasha ha quasi diciassette anni, un lavoro part-time, una Mini rossa e la vita tranquilla di un’adolescente americana. Tutto questo sta per cambiare. Le storie che le ha raccontato sua madre sono sempre più vere e rischiano di travolgerla, ma i guardiani arrivano in suo soccorso. Così Sasha viene a sapere delle sue radici e del mito attorno al quale il suo mondo sembra ruotare, la sua terra natia: Yggdrasil. Anche se nulla può davvero prepararla alla “rivelazione” verso cui gli eventi la stanno portando…Decisa a ritrovare la sua famiglia e a scoprire cosa le riserva il destino, Sasha accetta il ruolo che le “norne” hanno stabilito per lei, sfidando apertamente i nemici e guardando a fondo nel proprio cuore.

RECENSIONE 
***ATTENZIONE POSSIBILI SPOILER*** 

Mi era già capitato di leggere un romance di Maddalena Cafaro, per cui ero molto curiosa di scoprire se la sua penna mi avrebbe soddisfatto o deluso in ambito fantasy.
Che dire, per me quest’autrice è diventata ormai una garanzia e penso che con “La chiave di Midgaard” si sia superata! Sebbene anche il romance mi fosse piaciuto, è chiaro che in questo libro di tutt’altro genere Maddalena si sia potuta sbizzarrire, pur mantenendo quel tocco di classe che è proprio della sua scrittura.

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Protagonista indiscussa del romanzo è Sasha, una sedicenne americana come tante. Eppure, già dalle prime pagine scopriamo che in realtà racchiude in sé qualcosa di speciale, dal momento che possiede l’innata capacità di esercitare la magia, sebbene debba ancora imparare a svilupparla.
Una sera, rientrando a casa dal lavoro, Sasha assiste a sprazzi ad un’aggressione che avviene in casa sua, con conseguente sparizione della madre Maline e del suo compagno Edward, nonché di Roy, il migliore amico della ragazza.
Incredula e sotto shock, Sasha non fa in tempo a metabolizzare la situazione che giungono in suo soccorso i guardiani di Yggdrasil per portarla via da lì e proteggerla da chiunque abbia rapito i suoi cari. È chiaro, infatti, che ci sia sotto qualcosa di grosso, sebbene i guardiani stessi ignorino cosa.

Cos’è Yggdrasil, vi starete chiedendo? Si tratta di una terra in cui vivono maghi, guardiani e altri esseri umani dotati di una qualche capacità magica, nonché creature mitologiche, quali i grifoni. È un mondo grande tre volte il nostro, abitato da un quarto della popolazione terrestre e caratterizzato da paesaggi verdeggianti, quasi paradisiaci.
I guardiani di Yggdrasil sono persone dotate di poteri magici e possiedono delle capacità diverse l’uno dall’altra, capacità apprese nel momento della “rivelazione”, che per ogni mago giunge al compimento dei diciassette anni; ragion per cui a breve toccherà alla stessa Sasha. Quest’ultima scopre di essere un’elementalista, può, cioè, servirsi di tutti e quattro gli elementi naturali per compiere magie: aria, acqua, terra e fuoco senza distinzione di sorta, a differenza degli altri maghi specializzati in un particolare elemento.

Tuttavia, niente risulta essere semplice come sembra e Sasha lo scoprirà a sue spese.

“[…] A ogni domanda che poneva le risposte sembravano scavarle un destino che non voleva, più cercava di evitarlo più questo le si avvolgeva intorno come una seconda pelle. 
«Se perderai il controllo sui tuoi elementi, tutto ciò che ti circonda ne subirà la conseguenze. Tu sei arrabbiata e in Italia l’Etna si è svegliato. Capisci cosa intendo?» 
Sasha sbiancò. Le implicazioni di quello che poteva fare con il suo potere erano agghiaccianti.[…]” 

Si ritrova improvvisamente sola, privata degli affetti famigliari, emarginata dai compagni di scuola. Gli unici a starle vicino sono i guardiani, in particolar modo la dolce Morgan, l’impetuoso Aron e il misterioso Luis, nonché un ragazzo di nome Alec. Quest’ultimo è nuovo a scuola ed è un mago come Sasha.
Fin dal primo giorno di lezione, approccia subito con lei, dimostrandosi scherzoso e amichevole, l’unico prezioso contatto con la vita normale, di tutti i giorni, di cui Sasha disponga all’interno del caos che ha sconvolto la sua esistenza.

Alec è molto dolce e carino con lei e, sebbene sembri nascondere qualcosa che la riguarda da vicino, è chiaro che provi dei sentimenti veri per Sasha. I due si avvicinano rapidamente e ben presto la passione prende il sopravvento.

Sì, cari Notters, perché questo fantasy straborda di sentimenti, tra i quali non possono assolutamente mancare l’amore e, come dicevo, la passione.

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“[…]Ogni bacio era un marchio che le si imprimeva a fuoco sulla pelle, ogni carezza un brivido che le scioglieva l’anima e, ogni volta che la lingua di Alec si posava su di lei, si trovava a desiderarne ancora di più. La bocca ruvida percorse la curva della mascella con piccoli baci umidi, leggeri morsi lungo il collo. Alec si sollevò tornando verso la bocca, le morse il mento e si fermò a guardarla. «Sasha, dimmi che mi vuoi. Posso ancora fermarmi. Forse non è troppo tardi, se vuoi che me ne vada dillo adesso.»[…]”
 

Nonostante la bellezza del nuovo sentimento che si fa spazio dentro di lei, Sasha si trova a dover affrontare troppe cose insieme, tra cui la presa di coscienza dell’uccisione di Edward e di Roy da parte dei nemici che li avevano imprigionati. Al tempo stesso, sa che la madre è viva, ma non in quale stato si trovi.

La polizia che sta investigando sul caso relativo ai suoi genitori, trova e consegna a Sasha un ciondolo che lei ricorda essere appartenuto alla stessa Maline e che decide di indossare per sentirla più vicino a sé, nonostante la distanza che le divide.

L’autrice dà la possibilità a chi legge di sapere cosa sta avvenendo ai vari personaggi che animano la storia, compresi i nemici. Così, seguiamo con crescente angoscia la prigionia di Maline, costituita da violenze e privazioni tali da lasciare il lettore senza fiato. A colpire maggiormente è la forza dimostrata dalla donna che, pur trovandosi nella posizione di poter dare al suo anonimo carceriere ciò che le chiede per liberarla, finge di non sapere di cosa parli e nega di possedere la famigerata chiave di Midgaard. Cerca di sviarlo e di circuirlo, ma con scarsi risultati e finisce per pagare lo scotto delle sue omissioni. Tuttavia, la peggiore punizione che le viene inflitta è scoprire ciò che non avrebbe mai voluto né pensato.

Nel frattempo, Sasha manifesta il desiderio di diventare una guardiana e non solo scopre di essere predestinata a diventarlo, ma la notte della sua “rivelazione” ha un malore durante il quale il misterioso ciondolo di Maline si fonde con lei, trasformandosi in un tatuaggio sulla sua pelle di cui ignora il significato. Nemmeno i guardiani sanno spiegare lo strano avvenimento e proseguono nella sua istruzione magica, al fine di farla diventare una guardiana di tutto rispetto.

A dispetto delle numerose lacune di Sasha, da sempre tenuta all’oscuro da Maline sul suo futuro di guardiana, il suo acume fa sì che si riveli un’allieva modello.

“[…]«Ben fatto, ora il fuoco» disse Arin, scrutandola in viso. 
Sasha storse la bocca. Non sapeva perché, ma avvertiva che chiamare il fuoco non sarebbe stato facile; lo sentiva in qualche modo ostile o, meglio, restio a piegarsi al suo volere. 
«Prima che tu provi, Sasha, vorrei darti un consiglio. A differenza degli altri elementi, il fuoco possiede una volontà molto forte. Non puoi costringerlo a fare nulla che non voglia, devi conquistarne il rispetto.» 
«Ne parli come se fosse un essere vivo, senziente.» 
«Quando si impara a conoscere bene il proprio elemento, si impara anche a fidarsi ciecamente di lui, come se fosse parte di te. E, in fondo è proprio così, si diventa amici, fratelli.»[…]” 

Nonostante le difficoltà iniziali, Sasha apprende molto e si allena duramente, scordando quasi l’esistenza di Alec. Il misterioso e affascinante Alec.

Lui, d’altro canto, non ha dimenticato la bella e vivace rossa che gli ha rubato il cuore, sebbene ciò rischi di minare i suoi piani. Sì, perché Alec è realmente innamorato di Sasha, ma questo suo sentimento rischia di far vacillare tutto ciò per cui ha lavorato; tutto ciò che ha fatto per proteggere chi ama. Ed è proprio per questo motivo che Alec deve ferire Sasha, tradendola e portandola da colui dal quale dipende la sorte di tutti: quella di Sasha, quella di Alec e quella di Maline.
Il misterioso rapitore di Maline, che tanto brama la chiave di Midgaard (la terra degli umani collegata a Yggdrasil), riesce a farsi rivelare da Maline il più grande segreto che la donna abbia mai custodito, un segreto che porta con sé da diciassette anni, nell’attesa di poterlo rivelare a chi di dovere.

“[…]«É lei» sussurrò sconfitta. 
«Cosa?» 
«Sasha è la chiave» disse.[…]” 

È molto difficile per me non svelarvi ciò che avviene nella parte finale del romanzo, perché è tutto talmente bello e coinvolgente che vorrei tanto raccontarvelo! Ma non posso o rischierei di minare la vostra voglia di leggere il libro oltreché rifilarvi uno spoiler gigantesco!
Vi basti sapere che, grazie ad alcune importanti rivelazioni di Maline, Sasha scoprirà molte cose sul proprio passato, ma soprattutto sul futuro che l’attende e che forse avrebbe preferito non conoscere. Un futuro da cui vorrebbe fuggire, ma non può, perché il suo destino è scritto e intrecciato saldamente a quello di Yggdrasil.

Sasha è giovane e a dir poco spaesata dinanzi all’enorme quantità d’informazioni che si trova ad assimilare dalla sparizione dei genitori fino alla fine del romanzo. Tuttavia si dimostra matura, caparbia ed estremamente curiosa. Non è immune alla paura, anzi, spesso e volentieri ammette di non saper cosa fare, come gestire la situazione o, peggio, di sentirsi un peso per i guardiani che l’hanno accolta e che la proteggono giorno dopo giorno. Mi piace il fatto che le sue debolezze emergano tanto quanto i suoi punti di forza, perché ciò la rende maggiormente reale.

È dotata di un’incredibile capacità di adattamento, sebbene (forse proprio per questo motivo) emerga poco la sofferenza scaturita dai lutti che subisce e dall’abbandono di cui è vittima. La sofferenza in seguito alla sparizione dei genitori, alla morte di Roy o anche semplicemente quella derivata dall’isolamento operato dalla sua migliore amica sembrano intaccarla per attimi brevi e fugaci. È anche vero che, trattandosi di un’adolescente, si sa che a quell’età si passa da uno stato d’animo all’altro con una velocità sorprendente e probabilmente l’autrice ha voluto rappresentare come i repentini cambiamenti avvenuti nella vita di Sasha non le diano quasi il tempo di metabolizzare le perdite emotive subite.

In ogni caso, Maddalena ci ha regalato un fantasy bello, pieno, di quelli che piacciono tanto a me: c’è un’adolescente per protagonista, c’è la magia, ci sono dei guardiani-maghi che, essendo prettamente degli esseri umani, NON rasentano la perfezione, c’è l’amore, c’è il dolore, c’è il legame con gli elementi naturali…Cara Maddalena, non hai tralasciato proprio nulla e per questo ti ringrazio! Hai scritto un fantasy di tutto rispetto.

“[…]Sasha restò a fissare la porta chiusa per un minuto buono, non sapeva perché l’avesse lasciato andare. Forse perché al suo posto avrebbe fatto lo stesso. O forse perché una parte di lei era innamorata di lui. O forse solo perché era una stupida.[…]” 

Concludendo, posso solo esortare tutti a leggere questo bellissimo romanzo e sollecitare l’autrice a pubblicare il prossimo quanto prima.

Maddalena… Escici il seguito!!!! 🙂

 Laura Z.

Il mio giudizio:

voto-bellissimo

 

Recensione di: “Il Ribelle” di Elena Bertani & Elisabetta Tadiello

Buongiorno, Notters!
Finalmente sono tornata e lo faccio con un’anteprima che non potevo perdermi.
In poche ore ho letto per voi il racconto “Ribelle”, appartenente alla serie Lupi  di Sangue di Elena  Bertani e Elisabetta  Tadiello.
Poche pagine ma che meraviglia!!!
Non appena ho scoperto che sarebbe uscito molto presto , ho iniziato a fare i saltelli di gioia.
Chi si è già appassionato alla saga non può perdersi questo capitolo e chi ancora non la conoscesse…Ma cosa state aspettando??? Su, su, leggetela e ne rimarrete incantati!
Non so se si nota ma ho un leggero debole per il protagonista: Riley ❤
In genere non mi piacciono i racconti perché brevi, troppo brevi.
Non mi piacciono se scritti in modo frettoloso e frammentato.
Non è questo il caso!
Ogni pagina è perfetta, ogni parola si incastra perfettamente, ogni riga è emozione.
Voglio altri racconti su Riley!!!!

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TITOLO: Il Ribelle
AUTRICE: Elena Bertani & Elisabetta Tadiello
EDITORE: Self-Publishing
SERIE: Lupi di Sangue
DATA PUBBLICAZIONE: 06 Febbraio 2017
GENERE: Fantasy
FORMATO: eBook
PAGINE:
PREZZO:

 

SINOSSI

Una notte, mentre il modo all’esterno continua imperterrito la sua folle corsa, il tempo si ferma tra le lenzuola disordinate di una camera da letto al The Night.
Riley è riuscito ad allontanarsi dal suo passato traumatico ed ora è pronto a rivelare tutti i suoi segreti ad Anastasia, la sua anima gemella che è diventata tutta la sua vita.
Passato e presente si alternano, svelando come il licantropo, creato per essere un ribelle, sia diventato un uomo che ha cambiato il proprio destino.

RECENSIONE
***ATTENZIONE, POSSIBILI SPOILER!***

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“Sono passati molti anni.”  

“Ti ascolto, amore  mio.” 
“Non è  una  bella  storia.”
 “Però ha  un lieto fine.”
 “Sì, il mio lieto fine sei tu!” 
Le  baciai le labbra  morbide  e  socchiuse, le accarezzai con la  lingua  e  mi  godetti il suo  sapore  dolce.
Avevo trovato  il  mio paradiso dopo essere  passato dall’inferno.
A volte succede. 

È raro (almeno per me) ma qualche volta succede di incontrare un personaggio immaginario di una storia o meglio ancora di una saga e di innamorarsene.
A me è successo con Riley.
Riley è…Arrogante, sfacciato, sarcastico.
Il tipico ragazzo che a primo impatto ti sta letteralmente sulle palle (scusate l’espressione ma è quella che rende maggiormente l’idea).
E anche a secondo impatto non è da meno.
È sempre scanzonato e canzonatorio, pungente, con una lingua molto affilata.
Diffidente, distante, distaccato.
Ha costruito muri altissimi e dotati di filo spinato attorno a sé.
Sembra invalicabile, irraggiungibile.
È così schietto e  sincero da risultare anche antipatico e offensivo.
È testardo e fermo nelle sue idee.
Non scende a compromessi, meno che mai con se stesso.
Non si può non adorare!
Perché oltre i muri, oltre il suo pungente sarcasmo… c’è un intero universo che vale la pena di scoprire.
Un passato doloroso e sofferto.
Un’anima che hanno tentato di spezzare.
In ogni modo possibile e immaginabile.
Ma nessuno ci è riuscito.
Perché Riley è sempre stato forte e combattivo.
Un ribelle tra i ribelli.

Non  l’avrei  mai  previsto,  non  avrei  mai  potuto immaginarlo.  Ero  felice.  Per  quanto  il  mondo  fuori  da  quella stanza  fosse  in  disordine,  pieno  di  assassini  pronti  ad ucciderci,  accanto a lei  mi  sentivo  al sicuro.   Che  ironia!  Avevo  sempre  vissuto  sul  filo  della  follia, incapace  di  fidarmi  di  chiunque  non  fosse  parte  del  mio branco. 
La  facciata  arrogante  serviva  a  proteggermi, impediva  agli  altri  di  vedere  il  mio  dolore. 
Poi  è  arrivata  lei  e ha  stravolto  il  mio  essere.  Lei  credeva  in  me,  si  fidava  di  me e  mi  amava.  Ringrazio  il  destino  ogni  giorno  per  averla mandata a  salvarmi.

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Mentre il mondo è sull’orlo della follia e della distruzione, per una sola notte il tempo sembra fermarsi tra le lenzuola disordinate di una camera del The Night.
Riley non è più solo, al suo fianco ora c’è la bella e coraggiosa Anastasia, che lo ama con tutta se stessa e, piano piano, è riuscita a buttare giù ogni suo muro di difesa e a scaldagli il cuore.
E in quella che si rivela essere una notte speciale , Riley le apre le porte della sua anima ferita e le racconta il suo passato.

Era solo un bambino il giorno in cui la sua vita venne stravolta e l’intero mondo così come lo conosceva andò in frantumi.
Un giorno terribile in cui l’amore, la fiducia e la speranza vennero spazzate via in un batter di ali.
Ma nonostante fosse solo un bambino , Riley era forte e combattivo.
Pronto a tutto pur di non dimenticare.
Pronto anche alla morte pur di non cedere.
Volevano spezzarlo, piegarlo al loro volere, renderlo diverso, più bestia e meno umano e invece…
Lui continuava a lottare.
Anche quando la sofferenza lo riduceva ad assomigliare a un sacco di stracci.
Sempre fiero, sempre fedele a se stesso.
Nonostante le punizioni , nonostante il dolore, nonostante le rivalità.
Riley era un bambino come tanti, amato, coccolato e spensierato , e all’improvviso si ritrova in un mondo di guerre e invidie e gelosie e ritorsioni.
In un mondo dove l’umanità è a rischio.
La sua stessa umanità.
In lui adesso vive la bestia, vive il lupo.
E tornare alla sua vita precedente non è più possibile.
E il futuro è incerto e sembra debba venire costruito sul sangue e sulla morte.
E Riley non ci sta, si oppone con tutto se stesso, anche a rischio di dover lottare per la sua stessa vita.

Sto  annegando  nel  dolore,  sto  per  cedere  e  dire  che  farò qualsiasi  cosa,  ma  sento  il  mio  lupo  strofinare  il  suo  pelo contro  il  mio  cuore,  aprire  i  cassetti  dei  ricordi  e  mostrarmi  la mia  famiglia,  la  mia  promessa  di  vendetta  e  la  mia  anima.
Nei suoi  occhi di  lupo trovo  il  coraggio di  essere  me stesso.
“Mai!” 
Tre  lettere  che  segnano  la  mia  fine,  che  mi rendono il  ribelle che  loro non hanno  mai voluto.

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Riley è diventato un lupo non per scelta.
Non era la strada che voleva né che avrebbe mai pensato di intraprendere.
È stato contro il suo volere e tutto è avvenuto nel modo più atroce e doloroso possibile.
Eppure non si è mai arreso, anzi ha accolto la sua nuova natura, lupesca, così animalesca, senza mai rinunciare alla sua più profonda essenza.
È sempre stato un ribelle, un qualcosa di selvaggio e incontrollato.
E di sofferenza ne ha vista e sentita tanta sulla propria pelle.
Ma è sempre rimasto in piedi, dolorante, sull’orlo della follia ma sempre in piedi.
E quando incontra Daniel, il lupo di sangue, una nuova luce si accende in lui.
Non è più la sete di vedetta a muovere i suoi passi, ma la speranza in un futuro migliore.
E quando i suoi occhi si fermano sulla bellissima Anastasia…Tutto il mondo sembra fermarsi.
E forse si può ritornare veramente a vivere.
E ad amare.
Perché Anastasia è molto di più della ragazza che gli fa battere forte il cuore.
Sono due anime che si incastrano alla perfezione.
Due pianeti che gravitano l’uno nell’orbita dell’altra.
Due calamite che si attraggono e respingono.
Dove c’è uno, esiste anche l’altro.
Non possono essere separati, non è scritto nel loro destino.
Perché è stato il destino a farli incontrare    e per quel destino così avverso sono disposti a lottare con determinazione e coraggio.
Perché il loro amore è qualcosa di sovrannaturale, che va oltre il tempo e lo spazio.
E non ha altra ragione che esistere.
Riley è rinato.
Anastasia gli ha insegnato ad amare.
E per questo amore sono pronti a lottare contro nemici spietati.
Riley è un combattente.
Hanno provato a spezzarlo ma non ci sono riusciti.
E adesso che Anastasia è entrata nella sua vita, ha una ragione in più per lottare, per difendere quel futuro che desiderano e che spetta loro di diritto.
Uniti, innamorati.

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Non sono molte pagine ma non me ne sono nemmeno accorta, talmente erano intense.
Ho divorato una pagina dietro l’altra.
C’è tutto Riley in quelle pagine e non vedevo l’ora di scoprire cosa si nascondeva dietro la sua corazza, dietro la sua aria da duro.
Non sono stata delusa, anzi, ho apprezzato ogni capitolo, ogni riga.
Ed è stata la dimostrazione che l’apparenza inganna e che dietro un sorriso sfrontato si può nascondere molto dolore.
Ho apprezzato veramente tanto questo capitolo su Riley e non vedo l’ora di leggere il proseguimento della saga!

Serenella 🙂

Il mio giudizio:

voto-bellissimo
e anche un po’ di più! ❤

Presentazione di: “Il Ribelle” di Elena Bertani e Elisabetta Tadiello|ANTEPRIMA!

Ciao Notters!
Torniamo a parlarvi di Elena Bertani e di Elisabetta Tadiello che pubblicheranno il prossimo 06 Febbraio il sequel del romanzo “Il sangue della luna” (la recensione è disponibile qui) dal titolo: “Il Ribelle”.

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TITOLO: Il Ribelle
AUTRICE: Elena Bertani & Elisabetta Tadiello
EDITORE: Self-Publishing
SERIE: Lupi di Sangue
DATA PUBBLICAZIONE: 06 Febbraio 2017
GENERE: Fantasy
FORMATO: eBook
PAGINE:
PREZZO:

 

SINOSSI

Una notte, mentre il modo all’esterno continua imperterrito la sua folle corsa, il tempo si ferma tra le lenzuola disordinate di una camera da letto al The Night.
Riley è riuscito ad allontanarsi dal suo passato traumatico ed ora è pronto a rivelare tutti i suoi segreti ad Anastasia, la sua anima gemella che è diventata tutta la sua vita.
Passato e presente si alternano, svelando come il licantropo, creato per essere un ribelle, sia diventato un uomo che ha cambiato il proprio destino.

ESTRATTO

“Sono passati molti anni.”
“Ti ascolto amore mio.”
“Non è una bella storia.”
“Però ha un lieto fine.”
“Sì, il mio lieto fine sei tu!”
Le baciai le labbra morbide e socchiuse, le accarezzai con la lingua e mi godetti il suo sapore dolce.
Avevo trovato il mio paradiso dopo essere passato dall’inferno.


CONOSCIAMO LE AUTRICI…

Elena ed Elisabetta hanno la stessa età, lo stesso lavoro, la stessa passione per la lettura, per film e telefilm ma soprattutto, la stessa passione per l’amicizia. Unite da un profondo legame hanno lavorato sodo per realizzare i loro sogni. Hanno creato e visto evolversi i personaggi dei loro romanzi e continuano a farlo ogni giorno per trasmettere ai lettori tutto il loro entusiasmo.

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Buona lettura!
Naty&Julie

“Soluna – I Sovrani di Pietragrezza” di Marco Perrone| GIVEAWAY!

Ciao Notters,
torniamo con un nuovo giveaway per voi ed è firmato Marco Perrone. Si tratta dell’evento lancio del suo ultimo libro dal titolo “Soluna – I Sovrani di Pietragrezza“.
Primo volume di una saga fantasy strutturata calcando le orme magiche dei noti capolavori d’oltreoceano “Harry Potter” e “ShadowHunters”.

Qualche info sul romanzo…

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SINOSSI

Soluna è un continente così vasto da far sì che sulle sue terre Sole e Luna si tocchino.
Nei tranquilli margini occidentali della regione sorge il borgo di Viglio, dove vive il piccolo Mersio Norrep.
Ragazzo introverso, risulta spesso vittima delle prepotenze di alcuni compagni che come lui frequentano l’elitario apprenditorio. La sua famiglia nutre grandi progetti per Mersio, mirati a forgiarne la tempra per renderlo un abile commerciante al pari del proprio padre.
Mersio ha però un sogno: aspira a divenire un abile mago, come lo erano in origine i suoi stessi antenati.
Nel legame con la maestra Demur e la grande amica Sali, futura incantatrice, il giovane Norrep trova i giusti esempi per affrontare una realtà molto chiusa verso il mondo magico.
Parte da qui il primo capitolo di un’avventura che catturerà e farà sognare i lettori di ogni età:
Soluna è l’inedito esempio letterario di una produzione italiana orientata a rapportarsi con i grandi capolavori fantasy d’oltreoceano.
Una mescolanza di luoghi, personaggi e incantesimi da sogno riusciranno ad accarezzare l’immaginazione di chi legge, trascinandolo ad esplorare, insieme ai protagonisti, il misterioso fascino creato da scenari mai visti prima

La trama porterà i lettori ad avventurarsi in scenari da fiaba, particolare inedito sarà inoltre la presenza di protagonisti che, pur essendo inventati,
richiameranno alla mente volti più o meno celebri, realmente presenti nella nostra vita quotidiana.

LINK PER L’ACQUISTO: QUI

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Il Giveaway

DATA INIZIO EVENTO: 30 GENNAIO 2017
FINE EVENTO: 14 FEBBRAIO 2017

Partecipare e aggiudicarsi una copia cartacea o elettronica del romanzo è semplice quanto originale.
I concorrenti dovranno seguire questi, pochissimi, passaggi obbligatori:

  1. Lasciare un like alla pagina Facebook “Soluna – I Sovrani di Pietragrezza“;
  2. Scaricare l’estratto in PDF (soluna-giveaway), contenente i primi 8 capitoli del libro e leggerlo nelle due settimane a disposizione;
  3. Cliccare “mi piace” alla pagine di Notting Hill Books (Qui).

Lunedì 14 febbraio 2017, verso le ore 15, posteremo un quiz a risposta multipla composto da dieci domande.
I partecipanti dovranno leggerle e pubblicare le rispettive soluzioni nei commenti al post.

Ci saranno 24 ore disponibili per scrivere le risposte, poi il concorso avrà termine e renderemo noti i vincitori.
I tre punteggi maggiori conquisteranno i premi a disposizione, per eventuali pari-meriti prevarrà chi ha risposto più velocemente.

Buon Giveaway a tutti cari amici, siate pronti a vivere questa ennesima avventura ❤
Perrone Marco


Buona avventura a tutti! 😉
Naty&Julie ❤

Le novità letterarie di gennaio edite Elister Edizioni!

Ciao Notters,
siamo arrivati all’attesissimo momento delle novità letterarie del mese!
In questo articolo ci concentreremo su Elister Edizioni  e sui due romanzi che saranno disponibili in questi giorni!

Seguiteci e non perdetevi questa opportunità! ❤

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Ti sposo ma non ti conosco
di Derek Stevens e Josephine Poupilou

“Ti sposo ma non ti conosco” è un romanzo ricco di suspense, mistero e azione con una vena comica e romantica. I lettori l’hanno definito originale, appassionante, coinvolgente e in grado di tenerti incollato fino all’ultima pagina.
Note: Questo romanzo è stato precedentemente pubblicato in self con il titolo “Raize Hotel. Amnesia a cinque stelle”.
CONTENUTO EXTRA in omaggio: il racconto natalizio di Josephine Poupilou “l giorno in cui ti ho incontrato”

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TITOLO: Ti sposo ma non ti conosco
AUTORI: Derek Stevens e Josephine Poupilou EDITORE: Elister Edizioni
FORMATO: eBook
DATA PUBBLICAZIONE: 26 gennaio 2017
PREZZO: € 2,99

SINOSSI

Cosa può essere accaduto a due perfetti estranei per ritrovarsi ammanettati al letto di un albergo a duemila miglia da casa? Lui non lo sa. Non sa nemmeno chi è. Lei non lo sa. Sa solo che non dovrebbe essere lì, vestita da sposa in una suite da luna di miele. Perché si trova lì? E come ci è finita in quell’abito bianco? Tutto sembra non avere senso e quando le cose sembrano andare meglio, ecco che compaiono documenti falsi per entrambi, una Colt semiautomatica, un test di gravidanza positivo e due loschi individui determinati a trovarli a qualunque costo! Non c’è tempo per pensare o per ricordare, ma solo per fuggire e riuscire a capire che diavolo è successo il giorno prima, di cui entrambi non ricordano nulla. Una fuga senza esclusioni di colpi, dove ogni certezza crolla miseramente, ogni ricordo viene stravolto da ciò che scopriranno e le carte del destino si rimescolano ogni volta. Un viaggio che porterà i due protagonisti a percorrere l’intera America fino al definitivo colpo di scena.

GLI AUTORI

Gli autori Josephine Poupilou è una viaggiatrice di mondo, amante di libri, scrittura, fotografia, musei, castelli, moda vintage bon ton e serie tv. Derek Stevens è un giovane autore italiano sotto pseudonimo. Adora passare il tempo libero davanti alla tv oppure a fare escursioni in montagna.


Isabella e Pedoni Danzanti – Il mondo oltre il quadro 
di Katherine Jane Boodman

Questo romanzo è un fantasy, un gotico, un horror, una storia oltre la realtà, insediata in un mondo folle e fantastico, dove non vi sorprenderete più di nulla. Qui troverete avventure, emozioni tra la solitudine che la distruzione della guerra ha portato, amori incondizionati ed egoisti, vergogne messe a tacere, e infine riscoprirete l’importanza delle parole.

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TITOLO: Isabella e Pedoni Danzanti – Il mondo oltre il quadro (Vol. 1)
AUTRICE: Katherine Jane Boodman
EDITORE: Elister Edizioni
FORMATO: eBook
DATA PUBBLICAZIONE: 25 gennaio 2017
PREZZO: 2,99 €

SINOSSI

Isabella è una bambina di nove anni e vive con i suoi due genitori. Ogni giorno, dopo scuola, va dalla nonna in attesa che i suoi genitori finiscano di lavorare. Andare dalla nonna significa mangiare un sacco di dolci ma anche cacciarsi nei guai. Nella soffitta buia, tra polvere e termiti, su di una parete ammuffita, c’è un quadro raffigurante una strana scacchiera, un bosco tenebroso, una torre bislunga e un castello alle pendici di una montagna. Qual è stato l’errore di Isabella? Quello di toccare il quadro! Isabella si ritrovata così in un posto alquanto strano, dove il sole e la luna si alternano a loro piacimento, esistono valli senza suoni, le foto di bambini orfani parlano e si muovono, le belle fanciulle vengono chiuse in gabbie d’oro, i boschi sono disseminati di cadaveri, bestie assetate di sangue e morte. Si tratta di Marichon e che da cinquant’anni non vede che orrori e sofferenze. Una storia oltre l’incredibile, che dimostra quanto una semplice bambina sia in grado di fare la differenza. Un libro pieno di stranezze e di avventura, un posto dove ci si perde e non sempre si riesce a trovare la via di casa. Riuscirà Isabella a sopravvivere e a tornare a casa?

L’AUTRICE

Katherine Jane Boodman Pseudonimo dietro al quale si cela una Lettrice professionista, una sognatrice instancabile, una blogger accanita. Ha ventitre anni e nella vita di tutti i giorni recensisce libri, si fa largo tra montagne di pacchi pieni di libri e si tiene in forma correndo dietro a fantastici bambini con cui finge di essere Jane Eyre quando con loro non approda nel Paese delle Meraviglie. Vive in Italia ma appena le riesce, fugge per perdersi tra le vie del mondo.

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Buona lettura Notters!
Naty&Julie ❤

 

Presentazione di: “Sarah Gilmore” di Fabio Fanelli

Ciao Notters!
Come sapete Notting Hill Books è particolarmente affezionato agli autori emergenti e oggi vi parliamo di Fabio Fanelli e del suo fantasy, “Sarah Gilmore”.

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img_6018TITOLO: Sarah Gilmore – Volume 1
AUTORE: Fabio Fanelli
EDITORE: Self-Publishing
GENERE: Fantasy
FORMATO: eBook/Cartaceo
PAGINE: 229
PREZZO: € 2,00/€ 10,40
Link pagina FB: www.facebook.com/sarahgilmorelacustode

 

Sarah Gilmore è un romanzo di genere fantasy suddiviso in due volumi, in cui la magia diventa lo strumento per mettere in primo piano valori come l’amicizia e l’amore ma, anche sentimenti come odio e rancore che, spesso portano a fare scelte irrazionali e autodistruttive.
I primi due: l’amicizia e l’amore, sentimenti tanto uguali quanto differenti, porteranno la protagonista ad accettare e ad affrontare il suo destino. Mentre gli ultimi due: odio e rancore, le creeranno non pochi ostacoli. Abbandona così l’immagine di una ragazza fragile ed insicura creando una Sarah totalmente differente, capace di affrontare ogni sfida per poter salvare coloro che ama.

SINOSSI

Abbandonata in fasce, davanti alla porta di un convento, Sarah venne adottata da una famiglia del luogo che le dona tutto l’amore di cui aveva bisogno. Condurrà una vita normale fino a quando, in una normale giornata estiva incontrerà Atena.
La donna misteriosa gli aprirà le porte di un nuovo mondo, un mondo magico dove Sarah andrà ad occupare un ruolo fondamentale. Verrà a conoscenza della storia dei suoi veri genitori, ereditando da sua madre, Penelope, un libro potente, bramato dalle forze oscure: il Grimorio.
Riuscirà Sarah a fermare la Triade che vuole ottenere il Grimorio a tutti i costi?
Riuscirà ad adattarsi ad una nuova vita piena di pericoli e di ostacoli da superare?

ESTRATTO

Gli occhi di Morgante fecero fatica ad abituarsi nuovamente al buio, si alzò tastando il terreno alla ricerca della fiaccola.
Quella magia era troppo potente e pericolosa anche per loro, Rufus e Samuel non erano sopravvissuti e a lui restava poco tempo, doveva portare a termine quello che aveva iniziato e così con le ultime forze che gli rimanevano pese il libro dissolvendosi.
‹‹Chi ha parlato, chi sei?›› continuò a domandare più e più volte Becca, ‹‹ti prego parlami›› la implorò seduta sul letto con il viso rivolto verso l’alto.
‹‹Dovrai essere forte e coraggiosa›› la voce misteriosa ruppe il suo silenzio.
‹‹Dimmi chi sei? Perché non ti fai vedere?›› le chiese Becca per niente impaurita da quella strana situazione. La voce continuò: ‹‹Purtroppo le nostre strade non sono destinate a incrociarsi, per ora. Ben presto il mondo magico avrà bisogno del tuo aiuto e non potrai 14 tirarti indietro.
E’ il tuo destino e dovrai compierlo. Nelle tue mani sarà custodito un grande potere, fai attenzione piccola mia!››
‹‹Potere…destino…magia? Non capisco!›› rispose con forza la piccola che iniziava ad agitarsi. All’improvviso Becca sentì una mano abbassare la maniglia della porta, pensò fosse sua madre Sarah attratta anche lei da quella voce ma, ebbe modo di ricredersi quando sulla soglia della stanza comparve il vecchio Morgante.


L’AUTORE: FABIO FANELLI

Sono nato a Capua il 18 giugno 1987, fin da piccolo sono stato attratto dal mondo di carta, cosi come io lo definisco ed in particolare dalle storie narrate e dai personaggi dalle mille sfaccettature che, potevano vivere in luoghi fantastici, affrontando avventure che avevano dell’incredibile. Mi diplomo come ragioniere e poco dopo mi laureo in informatica presso l’Università degli studi della Basilicata riuscendo qualche mese dopo ad essere assunto presso un azienda privata che si occupa di data entry. Ben presto la mia passione per la lettura mi condurrà a desiderare di dar vita alle mie storie iniziando a scrivere ma, solo dopo aver terminato gli studi, riesco nel tempo libero a dedicarmi seriamente alla realizzazione del mio primo romanzo: Sarah Gilmore.

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Buona lettura!
Naty&Julie ❤

 

Presentazione di: “Fracture – Rya Series vol. 1” di Barbara Bolzan

Ciao Notters! 🙂
E’ il 15 Gennaio, la data in cui sarebbe dovuto uscire il nuovo, inedito, romanzo di Barbara Bolzan edito Delrai Edizioni, ma Amazon ci ha fregato sul tempo ed è dsponibile su Amazon già dal 13 Gennaio 2017.
Primo volume di una serie mozzafiato, la “Rya Series” è pronta a travolgervi in un mondo meraviglioso!
Seguiteci! ❤

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TITOLO: Fracture – Rya Series vol. 1
AUTRICE: Barbara Bolzan
EDITORE: Delrai Edizioni
DATA DI PUBBLICAZIONE: 13 Gennaio 2016 (eBook)
PAGINE: 390
FORMATO: eBook/Cartaceo
PREZZO: € 2,99 eBook
Il cartaceo è disponibile in versione Deluxe ad € 16,50 o in versione economica ad € 9,90.

 

SINOSSI

All’inizio di tutto, c’è un uomo. C’è sempre un uomo: Nemi. Lui che è il capo di un villaggio in lotta contro l’impero, lui che la salva mentre è ferita sulla riva di un fiume. Rya si risveglia a Mejixana e impara a vivere una nuova realtà, così diversa da quella a cui è abituata. La gente sembra accoglierla con benevolenza, mentre lei nasconde un segreto che potrebbe mettere tutti in grave pericolo, compreso il ribelle che la tratta in maniera sprezzante e non si fida della nuova arrivata. Tra loro c’è una lotta in corso di soli sguardi e niente è davvero come sembra: la frattura tra presente e passato rischia di confondere i sentimenti della giovane.
La storia di una ragazza che combatte per diventare donna e conquistare il diritto di poter amare in un romanzo che vi terrà incollati alle pagine per il susseguirsi dei colpi di scena con cui l’autrice riesce a pennellare il carattere dei suoi personaggi.
Benvenuti nel mondo di Temarin, benvenuti nel cuore di Rya.

ESTRATTO

“Sporse maggiormente il viso, il suo respiro mi accarezzava la pelle. Stava per baciarmi. A un tratto, però, i suoi occhi si inchiodarono nei miei. Vidi passare qualcosa, in quelle profondità verdi e gialle. Qualcosa che non conoscevo e che non sapevo chiamare per nome.
Era ancora di fronte a me, ancora vicino. Non potei fare a meno di fissargli le labbra, di chiedermi cosa avrei provato se si fossero posate sulle mie.
adesso, Nemi.”

L’AUTRICE

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Fate scrivere venti romanzi a Barbara Bolzan e non si tirerà indietro. Chiedetele di parlare di sé e vi guarderà come se foste alieni… quando invece l’aliena è lei. Affetta da una forma inguaribile di timidezza cronica, è più simile a una categoria dello spirito che a una persona in carne e ossa. Nonostante questo, collabora come editor, ghostwriter e illustratrice con diverse realtà editoriali e tiene corsi di scrittura creativa. Vincitrice di prestigiosi riconoscimenti letterari, ha già all’attivo varie pubblicazioni. Fracture è il suo primo romanzo per la Delrai Edizioni, un’edizione rivisitata e corretta di Rya, che ha già appassionato moltissimi lettori in attesa del seguito.


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La serie è composta di quattro libri:

FractureRya Series, data di uscita 15 gennaio 2017
SacrificeRya Series, data di uscita 6 maggio 2107
DeceptionRya Series, data di uscita 20 settembre 2017
Awaken Rya Series, data di uscita15 gennaio 2018

 

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Buona lettura Notters!
Naty&Julie ❤