REVIEW TOUR | Recensione di: “Abisso” di Jonathan Fiorentino

Buongiorno, Notters!
Oggi è con grandissimo piacere che vi parlo di Abisso, la favola oscura di Jonathan Fiorentino, un fantasy dalle atmosfere oscure e magiche di cui mi sono letteralmente innamorata, fin dalla copertina, pagina dopo pagina, accompagnata in un viaggio emozionante nelle profondità immense e tortuose dell’anima umana. Adoro quando un libro mi coinvolge così tanto, soprattutto se fantasy 😍



Titolo: Abisso, la favola oscura
Autore: Jonathan Fiorentino
Editore: Elpìs Editrice
Genere: dark fantasy
Formato: cartaceo/ ebook
Prezzo: € 13.90/ € 2.99
Data di pubblicazione: 21 gennaio 2021

SINOSSI

“Ora credi alle storie di mostri?”. Qualcosa di strano sta succedendo nella vita di Lily Brown. Niente sembra avere senso da quando si è svegliata senza ricordi in una casa prigioniera nel tempo, non sapendo di avere firmato un patto che la vincola a Evan Sandman, il ragazzo pericoloso e magnetico che sta cercando di usarla per i propri scopi. La chiave è nel passato che Lily non ricorda, perché anche la sua gemella sembra nascondere un segreto, un’ombra che si è risvegliata al compiere della loro maggiore età. Qualcosa di molto oscuro avvolge Butterfly House, un mistero che ha sconvolto la vita di tutti i suoi abitanti, e per risolverlo è necessario rispondere a una domanda: chi è Pandora? E soprattutto, quale segreto unisce lei e Lily? Una casa oscura, una città oscura, un ragazzo oscuro e oscuri segreti. Bentornati a Folklore.

RECENSIONE
***Attenzione possibili spoiler***

Tutto quello che amo di più racchiuso in pagine che scorrono velocemente: non potevo non innamorarmi.
Abisso è un dark fantasy che occhieggia al mondo fiabesco e, caso voglia, che siano le mie fiabe preferite quelle a cui fa riferimento: La Bella e la Bestia e Alice nel paese delle meraviglie. Qui, però, voglio fare una piccola precisazione: Alice mi è sempre stata un poco antipatica, lo confesso (sia la versione originale del romanzo, sia la versione Disney), ma ho sempre amato ogni sua rivisitazione, ogni richiamo alla sua storia e più sono dark, meglio è!
E qui di atmosfere oscure e cupe ne abbiamo a bizzeffe.
Inoltre un altro argomento a me caro (una delle mie saghe preferite tratta questo tema): l’amore che va oltre la vita e la morte, l’amore che non muore mai, l’amore che torna sempre, magari in un’altra forma, in un’altra vita, l’amore che rinasce, una fiamma nell’oscurità, con la forza di un uragano pronto a spazzare via ogni nemico che si frapponga tra i due innamorati…l’amore eterno ❤️
Tre elementi che si sono andati a combinare perfettamente tra loro.

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Ogni volta che leggevo quel “Svegliati, Alice” il mio cuore saltava un battito.
E divoravo una pagina dietro l’altra.
All’inizio non è stato semplice. Ero molto attratta e coinvolta dalla storia che avevo davanti, ma, al tempo stesso, facevo un poco fatica a stare dietro ai salti temporali. La storia è divisa tra un prima e un dopo e questo, a volte, mi creava una leggera confusione perché non mi era subito chiaro chi parlasse e a che lasso di tempo si riferisse, ma dopo un’iniziale situazione di impasse sono entrata nel vivo della storia e non l’ho più abbandonata 😍

Oscurità.
C’era una falena nella stanza.
Il rumore delle sue ali che sbattevano, simile al ticchettio di un orologio, mi svegliò.
Tu sei mia. Quelle parole erano l’unica cosa che ricordavo. Presi un respiro profondo. Cercai di scacciare il panico. Poteva succedere, tra il sonno e la veglia, di non ricordare niente. Ma quando finalmente aprii gli occhi, mi bastò un secondo per capire che non sapevo dove mi trovavo.
come fossi arrivata lì.
[…] La paura mi assalì, i suoi artigli bruciarono dentro ferite profonde. Cercai di alzarmi e barcollai, confusa , notando che il braccio pulsava di dolore: avevo un graffio, o forse un morso, vicino al polso; un taglio scavato nella carne, dagli orli gonfi. Volevo piangere. Gridare. Tirarmi i capelli in preda a una crisi isterica. Aspettai che succedesse, che la potenza delle mie emozioni si
scaraventasse fuori attraverso di me, in qualche forma, invece riuscii solo a sentirmi soffocare.
[…] Sul letto era stato disposto uno splendido vestito color acquamarina, con dei ricami lungo l’orlo che ricordavano delle chiavi. Osservai ancora, continuai a fare dei respiri profondi. Doveva esserci una spiegazione. Mi dissi che uscita da quella stanza avrei capito dove mi trovavo, come ero arrivata lì, chi ero. Non era possibile che si fosse cancellata ogni cosa. Tra poco si sarebbe risolto tutto. Andai verso la porta dal pomello a forma di testa di donna, che mi fissava, e feci per aprirla. Chiusa a chiave.

Inizia tutto con l’oscurità. E con una piccola falena. Con un vuoto di memoria, con il non ricordarsi nemmeno chi si sia, nemmeno riconoscere il proprio volto allo specchio.
Comincia tutto con il trovarsi in una stanza che non è la propria, in qualche luogo sperduto chissà dove.
Panico, ansia…paura.
E, nel momento in cui si sta per scoprire qualcosa, si viene catapultati in un altro momento, in un altro luogo, in un’altra situazione.
Snervante? No!!! Dopo la già menzionata confusione iniziale, una volta che si comprende chi è a narrare la storia, si prova solo un’infinita curiosità: si vuole scoprire a tutti i costi cos’è successo alla protagonista. Cos’è successo tra il prima e il dopo?
Un elemento salta subito all’occhio: la falena, che ritorna più volte nel racconto. E l’oscurità. E tutto quello che non viene detto.
Lily Brown è una ragazza come tante: timida, riservata…quasi invisibile agli occhi degli altri. Lei è quella strana, quella che non veste in modo provocante, quella che se ne sta sempre per conto suo, che passa tutto il giorno a scarabocchiare sul suo quaderno. È diversa, è strana, un’emarginata. Tutto il contrario di sua sorella Iris, che è bella, popolare, sempre alla moda…ma, mia sensazione, anche prepotente e capricciosa. Quanto poco l’ho sopportata in certi momenti! Altamente irritante! Soprattutto per l’atteggiamento spocchioso e da bulletta che ha nei confronti della dolce Lily. Ma qui sta tutta la bravura dell’autore perché, alla fine, proprio sul finale dico, è riuscito a farmela rivalutare e anche apprezzare (e adesso vorrei sapere di più su di lei e sul segreto che nasconde).
Fin da subito si percepisce una strana aria tra le due ragazze, c’è qualcosa che Lily sta omettendo, ma che è molto importante, qualcosa che non è ancora pronta ad affrontare. Un segreto legato alla festa di compleanno dei loro sedici anni. Un segreto… oscuro. Che potrebbe ribaltare le sorti dell’intera umanità, ma non voglio svelarvi nulla al riguardo perché, secondo il mio modestissimo parere, la storia merita molto!

Una domanda su tutte ha catturato la mia attenzione: chi è Pandora? E che legame ha con la giovane Lily? Ogni mistero, ogni segreto… è tutto racchiuso in quella domanda. Una volta trovata la risposta ogni elemento torna al suo posto, come in un puzzle.


C’è un mostro dai lunghi artigli neri e dai denti affilati, che brama il sangue come ogni creatura brama l’ossigeno per poter vivere. Un mostro che per anni ha conosciuto solo morte e oscurità, un mostro che ha un tempo, tanto tempo prima, ha perso quello che di più importante aveva, un mostro che non ha né un cuore né un’anima. O almeno così sembra, o almeno è quello che ci si aspetta dai mostri.
E c’è una ragazza che non conosce nemmeno se stessa e il suo potenziale, che non sa cosa voglia dire amare realmente, ma che, però, vuole smettere di fuggire ed essere vittima, vittima degli altri, vittima delle proprie scelte sbagliate. Una ragazza in conflitto con se stessa che non sa di essere bellissima e un ragazzo bellissimo che, in realtà, è un mostro spietato. Ma e se realtà e finzione non fossero così cristalline come uno pensa? E se il confine tra male e bene fosse più sottile di quello che uno normalmente crede? Può un mostro oscuro e maledetto avere un cuore e un’anima? Può essere l’amore la salvezza da ogni male? Può l’amore avere il coraggio necessario per sconfiggere o addirittura salvare i mostri…persino da se stessi?

Avevo di nuovo l’orribile sensazione di essere osservata. Ci fu un altro fruscio, stavolta dietro le mie spalle, dalla parte opposta. Mi girai di nuovo.
Per qualche lungo, terribile momento non vidi niente. Solo il bosco. Poi una persona emerse da dietro l’albero di fronte a me, con estrema calma. Mi immobilizzai per lo stupore. Lo sconosciuto era molto più alto di me, vestito con una camicia candida in stile poeta, pantaloni di pelle neri come serpenti e stivali che strisciavano in silenzio sugli aghi di pino, mentre il viso era coperto da una maschera bianca e metallica da coniglio. Le orecchie lucide si ergevano sopra la testa e i bordi inferiori lasciavano vedere solo il mento e la bella bocca. Ero paralizzata. Di contro, lo sconosciuto non fece nulla, se non fissarmi attraverso le fessure buie della maschera.

Nella vita di Lily iniziano ad accadere fatti insoliti, inspiegabili, strani. Così strani che a un certo punto pensa di stare impazzendo. Voci nella testa, mormorii incessanti, particolari capacità mai avute prima… Tutto precipita quando lei e sua sorella Iris si ritrovano a Folklore, un paese strano dove il tempo sembra essersi fermato…e dove si vocifera che aleggi una terribile maledizione e che un mostro sanguinario e crudele si aggiri per le strade della cittadina.
Superstizioni? Maldicenze? Allucinazioni? Oppure la cruda realtà? Esistono sul serio i mostri?

Attendeva una mia risposta, seduto con la schiena dritta e le mani allacciate davanti a sé, come se cercasse di convincere una bambina a seguirlo nella sua tana buia, ma senza impazienza; o con impazienza ben celata. «Mi sembrava il minimo cenare insieme» riprese il ragazzo-coniglio.
«Grazie» risposi, e subito mi sentii come se parlare fosse stato un errore: lui irrigidì appena le spalle, quasi non se lo aspettasse o non sapesse come reagire, non subito almeno. «Prego» disse dopo quella che parve un’eternità. Ormai era fatta, ero strisciata dentro la tana del coniglio e avevo fatto il salto nell’abisso buio, quindi meglio raccogliere un po’ di coraggio e fare conversazione.

Durante tutto il libro ci sono diversi richiami alla storia di Alice nel paese delle meraviglie: ciondoli a forma di chiave, maschere di conigli, bastoni dal manico a forma di Gatto del Cheshire, strani personaggi che ricordano quelli un poco folli di Alice…
Che dire? Ho adorato ogni richiamo, ogni “citazione” a quella che sta diventando sempre di più la mia storia preferita (ovviamente parlo delle versioni più dark di Alice, non della versione classica!).
Abisso, però, è molto di più. È una storia che ti cattura dal primo istante e ti getta in un vortice senza fine, che ti fa brillare gli occhi dall’emozione (a un certo punto mi sono pure commossa ❤️), che ti fa sorridere e che ti fa venir voglia di andare avanti sempre più velocemente.

Quando ero oltre metà libro ho scoperto che c’è tutta una saga antecedente ad Abisso con protagonista Evan 😍 In genere di un libro leggo solo la trama, a volte neppure tutta per non autosvelarmi quasi nulla, per poter

assaporare al meglio la storia. Però a volte la curiosità è così tanta che, se non conosco l’autore e la storia mi sta prendendo tanto, vado a googolare e cercare se ha scritto altre storie. E questo è quello che è successo con Abisso : la storia mi ha così catturata che sono andata a curiosare riguardo Jonathan Fiorentino…e ho scoperto che ci sono ben sei libri sulla storia di Evan! Sei libri! E ho voglia di leggerli tutti!
Abisso si può leggere tranquillamente senza aver letto la saga precedente, ma ho come la sensazione che molti particolari sarebbero più chiari, molte lacune verrebbero colmate e molte domande troverebbero risposta. Ammetto che verso il finale, quando fanno la loro comparsa nuovi personaggi, ho avuto qualche difficoltà a inquadrarli. Era come se tutti si conoscessero e io fossi l’unica all’oscuro della storia. In ogni caso, penso che Abisso si possa leggere indipendentemente dalla saga precedente, il non averla (ancora) letta non pregiudica la bellezza e la scorrevolezza della storia. Sicuramente, però, i libri antecedenti vanno assolutamente recuperati! E poi stiamo parlando di Evan! Un personaggio dalle mille sfumature che mi ha interessato non poco. Mi piacciono i personaggi che non sono tutto o bianco o nero. Evan, infatti, è molto di più della sua oscurità, della sua malvagità e della sua spietatezza. Evan, secondo me, ha molto da raccontare. Le parti che ho preferito sono quelle dove a parlare era lui, trovo che arricchissero una storia già bella e appassionante di suo.
I suoi occhi chiari che sembrano gioielli di ghiaccio nascondono molti segreti, forse persino la luce di tempi lontani, molto lontani.
E cosa dire di Lily? Timida, impaurita, insicura, piano piano, pagina dopo pagina, diventa una ragazza sempre più forte e sicura di sé e delle proprie capacità.
L’attrazione tra i due ragazzi è innegabile. Sono come due magneti , ognuno dei quali in cerca dell’opposto.
Lily è prigioniera in una casa oscura, in un bosco oscuro, insieme a un ragazzo oscuro.
Ne ha paura, tantissima paura, ma… c’è dell’altro, qualcosa in profondità si smuove.

Capii che era così che mi sentivo quando ero insieme a lui. Come se danzassi sopra un abisso, sorretta solo da un filo sottile come una tela di ragno . La sua danza perversa non si arrestava mai.
Perché in lui non c’era niente di umano.

Qualcosa li lega in un modo strano, contorto ma allo stesso tempo profondo, molto profondo. Come se lui la conoscesse da sempre. E questo la spaventa. Ma…
Una maledizione sembra incombere su Folklore e su Butterfly House e su tutti i suoi abitanti.
E in quella oscura e misteriosa casa abita un bellissimo ragazzo che non fa quasi nulla per nascondere la sua natura di mostro, terribile, oscuro mostro. Ma tutto cambia quando alla sua porta bussa la giovane Lily.
E se fosse come nella fiaba della Bella e della Bestia? E se la maledizione potesse essere spezzata? Cosa succederebbe?
Un nemico terribile trama nell’ombra. Più di un nemico vuole Evan morto. E Lily si sente più strana. E anche sua sorella Iris si comporta in modo strano. Cosa sta succedendo alle due ragazze? Ed esattamente cosa vuole Evan da Lily? La vuole solo usare per i propri scopi? O c’è di più?
E Lily? Lei cosa vuole?

In bilico tra luce e oscurità, tra fiaba e triste realtà, con tinte mano a mano sempre più oscure Abisso mi ha letteralmente conquistato. Un po’ di malinconia sul finale, ma lascia ben sperare in un seguito, non vedo l’ora che esca e spero, nel frattempo, di riuscire a recuperare la saga antecedente 😍

Lo consiglio? Assolutamente sì!
Alla prossima,
Serenella

Classificazione: 5 su 5.

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