Recensione di: “Marisol” di Amélie

Buongiorno, Notters!

Eccomi qui in vostra compagnia, con una nuova e freschissima recensione. Ho amato incommensurabilmente Esteban di Amélie e non poteva che esserlo per Marisol, della duologia “Luces y Sombras” uscito il 17 ottobre 2016. ATTENZIONE: Se non hai letto il primo volume, non continuare la lettura. Possibili Spoiler!

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TITOLO: Marisol – Luces y Sombras #2
AUTORE: Amélie
EDITORE: Self-publishing
DATA PUBBLICAZIONE: 17 Ottobre 2016
GENERE: Dark romance
FORMATO: Ebook
PREZZO: € 2,99

 

SINOSSI

Per Marisol Delgado, la vita si è fermata nel giugno del 2013, quando è venuta a conoscenza della morte di Esteban. Da allora, il suo sonno è turbato da incubi orribili e la sua anima è lacerata dall’amore, dall’odio e dai sensi di colpa. A darle un po’ di conforto sono i suoi amici e le visite alla tomba di Esteban. Alejandro, che la assume come segretaria presso il suo studio legale, prova per Sol un sentimento che va ben oltre l’amicizia, ma lei non può ricambiarlo, perché l’unico uomo che vuole è Esteban. È certa che rimarrà da sola per sempre, poiché la sola idea di avvicinarsi a un altro le dà i brividi, ma una sera, inaspettatamente, incontra Yago, un affascinante ragazzo che nel giro di pochi secondi riesce a scuoterla sin nel profondo. È colpa dei suoi occhi verdi, che le ricordano quelli di Esteban? Oppure del modo in cui la guarda, come se la cercasse da anni e finalmente l’avesse trovata? Sol è sconvolta dalla propria reazione, ma va fuori di testa quando Manuela lo assume alla villa come nuovo giardiniere. Adesso evitarlo è quasi impossibile e lui non glielo permette, perché ne è attratto e il suo scopo è conquistarla. Giorno dopo giorno, nonostante cerchi di opporsi, Sol si sente sempre più vicina a Yago e sempre più lontana da Esteban. Lui riesce ad abbattere le sue difese, arrivandole dritto al cuore e alla mente, e a farla star bene. Forse Marisol può sperare di voltare pagina, di essere di nuovo felice, ma… ben presto il passato torna a bussare con prepotenza alla sua porta e le persone che credeva di conoscere, si rivelano per ciò che sono in realtà, sconvolgendo il suo equilibrio già precario. Era quasi convinta che il destino si fosse ormai stancato di giocare con la sua vita, ma si sbagliava di grosso e adesso, ha solo due possibilità: combattere o soccombere.
Marisol è il secondo volume della duologia ‘Luces y Sombras’, iniziata con Esteban.

RECENSIONE

Incomincio col dirvi che alla fine di Esteban, sono rimasta in lacrime per il cliffhanger da panico. I sudori freddi, l’ansia del lettore compulsivo sono stati ampiamente sedati con l’arrivo di Marisol. La prima parte tutta dedicata a lei e al suo dolore, che la perdita le ha causato. Sono passati quasi tre anni, da quando ha salutato con quel bacio mozzafiato Esteban. In quella stazione di Oviedo ci ha lasciato il cuore e… L’anima. Ormai Marisol è un donna. È cresciuta, ma segnata, tanto da chiudere il suo cuore a qualsiasi relazione. Non ha più avuto un uomo da quando a perso Esteban. Tenta in ogni modo di chiudere con il passato, invano. Gli incubi la seguono ogni notte, gli occhi verdi con le  screziature color ambra la perseguitano ogni giorno ed a ogni respiro. Il suo pensiero non può non andare lì, al collegio dove ha donato tutta se stessa a quel ragazzo celato da una maschera d’argento.

Dopo Esteban, non riuscivo più a considerare gli uomini in quel senso e a distanza di due anni e otto mesi, la situazione non era mutata di una virgola, perché il mio corpo e la mia anima, fatta di amore, rabbia e dolore, appartenevano esclusivamente a lui. Ero destinata a rimanere da sola per il resto della vita.

pedro-solz-46-amt-models-1Fino a che non arriva Yago Torres. L’uomo che con il suo fascino, la sua determinazione la faranno capitolare. Il suo tocco, i suoi occhi sono così simili ad Esteban. Ma non ha il suo stesso sapore ed odore… Forse, però, per la dolce ma spezzata Marisol è ora di ricominciare. Chiudere con il passato sembra la cosa giusta da fare. Cedere e donare il suo cuore a Yago sembra la scelta giusta. Ma Yago nasconde un terribile segreto, pronto a sgretolare le poche certezze riacquistate.

Quando me lo trovai a un palmo di distanza, troppo vicino per continuare a ignorare il suo profumo, il suo calore e quel soverchiante magnetismo che mi pregava di colmare il piccolo spazio che ci separava, iniziai a spintonarlo con tutta la forza che possedevo, in preda alla disperazione. Avevo il terrore di provare per lui ciò che avevo provato per Esteban e di uscirne distrutta un’altra volta.

Marisol riuscirà a trovare, finalmente, la felicità che si merita? Yago saprà cancellare il ricordo di Esteban, o lo accenderà sempre di più?

… era la mia medicina.

Be’, che dirvi se non che Amélie ha dato a Marisol la giusta conclusione? Non con poca fatica, la storia è approfondita e ogni segreto e scheletro nascosto verrà svelato. Ovviamente senza che qualche passaggio sia da cardiopalma… Non poteva essere diversamente. Amélie è un’autrice che ama regalare emozioni altalenanti. Le parti erotiche del libro sono molto passionali e anche molto dolci, un po’ diverse da quelle che ci aveva abituato! La crescita narrativa è molto notevole di Amélie. Riesce a tenere incollate alle pagine fino all’ultimo parola. Che altro dirvi, se non: leggete la duologia “Luces y Sombras” ;).

Naty

Il mio giudizio:

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Presentazione di: “Marisol – Luces y Sombras #2” di Amélie|Anteprima!

Eccoci di nuovo insieme a voi, Notters!

Ottobre è un mese pieno di uscite, (Naty felice *_*) e finalmente sta per tornare Marisol da cui la protagonista è anche il titolo del libro. Dopo Esteban (Recensione qui) siamo pronte a rivedere Marisol – Luces y Sombras #2.  Seguiteci per scoprire la trama e leggere l’incipit del romanzo 😉

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TITOLO: Marisol (Duologia Luces y Sombras #2)
AUTORE: Amélie
AMBIENTAZIONE: Spagna
GENERE: erotico
PREZZO: 2,99 euro (gratis in KU)
DATA DI PUBBLICAZIONE: ottobre 2016

 

SINOSSI

Per Marisol Delgado, la vita si è fermata nel giugno del 2013, quando è venuta a conoscenza della morte di Esteban. Da allora, il suo sonno è turbato da incubi orribili e la sua anima è lacerata dall’amore, dall’odio e dai sensi di colpa. A darle un po’ di conforto sono i suoi amici e le visite alla tomba di Esteban. Alejandro, che la assume come segretaria presso il suo studio legale, prova per Sol un sentimento che va ben oltre l’amicizia, ma lei non può ricambiarlo, perché l’unico uomo che vuole è Esteban. È certa che rimarrà da sola per sempre, poiché la sola idea di avvicinarsi a un altro le dà i brividi, ma una sera, inaspettatamente, incontra Yago, un affascinante ragazzo che nel giro di pochi secondi riesce a scuoterla sin nel profondo. È colpa dei suoi occhi verdi, che le ricordano quelli di Esteban? Oppure del modo in cui la guarda, come se la cercasse da anni e finalmente l’avesse trovata? Sol è sconvolta dalla propria reazione, ma va fuori di testa quando Manuela lo assume alla villa come nuovo giardiniere. Adesso evitarlo è quasi impossibile e lui non glielo permette, perché ne è attratto e il suo scopo è conquistarla. Giorno dopo giorno, nonostante cerchi di opporsi, Sol si sente sempre più vicina a Yago e sempre più lontana da Esteban. Lui riesce ad abbattere le sue difese, arrivandole dritto al cuore e alla mente, e a farla star bene. Forse Marisol può sperare di voltare pagina, di essere di nuovo felice, ma… ben presto il passato torna a bussare con prepotenza alla sua porta e le persone che credeva di conoscere, si rivelano per ciò che sono in realtà, sconvolgendo il suo equilibrio già precario. Era quasi convinta che il destino si fosse ormai stancato di giocare con la sua vita, ma si sbagliava di grosso e adesso, ha solo due possibilità: combattere o soccombere.

Marisol è il secondo volume della duologia Luces y Sombras, iniziata con Esteban.

INCIPIT

Percorro con sicurezza il lungo corridoio, un passaggio scavato nell’oscurità della notte. I miei piedi scalzi scivolano sul pavimento di marmo, assorbendone il gelo, ma lo avverto appena, perché il resto del mio corpo è permeato da quel familiare calore frutto della trepidazione, della consapevolezza che sto per ricongiungermi con lui. Il cuore inizia a pulsare a ritmo febbrile e lo sento non soltanto al centro del petto, ma anche nella gola, nelle tempie, nelle orecchie, producendo una melodia d’accompagnamento che m’impedisce di assaporare questo silenzio inquietante, che ho conosciuto solo qui e in luoghi disabitati disseminati nel mio passato. Le nuvole si diradano, rivelando uno spicchio di luna che riversa la sua pallida luce oltre il vetro della finestra alla mia sinistra, rischiarando appena il mio cammino. Vedo la mia ombra che si allunga a terra dinanzi a me e sembra molto più minacciosa di quanto la sua proprietaria non lo sia in realtà. Vedo la camicia da notte di seta bianca che fluttua leggera, come capelli sul pelo dell’acqua, intorno alle mie gambe. Vedo un bagliore metallico vicino alle scale e quel muto richiamo mi spinge ad accelerare il passo. Infine, vedo lui e tutto il resto svanisce. Il corridoio, la falce di luna, la finestra, la mia ombra, la camicia da notte… me. Non esiste più niente. Non importa più niente. E quando lo raggiungo, lasciandomi condurre nelle voluttuose profondità dei suoi occhi fino a ritrovare me stessa dentro di lui, amore, gioia e desiderio infuriano già nella mia anima come una tempesta che solo il suo tocco e le sue parole possono mettere a tacere.  «Esteban» sussurro, con un sorriso, allungando la mano per accarezzargli i lunghi capelli scuri.  Lui si ritrae, scoccandomi un’occhiata gelida che dissipa gran parte del mio calore. Si è sempre rannicchiato nelle mie carezze come un neonato nelle braccia della madre e vederlo comportarsi così, mi spiazza.  «Che cosa c’è?» gli domando, con un tremito nella voce che non riesco a evitare.   «È meglio per entrambi se non ci vediamo più» esordisce, e per quanto mi sforzi di ricercare dolore o incertezza nella sua affermazione, non ne trovo traccia.  Il cuore mi precipita nello stomaco, lasciando un vuoto insopportabile nel petto.  «Perché?». «Perché la nostra relazione è una vera follia. Se non la tronchiamo adesso, finirà male». Azzardo un passo verso di lui, che ne fa uno indietro. «Mi… Mi vuoi lasciare?» bisbiglio, e deglutisco a vuoto. «Sì» risponde, senza vacillare, come se abbandonarmi fosse la cosa più semplice del mondo per lui. «Ma io ti amo, Esteban» confesso, sperando che la mia dichiarazione gli faccia cambiare idea. Lui scuote la testa, ma la sua espressione si mantiene crudelmente neutra.  «Non avresti mai dovuto innamorarti di me». Mi pietrifico sul posto e sgrano gli occhi. «Lo so, ma è successo». «E allora sforzati di reprimere questo sentimento malato, perché se non lo farai, esso ti soffocherà pian piano ma inesorabilmente, finché non avrai esalato l’ultimo respiro. Dimenticati di me, rayo de sol». Inizio a sudare freddo e la camicia da notte s’incolla al mio corpo come una seconda pelle, provocandomi un leggero ma fastidiosissimo senso di costrizione. Il respiro e il battito cardiaco accelerano e nello stesso momento il viso impassibile di Esteban comincia a oscillare come un pendolo dinanzi ai miei occhi sbarrati. No, Esteban è a posto. È la mia testa che gira e m’impedisce di vedere bene. Arretro, tremando. «Io non posso vivere senza di te». «E invece dovrai imparare a farlo. Da adesso». Inizia ad arretrare ed io cerco di raggiungerlo, ma all’improvviso non riesco più a muovere i piedi, come se fossero immersi in una vasca di cemento. Allungo la mano, ma lui è già lontano, un’ombra appena visibile nell’oscurità.  «Addio, rayo de sol». «Ti prego, non lasciarmi, Esteban!».

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Naty non vede l’ora di scoprire come prosegue la storia… Voi?

Naty&Julie ❤