ANTEPRIMA|Recensione di: “101” di Alessia Cucè

Buongiorno Notters!
È con immenso piacere che oggi vi proponiamo la recensione dell’attesissimo nuovo romanzo di Alessia Cucè, uscito proprio oggi!
Sto parlando di “101”, un libro carismatico, seduttore e che lascia col fiato sospeso dall’inizio alla fine…
siete un po’ curiosi?
Seguiteci! 😉
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TITOLO: 101

AUTRICE: Alessia Cucè
GENERE: Romance/Thriller
EDITORE: Self-Publishing
DATA PUBBLICAZIONE: 01 marzo 2017
FORMATO: eBook
PREZZO: € 1,99
SINOSSI
«Vuoi che continui a fotterti?» sussurrai crudele. Si limitò solo ad annuire e io non mi trattenni più. L’orgasmo ci colse nello stesso istante e lei gridò il mio nome come le avevo ordinato.
All’unisono.
Devastante, spaventoso, vero.
E il mio nome pronunciato dalle sue labbra in quell’attimo esatto, sugellò l’inizio della mia vendetta.
Un giorno libero, quello dopo prigioniero. Logan Reyes si ritrova costretto a cambiare vita. Qualcuno lo ha forzato a relegarsi nell’ombra, a mutare identità e diventare Sean Soul. Mesi di indagini lo hanno portato a un’unica pista dove l’unico mezzo per scoprire la verità, sarà Alice Sotero. Ha inizio così la sua partita a scacchi perversa e peccaminosa, in cui userà il sesso come tacita estorsione di informazioni. Ogni pedina dovrà essere spostata con attenzione. Ogni mossa studiata nel dettaglio. Calcolata. Precisa. Perché il desiderio di vendetta, brucia come il fuoco.
RECENSIONE
***ATTENZIONE POSSIBILE SPOILER!***
” Aiutami uscire fuori da questo inferno
Il tuo amore mi solleva come l’elio
Il tuo amore mi solleva quando sono giù giù giù
Quando cado per terra
Tu sei tutto ciò di cui ho bisogno. “
Sia – Helium
Ci sono amori che nascono per gioco, che nascono come fosse una sfida, come fossero una scommessa fatta con se stessi e le proprie emozioni, i propri obiettivi, le proprie convinzioni.
Perché succede che quando due persone ferite si incontrano, quando due anime spezzate si trovano, sono come due fuochi che bruciano all’unisono, cercando di sovrastare l’altro.
Succede che uno dei due può avere la meglio ma che, anzi, potrebbero gareggiare fino a creare un’esplosione.
Una di quelle esplosioni che distrugge tutto, che disintegra tutto, i cui cocci rotti arrivano lontani anni luce e si piantano in superficie lasciando segni indelebili del loro passaggio.
Questi due fuochi, in “101”, sono Alice e Sean.unnamed-1
Intrigante.
Ammaliante.
Seduttrice.
Combattente.
Romantica.
Fragile.
Realista.
Sexy, tremendamente sexy.
Questo, è tutto ciò che Alice è.
Alice è quella donna di cui ciascun uomo si innamorerebbe: austera, sofisticata ed elegante, ammalia tutti col suo sguardo speciale, col suo sguardo seduttore che cattura l’attenzione a causa della sua bicromia.
Ma Alice è anche una moglie è una mamma attenta, nonché una bravissima lavoratrice.
Nulla le sta più a cuore della sua famiglia e del suo lavoro, nonostante sia per lei un periodo “no”, un periodo grigio.
Costretta a stare in un limbo fatto di attese, sia in campo lavorativo con il capo che le sta col fiato sul collo per un imminente fusione, sia in campo familiare con un marito assente, un marito scostante, un marito che non la cerca più, non la tocca più, non la guarda più.
Un marito, Dick, che vede uscire ogni sera di ogni giorno con il suo soprabito immacolato è che vede tornare, ogni volta, con addosso un profumo non suo, il profumo di un’altra donna.
Svago, leggerezza, spensieratezza.
Di questo ha bisogno la nostra Alice, una ragazza diventata donna troppo in fretta, una ragazza strappata alle sue origini, alla sua fanciullezza, alla sua felicità.
Inizia così un gioco con uno sconosciuto, un certo Sean, che si limita solamente a sentire virtualmente…
Infondo, che sarà mai una chattata ogni tanto?
“Non era un tipo da frasi lunghe e insignificanti. Era sempre diretto chiaro e conciso, ma ogni lettera di ogni dannata parola era carica di un significato ammaliante. Parlammo di tutto e di niente. Non ci addentrammo mai in informazioni strettamente personali e nonostante ciò, l’attrazione che provai e la curiosità di incontrarlo, furono incalzanti.
[…] Avevo bisogno di quell’incontro. Avevo bisogno di dare un volto a Sean, di ascoltare la sua voce dal vivo, di ritrovarmelo dinnanzi e guardarlo dritto negli occhi, sperando che le sensazioni provate fossero solo illusorie.”
Quello che Alice non sa, però, è che questo non è un gioco solo per lei, no, questo è anche e soprattutto il gioco di Sean.
Un gioco intrigante, pericoloso, un gioco che scotta come fosse il più caloroso dei fuochi, un gioco che cela solamente uno scopo di tutt’altro genere: vendetta.
La vendetta di Sean.
unnamedSean è un uomo distrutto.
È un uomo che non ha più niente, che ha perso tutto.
Un uomo che non ha più paura del pericolo e del rischio perché tanto niente ha da perdere.
Un uomo cinico, egoista, malato delle proprie convinzioni e della propria sete di vendetta.
Una vendetta che progetta e pensa da anni, una vendetta che non aspetta altro che compiere.
Eppure Sean non é sempre stato così cupo, così triste, così arrabbiato col mondo.
È stato Logan, un uomo che ha saputo amare ed essere amato, che ha saputo godere delle piccole cose della vita, è stato un uomo che tanto aveva da fare e tanto ha dato, ad una persona però che é scappata dalla sua vita.
Scappata da una realtà che lo aveva messo in trappola, lo aveva incastrato, lo aveva reso succube di un meccanismo che, mano a mano, gli aveva fatto perdere tutto.

Un meccanismo che ha ucciso per sempre Logan e che ha fatto nascere Sean.

“«Hai ucciso Logan Reyes, la sua vita, il suo matrimonio, il suo impero culinario costruito con grande fatica. Tu mi hai ucciso quella notte, nonostante il tuo proiettile abbia colpito il braccio di Amanda piuttosto che la mia fronte. TU. MI. HAI. UCCISO» “
E poi succede che il gioco diventa sempre più intenso, sempre più stimolante, sempre più eccitante.
Succede che Alice è stanca di essere insoddisfatta della sua vita, è stanca di parlare attraverso un telefono con una persona che, negli ultimi tempi, le aveva nuovamente ridato il sorriso.
Succede quindi un caffè, al Central Park, con Sean.
Succede la sua mano su quella di Alice.
Succede che entrambi le mani si intrecciano inavvertitamente.
Succede che Sean se ne va suggellando la sua promessa: Alice sarà sua.
E sarà veramente sua, in una stanza di un albergo, la stanza 101.
Una stanza che sarà spettatrice di incontri bollenti, che sarà testimone di una passione carnale, che scuote emozioni fin nelle viscere.
Sarà l’alcove dei loro segreti, delle frasi sussurrate, dei gemiti strozzati, del calore emanato dai loro corpi che, ad ogni incontro, diventano un tutt’uno.

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“C’era qualcosa in quel bisogno impellente di unirmi a lui che mi fece tremare le viscere. Le mie mani lo spogliarono avidamente e le sue non furono da meno. I nostri spazi vitali si fusero non appena, senza esitazione, mi spinse contro il muro ed entrò in me. 
Nessuna attesa.
Nessuna esitazione. 
Nessun dubbio. 
I nostri corpi si plasmarono in un modo a me sconosciuto. Si cercavano, si appartenevano e annaspai all’idea di cosa questo significasse.”
Ma anche nell’idillio di quei momenti un pensiero soltanto martella la testa di Sean: chi è il bastardo che mi ha tolto tutto? A quando la mia vendetta?
E la nostra Alice, sarà veramente l’esca che lanciato in mare, attaccata al suo amo, per portare a termine ciò che aveva iniziato tre anni fa?
Sono tentata di dirvi di più cari Notters, di svelarvi ogni particolare di questo libro che mi ha tenuta col fiato sospeso dalla prima all’ultima pagina ma che, credetemi, vale la pena assaporare e scoprire leggendolo.
“101” è un libro che ami e che odi.
Perché è un libro che inganna, che fa credere al lettore di aver inteso tutto, di avere la soluzione a portata di mano e di essere convinti che l’amore trionferà, ma poi…
Poi ti distrugge.
Ti annienta.
Ti porta Via tutte le convinzioni avute fino a quel momento, un po’ come a Sean, per lasciarti poi di stucco con una verità incredibile.
È un romanzo che cattura e rapisce la curiosità del lettore che si troverà immerso in una travolgente e sensuale storia d’amore ma anche in mezzo ad un mare di inganni, bugie e complotti che rimescoleranno le carte in tavola fino alla fine.
“101” è il giusto mix tra bene e male, tra amore e odio, tra bianco e nero, tra luce e buio.
I protagonisti sono eccezionali, ognuno veste i propri panni come se gli fossero stati dipinti addosso e sono perfettamente in grado di reggere tutta la storia.
L’unica nota “stonata”?
È durato troppo poco.
Avrei voluto ubriacarmi di Sean e Alice ancora un po’, avrei voluto sapere di più di quelle notti al 101, avrei voluto sapere di più della loro vendetta, avrei voluto sapere di più di Alice e Sean “dopo”.
Si, perché preparatevi, quei due creano dipendenza.
Brava Alessia!! ❤
Edna

Il mio giudizio:

voto-bellissimo
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Presentazione di: “101” di Alessia Cucè

Ciao Notters,
vi presentiamo una bellissima novità dal temperamento forte e, al tempo stesso, molto intenso.
Si tratta del nuovo romanzo di Alessia Cucè dal titolo: “101” che approderà su Amazon dal prossimo 01 Marzo 2017.
Seguiteci 😉

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TITOLO: 101
AUTRICE: Alessia Cucè
EDITORE: Self-Publishing
DATA PUBBLICAZIONE: 01 Marzo 2017
GENERE: Romance/Thriller
FORMATO: eBook
PREZZO: € 1,99

 

SINOSSI

«Vuoi che continui a fotterti?» sussurrai crudele. Si limitò solo ad annuire e io non mi trattenni più. L’orgasmo ci colse nello stesso istante e lei gridò il mio nome come le avevo ordinato.
All’unisono.
Devastante, spaventoso, vero.
E il mio nome pronunciato dalle sue labbra in quell’attimo esatto, sugellò l’inizio della mia vendetta.

Un giorno libero, quello dopo prigioniero. Logan Reyes si ritrova costretto a cambiare vita. Qualcuno lo ha forzato a relegarsi nell’ombra, a mutare identità e diventare Sean Soul. Mesi di indagini lo hanno portato a un’unica pista dove l’unico mezzo per scoprire la verità, sarà Alice Sotero. Ha inizio così la sua partita a scacchi perversa e peccaminosa, in cui userà il sesso come tacita estorsione di informazioni. Ogni pedina dovrà essere spostata con attenzione. Ogni mossa studiata nel dettaglio. Calcolata. Precisa. Perché il desiderio di vendetta, brucia come il fuoco.

L’AUTRICE: ALESSIA CUCE’

Alessia Cucè è nata nel giugno del 1980. Vive in un piccolo paesino del Viterbese insieme a suo marito, due figlie, due gatti e un cane. Nel 2014 dà vita al suo primo romanzo, un fantasy “Tra le braccia di un Sogno-vol1” pubblicandolo in self su varie piattaforme. Altre sue opere: “Il ritorno del Sigillo Bianco-vol2” (Novembre 2014). “Seguimi nel Buio” (Aprile 2015). “Emozioni sulla pelle” (Maggio 2015). “Cercami tra i Ciliegi in fiore” (Novembre 2015). “Un amante nel mio letto” (Gennaio 2016). “L’esercito dei dannati-vol3” (Marzo 2016). “Colpo di Fulmine-DelosDigital” (Aprile 2016). “Il Profumo della Pioggia” (Luglio 2016). Ha partecipato alle antologie benefiche “Un Natale Speziato” e “Gocce d’amore”. Ha inoltre vinto un concorso di scrittura creativa con il racconto “Io sono Polvere” (settembre 2015).

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In bocca al lupo Alessia e buona lettura! 🙂

Naty&Julie ❤

Presentazione di: “La bugia perfetta” di Emily Elgar

 

Cari Notters,
vi segnalo oggi l’uscita di un libro del marchio TimeCrime che – sono sicura – potrà interessare anche a molte di voi. Si tratta del romanzo d’esordio di Emily Elgar, La bugia perfetta: un thirller psicologico per chi ha amato La ragazza del treno.

In ebook è già disponibile, mentre sarà in libreria dal 23 febbraio.

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TITOLO: La bugia perfetta
AUTORE: Emily Elgar
DATA PUBBLICAZIONE: 9 febbraio 2017 (dal 23/02 in cartaceo)
EDITORE: TimeCrime
GENERE: Thriller
FORMATO: eBook/Cartaceo
PAGINE: 269
PREZZO: € 4,99/€ 14,90

SINOSSI

La ragazza del treno vi ha sconvolto? Questo thriller psicologico vi terrà incollati alle pagine!

Quando Cassie Jensen arriva nel reparto di terapia intensiva al St Catherine’s Hospital, Alice Marlowe, l’infermiera che si occupa delle sue cure, ne rimane inspiegabilmente affascinata. Quella fragile donna è stata trovata gravemente ferita in un canale lungo la strada, investita da un’auto pirata, ma il suo cuore nasconde qualcosa di tormentato e oscuro. Nello stesso reparto, Frank Ashcroft ha appena riaperto gli occhi dopo due mesi di coma. Solo un riflesso nervoso, pensano i medici, ma Alice è convinta che il paziente percepisca e comprenda quanto gli accade intorno. È Frank l’unico testimone dei dialoghi tra Cassie e le persone che vanno a trovarla. È lui a ricostruire nella propria coscienza, ora di nuovo vigile, un quadro di rancori, ossessioni morbose, rapporti familiari deteriorati, e a mettere insieme gli elementi che potrebbero far luce su quanto è accaduto a Cassie quella notte, sul ciglio di quella strada. Ed è Frank l’unico custode di un pericoloso segreto. Ma Frank è paralizzato nel suo letto, del tutto incapace di comunicare…

Un impressionante esordio letterario. Un thriller psicologico che vi terrà incollati alle pagine.

BIOGRAFIA DELL’AUTORE

Emily Elgar è cresciuta nelle Cotswolds e ha studiato a Edimburgo, dove ha conseguito il diploma in scrittura creativa presso la Faber Academy. Prima di dedicarsi a tempo pieno alla scrittura, ha viaggiato molto lavorando per una ong. Attualmente vive a Londra con il marito. La bugia perfetta è il suo romanzo d’esordio.

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Buona lettura!
Naty&Julie

Recensione di: “Solo un ragionevole dubbio” di Nicole Lennek

Notters, sull’attenti!
Ecco un romanzo che è in grado di rapirvi e tenervi con il fiato sospeso. Intrighi, passioni, pericolo. La miscela perfetta, magistralmente redatta da Nicole Lennek.
Siete sempre certi di chi avete di fronte a voi?

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TITOLO: Solo un ragionevole dubbio
AUTRICE: Nicole Lennek
EDITORE: Self-Publishing
DATA PUBBLICAZIONE:
GENERE: Romanzo rosa/ Thriller
FORMATO: eBook/Cartaceo
PAGINE: 400
PREZZO: € 2,92/€ 10,92

 

 

SINOSSI

Sara si sta godendo le meritate ferie, la sua carriera di maresciallo dei R.O.S. è a un punto di svolta. Venire inviata in Calabria nei panni di una “killer prezzolata” è l’ultima cosa che vuole. Ma ciò che dice il suo capo: “Abbiamo perso i contatti con Davide, un capitano del G.I.C.O. infiltrato” non le lascia scelta. Ma se questa le sembra una delle peggiori cose che possano accadere a un infiltrato, si dovrà ricredere. Davide non è ferito, non è scomparso, non è stato catturato, è in perfetta salute ed è anche molto affascinante, ma sembra perfettamente integrato nel clan mafioso dei Mori. Perché ha interrotto i contatti con la squadra?
Mano a mano che l’indagine di Sara procederà, Davide sembrerà sempre più coinvolto con Teresa Mori, la figlia del boss.
Teresa è vittima o carnefice? Davide è colpevole o innocente? Vittima di un raggiro o, peggio ancora, complice dei delinquenti?
Una lotta tra clan, un carico di droga, un carico di tritolo… tutto si intreccia. Sara e Davide si combatteranno fino alla fine, nemmeno la conclusione del caso li farà capitolare: il carattere impulsivo e orgoglioso di lui si scontrerà con quello pungente e malizioso di lei. Quando tutto sembrerà finito, quando il caso sarà chiuso, quando gli eventi sembreranno averli portati dritti al loro destino, un evento imprevedibile sconvolgerà tutto di nuovo. E saranno costretti a scendere a patti con i loro caratteri, i loro demoni, le loro forze e le loro fragilità.

RECENSIONE

Giorni nostri, Toscana. Il maresciallo dei ROS, Sara, protagonista di questo romanzo, si sta godendo le meritate ferie, passando il tempo con la famiglia, giocando con i nipoti a cui è tanto affezionata. Non può dire fino in fondo alla famiglia qual è il suo ruolo all’interno dell’arma, perciò quando riceve la chiamata dai suoi superiori per infiltrarsi in un clan mafioso calabrese, dice loro semplicemente che deve rientrare a Roma per delle urgenze.

Sperava di riposarsi, di staccare la spina per un pò, se non addirittura dire addio alle missioni di alto profilo. Dovrà rimandare, ancora.

A malincuore Sara è costretta, dal senso del dovere, a rientrare operativa, ancora una volta, a rischiare la vita per la divisa. Dovrà infatti entrare in contatto con la famiglia Mori, sotto copertura, come Sara Costa, spietata killer e neo ex galeotta, per fare da tramite fra il clan e i Narcos sudamericani. Proprio quest’ultimi hanno richiesto ai Mori, che il compito fosse affidato solo ed esclusivamente ad una donna.

L’obiettivo ultimo è quello di ottenere l’arresto del maggior numero possibile di membri del clan, dei Narcos, e il recupero della merce. Ma non è il solo compito di Sara. Un collega finanziere, Davide, infiltrato da mesi, ha però improvvisamente chiuso i contatti con il comando. Sarà ancora vivo? E se è vivo perché non comunica con i superiori l’evolversi della missione?

E così Sara ascolta, osserva, tenta di carpire tutte le informazioni possibili, sullo scambio, sul collega, e di riferirle, rischiando la vita e la copertura. Il suo arrivo desta sospetti fra i membri del clan e tra i collaboratori, Davide compreso..

E’ affascinato da questa donna forte e risoluta, letale e estremamente sensuale. Così diversa da Teresa, la figlia del boss, che ha imparato a conoscere ed apprezzare. Il tempo e le circostanze lo portano da Sara, che ai suoi occhi però potrebbe essere più pericolosa dei trafficanti stessi: chi è questa donna? E perché vogliono solo una donna?

Più passa il tempo più la cosa si fa pericolosa e con l’avvicinarsi delle scadenze da parte dei Narcos, per lo scambio con la famiglia Mori, la tensione fra le mura della magione è palpabile. Sara è concentrata sull’obiettivo, sa di avere il supporto della squadra, ma può fidarsi di Davide? Teresa, la figlia del boss, lo vuole al suo fianco nel suo tentativo di spezzare la catena delle donne deboli, volendo subentrare al padre al comando della cosca, ma Davide da che parte sta?

La tensione, il dubbio, la necessità di comprendere le rispettive intenzioni portano i due protagonisti sempre più vicini l’uno all’altra, sempre più in sintonia, ma allo stesso tempo divisi nell’incertezza di potersi fidare e nel terrore di perdere la copertura, nel caso di Sara, o peggio, di essere uccisi. 

“Lo raggiunse senza neanche rendersene conto e si ritrovò fra le sue braccia,

con il viso contro il suo petto.”

foto-1Quando tutto giungerà alla fine, quando arriverà il momento fatidico, Sara saprà a chi affidare la sua vita? Dovrà cavarsela da sola per portare a casa la pelle o sarà riuscita a capire chi è davvero Davide? Sarà possibile per lei rimanere fredda senza lasciare che la passione che la travolge la renda cieca al dovere?

 

Nicole Lennek, autrice di “Solo un ragionevole dubbio”, ha saputo mescolare gli intrighi e i pericoli che potremmo immaginarci di trovare sbirciando fra le fila di un clan mafioso, e il potere della passione che non sente ragioni, quella che va oltre le circostanze, che nasce e cresce senza darci modo di porvi rimedio o controllo. La cosa più pericolosa in questo mix esplosivo? Il dubbio, solo un ragionevole dubbio.

Francesca B.

Il mio giudizio:

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Presentazione di: “La quarta inquilina” di Paolo Capponi

Ciao Notters!
Vi presentiamo oggi un thriller mozzafiato di Paolo Capponi ed edito da Caracò Editore.

L’autore ci ha omaggiato anche di un breve estratto del primo capitolo… che dite, lo leggiamo insieme? 🙂

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TITOLO:  La quarta inquilina
AUTORE:  Paolo Capponi
EDITORE: Caracò Editore
DATA PUBBLICAZIONE: 16 giugno 2016
GENERE: thriller
FORMATO: ebook
PAGINE: 152
PREZZO: 4,99 €

 

SINOSSI

Nicole è fuggita dalle Marche per continuare l’università a Bologna, città che la travolge da subito con amicizie e tentazioni, tra cui il bel Filippo.
La sua nuova vita scorre come quella di un qualunque fuorisede, tra litigi con la coinquilina Genny e le difficoltà di mantenere una relazione a distanza con il fidanzato marchigiano; fino a quando, una notte, lei viene pedinata da uno sconosciuto che cerca di fotografarla di nascosto e Genny scompare nel nulla. Ed è allora che le cose cominciano a complicarsi.

L’AUTORE: PAOLO CAPPONI

Nato il il 4 luglio 1985, Paolo Capponi è un marchigiano recentemente trapiantato a Bologna.
Sin da piccolo, amante del pericolo, ha scelto di seguire le due carriere più ardite al mondo: lo scrittore e il docente di lettere.
Se la strada dell’insegnamento ha appena preso il via, la scrittura inizia a dare i primi risultati:

  • nel 2010 Paolo scrive diversi racconti per il manuale di Project Hope, gdr di genere Sci-Fi;
  • dal 2011 al 2014 i suoi racconti fantasy sono presenti nell’antologia annuale I mondi del Fantasy, Limana Umanìta Edizioni;
  • nel 2014 pubblica il racconto storico La strada del re nell’antologia Strade, edita da Fernandel in collaborazione con Gianluca Morozzi;
  • nello stesso anno apre un blog sperimentale di racconti da cento parole, Il Contagocce (ilcontagocce.com);
  • ancora nel 2014 vince il Premio Letterario Diverso Sarò io? indetto da Uaar col racconto storico Atto terzo;
  • sempre nel 2014 riceve una menzione speciale della giuria al concorso Streghe e Vampiri (Giovane Holden editore) col racconto Armida;
  • nel 2015 partecipa all’antologia AAVV, Treni persi, presi o sognati in cento parole, Giulio Perrone Editore, col racconto L’incontro.

Breve estratto (primo capitolo)
CAPITOLO UNO

UNA CASA

Per la quarta volta, Nicole controlla l’indirizzo. Via G. La prossima svolta a destra ed è arrivata.
Si stringe nel cappotto, siamo alla fine di ottobre e già fa freddo. È un freddo diverso rispetto a quello della sua terra, vicino al mare Adriatico, quel vento bolognese è così tagliente, lo sente fin dentro le ossa.
Imboccata la traversa giusta, Nicole comincia la rassegna dei numeri civici. Dopo un po’ arriva il quindici.
Via G. si trova oltre il ponte di San Donato, fuori da quella che era la terza cerchia di mura: insomma, niente portici o torri medievali, niente magia, solo grossi condomini disposti uno di fianco all’altro.
Un anonimo cancello dà su un cortile in mattonelle rosa. Il suo palazzo si eleva per sei piani, massiccio e squadrato. Mostra un leggero gioco di rientranze e sporgenze, come se l’architetto si fosse accorto della bruttura che stava creando – praticamente una scatola di scarpe messa in piedi – e avesse voluto rimediare all’ultimo, movimentando un minimo la facciata.
Le ricorda molto il palazzo dove viveva con la sua famiglia, giù nelle Marche. E in quanto a brutture, beh, quel palazzone aveva fatto la storia del suo paesino. Avete presente un borgo medievale, abbarbicato sulla dolce cima di una collina? Il verde dei campi e il marroncino delle mura e dei campanili? Ecco, adesso prendete un parallelepipedo bianco e appiccicatecelo davanti. Bene, avete ottenuto l’attuale panorama di Colleverde. Un po’ come prendere una queen di Gucci, in tutta la sua eleganza, e impataccarla con una spillona di plastica di Pippo.
Ma ora è scappata a Bologna, non deve pensarci più. I prossimi anni saranno diversi, adesso che non è più a Colleverde.
Nicole comincia a scorrere i nomi sul citofono. Il palazzo non la fa impazzire e la zona, le hanno detto, non è delle più gradevoli. Sarebbe molto più fico vivere in centro, ma in centro centro. Ma in centro centro ha beccato solo bettole e l’unica casa carina era in via Broccaindosso, abitata però dalla versione punkabbestia degli amici di Friends. Un ragazzo mingherlino con occhiaie giganti e una sudicia maglietta di Kurt Cobain le aveva mostrato la stanza. Nicole aveva strabuzzato gli occhi: era ancora tutta arredata, scarpe in giro, vestiti e libri sparsi tra poltrona e letto, su cui c’erano addirittura le lenzuola. «Ma il vostro amico ci abita ancora?»
«No, è rimasto tutto così, gli sbirri l’hanno arrestato alle tre di notte e da allora non ci siamo più entrati. Era uno di noi, ma l’hanno beccato in un giro pericoloso.»
«Ah, wow» aveva risposto Nicole. «Ma la stanza è troppo piccola, grazie e arrivederci!»
Dieci secondi dopo se la stava dando a gambe levate.
Diciamo che il dipartimento di Filologia classica è vicino, riflette Nicole, premendo il dito sul bottone giusto del citofono, da qui saranno quindici minuti a piedi. E la casa, almeno dalle foto, sembra messa bene. Tanto vale tentare.

«Chi è?» gracchia il citofono.
«Sono Nicole Bianchi. Sono qui per la stanza in affitto.»
«Ah sì, sì, sali. Quarto piano.»
Il cancello si apre con lentezza.
Il cortile è ampio e silenzioso. Due grossi abeti scuri s’innalzano per tutta l’altezza dell’edificio.
Nicole prosegue guardinga. Cercare casa non è un scherzo, ci sono molti aspetti a cui bisogna fare attenzione: la zona, le condizioni del palazzo, se c’è l’ascensore o meno – cosa che va a incidere sulle spese condominiali – quanti appartamenti ci sono in totale… E Nicole ha solo pochi giorni: le prime lezioni della specialistica di Filologia classica sono già cominciate: non ha tempo da perdere.
Se questa casa va bene, la prendo.
La ragazza che la attende sulla porta dell’appartamento è una tipa grassottella tutta sorrisi e complimenti. Indossa una maglietta rosa di Hello Kitty e la saluta con calore.

«Ciao! E quindi tu sei Nicole!», dice con un accento del sud. Nicole non saprebbe definirlo, li confonde tutti; come anche quelli del nord. Non ha mai conosciuto molte persone non marchigiane.
«Sì, ciao, piacere» risponde con un sorriso di circostanza. Sa bene che quando in una casa universitaria c’è da rioccupare una stanza in tempi brevi, tutti si trasformano in un gioioso comitato di accoglienza, solari e affabili; ma la sola verità è che hanno l’urgente bisogno di dividere l’affitto con te.
La tizia la invita a entrare. «Io sono Genny, hai parlato con me al telefono!»
Le fa strada attraverso il corridoio. Le pareti rosa, tinteggiate di recente, sono piene di foto e cartoline dalle più disparate località del sud: Napoli, Ostia, Ischia, Gallipoli. Il culone di Genny volteggia davanti a lei come un dirigibile. Per fortuna non sono più così, sospira tra sé. Al solo ricordo di com’era prima, la bocca dello stomaco si serra come la porta di un convento. Stai calma. Ora sei magra e ci resterai per sempre.
Genny imbocca la prima porta a destra e va a spalancare la finestra per far entrare più luce. «Allora, qui c’è la cucina e lì il cucinino.»

La stanza è quadrata, non molto grande ma vivibile; la cucina vera e propria è un budello stretto e lungo. Però i mobili sono nuovi e l’ambiente ben messo e pulito.
Le altre case che ha visto lì a Bologna erano vecchie e contorte, divise come labirinti, una stanza dentro l’altra, soppalchi dove neanche immagini, bagni adatti forse per i lillipuziani e cucine che, a occhio e croce, sono state installate sotto la monarchia dei Savoia.
«Certo non è un salone gigante» spiega Genny rollandosi una sigaretta, «soprattutto la cucina là dietro; però basta solo organizzarsi e cucinare uno alla volta, che poi qui per mangiare ci si entra, non abbiamo mai avuto grossi problemi con gli altri coinquilini. Hai un accendino? Il mio non so dov’è finito!»
«No, mi spiace» dice Nicole stringendo le spalle, «io non fumo.»
«Ah, cavolo, allora forse ti dà fastidio?»
«No, tranquilla: mio padre è un fumatore, ci sono abituata.»
«Bene, meglio così.»
Genny si china a rovistare nel cestino sotto la tv, alla ricerca dell’accendino. «Noi qui fumiamo abbastanza, sia io che Tony. Marco però no, lui non fuma.»
«Sono gli altri inquilini?»
«Sì, Tony è il mio ragazzo» spiega Genny dondolando il grosso sedere davanti agli sportelli bassi della credenza, sempre alla ricerca dell’accendino. «Marco è l’inquilino della stanza di fronte alla tua, studia Matematica. Ah! Trovato!»
Solleva il piccolo accendino rosa come fosse il Santo Graal e ridacchiando si accende finalmente la sua sigaretta.
«Me lo perdo sempre questo cavolo di accendino! Ti piace? È di Hello Kitty!»
Nicole odia Hello Kitty. Se Nicole incontrasse Hello Kitty per strada la spingerebbe sotto un camion. Due gattine nel giro di pochi minuti sono troppe per i suoi gusti.
Ricorda, Nicole, stai cercando casa, questa cicciona potrebbe servirti per avere un tetto sulla testa. Così abbozza un sorriso e cambia subito discorso. «Tu e il tuo ragazzo studiate?»
«No, lavoriamo.» Genny soffia una nuvoletta di fumo. «Io faccio la barista, Tony lavora da un meccanico. Almeno per ora. Poi in futuro chissà?»
Nicole distoglie lo sguardo: da quando hanno chiuso la scuola di abilitazione per l’insegnamento, con buona pace di tutti i neolaureati in Lettere, il futuro è diventata una nebulosa macchia in fondo a un corridoio e la domanda “Che cosa farò dopo la laurea?” suona come l’enigma della sfinge.
«Posso vedere la stanza?»
«Sì, subito» salta su Genny. «Scusa, mi perdo sempre in chiacchiere. Da questa parte.»
Attraversa il corridoio, indicando le varie porte. Sulla parete di sinistra si affacciano in ordine: la stanza di Genny e Tony, il bagno e la stanza che Nicole è andata a visitare. A destra invece la cucina e la stanza di Marco, lo studente di Matematica. In fondo, dirimpetto alla porta d’ingresso, fa capolino la piccola porta dello sgabuzzino.
«È un appartamento molto grande» commenta Nicole.
«Sì, sì, è spazioso» replica l’altra. «In centro si trovano certe catapecchie! E pagheresti lo stesso affitto di questa camera qua.»
Spinge giù la maniglia con le dita tozze e apre la porta.
La stanza è grande, dipinta di azzurro, quadrata e luminosa: da un lato il letto a una piazza e mezza, dall’altro troneggia un grande armadio con ante a specchio; in fondo, scrivania e cassettiera. E anche qui è tutto nuovo.
«La camera è questa, hai tutto quello che ti serve, se poi hai bisogno di altri spazi ci sono anche i mobiletti in bagno. La porta ha la chiave, naturalmente, se devi chiuderti dentro per qualsiasi motivo. Unica cosa, te lo dico giusto per informazione, la padrona mi ha dato un passe-partout per le emergenze: se una volta – tocchiamo ferro – va a fuoco qualcosa in camera tua, io posso aprire la porta e intervenire. Ma, guarda, è stato usato una volta sola, su richiesta di un vecchio inquilino dell’altra stanza, perché voleva sapere se aveva lasciato un libro in camera o se l’aveva perso.»
«Sì, ho capito. Non è che l’idea mi faccia impazzire, lo ammetto.»

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Buona lettura!
Naty&Julie 🙂

Presentazione di: “ALLISON CARTER – Il caso Bright” di Claudia Crocioni

Ciao Notters!
Abbiamo il piacere di segnalarvi uno dei libri editi dalla Omnia One Group Editore.
Un giallo dalle sfumature thriller uscito dalla penna di Claudia Crocioni.

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TITOLO: ALLISON CARTER – Il caso Bright
AUTORE: Claudia Crocioni
EDITORE: Omnia One Group Editore
DATA DI PUBBLICAZIONE: 26 Settembre 2016
GENERE: Giallo/Thriller
FORMATO: eBook (disponibile solo su Amazon)/Cartaceo
PREZZO: € 1,49/€ 12,75
LINK PER L’ACQUISTO: QUI

In promozione a € 0,99 (Gratis con Kindle Unlimited) fino all’8 Ottobre

 

SINOSSI

La monotona quotidianità della cittadina di Bluehill viene spezzata dal rapimento di tre giovani donne, e con essa anche quella di Allison Carter, detective del dipartimento di polizia cittadina. Sarà infatti costretta a buttarsi a capofitto in un’indagine surreale dove niente fila e i conti sembrano non tornare mai. Quando gli indizi e i testimoni la spingono a credere che il colpevole abbia a che fare con il Naticode, il malfamato nightclub sulla strada statale poco fuori città, Allison dovrà anche far fronte ai suoi fantasmi personali e sconvolgere di nuovo la sua vita privata.

 I LETTORI NE DICONO…

“Il caso Bright” è tagliente, travolgente, appassionante, e – cosa davvero rara – in grado di tenere il medesimo ritmo – asciutto, serrato, caustico – lungo l’intero corso della narrazione.” (Libreria ITACA)


L’AUTRICE

Claudia Crocioni è nata a Roma il 17 aprile 1989. Si è laureata in Lingua e Letteratura Italiana alla Terza Università degli studi di Roma, senza smettere di lavorare per la ditta artigianale di famiglia. Tra i suoi interessi risaltano l’amore per la scrittura e per i viaggi. Attualmente vive a Ladispoli e opera nel settore editoriale e redazionale.

Le sue pubblicazioni

  • 2011, “Alienato”, Aletti Editore.
  • 2014 “Alienato”, Lettere Animate Editore. 2 classificato Premio Letterario Perseide 2014.
  • 2015 “La danza degli spiriti”, Omnia One Group Editore1 classificato Premio Letterario Perseide 2015.
  • 2016 “La Missione”, 13Lab Edizioni (In pubblicazione) . Finalista Premio Letterario Spiriti&Libri 2015.
  • 2016 “Allison Carter – Il caso bright”, Omnia One Group Editore.

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Buona lettura!
Naty&Julie

 

Presentazione di: “Lo sguardo oltre la finestra” di Emiliano Bianchi

Ciao Notters,
vi presentiamo oggi, un libro che farà accelerare i battiti del vostro cuore per l’adrenalina!
Si tratta di un thriller scritto da Emiliano Bianchi.
Il titolo? “Lo sguardo oltre la finestra”.

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TITOLO: Lo sguardo oltre la finestra
AUTRICE: Emiliano Bianchi
EDITORE:Antipodes
DATA PUBBLICAZIONE: 31 Luglio 2015
GENERE: Thriller
FORMATO: cartaceo
PAGINE: 319
PREZZO: € 15,00

 

SINOSSI

Mara sceglie casualmente i propri “compagni di letto”. Li segue per alcuni giorni e li spia appartandosi sotto casa loro. Successivamente scrive storie erotiche in un diario nelle quali immagina di presentarsi, di lì a qualche giorno, a casa di ognuno di essi e di trascorrere una notte di sesso in loro compagnia: Nel giorno e all’orario indicati nelle storia Mara mette in pratica ciò che ha immaginato scrivendo.

Una sera d’invero perde il diario che viene ritrovato da un giovane di nome Danny il quale, incuriosito dalla lettura si presenta a casa del protagonista della prima storia, nel giorno e all’orario stabiliti ed appura che Mara non si limita a scrivere, ma mette in pratica con i suoi partner ciò che ha immaginato.

Danny così assiste alla loro performance sessuale senza che loro se ne accorgano, ma non prova alcuna eccitazione e anzi ne rimane molto turbato: quell’atto di “amore” rievoca in lui ricordi traumatici. Infatti all’età di quattro anni ha assistito alle violenze sessuali che suo padre – ucciso da sua madre che per questo sta scontando una lunga pena in carcere – ha commesso su alcune ragazze; in particolare ne ricorda una di nome Giulia.

Danny aveva sempre creduto che sua madre fosse una misera assassina ma durante un momento di profonda crisi identitaria ed intellettuale – provocata dai ricordi delle violenze alle quali ha assistito da piccolo, che torneranno a galla spiando Mara e il suo partner – si convincerà che lei, uccidendo suo padre, abbia vendicato le ragazze di cui l’uomo ha abusato. A questo punto Danny deciderà di seguire le sue orme, credendo che il proprio ruolo nella società sia quello di vendicare le donne vittime di abusi sessuali e Mara, a suo dire, è una di queste anche se è lei a prendere l’iniziativa con gli sconosciuti. Così, per vendicare la scrittrice ucciderà il primo protagonista della storia, poi il secondo, finché non scoprirà che il protagonista della terza storia è lui stesso.

Nonostante cerchi di resistere alla tentazione di fare sesso con la scrittrice non vi riuscirà. Si presenterà nel luogo e all’orario indicati nella storia e “abuserà di lei” commettendo il più atroce dei peccati. Subito dopo si sentirà braccato e si procurerà una pistola con il proposito di difendersi dalle forze dell’ordine ma alla fine, sentendosi anch’egli un peccatore per aver “violentato” Mara– deciderà di usarla contro se stesso uccidendosi.

 

L’AUTORE: EMILIANO BIANCHI

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EMILIANO BIANCHI, nasce a Siena il 22/03/1973. Dopo la laurea in Giurisprudenza conseguita presso l’Università degli Studi di Siena e l’abilitazione alla professione forense, nell’anno 2006 si associa e fonda lo Studio Legale Bianchi & Nunziata, attualmente corrente in Siena.
Nel 2015 pubblica il suo primo romanzo Thriller dal titolo “Lo sguardo oltre la finestra” edito da Antipodes Casa editrice.
INDIRIZZO E-MAIL: emiliano.bianchi@inwind.it

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Buona lettura, Notters!
Naty&Julie.

Recensione di: “L’ombra del proibito” di Tiziana Iaccarino

Buongiorno Notters!
Ieri vi ho parlato de “Il rifugio del piacere” di Tiziana Iaccarino…
Beh, tenetevi forte Notters perché oggi, invece, vi parlo dell’attesissimo seguito, “L’ombra del proibito”!
E voi, come sempre, siete tutti orecchie vero?
Leggete qui! 😉

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L'ombra del proibito Cover

 

TITOLO: L’ombra del proibito
AUTRICE: Tiziana Iaccarino
GENERE: Romance – Thriller
EDITORE: Self-Publishing
DATA PUBBLICAZIONE: 17 luglio 2016
PAGINE: 183
FORMATO: ebook
PREZZO: 1,19€

 

SINOSSI

Carina torna a casa, dopo aver promesso a Diego di organizzare la loro nuova vita in Italia, ma ancora non sa che quest’ultimo ha un grosso debito nei confronti dei suoi soci d’affari ed è costretto a restare nel giro illecito de “Il rifugio del piacere”, l’hotel nel quale si sono conosciuti.
Quando la ragazza scopre ciò che impedisce all’uomo di raggiungerla, torna sui suoi passi per aiutarlo, ma i compari di Diego non mollano la presa e, per ottenere la somma di denaro di cui è debitore, gli forniscono una sorta di compromesso attraverso cui poter pagare.
Un danaroso cliente americano permetterebbe a Diego di liberarsi da ogni genere di problema con una richiesta molto particolare: una notte proibita da consumare insieme e nella quale coinvolgere anche Carina, usando l’imprevedibilità di un appuntamento senza regole.
Riusciranno, Diego e Carina, ad accettare questa proposta, sapendo che servirà a ottenere l’agognata libertà ma che, allo stesso tempo, potrebbe rovinare la loro storia d’amore?

“L’ombra del proibito” è il sequel de “Il rifugio del piacere”, un hotel nel quale niente è come sembra e il prezzo da pagare per resistere alla tentazione del proibito diventa molto alto per tutti.

RECENSIONE
***ATTENZIONE POSSIBILI SPOILER!***

Li avevamo lasciati così, Carina e Diego: con la voglia di scoprirsi, di conoscersiimage (9), di sentirsi proprio come hanno fatto in quelle due notti di passioni passate al “Il rifugio del piacere”.
Li abbiamo lasciati con i frammenti di cuore di entrambi ricuciti, proprio grazie alla presenza dell’altro.
Li abbiamo lasciati increduli di provare un sentimento così tanto forte dopo solo qualche giorno di conoscenza, qualche giorno che però racchiude l’intimità di tanti.
Li abbiamo lasciati con una voragine nel petto per il diversi salutare, il doversi separare, ma con una grande ed unica consapevolezza: quella di appartenersi.

E con questa consapevolezza nel cuore, Carina torna a Torino.
Cerca di riprendere in mano la sua vita a partire dal suo lavoro e dal suo rapporto con Simona, solo lei, perché ha capito che invece di Viola non può fidarsi.
Cerca di ripartire da zero, con la speranza che quelle due settimane in cui deve aspettare che Diego la raggiunga, passino il più velocemente possibile.
Cerca di imparare ad apprezzare nuovamente la sua routine ma… Invano.
Perché mente e cuore sono in Messico.
Perché mente e cuore sono a “Il rifugio del piacere”.
image (10)Perché mente e cuore sono nel letto in cui ha consumato il suo amore.
Perché mente e cuore sono da Diego.
Un pensiero fisso, costante, che placa solo nel momento in cui riesce a mettersi in contatto con lui.
Solo quando sente il calore della sua voce Carina si calma, ritrova la via di casa.

E anche quella sera, una settimana dopo essersi salutata, Carina prova le stesse emozioni, le stesse sensazione già solo guardando il suo nome illuminare il display del cellulare.
Ma Carina è ignara del fatto che quella non sarà la solita telefonata di Diego perché…

« Amore. »  mormorai, appena udita la sua voce dall’altro capo del mondo. La voce di Diego era soffice, delicata, tenera, eterea e provocò subito un ruzzolone al mio cuore. Ero completamente soggiogata dall’alito di piacere che mi provocava ogni volta che lo ascoltavo.
« Carina… »  Il suo tono sembrò improvvisamente  incerto. Lo capii all’istante. Stava succedendo   qualcosa .   Restai in silenzio ad ascoltarlo e sperai di non sprofondare nell’incertezza più disarm ante. « Che succede? »  gli chiesi, sperando che non stesse per rinunciare a noi, alla nostra idea di ritrovarci, alla voglia di vivere insieme così come avevamo  stabilito.
« C’è un problema. »  Diego sembrava avere quasi l’affanno. Parlava a fatica, stava facendo uno sforzo che non capivo, ma dovevo sapere di cosa parlava.
« Che problema? »  chiesi in un sussurro velato di malinconia e paura.
« Non credo di poter partire tra due settimane, devo risolvere una questione urgente. »  disse, rapidamente,   per   togliersi   un   peso   che   sembrava   gli   stesse   facendo   fare   uno   sforzo insostenibile.
[…] « Ho un debito… »  disse poi netto e senza esitazione e  tutto d’un fiato.  «con i miei  soci. E non posso raggiungerti al  momento. »
Trattenni il respiro per un breve istante e cercai di metabolizzare la notizia. Stavo provando a capire, ma dovevo sapere di più. «A quanto ammonta?» gli chiesi, funesta e arrabbiata. Non aveva avuto il coraggio di dirmelo prima e  quella consapevolezza  mi fece mal e.  Mi dissi che gliel’avrei rinfacciata alla prima occasione, ma poi decisi di desistere da quello stupido e inutile proposito.
« Diecimila dollari. » rispose senza farmi attendere.
Diecimila dollari.
Un brivido percorse la mia schiena.”

Così, Carina, si ritrova a dover fare i conti con se stessa: mantenere la stabilità lavorativa, la sua solita vita in attesa di Diego nonostante non possa raggiungerla nell’immediato ma evitare così di commettere sciocchezze, di fare scelte avventate e quindi di conseguenza di soffrire di nuovo, oppure andare a casa, accendere il computer e prenotare il primo volo per il Messico e raggiungere il suo uomo, aiutarlo e stare al suo fianco mandando all’aria tutto?

E secondo voi, Notters, cosa avrà mai scelto la nostra coraggiosa Carina?

Ecco quindi che si ritrova di nuovo li, dove tutto è iniziato, davanti a “Il rifugio del piacere” ad aspettare Diego.
È solo una frazione di secondo, quella in cui i loro occhi si incontrano: una frazione di secondo in cui Carina capisce di aver fatto la scelta giusta senza remore, e Diego si interroga su come abbia potuto far tornare Carina in Italia senza di lui, come abbia potuto stare senza di lei.
E si abbracciano.
Si baciano.
Le loro labbra si incontrano, le loro lingue lottano per quell’amore sbocciato per caso ma che li consuma fin dentro l’anima.
E entrambi sanno che le braccia dell’altro sono il posto giusto in cui stare, sono casa.

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Carina e Diego sono finalmente insieme, ma la loro bolla di felicità è destinata a durare poco perché Diego, per pagare i suoi debiti, deve accettare un lavoro, l’ultimo della sua vita, e non può proprio rifiutare…

“Diego piegò le labbra in un leggero sorriso di circostanza, senza tradire la minima sorpresa.
«Come posso esserti utile, Albert?» gli chiese, a un certo punto. Avevo lo sguardo perso nel vuoto e sperai di risultare una turista qualunque in attesa del suo tè.
«Non so a che tipo di rapporti sei abituato, né come ti piace scopare le turiste che vengono a divertirsi in questo posto, ma… io ti offro una cifra considerevole per fare tutto ciò che voglio   per   una   notte. Se  accetti   la   mia   proposta,   senza   sapere   ciò   che   ti   aspetta,   avrai l’assegno su questo tavolo, prima che tu vada via e la nostra notte ad attenderci domani in questo posto.» La voce dell’uomo era tranquilla e ben ponderata in ogni parola. Sembrava molto sicuro di sé e sapeva di fare una proposta molto allettante, anche se pericolosa, perché né Diego né altri avrebbero potuto sapere prima ciò che lui avrebbe chiesto di fare. Diego sorrise ancora  e rispose tranquillo: «Affare fatto.»
L’uomo sorrise con soddisfazione e avanzò una domanda inattesa.
«Hai una donna, Diego?»
Quest’ultimo sgranò gli occhi. Non se la aspettava, così come me. Schiuse le labbra insicuro sulla risposta da dare e poi rispose serio, accigliando appena lo sguardo, per capire dove quell’uomo voleva andare a parare.
«Ce l’ho.» rispose, netto, senza aggiungere altro.
Albert sorrise ancora e prese a sorseggiare il suo Martini. Poi posò lo sguardo su Diego e disse: «Se porti anche lei al nostro appuntamento, ti pago il doppio.»
Il gelo e un brivido farsi largo lungo la mia schiena  divenne tutto ciò che percepii sulla pelle in quel momento.”

Carina si ritroverà invischiata in giri loschi, in giochi pericolosi, che metteranno a dura prova sia il suo rapporto con Diego che la sua integrità morale.
Eppure non potrà fare a meno di parteciparvi nonostante il parere contrario di Diego, perché lei lo ama.
Perché lui è il suo uomo.
E qualsiasi donna che si rispetto affronta le avversità al fianco del suo uomo.

“L’ombra del proibito” è un romanzo che lascia senza fiato.
Seduzione, soldi, sesso, potere sono le parole d’ordine del sequel de “Il rifugio del piacere”.
Al contempo, però, la dolcezza e la purezza del sentimento che lega i due protagonisti è indiscutibilmente il centro di tutta la storia, il centro dell’universo di Carina e Diego e diventerà anche il centro dell’universo del lettore che non potrà non innamorarsi di loro e del loro amore appassionato.

Qui ritroviamo una Carina ancora più determinata, tosta, con qualche momento di sconforto ma con un sentimento talmente forte nel cuore da spingerla ad avere coraggio anche per Diego.
Diego, è sempre più Diego, è sempre più lui.
Sexy, dolce, carismatico, misterioso e chi più ne ha più ne metta.
Il mix perfetto per l’uomo perfetto. E so che lo avevo già detto quando vi parlavo se “Il rifugio del piacere”, ma che ci posso fare se Tiziana ha creato questa meraviglia d’uomo?

Tiziana è sempre lei: elegante, armoniosa, graffiante, decisa e passionale.
Leggere i suoi libri significa entrare nel suo mondo, nella sua anima, e questo grazie alla passione che mette nel creare i suoi romanzi, che non possono decisamente passare inosservati agli occhi del lettore.
Tiziana scrive con l’anima, e il lettore che si imbatte in lei, non può che rimanerne affascinato.

Grazie ancora una volta Tiziana, per questo regalo che hai fatto ai tuoi lettori.
We love you! ❤

Edna.

Il mio giudizio:

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Le novità di: Dunwich Edizioni!

Buongiorno Notters,
oggi vi mostriamo le pubblicazioni di Giugno della casa editrice Dunwich Edizioni! Inoltre vi comunichiamo che la casa editrice collabora con 20Lines, dove potrete trovare un estratto di “Midnight Sun” di Charlotte Raine, in più prossimamente ci sarà una fantastica sorpresa per i lettori di David Falchi. Ora seguiteci che vi mostriamo le cover e le trame dei libri in uscita! 😉

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TITOLO:  Midnight Sun (Grant & Daniels Libro I)
AUTORE: Charlotte Raine
GENERE: Thriller
PAGINE: 200
PREZZO: € 2,99 ebook (gratis per kindle unlimited)
DATA PUBBLICAZIONE: 28 Giugno 2016
LINK DI ACQUISTO: https://goo.gl/zG6nL2
LINK DELL’ESTRATTO 20LINES: http://goo.gl/QnMm49

 

SINOSSI

Wyatt, in Alaska, è una cittadina di rara bellezza, tranquilla… e teatro di inspiegabili tragedie. Due anni dopo che Aaron Grant ha perso la sua famiglia in un incendio, Sarah, una delle migliori amiche della figlia, viene rapita. Ormai vittima dell’alcolismo, suo malgrado viene incaricato di investigare sul rapimento insieme all’ambiziosa agente dell’FBI Teresa Daniels. Il caso non sarà affatto semplice e l’intera Wyatt correrà il rischio di essere distrutta. In Alaska, il sole non tramonta mai d’estate, ma la luce crea le ombre… e tra le ombre qualunque cosa può strisciare e uccidere.

AUTORE: CHARLOTTE RAINE!

Charlotte Raine è l’autrice di diversi libri di suspense con altri in via di pubblicazione. Ha lavorato nel settore del marketing per quindici anni prima di concentrarsi sulla sua vera passione: raccontare storie. Charlotte trova ispirazione per i suoi scritti nelle pittoresche ma serene montagne che circondano la sua casa a Vail, in Colorado. Quando non sta scrivendo, potete trovarla dopo una lunga giornata passata a sciare in uno dei rifugi di Vail. Quasi sicuramente sarà seduta vicino al fuoco, bevendo un bicchiere di vino e raccontando storie.

ESTRATTO

Torno su mani e piedi e striscio in avanti. Ogni movimento provoca un’ondata di dolore che mi attraversa il corpo, come se questo fosse solo uno strumento di tortura e l’unico modo per sfuggirgli fosse smettere di provarci. Ma devo proseguire. Devo sopravvivere. Continuo a spostarmi, le ginocchia che calpestano gli aghi di pino, le radici e le pigne. Sento la pelle graffiarsi a contatto con i detriti della foresta, ma non posso preoccuparmene ora. Riesco a pensare solo al fatto che non posso morire. Non posso essere arrivata fin qui e arrendermi. Mi fermo. Non ho idea di dove sia. Non ho idea di quanto dovrei strisciare per arrivare alla civiltà. Rimettiti solo a dormire, mi implora ogni singola cellula del mio corpo. Così mi sdraio sulla schiena. Guardo i rami degli alberi, facendo finta di cercare solo qualche segno degli astri che mi indichi in quale direzione andare. Ma non c’è niente. Non riesco neanche a vedere il sole di mezzanotte perché gli alberi sono troppo alti ed è un peccato perché mi è sempre piaciuto. Quando ero piccola, mia madre mi raccontava che il sole rimaneva affinché non avessi paura quando mi mettevo a dormire. Chiudo gli occhi. Qualunque cosa possa accadere ora, non ho paura.

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Cover Cthulhu Apocalypse5kindle

 

TITOLO: Trasmissione Inversa (Cthulhu Apocalypse, Vol. V)
AUTORE: Fabrizio Valenza
GENERE: Horror
PAGINE: 150
DATA PUBBLICAZIONE: 28 Giugno 2016
PREZZO: € 0,99 (gratis per kindle unlimited)
LINK DI ACQUISTO: https://goo.gl/gqfjDi

 

 

SINOSSI

Autunno 2015. Un villaggio immerso nella nebbia vicino a Verona. Un uomo torna dal lavoro e siede a tavola con la moglie e il figlio di tredici anni, che ama più di ogni altra cosa al mondo. Si risveglia sulla poltrona all’una e un quarto di notte. Gli altri già dormono. Non capisce cosa stia vedendo sullo schermo della TV ancora accesa, si rende appena conto che è qualcosa che lo terrorizza quando si alza, va in cucina, cerca nei cassetti, prende un coltellaccio, ma lo lascia cadere per terra. Meglio l’accetta. Esce, va nella legnaia e sale a compiere il suo dovere. Con questo omicidio apparentemente incomprensibile inizia l’incubo di Verona, l’ondata rossa di follia, come viene subito ribattezzata dai media. Un poliziotto e un giornalista fanno del loro meglio per capire cosa stia accadendo, nella speranza di riuscire a bloccare le stragi familiari che si susseguono a ritmo serrato. Mai avrebbero immaginato che i loro incubi adolescenziali, fatti di romanzi horror e sette magiche, potessero divenire quotidianità. Cthulhu è dietro l’angolo. Aspetta soltanto che qualcuno pronunci le parole giuste.

AUTORE: FABRIZIO VALENZA!

Fabrizio Valenza è nato a Verona nel 1972 ed è laureato in Filosofia presso l’Università della sua città e in Scienze Religiose presso l’Istituto Teologico San Pietro Martire. Il suo esordio nella letteratura si ha con la saga fantasy Storia di Geshwa Olers, pubblicata a partire dal 2008. Avendo sempre sostenuto che i generi non costituiscono un limite ma l’opportunità per raccontare storie di vita vissuta, ha dato alla luce nel 2009 il romance La ragazza della tempesta e nel 2011 l’horror Commento d’autore, primo romanzo ambientato nella immaginaria cittadina di Verulengo, in provincia di Verona. In questo paese immaginario si muovono anche le vicende di sette romanzi brevi riuniti sotto il titolo generale Le sette case. Codice infranto è stato il primo romanzo pubblicato con Dunwich Edizioni. Il suo immaginario si radica nella mitologia e nelle leggende tipiche di Verona e di tutta Italia, dando concretezza a quel fantasy in chiave italiana che va sempre più delineandosi come narrativa fantastica di ambientazione mediterranea, di cui viene riconosciuto come uno dei principali propugnatori e alla cui diffusione ha partecipato fattivamente, oltre che con i suoi romanzi e racconti, con articoli, conferenze e workshop.

CURIOSITA’

Cthulhu Apocalypse è una serie di novelle autoconclusive e scritte da diversi autori che si svolgono nella stessa ambientazione di matrice lovecraftiana. Non è necessario leggere le opere in ordine di uscita anche se ovviamente aiuta a comprendere meglio il mondo creato dagli autori coinvolti nel progetto.

ESTRATTO

«Quei due suoni che ha udito sono solo parte di un discorso, chiamiamolo così, più ampio. È un messaggio che apre la mente a facoltà che normalmente giacciono sepolte da secoli, da millenni di abitudine alla civiltà. Attraverso quei suoni, la nostra mente riesce a vedere qualcos’altro cui non è per nulla abituata. Un fenomeno che ha ricevuto nomi differenti nell’arco della storia. Forse, quello più conosciuto è terzo occhio. E ciò che le farò udire adesso fino a qualche secolo fa sarebbe stato chiamato incantesimo.»

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Oltre il Nero dell'anima - Kindle

 

TITOLO:  Oltre il Nero dell’Anima
AUTORE: David Falchi
GENERE: Horror / Urban Fantasy
PAGINE: 230
PREZZO: €2,99 ebook (gratis per kindle unlimited)
DATA PUBBLICAZIONE: 28 Giugno 2016
LINK DI ACQUISTO: https://goo.gl/X5fNLX

 

 

SINOSSI

Questa volta ho rischiato davvero di sparire nel nulla. Tutto è cominciato quando mi sono trovato a indagare sul caso di possessione di Lucy Spencer, moglie del famoso comico – famoso almeno per il resto del mondo – Dwight Spencer. Che fosse un’indagine fuori dal comune l’ho pensato non appena ho messo piede nella tenuta romana dell’attore, ma mai avrei pensato che per provare a uscirne vivo avrei dovuto evocare io stesso una creatura infernale e fare i conti con uno spirito insinuatosi in casa mia. E no, non sto parlando di Lerner. Mai avrei pensato di essere trasportato fino alle Cascate della Dissoluzione… e di non fare più ritorno.

AUTORE: DAVID FALCHI!

David Falchi nasce a Perugia nel 1974. Si trasferisce a Roma per studiare Economia e Commercio e rimane nella Capitale anche dopo la laurea. Ha già pubblicato per la Dunwich Edizioni il romanzo Nero Eterno, la prima opera con protagonista l’esperto del sovrannaturale Marcello Kiesel e ha partecipato alla serie Moon Witch con l’episodio Il Ritorno di Rebecca.

ESTRATTO

C’è una cosa della paura che è difficile da ammettere. Per quanto si possa essere abituati a essa, trova sempre un modo per aggirare l’ostacolo e colpirti dove meno te lo aspetti.

divisorioBuona Lettura… sotto l’ombrellone! 😉

Naty&Julie ❤

Recensione di: “La foglia di Ambra” di Deborah Fasola

Cari Notters,
In questo lunedì di recensioni vi parlo di un libro che mi ha inizialmente incuriosita e che poi, mi ha sedotta, rapita e infine conquistata.
Di quale libro sto parlando? “La Foglia di Ambra” di Deborah Fasola.
E credetemi Notters, se non avete mai letto nulla di quest’autrice, questa è l’occasione giusta per farlo! 😉

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TITOLO: La Foglia di Ambra
AUTRICE: Deborah Fasola
GENERE: Thriller/Drammatico
EDITORE: Self-Publishing
DATA PUBBLICAZIONE: 19 dicembre 2014
PAGINE: 176
FORMATO: eBook/Cartaceo
PREZZO: € 0,99/€ 7,80 (Gratis su Kindle Unlimited)

SINOSSI

Anita è una donna realizzata: ha una fantastica famiglia ed è la scrittrice italiana numero uno. Tutto andrebbe benissimo, non fosse per il modo in cui Anita è attaccata alla sua vita di successo, così tanto da essersi dimenticata di tutto il resto, persino della figlia che ultimamente è davvero strana. Con la mente ancorata al fantasma del passato, incredibilmente vivido e tanto amato della sorella –foglia che Anita ha perso in gioventù, la donna trascura tutti per via del senso di colpa che non l’abbandona mai; perde così il marito Sebastiano e rischia di vedere sgretolata la sua vita e la sua famiglia evitando le sue responsabilità coniugali e genitoriali e comportandosi da arrogante e spocchiosa Star. Tutto finché il fantasma di Ambra non torna nella sua vita attraverso i disegni di Alice, sua figlia, che senza poter sapere dell’esistenza della sorellina di sua madre né del suo doloroso passato, ne conosce il nome e la disegna con precisi particolari e attenta cura, insieme alla casa d’infanzia delle due sorelle. Ambra è una foglia ed è la sorellina che Anita ha visto cadere nel pozzo e ha vegliato e amato durante il lungo coma per gran parte della sua adolescenza straziata dal dolore; come mai sua figlia Alice, a soli sei anni, sa esattamente ogni cosa di lei e del suo aspetto? Sarà proprio insieme a lei che Anita compirà un viaggio di ritorno alle origini, dove sensazionali e drammatici eventi attendono una madre e una figlia, che forse alla fine si ritroveranno.

RECENSIONE

Lo ammetto, già la sinossi di questo libro mi aveva conquistata.
Sì, è vero, sono un’inguaribile romantica, ma adoro anche tutto ciò che è thriller, tutto ciò che crea suspense, tutto ciò che di lontano c’è da noi, realtà diverse e complicate a cui non tutti sono in grado di avvicinarsi o, semplicemente, non comprendono.
Lo scetticismo è tra noi, una presenza costante nella vita e nella realtà di ogni singola persona sulla faccia della Terra (e siamo più di tre miliardi!), un po’ come fosse un campanellino d’allarme sempre attivo: basta un piccolo segnale di pericolo e… Driiiin, ecco che suona.
Io, invece, amo immergermi in storie che mi portano in altre dimensioni, storie immaginarie che fanno pensare se non addirittura sognare una vita differente da quella che viviamo, una vita un po’ speciale.
E così, da spettatrice accanita di serie tv come “Streghe” o “Gost Whisperer”, ho iniziato a leggere questo libro con grande curiosità ed un’alta aspettativa…
Aspettativa che non è assolutamente stata delusa.

“«Buonasera e benvenuto a tutto il pubblico di “TV libera libri!”, siamo qui in compagnia della famosissima dottoressa Anita Malinverni, l’autrice de “La terra di Foglia” l’assoluto best seller fantasy del momento! Buonasera, Anita» il presentatore, seduto sulla sua grande poltrona rossa in velluto, volse lo sguardo verso il suo ospite d’eccezione. Anita sorrise, annuendo con il capo e guardando verso la telecamera, in un gesto spontaneo e abitudinario ormai. «Buonasera, Alberto e buonasera a tutto il pubblico a casa» disse con disinvoltura, accavallando le gambe, lunghe, pallide e scoperte dalla stoffa rossa del suo miniabito griffato.”

Anita è la protagonista di questa storia.

image (14)A soli ventisei anni, è già una delle scrittrici più affermante nel mondo della letteratura grazie al suo libro fantasy.
Un libro la cui ispirazione ha radici profonde, radicate in Anita fin dalla prima infanzia, come se fossero le fondamenta di un palazzo.
Un’infanzia che è stata rubata, che è stata fatta in mille pezzi dal dolore, dal senso di colpa che è presente in lei ancora oggi e che la rende la persona che è: cinica, fredda, distaccata da ciò che la circonda, da chi le sta accanto.
Sì perché Anita non è solo una famosissima scrittrice, è anche la mamma di Alice e la moglie di Sebastiano.
Eppure lei, paradossalmente, non si sente ne l’una ne l’altra. Perché?
Perché qualcosa in lei si è completamente spezzato tanti anni prima, ed è impossibile ormai da aggiustare; lei è incapace di farlo.

“Anita guardò Ambra. Stesa nel letto a palpebre chiuse –come sempre –aveva i capelli chiari aperti a raggiera sul cuscino, che formavano quasi un ventaglio e quell’eterno odore di buono che emanava la sua pelle e riempiva le narici e il cuore. Ambra era come una fotografia, perfetta e immobile, immortale. Non sarebbe mai cambiata, lei. Avrebbe sempre avuto l’aspetto da bambina che Anita aveva perduto, come se fosse davvero già morta. Il tempo sembrava fermo per lei, nel suo letto di silenzio e inquietudine.

[…] Ambra dormiva un sonno senza fine dai suoi cinque anni. Anita si ricordava spesso di quel giorno o per lo meno tentava di farlo, sebbene quel pensiero fosse troppo doloroso da gestire e si trovasse spesso costretta a spingerlo via amaramente. E così i ricordi scomparivano, frastagliandosi e frammentandosi, man mano che il tempo passava.”

Anita non ha vissuto la sua infanzia da sola, aveva Ambra, la sua sorellina.  Lei era la sua perfetta metà.
image (15)Avete presente quando qualcosa che vi appartiene vi viene brutalmente strappato via e quel senso di solitudine, di incompletezza, di stordimento si impossessa di tutto il vostro essere?
Questo è successo alla nostra Anita in quel maledetto giorno in cui sua sorella Ambra entrò in coma a seguito di una caduta nel pozzo, quel pozzo che giaceva da sempre nel giardino della loro casa.
I suoi genitori non c’erano, Anita doveva badare alla sua piccola sorellina e poi…
Una svista. Dieci minuti di distrazione, dieci minuti in cui Ambra era sola e in un attimo, quasi come per magia, Ambra non c’era più.

Presto, la disperazione si impossessò di Anita per non lasciarla mai più: ormai era parte integrante di lei, del suo essere, e chi le stava accanto lo sapeva bene.
Ma si sa, prima o poi le persone si stancano.
Si stancano di vivere con qualcuno che in realtà non guarda per davvero, non ascolta per davvero, con un automa che passa le sue giornata catapultata nel mondo del lavoro, così da non avere il tempo di pensare.

Così, pian piano, Anita vede sgretolarsi attorno a sé tutto ciò che negli anni aveva costruito: la sua famiglia.

image (16)Sebastiano, suo marito, non la guarda più, non le parla più se non per discutere.
Sua figlia Alice? Anita non sa neanche più come sia fatta.
Non le ha mai preparato una torta, anzi, un pasto normale. Non sa cosa le piace, non sa niente di lei perché Anita ha smesso di vedere e di sentire nel momento stesso in cui Ambra è morta, nel momento in cui l’ha abbandonata. Anita ha smesso di vivere.
E a niente serve dirglielo, perché lei lo sa.
Sa di essere una pessima madre, una pessima figlia e una pessima moglie, tanto da colpevolizzarsi per gli sbagli commessi dal marito.
Ma c’è una cosa, esiste qualcosa in grado di dare sollievo ad Anita, di rischiarare le sue cupe giornate, di riempirle il cuore: la foglia di Ambra.
Una foglia che sua sorella le regalò poco prima dell’incidente.
Una foglia dalla quale lei non si è mai separata, che custode gelosamente all’interno di una cornice per fotografie come fosse il più prezioso dei gioielli, e per Anita lo è davvero.
Ogni volta che la guarda ripensa a lei, al suo viso, ai suoi capelli biondi, al suo sorriso.
In quella foglia c’è l’essenza di Ambra.

“Mia sorella era una foglia. Se la sfioravi scricchiolava come quelle ingiallite dell’image (17)autunno, cadute al suolo e così fragili, esposte al vento ma anche pronte a far sentire la loro voce se il pericolo si palesava. Mia sorella era una foglia caduta dal ramo e soltanto io avrei potuto raccoglierla. E l’avevo fatto, l’avevo presa e serrata tra le dita per tenerla con me. L’avevo messa dietro un vetro e fissata in un quadro dallo sfondo giallo come il sole; poi l’avevo appesa alla parete della mia camera, davanti al letto. E restavo lì a guardarla per ore intere, mentre la casa si riempiva dei buoni odori della famiglia e si sentivano le risate di mamma e papà giungere dal piano inferiore.
[…] Mia sorella era la mia fantasia, era la mia casa. Mia sorella era Ambra, la foglia. Nella sua mente c’erano infinite possibilità ed ere, nella sua mente c’era tutto il mio mondo. “

Le giornate di Anita proseguivano tutte uguali: lavoro-casa, casa-lavoro.
Una monotonia aleggiava sulle sue spalle fino al momento in cui i suoi occhi finalmente si aprirono e Anita sembra finalmente vedere quello che ha sempre avuto sotto gli occhi ma non ha mai voluto osservare.
Si ritrova a guardare, rapita, i disegni di sua figlia Alice, disegni strani che ritraggono paesaggi già visti, come se li avesse vissuti lei stessa, una figura a lei sconosciuta, un uomo alto e nero e una figura, invece, a lei familiare… Troppo familiare.
Che cosa volevano dire quei disegni?
Cosa voleva dire quella somiglianza con la sua sorellina Ambra?
Che sua figlia volesse in qualche modo richiamare la sua attenzione, che cercasse di dirle qualcosa?

Anita è decisa a volte scoprire di più, a voler sapere una volta per tutte cosa di cela nei disegni della figlia e perché tutto questo stia succedendo proprio ora.
Parte così alla volta della sua vecchia casa, insieme ad Alice, per una vacanza.
Una vacanza che si rivelerà essere un salto nel passato, un’avventura senza tempo, un’esperienza sconvolgente e devastante per Anita che si ritroverà a dover sconfiggere per sempre i suoi demoni, quegli scheletri nell’armadio che nascondeva da fin troppo tempo.
E non ci sarà pietà per lei.
Ma Anita, crescerà, capirà dove e cosa ha sbagliato fino ad ora, capirà che il lavoro non è tutto, che non bisogna rimanere aggrappati a lungo ad un qualcosa che non c’è più.
Farà un viaggio dentro sé stessa che la cambierà, le farà apprezzare di più ciò che ha, le farà ritrovare un marito ed una figlia, capendo che, da sempre, sono costanti nella sua vita.
E, infine, capirà che il vero mostro non è lei, bensì chi più le sta vicino, chi non si aspetterebbe mai…
Il più improbabile dei mostri.

“La Foglia di Ambra” non è assolutamente una storia scontata.
Racconta una storia che scombussola il lettore, che lo trasporta in un mondo surreale raggelante ma che al contempo, incredibilmente, scalda il cuore.
Quella di Anita è una storia drammatica, delicata, che spezza il cuore anche al più cinico dei lettori, perché, infondo, chi di noi non ha mai avuto difficoltà a ricucire la propria anima?
Chi non ha mai avuto paura di affrontare la realtà, di pararsi davanti a lei, faccia a faccia?
Chi non ha mai scoperto segreti inconfessabili che hanno completamente sradicato tutte le certezze costruite fino a quel momento?
È facile, quindi, mettersi nei panni di Anita, anche se devo ammettere che inizialmente risulta essere un personaggio difficile da capire.
È un personaggio complicato, un personaggio che personalmente ho odiato e che mi ha fatto venire più volte voglia di sbattere la testa contro al muro.
(Deborah, ma come hai fatto a crearla? :p)
Man mano che mi addentravo nella storia, però, ho iniziato a sentire il suo dolore, a percepire la sua inquietudine come se fosse mia, ad assimilare la sua disperazione e a chiedermi se io stessa non avessi nulla da rimproverarmi.
Perché?
Semplice: tutto merito di Deborah!

Tra presente e passato, tra una rivelazione e l’altra, tra scoperte strabilianti e prese di coscienza, ogni pagina di questo libro mi ha conquistata.
Un thriller incalzante, mai noioso, ricco di colpi di scena capaci di tenere il lettore incollato alle pagine come se il Kindle fosse fatto di Vinavil, “La Foglia di Ambra” mi ha trasportata in una dimensione nuova, diversa, eccitante, spaventosa, ipnotica, da brivido.
Inizialmente sembra che il lettore si imbatta in un finale “scontato”, altamente surreale, assolutamente fantasioso e, forse, potrebbe rimanerne deluso.
Ma se c’è una cosa che ho imparato di Deborah Fasola è che con lei, niente è scontato.
È un’autrice che è riuscita ad inserire una tematica importante, seria e terribilmente attuale all’interno di una storia di fantasmi e, nonostante a mio parere sia difficile, l’ha fatto alla perfezione.
Deborah scrive divinamente.
Non trovo altre parole per dirvi quanto questa scrittrice sia riuscita ad entrarmi dentro, ad emozionarmi, a regalarmi attimi di puro stupore e attimi in cui stavo col fiato sospeso e il cuore in gola.
Quindi non mi resta che dire…
Chapeau, Deborah!

Edna 🙂

 

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