Recensione: “Tutti i ranocchi di Manhattan” di Carrie Aarons

Notters,
oggi vi farò compagnia con una favola moderna che si tingerà di tanti colori per giungere
all’unico colore possibile, il rosso dell’amore.

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TITOLO: Tutti i ranocchi di Manhattan
AUTORE: Carrie Aarons
EDITORE: Hope Edizioni
PROGETTO GRAFICO: FranLu
TRADUZIONE: Daniela Mastropasqua
GENERE: Comedy romance; standalone
DATA USCITA: 09 GENNAIO 2020

SINOSSI

Avete presente Cenerentola? La scarpetta di cristallo, la carrozza fatta di zucche e la fata madrina?
Ecco, non sono io. I miei tacchi mi distruggono i piedi, viaggio grazie a Uber e leggo l’oroscopo su Twitter, quindi il mio “vissero felici e contenti” non è proprio dietro l’angolo. Non ho ancora trovato un principe azzurro e, in quel di Manhattan, finisco sempre per uscire con esseri viscidi, squamosi e… insomma, dei ranocchi. E con “ranocchi” intendo proprio tutti quei pessimi stereotipi dai quali i film che tua mamma ti ha fatto guardare e la vita ti hanno messa in guardia:
Lo zuccone senza cervello.
Il mammone.
Il saccente pieno di sé.
Il taccagno.
Nella speranza di trovare l’Amore sono persino arrivata a baciare labbra fredde e umide. E poi, un giorno, un uomo allergico alle relazioni si è offerto di aiutarmi a trovare il mio Romeo. Ma cosa succede quando un ranocchio, che non avrebbe mai dovuto trasformarsi in un principe, ti bacia a mezzanotte? Ok, è vero, non è successo a mezzanotte, ma in pieno pomeriggio, dopo un brunch, però non tutto può assomigliare a una favola.

RECENSIONE
ATTENZIONE, POSSIBILI SPOILER

Arriva un momento nella vita che ci sentiamo bloccati, legati ad un periodo negativo che ci porta a guardare con malinconia gli altri e desiderare anche un semplice abbraccio, per sentirci vivi e riuscire a lottare contro la tempesta che si nasconde in noi. Una tempesta emotiva che cerca incessantemente di spingerci in superficie per prendere fiato e cominciare a vivere. Accettare un viaggio sconosciuto guidato da una melodia che si perde nel tempo; una melodia che si lascia trasportare dal vento per essere cullata e in qualche modo guidata per poter sognare un nuovo inizio, dimenticare ciò che in passato ha fatto soffrire l’anima e ricominciare a credere nell’amore.
I protagonisti di questa favola moderna, Gemma e Oliver si affidano al destino, che beffardo si prende gioco delle loro convinzioni e li mette alla prova, per fargli comprendere che tutto ciò di cui hanno bisogno non è un’occasionale relazione per soddisfare i desideri, ma di fiducia reciproca affinché i sentimenti possano esprimersi con sincerità e mostrarsi senza veli.
Gemma è una cenerentola moderna che indossa i tacchi alti per guardare dall’alto e avere tutto sotto controllo nel lavoro, dove è molto decisa e determinata a raggiungere le vette più alte del successo e poi si abbandona al caso, senza regole precise, nella sua ricerca dell’anima gemella, che la porta ad avere ogni volta l’impressione di essere giunta ad una svolta, ma che si rileva essere sempre la persona sbagliata.
Oliver è un giovane imprenditore nel campo della tecnologia. Un ranocchio con gli occhi azzurri e un sorriso cosi sincero che affascina e scioglie i cuori di pietra. Un uomo che si accontenta di relazioni passeggere per non soffrire e mantenere le distanze per proteggersi dalle delusioni.

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Come in una favola, Oliver e Gemma s’incontrano per caso grazie alle sue amate scarpe con il tacco. La loro relazione inizia per gioco, entrambi si nascondono dietro una maschera lasciando che l’altro faccia la prima mossa per il passo successivo. Si cercano e si allontano a vicenda. Una relazione superficiale che in realtà nasconde dei sentimenti latenti che incalzanti si presenteranno giungendo in superficie portando Gemma a scegliere con la ragione e non con il cuore e Oliver a rendersi conto di aver perso l’unica donna che ha dimorato nella sua mente per rivelarsi non una semplice infatuazione.

“Non mi piaceva quella sensazione che sentivo al cuore. Fastidio… Immagino che sia questa la parola che descriva al meglio quello che provavo in quel momento. Non volevo ammettere a me stesso che si trattava di gelosia, ma quel mostro verde mi stava divorando il cuore.”

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Una sensazione che li spinge a comprendere i sentimenti verso l’altro e li porterà a lottare contro sé stessi pur di ritornare insieme. Alla fine il ranocchio si trasforma in principe, ma anche se imperfetto fa sentire bene la sua cenerentola; due persone che si sentono a loro agio e fino in fondo veri con i loro difetti e pregi.

“Tutti i nostri muri e le nostre difese erano crollati.”

Una favola a lieto fine dove l’intreccio non è mai scontato e a volte porta il lettore a sostenere il ranocchio affinché faccia il salto per sbocciare in un principe che sia pronto ad accogliere nelle sue braccia la sua cenerentola che vuole essere protetta e conoscere la sensazione di essere amati. Una scrittura che a volte lascia spazio ai pensieri dei protagonisti e divide la favola in tanti episodi che giungono alla fine per dimostrare che l’amore, altro non è l’unione di tanti pezzi disuguali tra di loro. Non vi resta che leggere Oliver e Gemma per essere immersi in una favola moderna che vi farà sognare, perché non si può scegliere di chi innamorarsi, l’amore ti sceglie.
Non rispetta i tempi, le aspettative e arriva senza chiedere il permesso.

Carmela

Il mio voto:

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