Review Tour| Recensione di: “Sacrificio” di Adriana Locke| Hope Edizioni

Ciao, Notters! Oggi vi parlo di un libro che mi ha davvero emozionata e fatto piangere. Nulla a togliere alle mie precedenti letture ma “Sacrificio” di Adriana Locke mi è entrato sottopelle ed è corso nelle mie vene.

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Titolo: Sacrificio
Autore: Adriana Locke
Editore: Hope Edizioni
Data Pubblicazione: 29/05/2020
Genere: Romance

SINOSSI

La mia vita è cambiata per sempre, la notte in cui mio marito è morto.
Mi sono rimasti solo un cuore spezzato, un mucchio di bollette e nostra figlia, Everleigh. Non voglio fare affidamento su nessuno, men che meno su Crew Gentry. È stato il mio primo amore, la persona che mi ha quasi distrutto e l’uomo che mi ha deluso ogni volta che ho avuto bisogno di lui.
Quando però vengo travolta da un altro tragico evento, Crew potrebbe rivelarsi la mia unica speranza.

La mia vita è cambiata per sempre la notte in cui mio fratello è morto.
Mi sono rimasti il senso di colpa, un mucchio di errori e poco altro.
Mi prendo cura di Julia Gentry, la vedova di mio fratello, ma anche l’unica donna che abbia mai amato, e della loro figlia. So che lei non vuole il mio aiuto, ma lo avrà comunque. Le devo almeno quello.
Quando si trova a dover affrontare un’altra tragedia, e mi viene data l’opportunità di rimediare, la afferro, disposto a ogni sacrificio.

RECENSIONE

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Oggi ho deciso di cambiare un po’ il mio modo di recensire; Non parto con la presentazione dei personaggi ma inizio subito con le mie considerazioni personali per cercare al meglio di illustrarvi quello che mi ha colpito ed emozionato. Sacrificio è un libro che ti fa sudare e piangere, in alcuni punti mi si offuscava la vista che faticavo a continuare la lettura. I caratteri così definiti e reali dei personaggi e molto articolati mi hanno catapultato nel loro mondo e ho sentito sulla mia pelle il loro dolore, la loro confusione, il loro peccato, le loro lacrime, i loro brividi, le loro parole, i loro drammi, i loro teneri sorrisi, la loro rabbia… I point of view mi hanno catturata perché davvero molto vividi e Adriana Locke con la sua scrittura decisa, lineare e senza fronzoli non mi ha mai annoiato. Anzi, non volevo leggere la parola fine. Volevo che le parole continuassero a prendere vita all’infinito. Crew e Julia sono due personaggi veri che soffrono e hanno bisogno di perdonarsi.

Una guerra di emozioni: incredulità, tristezza, intorpidimento e ora un po’ di rabbia stanno iniziando a accumularsi alla bocca dello stomaco. È una sensazione sgradevole, il mio animo è ammaccato e questo non fa che aumentare la furia che freme a fior di pelle.

Julia nata e cresciuta in una famiglia violenta, che ha indurito la sua corazza, non ha mai avuto nulla gratis. Se l’è dovuto sudare sacrificandosi, quando sembrava che la vita la volesse graziare il buio la inghiotte violentemente di nuovo. Il dolore che prova la annienta ma deve sopportare per lei e per il suo piccolo cuoricino. Però quando la vita decide di farti arrabbiare, annientarti e stare male fino a morire non guarda in faccia nessuno e niente. tutto ciò non è giusto tutti noi abbiamo bisogno di un po’ di felicità. Senza chiedere troppo: qualche ora alla settimana di sorrisi.

Il mio corpo si riscalda come se fosse avvolto in una calda coperta. Sospiro e mi godo i ricordi di un tempo in cui la mia vita era proprio come volevo che fosse. Un momento in cui la mia vita era più di quanto avessi mai immaginato potesse essere.

Crew è un duro… Un duro indurito dalla vita. Ha perso chi più amava e il senso di colpa lo opprime. L’unico modo per soffocare il proprio peccato e silenziarlo per qualche ora è fare a pugni e vedersi le mani insanguinate. Tentare di stare vicino a chi più hai fatto soffrire non è affatto semplice; È doloroso ed estenuante ma la parte razionale di Crew lo tiene in pugno ed è giusto che lui stia lì di fianco facendosi vedere e sentire… Soprattutto quando c’è più bisogno di lui anche se viene respinto.

Faccio un sospiro, mi appoggio al frigorifero malconcio, e lo sento adattarsi al mio peso. Julia mi ignora, mentre lavora ai fornelli. Si è legata i capelli e posso vedere la tensione nelle sue spalle, e la postura di sfida. Faceva così anche ai tempi del liceo, quando veniva a casa mia dopo aver litigato con i suoi genitori di merda. Odio vederlo adesso, tanto quanto lo odiavo allora. L’unica differenza è che ora non ho nessuno da incolpare se non me stesso.

Mi dilungherei davvero molto ma rischio di fare spoiler e non si può assolutamente rovinare la lettura di questo capolavoro. Inutile dirvi di leggerlo e sentirlo, penso di avervelo fatto capire e mi raccomando accudite e amate Julia e Crew, ne hanno un disperato bisogno.

Naty

Voto 5

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