Recensione di: “La mia gara con te” di Sonia Gimor

Ciao Notters,
eccomi qui a raccontarvi, finalmente, un libro di cui nei giorni scorsi vi ho accennato senza svelarvi alcuna sensazione particolare. Avrete capito ormai che si tratta di “La mia gara con te”, di Sonia Gimor.
Adesso venite con me! 😉

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TITOLO: La mia gara con te
AUTRICE: Sonia Gimor
EDITORE: Gilgamesh Edizioni
FORMATO: eBook/Cartaceo
GENERE: romance
PAGINE: 224
PREZZO: € 1,99/€ 12,75

 


SINOSSI

Luca, trent’anni, dopo aver vinto le olimpiadi invernali decide di ritirarsi dalla sua brillante carriera di pattinatore artistico. Poco dopo, incontra una giovane promessa del pattinaggio, Giulia, con la quale inizierà la sua esperienza di allenatore.
La ragazza però non è un’atleta qualsiasi e Luca se ne renderà conto molto presto.
I due protagonisti si troveranno coinvolti in una relazione molto intensa, un rapporto che farà venire a galla un passato inconfessabile che entrambi pensavano di aver sepolto per sempre.

RECENSIONE
***ATTENZIONE POSSIBILI SPOILER***

Il mio approccio con questo libro è stato puramente empatico. Ha visto la cover, letto la trama e mi sono detta: “devo leggerlo”.
Sarà che il pattinaggio artistico su ghiaccio mi ha sempre affascinata, sarà che il cliché della storia d’amore tra il gigante e la bambina è uno dei miei preferiti… non lo so esattamente, ciò che so è che il mio istinto non si sbagliava!

15977720_620183811523642_7348529858105439228_nLuca Zori è un uomo di 30 anni, un pattinatore di fama internazionale, pluricampione olimpico e atleta invidiato, nella sua disciplina, da tutto il mondo sportivo. È un atleta, lo è da sempre e non solo da un punto di vista fisico. Lo è mentalmente, con la sua incorreggibile testardaggine, con la sua incontrollata determinazione, con lo spirito di sacrificio, la calma apparente quando dentro brucia, l’ostinata tendenza a non arrendersi mai.
Dopo l’ennesima Olimpiade vinta, Luca decide di ritirarsi dal mondo agonistico, di appendere “i pattini al chiodo” e di concentrarsi sulle altre attività che arricchiscono la sua vita. Dopotutto, nonostante sia ancora il più forte sul ghiaccio, un vero campione sa quando è il momento di dire basta.

“È passato un mese da quando ho messo pubblicamente fine alla mia carriera agonistica e, come avevo previsto, la mia vita e la pista ghiacciata non verranno mai scisse del tutto, e il fatto che oggi sia al Palaghiaccio di Torino in veste di commentatore della gara nazionale, ne è una prova lampante.
Dopo l’annuncio del mese scorso, i giornalisti mi hanno assalito per giorni, convinti ci fosse qualcosa di più dietro al mio ritiro, ed erano decisi a scoprire cosa fosse. Sono stato invitato in ogni programma nazionale immaginabile, sportivo e non, e tutti hanno cercato di portare a galla qualche particolare pungente rispetto al mio ritiro ma, onestamente, non ho avuto proprio nulla da raccontare.
È
mai possibile che un ragazzo a trent’anni non possa semplicemente decidere di ritirarsi?”

Ovviamente Luca non poteva immaginare che una competizione nazionale, cui lui avrebbe dovuto unicamente commentare i programmi portati dagli atleti, avrebbe stravolto completamente la sua vita trascinandola in un turbine di eventi tanto eccitanti quanto inspiegabili.
Assorto tra i suoi pensieri, concentrato sulle differenze dei programmi che gli atleti hanno eseguito, vagamente annoiato per il risultato della competizione della categoria maschile che non ha minimamente soddisfatto le sue aspettative, Luca decide di avvicinarsi alla pista e di osservare da vicino la tensione, la concentrazione, l’agonismo, la tenacia delle pattinatrici, fiere portabandiera della loro nazione. Ed è qui che l’attenzione di Luca viene catturata da qualcosa di particolare…

“Sto ancora pensando all’ultimo incontro privato tra me e Anna quando i miei occhi si posano su una pattinatrice che non avevo mai visto: se ne sta ferma a bordo pista, mentre guarda le avversarie con fare stanco e annoiato, appoggiata alla balaustra. A differenza delle altre, indossa ancora una felpa sopra al suo vestito da gara, e provvede al riscaldamento dei muscoli con alcuni esercizi di stretching.
Alzo un sopracciglio e continuo a guardarla incuriosito, mentre un mezzo sorriso interrogativo fa capolino sul mio viso.
«
Luca, vedo che stai guardando la mia pattinatrice sfaticata» una voce alta e vagamente conosciuta mi fa voltare di scatto, per scrutare un uomo sulla quarantina, con una divisa blu e grigia, scarpe da ginnastica e pass al collo. Lo riconosco all’istante: «Michele, vecchio mio! È tua quindi quella ragazza laggiù. Per quale motivo non sta facendo la prova pista assieme alle altre?» mi informo, certo di non infastidirlo con il mio interesse.”

La “pattinatrice sfaticata” è Giulia Bennetta, giovanissimo talento italiano di mv5bntuwnjuwmtk1m15bml5banbnxkftztgwndkyndm2nde-_v1_ux214_cr00214317_al_19 anni che da pochissimo si è affacciata professionalmente al mondo del pattinaggio artistico.
Giulia è una ragazza dalle capacità indiscutibili ma, nonostante questo è rimasta nell’ombra per anni, nessuno l’ha mai notata prima e questo incuriosisce Luca fuori da ogni logica.
Oltre a questo metteteci anche che Giulia ha un corpo da favola, un viso pulito, lunghi
capelli lisci a incorniciarle il volto e quella sua espressione capricciosa che si alterna in maniera costante con quella imbronciata.
Inspiegabilmente Giulia diventa, in pochi attimi, una calamita per Luca che prende impulsivamente una decisione che non lo aveva mai sfiorato prima: fare l’allenatore. Non di un atleta qualunque. Luca Zori sarà l’allenatore di Giulia Bennetta.

«Quindi mi state dicendo che il campione per eccellenza, colui che ha fatto la storia del pattinaggio nel mondo, ora vuole allenare me? Perché? Insomma… sono sbalordita…e felice anche ma… proprio non riesco a capire perché io meriti un tale onore».”

Adesso chiudete gli occhi e immaginate che ci sia un regista che affannato prende il suo ciak e urla all’intero cast “Si gira!”.
Da questo momento ha inizio la storia di Luca e Giulia.

Un storia che li vedrà prima distanti anni luce, poi lentamente più vicini.
La personalità di Giulia e l’impeto di Luca finiranno per scontrarsi spesso, la diffidenza di lei farà a cazzotti con la buona volontà di lui e non sarà facile trovare la chiave per andare d’accordo.
Il passato di Giulia bussa prepotente alla porta e i suoi mostri tornano a tormentarla non appena trovano uno spiraglio, un momento di debolezza. Ma Giulia non sarà sola ad affrontarli. Luca infatti si prenderà cura di lei, perché lo ha promesso a Michele e perché non riesce a stare lontano da lei neanche un attimo. Il desiderio è quello di sentirla vicino, di colmare i suoi vuoti, placare la sua sofferenza, asciugare le sue lacrime, lenire le sue ferite e poi farla ridere. Prenderla per mano, abbracciarla forte, spostare i capelli umidi dal pianto dal suo viso e farla ridere ancora fino a che non sembrerà così naturale da volerlo fare ancora.
Ma Luca è il suo allenatore è tutto questo è dannatamente pericoloso…

“La desidero in tutti i modi in cui un uomo può bramare una donna. Posso fingere con gli altri, ma ormai è inutile negare anche a me stesso la realtà. Giulia è vivace, passionale, ha grinta da vendere, ma è anche dolce, sensibile… e bellissima. Non lo ammetterò mai con nessuno, e certo dovrò tenermi a debita distanza da lei per impedirmi di fare cavolate, ma mi sono innamorato. Se solo lei non fosse una pattinatrice, la mia per giunta, e se avesse un’età più vicina alla mia allora, forse, avrei potuto dichiararmi. La realtà però e crudele, e non ha senso pensare ai se e ai ma: io sono il suo allenatore, ho diversi anni più di lei, per non parlare del suo passato difficile, che è sempre in agguato, pronto a riaffiorare tramite attacchi di panico e scenate apparentemente immotivate. Se iniziassi una relazione con lei qualcuno potrebbe farsi seriamente male, e non ho nessuna intenzione di farla soffrire. Non sono cieco, ho percepito che i sentimenti di Giulia non sono poi così distanti dai miei, ma devo pensare a lei e alla sua carriera prima che ai nostri desideri.”

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 Mi fermo qui e mi auguro possiate scoprire da soli come finirà la storia di Luca e Giulia. Anzi, proprio su questo punto è necessario fare un a premessa: questo libro avrà un sequel che sarà pubblicato da Gilgamesh Edizioni spretiamo entro l’estate.
E’ risaputo che io non sia un’amante dei finali aperti (non troppo almeno) ma devo dire che Sonia è stata brava perché è riuscita a lasciarmi, nonostante i puntini di sospensione che caratterizzano il finale del romanzo, una piacevole sensazione dolce-amara.

Un libro scritto in maniera fluida e scorrevole, lo stile dell’autrice è curato.
Ho adorato il personaggio maschile e sono curiosissima di vedere quanto e come crescerà anche quello femminile.

Insomma, non vedo l’ora di leggere il sequel! Brava Sonia! 🙂
Julie ❤

Il mio giudizio:

voto-bellissimo

 

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Recensione di: “Il sogno che ho di te” di Emanuela Aprile

Buongiorno Notters!

Eccomi qui, pronta a parlarvi del libro che ho avuto il piacere di leggere in quest’ultima settimana: “Il sogno che ho di te” di Emanuela Aprile. Un romanzo che mi ha tenuto letteralmente con il fiato sospeso e che mi ha fatto detestare gli impegni giornalieri che m’impedivano di procedere speditamente nella lettura.
Seguitemi per scoprire qualcosa in più su questo bel libro!

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TITOLO: Il sogno che ho di te
AUTRICE: Emanuela Aprile
GENERE: Romance sentimentale/drammatico
EDITORE: Gilgamesh Edizioni
DATA PUBBLICAZIONE: 9 dicembre 2016
PAGINE: 233
FORMATO: Ebook
PREZZO: 1,99 €


SINOSSI

Eleonora si trasferisce inaspettatamente lontano dalla sua amata Genova per sfuggire ai propri demoni. Affrontare una nuova sfida all’interno di una comunità per minori non è affatto semplice ma la donna non si arrende facilmente, non dopo ciò che ha vissuto. Il destino le regala una seconda possibilità e la giovane psicologa non vuole affatto sprecarla. Monopoli è una città splendida che la colpisce a primo impatto. I colori surreali e i paesaggi mozzafiato l’affascinano immediatamente proprio come il giovane ragazzo dagli occhi azzurro mare che incontra casualmente in un pub. Alessio, di giorno un affermato Sergente della Guardia Costiera e di sera un affascinante e galante “latin lover”, conoscerà finalmente l’amore vero, allo stesso tempo travolgente e dannatamente doloroso. Quell’amore per il quale si navigano mari inesplorati senza paura, quel sentimento che la burrasca mette a dura prova fino all’arrivo del sole benevolo. Dal primo sguardo tra i due nasce un forte legame ma le difficoltà sono dietro l’angolo; il passato di Eleonora tornerà a galla mettendo a dura prova il loro sentimento. Riusciranno a resistere alla burrasca? Complici una bambina dolcissima, il potere dello zucchero a velo ed una zia invadente, ecco a voi “Il sogno che ho di te”, una storia profondamente delicata che intreccia sentimentale e drammatico regalando una nuova speranza alla dolce Eleonora.

RECENSIONE
***ATTENZIONE POSSIBILI SPOILER***

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La vita, si sa, è imprevedibile ed è in grado di farci passare dalla pura felicità alla disperazione più cupa nell’arco di un solo istante, proprio com’è successo alla protagonista
di questo romanzo, Eleonora.

Nelle prime pagine apprendiamo che si sta trasferendo da Genova a Monopoli per cambiare vita e respirare aria nuova in seguito al tradimento del marito, da lei ultimamente trascurato. Un “cliché”, direte voi. Così pare, ma vi consiglio di non soffermarvi troppo su questo dettaglio, poiché diventerà quasi irrilevante con il procedere della storia. I demoni da cui Eleonora vuole scappare sono ben altri, tuttavia è difficile leggere dietro ai suoi occhioni verdi intrisi di malinconia e a quel sorriso gentile capace di farsi amare incondizionatamente. Eleonora, infatti, è contraddistinta da una dolcezza disarmante, ma, allo stesso tempo, rivela una delicatezza d’animo tale da far temere che possa spezzarsi da un momento all’altro. È subito chiaro che in passato – un passato non troppo lontano – abbia sofferto e devo dire che l’autrice è stata molto brava a creare questo alone di mistero intorno a lei, che desta inesorabilmente la curiosità del lettore. Fin dalle prime pagine, infatti, sono stata smaniosa di scoprire qualcosa in più sul triste trascorso di questa splendida ragazza, a cui è impossibile non affezionarsi, e quando l’ho scoperto…Beh, lasciatemi dire che da donna ho pianto insieme a lei, avvertendo distintamente tutta la sua disperazione.

Quando giunge a Monopoli, però, Eleonora è carica di tanta voglia di andare avanti con la propria vita, di cavarsela da sola…Ragion per cui ha accettato un impiego lavorativo come psicologa all’interno di una casa famiglia. Una mansione decisamente impegnativa, che cozzerà con l’ingarbugliato stato d’animo dal quale è spesso pervasa.

“[…] Maledetta me e la lacrima facile. Dovrei essere forte, non ho versato nemmeno una lacrima per quel cretino del mio ex, e ora mi ritrovo nel giro di una settimana a piangere per la seconda volta davanti ad un uomo…l’uomo che mi sta scombussolando la vita. “Possibile che mi emozioni così tanto vedere la sua dolcezza?”. Nell’aula siamo rimasti solo noi, sono andati tutti via. Alessio si avvicina e mi prende il viso tra le mani, i suoi occhi sono infuocati, hanno addirittura cambiato colore e ora sembrano più scuri, più duri. «Parlami!» mi dice. Più che un ordine è una supplica. Mi sta chiedendo di aprire il mio cuore. “E che cosa dovrei dirgli? Che sono una povera fallita, un essere inutile che non potrà mai più vivere una vita felice?”. «Ti prego parlami, Ele!» continua a dirmi, ma ormai i rubinetti sono stati aperti, e continuo a piangere come una fontana. Tra una lacrima e l’altra riesco a dire: «Non posso… sto bene, davvero» ma la sua espressione mi fa capire che non mi crede e ha ragione. «Puoi fidarti di me. Lo sai…». Ora singhiozzo come una bambina. Mi stringe forte a sé trattenendomi in un abbraccio caldo. Ho bisogno della sua protezione tanto quanto del suo calore, tra le sue braccia mi sento al sicuro.”

È proprio fra i paesaggi mozzafiato della cittadina pugliese e i corridoi demaxresdefaultlla casa famiglia che Eleonora incrocerà i meravigliosi occhi azzurri di Alessio. Lui è un giovane Sergente
della Guardia Costiera, latin lover incallito per scelta: avete presente Sean O’Pry, il modello della pubblicità di Paco Rabanne? Ecco, Alessio è uguale a lui, spiccicato: parola di autrice. A ciò, aggiungeteci il fatto che, per quanto sia sempre stato uno sciupafemmine, in realtà attende soltanto la donna giusta, quella capace di fargli battere il cuore e con cui scambiarsi gli stessi sguardi che vede fra i suoi genitori…Ecco, vi obbligo ad innamorarvi di lui! Tanto, che lo vogliate o no, non potrete farne a meno. Infatti, per quanto Alessio si reputi un Don Giovanni, è tutt’altro che il classico Bad Boy che oggi va tanto di moda: è bello, dolce, gentile e legatissimo alla famiglia.

“[…] Nessuna, e dico nessuna, sarà mai in grado di meritare la mia fiducia. Sono sempre stato etichettato come il classico tipo da una notte e via…e me ne vanto! Non ho alcuna difficoltà nell’allontanare tutte le pretendenti che desiderano costruirsi una famiglia nell’immediato. Molti confondono il mio non voler mettere la testa a posto come una mancanza totale di valori fondamentali…ed è qui che si sbagliano: ho un tale senso della famiglia, trasmessomi dai miei genitori, che non desidero far entrare una donna “qualunque” nella mia vita.”

Non appena incrocia i magnetici occhi verdi di Eleonora, rimane come folgorato. Da quel momento in avanti, il suo interesse per qualsiasi altra donna sparisce e tutto il suo mondo comincia a gravitare intorno alla dolce psicologa proveniente da Genova.

“[…] Mentre sorseggio la mia birra doppio malto, la porta del locale si apre. Resto imprigionato al solo sguardo: una bellezza mozzafiato di una semplicità unica, vestita forse troppo casual per essere un’uscita del venerdì sera, entra timidamente.[…]

Più mi soffermo nel guardarla e più penso di non aver mai visto una creatura così sublime. Sembra essere impacciata, si guarda intorno spaesata, è a disagio. Credo di non averla mai vista in zona, una bellezza così non passa inosservata, soprattutto a me.”

Inizialmente lei fa di tutto per evitarlo, in virtù delle ferite che si porta dietro. Guarda caso, però, la proprietaria del B&B in cui ha alloggiato per i primi giorni e che in seguito le ha affittato casa è anche la zia del famigerato ragazzone dagli occhi del colore del mare, cosicché ad Eleonora risulterà pressoché impossibile stargli lontana; anche perché la loro attrazione è papabile. Alessio prende perfino a chiamarla teneramente “zucchero a velo”, in merito ad un aneddoto legato al loro primo incontro/scontro che ho trovato memorabile.

“[…] Tra un morso e l’altro noto che si è sporcata il naso di zucchero a velo e istintivamente la pulisco con l’indice. Questo momento mi riporta indietro nel tempo, facendomi ricordare le piacevoli chiacchierate fatte con mio padre sul primo incontro avvenuto con mia madre e penso che sia il destino. Sbarra gli occhi, non comprendendo il significato del mio gesto. «Zucchero a velo». Le sorrido. Si rilassa e mi sorride a sua volta. È bellissima.”

Piccola nota: zia Clelia – questo il suo nome – è il mio personaggio secondario preferito e ringrazio l’autrice per averla creata, perché fa a dir poco morire dal ridere! In ogni famiglia c’è una zia impicciona che vuole

solo il bene dei propri cari ed è esattamente ciò che cerca di ottenere Clelia mediante la sua perenne intromissione nell’ordine cosmico degli eventi: il suo obiettivo è far sì che quel single incallito del nipote metta la testa a posto con la ragazza giusta. E, secondo lei, Eleonora è a tutti gli effetti la donna giusta per lui. Vietato contraddire zia Clelia!

Detto ciò, torniamo allo zucchero a velo. Tale epiteto affibbiato da Alessio ad Eleonora è sufficiente a definire l’intero romanzo, che, per l’appunto, ho trovato dolce come lo zucchero. I primi approcci fra Alessio ed Eleonora faranno battere il cuore al lettore, così come il loro lavorare appassionatamente fianco a fianco alla casa famiglia, dove entrambi s’innamoreranno di una bimba particolarmente problematica di nome Rachele.

“[…] Mentre sistemo alcuni materiali nella ventiquattr’ore, una manina mi tira leggermente il pantalone all’altezza del ginocchio. Il mio sguardo si abbassa e noto due occhioni azzurri che mi guardano amorevolmente. La bambina ha indosso una maglietta rosa, un pantalone nero molto semplice e nella mano destra stringe un pupazzetto. Istintivamente mi inginocchio alla sua altezza. Deve avere all’incirca quattro anni. È bellissima, un caschetto biondo le incornicia il viso tondo e ha due guanciotte rosse come ciliegie. Mi chiedo come si possa abbandonare un tale dono della natura. Le accarezzo i capelli e glieli scompiglio un po’. La sua espressione rimane invariata, non traspare nessuna emozione, sembra atona.”

Mi vedo costretta ad avvisarvi, care Notters, che l’autrice v’illuderà per buona parte del romanzo che la storia d’amore fra Alessio ed Eleonora proceda a gonfie vele, senza sbavature o intromissioni (se escludiamo zia Clelia, ovvio); e invece no! Perché dovrete ancora scontrarvi con la terribile scoperta relativa al triste passato di Eleonora e allora preparatevi perché comincerete a piangere fiumi di lacrime. Diciamo pure che non smetterete fino alla fine del romanzo, com’è successo a me!

Non solo, infatti, sentirete bruciare insieme a lei le cicatrici lasciate da un triste destino che ha deciso di strapparle via la gioia che contraddistingue l’essenza stessa di ogni donna; Enrico, suo marito (per la serie: a volte ritornano), tornerà sui suoi passi, deciso a riconquistare Eleonora proprio quando Alessio voleva chiederle di andare a vivere insieme in un nuovo appartamento e di prendere legalmente in affido la piccola Rachele…Come se tutto ciò non bastasse, tenetevi forte, perché la nostra adorata Eleonora (sì, nonostante tutto l’amerete sempre e comunque) deciderà di dare una possibilità ad Enrico e di seguirlo in un viaggio a Venezia, la città dell’amore per eccellenza, la stessa in cui si sono conosciuti!

Non occorre che vi dica che assisterete alla disperazione di Alessio e che ne diverrete parte integrante, patendo insieme a lui…Tuttavia, la stessa Eleonora soffrirà profondamente per l’errore commesso, specie quando verrà a sapere che Alessio ha avuto un bruttissimo incidente in moto. Saranno altre lacrime, Notters, ancora lacrime amare. La nostra Emanuela non avrà pietà di noi e non ci risparmierà nemmeno il rifiuto di Alessio a perdonare la donna che ama, una volta che sarà uscito dal coma. Così facendo, si

precluderà a lungo la possibilità di ricevere la notizia più bella che un uomo possa sentirsi dare dalla propria compagna, la stessa notizia che Eleonora credeva di non poter mai più comunicare ad alcun uomo: è incinta. Alessio è il padre del bambino, ma, come dicevo, ad Emanuela non piacciono le trame facili e ci terrà sul filo del rasoio proprio fino all’ultima pagina.

“[…] “Possibile che un cesareo duri tutte queste ore? Perché non ho sentito i pianti di mia figlia proprio come è accaduto il giorno della nascita di Samuel?”. Mille scenari improponibili popolano la mia mente. Il mio cuore inizia a battere forte ed il respiro muore in gola.

“Non posso perdere Eleonora. Non posso perdere mia figlia. Dio, ti prego, ascoltami!”. La porta finalmente si apre e tutti ci alziamo di scatto andando incontro alla dottoressa. La sua espressione è come al solito seria e inespressiva.”

Ironia a parte, è proprio in questo che sta la forza del romanzo di Emanuela: “Il sogno che ho di te” narra una storia profonda, drammatica, che tocca dei tasti delicati. Impossibile non commuoversi dinanzi alla sincera sofferenza dei protagonisti, così com’è impossibile non partecipare alla genuinità dei loro sentimenti. Il vissuto di Eleonora è tragico, ma il finale – per quanto l’autrice ce lo faccia agognare – risulterà autentico, reale, non il classico “e vissero felici e contenti”…O meglio, ci sarà il lieto fine, ma il lettore dovrà sudare sette camicie insieme ad Eleonora e ad Alessio per giungervi e goderselo.

“Il sogno che ho di te” è un romanzo che fa riflettere attraverso un linguaggio immediato e semplice, uno stile “aggraziato” e coinvolgente che fanno sì che il lettore non riesca a staccarsi facilmente dalle pagine del libro. Emanuela ha trattato con delicatezza temi estremamente seri ed importanti, senza mai tralasciare i sentimenti, che sono sempre in primo piano. Il profilo psicologico dei personaggi è delineato con estrema maestria, senza lasciare nulla al caso, tant’è che al lettore sembrerà di conoscerli da una vita.

Il punto di vista in prima persona alternato fra Alessio ed Eleonora permette a chi legge di comprendere le ragioni di entrambi i personaggi, facendo sì che sia estremamente difficile parteggiare per l’uno o per l’altra, in quanto entrambi sono mossi da un amore profondo che li unisce e li divide, tenendoli, tuttavia, sempre legati dal primo momento in cui i loro sguardi s’incrociano.

Consiglio questo romanzo veramente a tutti, in quanto si tratta di una lettura intensa ma fresca e piacevole, mai noiosa né banale, a mio avviso capace di catturare l’attenzione di chiunque.
Complimenti Emanuela, hai fatto centro!

Laura 🙂

Il mio giudizio:

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Novità Letterarie| Gilgamesh Edizioni!

Heila, Notters!

È con piacere che vi presentiamo le novità letterarie della casa editrice Gilgamesh Edizioni. Seguiteci per scoprirle!

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Titolo: Il sogno che ho di te
Autrice: Emanuela Aprile
Genere: Romanzo Rosa
Formato: ebook
Collana: Inanna
Prezzo: 1,99
Editore: Gilgmesh Edizioni

SINOSSI

Eleonora si trasferisce inaspettatamente lontano dalla sua amata Genova per sfuggire ai propri demoni. Affrontare una nuova sfida all’interno di una comunità per minori non è affatto semplice ma la donna non si arrende facilmente, non dopo ciò che ha vissuto. Il destino le regala una seconda possibilità e la giovane psicologa non vuole affatto sprecarla. Monopoli è una città splendida che la colpisce a primo impatto. I colori surreali e i paesaggi mozzafiato l’affascinano immediatamente proprio come il giovane ragazzo dagli occhi azzurro mare che incontra casualmente in un pub.
Alessio, di giorno un affermato Sergente della Guardia Costiera e di sera un affascinante e galante “latin lover”, conoscerà finalmente l’amore vero, allo stesso tempo travolgente e dannatamente doloroso. Quell’amore per il quale si navigano mari inesplorati senza paura, quel sentimento che la burrasca mette a dura prova fino all’arrivo del sole benevolo.
Dal primo sguardo tra i due nasce un forte legame ma le difficoltà sono dietro l’angolo; il passato di Eleonora tornerà a galla mettendo a dura prova il loro sentimento.
Riusciranno a resistere alla burrasca? Complici una bambina dolcissima, il potere dello zucchero a velo ed una zia invadente, ecco a voi “Il sogno che ho di te”, una storia profondamente delicata che intreccia sentimentale e drammatico regalando una nuova speranza alla dolce Eleonora.

AUTORE

Emanuela nasce a Monopoli, in provincia di Bari, nel 1988. Vive fino all’età di vent’anni con mamma e papà, studia e lavora contemporaneamente, fino a quando un bel giorno decide di assecondare la sua passione per la divisa, arruolandosi in Marina. Armata di pazienza e valigie più grandi di lei al seguito, si trasferisce in Abruzzo dove inizia la sua carriera militare con un sorriso a trentadue denti sul viso. Operatore Radio presso il Corpo delle Capitanerie di Porto, cerca di svolgere brillantemente e con professionalità il suo lavoro. In quel di Vasto conosce la sua dolce metà con la quale condivide le belle giornate ormai da sei anni e stanzia progetti per il futuro. Compatibilmente con gli impegni lavorativi, consegue una Laurea Magistrale in Consulenza per i servizi alla persona e alle imprese, che le darà modo di avvicinarsi alla realtà minorile e non solo. Amante del mare e degli animali, è un’inguaribile romantica ed appassionata di romanzi rosa. La passione per la scrittura nasce in un periodo particolare della sua vita, dove sente l’esigenza di mettere tutto nero su bianco. Il sogno che ho di te è il suo romanzo d’esordio. In stesura attualmente il secondo volume della serie, intitolata “Sergent Series”, e disponibile su Amazon un altro lavoro della stessa pubblicato da self “La sinfonia del mio cuore”.

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Titolo: Prima che faccia buio
Autrice: Laura Pellegrini
Genere: Romanzo Rosa
Formato: ebook e cartaceo
Collana: Inanna
ISBN cartaceo: 978-88-6867-200-3
Prezzo: 1,99 ebook/ 15,00 cartaceo
Editore: Gilgmesh Edizioni

SINOSSI

Cos’è la normalità se non un qualcosa di arbitrario e opinabile. Si determina un preciso stato mentale e fisico come qualcosa di comune e riscontrabile nelle vite altrui, identificandolo come normale; mi chiedo però se non sia invece ciò che scalda il cuore nel profondo a fare di un momento la quotidianità vera, l’essenza della vita.
Sullo sfondo di una guerra, dove i sentimenti pare non possano avere spazio, nel deserto di una terra lontana, tra albe e tramonti, le vite di un uomo e una donna si incontrano. Due mondi opposti, due missioni differenti, ma un unico desiderio: viversi.
Una storia d’amore e di vita, di passione e desideri, alla ricerca continua dell’equilibrio tra i sentimenti e i doveri e di quell’angolo perfetto di normalità, dove incontrarsi, amarsi, volersi.
Gianluca e Manaar, un soldato e un medico volontario. Ordine e istinto. Guerra e pace.

AUTORE

Laura Pellegrini nasce a Roma nel 1977. Da sempre appassionata di arte e fotografia, si accosta alla scrittura attraverso la poesia per approdare, solo successivamente, ai romanzi, pubblicandoli autonomamente attraverso il Self Publishing.
Esce così nel 2014 Tempo Imperfetto e Tempo Inverso, una duologia dal genere romance contemporaneo; nel 2015 Contro Tempo, lo spin off della serie. Successivamente arriva Bianco e Nero in Dissolvenza, un racconto erotico ambientato “dietro le quinte” del mondo del cinema.
Il romanzo Prima che faccia Buio è un romance ambientato durante la guerra, che Gilgamesh Edizioni presenta per la prima volta al pubblico in versione edita e distribuita a livello nazionale

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Titolo: Se mi ami non vale
Autrice: Jessica Guarnaccia
Genere: Romanzo Rosa
Formato: ebook
Collana: Inanna
ISBN: 978-88-6867-206-5
Prezzo: 1,99 ebook
Editore: Gilgmesh Edizioni

SINOSSI

In un freddo lunedì mattina un uomo e una donna si scontrano, litigano per il taxi e finiscono per condividere la corsa. Quante storie d’amore sono iniziate così? Beh, non è questo il caso.
Lui è Nicholas Vincent Marshall, ovvero il vicepresidente di una delle più grandi società immobiliari di Londra: affascinante, scapolo, cinico e incredibilmente ricco. La sua famiglia è molto potente e unita (davanti ai riflettori, almeno): in realtà suo padre vive per l’azienda di famiglia, che ama più dei suoi stessi figli e di sua moglie; Nick non è ignorato solo perché è il legittimo erede della Marshall, ma proprio per questo è costretto a subire il rancore dei fratellastri, Alexander e Diana.
Lei è Sophie Clarke, un’anonima commessa in un Atelier di abiti da sposa: bella, imprevedibile e determinata. Tutto ciò che desidera è creare una propria linea di moda; ma il suo sogno l’ha allontanata dalla madre, la sola famiglia che le fosse rimasta. È arrivata al punto in cui non ha più niente da perdere, o almeno così crede.

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Titolo: Per sempre tu
Autore: Veronica Scalmazzi
Genere: Romanzo Rosa
Collana: Inanna
Prezzo: 1,99 ebook
Editore: Gilgamesh Edizioni

SINOSSI

Elizabeth vive immersa fra i suoi pensieri e ancora non sa che il destino ha deciso di fare la sua mossa e giocare le sue carte.
Una ragazza e due fratelli…
Un’amicizia che profuma d’amore e un incontro che stravolgerà per sempre la sua vita.
Tra baci, sospiri, incomprensioni e dolore, Elizabeth imparerà che la vita non guarda in faccia nessuno, che l’amore è una ruota che gira e non sempre la direzione che prende è quella che ti aspetti.
Una storia d’amore, una storia di amicizie, una storia vera, dove il destino sarà il protagonista indiscusso e l’amore cercherà il suo lieto fine.

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Copertina UCCIDERO' JAQUELINE MERCIER

Titolo: Ucciderò Jaqueline Mercier
Autore: Carolina Giorgi
Genere: Romanzo Rosa
Collana: Inanna
Prezzo: 1,99 ebook
Editore: Gilgamesh Edizioni

SINOSSI

Le scuderie di una ricca famiglia francese fanno da sfondo all’attrazione travolgente che nasce tra il quarantenne Antoine e la bella studentessa universitaria Jaqueline. Un incanto amoroso che sembra capace di superare qualsiasi avversità, trovandosi però a dover fare i conti con un passato già intriso di legami, scelte convenzionali, timori e un antico giuramento, che costringerà i protagonisti a dibattersi in un’attesa estenuante, spesso sopraffatti dall’incapacità di prendere in mano la propria vita. In un romanzo “rosa” che si tinge di “giallo”, ambientato in una cittadina dei giorni nostri alle soglie del tracollo economico, Carolina Giorgi crea un’altalena di colpe e di desiderio, senza risparmiare ai suoi personaggi il dolore. E così, obbedendo al ritmo di una scrittura appassionata e di una storia dai contenuti estremamente attuali, Ucciderò Jacqueline Mercier si fa testimonianza di quanta atroce sofferenza possa scaturire dalla paura di amare.
divisorio

Naty&Julie