Presentazione di: “Sweet Love (Sweet Trilogy – Volume 2)” di Maddalena Cafaro

Ciao Notters!
Torna un nuovo appuntamento con il romance contemporaneo targato Maddalena Cafaro, ambientato tra il lago di Garda e Tenerife ci farà conoscere più da vicino la vita di April Trevisan, proprietaria dello Sweet Hotel con i suoi fratelli Alan e Adrian.
Dall’8 marzo Sweet Love è on line su tutti gli store.

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Titolo: Sweet Love (Sweet Trilogy – Volume 2)
Autore: Maddalena Cafaro
Pagine: 386 (cartaceo), circa 216 (ebook)
Editore: autoprodotto
Prezzo: 1,99 € per l’ebook; 9,90 € per il cartaceo;
Link per l’acquisto: QUI

 

SINOSSI

A volte il destino si diverte. A volte stravolge la nostra vita, a volte non sappiamo quanto abbiamo bisogno di quel cambiamento finché non arriva.
April Trevisan ama la sua vita così com’è. Ama la sua famiglia, ma più di tutto ama il suo lavoro.
Markus Wagner è un interior designer dal fascino indiscusso, con un viso da bravo ragazzo e tatuaggi da bad boy.
Un pomeriggio di fine agosto può cambiare le loro vite? Può scatenare una passione che rischierà di consumarli?
L’amore a 360° gradi, la famiglia, la passione, il desiderio incontrollabile.

Sweet Love, perché l’amore è la magia più potente al mondo.

ESTRATTO

Ricordo bene il giorno in cui è cambiata la mia vita. Non era un giorno particolare, non c’erano stormi di farfalle e trombe ad annunciare l’evento, anzi a dirla tutta si stava preparando un bel temporale, con tanto di fulmini, vento e tuoni.

Stavo correndo verso la banchina dove di solito ormeggiano le barche messe a disposizione dei clienti e non era facile con i tacchi e i vestiti che indossavo, ma volevo essere sicura che fossero tutte rientrate. Stavo ancora combattendo contro il vento quando mi fu chiaro che sarei andata a sbattere contro un cliente. Purtroppo lo capii in ritardo e solo quando le sue braccia forti mi trattennero dal cadere. A quel punto tolsi i capelli dagli occhi e vidi due occhi azzurri fissarmi con gentilezza. All’epoca preferivo i colori scuri, credevo che gli occhi chiari non potessero essere espressivi. Be’, fino a quel momento.

COVER


BIOGRAFIA DELL’AUTRICE

Maddalena Cafaro è di origini salernitane, per amore ha lasciato la sua città d’origine per trasferirsi in Lombardia, mamma di due bambini ha ricominciato a scrivere durante la gravidanza della primogenita, ha partecipato a diversi concorsi letterarie ad alcune antologie benefiche.
Tra le sue pubblicazioni ci sono:

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Parola di Notters: non perdetevelo!  🙂
Naty&Julie

 

 

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Recensione di: ” La chiave di Midgaard” di Maddalena Cafaro 

Buongiorno Notters!
È con grande piacere e onore che vi racconto in anteprima l’ultima creazione di Maddalena Cafaro: “La chiave di Midgaard”. Questo romanzo, edito da Delos Digital, è il primo volume della saga “I guardiani di Yggdrasil – Odissea Wonderland”. Siete curiosi di scoprire cos’ha sfornato stavolta la nostra amica Maddalena? Allora seguitemi, vi assicuro che ne varrà la pena!

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TITOLO: La chiave di Midgaard
AUTRICE: Maddalena Cafaro
GENERE: Urban Fantasy
EDITORE: Delos Digital
DATA DI PUBBLICAZIONE: 7 febbraio 2017
PAGINE: 204
FORMATO: Ebook
PREZZO: 3,99 €

SINOSSI 

Uno urban fantasy che cambierà la percezione di ciò che vi circonda. La magia non è mai stata così vicina…

Sasha ha quasi diciassette anni, un lavoro part-time, una Mini rossa e la vita tranquilla di un’adolescente americana. Tutto questo sta per cambiare. Le storie che le ha raccontato sua madre sono sempre più vere e rischiano di travolgerla, ma i guardiani arrivano in suo soccorso. Così Sasha viene a sapere delle sue radici e del mito attorno al quale il suo mondo sembra ruotare, la sua terra natia: Yggdrasil. Anche se nulla può davvero prepararla alla “rivelazione” verso cui gli eventi la stanno portando…Decisa a ritrovare la sua famiglia e a scoprire cosa le riserva il destino, Sasha accetta il ruolo che le “norne” hanno stabilito per lei, sfidando apertamente i nemici e guardando a fondo nel proprio cuore.

RECENSIONE 
***ATTENZIONE POSSIBILI SPOILER*** 

Mi era già capitato di leggere un romance di Maddalena Cafaro, per cui ero molto curiosa di scoprire se la sua penna mi avrebbe soddisfatto o deluso in ambito fantasy.
Che dire, per me quest’autrice è diventata ormai una garanzia e penso che con “La chiave di Midgaard” si sia superata! Sebbene anche il romance mi fosse piaciuto, è chiaro che in questo libro di tutt’altro genere Maddalena si sia potuta sbizzarrire, pur mantenendo quel tocco di classe che è proprio della sua scrittura.

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Protagonista indiscussa del romanzo è Sasha, una sedicenne americana come tante. Eppure, già dalle prime pagine scopriamo che in realtà racchiude in sé qualcosa di speciale, dal momento che possiede l’innata capacità di esercitare la magia, sebbene debba ancora imparare a svilupparla.
Una sera, rientrando a casa dal lavoro, Sasha assiste a sprazzi ad un’aggressione che avviene in casa sua, con conseguente sparizione della madre Maline e del suo compagno Edward, nonché di Roy, il migliore amico della ragazza.
Incredula e sotto shock, Sasha non fa in tempo a metabolizzare la situazione che giungono in suo soccorso i guardiani di Yggdrasil per portarla via da lì e proteggerla da chiunque abbia rapito i suoi cari. È chiaro, infatti, che ci sia sotto qualcosa di grosso, sebbene i guardiani stessi ignorino cosa.

Cos’è Yggdrasil, vi starete chiedendo? Si tratta di una terra in cui vivono maghi, guardiani e altri esseri umani dotati di una qualche capacità magica, nonché creature mitologiche, quali i grifoni. È un mondo grande tre volte il nostro, abitato da un quarto della popolazione terrestre e caratterizzato da paesaggi verdeggianti, quasi paradisiaci.
I guardiani di Yggdrasil sono persone dotate di poteri magici e possiedono delle capacità diverse l’uno dall’altra, capacità apprese nel momento della “rivelazione”, che per ogni mago giunge al compimento dei diciassette anni; ragion per cui a breve toccherà alla stessa Sasha. Quest’ultima scopre di essere un’elementalista, può, cioè, servirsi di tutti e quattro gli elementi naturali per compiere magie: aria, acqua, terra e fuoco senza distinzione di sorta, a differenza degli altri maghi specializzati in un particolare elemento.

Tuttavia, niente risulta essere semplice come sembra e Sasha lo scoprirà a sue spese.

“[…] A ogni domanda che poneva le risposte sembravano scavarle un destino che non voleva, più cercava di evitarlo più questo le si avvolgeva intorno come una seconda pelle. 
«Se perderai il controllo sui tuoi elementi, tutto ciò che ti circonda ne subirà la conseguenze. Tu sei arrabbiata e in Italia l’Etna si è svegliato. Capisci cosa intendo?» 
Sasha sbiancò. Le implicazioni di quello che poteva fare con il suo potere erano agghiaccianti.[…]” 

Si ritrova improvvisamente sola, privata degli affetti famigliari, emarginata dai compagni di scuola. Gli unici a starle vicino sono i guardiani, in particolar modo la dolce Morgan, l’impetuoso Aron e il misterioso Luis, nonché un ragazzo di nome Alec. Quest’ultimo è nuovo a scuola ed è un mago come Sasha.
Fin dal primo giorno di lezione, approccia subito con lei, dimostrandosi scherzoso e amichevole, l’unico prezioso contatto con la vita normale, di tutti i giorni, di cui Sasha disponga all’interno del caos che ha sconvolto la sua esistenza.

Alec è molto dolce e carino con lei e, sebbene sembri nascondere qualcosa che la riguarda da vicino, è chiaro che provi dei sentimenti veri per Sasha. I due si avvicinano rapidamente e ben presto la passione prende il sopravvento.

Sì, cari Notters, perché questo fantasy straborda di sentimenti, tra i quali non possono assolutamente mancare l’amore e, come dicevo, la passione.

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“[…]Ogni bacio era un marchio che le si imprimeva a fuoco sulla pelle, ogni carezza un brivido che le scioglieva l’anima e, ogni volta che la lingua di Alec si posava su di lei, si trovava a desiderarne ancora di più. La bocca ruvida percorse la curva della mascella con piccoli baci umidi, leggeri morsi lungo il collo. Alec si sollevò tornando verso la bocca, le morse il mento e si fermò a guardarla. «Sasha, dimmi che mi vuoi. Posso ancora fermarmi. Forse non è troppo tardi, se vuoi che me ne vada dillo adesso.»[…]”
 

Nonostante la bellezza del nuovo sentimento che si fa spazio dentro di lei, Sasha si trova a dover affrontare troppe cose insieme, tra cui la presa di coscienza dell’uccisione di Edward e di Roy da parte dei nemici che li avevano imprigionati. Al tempo stesso, sa che la madre è viva, ma non in quale stato si trovi.

La polizia che sta investigando sul caso relativo ai suoi genitori, trova e consegna a Sasha un ciondolo che lei ricorda essere appartenuto alla stessa Maline e che decide di indossare per sentirla più vicino a sé, nonostante la distanza che le divide.

L’autrice dà la possibilità a chi legge di sapere cosa sta avvenendo ai vari personaggi che animano la storia, compresi i nemici. Così, seguiamo con crescente angoscia la prigionia di Maline, costituita da violenze e privazioni tali da lasciare il lettore senza fiato. A colpire maggiormente è la forza dimostrata dalla donna che, pur trovandosi nella posizione di poter dare al suo anonimo carceriere ciò che le chiede per liberarla, finge di non sapere di cosa parli e nega di possedere la famigerata chiave di Midgaard. Cerca di sviarlo e di circuirlo, ma con scarsi risultati e finisce per pagare lo scotto delle sue omissioni. Tuttavia, la peggiore punizione che le viene inflitta è scoprire ciò che non avrebbe mai voluto né pensato.

Nel frattempo, Sasha manifesta il desiderio di diventare una guardiana e non solo scopre di essere predestinata a diventarlo, ma la notte della sua “rivelazione” ha un malore durante il quale il misterioso ciondolo di Maline si fonde con lei, trasformandosi in un tatuaggio sulla sua pelle di cui ignora il significato. Nemmeno i guardiani sanno spiegare lo strano avvenimento e proseguono nella sua istruzione magica, al fine di farla diventare una guardiana di tutto rispetto.

A dispetto delle numerose lacune di Sasha, da sempre tenuta all’oscuro da Maline sul suo futuro di guardiana, il suo acume fa sì che si riveli un’allieva modello.

“[…]«Ben fatto, ora il fuoco» disse Arin, scrutandola in viso. 
Sasha storse la bocca. Non sapeva perché, ma avvertiva che chiamare il fuoco non sarebbe stato facile; lo sentiva in qualche modo ostile o, meglio, restio a piegarsi al suo volere. 
«Prima che tu provi, Sasha, vorrei darti un consiglio. A differenza degli altri elementi, il fuoco possiede una volontà molto forte. Non puoi costringerlo a fare nulla che non voglia, devi conquistarne il rispetto.» 
«Ne parli come se fosse un essere vivo, senziente.» 
«Quando si impara a conoscere bene il proprio elemento, si impara anche a fidarsi ciecamente di lui, come se fosse parte di te. E, in fondo è proprio così, si diventa amici, fratelli.»[…]” 

Nonostante le difficoltà iniziali, Sasha apprende molto e si allena duramente, scordando quasi l’esistenza di Alec. Il misterioso e affascinante Alec.

Lui, d’altro canto, non ha dimenticato la bella e vivace rossa che gli ha rubato il cuore, sebbene ciò rischi di minare i suoi piani. Sì, perché Alec è realmente innamorato di Sasha, ma questo suo sentimento rischia di far vacillare tutto ciò per cui ha lavorato; tutto ciò che ha fatto per proteggere chi ama. Ed è proprio per questo motivo che Alec deve ferire Sasha, tradendola e portandola da colui dal quale dipende la sorte di tutti: quella di Sasha, quella di Alec e quella di Maline.
Il misterioso rapitore di Maline, che tanto brama la chiave di Midgaard (la terra degli umani collegata a Yggdrasil), riesce a farsi rivelare da Maline il più grande segreto che la donna abbia mai custodito, un segreto che porta con sé da diciassette anni, nell’attesa di poterlo rivelare a chi di dovere.

“[…]«É lei» sussurrò sconfitta. 
«Cosa?» 
«Sasha è la chiave» disse.[…]” 

È molto difficile per me non svelarvi ciò che avviene nella parte finale del romanzo, perché è tutto talmente bello e coinvolgente che vorrei tanto raccontarvelo! Ma non posso o rischierei di minare la vostra voglia di leggere il libro oltreché rifilarvi uno spoiler gigantesco!
Vi basti sapere che, grazie ad alcune importanti rivelazioni di Maline, Sasha scoprirà molte cose sul proprio passato, ma soprattutto sul futuro che l’attende e che forse avrebbe preferito non conoscere. Un futuro da cui vorrebbe fuggire, ma non può, perché il suo destino è scritto e intrecciato saldamente a quello di Yggdrasil.

Sasha è giovane e a dir poco spaesata dinanzi all’enorme quantità d’informazioni che si trova ad assimilare dalla sparizione dei genitori fino alla fine del romanzo. Tuttavia si dimostra matura, caparbia ed estremamente curiosa. Non è immune alla paura, anzi, spesso e volentieri ammette di non saper cosa fare, come gestire la situazione o, peggio, di sentirsi un peso per i guardiani che l’hanno accolta e che la proteggono giorno dopo giorno. Mi piace il fatto che le sue debolezze emergano tanto quanto i suoi punti di forza, perché ciò la rende maggiormente reale.

È dotata di un’incredibile capacità di adattamento, sebbene (forse proprio per questo motivo) emerga poco la sofferenza scaturita dai lutti che subisce e dall’abbandono di cui è vittima. La sofferenza in seguito alla sparizione dei genitori, alla morte di Roy o anche semplicemente quella derivata dall’isolamento operato dalla sua migliore amica sembrano intaccarla per attimi brevi e fugaci. È anche vero che, trattandosi di un’adolescente, si sa che a quell’età si passa da uno stato d’animo all’altro con una velocità sorprendente e probabilmente l’autrice ha voluto rappresentare come i repentini cambiamenti avvenuti nella vita di Sasha non le diano quasi il tempo di metabolizzare le perdite emotive subite.

In ogni caso, Maddalena ci ha regalato un fantasy bello, pieno, di quelli che piacciono tanto a me: c’è un’adolescente per protagonista, c’è la magia, ci sono dei guardiani-maghi che, essendo prettamente degli esseri umani, NON rasentano la perfezione, c’è l’amore, c’è il dolore, c’è il legame con gli elementi naturali…Cara Maddalena, non hai tralasciato proprio nulla e per questo ti ringrazio! Hai scritto un fantasy di tutto rispetto.

“[…]Sasha restò a fissare la porta chiusa per un minuto buono, non sapeva perché l’avesse lasciato andare. Forse perché al suo posto avrebbe fatto lo stesso. O forse perché una parte di lei era innamorata di lui. O forse solo perché era una stupida.[…]” 

Concludendo, posso solo esortare tutti a leggere questo bellissimo romanzo e sollecitare l’autrice a pubblicare il prossimo quanto prima.

Maddalena… Escici il seguito!!!! 🙂

 Laura Z.

Il mio giudizio:

voto-bellissimo

 

Recensione di: “Quel bacio inaspettato #00” di Rujada Atzori & Vanessa Vescera

Ciao Notters,
é passato un po’ di tempo dalla mia ultima recensione ma non preoccupatevi: le letture che ho in serbo per voi varranno l’attesa! :p
Inizio col raccontarvi la mia ultimissima lettura: “Quel bacio inaspettato”, spin off della “serie degli Imprevisti” di Rujada Atzori e Vanessa Vescera.

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TITOLO: Quel bacio inaspettato #00
AUTRICE: Rujada Atzori e Vanessa Vescera
SERIE: serie degli Imprevisti
EDITORE: Self-Publishing
FORMATO: eBook
GENERE: romance (romanzo breve)
PAGINE: 145
PREZZO:


SINOSSI

Alessia e Kevin non si conoscono eppure, per una serie di imprevisti, le loro strade si incroceranno, scontreranno, più volte.
Alessia è innamorata di Stefano e spera che la loro storia possa essere costellata dallo stesso amore che lega i suoi genitori da tempo. In verità, però, qualcosa negli atteggiamenti del suo ragazzo la mettono a disagio allontanandola.
Kevin è innamorato di Sabrina ma il loro è un rapporto morboso e litigioso pieno di insicurezze e gelosia.
Gli imprevisti sono come temporali estivi, non si sa mai quando si scateneranno ed è così che si ritrovano tutti in mezzo alla tormenta dei sentimenti proprio alle porte di Natale.
Tra gelosie, liti furiose e desideri inespressi i personaggi si ritroveranno tutti nella stessa casa e, a causa di un bacio inaspettato, tutte le carte in tavola si rimescoleranno.
Solo i sentimenti veri superano le tempeste e questo non è altro che l’inizio di un uragano che porta il nome dell’amore.
La serie degli imprevisti vi lascerà senza fiato, questo è solo il preludio di come tutto può iniziare.

RECENSIONE
ATTENZIONE POSSIBILI SPOILER

Onde evitare qualsiasi tipo di incomprensione è doverosa una premessa: questo romanzo è un romanzo breve, non è il primo volume della “serie degli Imprevisti” ma il suo spin off. Immaginate di vedere la fantomatica scritta che compare nei film quando stiamo per essere catapultati in un flashback: “Tutto inizio così…”.
“Quel bacio inaspettato” é esattamente questo: un assaggino di ciò che accadrà nei volumi successivi quindi prima di iniziare questa lettura é fondamentale verificare di avere con sè una buona dose di curiosità ed una notevole scorta di pazienza perché non otterrete qui le risposte che cercate! :p
Adesso, premessa conclusa, pronti… via!

Alessia e Kevin.
Sono loro i perni centrali di questa storia ed è intorno a loro che il resto si muove.

unnamed-1Alessia ha 16 anni e, nonostante la giovanissima età, è una ragazza responsabile, matura e riflessiva. Ha una famiglia presente e unita che l’ha cresciuta facendolole assaporare la bellezza dell’amore sincero.
É fidanzata con Stefano, il ragazzo di cui si è innamorata e con il quale spera di vivere il grande amore, quell’amore che sogna ogni giorno guardando gli occhi dei suoi genitori, memorizzando ogni piccolo gesto di dolcezza e rispetto; gesti che custodisce gelosamente nel cuore e che promette a sé stessa di rivivere, un giorno, con il suo fidanzato.
La storia con Stefano non è esattamente rose e fiori, è una storia a tratti difficile, lui è un ragazzo dalla forte personalità che riesce, spesso e volentieri, a prevaricare il carattere docile di lei.
Lei, Alessia, deve fare costantemente i conti con l’opprimente gelosia di Stefano ed è molto più concentrata a pensare a cosa non fare per non farlo arrabbiare che a godersi il loro amore. Un amore che sente cambiare giorno dopo giorno…

“Il telefono mi squilla nella mano. Osservo il nome di Stefano e la sua fotografia, quella scattata insieme al duomo di Milano, che mi fa tornare indietro di mesi. Era meraviglioso quando non era così geloso e opprimente, quando la fiducia era totale e non lo rendeva a tratti tirannico. Ora cosa gli è successo?
Devo rispondere eppure non ne ho voglia, affrontarlo ora che non ho ancora messo in piedi una scusa geniale per sabotare luscita con i suoi amici mi farebbe solo combinare un pasticcio disumano. Il telefono smette di squillare ma riprende subito dopo e il cuore mi salta in gola.”

Kevin è un ragazzo che potremmo definire semplicemente normale, un ragazzo unnamed-2intelligente e responsabile, che studia scienze politiche, esce con i suoi amici, si diverte e ama. Sì ama Sabrina, una ragazza un tantino esuberante che frequenta giurisprudenza nella sua stessa facoltà e con la quale condivide una storia scostante, caotica, caratterizzata da una gelosia esplosiva, da scenate in mezzo alla gente, da silenzi scomodi, dalle lacrime esasperate di lei e dalle occhiate al cielo di lui. Eppure la ama, il pensiero di perderla lo distrugge almeno fino a che non arriverà uno scricciolo dalla coda di cavallo sbilenca e il profumo di cocco a mescolare le carte in tavola…

«Con chi sei? Di chi è la voce femminile che ti stava parlando?», la voce di Sabrina è un fiume in piena che mi riporta alla realtà e non ricordo nemmeno quando è stato che ho risposto alla sua chiamata. «Kevin! Chi deve aspettare?».
Mi passo una mano tra i capelli, mentre continuo a guardare la porta da cui la ragazza è appena sparita.
«Allora? Kevin? A chi dicevi di aspettare? Con chi sei?», Sabrina parte a raffica con le domande, la sua voce diventa più acuta e scommetto che si sta attorcigliando i capelli sulle dita, lo fa sempre quando è nervosa o agitata.”

Chi stava aspettando Kevin? Cosa sarà successo dopo questa chiamata? Come finiranno le cose con Sabrina? La ragazza misteriosa a cui lei si riferisce, tornerà indietro?
Non vi svelo più nulla se non che c’è tanto da scoprire e se condiamo tutto questo con una festa in grande stile e un galeotto gioco della bottiglia, le cose possono assumere una piega… inaunnamed-3spettata.


“Si
̀, quel bacio inaspettato mi ha risanato l’anima.
Un imprevisto che ha tutto il sapore dolcemente estivo di caramelle alla fragola.”

Converrete con me che leggendo questa storia è impossibile annoiarsi! 🙂
Questo romanzo breve racconta delle dinamiche adolescenziali di vita quotidiana, dei primi amori, dei dubbi che ti assaliscono improvvisamente, dei ripensamenti, delle gelosie ingenue e insensate e dei sospetti concreti, di quei problemi che sembrano insormontabili e che qualche anno dopo avresti affrontato diversamente.
È una storia di genuinità e spensieratezza che regala sorrisi spontanei e fa rivivere nel lettore quei ricordi che hanno caratterizzato l’adolescenza di tutti noi.
I ritmi della storia sono frenetici, tutto accade in fretta, le vicende dei personaggi si intersecano velocemente e l’alternanza dei punti di vista scorre serrata. Buonissimo il feeling stilistico delle due autrici tanto che non saprei distinguere “chi ha scritto cosa” e questo è già un enorme successo in una storia scritta a 4 mani.

Un romanzo che è una premessa, ma che profuma della promessa di una serie che ci farà battere il cuore.
#staytuned #imwaiting #seriedegliImprevisti
Rujada, Vanessa, stiamo aspettando eh? ❤

Julie.

Il mio giudizio:

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Presentazione di: “Stolen 2” di JD Hurt

Ciao Notters!
Torniamo a parlarvi di JD Hurt e del secondo romanzo della Dark Necessities Series dal titolo “Stolen 2”, disponibile su Amazon dal 25 Dicembre 2016.

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TITOLO: Stolen 2
AUTRICE: JD Hurt
EDITORE: Self-Publishing
DATA PUBBLICAZIONE: 25 Dicembre 2016
GENERE: Dark romance
FORMATO: eBook
PAGINE: 378
PREZZO: € 2,99

 

SINOSSI

Oggi so la verità. Oggi so che lei è innocente. Proprio come allora, come sei anni fa. Dovrei lasciarla al suo destino, desiderarne la felicità. Eppure il mio malanno è grande, pericoloso, un albero maestoso pronto a cibarsi di lei. Un’unica verità pulsa dentro l’anima: la riavrò. Non è una promessa, neppure una minaccia. E’ la certezza della vita.
Sono libera. Ogni petalo di Slave si è disfatto al sole di West. Sono pronta, decisa a combattere, determinata a sconfiggere il passato. Lo giuro: mai più sarò una schiava. Non ci sarà un secondo tempo della mia cattività. Oggi comincia la vita vera. Oggi nasce Shiloh.
Lei non sa chi sono. Si fida di me. Farò tutto ciò che è in mio potere affinché non scopra mai i miei segreti. Terrò saldamente fra le mani l’amore che ho rubato.

Andrew, Shiloh, West. Quando l’amore diventa ossessione.


Buona lettura!
Naty&Julie

 

Presentazione di: “A un passo da noi” di Antonietta Agostini

Ciao Notters,
abbiamo una bellissima notizia per voi!
Torna, a partire dal 13 Gennaio 2017, Antonietta Agostini con l’attesissimo seguito di “Amori a metà”. ❤
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TITOLO: A un passo da noi
AUTRICE: Antonietta Agostini
EDITORE: Self-Publishing
DATA DI PUBBLICAZIONE ebook: 13 Gennaio 2017
GENERE: contemporary romance
PAGINE: 153
FORMATO: eBook
La Duologia:
1. Amori a metà – 19 Dicembre 2014 (Butterfly Edizioni
2. A un passo da noi – 6 Gennaio 2017 (Self publishing)

SINOSSI
Dov’è la felicità?
Meta tanto ambita ma che a volte sembra così distante. E quando il bivio di fronte a te non ha cartelli con le indicazioni del percorso da seguire, fermati e respira. Ed è così per Chiara decisa ad andare avanti, a voltare pagina e lasciarsi indietro quel capitolo doloroso della sua vita che la vedeva legata a un amore a metà. Nonostante i suoi sforzi qualcosa la trascina ancora nel passato che la tormenta. Piena di rimorsi e paure cerca di fuggire al suo passato e ai suoi sbagli.
Ma più fugge e più viene spinta dalla vita stessa verso l’unico uomo che l’abbia mai amata.
E se adesso non ci fosse più spazio per lei nell’esistenza di Gabriele?
Spezzata da un amore a metà cercherà la strada per trovare quella felicità che continuamente le scivola via tra le mani come sabbia. A volte, accecati da un amore che sembra perfetto, non riusciamo a scorgere quale sia la strada da seguire sull’autostrada della vita.
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Buona lettura e in bocca al lupo Antonietta!
#staytuned <3Naty&Julie

GLI AUTORI DI NOTTING HILL BOOKS: FEDERICA FASOLINI

Ciao Notters! ❤
Torniamo a parlarvi dei “nostri” autori e questa volta a farci compagnia è Federica Fasolini che ci propone la sua “Florence Series” costituita da due volumi.
Seguiteci per saperne di più! 🙂

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TITOLO: “Un matrimonio (di troppo) a Myrtle Beach

AUTORE: Fasolini Federica
EDITORE: Self-publishing (tramite street-lib)
SERIE:  Florence’s series #1
GENERE: Romanzo rosa
FORMATO: eBook
PAGINE: 205
PREZZO: € 1,99
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Haley Foster, è la più piccola tra i sui fratelli, Aiden e Freya. Tutti e tre, lavorano nella casa editrice di famiglia, che loro padre fondò nella cittadina di Florence, nel South Carolina. Haley, si è da poco trasferita in un quartiere residenziale con la sua inseparabile cucciola di nome Sky. La sua vita era perfetta, aveva una famiglia fantastica e un lavoro splendido. Sembrava andare tutto a meraviglia fino a quando non riceve l’invito al matrimonio del suo ex fidanzato Drew con la sua amica del college Jenna. Haley decide che deve partecipare assolutamente a quel matrimonio, così sua madre la smetterà di preoccuparsi per la sua vita amorosa, ma non può certo andarci da sola.
Jude Coleman, giovane avvocato, bello e sexy da morire, si è appena lasciato alle spalle la storia con Alex, una modella troppo concentrata su se stessa che sulla loro relazione. Jude, deciso a cambiare aria, si trasferisce a Florence, proprio nella villetta accanto a quella di Haley. Appena Jude sa del matrimonio, le propone di farle da cavaliere. Tra disavventure, inganni ed ex-fidanzate assillanti, che succederà tra i due?

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TITOLO: “Imprevedibilmente Noi”
AUTORE: Fasolini Federica
EDITORE: Self publishing (tramite street-lib)
SERIE: Florence’s series #2
GENERE: Romanzorosa
FORMATO: eBook
PAGINE: 189
PREZZO: € 1,99

 


SINOSSI

Cos’avranno in comune una casa da ricostruire, un orfanotrofio e una bambina?
Freya, la secondogenita della famiglia Foster, incontra per caso Shane Carter, un brillante, sexy e tatuato ingegnere. Lavoreranno insieme alla ricostruzione di una casa di una famiglia che aveva perso tutto a causa di un violento temporale. Stando a contatto tutti i giorni, scopriranno emozioni che nessuno dei due aveva mai provato. Alla fine del loro progetto, Shane penserà ancora di non essere fatto per l’amore oppure la bella e tenace Freya riuscirà ad abbattere quel muro di ghiaccio che da anni tratteneva le sue emozioni? Tra crisi famigliari, un fratello tatuatore, una ex- fidanzata assillante e una madre che torna dopo tanti anni a farsi sentire, cosa succederà tra i due?

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Buona lettura nostri amatissimi Notters! 🙂
Naty&Julie.

Recensione di: “Fashion Love – Anche le commesse sognano” di Sara J. Del Consile

Ciao Notters 🙂
La nostra Paola Garbarino ha letto e recensito per voi il primo volume della serie “Fashion Love” di Sara J. Del Consile.

Seguiteci 😉

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TITOLO: “Fashion Love – Anche le commesse sognano”
AUTRICE: Sara J. Del Consile
SERIE: Fashion Love #1
EDITORE: Self Publishing
GENERE: Romanzo Rosa /Chick lit
FORMATO: eBook
PREZZO: € 0,99

 

SINOSSI

La storia è raccontata dalla giovane Mia, commessa milanese vittima della Moda e di un grande sogno: trovare l’Amore, quello, appunto, con la A maiuscola.

La vita di Mia si snoda dai pressanti orari del famoso negozio in centro in cui lavora, il Fashion Love, alle feste organizzate dalla migliore amica Barbie, una nota pr; ai pranzi con l’adorata nonna, agli aperitivi con l’amico e collega Gabri, la spalla gay che conosce tutti i suoi segreti.

Questo ritmo scandito si scontra, letteralmente, contro uno stupendo ragazzo che incarna alla perfezione il sogno d’amore di Mia. Ma nella città della Moda e delle apparenze, ci si può fidare di ciò che sembra un sogno avverato all’improvviso?

RECENSIONE
ATTENZIONE, POSSIBILI SPOILER!

Iniziando a leggere questo libro mi sono ritrovata ad immergermi in un mondo che conosco, avendo studiato Moda per anni, che mi attira e respinge allo stesso tempo: la parte puramente creativa della Moda è meravigliosa ma non lo è altrettanto il mondo che vi gira intorno e che spesso è vacuo, superficiale, dorato soltanto all’apparenza.
Qui però non siamo in un romanzo di denuncia dei costumi della società occidentale contemporanea, ma in una storia leggera, che consiglio caldamente a chi voglia trascorrere qualche ora con una lettura spensierata.

Il romanzo è scorrevole e scritto bene dal punto di vista dello stile e della grammatica in generale e, questo aspetto, in un libro self, non è affatto da dare per scontato. Non è una polemica verso il mondo della Letteratura auto-pubblicata, sono una self-publisher anch’io e leggendo libri di “colleghi” ho trovato sia perle sia roba pessima; quindi, un punto di forza di questo romanzo sta sicuramente nella forma.

Manca, purtroppo, un’introspezione psicologica che a mio avviso era dovuta, soprattutto dato che il punto di vista della narrazione è interno, affidato alla stessa protagonista. Conosciamo i suoi pensieri ma spesso sembrano restare in una bolla, sulla superficie di un mare profondo che possiamo soltanto immaginare. Alcuni dettagli sono troppo semplificati e gli altri personaggi sembrano appartenere a i tipi fissi delle Fiabe: la migliore amica bionda e bellissima, non a caso chiamata Barbie, PR famosa che fa partecipare Mia a tutti gli eventi migliori di Milano; il miglior amico e collega, bellissimo ma non “pericoloso” perché gay, che diviene, naturalmente, la spalla della protagonista; Diego, il ragazzo stupendo che salva Mia da una situazione che sta mettendo a rischio il suo diego-1lavoro e che incarna la perfezione del classico Principe Azzurro. Unica nota diversa, la presenza di un superiore, Christian (figlio della capa, altro ragazzo bellissimo) che, innamorato respinto, non inizia a comportarsi come da cliché, ossia rendendole la vita sul lavoro un inferno, anzi, a mio avviso reagisce in un modo poco realistico, che non approfondirò per non rischiare di spoilerare.

mia-1Mia è un personaggio simpatico, un po’ superficiale ma “buono”, ingenuo, sarebbe stato bello scoprire qualcosa di più, andare a fondo, mentre l’immagine che resta di lei è molto adolescenziale, di una ragazza che si fa i selfie con vari capi di abbigliamento addosso e li invia all’amico perché le faccia da consulente via social-network. Resta un personaggio fashion-victim, ossessionato dallo shopping compulsivo, pronto a rischiare il licenziamento pur di avere in anteprima un capo di vestiario griffato.

“Sbatto con violenza contro qualcosa e volo per terra… alzo lo sguardo per identificare l’ostacolo contro cui mi sono scontrata (probabilmente una colonna), ma la luce del sole mi acceca… la colonna contro cui pensavo di avere sbattuto è in realtà il più bell’esemplare di ragazzo proveniente dal Pianeta Terra.”

Il personaggio più interessante, anche se appare poco, è la nonna di Mia, l’unica, tra l’altro, a rendersi conto che la migliore amica Barbie sta nascondendo qualcosa (e quando si scoprirà quel qualcosa si resterà perplessi, perché due “migliori amiche” non si tacerebbero certe cose, è poco realistico e, appunto, manca introspezione, sono cose grosse e Mia non percepisce assolutamente niente di tutto ciò e questo ce la fa apparire un po’ ottusa o decisamente egocentrica).

Resta comunque un libro con una buona forma, con un’idea di base invitante per chi ama le commedie romantiche e il lieto fine.

Alcune gag sono molto divertenti e certe dinamiche che accadono tra colleghi sono ben descritte. Pur essendo poco realistico, il rapporto col migliore amico Gabri ci fa sognare, tutte vorremmo qualcuno capace di supportarci e, soprattutto, sopportarci così, coi nostri pregi e difetti!

Questa è di sicuro la situazione più imbarazzante e penosa di tutta la mia vita. Credo che perfino Bridget Jones mi guarderebbe con pietà e direbbe “Tesoro, io sarò anche sfigata, ma tu sei la regina delle sfigate.”

E alla fine la lettura scorre perché vogliamo arrivare allo scioglimento del piccolo mistero che ha scompigliato la vita di Mia, vogliamo scoprire anche noi se il Principe Azzurro resterà tale o si trasformerà, invece, in un cavaliere nero o, peggio, in uno stalliere.

Consigliato alle fashion-victim e a chi ama le commedie rosa; sconsigliato a chi non conosce niente del campo della Moda, perché la serie di marche che vengono snocciolate, nonché i cambi d’abito degni di un concerto di Madonna, potrebbero far desistere dal continuare la lettura.

Un prodotto godibile, una lettura scorrevole, un po’ allo zucchero filato!

Paola Garbarino

Il mio giudizio:

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Recensione di “Un cielo pieno di stelle – parte 1” di Vera Demes

Ciao ragazzi!
Vi presentiamo la prima recensione a cura di Paola Garbarino per Notting Hill Books: si tratta del primo volume della serie “Un cielo pieno di stelle” di Vera Demes.

Cosa ne penserà? 🙂

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TITOLO: Come aria e fuoco

AUTRICE: Vera Demes

SERIE: Un cielo pieno di stelle #1

EDITORE: Self Publishing

DATA DI PUBBLICAZIONE: 30 Luglio 2016

GENERE: Romance
PAGINE: 398

PREZZO ebook:  € 1,50 (gratis su KU)

 

 

SINOSSI

Giulia è una ragazza fortunata. È ricca, ha molti amici e sa come divertirsi. Eppure non ha mai provato emozioni sincere e non sa cosa significhi amare davvero.
Tutto cambia, tuttavia, quando conosce Axel.
Ed è un vero colpo di fulmine.
Lui è bello, libero, non convenzionale, lavora duramente ma sa volare sulla sua tavola da surf, incurante degli obblighi, delle ipocrisie e della cattiveria della gente.
La loro storia, sbocciata sulle differenze reciproche, è proprio come una magia e, la notte di San Lorenzo, sotto un cielo pieno di stelle, entrambi si giureranno amore eterno.
Vagheggiando un sogno di vita insieme e un mondo ideale, che non conosce differenze sociali e va oltre le apparenze, Axel e Giulia si muoveranno insieme su una sottile linea di confine, incoscienti e spavaldi, sfidando il destino.
La realtà però ha ben altro in serbo per loro.
Una famiglia che diventa una prigione, la voglia di fuggire, le parole non dette.
Axel si allontanerà per sempre e Giulia non potrà fermarlo…

Un cielo pieno di stelle – Parte I “Come aria e fuoco” e il primo volume di una duologia. La seconda parte, Un cielo pieno di stelle – Parte II “Come neve e pioggia” sarà pubblicato su Amazon a settembre 2016.

RECENSIONE

Ho acquistato il libro colpita dalla copertina, in bianco e nero con un’immagine che sembra uscita da un film degli anni Cinquanta; in questa orgia di copertine con maschi seminudi o ragazze col cappellino, mi ha fatto tirare un sospiro di sollievo.
Altro enorme sospiro di sollievo è stato constatare piacevolmente che il libro è scritto molto bene (e non è una lamentela contro il mondo self, lo sono anch’io; ma un semplice dato di fatto).
La storia è classica ma di quel classico entrato negli archetipi, che non stanca mai, che fa parte di noi umani: l’amore osteggiato! Altro sospiro di immane sollievo è stato constatare che l’impedimento è a causa della famiglia e non perché il lui della situazione è un completo imbecille come purtroppo ho letto in troppi romanzi contemporanei.

“Lui si era chinato sui talloni e la fissava. I capelli bagnati gli sgocciolavano sul collo e gli occhi, di un blu intenso e compatto, creavano un contrasto straordinario con la pelle abbronzata. Si comportava in modo educato e gentile come se davvero fosse ben disposto verso il prossimo, senza alcun secondo fine e senza supponente alterigia.
Era così. Lui non se la tirava.
Era attraente ma sembrava non farci caso, per nulla intenzionato a servirsi della propria bellezza. Aveva un’espressione aperta e socievole e sembrava diverso da tutti i ragazzi che lei aveva incontrato prima di allora. Le pareva impossibile essere lì, a pochi centimetri dal suo viso pulito e poterlo osservare da vicino, le lentiggini che aveva sul naso, il pizzetto biondo sulla punta del mento, la piccola stella tatuata sul bicipite sinistro. Avrebbe voluto allungarsi verso di lui e gettargli le braccia al collo soltanto per respirare il suo odore e convincersi che fosse reale.”

Nulla di nuovo, di amore osteggiato ne narrano anche gli antichi miti e il Bardo l’ha consacrato col suo “Romeo e Giulietta”, eppure calarsi nei panni dei due giovani protagonisti è catartico e ci fa scoprire cose come se tutto fosse nuovo.

15139316_1107978335947361_481314339_nLei, rampolla alto borghese a cui la propria vita va stretta; lui, ragazzo in gamba, costretto a far da padre alla stessa problematica madre, con un vero talento per il Surf e il sogno di diventare un asso e fuggire in California. L’autrice è molto brava a creare un clima fastidioso che abbraccia tutti i protagonisti alto borghesi.
Romeo e Giulietta sono soli, abbandonati da adulti egoisti, invece Giulia è attorniata anche da persone giovani che non la capiscono, che anche quando si professano amiche non la stanno comprendendo, non la stanno supportando. Ci si chiede perché consideri
Alessia la sua migliore amica, quando è la prima a cercare di smontare15146784_1107978352614026_823745374_o il suo amore per Axel; e si resta tremendamente amareggiati quando anche la sorella maggiore, altalenante nei suoi comportamenti, la tradisce riferendo ad Axel delle menzogne che lo porteranno lontano. Personalmente non sono riuscita ad affezionarmi alla figura di Giulia, perché l’ho trovata debole e non risolutiva, come se Axel fosse il solo vero protagonista della storia, quello che si spacca in quattro, quello che lotta, quello che ci crede.

Trovo credibile la famiglia borghese che osteggia un amore con un proletario, ma non trovo credibile una serie di cose che, per il solo fatto di essere maggiorenni o che i medici sono tenuti al segreto professionale pena essere radiati dall’Albo, non sarebbero dovute accadere. Mi rendo conto che erano necessarie alla trama però ritengo che si sarebbe dovuto spiegare meglio, entrare nei meccanismi malsani di una famiglia potente capace di comprare ciò che vuole, di corrompere; oppure è stato un accorgimento della scrittrice per rendere il clima di impotenza ancora più assoluto, insopportabile, ci si sente intrappolati in un castello di cristallo dal quale si riesce a vedere il mondo fuori senza però farne parte, dove l’unica cosa vera sembra essere Axel.

“Giulia aveva gli occhi sgranati, chiaramente delusi e Axel non riuscì più a controllare ciò che provava. Allungò un braccio e la prese per la vita, attirandola a sé. Lo fece d’impulso, senza pensarci, benché avesse paura, la stessa paralizzante paura che gli arrestava il respiro ogni volta che prendeva un’onda troppo grande con la sua tavola da surf, soffocato dal terrore di soccombere e perdersi trai flutti. Chiuse gli occhi mentre l’immagine della massa d’acqua sopra di lui gli riempiva la testa e gli bloccava il respiro. E poi. Le mani di lei, sottili ed esitanti sulla sua nuca, la sua bocca che lo cercava con struggente desiderio, il suo respiro, il modo dolce e intenso con cui si strinse a lui e lo tenne abbracciato schiacciando il viso contro il suo petto, come se avesse atteso da sempre quel momento.

Axel le sollevò il mento e la baciò ancora, lentamente, perdendosi nell’emozione più vivida e intensa che avesse mai provato. Poi si staccò da lei e le sorrise.”

Il rapporto tra sorelle mi ha ricordato quello in “Ragione e Sentimento” di Jane Austen, non nell’affetto che comunque le lega nonostante le differenze, ma nel modo di affrontare l’amore. Claudia è Ragione e Giulia è Sentimento. Claudia riflette, organizza, è in fondo melliflua; mentre Giulia agisce d’istinto, è passionale, agisce prima di riflettere. E, come nel romanzo della Austen, in questa prima parte della duologia sembra che il Sentimento perda, che alla fine sia Claudia quella fra le due ad aver ottenuto maggiormente.

Non è possibile scendere in maggiori dettagli senza rischiare uno spoiler troppo grande, quindi mi fermerò qui. In tutto questo grigio, in questa debolezza, in questa ottusità, la figura di Axel ne esce splendente quanto il Sole. A lui ci si affeziona eccome! Di Axel ci si innamora! E ci viene voglia di seguire il suo sogno, andare in ricerca delle sue radici americane e volare via con lui cavalcando le onde, (citando i Pearl Jam) “Laddove l’onda ci prende”.

Aspetto il seguito per vedere se e in che modo Giulia riuscirà finalmente ad affrontare le sue debolezze. Consiglio all’autrice di mettere un “Continua” alla fine del libro, (magari anche con un graditissimo piccolo anticipo) per non gettare nell’amarezza altre lettrici e non far detestare la debolezza della protagonista.
Un romanzo intenso. Consigliato!!!

Paola Garbarino.

Il mio giudizio:

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ANTEPRIMA| Presentazione di: “Inciso sulla pelle” di Elena Russiello

Notters! ❤ Super notizia, super anteprima per voi!

14885763_1569908353035047_912476765_nSì sì state pensando alla cosa giusta, è di Elena Russiello che stiamo parlando e del secondo volume della Serie Fighters, “INCISO SULLA PELLE”, il capitolo che parlerà di Jason ed Alyson, co-protagonisti del primo romanzo della serie dal titolo “Non m’innamorerò mai di te” – (La recensione è disponibile QUI).
Bene, avete ancora pochi giorni, se non lo avete già fatto, per leggere il primo volume perché è severamente vietato perdersi questa strepitosa ed emozionante serie!

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TITOLO: Inciso sulla pelle
SERIE: Serie Fighters #2
AUTRICE: Elena Russiello
DATA PUBBLICAZIONE: 28 Novembre 2016
EDITORE: Self Publishing
GENERE: Romanzo contemporaneo
FORMATO: eBook/Cartaceo
PAGINE: 272

SINOSSI

“Un ragazzo meraviglioso e forte incontra una giovane donna spaventata.”

Alyson studia economia al college di Seattle e lavoro alla caffetteria vicino il campus. Sembrerebbe una ragazza normale, un po’ schiva, con la puzza sotto al naso, ma è tutta apparenza. Sotto la sua aria da dura nasconde un segreto, delle mancanze, un passato che continua a tormentarla.
Jason McGive è il suo opposto. Sicuro di sé, studente di legge, e giocatore di football. Le donne non gli mancano ma solo una è in grado di innervosirlo, confonderlo e fargli battere il cuore.
Alyson e Jason.
Baci appassionati e fughe improvvise. Giornate passate ad odiarsi, mettendo le distanze e notti buie che li faranno incontrare. E una domanda aleggia nei loro cuori.

Può bastare una notte per cambiare due vite?

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Serve aggiungere altro?
Jason e Alyson vi aspettano, Elena è pronta a sorprenderci ancora, mancano pochi giorni…
E voi? Siete pronte?

#staytuned #prontealclick
Naty&Julie ❤

Recensione di: “Come la coda delle comete” di Paola Garbarino

Buongiorno, Notters!
Oggi è con grandissimo piacere vi parlo di “Come la coda delle comete” di Paola Garbarino.
Capisci di aver letto un ottimo libro quando riesci a vedere oltre qualche piccola imprecisione o sbavatura grammaticale e la storia ti entra nel cuore, ti penetra nelle ossa, fino in profondità e lo senti sulla pelle e non vorresti mai separartene, incollata alle pagine, a ritagliarti tempo per leggere, a lasciare fuori il mondo per poterti immergere tra le pagine di quella storia così emozionante che il finale leggermente aperto ti fa infuriare non poco (per fortuna che ho scoperto che esistono già i capitoli successivi!).
A mio modesto avviso, un libro che sa emozionarti al punto da farti ridere e poi commuovere, è un libro che merita e che consiglio calorosamente.

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TITOLO: Come la coda delle comete
AUTRICE: Paola Garbarino
EDITORE: Self-Publishing
SERIE: Stars Saga Vol.1
DATA PUBBLICAZIONE:
GENERE: Romance
FORMATO: eBook/Cartaceo
PAGINE: 302
PREZZO: € 0,99/€ 9,90

SINOSSI

Lisa è una studentessa universitaria genovese, appena uscita da una lunga e travagliata storia d’amore. Thorger è uno studente erasmus, austriaco, che si fermerà in Italia soltanto pochi mesi. Lei ha un oscuro segreto; lui ne ha più di uno ed è una rockstar in incognito, con un fratello gemello, Harald, che sembra avere tutte le intenzioni di conquistare Lisa per primo.
Lisa conosce Harald una sera in discoteca, quando il suo migliore amico le presenta alcuni studenti erasmus a cui sta facendo da tutor. Harald le propone una notte e via, ma Lisa, pur essendo attratta, lo rifiuta. Il giorno dopo scopre che il nuovo coinquilino dell’appartamento che divide coi suoi amici è Thorger, il fratello gemello di Harald e inizialmente lo scambia per lui.
Ciò che Lisa non può nemmeno immaginare, è che quei due ragazzi entrati nella sua vita conducono un’esistenza diversa e lontana: sono stelle del Punk rock americano e presto vi torneranno. Thorger sta davvero per laurearsi, ma è lì per sfuggire per un po’ dallo star system dell’Industria discografica, che l’ha portato quasi alla morte e alla rehab per mesi.
Ciò che Thorger non sa, è che anche Lisa ha un doloroso segreto, che riguarda la sua storia di lunga data con un ex ragazzo che non sembra avere intenzione di lasciarla andare.
Le cose che non sanno l’uno dell’altra saranno quelle che li avvicineranno, ma, al tempo stesso, che rischieranno di dividerli.
Segreti, amore, equivoci, lacrime ed eros si snodano in questa storia narrata a due voci.

RECENSIONE

ATTENZIONE, POSSIBILI SPOILER!

Genova, giorni nostri.
Thoragazzo-con-occhi-azzurri-e-capelli-nerirger, 24 anni, occhi scuri come due pozzi, capelli scompigliati, sguardo distante, un buco nero dentro, così profondo da inghiottire ogni scintilla di luce che entra in contatto con lui.
Un ragazzo dall’aspetto androgino ed eccentrico, dall’abbigliamento al di sopra delle righe, che si mostra e sembra sfidare il mondo, che non è quello che appare, che nasconde più oscurità di quello che si potrebbe immaginare.
Arrivato in Italia dall’Austria con il progetto Erasmus, per prendere le distanze da una vita che ha rischiato di soffocarlo, di bruciarlo.
Adesso cerca pace, il riscatto…se stesso.

Non  stavo  più  cadendo,  al  contrario.  Mi sentivo  forte, libero  come  non  ero  mai  stato. 

Mi muovevo velocissimo, alla  velocità  del  mio  pensiero,  verso  un  chiarore  che sembrava  aspettarmi,  qualcosa  di  caldo,  pulito;  non sapevo perché,  mi fece venir voglia  di piangere,  di gioia!

Mi dispiaceva soltanto lasciare mio fratello.

Lisa, capelli castani mossi lunghi fino a metà schiena, grandi occhi bl11432u che sembrano aver catturato l’essenza stessa del cielo, legata a un passato che la segue ancora, che la sbatte a terra ogni volta che si ripresenta, che l’ha spezzata nel profondo e al quale non ha ancora dato un addio definitivo, perché sono due poli che si attraggono e si respingono.

Era  un’alchimia  che  ci  avrebbe  attratti  in mezzo  a una  folla,  che  ci  avrebbe  fulminati  ogni dannatissima  volta.

Estroversa, spigliata, diretta e al tempo stesso timida, una ragazza che ha sofferto molto ma che ha saputo rialzarsi.
Sempre, ogni volta.
Anche se il suo cuore sanguina ancora, non ha mai smesso di sanguinare.

Per una serie di coincidenze o casi del destino, le loro strade si incrociano.
Lisa ha bisogno di un nuovo coinquilino, Thorger di un posto dove stare per qualche mese, e così i due ragazzi entrano in contatto.
Il loro primo incontro non è dei migliori, perché vittima di un fraintendimento.
Lisa, infatti, aggredisce quasi il suo futuro coinquilino perché…lo scambia per il fratello che aveva conosciuto la sera precedente e che le aveva sussurrato appassionatamente all’orecchio di vivere l’attimo.
Avances che la ragazza aveva prontamente respinto.
E quando si ritrova davanti Thorger ne rimane sorpresa.

Thorger e Harald, gemelli simili nell’aspetto ma diversi nel carattere.
Come il giorno e la notte.

Io ero il gemello camaleontico,  l’esibizionista,  quello che sembra mettersi sempre in gioco. Ma, alla fine,  il gioco mi aveva preso la mano! 

Lui aveva sempre saputo godersi  la  vita senza  danneggiarsi, i suoi divertimenti  erano  rimasti  tali, i miei erano  diventati eccessi,  vizi  e  infine  dipendenze.

Thorger il più sensibile e fragile, mentre Harald il più forte e coraggioso.
Almeno all’apparenza, sulla superficie.
Uno esibizionista ma che vorrebbe solo nascondersi in un angolo e perdersi tra le note di una canzone.
L’altro sfrontato e provocatorio che vorrebbe solo essere sfiorato con amore.
Due gemelli, due spiriti uniti, tanto uniti da essere sempre stati indivisibili.
Sempre assieme.
Nella buona e nella cattiva sorte.
Fratelli nel corpo e nella mente.
Un legame così intenso che li ha portati spesso a compiere scelte che mai avrebbero preso in considerazione e allontanarsi l’uno dall’altro è come una lacerazione dell’anima.

E Lisa, suo malgrado, si trova in mezzo, attratta inesorabilmente dal loro fascino.
Harold è sfrontato, sfacciato, così irresistibile con i suoi occhi di ossidiana affilati come coltelli, la sua notevole cultura e intelligenza e la sua indiscutibile bellezza.
Thorger è lunatico, più dolce e fragile nonostante sembri il più esibizionista dei due, è chiuso e al tempo stesso vulnerabile.
È un casino, è tormentato.
Harald, invece, sembra più sicuro di sé, più consapevole anche nei confronti del mondo che lo circonda.
E anche Lisa ha le sue zone d’ombra.
E mentre Harald la spiazza e la provoca, Thorger la conquista giorno dopo giorno, con la sua presenza, nonostante i suoi sbalzi d’umore, nonostante il suo fuggire, nonostante i suoi demoni interiori, nonostante sia riservato come dietro un vetro.

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Ogni giorno che passa i due ragazzi si avvicinano sempre di più.
Tra dolorosi ricordi che affiorano da un passato che si credeva superato, tra segreti sussurrati con il cuore che batte a mille, tra lacrime sfuggite al controllo e notti dolci e confortanti.

Mi  fece  scivolare  tra  le  sue  braccia,  piano,  come  per assicurarsi  che  capissi,  che  non  scappassi;  non  ci  mise  la minima  forza.  Non  avevo  alcuna voglia  di  fuggire!  Volevo soltanto  essere  cullata  come  una  bambina,  in  quel momento avrei  voluto  avere  di nuovo quattro anni. Poi,  quando  mi  rannicchiai  di  schiena  contro  di  lui,  lo sentii  trattenere  il  respiro  un  istante […].

Il  suo  torace  mi  sembrò  ampissimo,  un  porto  in  cui potevo  ripararmi dal  naufragio.

Mi  strinse  un  po’  più forte,  ma  con  delicatezza,  come  se  avesse  paura  di  farmi male.

“Non  voglio  parlarne!”  misi le  mani  avanti.

“Dormi un po’!”  sussurrò.

Stavo  per  ribattere  che  non  sarei  mai  riuscita  a  dormire, ero  troppo sconvolta.

“Ti tengo!”  aggiunse.

E  rimasi  senza  parole,  quindi  restai zitta,  me lo  dissi  solo nella  mente.

Era  proprio  ciò  di  cui  avevo  bisogno:  che qualcuno  mi  tenesse  per  non  farmi  cadere  in  quel  baratro!

Restai  in  silenzio  ad  ascoltare  il  rumore  dei  respiri  di Thorger, il  calore  del  suo  corpo,  la  tenerezza  con  cui  mi teneva  e  mi  venne  di  nuovo  da  piangere,  ma  per  un  altro motivo,  che  non  capivo  del tutto,  forse  perché  era  bello  e io  non  mi  meritavo  bellezza,  né  gentilezza,  in  quel momento.

Poi  ci  fu  il  rumore  della  pioggia,  dapprima  lento,  poi  più forte.  Pregai  che  quell’acqua  lavasse  via  anche  i  miei peccati.

Erano  passati  tanti  minuti,  forse  quasi  un’ora.  Continuava a  piovere.

Lui  era  immobile,  probabilmente  si  era addormentato.

“Grazie…”  mi uscì.

Una storia intensa, che mi ha catturata e coinvolta sin dalla prima riga.
Ho riso e mi è anche scesa una lacrima a un certo punto.
Straziante, commovente.
Le emozioni come carta vetrata sulla pelle scorticata.
Ogni parola perfetta.
Ogni parola sembra scandita dal battito del cuore.
È una storia intensa e divertente, le emozioni si susseguono veloci, scivolano, bruciapicsart_11-02-07-22-35no, si imprimono nella mente, nel cuore, sotto pelle, nelle vene.

Come il legame che si crea tra Lisa e Thorger.
Un incastro perfetto.
Che entra dentro come una coltellata.
Di cui non si può fare a meno.
Che diventa indispensabile come respirare.
Che diventa esso stesso ossigeno.
Due anime doloranti, acciaccate, stravolte dalla vita stessa e dai propri tormenti interiori che trovano una ragione per rinascere l’uno nell’altra.
Basta uno sfiorarsi, un impercettibile tocco e il mondo assume una nuova tonalità, sempre più luminosa.

C’era  qualcosa in  lui ,  che  a  volte riuscivo  a  intravvedere  tra  un  battito  di  ciglia  e  l’altro, come  qualcosa  nei  suoi  occhi,  un  gioiello,  qualcosa  di bello  ma  triste,  che  mi  faceva  venir  voglia  di  scoprire  il suo  segreto.  Forse  non  ce  n’erano,  non  tutti  erano  come me.

E la speranza inizia a battere forte nei loro cuori.
Forse è possibile se non dimenticare, almeno superare il passato e tutto il dolore che è racchiuso nelle sue profondità.
Nonostante le ferite.
E i segreti.
Perché sia Lisa che Thorger nascondono un segreto.
Un segreto che potrebbe dividerli o forse unirli ancora di più.
E non si può dimenticare Harold.
Spesso l’apparenza inganna e anche lui potrebbe non essere quello che sembra.

Tre ragazzi diversi e simili allo stesso tempo.
Giovanissimi ma segnati dalla vita.
Alla ricerca di risposte e di se stessi.
Alla ricerca di calore umano, di conforto, di una possibilità di rinascita e riscatto.
Tre combattenti nati.
Che ogni volta che sono stati gettati a terra, si sono rialzati.
Tra mille sforzi, con mille ferite, ma sempre in piedi.
E la musica come ancora di salvezza.
A cullare ogni pensiero.
A far battere i loro cuori.
A guidare i loro passi.

Una storia che lascia un’impronta indelebile nel cuore, che marchia a fuoco, così intensa da sentire le sensazioni dei protagonisti  vibrare come la melodia di una canzone suonata come se non ci dovesse essere un domani.
Una storia che regala emozioni una dietro l’altra.
Una storia a cui dire arrivederci non è stato facile (non so cosa avrei detto se non ci fosse il seguito già presente 😉 ).
Una storia che mi è piaciuta molto anche per il suo essere a due voci.
Una storia che emoziona e per questo vi consiglio di leggere.

Serenella 🙂

Il mio giudizio:

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