Presentazione di: “Il senso di una promessa” di Monica Peccolo | EVENTO PROMOZIONALE NATALE 2019

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Notters, ogni lettore ama un genere diverso o più… c’è chi legge solo fantasy in tutte le sue sfumature, chi ama i thriller, gli horror, i romance drammatici, erotici, dark ect. Ora noi vi presentiamo per la nostra promozione natalizia un romance contemporaneo, un women’s fiction: Il senso di una promessa di Monica Peccolo.

cover-ebook-1875x2560_300dpiSINOSSI

Dopo la svolta romantica nel loro rapporto, Eva e Nathan continuano a frequentarsi strappando momenti preziosi alle rispettive professioni. Lattore, deciso a riconquistare il meritato spazio artistico, intensifica le occasioni per promuovere il suo lavoro. A una serata di gala, incontra un pluripremiato regista che gli offre, dopo anni di parti minori, un ruolo importante in una produzione cinematografica di alto livello. Eva, in servizio presso il distretto medico di un sobborgo problematico, resta coinvolta in un’aggressione. La vicenda si conclude senza complicazioni, ma genera qualcosa d’inaspettato: Nathan, sotto pressione e sconvolto per l’accaduto, le rivela la sua storia familiare. Un passato difficile, conosciuto solo da chi gli è davvero vicino. Adesso, non ci sono più segreti fra loro. Forte di questa rivelazione, Eva vorrebbe trasformare la promessa che li unisce in un legame concreto. Non immagina, però, quante difficoltà sono ancora disseminate sul loro percorso. Nathan prenderà le distanze dal suo passato, liberando il suo cuore da ciò che lo tiene prigioniero?
“Due mondi che si scontrano. Un romanzo dove l’amore diventa percorso evolutivo, dimensione oracolare, impeto primaverile, slancio rivoluzionario.” Donato Zoppo, scrittore e giornalista

ESTRATTO

Eva lo seguì, nervosa. Nathan era strano. Era lui ma nello stesso tempo era diverso. Si chiese se fosse la stanchezza ad averlo trasformato o se la lontananza di quei giorni non avesse influito più del dovuto. Prese dalla borsa la biancheria per cambiarsi e si sfilò la maglia. Quando riemerse dall’indumento incontrò il suo sguardo enigmatico. Ipnotizzato dal candore della sua pelle, Nathan si avvicinò. La baciò affamato per il tempo trascorso lontano. «Aspetta, Nate» mormorò lei, quando riuscì a riprendere fiato. Lui la ignorò. La bloccò contro il muro, le alzò la gonna di jeans e cominciò ad accarezzarle le gambe. Voleva gettarsi quella giornata alle spalle e non pensarci più e Eva era proprio quello che gli occorreva. Le prese i polsi e con una mano glieli bloccò sopra la testa. «Questa volta facciamo come piace a me, Lily» sussurrò contro le sue labbra. Eva si bloccò. Aveva le mani chiuse nella sua stretta. La gamba era trattenuta dall’altra mano di Nate che stava risalendo verso l’alto, lungo la coscia. Lui stava cercando, avido, la bocca. Spostò il viso per evitarlo e cercò rifugio contro la sua clavicola. «Basta, Nate.» Lui si fermò e la fissò stupito. Rendendosi conto che aveva gli occhi lucidi, allentò la presa. L’aveva spaventata? «Non so cosa mi è preso» mormorò, sedendosi di peso sul letto. Si prese la testa fra le mani, in un gesto che trasudava sfinimento fisico ed emotivo. Eva non aveva previsto il modo in cui si sarebbero rivisti, ma nemmeno il caos in cui erano finiti quella sera. Gli sedette accanto e, confortata dalle sue parole, gli confessò. «È un mio problema. Mi aspettavo che… lascia stare.» Nathan si voltò. Le strinse le mani. «Il fatto è che sono incazzato ma non con te» precisò. «E vederti dopo tutti questi giorni mi fa un certo effetto» le confessò. «Più che a Cenerentolo assomiglio alla Bestia.» Vide Eva sorridere alla battuta. «Ti ho di nuovo impaurita, vero?» «Insomma. Anche se la conosco meglio, non sono mai preparata ad accogliere quella parte arrabbiata di te» ammise lei, sincera. Se avesse saputo cosa c’era nel suo cuore per lei, se Nathan fosse stato chiaro, Eva glielo avrebbe anche permesso. Nella continua situazione d’incertezza tra loro, non le stava bene. Si avvicinò a lui e gli carezzò il viso. Aprì le mani e gliele passò fra i capelli, con una leggera pressione dei polpastrelli in modo da massaggiargli la testa. Lui chiuse gli occhi. Le mani di Eva avevano sempre quell’effetto rilassante. «Cosa vuoi, Lily? Cosa cerchi da me?» le chiese con voce roca. «Voglio il mio Nate. Non la sua versione ufficiale o quella incazzata con tutto il mondo» gli bisbigliò contro le labbra. Nathan deglutì, turbato. Capì perfettamente cosa lei intendeva. Aprì gli occhi e la fissò. «Come fai?» La fece voltare di spalle, le tolse le forcine e le sciolse i capelli. Cominciò ad accarezzarli. Adorava farlo. Era una cosa che lo calmava. Le sfiorò con dolcezza la testa, le orecchie, il collo. Percepì il suo cambiamento, la sentì rilassarsi. Quando le parlò, la voce era un sussurro. «Tu sei trasparente e pulita. In poche ore hai cancellato tutta quella spazzatura. Mi fai sentire che il mio lavoro è più importante dei pettegolezzi che lo sovrastano e lo rovinano. E con te riesco a essere un uomo normale o almeno ci provo.» Eva si voltò e gli sorrise. Lui avvertì la sua serena fiducia. Avrebbe pagato qualsiasi cifra per averne soltanto una parte. Sapeva bene che doveva conquistarsi la propria e che sarebbe stato duro. Nemmeno lei poteva aiutarlo. «Quello che c’è fra me e te, esiste a prescindere da tutto il resto. Lo senti, Lily? Questa magia che si rinnova ogni volta che ti vedo, che ti sfioro.» Nathan toccò con la punta delle dita le sue clavicole. Cambiò direzione e scese lungo il pizzo del reggiseno. La vide annuire e deglutire per l’emozione. «Non l’avevo mai avvertita in maniera tanto forte» proseguì. «Sarebbe lo stesso se io facessi un altro mestiere? Non lo so. So che questa è la cosa speciale fra noi, Eva. Non avere paura, ti prego. Non avere paura di me» mormorò a pochi millimetri dalle sue labbra.

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AUTORE

Monica Peccolo vive a Livorno, città di mare e mutamenti, ma sogna di viaggiare “come una volta”, con tempi lenti e parecchie fermate nel mezzo. È cresciuta con gli occhi sgranati e la mente aperta, giocando tra castelli di sabbia e installazioni artistiche, e i libri la seguivano ovunque andasse. Ha studiato informatica, fatto volontariato e lavorato come EDP manager, ma dopo un po’ la vita l’ha portata verso altri lidi. Nel 2012 ha esordito con questa serie per Linee Infinite Edizioni e il suo ultimo romanzo è “Niente è come sembra” (autoconclusivo).  Il suo sito ufficiale è www.monicapeccolo.blogspot.it  

Mandala Series
#1 — Il senso interno del tempo
#2 — Il senso di una promessa
#3 — Il senso del nostro amore

La presente pubblicazione è una versione rivista e corretta dell’edizione del 2012 di Linee Infinite. Il romanzo originale di 600 pagine è stato diviso in due volumi, Il senso interno del tempo e Il senso di una promessa. Il senso del nostro amore, il terzo volume, è ancora reperibile nei maggiori store online nell’edizione originale.

 

 

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