REVIEW PARTY|Recensione di: “Buon compleanno” di Sara Pelizzari

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Buongiorno Notters!
Lo so, lo so, è un po’ che non vi racconto le mie letture ma questo non perché io sia stata ferma… anzi!
Oggi ricomincio con “Buon compleanno” di Sara Pelizzari, e tante altre letture vi racconterò nei prossimi giorni!
Quindi, siete pronti? Iniziamo da qui! 😘

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TITOLO: Buon compleanno
AUTORE: Sara Pelizzari
GENERE: Romance
EDITORE: Self-Publishing
DATA PUBBLICAZIONE: 24 gennaio 2020
PAGINE: 168
FORMATO: ebook – cartaceo
PREZZO: 1,99€ – 12,00€

 

SINOSSI

“Scrivo da sempre, amo imprimere su carta ciò che sento; inizialmente lo facevo solo per me stessa, è stato un modo per allontanare l’ansia, per sconfiggere la paura. Scrivevo a ruota libera frasi e pensieri, cercando in questo modo di esternare i miei sentimenti. Poi ho deciso di provare a realizzare il mio sogno e sono felice di esserci riuscita; amo i libri, adoro leggerli per evadere dalla realtà e abitare ogni volta una nuova vita, adoro scriverli perché mi permettono di emozionare ed emozionarmi.
Non pensavo di farcela, quando mi sono lanciata in questo progetto ero titubante e incerta, ma sapevo anche che dovevo dare voce alle emozioni. Dopo tanti anni, tanti Buon compleanno senza risposta, ho sentito che era giunto il momento di abbattere quel muro di silenzio e indifferenza che è tanto fragile quanto indistruttibile…”
È alle pagine bianche che si affidano pensieri profondi, ricordi dolorosi, segreti inconfessabili e racchiuderli in un libro è un modo per esternare emozioni personali che nessuno conosce, ma che hanno bisogno di essere raccontate.
Ciò che unisce e divide Martina e Christian è il confine indefinito tra amicizia e amore. Rispettarlo o lasciarsi andare equivale a camminare in equilibrio precario su quella linea immaginaria, tra la voglia di rischiare e la paura di rovinare tutto.

Eppure, anni dopo, può davvero bastare scrivere la parola “fine” per dimenticare un sentimento così profondo e mai davvero archiviato?

RECENSIONE
ATTENZIONE POSSIBILI SPOILER

Questa è la storia di ognuna di noi.
È la storia delle Donne, quelle con la “D” maiuscola.
Quelle Donne che potreste incontrare al bar del paese, con indosso un bel vestito ma visibilmente sgualcito perché tra una poppata e l’altra non ha avuto tempo di stirarlo.
IMG_1992Sì, quelle donne sempre di corsa, con un’agenda immaginaria che aleggia sopra le loro teste sempre pronte a ricordare loro i mille impegni pomeridiani.
Quelle Donne che vorrebbero la giornata di 72 ore, ma che, alla fine, riescono sempre a fare tutto in 24.
Quelle Donne forti e indipendenti, abituate a fare per due anche se sono solo una.
Quelle Donne spezzate dentro, tanto fragili e vulnerabili da nascondere gelosamente al resto del mondo la parte più sensibile di loro stesse.
Le Donne che si fanno da sole, e che da sole si bastano.
Mart… emh, volevo dire Camilla (capirete il perché), è una di loro.
È una bellissima e giovane donna che durante il giorno lavora in un’agenzia viaggi e la sera si occupa del più bell’impegno della sua vita: i suoi due gemelli Roberto e Federica.
Due piccoli fagottini nati dal matrimonio con quello che oggi è il suo ex-marito, Luigi. Camilla è una donna spezzata: è stata tradita da chi le aveva promesso amore eterno. È stata tradita da chi le aveva promesso che ci sarebbe stato… “finché morte non li separi”. Si è ritrovata da sola, Camilla, a fare i conti con i suoi gemelli e con il suo dolore, quello stesso dolore che ha accompagnato ogni sua giornata da un anno a questa parte.
Luigi non ha visto niente dei suoi figli. Non ha sentito dire loro la prima parolina.
Non ha visto nascere il primo dentino. Non li ha visti gattonare.
Così com’è arrivato nella vita di Camilla, così se n’è andato.
E lei, adesso, non è più pronta a donarsi, non è più pronta ad amare.
Questo fino a che non incontra Chris… ehm, volevo dire Alessandro…

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“«Ciao, sono Alessandro, sono qui per la pubblicità…» Ok, mi sono persa… Ma da dove arriva? È vero che per quasi due anni sono stata in isolamento, ma un ragazzo così bello non può essermi sfuggito per ben venticinque anni. I suoi occhi azzurri mi rapiscono mentre mi parla e devo fare un notevole sforzo per riprendere il controllo. «Vieni, accomodati, Francesca mi ha detto che saresti passato» gli dico, cercando di sembrare distaccata e professionale. I capelli castani, ricci, gli toccano quasi le spalle e il suo sorriso mi lascia senza fiato. Ok, Camilla, respira profondamente, è solo un bel ragazzo mi ripeto, mentre lui è impegnato a prendere dei fogli dalla sua borsa. Alza gli occhi, mi sorride e io mi sciolgo.”

Un incontro che sembra abbia legato queste due anime con un filo invisibile, di quelli che non si spezzano mai.
Una complicità inspiegabile, un’intimità incredibile e una chimica incomprensibile investono violentemente Camilla e Alessandro che, però, sono convinti che tutto ciò si possa descrivere con una semplice parola: Amicizia.
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“Ho sentito di potermi fidare di lui, tra di noi c’era complicità, i suoi occhi mi parlavano senza bisogno di dire niente, sapevo cosa stava pensando e lo stupore che ho letto nel suo sguardo quando gli ho raccontato di Luigi… credevo fosse per il mio comportamento e invece no, era per quello che gli stavo dicendo. Lo conosco da sempre anche se non ci ho mai parlato fino a oggi, e mi sembra di essere pazza a pensare questa cosa, ma è così che mi sento. Ha suscitato in me un’inspiegabile sensazione di fiducia e confidenza che, in realtà, credo di aver provato con poche persone, ma così intensa con nessuno mai.”

Inizia, quindi, per caso, un rapporto che si rivelerà essere la salvezza sia per Camilla che per Alessandro.
Per Camilla, perché Alessandro sarà la roccia sulla quale appoggiarsi per non cadere più.
Per Alessandro, perché lo aiuterà a far chiarezza dentro di sè, a conoscersi nel profondo, a comprendere meglio i propri sentimenti…

“Lui mi guarda attentamente, i suoi occhi scrutano ogni tratto del mio viso poi si fermano per un attimo. «A volte penso che se io e te dovessimo stare insieme sarebbe… troppo perfetto.»”

Il loro sarà un rapporto sempre al confine: un po’ amicizia, un po’ amore.
Ma quale, tra i due sentimenti preverrà sull’altro?

“Buon compleanno” è la storia di un libro all’interno di un altro libro.

Lo so, sembra un gioco di parole e sicuramente starete pensando “ma che cacchio dice Edna?!”, ma la particolarità di questa storia è proprio che la protagonista decide di raccontarcela attraverso un libro autobiografico scritto da lei.
È una storia dentro cui il lettore si immerge e si immedesima, perché parla di quotidianità.
Tutto è riportato ad una realtà che circonda ognuno di noi e con al quale, almeno una volta nella vita, tutti abbiamo fatto i conti.
Sara parla della bellezza di essere genitori, delle responsabilità di essere moglie e marito, della difficoltà di essere donna e della fragilità di essere uomo.
E lo fa con estrema naturalezza.
Al tempo stesso è una lettura che ti lascia col fiato sospeso perché il lettore sente di essere, insieme ai protagonisti, sul filo del rasoio, senza comprendere fino alla fine se quel confine famoso che distingue l’amicizia dall’amore verrà effettivamente superato e calpestato oppure no.

Ovviamente, da inguaribile romantica, ho sognato e sperato, ma…
Basta non posso dirvi altro, se non: leggetelo!

Edna

 

Il mio voto:

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