Recensione di: “L’ossessione del tronista” di Giulia Amaranto

Buongiorno Notters!
Eccomi di nuovo qui con voi a raccontarvi un’altra lettura che ha accompagnato le mie giornate… sto parlando di “L’ossessione del tronista” di Giulia Amaranto!
Curiosi?
Seguiteci! 😉
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TITOLO: L’ossessione del tronista

AUTRICE: Giulia Amaranto
GENERE: M/M
EDITORE: Self-Publishing
DATA PUBBLICAZIONE: 01 giugno 2016
PAGINE: 75
FORMATO: eBook
PREZZO: 1,20€

SINOSSI
Christian, ragazzo di famiglia ricca, è il tronista di un noto programma. È attratto dalle corteggiatrici e le sue esterne sono piccanti. Un giorno, però, arriva in studio Andrea, per corteggiare la tronista Laura. È un ragazzo semplice, lavora come operaio, vive con la nonna ed è simpatico e sensuale. Sin dal primo momento, Christian si accorge di provare una forte pulsione sessuale verso di lui. Si può sfuggire a un’ossessione o bisogna cedere?
RECENSIONE
***ATTENZIONE, POSSIBILI SPOILER***
“Christian era seduto a tavola con i suoi genitori. Erano più o meno le otto di sera e la cameriera, una signora di origini cubane, aveva appena servito la spigola al forno con una salsa alle erbe aromatiche, il piatto che Christian preferiva. Christian si versò un bicchiere di vino bianco molto costoso, di quelli che suo padre riceveva ogni tanto dai suoi amici importanti; mentre lo sorseggiava pensava a come comunicare la notizia ai genitori.”
Spesso si pensa che vivere nel lusso, di vivere una vita agiata, di aver sempre avuto tutto ciò che si desiderava sia meramente una fortuna.
Macchine, soldi, ville, viaggi, si pensa che appaghino la vita delle persone in maniera totalitaria, tanto da non desiderare altro.
Invece, però, succede anche che chi vive una vita del genere si senta solo.
Si senta un vuoto dentro, si senta sempre in competizione con se stesso perché lo status richiede sempre “di più”.
E allora succede che smetti di sorridere, smetti di essere felice di avere macchine e ville, succede che vuoi di più anche tu, ma vuoi più sentimenti, sensazioni ed emozioni vere, reali.
Succede che vuoi sentirti vivo.
Questo è esattamente quello che è successo a Christian, il protagonista di questa storia.
Abituato a vivere nel lusso più totale e ad avere tutto dalla vita, Christian ha sempre condotto una vita imposta, una vita che prevedeva innumerevoli regole, quelle regole che gli sono state imposte ancor prima che nascessi.
“Dovrai diventare questo”, gli dicevano.
E guai mai se anche solo potesse pensare a scelte diverse!
Così, il nostro Christian, si ritrova a vivere una vita parallela a quella del figlio modello, una vita fatta di sregolatezze che lo dipingono come il “dongiovanni di Roma”.
unnamed-1E tra feste, alcool e donne, Christian non smette mai di sognare, non smette mai di sperare che prima o poi, un giorno, il suo desiderio diventi realtà: fare parte del mondo dello spettacolo.
E sembra proprio che la fortuna abbia deciso di bussare alla sua porta perché quel giorno finalmente sembra essere arrivato, il suo desiderio sembra essere esaudito: farà parte di un programma televisivo dedito alla ricerca dell’amore.
Già, l’amore!
Una parola quasi sconosciuta per il nostro Christian che passa da un letto all’altro, che si rotola ogni volta in lenzuola diverse, ma che allo stesso tempo non lo hanno mai fatto sentire a casa.
Inizia così l’avventura di Christian al programma televisivo “Persone &e Amori”.
Un’avventura che inizia come un gioco, che Christian affronta con spavalderia, ironia e forse anche un pizzico di superficialità.
Beh, questo fino a che non arriva Andrea…
Andrea è l’opposto di Christian.
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Costretto a rimboccarsi le maniche fin da piccolo, Andrea ha sempre cercato di costruirsi il suo futuro, la sua vita, da solo, contando solamente sulle sue forze.
Un ragazzo semplice, dolce e alla mano, che divide la sua vita con la nonna, donna per la quale nutre un grande amore.
Un amore che non ha ancora donato a nessuna, perché non ha trovato una donna che potesse prendersi cura di lui, a cui poter donare il suo cuore.
Andrea non è certo un ragazzo in cerca di notorietà, ma è talmente bello che, spinto dai colleghi, decide di fare il provino per partecipare al programma “Persone & Amori”, quello stesso programma che ha bisogno della sua semplicità, della sua schiettezza, della sua naturalezza.
Ecco allora che, anche per lui, arriva la chiamata che tanto aspettava…
” Stava dormendo profondamente quando si sentì strattonare. Quasi gli prese 
 un colpo. 
 – Nonna, che c’è? Stai male? – si drizzò di scatto sul letto, e la testa 
 gli girò così forte che per qualche istante gli si appannò la vista. 
 – Andre’, devi andare in televisione!!! Ti hanno preso, a nonna! 
 – Cosa? 
 – Ha chiamato la direzione!
– La direzione? Aspetta… Ha chiamato la redazione? La redazione di 
 “Persone…”? 
 – Sì, sì! Hanno detto che te volene a fa’ il corteggiatore! Ce l’hai 
 fatta! “
Anche per Andrea inizia questa avventura, questo nuovo percorso che lo porterà non solo a corteggiare Laura ma anche a scontrarsi con un’altra realtà, una realtà più grande, una realtà che fa paura, una realtà che fa male: Andrea e Christian non potranno mai essere amici.
Perché?
Perché un amico, non desideri baciarlo…
“L’ossessione del tronista” è un libro che, a mio avviso, avrebbe tantissimo potenziale, un potenziale che, ahimè, è stato sviluppato in parte.
Indubbiamente il messaggio che lancia questo libro è un messaggio importante, soprattutto alla luce di ciò che, purtroppo, ancora succede ai giorni nostri, nelle nostre società che non riescono a concepire ciò che non rappresenta la tradizione.
È un libro che va sicuramente letto oltre le righe, che va compreso e calibrato, perché sicuramente non è facile per nessuno affrontare un tema del genere.
Un consiglio, se posso permettermi?
Forse avrei evitato di contestualizzarlo proprio in un ambiente come quello televisivo che, a mio avviso, minimizza un po’ una tematica importante come questa.
In bocca al lupo Giulia e grazie a nome di tutto lo staff di Notting Hill! 😉
Edna.

Il mio giudizio:

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Recensione di: “Sono solo un ricordo” di C.K. Harp

Buongiorno Notters!
È con immenso piacere che oggi vi parlo della novità della giornata, “Sono solo un ricordo” di C.K.Harp.
Un libro che dire che mi è entrato sotto la pelle, è dire poco.
Un libro che ho segregato per sempre nel mio cuore e che leggerei ancora, ancora e ancora.
Un libro che “grazie a Dio l’ho letto!”.
Scopritelo con me! 😉

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TITOLO: Sono solo un ricordo
AUTORE: C.K.Harp
EDITORE: Self-Publishing
GENERE: Romance LGBT (MM)
FORMATO: eBook/Cartaceo
PAGINE: 250 circa
FORMATO: ebook (prossimamente cartaceo)
PREZZO: € 4,99

 

SINOSSI

La vita non è stata facile, per Tyrone Vidal. L’infanzia e l’adolescenza con un padre autoritario e violento lo hanno provato e reso insicuro, ostacolando le sue naturali inclinazioni. Solo il matrimonio con Sandy e la nascita della loro bambina Janet sembra restituirgli un po’ di serenità, almeno finché non si imbatte in Richard Ford. Il giornalista freelance rivoluziona tutta la sua vita, lo riporta alla sua vera essenza e lo sprona a credere in se stesso e in ciò che è realmente. L’attrazione che Tyrone prova per lui impiega un battito di ciglia a diventare amore e neanche il richiamo del suo matrimonio sembra essere sufficiente a minare il forte sentimento che lo lega a Ford.
Ma la mente gioca brutti scherzi, e se per tutti questa è una mera constatazione, per lui diventa un futuro scritto quando arriva la notizia di una malattia che, in maniera lenta e subdola, sta iniziando a minare il suo corpo e i suoi ricordi.
Eppure la realtà, come spesso accade, supera qualsiasi prospettiva e se il passato comincia a diventare sfocato, un grande amore può diventare l’unico faro da tener presente per navigare a vista. E respirare davvero come non si è mai fatto.

RECENSIONE
ATTENZIONE, POSSIBILI SPOILER!

Ho sempre pensato che se esiste un sentimento al mondo che nessuno è mai riuscito, riesce e riuscirà mai a spiegare, quello è l’amore.
Ho sempre pensato fosse un sentimento troppo complicato, troppo grande, troppo tutto, per essere compreso.
Ho sempre pensato che quel che ti fa vivere l’amore, non lo puoi raccontare a parole perché non ne esistono tali da essere anche solo paragonate alla miriade di sensazioni che questo sentimento regala.
Ho sempre pensato fosse fatto di tantissime sfumature, l’amore, difficili da percepire e che contribuiscono a renderlo così maledettamente unico.
Ho sempre pensato tutto questo, fino a che non mi sono imbattuta nella meravigliosa storia d’amore di Tyrone e Richard.

image (3)Tyrone è un uomo apparentemente felice, sereno: una bellissima e premurosa moglie che le ha regalato una splendida bambina, una casa accogliente, un lavoro appassionante ed interessante sono i pezzi che compongono il puzzle della sua vita.
Un puzzle che, però, è stato distrutto tanto tempo prima di conoscere Sandy, sua moglie; distrutto da chi, invece, avrebbe dovuto aiutare Tyrone a comporlo.
Ma la tristezza e il dolore di quel periodo, hanno portato via con se per sempre dei tasselli che Tyrone non riesce più a trovare per aggiustare il puzzle della sua vita, almeno fino a che…

«In ogni caso, piacere, mi chiamo Richard. Richard Ford» si presentò l’uomo porgendogli una mano aperta, cordiale, invitante. Tyrone spostò lo sguardo da quegli occhi magnetici alle dita forti e callose e, con una strana fretta in corpo, si pulì alla bell’e meglio la mano sui pantaloni scuri e rispose alla stretta, avvertendo da subito il calore asciutto e accogliente di quella presentazione fuori dall’ordinario.
«Tyrone Vidal» rispose, sperando di non sputacchiare i residui del pomodoro un po’ ovunque. Non sapeva capacitarsene, ma la sensazione di dover dare di sé una buona prima impressione stava annientando la ragione e anche la stanchezza.

Succede che Tyrone incontra Richard, e che Richard incontra Tyrone.
Succede che i loro sguardi si cercano anche senza conoscersi.image (4)
Succede che Tyrone si perde nella vastità del verde bottiglia degli occhi di Richard, e che Richard si perde nell’immenso azzurro degli occhi di Tyrone.
Succede che le loro mani, le spalle, le ginocchia si sfiorano emanando elettricità da tutti i pori.
E sul più bello, nel momento più romantico su quella odiata/amata panchina, succede che Tyrone si strozza col suo sandwich e che Richard lo salva.
E nel momento in cui Richard abbraccia Tyrone, preso dallo spavento, capiscono.

“E in un attimo era tutto chiaro, era già amore”
Ti aspetto – Alessandra Amoroso

Ad un tratto l’emozione prevale sulla ragione, il cuore sulla mente, le sensazioni sui pensieri.

Ad un tratto, la consapevolezza si fa strada nella mente di Tyrone che, dopo quell’incontro, non riesce a togliersi dalla testa quei profondi occhi verdi che, ormai, hanno scavato un buco nella sua anima.

“Chiuse un momento gli occhi, mentre il notiziario voltava pagina sulla cronaca estera, e tornò per un attimo alla sensazione che aveva provato nell’abbraccio fugace che si erano scambiati dopo il salvataggio. Aveva sentito i muscoli possenti di Richard aderire contro la sua schiena, le braccia forti cingerlo con delicatezza, l’alito caldo nell’orecchio. Era rabbrividito, se lo ricordava  […] “

Inizia così la storia di Tyrone e Richard.
Inizia con uno dei due che salva la vita all’altro, ma la verità è che il loro amore ha salvato entrambi: Richard dal suo matrimonio che era basato sul nulla, Tyrone dalla vita che si stava trascinando, dal suo passato che era presente in ogni sua giornata, dall’accontentarsi, dal non essere felice.
image (5)Richard e Tyrone sono l’uno la roccia dell’altro, sono l’uno l’àncora dell’altro e il loro amore è semplicemente puro.
La cosa più genuina che sia mai esistita sulla terra.
Immenso, forte, irrazionale, emozionante, sensuale, piccante, dolce e amaro: questo è l’amore tra Tyrone e Richard.
Ciò che di più complicato c’è al mondo, eppure così incredibilmente semplice.

Ma sono costretti a nascondersi, a viversi nell’ombra per anni perché entrambi sono sposati, entrambi hanno famiglia.
Sono costretti a vivere il loro amore tra le mura di un hotel perché non hanno un posto loro, un nido d’amore in cui consumare l’unicità del sentimento che li lega.
Eppure questa situazione non può durare per sempre, eppure qualcosa deve cambiare…

E qui si vivrà realmente la difficoltà di vivere un amore complicato, di vivere un amore talmente grande da preferire di omettere la verità pur di vedere felice l’altra persona, preferire di soffrire noi stessi pur di non ferire la persona che si ama.
Non mancheranno i momenti “no”, le crisi, gli allontanamenti e gli ostacoli da superare; ostacoli che, però, Richard e Tyrone saranno in grado di superare meglio di un atleta delle olimpiadi, perché l’amore vince su tutto, e loro ne sono la prova.

“Sono solo un ricordo” è una bellissima emozione.
Ho iniziato a leggere questo libro immaginando di sapere cosa mi trovavo davanti, in cosa mi stessi imbattendo.
Oggi, però, sono felicissima di dirvi che mi sbagliavo, Dio quanto mi sbagliavo!
Questo romanzo è il classico esempio di come non bisogna mai lasciarsi convincere dagli stereotipi, dai pregiudizi, dalle proprie convinzioni perché andare al di la dei propri limiti spesso regala emozioni talmente belle e forti da non averle mai provate prima.
E questo è proprio quello che è successo a me quando ho aperto questo libro.

La storia è un continuo alternarsi tra presente e passato: il racconto, infatti, è raccontato dal Tyrone del presente, invecchiato e malato, che ricorda la sua incredibile storia d’amore e la racconta al lettore.
Questi momenti così diversi non sono mai motivo di confusione, anzi, arricchiscono notevolmente tutta la storia.
I personaggi sono semplicemente perfetti, dal primo all’ultimo, giusti nei loro panni e impossibili da dimenticare.

Nonostante “Sono solo un ricordo” parli di una storia di un amore omosessuale, tutto é assolutamente normale, naturale, perché le tematiche affrontate, i problemi di coppia, i momenti felici, descrivono la naturalezza di un amore vero e sincero, che non ha diversità.
E penso che C.K. Harp, in questo, sia stata/o semplicemente un mostro di bravura, perché non mi era mai successo di imbattermi in un libro MM del genere e di innamorarmene in questo modo.
Penso che l’autore abbia onorato l’amore omosessuale con questo libro, penso che chiunque debba leggerlo: al di la delle apparenze, al di la degli schemi mentali, al di la di tutto.
Perché questo libro regala brividi, emozioni nell’anima, pelle d’oca e lacrime infinite.
Questo, è uno dei libri più belli che abbia letto.
Credetemi, non riesco a trovare altre parole per descrivervi cosa mi ha dato questo libro che, forse, mi ha emozionata più dell’amore in sè.

… Ecco sì, ora forse ho trovato qualcosa di tanto grande che non si riesce a spiegare proprio come l’amore.
Grazie, per questo stupendo regalo! ❤

Edna.

Il mio giudizio:

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Più di ottimo, si può? 😂

Presentazione di: “Sono solo un ricordo” di C.K.Harp|ANTEPRIMA!

Buongiorno Notters! 🙂
E’ tempo di nuove pubblicazioni e, tra le tante, non potevamo non segnalarvi il nuovo libro di C.K. Harp. Un libro che, possiamo svelarvelo, Notting Hill Books ha avuto l’onore di leggere in anteprima ed un libro che merita tutte e 5 le stelline di Amazon.
E’ “Sono solo un ricordo”.

Si tratta, lo diciamo subito, di un romanzo MM. Un romanzo scritto con grande eleganza ed infinita dolcezza.

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TITOLO: Sono solo un ricordo
AUTORE: C.K.Harp
EDITORE: Self-Publishing
GENERE: Romance LGBT (MM)
FORMATO: eBook/Cartaceo
PAGINE: 250 circa
PREZZO: € 4,99/ (prossimamente il cartaceo)

 

 

SINOSSI

La vita non è stata facile, per Tyrone Vidal. L’infanzia e l’adolescenza con un padre autoritario e violento lo hanno provato e reso insicuro, ostacolando le sue naturali inclinazioni. Solo il matrimonio con Sandy e la nascita della loro bambina Janet sembra restituirgli un po’ di serenità, almeno finché non si imbatte in Richard Ford. Il giornalista freelance rivoluziona tutta la sua vita, lo riporta alla sua vera essenza e lo sprona a credere in se stesso e in ciò che è realmente. L’attrazione che Tyrone prova per lui impiega un battito di ciglia a diventare amore e neanche il richiamo del suo matrimonio sembra essere sufficiente a minare il forte sentimento che lo lega a Ford.
Ma la mente gioca brutti scherzi, e se per tutti questa è una mera constatazione, per lui diventa un futuro scritto quando arriva la notizia di una malattia che, in maniera lenta e subdola, sta iniziando a minare il suo corpo e i suoi ricordi.
Eppure la realtà, come spesso accade, supera qualsiasi prospettiva e se il passato comincia a diventare sfocato, un grande amore può diventare l’unico faro da tener presente per navigare a vista. E respirare davvero come non si è mai fatto.

BIOGRAFIA

C.K. Harp è uno pseudonimo. Di una donna? Di un uomo? Non è un segreto, se cercate bene non è affatto difficile capirlo. Eppure non è importante. Perché C.K.Harp è comunque un’identità ben definita, il lato oscuro di una persona che, arrivata sulla soglia della grande distribuzione, ha deciso di mollare tutto e ricominciare dal principio facendo ciò che ama. Senza costrizioni, limitazioni, paletti di sorta. Senza correre il rischio di essere snaturata. Scrivere è una vocazione, trovare il proprio genere d’appartenenza un lusso.
E divertirsi ed emozionarsi, poi, la chiave che consente di andare avanti senza scendere a patti con la moda o i cliché.

C.K.Harp scrive LGBT, thriller in chiave omosessuale senza distinzioni tra donne e uomini. Perché siamo persone, prima che sessi.
Se volete entrare in contatto con C.K.Harp, conoscere le novità, le uscite, gli approfondimenti e i suoi traguardi, non dovete fare altro che andare sulla sua pagina facebook: https://www.facebook.com/ckharpmm  oppure cercarlo come @ckharpmm.

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Non lasciatevelo sfuggire, è un consiglio da amiche!
P.S. #staytuned!

Naty&Julie ❤

Presentazione di: “Possession – Ascesa” di Valentina C. Brin

Ciao Notters,
lunedì 06 Giugno è uscito il nuovo romanzo di Valentina C. Brin: uno storico dalle sfumature dark romance. E’ un MM, un romanzo che racconta di relazioni amorose tra due uomini.

Ve lo raccontiamo…

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TITOLO: Possession – Ascesa
AUTRICE: Valentina C. Brin
SERIE: Obsession saga#2.1
EDITORE: Self-publishing
DATA DI PUBBLICAZIONE: 06 Giugno 2016
GENERE: MM storico/light dark romance
FORMATO: eBook (Prossimamente in carteceo)
PAGINE: 336 in cartaceo
PREZZO: € 2.99


SINOSSI

Londra, 1680. Per il giovane Charles Rochester, marchese di Bolton ed erede del duca di Norfolk, desiderare un uomo è inaccettabile: la feroce attrazione che il nuovo servo suscita in lui deve essere soffocata a qualunque costo. Tuttavia non è facile costringere il cuore a tacere quando coloro che dovrebbero comprenderti ti tradiscono e l’unica persona leale sembra essere la sola da cui cerchi disperatamente di scappare. Per Dorian Pratt, invece, non c’è speranza: capisce subito di essere perduto non appena posa gli occhi sul suo signore. Sa bene che non potrà mai averlo, eppure impedire al proprio corpo di reagire in sua presenza sembra essere impossibile.
Quando i pericolosi segreti nascosti tra le mura di Norfolk House vengono a galla, tutto precipita. C’è solo un modo in cui Charles può sperare di tenere Dorian con sé, ma per poterci riuscire deve essere pronto a sacrificare il valore più importante che Dio gli ha donato: la propria umanità.
I torti non si perdonano e per il sangue versato c’è sempre un prezzo da pagare.

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ESTRATTO

“Charles era ancora sulla soglia, le mani lungo i fianchi e i pugni chiusi. La penombra aveva offuscato parte del volto, rendendone l’espressione indecifrabile. Ma lo guardava, questo Dorian lo vide bene. Troppo bene.
«Che cosa fai lì impalato?!»
«Nulla, mio signore.» “Aspetto che il cuore torni a battere.”
Ma non poteva dirgli che avrebbe atteso invano finché lui avesse continuato a fissarlo, così si costrinse a raggiungerlo. Lo fece con lo sguardo basso, di nuovo, perché proprio non ce la faceva a restargli vicino accogliendo ciò che di torbido e tagliente si agitava nei suoi occhi. Sarebbe stato come accettare la resa e offrirsi in sacrificio, e Dorian non ne voleva sapere di immolarsi.

«Se non avete niente in contrario andrei a dormire. È tardi e…»
Lord Bolton non lo lasciò finire. Gli afferrò il braccio e glielo torse dietro la schiena, sbattendo il giovane Pratt contro lo stipite della porta.
«Non andrai da nessuna parte», gli sibilò all’orecchio. L’impulso vizioso che piegava la sua voce fece impennare i battiti nel petto di Dorian. Spinsero sulle costole, gonfi di eccitazione e paura, e lui non capì più niente. Seppe soltanto di essere intrappolato contro il battente, il torace premuto sul piano di legno, e di avere finalmente le mani di Lord Bolton su di sé.
«Ti faccio passare io la voglia di guardarmi così», Charles gli ringhiò tra i capelli prima di scostarglieli dal volto. «Me ne sono accorto, sai? Di come miteaser 1 (1) guardi quando credi di non essere visto.»
Oh, Dio!
Doveva andarsene da lì. Sottrarsi a quelle braccia al più presto, prima di perdere il controllo del proprio corpo. Perché lo sentiva nei lombi, Dorian: il fuoco che Rochester accendeva in lui aveva già iniziato a gonfiargli le palle.

La risposta gli uscì in un soffio, disperata. Una piccola, audace bugia.
«Vi sbagliate.»
«Ah, è così dunque? Hai il coraggio di dirmi che non è vero?» L’istante successivo avvertì qualcosa di duro premergli contro i glutei. Qualcosa di caldo e sfacciato, granitico. La sua erezione.
Le labbra di Dorian si schiusero in un gemito sorpreso. L’aria uscì dai polmoni e l’eccitazione salì fino in gola, traditrice, spezzando voce e volontà.
«Non…» “Non lo so.” «Non volevo. Non intendevo spiarvi.»
«Ma l’hai fatto. Lo fai sempre.»”

IL BOOKTRAILER

 


OBSESSION SAGA:

Obsession (Obsession saga#1)
Il prezzo della passione (Obsession saga#1.1)
L’uomo di fede (Obsession saga#1.2)
Possession – ascesa (Obsession saga#2.1, in uscita il 6 giugno 2016)
Possession – rovina (Obsession saga#2.2, prossimamente)
Untitled (Obsession saga#3, sequel di Obsession, protagonisti Ashton ed Eleanor)
Untitled (Obsession saga#4, spin-off di Obsession, protagonisti Daniel e Anne)

L’AUTRICE: VALENTINA C. BRIN

Valentina C. Brin è nata nel 1985 a Padova, dove vive tuttora. Ha una laurea in Psicologia, tre gatti e una passione per la danza e il disegno. Ha scoperto l’amore per la scrittura nel 2003, quando ha iniziato a proporre ai lettori le sue prime storie originali sul sito di fanfiction EFP. Nel 2011 ha collaborato con Il resto del Calini, giornalino scolastico del liceo Calini di Brescia, pubblicando sulle sue pagine il racconto Papercut. Nel 2013 ha esordito come autrice self con la Obsession saga (Obsession, Il prezzo della passione, L’uomo di fede, Possession-Ascesa), a cui è seguito il racconto paranormal romance Dillo alla neve.

CONTATTI

Sito ufficiale -> http://www.valentinacbrin.it
Facebook -> http://www.facebook.com/ValentinaCBrinAutrice/
Gruppo facebook -> http://www.facebook.com/groups/457061601082263/
Goodreads -> http://www.goodreads.com/author/show/7159675.Valentina_C_Brin

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E’ una storia d’amore particolare, forse fuori dagli schemi per molti di noi, ma è un amore vero, che merita una possibilità… come tutti gli altri.

Naty&Julie ❤

A tu per tu con: Samantha M.!

Ciao Notters! 🙂
Eccomi qui a tu per tu con Samantha per una breve intervista!
Dopo aver letto il suo appassionante, stuzzicante e sorprendente libro “Il mio uomo delle caverne!”, la curiosità ha preso il sopravvento e… Non vedevo l’ora di farle qualche domanda!
Anche voi siete curiosi di conoscerla meglio come me?
Beh, non vi resta che leggere qui! 😉

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1. Samantha, il tuo libro parla di due storie d’amore: quella tra Matt e Scott, e quella tra Will e Curt… Cosa ti ha spinto a creare questa storia? Ti sei ispirata a qualcuno o qualcosa?

Ciao a tutte/i Notters! È un vero piacere per me poter rispondere ai vostri quesiti! 😉

Dunque, quando io comincio a scrivere un libro, in realtà, ho in mente solo l’inizio della storia. Infatti, la coppia Will e Curt non l’avevo proprio in mente quando ho pensato a Matt e Scott.
Quando scrivo un libro, sono i personaggi stessi che mi parlano e mi dicono cosa, come e quando succedono le cose. In tutti i miei libri è quasi sempre così, so come iniziano ma non ho la più pallida idea di come finiscano fino a quando non ho scritto l’ultimo capitolo.
Adoro gli uomini rudi e possessivi, ma a volte non sono facili da scrivere. Potrebbero risultare o troppo volgari o addirittura antipatici se non si dosano bene le loro caratteristiche, le loro battute e le loro azioni. Volevo scrivere di un vero e proprio uomo delle caverne, con un mix di tutti quegli elementi che determinano un maschio alfa e penso che, come primo tentativo, sia andato abbastanza bene.
Qualcuno mi ha detto che forse, dopo un po’, il mio lato dolce ha preso leggermente il sopravvento e anche Scott si è ammorbidito. Ma io penso che, essendo innamorato, sia più che normale.
Ho in mente un’altra storia e questa volta il mio protagonista sarà molto, ma molto più troglodita…

2. Dalla tua biografia ho letto che “Il mio uomo delle caverne!” non è l’unico libro che hai scritto su questo genere. Come mai questa scelta?

Per rispondere a questo particolare quesito, devo tornare indietro nel tempo…

Premettendo che quando andavo a scuola evitavo i libri come la peste, circa sette/otto anni fa ho iniziato a leggere.
Ero in edicola e un Harmony ha attirato la mia attenzione. Una lettura tranquilla, piacevole e poco impegnativa. Da quel momento ho preso a divorarne uno dietro l’altro, finché ho pensato di buttarmi su qualcosa di più complesso e lungo.
Così, ho collezionato moltissimi libri e un sacco di saghe. Una di queste è di una famosissima autrice. Nella sua lunghissima bibliografia ha sempre fatto copie FM, tranne in un libro, nel quale ha introdotto una coppia MM.
Quello è stato il mio primo libro di questo genere e ne sono rimasta folgorata. Mi ha appassionato, mi ha rapito, fino ad accendermi qualcosa dentro.
Ora è almeno un anno che leggo solo e soltanto MM. Ne sono così innamorata, che non riesco più a leggere i libri FM.
Dopo averne letti moltissimi, ho pensato di scriverne uno anche io.
Tutto è iniziato solo per gioco, ma la passione e l’emozione che mi dà scrivere, è ineguagliabile. Non resisto, io devo scrivere. Lo faccio per passione, per amore e per divertirmi. L’unica cosa che spero sempre, è di riuscire a trasmettere tutto questo anche ai miei lettori. 🙂

3. Il tuo libro è molto… Piccante! 🙂
Da cosa nasce la scelta di trattare anche questo aspetto nel tuo libro?

 Sì, in effetti sono tutti un po’ piccanti! 😉
Avendo letto per lo più Harmony e libri “maturi”, quindi che contenevano sempre delle scene hot, mi è praticamente venuto naturale scriverle.
Rispetto al resto, richiedono più tempo per essere sviluppate e cerco di curarle il meglio che posso. Voglio che emozionino chi le legge e ci metto sempre tutta me stessa per renderle indimenticabili.

4. La storia che ci racconti parla di ragazzi che non provano il minimo imbarazzo per la propria sessualità, per il giudizio della gente, come forse ci si aspetterebbe. Perché hai deciso di impostare il racconto in questo modo?

Quando ho iniziato a scrivere la mia prima storia, la postavo pubblicamente su un sito per vedere se potesse piacere il mio modo di raccontare. Un ragazzo in particolare ha iniziato a seguirmi, mi lasciava dei bellissimi commenti e col tempo siamo diventati grandi amici.
La sua storia personale mi ha particolarmente toccato. Lui è giovane, è gay e non vuole dirlo a nessuno, anzi, non lo sa nessuno. Sentirgli dire che la sua famiglia e i suoi amici non lo avrebbero capito e accettato, mi ha colpito al cuore.
Scrivo di ragazzi che non provano imbarazzo o non nascondo il loro orientamento sessuale, perché voglio fare capire a lui e tanti altri come lui, che devono essere fieri di loro stessi, di ciò che sono e provano. Che amare è un loro diritto e il loro principe azzurro li sta solo aspettando.

5. Hai mai riscontrato delle difficoltà nella stesura del racconto o, più in generale, di tutti gli altri tuoi libri che trattano la tematica della omosessualità? Se sì, quali?

Nella stesura in particolare, direi di no. Diciamo che le scene hot, come ho detto prima, sono quelle più impegnative, che mi portano via più tempo, ma proprio perché le voglio curate ed eccitanti.
Scrivere in sé, non è difficile, a volte mi vengono dei dubbi sulle azioni dei personaggi. Per esempio, se due amanti litigano, lo fanno per un motivo abbastanza valido? Come fanno poi a fare pace? Quanto dovrà penare o cosa dovrà fare quello che dei due ha torto?
Trovo che siano queste le domande che mi pongo più spesso, se le azioni che stanno compiendo i personaggi risultino credibili e siano giustificate.

6. Ti sei mai imbattuta in critiche che riguardassero appunto la scelta di affrontare questa tematica?

Per ora no. Anche perché devo dire che, in quanto mamma, mi sento molto chioccia e se qualcuno dovesse dirmi qualcosa di poco carino sugli omosessuali, penso che diventerei una bestia. 😛
Posso capire il punto di vista delle altre persone in generale, ma non quando limitano la felicità altrui. Nessuno è diverso, amiamo tutti nelle stesso modo, con il cuore.

7. Parliamo un po di te… Da cosa, da chi è quando nasce il tuo amore per la scrittura?

Un giorno, dopo aver finito l’ennesimo libro, mio marito mi disse che secondo lui avevo abbastanza fantasia per scriverne uno io stessa. Lì per lì, ho semplicemente apprezzato il suo complimento, ma poi mi sono detta “perché non provare?”.
Ho cominciato a scrivere il mio primo libro e, dato che volevo delle critiche costruttive, ma soprattutto vedere se potesse piacere il mio stile, postavo i miei capitoli on line.
Ricordo ancora i primi commenti che ricevetti! A pensarci mi spunta un sorriso, ma devo davvero ringraziarli. Sono stati severi con me e gliene sono grata, perché mi hanno aiutato solo a migliorare.
Tra loro ho trovato anche il mio zucchero. Sì, lui esiste davvero ed è tutto merito suo se ho deciso di pubblicare. Mi ha spronato e ispirato a scrivere e lo fa tutt’ora. Non lo ringraziò mai abbastanza per la sua amicizia.

8. Hai mai pensato di scrivere un Romance che riguardasse una storia d’amore tra uomo e donna?

No. Purtroppo nella mia vita ho avuto solo brutte esperienze con le donne. Non ho mai avuto quella che si definisce una vera amica, mi hanno spesso pugnalato alle spalle o tradito e poi ho frequentato una scuola prettamente maschile.
Nella mia classe su 24 studenti eravamo solo 3 femmine. Quindi ho sempre avuto amichi maschi e mi sono trovata benissimo. Loro sono schietti e sinceri, certo penso di aver sentito più battute oscene di tutti gli scaricatori di porto del mondo, ma penso di essermi abituata in fretta. 😉

9. Una curiosità: qual’è il tuo personaggio preferito, quello a cui ti sei affezionata di più in “Il mio uomo delle caverne!”?

 Difficilissimo scegliere… io li amo tutti, Will era il mio preferito sino a metà, poi è arrivato Curt e lì ho perso la testa per il tatuato. 😉

10. Ultima domanda: puoi rivelarci qualcosa sul tuo prossimo lavoro? C’è già qualcosa in programma pronto per essere messo nero su bianco? 🙂

 Al momento sto scrivendo il secondo libro della mia saga fantasy “I Lupi del Re”, che si intitola “Il Tritone e il Lupo” e ho qualche altra storia in fase di sviluppo.
Le idee sono sempre troppo per poterle scrivere tutte, ma piano piano spero di mettere tutto nero su bianco. Ho anche sviluppato una serie di storie gratuite che presto metterò on line. 😉
Purtroppo con due figli piccoli, un marito e la casa, il tempo scarseggia.

Vi ringrazio davvero tanto per aver pensato a me e avermi reso partecipe di questa bellissima intervista. Un saluto a tutte le vostre lettrici e lettori.
Samantha.

divisorioUn immenso ringraziamento a Samantha per questa bellissima chiacchierata, una chiacchierata che, come il suo libro, aiuta ad esplorare nuovi confini!

Edna. ❤