A tu per tu con: Samantha M.!

Ciao Notters! 🙂
Eccomi qui a tu per tu con Samantha per una breve intervista!
Dopo aver letto il suo appassionante, stuzzicante e sorprendente libro “Il mio uomo delle caverne!”, la curiosità ha preso il sopravvento e… Non vedevo l’ora di farle qualche domanda!
Anche voi siete curiosi di conoscerla meglio come me?
Beh, non vi resta che leggere qui! 😉

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1. Samantha, il tuo libro parla di due storie d’amore: quella tra Matt e Scott, e quella tra Will e Curt… Cosa ti ha spinto a creare questa storia? Ti sei ispirata a qualcuno o qualcosa?

Ciao a tutte/i Notters! È un vero piacere per me poter rispondere ai vostri quesiti! 😉

Dunque, quando io comincio a scrivere un libro, in realtà, ho in mente solo l’inizio della storia. Infatti, la coppia Will e Curt non l’avevo proprio in mente quando ho pensato a Matt e Scott.
Quando scrivo un libro, sono i personaggi stessi che mi parlano e mi dicono cosa, come e quando succedono le cose. In tutti i miei libri è quasi sempre così, so come iniziano ma non ho la più pallida idea di come finiscano fino a quando non ho scritto l’ultimo capitolo.
Adoro gli uomini rudi e possessivi, ma a volte non sono facili da scrivere. Potrebbero risultare o troppo volgari o addirittura antipatici se non si dosano bene le loro caratteristiche, le loro battute e le loro azioni. Volevo scrivere di un vero e proprio uomo delle caverne, con un mix di tutti quegli elementi che determinano un maschio alfa e penso che, come primo tentativo, sia andato abbastanza bene.
Qualcuno mi ha detto che forse, dopo un po’, il mio lato dolce ha preso leggermente il sopravvento e anche Scott si è ammorbidito. Ma io penso che, essendo innamorato, sia più che normale.
Ho in mente un’altra storia e questa volta il mio protagonista sarà molto, ma molto più troglodita…

2. Dalla tua biografia ho letto che “Il mio uomo delle caverne!” non è l’unico libro che hai scritto su questo genere. Come mai questa scelta?

Per rispondere a questo particolare quesito, devo tornare indietro nel tempo…

Premettendo che quando andavo a scuola evitavo i libri come la peste, circa sette/otto anni fa ho iniziato a leggere.
Ero in edicola e un Harmony ha attirato la mia attenzione. Una lettura tranquilla, piacevole e poco impegnativa. Da quel momento ho preso a divorarne uno dietro l’altro, finché ho pensato di buttarmi su qualcosa di più complesso e lungo.
Così, ho collezionato moltissimi libri e un sacco di saghe. Una di queste è di una famosissima autrice. Nella sua lunghissima bibliografia ha sempre fatto copie FM, tranne in un libro, nel quale ha introdotto una coppia MM.
Quello è stato il mio primo libro di questo genere e ne sono rimasta folgorata. Mi ha appassionato, mi ha rapito, fino ad accendermi qualcosa dentro.
Ora è almeno un anno che leggo solo e soltanto MM. Ne sono così innamorata, che non riesco più a leggere i libri FM.
Dopo averne letti moltissimi, ho pensato di scriverne uno anche io.
Tutto è iniziato solo per gioco, ma la passione e l’emozione che mi dà scrivere, è ineguagliabile. Non resisto, io devo scrivere. Lo faccio per passione, per amore e per divertirmi. L’unica cosa che spero sempre, è di riuscire a trasmettere tutto questo anche ai miei lettori. 🙂

3. Il tuo libro è molto… Piccante! 🙂
Da cosa nasce la scelta di trattare anche questo aspetto nel tuo libro?

 Sì, in effetti sono tutti un po’ piccanti! 😉
Avendo letto per lo più Harmony e libri “maturi”, quindi che contenevano sempre delle scene hot, mi è praticamente venuto naturale scriverle.
Rispetto al resto, richiedono più tempo per essere sviluppate e cerco di curarle il meglio che posso. Voglio che emozionino chi le legge e ci metto sempre tutta me stessa per renderle indimenticabili.

4. La storia che ci racconti parla di ragazzi che non provano il minimo imbarazzo per la propria sessualità, per il giudizio della gente, come forse ci si aspetterebbe. Perché hai deciso di impostare il racconto in questo modo?

Quando ho iniziato a scrivere la mia prima storia, la postavo pubblicamente su un sito per vedere se potesse piacere il mio modo di raccontare. Un ragazzo in particolare ha iniziato a seguirmi, mi lasciava dei bellissimi commenti e col tempo siamo diventati grandi amici.
La sua storia personale mi ha particolarmente toccato. Lui è giovane, è gay e non vuole dirlo a nessuno, anzi, non lo sa nessuno. Sentirgli dire che la sua famiglia e i suoi amici non lo avrebbero capito e accettato, mi ha colpito al cuore.
Scrivo di ragazzi che non provano imbarazzo o non nascondo il loro orientamento sessuale, perché voglio fare capire a lui e tanti altri come lui, che devono essere fieri di loro stessi, di ciò che sono e provano. Che amare è un loro diritto e il loro principe azzurro li sta solo aspettando.

5. Hai mai riscontrato delle difficoltà nella stesura del racconto o, più in generale, di tutti gli altri tuoi libri che trattano la tematica della omosessualità? Se sì, quali?

Nella stesura in particolare, direi di no. Diciamo che le scene hot, come ho detto prima, sono quelle più impegnative, che mi portano via più tempo, ma proprio perché le voglio curate ed eccitanti.
Scrivere in sé, non è difficile, a volte mi vengono dei dubbi sulle azioni dei personaggi. Per esempio, se due amanti litigano, lo fanno per un motivo abbastanza valido? Come fanno poi a fare pace? Quanto dovrà penare o cosa dovrà fare quello che dei due ha torto?
Trovo che siano queste le domande che mi pongo più spesso, se le azioni che stanno compiendo i personaggi risultino credibili e siano giustificate.

6. Ti sei mai imbattuta in critiche che riguardassero appunto la scelta di affrontare questa tematica?

Per ora no. Anche perché devo dire che, in quanto mamma, mi sento molto chioccia e se qualcuno dovesse dirmi qualcosa di poco carino sugli omosessuali, penso che diventerei una bestia. 😛
Posso capire il punto di vista delle altre persone in generale, ma non quando limitano la felicità altrui. Nessuno è diverso, amiamo tutti nelle stesso modo, con il cuore.

7. Parliamo un po di te… Da cosa, da chi è quando nasce il tuo amore per la scrittura?

Un giorno, dopo aver finito l’ennesimo libro, mio marito mi disse che secondo lui avevo abbastanza fantasia per scriverne uno io stessa. Lì per lì, ho semplicemente apprezzato il suo complimento, ma poi mi sono detta “perché non provare?”.
Ho cominciato a scrivere il mio primo libro e, dato che volevo delle critiche costruttive, ma soprattutto vedere se potesse piacere il mio stile, postavo i miei capitoli on line.
Ricordo ancora i primi commenti che ricevetti! A pensarci mi spunta un sorriso, ma devo davvero ringraziarli. Sono stati severi con me e gliene sono grata, perché mi hanno aiutato solo a migliorare.
Tra loro ho trovato anche il mio zucchero. Sì, lui esiste davvero ed è tutto merito suo se ho deciso di pubblicare. Mi ha spronato e ispirato a scrivere e lo fa tutt’ora. Non lo ringraziò mai abbastanza per la sua amicizia.

8. Hai mai pensato di scrivere un Romance che riguardasse una storia d’amore tra uomo e donna?

No. Purtroppo nella mia vita ho avuto solo brutte esperienze con le donne. Non ho mai avuto quella che si definisce una vera amica, mi hanno spesso pugnalato alle spalle o tradito e poi ho frequentato una scuola prettamente maschile.
Nella mia classe su 24 studenti eravamo solo 3 femmine. Quindi ho sempre avuto amichi maschi e mi sono trovata benissimo. Loro sono schietti e sinceri, certo penso di aver sentito più battute oscene di tutti gli scaricatori di porto del mondo, ma penso di essermi abituata in fretta. 😉

9. Una curiosità: qual’è il tuo personaggio preferito, quello a cui ti sei affezionata di più in “Il mio uomo delle caverne!”?

 Difficilissimo scegliere… io li amo tutti, Will era il mio preferito sino a metà, poi è arrivato Curt e lì ho perso la testa per il tatuato. 😉

10. Ultima domanda: puoi rivelarci qualcosa sul tuo prossimo lavoro? C’è già qualcosa in programma pronto per essere messo nero su bianco? 🙂

 Al momento sto scrivendo il secondo libro della mia saga fantasy “I Lupi del Re”, che si intitola “Il Tritone e il Lupo” e ho qualche altra storia in fase di sviluppo.
Le idee sono sempre troppo per poterle scrivere tutte, ma piano piano spero di mettere tutto nero su bianco. Ho anche sviluppato una serie di storie gratuite che presto metterò on line. 😉
Purtroppo con due figli piccoli, un marito e la casa, il tempo scarseggia.

Vi ringrazio davvero tanto per aver pensato a me e avermi reso partecipe di questa bellissima intervista. Un saluto a tutte le vostre lettrici e lettori.
Samantha.

divisorioUn immenso ringraziamento a Samantha per questa bellissima chiacchierata, una chiacchierata che, come il suo libro, aiuta ad esplorare nuovi confini!

Edna. ❤

 

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