Presentazione di: “La Herbaria” di Barbara Coffani

Ciao Notters,
nuova segnalazione per voi! E’ l’appassionante romanzo di Barbara Coffani, “La Herbaria” pubblicato il 21 Gennaio 2016 e disponibile nei maggiori store online.

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TITOLO: La Herbaria
AUTRICE: Barbara Coffani
EDITORE: Self-Publishing
DATA PUBBLICAZIONE: 21 Gennaio 2016
GENERE: Romance
FORMATO: eBook
PAGINE: 105
PREZZO: € 4,99

 

SINOSSI

I boschi di Molina, il mondo superstizioso e pieno di paure di un borgo di montagna della seconda metà del ‘700, una comunità legata a rigide regole di convivenza e, in mezzo a tutto questo, Rosa, una giovane donna “diversa”. Diversa fisicamente in quanto segnata fin dalla nascita dal marchio di una lieve deformità fisica; diversa psicologicamente, in quanto incapace di seguire altro che non sia ciò che desidera; diversa socialmente, perchè chi non fa quello che fanno tutti, diventa un pericolo per tutti.

Una storia d’amore inconfessabile con suo cugino la pone in una posizione inaccettabile; decisa a liberarsi di un figlio che non potrebbe crescere da sola, Rosa varca la soglia di una delle zone più impervie dei dintorni di Molina per chiedere aiuto a Malvina, la herbaria di Vegri. Tra le due donne accomunate proprio dalla “diversità” e dal loro essere fondamentalmente “strìe” nasce una profonda amicizia che sfocerà nell’apprendistato, da parte di Rosa, dell’arte delle herbarie e che la porterà a conoscere mondi ed esseri della cui esistenza non avrebbe mai potuto immaginare.

In questo romanzo i miti, le tradizioni e il folcklore della Valpolicella e Lessinia si intrecciano ad una profonda conoscenza  delle sue caratteristiche geografiche e naturalistiche.

“Si girò a guardarlo e lui le circondò le spalle con un braccio senza smettere di fissare le braci. «Finché resterai qui veglierò su di te e ti starò accanto.» sussurrò lui. Poi, voltandosi a guardarla a sua volta, sorrise: «Quale piacere più grande di prendermi cura di una donna del borgo dagli occhi come la resina?»
«Per quanti giorni dovrò restare?» chiese Rosa.
«Non ha importanza.» rispose lui.
Le prese una mano e la fece alzare e la condusse al suo giaciglio. Rosa esitò.
«Sono al sicuro, qui?»
Lui la fece spogliare e sedere sul letto, poi si stese e l’attirò vicino a sé. «Vieni,» le sussurrò «ora ti dirò il mio nome.»
«Mi hai già detto chi sei» protestò lei.
«Sssh» fece lui. Le baciò la fronte in mezzo agli occhi con delicatezza, poi le avvicinò la bocca all’orecchio e le scostò i capelli.
Rosa si irrigidì e lui le accarezzò dolcemente la testa: «Non pensare. Ascolta.»
Fuori, il vento spense le fiaccole e lui le sussurrò il suo nome in un orecchio. C’era un buon profumo di artemisia e menta, e muschio e altre erbe. Il vento soffiò più forte facendo mormorare le foglie degli alberi. Sì, c’era un buon profumo ma non era il bosco, era il re delle capre. Si stava così bene, laggiù, c’era una tale pace… Rosa si rannicchiò e si fece più vicina; con la pancia morbida e calda, quasi come se fosse ubriaca, si addormentò avvolta dal suono di quel nome.”

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CHI E’ BARBARA COFFANI?

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Insegnante, naturopata e formatrice, inizia il proprio percorso personale con la meditazione e la danza a metà degli anni 80, proseguendo con lo studio del Flamenco e seguendo alcuni corsi di Danza Orientale. Contemporaneamente studia lingue straniere presso l’Università di Verona, dove approfondisce i testi in antico francese del ciclo della Tavola Rotonda, su cui verte la sua tesi di laurea.

Alla fine degli anni ’90 incontra Vicki Noble da cui, nel 2008, riceve la pratica delle Cinque Dakini. Nel 2007 conclude il suo percorso di formazione come naturopata presso l’istituto Riza di Milano. Nel corso degli anni partecipa a numerosi lavori sul femminile sacro e conduce cerchi di donne, approfondendo in particolare gli archetipi di Diana ed Ecate.
Collabora con aziende e case editrici per quanto riguarda il settore dell’olismo e, dal 2011,  con la rivista d’arte “Bacchanale”. Dal 2012 si avvicina al teatro con i testi “Le Sirene”, “Un thé con Eva” e  successivamente “La memoria del grano”, progetto per cui ha goduto della preziosa collaborazione del maestro Viktor Csàny nel 2013-2014. Nel 2013 partecipa al festival su Dante “Bosco divino” con “Perpulchra” ed è del 2013 anche il suo progetto “Danzare la bellezza” con cui partecipa alla rassegna “I colori della danza” al teatro della Gran Guardia di Verona. Inizia inoltre la sua collaborazione con il maestro Luigi Scapini nella preparazione del testo “Symballo”. Nel 2014 ha pubblicato con lo pseudonimo di Imogen Barnabas la screwball comedy “Veleno e pozioni d’amore” per le edizioni Ophiere, con cui ha vinto il riconoscimento letterario “Gusti tra le righe 2014”. Inoltre nel 2014 ha pubblicato “Seguendo la luna” per Nuova Ipsa di Palermo, testo cui fa seguito il percorso olistico e di danza “La Danza della Luna”, e ha iniziato la sua collaborazione con la compagnia teatrale GattoRosso.

Nel 2015 ha debuttato come librettista d’opera per Giulietta e Romeo di Pietro Salvaggio, in cartellone nella stagione lirica 2015 di Verona.

divisorioUna storia fresca e al tempo stesso molto profonda, una storia in cui la natura è protagonista e cornice… Siete pronti? Cliccate qui!

Naty&Julie ❤

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