Presentazione di: “Il cacciatore di libellule” di Giuliana Guzzon

Ciao Notters,
oggi concludiamo la giornata con un libro di alta suspense, un libro che non vi farà dormire sonni tranquilli, che vi farà sentire osservati ma incredibilmente rapiti.
Lei è Giuliana Guzzon che con “Il cacciatore di libellule” vi regalerà emozioni contrastanti di cui non potrete fare a meno! 😉

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TITOLO: Il cacciatore di libellule
AUTRICE: Giuliana Guzzon
EDITORE: Self-Publishing
DATA PUBBLICAZIONE:
GENERE: Thriller
FORMATO: eBook/Cartaceo
PREZZO: € 2,99/-

 

SINOSSI

Gabriel Larsen è un antropologo molto legato al suo lavoro. Nella sua Firenze continua a tormentarsi sui reperti rinvenuti in uno scavo effettuato in Africa. Sente di dover dare una spiegazione a ciò che sembra apparentemente inspiegabile. La scoperta del corpo mutilato di una ragazza a Malindi fa da propulsore a una spirale di omicidi. Toccherà alla profiler Doris, al patologo Steven e al tenente Robert addentrarsi in uno dei peggiori incubi lastricato di ossa. L’unica prova che si tratti di un serial killer è la presenza di ali di libellula inserite negli occhi dei cadaveri. Questa la sua firma. Ma qual è il significato? Chi conosce il suo segreto? Il killer è rapido, veloce e non perde mai il controllo: segue i meandri oscuri della perversione umana ossessionato dalla poesia e la musica. Una sola certezza; ucciderà ancora. Nessuna donna è al sicuro; le sceglie, le segue, le tortura. Ogni volta che uccide le fantasie diventano più intense, provocanti e violente. Ambientato in uno scenario di toni caldi, profumi e odori che evaporano tra la terra arida e il verde, dove il rosso trova spazio negli incredibili tramonti, si è catapultati nel cuore del Kenya, dove si sente il respiro del popolo Masai.

ESTRATTO

Si era abituata al buio.
Era stata rinchiusa e non sapeva nemmeno che giorno fosse.
C’era l’odore rivoltante di carne andata a male e la corda che aveva intorno ai polsi le scorticava la pelle.
Aveva perso molto peso e le sue braccia erano piene di lividi; lui le aveva tagliato i capelli con un rasoio.
La sete.
Quanto sarebbe potuta sopravvivere senza acqua?
Una settimana? Un mese?
Con sei passi l’uomo la raggiunse, tirò la corda costringendola ad alzarsi.
La lama del coltello le accarezzò la gola.
Esitò un istante e sussurrò qualcosa, proprio mentre lei stava perdendo i sensi.
Poteva essere chiunque e avrebbe potuto farle qualsiasi cosa.”


L’AUTRICE: GIULIANA GUZZON

mia foto
Giuliana Guzzon è nata a Vercelli il 5 ottobre 1958. Trasferitasi per lavoro in Costa Azzurra vive a Menton, dove svolge la sua attività come agente di viaggio.
Una scuola d’arte, frequentata in età adulta, per progettare e costruire vetrate del ‘400, le ha permesso di realizzare le sue aspirazioni artistiche. Ama gli autori classici, il suo preferito è Foscolo, ma si appassiona anche ai romanzi Noir e Thriller.
Si è avvicinata al pubblico nel 2003 iscrivendosi al sito “liberodiscrivere” con lo pseudonimo di Irisfairy e successivamente al sito “scritturafresca”.  Scrive con lo pseudonimo di Sacrarmonia. Cura un blog dedicato all’arte delle vetrate. Si è distinta in numerosi concorsi di poesia aggiudicandosi premi e riconoscimenti.
La prima pubblicazione è uscita con Amazon.it, un self-publishing in ebook della Silloge poetica “Una rosa nera e la seta d’un verso per mantello”, di genere gotico.

2014 – 26 novembre ha pubblicato in cartaceo con Twins Edizioni per David And Matthaus edizioni silloge poetica “Sussulta delirante il mio intimo di donna” distribuzione Feltrinelli e RCS libri (Mondadori).

In ambito letterario si occupa contemporaneamente alla scrittura, di recensioni, pubblicate nei suoi due blog personali e negli store di vendita: http://giulianaguzzon.altervista.org/ e http://artevetro-giulia.blogspot.it/ per alcune case editrici.
“Il cacciatore di libellule” è il suo primo romanzo di genere thriller. Il secondo è in corso di scrittura e pur non essendo la continuazione del primo, si riallaccia alla sua storia.

CI HA DETTO DI LEI…

Sin dall’età di 9 anni ho sempre scritto poesie e brevi racconti. Sono attratta dal genere gotico; che prevale nei miei testi poetici. 

Amo gli autori classici, si può dire che sono cresciuta con questa cultura. 
Mio nonno materno, appassionato di letteratura, mi leggeva alla sera, soprattutto d’inverno davanti al camino, i testi di mitologia greca al posto delle comuni fiabe che si raccontano ad una bimba di 7 anni.
Il passaggio dalla letteratura greca ai classici del ‘200/300, fino all’800, è stato breve.
Sognavo di scrivere io stessa le liriche e poemi. Mi suonavano musicali nelle orecchie e in testa.
Schiva ai giochi con gli altri bambini, tendevo all’isolamento in compagnia dei miei pensieri.
La scoperta di Ugo Foscolo, ha innescato un capovolgimento dei miei sentimenti e desideri, avvicinandomi al neoclassicismo e romanticismo e gettandomi in un conflitto esistenziale con l’opera “Dei sepolcri”.

In contrapposizione inizia una passione per i romanzi gialli/thriller.
La nascita della decisione di scrivere il primo romanzo del genere, è nata da una sfida lanciata da un mio amico di Firenze, che leggendo le mie poesie e storie mi ha praticamente obbligata con una promessa a compiere la stesura del libro.
Sfide e promesse mi caricano di entusiasmo e ho accettato; ora ho preso gusto e sto scrivendo il secondo romanzo.
Non per ultimo sono madre di 4 figli; una ragazza e tre ragazzi ormai grandi e adulti.

 

DOVE TROVARLO?
Notting Hill Books risponde! 🙂
I LETTORI NE DICONO…

“Romanzo dal ritmo incalzante dove i sentimenti si scontrano con la fredda logica di un killer spietato che semina morte e terrore nel suo cammino folle e determinato.”

“Chiudi il libro dal quale non sei riuscito a staccarti fino alle ultime righe e scopri che la fine non è la fine. Qualcuno sta osservando anche te”

“Giuliana Guzzon ci regala un romanzo lucido che scivola via piacevolmente e, quando le risposte alla fatidica domanda “chi è l’assassino?” iniziano a farsi spazio nella vostra mente, il sorprendente epilogo vi lascerà senza parole. Ma sarà un epilogo? Chi lo può dire….”

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Siete pronti per questo viaggio?
 Naty&Julie❤️

 

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Presentazione di: “Come una crisalide” di Eva Dal Rey

Ciao Notters 🙂
Oggi vi presentiamo un libro molto recente, arrivato da meno di un mese negli store online. Si tratta di una storia impegnativa, delle domande che potrebbero essere quelle di ciascuno di noi.
L’autrice è la bravissima Eva Dal Rey , il libro da non perdere è “Come una crisalide”.

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TITOLO: Come una crisalide
AUTRICE: Eva Dal Rey
EDITORE: Self-Publishing
DATA PUBBLICAZIONE:  13 Dicembre 2015
GENERE: Romanzo Rosa
FORMATO: eBook
PAGINE: 321
PREZZO: € 3,99

 

SINOSSI

Come si può avere tutto e non essere per niente soddisfatti della propria vita? Questa domanda rende Maddalena ancora più ansiosa, la fa sentire ancora più in colpa. Quando, durante un incontro di lavoro, conosce un uomo che stravolge dentro di lei ogni certezza il suo mondo crolla definitivamente. Di colpo si rende conto che il suo matrimonio perfetto era solo un’apparenza. I sentimenti che Davide le suscita non li aveva mai provati prima, di questo è certa. Con un coraggio che non le apparteneva decide di rivoluzionare la sua vita, di seguire l’istinto. Purtroppo, però, questo la trascina verso situazioni impensabili e l’incubo comincia a prendere forma.

ESTRATTO

Quando mi infilo sotto le coperte, tornata in albergo, mi sento sulle nuvole. Non so cosa stia succedendo, non mi riconosco più. Mi batte il cuore a mille quando penso ai suoi occhi e nella mia mente scopro pensieri che non dovrei avere. Merda! Casa mia sembra lontana anni luce, adesso, e io sto scoprendo che dentro di me c’è un’altra persona, sconosciuta.  Non ho mai provato un’attrazione simile per un uomo, mai. I sentimenti che conosco, che ho sempre provato, sono completamente diversi da questo. Io sono completamente diversa. Devo uscire da questo casino e non so come fare. So che non servirà a niente parlarne con Ludovica: lei mi darà della scema e mi spingerà a seguire il mio istinto, ma io non voglio. Devo ricompormi e smetterla di fare la stupida. Devo tornare a essere me stessa. Domattina telefonerò a Luca, ho assoluto bisogno di sentire la sua voce.

*  *  *  *  *

La giornata scivola senza intoppi, impegnati nelle valutazioni di un progetto che, lo sentiamo tutti, segnerà indelebilmente il curriculum di ognuno di noi. Entro sera ci siamo già amalgamati con il team svizzero, parlando spesso all’unisono per arrivare alle medesime conclusioni. Non potremmo essere più soddisfatti di così e sprizziamo entusiasmo da tutti i pori. Credo di non essermi mai sentita in questa maniera, sono soddisfatta di me stessa, sono fiera di quello che sto facendo, sono felice. Tutti i problemi sono passati in secondo piano, presa come sono dai rapporti di lavoro che filano meravigliosamente. Prima di cena andiamo a farci una doccia ristoratrice, pronti per un’altra serata piacevole. Questa volta Moos non ci sarà, preferendo lasciare il testimone ai giovani che, credo, ci porteranno a ballare. Non sto più nella pelle, sono secoli che non metto piede su una pista da ballo. Credo persino di non esserne più in grado… e poi mi viene in mente che non ho portato le scarpe adatte. Chiamo la Ludo con il telefono interno: ho bisogno di un aiuto psicologico, immediatamente. Si presenta già vestita e decisamente perfetta.

– Cavoli, Ludo… che schianto! Avanti, dimmi a chi stai puntando: non fai mai niente per niente, tu. Chi è il fortunato?

 La risatina di intesa che sento non mi lascia dubbi: è partita per la tangente. Sicuramente si tratta di quel bel biondino al quale è stata appiccicata durante tutta la cena. Meno male che abbiamo avuto la bella idea di prendere due camere separate, io e lei, perché non mi sarebbe andata proprio giù di passare metà della prossima notte seduta al bar dell’albergo a sorseggiare camomilla!

– Cosa stai facendo, non ti vesti? – chiede entrando. – E non dirmi che non sai cosa metterti perché, giuro, te lo infilo a forza quel vestito! 

-Quale? – borbotto a mezza voce. Lo sguardo assassino che mi lancia mi suggerisce di non fare finta di nulla. Vado all’armadio e sfilo dalla gruccia l’abitino nero.

– Vieni, che ti sistemo io. Dove hai i trucchi? 

Mi siedo sul bordo della vasca e mi lascio andare alla sensazione di essere in un mondo tutto mio, come in una favola. Davide oggi è stato veramente gentile, ci ha affiancato tutto il giorno, mostrandoci ogni dettaglio e chiarendo i nostri dubbi con competenza.  Appena pronta mi guardo allo specchio. Caspita quasi non mi riconosco… certo che Ludovica ci sa proprio fare!

– Il rossetto è… troppo rosso. Ne tolgo un po’- dico titubante, guardandola di sottecchi.

– Dovrai passare sul mio cadavere, tesoro! Non vedi che sei uno schianto? Abbi fede, sai che so il fatto mio, fidati. 

Effettivamente non posso dire che non abbia ragione. L’immagine riflessa nello specchio è di una ragazza decisamente attraente, con un corpo niente male e due gambe da urlo. Sotto l’abito ho indossato un bustino, di quelli allacciati sulla schiena, che mi modella alla perfezione. È uno di quegli acquisti impulsivi dettati dall’euforia della mia folle personal shopper/insostituibile amica, lasciato ad ammuffire per mesi in fondo all’ultimo cassetto del comò, ancora chiuso nella sua scatola.  Non sono mai stata tipa da lingerie, anche se ammetto che mi piacerebbe esserlo. Forse avrei bisogno di qualcuno che mi dia il “la”, ma Luca non è quel tipo d’uomo, né mai lo sarà. Devo dire, però, che sentirmi fasciata in questo modo mi fa sentire più bella, direi quasi sexy, e questa percezione si propaga in tutto il corpo, dandomi dei brividi profondi. La sensazione si amplifica quando vedo la reazione di Davide al mio arrivo. Il suo sguardo ammirato mi scivola addosso, in modo sensuale e la sua bocca socchiusa inspira aria con lentezza: me ne accorgo dal petto che si alza sensibilmente sotto la giacca stretta.

– Sei bellissima – mormora, prendendomi una mano. Il suo bacio questa volta indugia un po’ più a lungo sulle mie dita e io non posso fare a meno di socchiudere gli occhi.

– Andiamo, ragazzi, ho una fame da lupo! 

Paolo interrompe quell’interminabile istante magico, facendoci tornare brutalmente alla realtà.

Il locale è completamente diverso da quello di ieri, molto più moderno e trendy, veramente piacevole. All’ingresso, però, pare che non trovino la nostra prenotazione. Dopo qualche minuto di accesa discussione, Davide esplode alzando la voce in maniera veramente fuori luogo. Mi sento osservata, stiamo diventando lo zimbello del locale, dove ormai tutti hanno smesso di parlare per seguire con interesse i fatti nostri. Non mi sento assolutamente a mio agio e cerco di attirare l’attenzione di Davide per calmarlo un po’. Per fortuna arriva il direttore che mette fine a questo delirio.

– Mi spiace, signor Altieri, vedo di risolvere subito l’increscioso intoppo. Prego, seguitemi da questa parte. 

Magicamente compare un tavolo, e in maniera altrettanto prodigiosa sul tavolo compare una bottiglia di Dom Pérignon “offerta dalla casa”. Davide osserva la bottiglia e storce il naso.

– Potevano fare di meglio – sibila a denti stretti.

– Ti prego, va benissimo così, è anche troppo. Mettiamoci seduti – interviene con decisione Ludovica, evidentemente anche lei non ama queste scenate. In silenzio ci mettiamo tutti seduti. Io sono tesa, molto tesa; già non sopporto di stare al centro dell’attenzione in situazioni normali, figurarsi poi in frangenti simili. Mi alzo e mi avvio verso la toilette, ho bisogno di recuperare la mia compostezza, e vedo Ludovica che mi segue a ruota.

– Che problemi ha quel pirla? Non si è reso conto di aver fatto una scenata? Merda che figura, non credevo ai miei occhi. 

Io non posso darle torto, effettivamente ha esagerato.

– Però alla fine hanno trovato il tavolo… – tento di dire.

– Non provare a difenderlo, ragazza! 

Taccio e mi sistemo i capelli guardandomi allo specchio.

– Sono a posto, sono perfettamente a posto – mi dice poi, già dimentica della sua rabbia. – Non ti è bastato lo sguardo che ti ha dato? Cosa pretendi, di fargli venire un infarto? Vai, forza che ci aspettano. 

Mi rendo conto in quel momento di non aver telefonato a casa. Mando avanti Ludovica e tiro fuori il cellulare, inghiottendo i sensi di colpa.

– Ciao, mamma, come vanno le cose? – chiedo titubante quando sento la voce di mia madre.  

– Benissimo, tesoro, le ragazze stanno guardando la televisione e io intanto sistemo la cucina. Tu come ti trovi, tutto bene?

– Sì, bene, anzi benissimo. Vedessi il progetto, mamma, è la fine del mondo. Luca? 

– È fuori, aveva una conferenza su… la corona ferrea, mi sembra, o qualcosa del genere. 

Cavoli che palle! Be’ sicuramente mi sto divertendo molto di più io, stasera. Scambio qualche altra battuta e attacco, rincuorata. Tornando al tavolo mi rendo conto che l’atmosfera si è ridimensionata fino alla normalità. Stanno ridendo per una battuta della bionda-scaricatrice-di-porto che, ho scoperto, è veramente simpatica. Si occupa del reparto marketing e questa sera ha portato con sé anche la sua fidanzata. 

– Anne ci ha spiegato a modo suo perché Daniel non è fidanzato! 

La risata che segue mi lascia intuire che sia meglio non sapere altro. Faccio per sedermi ma una mano mi prende con decisione e mi trascina dall’altra parte del tavolo, così mi trovo accanto a Davide.

– Non ti dispiace, spero – mi sussurra.

– Ehm, no… certo che no… è uguale, per me – rispondo arrossendo. 

Il sorriso malandrino che vedo comparire sul suo volto mi lascia intendere che non l’ha bevuta. Prendo una tartina, che nel frattempo si è materializzata sul mio piatto, e abbasso lo sguardo. Il mio disagio ha vita breve, per fortuna. In poco tempo stiamo ridendo tutti come matti, Anne è una forza della natura e la sua allegria è assolutamente contagiosa. 

– Andiamo a ballare, ragazzi? – dice qualcuno concretizzando il momento tanto temuto. Io declino l’invito con una scusa barbina, ma Davide non sente ragioni e mi trascina in pista. Tra la musica e un paio di bicchieri, forse tre, di champagne mi gira un po’ la testa, così decido di andarci piano; questi tacchi alti, inoltre, non sono certo il massimo della vita e temo di avere già un paio di vesciche sotto ai piedi. Ludovica si muove in modo magnifico, devo ammetterlo, e quando è accanto a un uomo che le piace, poi, dà il meglio di sé. Davide non mi toglie gli occhi di dosso, facendomi andare il viso in fiamme, e balla così vicino da trasmettermi il calore del suo corpo. E che corpo! Non solo è divinamente bello, ma si muove in maniera tale da farmi contorcere le budella. A un tratto mi afferra e comincia a volteggiare in pista, così sono costretta ad abbandonarmi totalmente ai suoi movimenti. Mi sento persa. Quando si calma e riprende un ritmo più tranquillo io cerco inutilmente di staccarmi da lui, che continua a muoversi con una mano piazzata con decisione all’altezza delle mie reni. Il pollice mi accarezza la schiena, lentamente, mandandomi in tilt. Ho il respiro corto e purtroppo sono convinta che lui se ne sia accorto. Avvicina il viso al mio e mi sfiora la guancia con il suo naso, ripetutamente, poi accosta le labbra al mio orecchio e scende sul collo, dove lascia una scia di minuscoli baci.

– Davide, ti prego, no… non posso, ti prego, smetti. 

Non ci pensa nemmeno e io, pian piano, avverto la voglia di lottare che abbandona la mia mente. Non mi sentivo così bene da una vita e in realtà non voglio assolutamente che smetta. Il mondo fuori da noi è scomparso, non riesco a percepire nemmeno più la musica. È come se fossimo soli, nel deserto. Sollevo lo sguardo e lui mi bacia, sfiorandomi appena la bocca. Il cuore mi esplode in mille pezzi e so di essere perduta. So di essere sua. Irrimediabilmente.

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Siete pronti a perdervi nel mondo di Maddalena?
Cliccate qui!

Naty&Julie ❤

Presentazione di: “Una sorella troppo speciale” di Katherine Jane Boodman

Ciao Notters,
nuova presentazione per voi!
Si tratta di un libro dal mood ironico e divertente, una storia leggera ma avvincente adatta a chi, come noi, ama le complicazioni e le diatribe tra donne!

Venite con noi! 😉

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TITOLO: Una sorella troppo speciale
AUTRICE: Katherine Jane Boodman
EDITORE: Self-Publishing
GENERE: Romanzo Rosa
FORMATO: eBook/Cartaceo (su richiesta)
PAGINE: 367
PREZZO: € 3,99/–
LINK PER L’ACQUISTO: qui!

 

SINOSSI

Lakisha, una ragazza mora, attraente, spensierata e alquanto particolare.

Cassandra, castana, tenace e con un’irrefrenabile passione per … i dolci.
Due ragazze apparentemente diverse ma accomunate da uno stretto legame di parentela.
Due sorelle stravaganti, unite da un legame speciale, da una promessa indissolubile.
Cassandra è proprietaria di un negozio di pasticceria, nel quale lavora anche la sorella Lakisha, esuberante ragazza che non si può non amare.
Tra pasticcini, clienti singolari e battibecchi bislacchi, le giornate in pasticceria passano lietamente fino a quando, nel dolce negozio, non approda un affascinante uomo misterioso.
Capelli castani, occhi verde acqua, voce forte e limpida e mani calde e vigorose, ma quale sarà il suo nome?
Chi sarà mai quello sconosciuto uomo perfetto che ha fatto battere forte il cuore di Cassandra?
E l’affascinante Jack Blanche riuscirà a rubare il cuore di Cassandra, facendole dimenticare il travolgente uomo misterioso?
Questo è l’inizio di una storia lunga una vita, di una storia di due sorelle particolari, di un amore e di un legame che nessuno mai potrà spezzare.
A rendere tutto più diverte è il segreto che sta alla base di tutto: Cassandra e Lakisha non sono solo due personaggi di un semplice libro, sono due sorelle realmente esistite.
ESTRATTO
-Ma non è piegata! – disse Lakisha osservando la Tour  Eiffel.
-Perché deve essere piegata? – chiesi a Lakisha non  capendo la sua esclamazione.
-Che ne so! Dicono tutti che è storta ma a me sembra dritta. –
Riflettei un attimo poi capendo dissi: – Stai parlando della Torre di Pisa per caso? –
Lakisha guardò ancora la Tour Eiffel e disse:
-Ah è quella lì che è storta? Allora questa qual è?-
O mio Dio! 
-È quella che è stata costruita per un’esposizione universale qua a Parigi. Doveva rimanere su solo per un limitato periodo ma poi alla fine non l’hanno più tirata giù. Come diamine fai a confondere la torre di Pisa con quella Eiffel? –
-Che vuoi che ne sappia! Non sono mai stata a Pisa ed è la prima volta a Parigi, è colpa tua che non mi porti abbastanza in giro! –
Sorvolai sulle sue ultime affermazioni.
L’AUTRICE

K.J. Boodman scrittrice di 22 anni, di Modena. Scrive romanzi rosa, gotici e fantasy.
Laureata all’università dei libri.
I LETTORI NE DICONO…
“…una ventata di freschezza e giovinezza!”
“Una lettura piacevole, scorrevole e a volte divertente.”

“Ne consiglio vivamente la lettura perchè offre qualche ora di pregevole relax.”

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Come non lasciarsi trascinare in questa folle storia fraterna? 🙂
Naty&Julie ❤

Presentazione in ANTEPRIMA di: “L’Uragano dentro me” di Rhoma G.

Ciao Notters!
Oggi abbiamo il piacere di presentarvi in anteprima una delle prossime pubblicazioni della casa editrice Tre60.
Il 21 GENNAIO 2016 sarà infatti pubblicato il nuovo romanzo di Rhoma G., “L’uragano dentro me”. 
Seguiteci per saperne di più! 😉

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Cover ufficiale “L’uragano dentro me”

TITOLO: L’Uragano dentro me
AUTRICE: Rhoma G.
EDITORE: Tre60
DATA PUBBLICAZIONE: 21 Gennaio 2016
GENERE: Romance contemporaneo
FORMATO: eBook/Carteceo
PREZZO: € 5,99/ € 14,90
PAGINE: 405 circa
LINK PER PRE-ORDER: QUI!

SINOSSI

Tutto, nella vita di Ary, sembra tranquillo. Un matrimonio sereno con Danny, il suo primo amore, un lavoro faticoso ma appagante nella Libreria Wonderland, l’unico vero punto di riferimento per gli amanti dei libri nella cittadina di Gimli, in Canada. Eppure, da qualche tempo, Ary è distante, apatica, nervosa. Forse perché lei e Danny non sono riusciti ad avere un figlio? Forse perché lui si accontenta della routine e pare aver dimenticato cosa significa la passione? Lucas Master è un affascinante manager di successo. La direzione centrale della Wonderland l’ha mandato a Gimli per risollevare le sorti della libreria… o per deciderne la chiusura. Lucas è convinto che il suo incarico si concluderà in fretta, ma non ha fatto i conti con il proprio cuore, e non sa che la sua strada incrocerà quella di Ary… Poi accade il miracolo: Danny torna a essere l’uomo di cui Ary si era innamorata. Gentile, premuroso, appassionato. Ma per Ary è una vera tragedia perché, adesso, è lei a non essere più quella di una volta…

«Con te è sempre bellissimo, è tutto bellissimo…» Volevo piangere, ero sopraffatta. Troppe emozioni, e tutte insieme. Gli appoggiai la guancia sul petto. Era amore? Forse sì. Lui non me l’aveva ancora detto, tuttavia i battiti impazziti del suo cuore valevano più di mille “ti amo”»


BIOGRAFIA DELL’AUTRICE

 Rhoma G. ha cominciato a scrivere racconti all’età di tredici anni, e sebbene la vita l’abbia poi spinta verso altri lidi, non ha mai messo di coltivare il sogno di diventare scrittrice e infine lo ha realizzato. Vive col marito in una città di mare, ama viaggiare e nutre una smodata passione per i film di Hitchcock.
I LETTORI NE DICONO…

“Un uragano che si abbatte anche su di te”.

“…è stato un uragano anche per me.
Questo libro mi ha coinvolto in modo inaspettato sin dalle prime pagine. Lo trovo bellissimo, intenso, passionale e molto reale, con situazioni in cui ognuno di noi può ritrovarsi.”

“…mi sono bastate un paio di righe per non riuscire più a staccarmi da questo libro. ”

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Il 21 Gennaio è vicino, che aspettate? Pre-ordinatelo!

Naty&Julie ❤

 

Presentazione di: “Sogni sparsi” di Laura Zuzolo

Ciao Notters,
nuova presentazione per voi: si tratta di una storia di sentimenti, uno dei sentimenti più difficili ma più importanti della nostra vita. E’ una storia che parla di amicizia quella di Laura Zuzolo, talentuosa autrice emergente di Novara. Il suo libro è “Sogni Sparsi”. 🙂

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TITOLO: Sogni Sparsi #1
AUTRICE: Laura Zuzolo
SERIE: Serie dei Sogni
EDITORE: Self-Publishing
GENERE: Romanzo Rosa
FORMATO: eBook/Cartaceo
PAGINE: 430
PREZZO: € 4,00/€ 14,46

 

SINOSSI

Cinque ragazze. Cinque vite parallele. Una sola, grande, amicizia.
Cecilia, Chiara, Marta, Giorgia e Mia sono delle adolescenti come tante, ciascuna alle prese con la propria vita, caratterizzata da problemi famigliari, primi amori e difficoltà relazionali con i coetanei. A fare da sfondo c’è il contesto scolastico, nonché la Milano notturna così come si presenta agli occhi dei giovani desiderosi di divertirsi e di intraprendere nuove esperienze che meritino di essere vissute.
Perno fondamentale della storia, attorno al quale ruotano le vicende personali delle protagoniste, è l’amicizia che le lega e che, nonostante la giovane età, costituisce per loro una sorta di rifugio, un nido amico in cui trovare conforto in ogni situazione, ma che non è esente da minacce esterne e da litigi fra di loro.

CHI E’ LAURA ZUZOLO?

Laura Zuzolo è nata il 30 ottobre 1989 a Galliate, un Paese in provincia di Novara.
Da sempre fortemente appassionata di lettura e di scrittura, ha frequentato il liceo socio-psico-pedagogico, per poi intraprendere la facoltà di lettere presso l’Università degli Studi di Milano, dove si è laureata.
Durante gli studi ha cominciato a lavorare, ma non ha mai accantonato l’amore per la scrittura, dilettandosi nella stesura di numerosi romanzi e di un buon numero di poesie.
Altra sua grande passione è l’equitazione, che ha praticato a livello agonistico per diversi anni, vincendo dei premi piuttosto importanti, e gli animali in generale.71IOH0Dd1IL

I LETTORI NE DICONO…

“Si è rivelato all’altezza delle mie aspettative!!!”

“Ottimo acquisto!”

“Lo ricomprerei senza dubbio alcuno!”

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Noi siamo curiose di immergerci in questa bella amicizia, ci seguite?
Cliccate qui!

Naty&Julie ❤