A tu per tu con: Fede Mas!

Ciao Notters!
E dopo aver fatto un salto negli angoli più segreti e bui del Sud Italia, eccomi qui a scambiare quattro chiacchiere con Fede Mas, l’autore dei libro che ho letto e recensito per voi questa settimana: “Il Fiore: sesso, potere e malaffare”.
Un libro che fa pensare, che permette ai lettori di conoscere un pezzetto fondamentale della storia italiana.
Un libro che mi ha trasmesso qualcosa.
Siete curiosi di conoscere la storia di questo libro e del suo autore? Leggete qui!

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1. Fede Mas, il tuo libro è una testimonianza, rappresenta una voce che vuole farsi sentire, è un viaggio nella criminalità. Al di la del tuo passato, cosa ti ha spinto a scrivere “Il Fiore: sesso, potere e malaffare”? 

La voglia di riscattarmi, la voglia di liberarmi da un peso che porto ormai da tempo e la passione per la lettura che ad un tratto è sfociata in scrittura.

2. Il tuo racconto è interamente ispirato ad una storia vera o è anche frutto della tua fantasia?

Per realizzare il romanzo “Il Fiore: sesso, potere e malaffare” mi sono ispirato a persone realmente esistenti facendo delle ricerche accurate o scrivendo di personaggi che già conosco nella vita reale; tuttavia alcuni passaggi ho dovuto inventarli solo per creare tasselli che legassero la trama.

3. Nel tuo cammino da scrittore, hai incontrato difficoltà nello scrivere questo libro contemporaneo? Se sì, quali? 

Le difficoltà che ho incontrato non sono delle più diffuse come il blocco dello scrittore, anzi ho scritto di getto e la prima stesura l’ho terminata in breve tempo, tuttavia sentivo la suggestione della storia che mi faceva prigioniero, quindi la paranoia e i continui sogni dove entravo letteralmente nella storia tra i personaggi del libro.

4. Hai mai avuto “paura” che il tuo racconto potesse avere un effetto sui lettori non desiderato? 

Sì, ma solo in pochi momenti, non più di tanto. Questo romanzo l’ho scritto per un dovere civico, non è un’opera commerciale.

5. Passiamo ai personaggi… Ce ne sono davvero tanti! Eppure, in qualche modo, Miky mi è sembrato il “principale”. Che legame hai con lui? 

Miky è il mio avatar nella storia.

6. I personaggi da te descritti e citati, sono persone che hai realmente incontrato nella tua vita o sono inventati?

Alcuni dei personaggi li ho conosciuti di persona, altri sono famigerati perchè divenuti leggende metropolitane.

7. Parliamo un po di te… Nel tuo libro, prima di entrare nel vivo della storia, citi una frase di Edward Bunker: “Dedico questo libro a mio figlio.  Ho aspettato tanti anni per potergli servire  una mano migliore di quella che  è toccata a me.  Sono sicuro che giocherà le sue carte”.
Se non sono troppo indiscreta, perché questa scelta? 

Per rendere omaggio a mio figlio e ad un grande maestro del noir, Edward Bunker.

8. Come nasce la tua passione per la scrittura? Hai qualche momento in particolare che ti ha portato a decidere di scrivere un libro? 

La passione per la scrittura nasce per liberarmi da un po’ di storie che ho tenuto dentro per tanto tempo. In un momento della mia vita ha motivato le mie giornate.

9. Il mondo della letteratura è veramente vasto! Hai dei generi o degli autori preferiti, libri che custodisci gelosamente nel tuo cassetto? 

Sì, ce ne sono molti, per ogni genere un autore, ho una libreria di cui sono molto geloso, leggo di tutto dal genere epico a quello romance.


10. Ed eccoci all’ultima domanda: so che stai scrivendo un nuovo romanzo… ti va di svelarci qualcosa in più? 🙂

Il mio prossimo romanzo sarà un romance, una storia travolgente, un amore impossibile, tratto da una storia vera. Vi mando uno stralcio tratto dal romanzo “Ti scrivo, ti amo, ti odio.”

«Devo prendere una cosa» disse Stefano infilando il braccio dalla porta socchiusa.«Entra caro» disse lei aprendo: emanava un profumo di muschio bianco che gli accarezzò le narici. “Che carica erotica!” Una lieve vertigine, il respiro affaticato; gli era difficile resisterle. Un bacio fugace gli lambì le labbra invitandolo ad andare oltre. Scrollò quel pensiero profano e la respinse bruscamente. L’allontanò dal suo petto e tagliò dritto per la sala dove pernottava. Scrutò nella valigia, nei jeans che aveva indossato il giorno prima, infine, trovò quello che cercava. Girò sui tacchi e, mentre oltrepassava la porta, s’imbatté di nuovo in quella dannata donna che tanto lo tentava. Era maledettamente attraente. Gli si parò davanti bloccandogli la strada e penetrò i suoi occhi con uno sguardo sensuale. La mano destra, con un tocco leggero, fece cadere la bretellina del vestito, rossa come il suo reggiseno. Si sentì mancare il fiato, intravedendo un’areola.«Cos’è, non ti piaccio? O sei diverso…» «Non vado a letto con le donne degli altri.»

Grazie Fede Mas, del tempo dedicato a Notting Hill Books! 🙂
Edna

 

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