Recensione di: “Il Fiore: sesso, potere e malaffare” di Fede Mas

Buongiorno Notters!
Oggi vi farò compagnia con la mia scoperta della settimana: “Il Fiore: sesso, potere e malaffare” di Fede Mas.
Come voi già sapete, allo staff di Notthing Hill piace spaziare tra i numerosissimi generi letterari semplicemente perché amiamo la lettura in tutte le sue forme…

Ecco quindi per voi un libro drammatico, che racconta quello che spesso viene nascosto ai nostri occhi, quello che viene storpiato dai mass media, quello che fa parte della vita vera.
Un libro sulla camorra, che mi ha fatto riflettere e mi ha catturata.
Un libro che dovete assolutamente scoprire! 😉

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TITOLO: Il Fiore: sesso, potere e malaffare
AUTORE: Fede Mas
EDITORE: Self-Publishing
DATA PUBBLICAZIONE: 01 Novembre 2015
GENERE: Contemporaneo
PAGINE: 215
FORMATO: eBook/Cartaceo
PREZZO: € 1,99/€ 21,90€

SINOSSI

Un ragazzo cresciuto col codice della mala.
Una baby gang che diventa la sua nuova famiglia.
Una potente organizzazione camorrista
determinata a mettere le mani sulla Puglia.
Una storia a tinte forti che, fra giochi di potere,
traffici illeciti, eros potere e violenza,
racconta la guerra fra clan, ma anche la voglia di redimersi.

RECENSIONE
***ATTENZIONE, POSSIBILI SPOILER***

“Il Fiore: sesso, potere e malaffare” è un libro che racconta un viaggio nella Puglia degli anni ’80.
Tra Sì azzurro cielo, Alfette nere, Mercedes eleganti e Vespe 50, questo racconto ci trasporta in un mondo particolare, buio.
Un mondo che, solo chi ha coraggio e forza di volontà può affrontare. Un mondo che risucchia pensieri, gesti e vite un po come fosse un’aspirapolvere. E nell’aspirapolvere si sa, la sporcizia si annida tutta lì, in un unico punto.
Quel punto, qui, è la criminalità organizzata.
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Un viaggio alla scoperta della Camorra, un viaggio all’insegna dell’iniziazione alla malavita, a ciò che spinge l’uomo oltre ogni limite.

Questo libro è un intreccio di storie, di personaggi diversi che compiono azioni diverse, che pensano in maniera diversa ma che allo stesso tempo hanno uno scopo che li unisce nello stesso destino: fare soldi.
Il potere dei soldi, qui, è un diavolo tentatore che non regala niente a nessuno. Seduce, attrae, promette e infine inganna.
Un potere che spinge i personaggi del racconto ad entrare nel tunnel della criminalità organizzata, senza poi riuscire a vedere uno spiraglio di luce.
Micky, i fratelli Texano, Ettore, Manomonca, Tony, Donna Mina e Santovito, sono solo alcuni dei personaggi di questo romanzo incalzante, che non lascia scampo a nessuno di loro.

Una vita fatta di soprusi.
Una vita di strada, fatta di sole briciole di pane.
Una vita senza mai concedersi un lusso, semplicemente perché non si poteva.
Una vita fatta di violenza, di bullismo, di persone che non hanno il minimo rispetto.
Una vita fatta di rivalità, di espedienti per cercare di avere la stima della gente.
Per una di queste motivazioni, o per un’altra, l’unica via di uscita a tutto questo per i nostri protagonisti è la Camorra.
Si comincia quasi per gioco, con l’amico che ti dice “ma non hai voglia di riscattarti, di farti rispettare e farti trattare da grande?”.
Si inizia con il contrabbando di sigarette, per poi passare alla Marijuana e infine alla regina delle droghe: l’eroina.

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Un piccolo furto, poi uno un po più grande e un altro ancora…
Fino a che non ti ritrovi un passamontagna sul volto, all’interno di una banca a gridare:

“«Tutti fermi e nessuno si farà male, prendiamo i soldi assicurati della banca e andiamo via!» disse agitando l’arma in pugno.
Nessuno  parve  ascoltare  quelle  parole  e  gran  parte dei clienti si riversò in strada gridando.  Arraffarono le mazzette e le banconote sparse in giro, poi Miky  si  ricordò  della  cassaforte.  Raggiunse  il  colosso  e, volgendo il capo verso l’alto, puntò la rivoltella al viso dell’impiegato. «Apri la cassaforte!» gridò.
«Non ho le chiavi!» disse quello terreo.
«Cazzate!» disse e  caricò il pettine della 9 automati
ca; il rumore metallico gli fece cambiare idea. L’uomo aprì la cassaforte  con  mani  tremanti,  tirando  fuori  da  un  cassetto  un chiavistello, e subito prese un pacco di banconote compresse. Filarono via strattonando per il colletto un cassiere fino all’uscita.”

Ti ritrovi a vivere una vita fatta di sesso, delle più eccitanti e pericolose delle droghe, delle tentazioni che ci circondano.
E quando torni a casa, con le tue conquiste, l’adrenalina ancora in corpo, la voglia di rifarlo ancora e di nuovo ancora, senti che tutto quello che ti circonda non è più un pericolo. Non fa più paura. “Il potere del mondo tra le mani”.
La sensazione più bella di tutte.

Ma nella vita si sa, tutto prima o poi è destinato a finire. Che sia un epilogo bello, piuttosto che uno drammatico, tutto ha una fine.
Nel mondo della Camorra, un mondo di attività criminali di stampo mafioso che nascono dal territorio campano ma che poi si sono estese oltre quello d’origine, nessuno a pietà.
Non viene fatto nessuno sconto, non esiste ancora di salvezza, non esiste un imbracatura di salvataggio.
Quando affondi… Affondi. È nessuna boa, nessun SOS ti potrà salvare.

E così, i boss mafiosi, gli scagnozzi e i familiari si ritrovano davanti due strade e una scelta da fare che cambierà per sempre le loro vita:
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Il carcere o la morte. Sicuramente molti di voi staranno pensando: “meglio la morte!”.

E se vi dicessi che il carcere, in fin dei conti, rappresenta una seconda casa per i boss della malavita?
Se vi dicessi che hanno il potere di controllare e dominare non solo il carcere, ma l’intero territorio anche da dietro le sbarre?
Che il carcere, spesso, è il luogo in cui vengono “iniziate” le persone che vogliono entrare a fare parte di questo mondo?
Beh… Forse non sarete più dello stesso avviso.

“Le  chiavi  girarono  nelle  serrature  del  cancelletto  della cella  e  lo  stridio  echeggiò  nel  padiglione  come  a  scandire l’inizio del colloquio.
“Solo chi è passato da questo inferno da quanto può graffiare l’anima quello stridulo suono metallico.”

“Il Fiore: sesso, potere e malaffare” è un libro vero.
È un libro crudo, che non regala sconti a nessuno dei personaggi che ci fa conoscere, un libro senza pietà.
È una testimonianza di ciò che è la realtà, di quello che ci circonda e che molto spesso non vediamo o facciamo finta di non vedere.
Vizi, donne, armi, onore, sangue, fiori, sono gli ingredienti principali di questo spaccato sulla vita dei camorristi.
Un libro avvincente, che toglie il fiato, dal ritmo incalzante, di straordinaria intensità, con colpi di scena quando il lettore meno se lo aspetta.
È una storia che ci viene raccontata come se fosse un film: tra i tanti personaggi e le numerose vicende intrecciate, sembra quasi di costruire, tassello dopo tassello, un puzzle che alla fine appendi in camera, perché comunque vada ha lasciato il segno.

Una lettura coinvolgente, un libro che si legge con estrema attenzione, un libro che merita rispetto.
Se posso permettermi di fare una “critica”, ne avrei solamente una: avrei preferito che i personaggi fossero descritti maggiormente fin dall’inizio della storia.

Se ve lo consiglio?
Beh… Certo che si! 😉

Edna.

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