Recensione di: “La grazia dell’acqua” di Rossella Padovano

Ciao Notters 🙂
Con immenso piacere oggi voglio parlarvi di un fantasy che mi ha colpito e catturato sin dal prologo, per l’atmosfera cavalleresca, per la magia che si percepisce nei sentimenti, per la storia d’amore indimenticabile e tormentata, per i sorrisi che mi ha regalato e per le numerose e diverse emozioni che ho provato leggendolo.
Oggi vi presento “La grazia dell’acqua” di Rossella Padovano.

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TITOLO: La grazia dell’acqua
AUTRICE: Rossella Padovano
EDITORE: Lettere Animate
DATA PUBBLICAZIONE: 01 Giugno 2015
GENERE: Fantasy
FORMATO: eBook
PAGINE: 511
PREZZO: € 2,99 (Gratis su Kindle Unlimited)

 

SINOSSI

Solo la profonda grazia dell’acqua potrà unire gli opposti.
In un mondo medioevale risorto dalle ceneri di quello attuale, due popoli diversi, sono stati divisi dalla guerra. Sottoposti a duri allenamenti sin da bambini, i Rosensin, atei, vegetariani, fumatori d’erba, sono riusciti a trasformare i limiti del loro fisico esile in punti di forza, diventando, uomini e donne, abili guerrieri. Tuttavia rimane un loro punto debole, l’acqua. Malgrado agilissimi essi non sanno nuotare.
Conservatori e onnivori, gli Ardesiani pregano i loro dei con ardore, trascorrono un’infanzia serena e mandano solo gli uomini in guerra. Certi della loro superiorità essi tollerano sempre più a fatica la tregua con Rosemund e frequenti sono le dispute armate tra i giovani di entrambi i popoli.
La principessa di Rosemund e il figlio del Re di Ardesia, pur arrivando a desiderare l’uno la morte dell’altra, una notte si incontrano senza riconoscersi. Tra i due giovani inizia una drammatica relazione che li spinge a sfidare la preclusione per la quale i matrimoni tra le due razze non sono ammessi.

RECENSIONE

“Anno 4448.
Il mondo in cui viviamo è scomparso duemila anni fa. Della tecnologia moderna non vi è più traccia e l’epoca attuale ha lasciato ben poco, residui di lingue e rari documenti, tutto il resto è andato distrutto.
L’essere umano non si è estinto e talvolta presenta speciali mutazioni genetiche”.

Sono stata catturata già dalle prime righe, una lettura appassionante, che coinvolge, che fa sorridere, commuovere, che ti porta in un mondo diverso eppure simile al nostro, un libro che ho divorato, anche nei tratti più difficili e impegnativi (per le emozioni che suscitavano) e che mi sento di consigliare per la magia che ha saputo creare dalla prima all’ultima pagina.

Siamo nel futuro, nel 4448 ma più che il futuro avanzato che noi potremmo immaginare, sembra il nostro medioevo…e per questo l’ho adorato come non mai! Per la sua ambientazione magica, quasi fiabesca. Confesso che non mi sarei stupita se avessero fatto la loro comparsa un unicorno oppure un elfo 😉

Il mondo è diviso in due regni.
Da una parte c’è il regno di Ardesia, dove gli abitanti si cibano di carne, hanno fatto della guerra la loro ragione di vita e di carriera mentre dall’altra parte c’è il regno di Rosemund, o dei mangia-foglia come vengono canzonati dai loro rivali, per la loro dieta a base di vegetali e frutta (ma anche per la loro passione per un’erba simile alla marijuana), grandi combattenti ma molto dediti anche alle belle arti, esseri dotati di grazia e forza, di intelletto e prestanza, incapaci di mentire e di nuotare, e i cui occhi sono molto singolari e simili a quelli dei gatti (infatti le pupille si dilatano a dismisura se sono emozionati o hanno paura).
I due regni sono stati in guerra molto a lungo e adesso vivono nel limbo: la pace è stata stipulata ma, ogni volta che si vedono, tendono a scontrarsi, verbalmente o anche passando alle armi, è come se fosse scritto nel loro dna, come se dovessero odiarsi per principio, per istinto.

Ma qualcosa cambia nel momento in cui Soφιa incontra, anzi si scontra con Evan.
Un incontro che cambierà per sempre le loro vite e forse il corso della storia di entrambi i loro mondi.
Soϕιa ed Evan si odiano, ogni volta che si vedono sono scintille.
Sono due calamite che si respingono, sono diversi eppure molto simili, hanno la stessa vena sarcastica, la stessa testardaggine ma anche qualcosa che li accomuna ma al quale ancora non sanno dare un nome.
E non sono due semplici ragazzi, che si lanciano frecciatine e battutine taglienti. O lame appuntite, a seconda dei casi.
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Soϕιa Di Llevellin è la principessa di Rosemund ed è l’erede al trono.
Testarda, coraggiosa, libera e selvaggia, con una lingua tagliente, dolce e affettuosa con le sue amiche, dotata di un grande cuore, elegante e irriverente al tempo stesso, eccellente guerriera, abile con spada e arco, amata dal popolo e dai suoi soldati, un punto di riferimento per molti.

“Sono una Rosensin, nel mio sangue scorrono uniti il ferro con cui forgiano le spade e le parole dei tanti libri che ho amato”

Evan, invece, è il secondogenito di Thornstorm, il principe di Ardesia. Un principe taciturno e solitario, che alle spade preferisce la letteratura e la poesia, astronomia, botanica e chimica.

I due principi si odiano con tutto se stessi, arrivano addirittura a scontrarsi con le armi, fatto proibito in quanto vige la pace, ma tutto cambia quando Evan, suo fratello Laran, principe ereditario e i loro amici cavalieri seguono Soϕιa e le sue dame nella terra dei nani.
Le ragazze sfidano i nani per poter prendere l’erba che tanto piace loro e solo l’intervento degli Ardesiani sembra salvarle dal pericolo. Ed è in quel momento che tutto cambia. Nel momento in cui le dita di Evan stringono il polso sottile di Soþhia e la salvano dal cadere in un burrone.
I due ragazzi però si guardano ancora con avversità, anzi in cagnesco oserei dire, potessero si ucciderebbero a vicenda eppure Evan compie un gesto che mai la ragazza si sarebbe aspettata.
Ritorna nella terra dei nani per recuperare il bracciale che lei aveva perduto, unico ricordo della madre morta prematuramente.
Soϕιa sorpresa, inizia a chiedersi chi sia veramente il suo nemico, se sia davvero un nemico oppure no.
E una sera, accompagnata dalle sue amiche, si reca alla festa in maschera che si tiene nel palazzo reale di Ardesia.
E, complice una maschera, succede quello che mai nessuno avrebbe previsto.
Un bacio al chiaro di luna.

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“Si cercano con le labbra ancora una volta, più a lungo e più intensamente.
Lei lascia che le forze vengano meno per l’emozione, si arrende al respiro che sembra spezzarsi”.

E basta un bacio fugace, rubato nel cuor della notte, per cambiare ogni cosa. Per far crollare il mondo che si conosceva fino a quel momento, per far sorgere il dubbio che, forse, esiste un’altra verità e che quello che ci hanno insegnato fin da bambini forse è solo la punta di un immenso sconosciuto iceberg, e che quelli che credevamo nemici forse in realtà sono più simili a noi di quanto credevamo.

E cosa succede se in una notte, con un bacio…l’intero universo viene stravolto?

“Le prende la mano su cui posa delicatamente le labbra. Un bacio appena accennato, quasi impercettibile, ma le infonde un’emozione che viaggia vibrando dal cuore fino a raggiungere la pelle, facendola rabbrividire.
Ha di fronte a sé un nemico, eppure sente che potrebbe cedere ancora una volta.

Una misteriosa alchimia sta forgiando l’odio, trasformandolo nel sentimento opposto”.

Nulla è più come prima.
Il mondo intero con tutti i suoi pregiudizi e paure viene spazzato via, ci sono soltanto Soϕιa ed Evan. Evan e Soϕιa. Due parti della stessa medaglia, due poli che si attraggono e si respingono, due pianeti pronti a collidere tra loro…due anime che erano destinate a incontrarsi.

“Ogni difesa è smantellata, Soϕιa è una città senza più mura, si è arresa prima a se stessa e poi alle labbra del suo nemico, che è un ragazzo come lei. Stessi sogni e stessi desideri.
Le sembra di sciogliersi come cera, non ha più ossa a sostenerla. Si sente racchiusa e protetta in un pezzo di cielo, dove può fluttuare come priva di peso mentre mille fiamme la accendono. Una mano invisibile dipinge un’emozione mai incontrata prima di allora”.

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Ma a volte, si sa, la felicità è di breve durata.
Una sanguinosa guerra si staglia all’orizzonte.
E un nemico che non sembra tale fa il suo ritorno a Rosemund dopo anni.
I pregiudizi sono ancora vivi e l’unione tra i due regni sembra un azzardo.
I pericoli si trovano ad ogni angolo.
A volte anche all’interno della propria casa.
Un sentimento forte e oscuro muove un ragazzo dal passato tormentato.
E Soϕιa si ritrova divisa. Tra il suo amore per Evan e l’amore per il suo regno. Tra quello che desidera il suo cuore e quello che il suo cuore non comprende ma sente lo stesso. Tra presente e futuro.
E Soϕιa nasconde anche un segreto, un segreto che la salverà.

Non voglio svelarvi nulla perché questo è un libro che davvero merita.
Scorrevole, emozionante, appassionante, avventuroso, dolce e velato di ironia. L’ho apprezzato molto, anche in certe scene che (per un mio limite personale) ho trovato leggermente difficoltose da leggere ma… le emozioni erano così vivide, così intense da leggere che l’ho divorato fino all’ultima pagina con il cuore alla gola, con la curiosità di sapere come andava a finire e con la gioia di scoprire che ci sarà un seguito!

Un romanzo a mio avviso completo: cavalieri, principesse guerriere, amori tormentati e amori indimenticabili, complotti e inganni, bugie e segreti, battaglie epiche, atmosfere magiche, il valore dell’amicizia sopra ogni cosa, e un finale che lascia con il fiato sospeso.

Lo consiglio? Assolutamente sì!
Serenella 🙂

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