Recensione di: “CorKing” di Rianda Doe

Buongiorno, Notters!
Oggi è con piacere che vi parlo di “CorKing” di Rianda Doe, un fantasy paranormale ambientato nelle bellissime terre dell’Irlanda.

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TITOLO: CorKing
AUTRICE: Rianda Doe
EDITORE: Cavinato Editore
DATA PUBBLICAZIONE: 01 Agosto 2015
GENERE: Fantasy
FORMATO: eBook/Cartaceo
PAGINE: 263
PREZZO: € 5,99/€ 14,45

SINOSSI

Selva Brown ha diciotto anni e si è appena trasferita a Cork. A causa di un incidente, dopo un anno di oblio, i suoi genitori la costringono a trasferirsi dalla nonna paterna, in Irlanda. La sua vecchia amica d’infanzia, Lizze Rodriguez, la trasporta al castello dei Davenport, i cui proprietari sono tutti di una bellezza cupa e tenebrosa. Fra loro il più abbacinante è Duval, il quale nasconde un segreto molto pericoloso. La sua pelle diafana, con un’inquietante sfumatura grigiastra, i capelli spettinati all’indietro come le ali di un’aquila in procinto d’innalzarsi in volo, gli occhi color zaffiro elettrici, Duval è algido e affascinante. Chi è in realtà il bellissimo diciannovenne che scolpisce angeli come Michelangelo? Selva è seriamente intenzionata a scoprirlo…

RECENSIONE
***ATTENZIONE, POSSIBILI SPOILER!***

Io sono il re del mio inferno, e tu, dolce e graziosa anima, non sei in grado di domarne l’arsura, poiché essa è parte di me. E non sia mai che il tuo incantesimo funzioni, perché non sarei più un re, ma il padrone del nulla.
Tu sei un soffio d’aria fresca, ma il mio fuoco non si estingue.
Sono il re della mia terra, la terra in cui ho scolpito quello che sono nella figura di un angelo. Non ci sono più fiamme, ora che ti ho trovata.      
Solo io e te.
Innamorati adesso, innamorati sempre, innamorati fino alla fine. 

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Ci troviamo a Cork, una città  sperduta  situata  nella  regione  del  Munster.
Per Selva è veramente dura ambientarsi.
Ha dovuto lasciare la sua amata New York per ritrovarsi catapultata in una realtà che non le appartiene.
Verde ovunque.
Umidità che ti penetra fin dentro le ossa.
Colori ovunque.
E adesso si ritrova lontana dalle luci sfavillanti della città.
Oltre alle ossa, era stato spezzato anche il suo sogno di cavallerizza.

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Ha lasciato il suo cuore a New York.
E un pezzo della sua anima.
Ha lasciato il suo futuro….
E anche una grandissima parte di sé.
Non sa dove andare, come fare per ritornare a ridere, ma ridere di cuore.
Per ritornare a sperare e a vivere con tutta se stessa.
I suoi sogni si sono infranti su quel terreno maledetto.
Le sue ossa si sono spezzate.
Il suo cuore ha saltato un battito.
E tornare alla vita non è semplice.
È una combattente, una che non si arrende facilmente, ma è anche una ragazza molto giovane che ha visto strapparsi via il sogno della sua vita così all’improvviso e adesso ogni passo è un dolore così intenso, così forte da rimanere senza fiato.
Ma forse allontanarsi da tutto e da tutti e da quella vita che sembra non appartenerle più , è la soluzione migliore per lei.
Prendersi del tempo per se stessa, lontana dalla frenesia della Grande Mela, immersa nella tranquillità di una piccola cittadina, coccolata dalla sua adorata nonna.
Ed è proprio a Cork che incontra il bellissimo e affascinante Duval Davenport.

Seguii  la  direzione  del  suo  sguardo.
E fu  allora  che  lo  vidi. Duval  Davenport,  eretto  sulla  scala  –  un  dio  greco  dai  lineamenti angelici  –  con  la  mano  mollemente  appoggiata  al  corrimano,  fissava  i suoi  occhi  cangianti  direttamente  nei  miei.   
  Per  una  frazione  di  secondo  restai  ancorata  al  pavimento  e avvampai  in  volto. 
Da  quella  distanza,  speravo  non  si  notasse  quanto fossi  arrossita,  ma  il  lampo  di  luce  nel  suo  sguardo  suggeriva  il contrario.
Duval  scivolò  come  una  piuma,  a  passo  lento,  un  gradino  dopo l’altro,  senza  staccare  l’attenzione  dal  nostro  gruppo. 
Era  travestito da  principe  di  un’epoca  remota.  Si  muoveva  tra  i  presenti  che  lo ammiravano  incantati,  allargandosi  per  farlo  passare.    
Mentre  si  avvicinava,  visualizzai  scrupolosamente  ogni particolare  del  suo  aspetto.  Il  taglio  singolare  dei  capelli,  i  ciuffi ribelli  spettinati  all’indietro,  che  sparavano  ai  lati  in  ciocche  lunghe  e affilate  come  piume  di  un’aquila. 
E  il  loro  colore:  nero  riflesso  di  un grigio  scuro,  identico  a  quello  della  lava  fredda.  Il  suo  corpo  era statuario,  attraverso  il  tessuto  della  camicia  stretta  sul  petto  rivelava una  muscolatura  prominente. 
Sotto  le  palpebre  levigate,  due  zaffiri immobili  proseguivano  la  loro  muta  traiettoria  verso  di  me,  con  uno sguardo  attento  e  imperscrutabile.  Quando  ci  raggiunse,  mi  resi subito  conto  che  mi  superava  in  altezza  di  almeno  quindici  centimetri.
Altro  che  schianto,  pensai. Il  suo  volto,  freddo  e  mascolino,  si  aprì  in  una  lieve  smorfia  di piacere  nel  notare  le  mie  guance  arrossate.           «Buonasera»,  disse  in  tono  educato,  rivolgendosi  ai  presenti.
Aveva  una  voce  profonda  e  vibrante,  da  far  venire  la  pelle  d’oca. Gli  altri  ricambiarono  il  saluto.
Sua  cugina  lo  prese  sottobraccio,  con  fare  affettuoso.  «Lei  è Selva  Brown»,  disse.  «Un’amica  di  Lizze».  

Selva.
Occhi verdi che con il cattivo tempo diventano grigi, capelli castani ramati di un rosso cupo.
E un doloroso segreto che si porta dentro, che la fa vacillare, che la porta a costruire un muro tra sé e il resto del mondo.
Senza accorgersene, ogni volta che è nervosa o sovrappensiero, si porta la mano alla gamba dolorante.
Ogni volta dietro un sorriso nasconde una smorfia di sofferenza.

Ma vuole lasciarsi alle spalle il passato.
Vuole tornare alla vita.
Anche se non è facile ricominciare.
Il cambiamento però inizia a farle bene.
Ritrova Lizze, un’amica di infanzia, un vulcano di dolcezza ed entusiasmo, un fiume in piena  che la travolge…Forse proprio quello di cui ha bisogno Selva.
Ritrovare la sua spensieratezza, l’allegria, il lato positivo della vita.
Dopo tanto dolore, dopo tanta sofferenza, forse può ritornare a ridere.
E l’incontro con Duvon la folgora.
Basta uno sguardo e tutto cambia.
Chi è Duvon realmente?
Cosa si nasconde dietro quella sua maschera di perfezione?
Cosa si nasconde dietro quella bellezza così irreale?
Sembra appartenere a un’epoca passata, sembra appartenere a un altro mondo.227324_199688706732990_131251503576711_460802_4457149_n
Chi è Duvon?
Qual è il suo segreto?

Non  sempre  quello  che  crediamo  di  vedere  è  ciò  che  sembra.

Qualcosa si nasconde nel bosco attorno a Cork.
Qualcosa di oscuro e di misterioso.
Strane e inquietanti morti iniziano a susseguirsi all’improvviso.
Le persone sembrano morire di…paura!
Cosa si nasconde nella palude?
Cosa si nasconde nei castelli della zona?
Cos’è quella strana luce che Selva ha visto la prima sera che è arrivata a Cork e che sembra non abbandonarla mai?
Selva è inquieta , non ha paura ma la sua curiosità la spinge a cercare delle risposte che, forse, non è pronta a sentire.
E se la verità fosse molto di più di quello che immagina?
Se una volta scoperta, non si potesse più tornare indietro?
Se la sua stessa vita fosse in pericolo?

«Devi  dimenticarlo  finché sei  ancora  in tempo».                                                     
Sentii  la  disperazione  stringermi  la  gola. 

«Dammi  una  buona ragione  per  farlo». Mi  guardò  dritta  negli  occhi.  «Perché  non  è  umano».
Qualcosa  mi  piombò  sul  petto,  un  macigno  infinitamente  pesante, freddo  come  il  ghiaccio,  pulsante  come  una  ferita  aperta. 
Una certezza  che  l’inconscio  mi  aveva  suggerito  molto  prima  che  ne prendessi  consapevolezza  in  modo  razionale.

Chi è realmente Duvon?
Anzi.. Cos’è Duvon?
Così bello da sembrare un angelo.
Così distaccato da sembrare il principe di un’epoca lontana.
Così freddo da sembrare non umano.
Da non essere umano.
Non appartiene a questo mondo ma allora a quale mondo appartiene?

Selva è confusa, ma determinata a scoprire la verità.
E non ha la più pallida idea del pericolo che sta correndo.
O, anche se ne avesse la percezione, non si tirerebbe indietro.
Selva avverte il pericolo ma ormai non ne può più fare a meno.
Non può sottrarsi a quella intensa attrazione  che sente per Duvon.
Per nessuno ha mai provato qualcosa di simile.
È un sentimento che va al di là dello spazio e del tempo.
Al di là della vita e della morte.

Mi  guardava  come  se  fossi  il  suo  universo.

Anche Duvon è attratto da Selva.
Sono come due magneti che si attraggono e respingono.
Duvon esiste dove esiste Selva
E Selva esiste dove esiste Duvon.

Eppure il destino è avverso.
Stare insieme sarebbe una condanna a morte.
Per uno dei due, per entrambi.
Eppure…Non stare assieme…Sarebbe una sofferenza atroce.
Non possono stare assieme ma non possono nemmeno stare lontani.
Si appartengono anche se così diversi.
Proprio perché così diversi.
Selva è vita.
E Duvon la aspettava da un’eternità.

aa7bbd8937c5edc1ea74f2104d3aee6eE quando un bacio può segnare la fine di tutto, quando tutto ruota attorno a quel bacio…. Lì capisci che non puoi più tornare indietro.
Un solo bacio e tutto cesserà di esistere.
Un solo bacio e il confine tra la vita e la morte  sarà distrutto.
Un solo bacio e il mondo verrà stravolto.
Un solo bacio e l’eternità avrà senso.

L’amore, come la morte, cambia tutto.
Khalil Gibran

Una storia che mi ha catturato fin dalla prima riga e che, una volta arrivata all’ultima pagina, mi ha rattristato perché ho scoperto che era solo il primo capitolo di una serie. 😦
Una storia che mi ha affascinato e anche emozionato.
L’unica pecca , a mio modestissimo parere, che le rivolgo è forse la brevità di alcune  scene: avrei preferito che in certi momenti entrasse più a lungo e più a fondo nella caratterizzazione dei personaggi.
Mi sono affezionata da subito sia a Selva che a Duvon e avrei voluto scoprire altri dettagli su di loro.
Soprattutto sul loro passato, sulle cicatrici che si portano dentro.
Ma questo nulla toglie alla storia che si legge in modo molto scorrevole.
Arrivare all’ultima pagina è stato veramente difficile.
Non avrei voluto terminasse ma confido di leggere al più presto i capitoli successivi  ! 😉
La consiglio? Certo!

Serenella 🙂

Il mio giudizio:

voto-bello(e un po’ di piu! :p )

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Recensione di: “Anime di luce – Perseo” di Lina Giudetti

Buongiorno, Notters!
Oggi è con piacere che vi parlo di “Anime di luce” di Lina Giudetti, un fantasy mitologico che ripercorre la storia di Perseo.
Sin da piccola mi sono sempre piaciuti i miti sulle divinità, li divoravo uno per uno e devo dire che è stato un vero piacere poterlo leggere in anteprima.
Dopo un inizio un poco lento, mi ha catturato e mi sono appassionata alle vicende raccontate.
E ammetto che sono curiosa di leggere gli altri libri 😉

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TITOLO: Anime di Luce – Perseo
AUTRICE: Lina Giudetti
EDITORE: Self-Publishing
DATA PUBBLICAZIONE: 25 Febbraio 2017
FORMATO: eBook
PAGINE: 428
PREZZO: € 2,99

SINOSSI

«Non siamo fatti tutti allo stesso modo. Molti di noi non sono violenti con le donne e non sarebbero mai capaci di maltrattarle.»
«Sì, lo so. Ho solo bisogno di tempo.»
«Non volete dirmi quando e chi è stato a ferirvi?»
«Non ricordo con esattezza. Forse Javier con la sua spada o uno dei suoi amici mentre mi minacciavano.»
«Che viscide canaglie che sono stati!»
«Non preoccuparti, passerà, è solo una ferita lieve in fondo e ora comunque sto bene.»
Si fissarono a lungo, poi lui le sorrise e a lei parve di perdersi in quei suoi occhi così vivi e così magnetici che la invadevano nel profondo, devastando l’innocenza del suo spirito ogni volta in cui li guardava. Nell’azzurro intenso che li caratterizzava, ravvisò ancora una volta quella scintilla selvaggia che tanto l’attraeva guardare e sentì mancarle il respiro per qualche momento. Il cuore iniziò anche a batterle forte in preda a una violenta emozione che non aveva mai provato prima di allora nel trovarsi vicino a un uomo. 

Romanzo questo, in chiave molto romantica della storia dell’eroe greco Perseo che non seguendo fedelmente gli schemi e le allegorie della mitologia greca, si concentra per lo più sulla tenera storia d’amore proprio tra Perseo e la bella ed eterea principessa Andromeda. Lei, per volere dell’oracolo di Ammone, viene incatenata nuda a una roccia sulle coste di Israele e proprio quando dieci guerrieri rudi e irruenti giungono lì per caso con una nave e cercano di violentarla, Perseo, trovandosi in volo con Pegaso, interviene e la salva.
Vengono comunque anche narrate come in una favola antica, la nascita, l’infanzia e la gioventù vissuta da lui, bello e coraggioso cavaliere senza macchia che vivrà un costante rapporto conflittuale con la propria natura di mezzosangue. Perseo infatti, è il figlio che il grande Zeus ha avuto con la mortale Danae, ma scoprirà questa verità, solo quando si appresterà a compiere sedici anni perché sarà il suo stesso fratello Hermes a rivelargliela.
Cresciuto per anni sull’isola di Serifo e divenuto uno tra i guerrieri più forti di Atena, egli non tradirà mai la sua natura di angelo di bontà disceso dal cielo con il preciso fine divino di risollevare le sorti di Argo, la sua reale terra d’origine dominata dalla tirannia di Acrisio.

Questa versione di Perseo non narra avventure di guerra, né le solite battaglie tra le forze del bene e le forze del male, ma rivisita in chiave libera, alternativa, sentimentale e fantasiosa, la versione del mito medesimo scritta da Ovidio nel quarto libro de’ “Le Metamorfosi”.

Anime di luce è il titolo di una sorta di saga ibrido di tematiche basate sulla mitologia greca e tematiche basate sulla leggendaria Atlantide. “Perseo” è un romanzo che collegandosi agli altri romanzi (parte di una duologia) “Miracoli ad Atlantide” e “Tumulto ad Atlantide” – che pure hanno come protagonista secondario Perseo in scene inedite dunque qui non contenute – ne rappresenta solo un episodio.

RECENSIONE
***ATTENZIONE, POSSIBILI SPOILER!***

Gli  Atlantidei  avevano  percorso  troppi  sentieri  oscuri,  varcando delle  porte  proibite,  mentre  i  capi  delle  nazioni  avevano cominciato  a  uccidersi  perfino  tra  consanguinei  pur  di  affermare i loro  poteri  e  domini.  Così,  tra  guerre,  prevaricazioni,  magie nere  e  mutazioni  genetiche,  l’equilibrio,  l’armonia  e  l’amore avevano  smesso  ancora  una  volta  di  regnare  sulla  terra, gettandola  nel  caos.  Seguì  inevitabilmente  una  nuova,  lunga battaglia  tra  le  tenebre  e  la  luce  e  per  volere  divino,  un  altro diluvio  cancellò  dal  pianeta,  tutto  quello  che  l’aveva  sconvolto.
Un’altra  era  finì  e  diverse  catastrofi  naturali  distrussero  facendo affondare  negli  abissi  degli  oceani,  alcune  nazioni  e  anche  intere porzioni  di  terra  di  Atlantide.  Di  essa  non  rimasero  che  cinque isole  stavolta. I  figli  di  Sirio  cercarono  come  sempre  di  cominciare  tutto daccapo  per  riportare  l’amore  sul  pianeta,  ma  soltanto  poche razze  di  uomini  buoni  vennero  salvate. 

Atlantide. La città mitica, la città perduta.
Gli uo2benvenuto-cellini-perseo-1545-1554-partciolare-loggia-dei-lanzi-firenze-1mini che sembrano portare avanti solo guerra e distruzione.
Sangue che scorre per le vie.
Violenza, lotte per il potere, egoismo.
È in questo contesto che nasce Perseo.
Un eroe diverso.
Un’anima pura.
Una vera anima di luce.
Una profezia. Un oracolo. E tutto precipita nel caos.
Un padre che rinnega addirittura sua figlia per paura, per timore del futuro.
Che la rinchiude in una torre, la sottrae alla vita perché gli è stato predetto che verrà ucciso per mano del sangue del suo sangue.
La principessa Danae trascorre le sue giornate piangendo, pensando alla morte…Desiderando la morte.
Perché sa che non vivere è morire.
E le sue grida e le sue lacrime arrivano fino all’Olimpo.
Zeus arriva in suo aiuto e le dona l’unica cosa in grado di salvarla: un bambino.

«Vuoi  dire  che  sei  venuto  a  liberarmi?»  Il  volto  di  Danae  si illuminò di  gioia  e  speranza. «No,  mia  dolce  e  pura  fanciulla,  non  è  ancora  arrivato  il  tempo di  essere  libera  per  te.  Hai  la  mia  parola  che  un  giorno  non lontano,  non  sarai  più  prigioniera  tra  queste  mura  ma  fino  ad allora,  dovrai  avere  pazienza  e  nel  frattempo,  ti  farò  un  dono molto  speciale  che  ti  aiuterà  a  sopportare  il  periodo  di  prigionia senza  più  implorare  la morte.»
«E quale  sarà  questo dono?»
«Un bambino.»
«Un… un bambino?» 
Danae  si  asciugò le  lacrime  dal viso. «Sì,  ma  non  sarà  un  bambino  qualunque.  Egli  non  è  di  questa terra,  la  sua  anima  è  molto  antica  e  avanzata,  è  un  figlio  della luce  che  nascerà  e  vivrà  per  mettere  fine  alla  tirannia  di  Acrisio un giorno,  cambiando in  meglio molte  cose  nel tuo paese.» «Io… io forse  sto sognando…»
«No  cara,  non  è  un  sogno.  Tu  dovrai  crescere  questo  bambino, questo  mio  figlio  e  gli  darai  il  nome  di  Perseo.  Significa  il distruttore  poiché  egli  nascerà  con  lo  scopo  di  distruggere  e annientare  la  corruzione  diffusa  in  questa  e  in  altre  terre. Condurrà  una  lunga  battaglia  tra  le  tenebre  e  la  luce,  sarà  un guerriero  del  sole,  destinato  a  grandi  imprese  e  a  lasciare  un segno indelebile nella  storia  dell’umanità.»

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Perseo non è un bambino qualunque.
Ha un destino da compiere.
Un destino più grande di lui.
Bandito, costretto alla fuga, sempre in lotta con se stesso, trascorre i primi quindici anni della sua esistenza nella menzogna.
Danae farebbe di tutto per lui, per proteggerlo.
E così gli racconta una bugia, gli nasconde la verità.
Ma si sa, la verità viene sempre a galla, strepita per uscire, illumina i sentieri intrapresi.
E l’improvvisa malattia di Danae è la goccia che fa traboccare il vaso.

Per salvare la madre, il giovane Perseo è disposto a ogni sacrificio, anche a rischiare la propria vita.
Dove abili e valorosi guerrieri lascerebbero l’impresa, lui, testardo e determinato, continua ad avanzare.
E sulla montagna, quel giorno, conosce Hermes, il messaggero degli dei…suo fratello.

L’impatto con la dura e cruda verità non è dei più facili.
Scoprire di essere il figlio del re degli dei non è facile da assimilare.
Perseo , all’inizio, si oppone con tutto se stesso alla realtà ma poi, per amore di sua madre, cede, e scende anche a compromessi pur di salvarla.
Triste e doloroso è accettare una verità così sconvolgente, ma più agghiacciante sarebbe perdere la propria madre, che venera e ama con tutto se stesso.

Perseo è un semidio.
È il figlio di Zeus.
Occhi color zaffiro e capelli color oro, coraggioso e leale, è una delle anime più luminose scese sulla terra.
Altruista, generoso, intraprendente, sempre in difesa dei deboli e degli oppressi, ironico, caparbio.
E sempre in lotta con se stesso.
Lui è semplicemente Perseo, un ragazzo come gli altri.
Non vuole essere etichettato come “il figlio di”, non vuole essere considerato un privilegiato.
Lui è un dio tra i comuni mortali, ma vuole essere considerato come un comune mortale.
Anche quando viene accolto a braccia aperte da Atena o da Hermes.
Anche quando cavalca Pegaso, il cavallo alato.
Lui è semplicemente Perseo.

Sappi  che  tu,  io  e  coloro  che  vedi  qui  adesso,  siamo anime  di  luce»  continuò  Zeus,  «figli  di  una  grande  forza  che domina  al  di  là  di  questa  terra,  nello  spazio  infinito  che  è l’universo.  Siamo  la  luce  che  rischiara  le  tenebre,  siamo  i  figli delle  stelle,  siamo  coloro  che  discesero  da  Sirio  per  generare  la vita  su  questa  terra,  per  guidare  la  razza  umana  verso l’evoluzione  psichica  mentre  alcuni  altri,  discesero  in  epoche posteriori  per  riportare  una  condizione  di  pace  perduta  su  questo pianeta,  quando  gli  uomini  finirono  con  il  corrompersi  causando delle  guerre  orribili  pur  di  imporre  i  loro  domini  ovunque  e  tu… anche  se  ora  non  lo  ricordi  perché  per  quanto  evoluto,  non  sei ancora  un  Dio  e  bevesti  dal  Lete  l’oblio  delle  tue  vite  precedenti, sei  una  di  quelle  anime  di  luce  che  si  offrirono  di  prendere  un corpo  su  questa  terra  per  riportarvi  l’ordine  e  l’equilibrio,  per questo  ti  generai.

Perseo, dunque, è un eroe.
Nobile, coraggioso, altruista.
Con un’anima luminosa.
Lui è un essere di luce.
Che segue sempre l’ideale della giustizia, che lotta per riportare la pace sulla terra, che è pronto a tutto pur di difendere i più deboli.

E quando incontra Andromeda…Il mondo sembra fermarsi.

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Pegaso  obbedì  e  solo  quando  fu più  vicino  alla  roccia  Perseo  si  accorse  della  presenza  della  bella ed  eterea  Andromeda. 
I  loro  sguardi  s’incontrarono  per  un  solo momento.  Lei  si  sentì  subito  colpita  dall’intenso  e  fiammeggiate azzurro  degli  occhi  di  lui.

Andromeda.
La bellissima e dolce Andromeda.
Un destino avverso le è caduto addosso.
Vittima sacrificale per espiare  colpe che non le appartengono.
Vittima degli inganni e dei soprusi.
Timida, innocente, anche un poco ingenua, non sa ancora molto del mondo che la circonda.
Ma ben presto capisce fino dove si possa spingere la crudeltà umana.
Ma nonostante questo, lei conserva sempre un animo nobile e generoso.
Contraria a ogni più piccola forma di prevaricazione o violenza, sembra anche lei essere un’anima di luce.
Ed è proprio da quella scintilla di luce che Perseo viene abbagliato.

Sembra una scena di altri tempi.
Un eroe in sella al suo cavallo bianco (alato!) che scende in soccorso della principessa triste.
Combattendo contro i suoi stessi guerrieri, combattendo contro l’oscurità che si annida negli animi umani. 201411115269_53

Non appena i loro sguardi si incontrano, il mondo si ferma.
E nulla sarà più come prima.
Per Perseo non esiste nessuno se non Andromeda.
Per Andromeda non esiste nessuno se non Perseo.

Quando  lui  la  guardava,  le  sembrava  sempre  di  non  riuscire quasi  più  a  respirare  e  poi,  ogni  volta  in  cui  la  sfiorava,  si infiammava  senza  riuscire  a  prevenirlo  e  adesso  che  le  aveva addirittura  preso  le  mani,  si  sentiva  perfino  felice,  come  se potesse  toccare  il  cielo  con  un  dito. 

Un amore puro e sincero.
Un amore passionale e travolgente.
Un amore che sembra andare oltre lo spazio, oltre il tempo, oltre anche la morte stessa.
Un amore destinato a durare in eterno.
Un amore che verrà tramandato nei secoli a venire.
Un amore sussurrato, un amore urlato.
Un amore raro.

Oltre le guerre, oltre la cattiveria, oltre i pregiudizi, oltre le malignità.
Un amore così puro e luminoso da sconfiggere ogni oscurità che incontra sul proprio cammino.
Un amore dolce e spontaneo.
Un amore che travolge.
Un amore che unisce e cura.
Un amore che rimarrà scritto anche nelle stelle.

Le  loro  labbra  si avvicinarono  lentamente  e  spontaneamente,  lei  chiuse  gli  occhi ancora  umidi,  ma  seguitò  a  piangere  perché  bruciava  dal
desiderio  di  sentire  un  contatto  con  lui  che  tuttavia,  le  prese  il volto  con  una  mano  e  inclinandole  delicatamente  la  testa,  le stampò  un  bacio  solo  sulla  fronte.  Andromeda  riaprì  gli  occhi  e lo  guardò  affranta.  Le  lacrime  continuarono  a  scenderle  sul  viso triste  e  deluso,  bagnandolo sempre  di più.

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Dopo una partenza un poco al rallentatore, mi sono ritrovata catapultata nel mondo degli dei, a combattere e soffrire al fianco di Perseo e di Andromeda.
Una storia che fa battere il cuore, per la sua purezza, per gli attimi di vita e passione, per la sua dolcezza.
Una storia romantica e passionale allo stesso tempo.
Una storia che mi ha tenuto compagnia in queste fredde sere di fine inverno.
Una storia che mi ha riscaldato e che ho apprezzato, prima lentamente, poi all’improvviso.
Una storia che consiglio! 😉

Serenella 🙂

Il mio giudizio:

voto-bellissimo

Recensione di: “Orbeth – Sole di Mezzanotte” di Marco Perrone

Buongiorno, Notters.
È con mio grandissimo piacere che oggi vi parlo del capitolo conclusivo della saga di “Orbeth” di Marco Perrone.

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TITOLO: Orbeth – Sole di Mezzanotte
AUTORE: Marco Perrone
EDITORE: Self-Publishing
DATA DI PUBBLICAZIONE: 24 maggio 2016
GENERE: Fantasy
FORMATO: eBook/Cartaceo
PAGINE: 294
PREZZO: € 0,99/€ 13,09

SINOSSI

Nelle selvagge terre settentrionali, Malcus si risveglia inspiegabilmente vivo ma preda di misteriose mutazioni che interessano il suo corpo. Il conflitto infuria nuovamente tra gli indigeni locali, e la situazione non è certo migliore nel continente orbethiano, dove il parassita Rim ha ormai segregato i sopravvissuti dentro una ristretta fascia territoriale, ancora sicura.
L’equipaggio della Guervara incontrerà i superstiti di Fellingtone ed esporrà loro l’ultima arma da utilizzare nel conflitto contro i mutati, dall’evolversi di questa situazione si deciderà il destino dell’intera umanità.
Un volume conclusivo ricco di colpi di scena che terranno il lettore col fiato sospeso fino all’ultima parola, la chiusura mozzafiato di una saga epica.

RECENSIONE
***ATTENZIONE, POSSIBILI SPOILER!***

Ci sono libri che ti capitano per caso.
O forse per una ragione che in quel momento ti sfugge e ne capisci l’importanza solo tempo dopo.
Così è successo con Orbeth.
È arrivato a me per caso, in punta di piedi e ricordo che all’inizio mi aveva lasciata perplessa, ma poi, pagina dopo pagina, mi aveva conquistato.
E adesso siamo arrivati al capitolo finale.
Ritornare a Orbeth è stato come ritornare a casa.
Forse molto sarà dipeso anche dal periodo non tanto facile che ho attraversato, ma è stato proprio come un ritorno.
Salutare vecchi personaggi a cui mi ero affezionata, scoprirli sotto una nuova veste, vedere la scintilla della speranza muovere ogni loro passo, assaporare lentamente il messaggio che , a mio modesto avviso, voleva trasmettere.
Una saga dove lealtà e amicizia, amore e coraggio si fondono, dove la parola fine suona dolce e amara allo stesso tempo.
Siamo arrivati all’ultimo capitolo, dopo mille peripezie, dopo incredibili battaglie all’ultimo sangue, dopo un’estenuante lotta tra il bene e il male.
Poteva considerarsi un addio, ma io ho preferito vederlo come un arrivederci.
Perché se il ricordo rimane, non sarà mai un addio definitivo.

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Il destino dell’umanità pare segnato.
Un destino incerto e oscuro.
La minaccia del fiore maledetto è sempre più pressante.
Sembra non esserci più un futuro a cui guardare.
Il mondo sta cadendo , inghiottito dalle tenebre e dalla mostruosità causata da un piccolo e all’apparenza innocuo fiore.
E invece è il male assoluto, un male che diffonde le sue spore in ogni angolo del continente, che non si ferma davanti a nessuno ostacolo, che uccide, massacra e porta via ogni traccia di umanità.
Malcus e i suoi compagni hanno affrontato un duro e doloroso viaggio per cercare una soluzione.
Per portare in patria una speranza.
Ma hanno dovuto pagare un caro prezzo.
Un sacrificio senza eguali.
Vite spezzate in due, amici perduti per sempre…
E anche la propria anima.

Malcus… Tu…
Tu chi sei?!

La tristezza invase la mente del condottiero , il rimorso lo pugnalò, addentrandosi in profondità.
Si chiese anch’egli intimamente cosa stesse divenendo, gli venne spontaneo il ricordo di Gelmar e la sua scelta coraggiosa di isolarsi dal mondo.

Chi sono? Chi o cosa sto diventando?
Malcus continua a chiederselo, è preoccupato e anche spaventato all’idea di poter perdere la sua identità, la propria anima.
Si guarda ma non si riconosce.
Una potente entità scorre nelle sue vene.
Gli spiriti antichi gli parlano.
Voci dal passato, da un lontano passato.
Ma il tempo stringe.
Il Drago avanza.
E la minaccia del Rim è pressante, ogni giorno sempre più forte.

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Il Rim, questo subdolo e infestante nemico.
Un fiore che è protagonista dell’intera saga.
Sembra avere una sua anima, una forza che lo spinge a distruggere ogni briciolo di vita che incontra sul suo cammino.
Si insinua tra le case, tra le rovine del castello, nei boschi, nel sangue di animali e di persone.
Distrugge ogni traccia di umanità, annienta la volontà e la sua corsa non sembra conoscere ostacoli.
Nessuno riesce a distruggerlo.
Fino a ora.
Adesso una nuova speranza accende i cuori degli abitanti di Orbeth.
E quella speranza porta il nome di Malcus.

Sotto un cielo plumbeo, con la visibilità limitata dai fumi che ormai da tempo infestavano l’aria, i versanti esterni si mostrarono tinteggiati in più punti da radicate macchie vermiglie.
Decine di bulbi rossi, simili a grossi tulipani, ondeggiavano simulando un orrido saluto, mossi dagli energici venti di alta quota.

Il Rim invade ogni angolo di Orbeth.
Il Sole è un lontano ricordo.
Gelo, freddo, buio sono i compagni di ogni giorno.
Ma Malcus non si arrende.
È pronto a combattere fino al suo ultimo respiro.
E nella sua battaglia non è solo.
Gli amici, i valorosi combattenti che l’hanno accompagnato in ogni suo passo , sono ancora al suo fianco.

Quello che mi si è presentato davanti è un romanzo corale.
Non è solo Malcus a essere l’eroe della saga.
Ogni personaggio lo è.
Ogni personaggio partecipa alla battaglia, con determinazione e coraggio.
Tutti uniti contro la minaccia del Rim.
Amore, lealtà, coraggio, amicizia.
È una saga di avventura e battaglie e anche di grandi valori.img_20170213_214830

Siamo ancora in vita, Burk, e non smetteremo di esserlo finché avremo qualcosa di veramente importante per cui continuare a resistere.

Malcus, l’eroe che ha messo in gioco la sua stessa umanità pur di sconfiggere il terribile nemico.
La combativa Jean, il cui desiderio della libertà , unito all’amore per Malcus, muove ogni suo passo e guida ogni sua freccia.
La dolce principessa Fionn che mette in mostra una grinta senza eguali.
Il coraggioso Raek che sfida il destino e i propri limiti.
Il prode condottiero Tirlain, disposto anche a sacrificare se stesso pur di poter salvare il suo popolo.

Ogni uomo è pronto all’estremo sacrificio.
Per il bene comune.
Per riportare la pace.
Per salvare il futuro.
Uomini e donne coraggiosi e leali che ho imparato a conoscere pagina dopo pagina e che sono cresciuti ed evoluti, battaglia dopo battaglia, perdendo frammenti di sé per strada ma senza mai tradire la propria essenza.
Numerose prove hanno dovuto affrontare, dolorose perdite hanno segnato i loro cuori, ma nessuno di loro si è mai arreso.
Perché finché c’è speranza, c’è vita.
E uniti si è invincibili.
Mai come in questa saga è vero: l’unione fa la forza.
Combattere fianco a fianco per lo stesso obiettivo: la salvezza del proprio regno.
Prima gli altri, poi se stessi.
Uomini normali che si sono trasformati in eroi.

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Ricordo ancora la prima volta che avevo preso tra le mani Orbeth, il primo volume.
Ricordo quanto fossi rimasta sorpresa per il lessico ricercato, quasi sofisticato, scelto dall’autore.
All’inizio ammetto che non fossi molto abituata, ma adesso posso dire che l’ho ritrovato con piacere.
Ogni parola è scelta con cura, ogni parola calza a pennello.
E , a mio modesto avviso, penso che sia la scelta più giusta.
Sembra di tornare in un’epoca lontana.
Scritto in modo così accurato e dettagliato , e ricercato, ti trasporta lontano nel regno di Orbeth, tra prodi e valorosi condottieri , tra mostri deformati , sciamani e draghi.
Un’epoca lontana e remota.
Un fantasy che parla al passato e che ho avuto modo di apprezzare lentamente, una piacevole scoperta per me.

Una saga che mi ha accompagnato nell’ultimo anno e mezzo e che ora, con un poco di tristezza nel cuore, è giunta alla parola fine.
Aprire le prime pagine di questo capitolo conclusivo è stato come tornare a casa.
Era come se i personaggi mi aspettassero.
Mi sono presa tutto il tempo per salutarli.
E arrivata alla parola fine…Sono rimasta incredula.
Un finale inaspettato che chissà ,magari, aprirà nuove strade.
Perché si sa: per ogni fine, c’è un nuovo inizio.
E con questo auguro buona fortuna a Marco , grazie per averci regalato questa storia che mi ha conquistato piano piano, pagina dopo pagina, ma che porterò con affetto nel mio cuore. ❤

Lo consiglio? Assolutamente sì.

Serenella 🙂

Il mio giudizio:

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Recensione di: “Briciole d’amore” di Susanna Scandella

Buongiorno, Notters!
Oggi vi parlo di “Briciole d’amore” di Susanna Scandella, un romance che si è rivelato una sorpresa.
Voglio essere sincera: all’inizio non riuscivo a entrare in sintonia con questa storia.
Le premesse erano buone, l’argomento trattato interessante e molto attuale (purtroppo un argomento delicato e doloroso che è una triste realtà della nostra società)…sentivo che c’era molto potenziale eppure non riuscivo a entrare nella storia, a sentirmene parte , ma solo perché leggevo quello che stava vivendo la protagonista e non comprendevo molti suoi atteggiamenti.
Poi ho compreso.
Quello che si nascondeva dietro la sua leggerezza, dietro la sua aria provocante un attimo e timida e introversa l’attimo dopo.
Ho iniziato a capire i suoi pensieri e cosa si nascondeva dietro di essi e la sua apparenza.
Ho iniziato ad affezionarmi a questa ragazza dolce e intraprendente, insicura e determinata al tempo stesso.
E, a un certo punto, l’emozione era così forte che ho trattenuto il fiato per qualche secondo.
E ho intravisto un messaggio dietro questa storia.
Una storia di dolore e sofferenza, una storia di rinascita e speranza.
Una storia che consiglio caldamente.
Perché fa ridere e riflettere, piangere e commuovere.

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TITOLO: Briciole d’amore
AUTRICE: Susanna Scandella
DATA PUBBLICAZIONE: 14 Luglio 2016
EDITORE: Self-Publishing
GENERE: Romance
FORMATO: eBook/Cartaceo
PAGINE: 241
PREZZO: € 0,99/€ 12,37

SINOSSI

«All’amore non bastano le briciole, ma sono fondamentali. Se mancassero quelle, in mezzo a tutto il resto, allora non sarebbe vero amore».
Quando si chiude una porta si apre un portone. Ed è esattamente ciò che succede a Lilian ‘OFarley. Dopo essere stata intrappolata in un amore malato per troppi anni, alza finalmente la testa e ricomincia a respirare. Ma per poter essere così felice, che cosa ha dovuto sopportare?
La relazione con David non era reale, era a senso unico. Quando lui supera per l’ennesima volta il limite, lei viene spezzata, distrutta, dilaniata. Lilian riesce a fuggire e decide di farsi aiutare: reagire diventa la parola d’ordine, quando il buio minaccia di soffocarla. Pian piano la sua vita riprende a scorrere. Una nuova Lilian, un nuovo lavoro, un nuovo amore. Evan riesce a dissipare l’oscurità nel suo cuore, la sostiene, la protegge, la ama. La realtà è più bella di qualunque desiderio abbia mai espresso. Somiglia a un romanzo, quel romanzo che lei così tanto ama: Orgoglio e pregiudizio.
Ma David non si arrende e rientra prepotentemente nella sua vita, cercando di strapparle anche le ultime briciole d’amore. Quando il passato busserà alla porta, la vendetta la travolgerà definitivamente o segnerà la fine della sua agonia? Lilian riuscirà a non farsi più sopraffare dall’uomo che le ha rovinato l’esistenza? Una storia che parla d’amore e di rivincita. Briciole d’amore affronta realtà quotidiane che perpetrano silenti, annientando anima e corpo di molte donne, derubandole della speranza.
Briciole d’amore è un omaggio a loro. A tutte le Lilian.

RECENSIONE
***ATTENZIONE, POSSIBILI SPOILER!***

Lilian, bionda, occhi verdi, una ragazza bella che non sa ancora quanto può essere veramente forte.

Ha lavorato molto duramente su se stessa, è una leonessa, una guerriera che la vita ha cercato di mettere al tappeto più di una volta ma lei, un uragano, ha saputo rialzarsi e affrontare i propri demoni.
Anche se nella-vita-ci-sono-cose-che-ti-cerchi-e-altre-che-ti-vengono-a-cercare_01non ha avuto il coraggio e la fiducia necessari per gridare aiuto.
Perché quando si ha a che fare con un mostro, che in realtà è la persona che si ama, reagire non è facile, spesso si tende a darsi colpe che non si hanno, a ritenersi responsabili di tutto il dolore, artefici della propria sofferenza, che quasi si tende a ritenerla una cosa giusta…meritata.
A volte il dolore ti fa chiudere in te stesso, fuggire dalle persone che ti vogliono bene.
Ma è quando si tocca il fondo e si guarda dentro se stessi che si può darsi la giusta spinta per risalire.
E per aprirsi al resto del mondo.
E Lilian è davvero più forte di quello che ha sempre pensato, di quello che il suo amore sbagliato l’ha portata a pensare.
Perché un amore che cerca e desidera la tua distruzione e il tuo annichilimento è sempre un amore sbagliato!
E come tale va affrontato e spazzato via!
Perché l’amore dovrebbe offrire libertà e conforto, non desolazione e odio.

Sembri arrogante, forte, fiera. Poi basta una piccola foglia smossa dal vento e ti chiudi in te stessa, ti adombri, ti oscuri. Come se stessi per crollare da un momento all’altro. Sei una leonessa e un gattino al contempo, e non so mai chi potrò incontrare ogni volta ti vedo. Per cui giro la domanda a te: per quale motivo cambi così tante volte atteggiamento?»

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Lilian è fuggita dal suo passato, grazie all’amore incondizionato del suo cagnolino e all’aiuto di quella che si è rivelata poi essere anche un’amica, è riuscita a riprendere in mano le redini della sua vita.
E quando incontra Evan, il suo cuore riprende a battere, sempre più forte.
Un’emozione nuova la scalda da dentro, la accende come un faro luminoso, la fa brillare di luce, di speranza, la fa vibrare di vita.
Forse, dopo tante sofferenze, dopo una lunga battaglia contro se stessa, la speranza ritorna nella sua vita.
Forse può tornare ad emozionarsi, a sentirsi desiderata, a sentirsi donna…a sentirsi viva.

I suoi occhi passano su tutto il mio corpo, lentamente, come se mi stesse fotocopiando. Sembra mi abbia lasciato una scia di fuoco, da quanto mi sento bruciare.

Un incontro/scontro che si trasforma in qualcosa di più intenso e profondo.
Evan è molto più di quello che lascia apparire.
Al primo impatto sembra (scusate il termine ma è l’unico che lo descriva alla perfezione) uno stronzo di prima categoria, il tipico ragazzo arrogante e maleducato da cui tenersi alla larga.
Ma se fosse solo apparenza? Se fosse soltanto la prima impressione che offre al mondo?
Conoscendolo, Lilian si accorge che ha molte qualità.
È spiritoso, elegante, gentile e premuroso.
E sa guardare oltre. Oltre i muri che la giovane ha innalzato, oltre i suoi cambi di umore, oltre i suoi silenzi.
Oltre le sue fragilità, oltre le sue ombre.
E la fa sentire viva, desiderata.
Come non le succedeva da anni.
Quasi si era dimenticata di avere un cuore che batteva.
E adesso batte forte ogni volta che i suoi occhi incontrano quelli di Evan, profondi come il mare.

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Sento che mi sto legando a lui mentalmente e ho paura. Ho una paura folle dei bellissimi sentimenti che sto provando. Dio mio, che cosa sto facendo? Come posso pensare di affidarmi ancora una volta a qualcun altro? Con che coraggio potrei chiudere gli occhi e tuffarmi, con il rischio di non riuscire a risalire più in superficie? Il panico mi assale all’improvviso, ma il mio cuore smette di battere quando la sua mano afferra la mia.
Alzo gli occhi e, quando incrocio i suoi, tutto il mio mondo, quello che stava girando fino a un secondo prima, quello che rischiava di opprimermi lasciandomi senza ossigeno, si calma. La paura, l’ansia, il panico, sono stati spazzati via. Ma non è solo quello. Tutto ha acquisito significato. Per la prima volta nella mia vita, osservando i suoi occhi su di me, mi rendo conto di non voler solo andare avanti ora dopo ora, anno dopo anno. Voglio vivere a pieno ogni singolo giorno. Evan mi sta regalando il desiderio di darmi un senso.

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Piano piano, passo dopo passo, Evan conquista Lilian.
Butta giù ogni sua barriera, sfonda ogni suo muro, con dolcezza, con rispetto.
E se fosse quello giusto?
E se il cuore di Lilian fosse nuovamente pronto ad aprirsi alla vita e all’amore?
La sofferenza sembra un ricordo lontano.
L’umiliazione di non essere mai abbastanza, la chiusura in se stesse, la violenza, il dolore, il volere sparire e annientarsi ora sembrano solo fantasmi di un passato remoto e sepolto.
Stare assieme è come essere a casa.
Un sentirsi finalmente al sicuro, protetti.
Ma a volte la felicità è di breve durata.
E il passato ritorna a bussare.
Quel passato da cui si era scappati con grande fatica.
Quel passato che si voleva solo dimenticare, come se non fosse mai esistito.
Lilian è forte però, e non è sola.
Ha una famiglia e degli amici che le vogliono bene, che sono disposti a tutto pur di proteggerla…e di cui si può fidare ciecamente, a cui può finalmente aprire il proprio cuore.
E ha Evan.

Evan è la mia metà. Di lui mi fido, sarei pronta a buttarmi nel fuoco, se me lo chiedesse. Mi è entrato nella pelle, mi ha letteralmente stregata anima e corpo e non ci sarà modo di farlo uscire, nemmeno se dovessi provarci a forza. Ma so che non sarà necessario. Non con lui.

Una storia di crescita, di rinascita e di speranza.
Una storia che, alla fine, mi è entrata nel cuore, riuscendo anche a farmi commuovere.
Una storia che consiglio di leggere.
Perché dolce e romantica, perché divertente e anche emozionante.
E perché, alla fine, dopo quel mio iniziale dubitare, ha saputo trasmettermi diverse emozioni e trovo che abbia saputo trattare argomenti forti con la giusta delicatezza.

Serenella.

Il mio giudizio:

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Recensione di: “Il sangue della luna” di Elisabetta Tadiello ed Elena Bertani

Buongiorno, Notters!
Oggi vi parlo di “Il sangue della luna” di Elisabetta Tadiello ed Elena Bertani, un fantasy che ho divorato in pochi giorni, che ho adorato dalla prima all’ultima pagina.
Okay, l’ultima un po’ meno, decisamente meno…ma solo perché si interrompe sul più
bello e non vedo l’ora di leggere il seguito! 😉

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TITOLO: Il sangue della luna
AUTORI: Elisabetta Tadiello ed Elena Bertani
EDITORE: Self-Publishing
GENERE: Fantasy
PAGINE: 348
FORMATO: eBook/Cartaceo
PREZZO: € 1,99/€ 9,36

SINOSSI

Anastasia è una licantropa, ma non una qualsiasi, è una lupa di sangue.
Fin da quando era bambina ha provato il dolore della trasformazione nella sua forma animale, la gioia della corsa tra i boschi e la frenesia della caccia. Nessuno ha morso la sua candida pelle eppure lei è così, mezza umana e mezza lupa.
Vive con il padre adottivo e il resto del branco a Malcesine, un paesino affacciato sulla sponda orientale del Lago di Garda. Con la fredda limpidezza dell’acqua di fronte agli occhi e la maestosità delle montagne alle spalle, Anastasia si sente felice e protetta da ogni pericolo. Vive una vita comune, facendo la ballerina di notte e la cameriera di giorno.
La sua routine viene stravolta quando nella piccola città si verificano una serie di omicidi particolarmente brutali. Il branco capisce subito che dietro ad essi si nasconde l’azione di altri licantropi.
Con la comparsa di queste morti improvvise, Anastasia si trova a dover fare i conti con il proprio passato. Ogni sua convinzione cade in frantumi e si ritrova catapultata in una lotta per il potere che dura da secoli.
Un branco di lupi arriva dal Canada per aiutarla, e porta con sé lotte, amori e gelosie. Anastasia ne sarà travolta e solo con l’aiuto e il supporto di chi le è caro, potrà affrontare queste difficoltà. Gli assassini si nascondo tra il verde del bosco e il grigio del cemento. Verranno scoperti in tempo? O i soli in grado di fermarli, moriranno senza lasciare speranze? Sarà una lotta contro il tempo e Anastasia dovrà risvegliare il potere del sangue e la magia della luna per salvare coloro che ama.

RECENSIONE
***ATTENZIONE, POSSIBILI SPOILER!***

Sono anni che amo il fantasy…e allo stesso tempo lo odio. Soprattutto quando , come in questo caso, una storia ti cattura, ti ammalia, ti affascina, ti rapisce, ti emoziona.. e poi arrivi all’ultima pagina e entri in protesta perché è l’ennesimo primo capitolo di una saga! Questo è il lato che però, nonostante tutto, apprezzo maggiormente: una storia emozionante che prosegue, un arrivederci con la trepidazione di ritrovarsi, quasi con il batticuore.
In fondo, anche se ogni volta che finisce un primo episodio di una serie entro in protesta, è l’aspetto più bello di leggere: l’attesa, sapere che ritroverai i personaggi che tanto hai amato, sapere che la storia non è ancora finita, che molto presto ci regalerà nuove emozioni e devo dire che è quello che mi è successo questa volta… ❤

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Lago di Garda, Malcesine.
Anastasia, occhi verdi, lunghi capelli scuri come la pece, ironica, spigliata, determinata.
Una doppia vita.
Di giorno barista, di notte ballerina.
Umana fuori, animale dentro.
Una bella ragazza, che non passa di certo inosservata, che sembra quasi volare ogni volta che si muove, che scivola tra la gente con passo felpato…con passo lupesco.
Anastasia non è una semplice umana.
Lei è una licantropa.
Una lupa di sangue.
Un grande potere scorre nelle sue vene.
E non ne è nemmeno consapevole.
Perché sono molte le cose che Anastasia non conosce, che non sa…che le sono state tenute nascoste.
Per paura di perderla, per volerla proteggere.

Pioveva a dirotto da tutta la notte, e io amavo dormire con il suono della pioggia a coccolarmi. Ero stretta nel mio caldo piumino nella stanza era buia e silenziosa in contrasto con il rumore dell’esterno. Riuscivo a vedere perfettamente l’armadio a muro di frante al letto, lo specchio a parete di fianco a quello, la scrivania sovraccarica di vestiti, il mio pupazzo gigante a forma di orso seduto a terra e la sveglia che ticchettava i minuti sul comodino.
Essere una licantropa aveva i suoi vantaggi, ma vivere nel mondo comune implicava degli obblighi.

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Anastasia non conosce quasi nulla del suo passato.
Sa solo che è diversa dagli altri membri del branco, dagli altri lupi.
In qualche modo sa che è speciale.
Un giorno il capobranco John la trovò e la portò con sé, adottandola.
E da quel momento divenne il suo adorato papà, l’uomo su cui poter sempre contare.
E lei divenne parte di un gruppo, di una famiglia un poco strampalata ma dove si volevano tutti bene.
Una piccola principessa in mezzo ai lupi. Vezzeggiata, adorata, coccolata.
Protetta sempre, tenuta all’oscuro , perché nell’ombra si aggira un nemico lontano, di cui non si sa molto.

Anastasia è in pericolo ma non sa di esserlo.
È speciale ma non ne è consapevole. È forte ma non si conosce ancora.
E quando i segreti vengono a galla e la verità rischia di spezzarla in due, è proprio allora che Anastasia rinasce e si mostra per quello che è realmente, per la ragazza determinata, ostinata, testarda e coraggiosa che non si tira indietro di fronte a nessuno, che è pronta a tutto pur di difendere chi ama.
E quando si vuole realmente bene a qualcuno, si può superare qualsiasi avversità o incomprensione.
Anche qualche segreto tenuto nascosto troppo a lungo.

Anastasia non è una ragazza che fugge, che si nasconde.
E il sangue che scorre nelle sue vene è un richiamo molto potente per chi si nasconde nell’ombra. Ed è proprio nel suo sangue che si nasconde il segreto della sua esistenza.

Io non ero mai stata morsa.
La mia trasformazione era avvenuta quando avevo cinque anni e lo ricordavo come se fosse appena successo.
Era marzo, una notte fredda. La neve sulle montagne si era fermata più del previsto.
Sapevo che gli altri come ogni mese si sarebbero trasformati tra gli alberi fitti, lasciandomi ad osservarli e poi scaldandomi con il loro pelo morbido e folto. Ma qualcosa era andato diversamente rispetto alle volte precedenti.
Tra le fronde degli alberi avevo osservato la luna, piccolo tondo pieno e argentato. All’improvviso avevo lanciato un urlo al cielo, sentendo la pelle tirarsi e i muscoli e le ossa contrarsi sotto di essa. Ogni parte di me era andata in frantumi.

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Anastasia è una lupa di sangue, per destino.
E anche il fatto che sia stata accolta e protetta da quel particolare branco…non è una semplice coincidenza.
Sono tanti i segreti da svelare, tanti i misteri da risolvere.
E un nemico si aggira indisturbato per i boschi.
Cosa vogliono dalla ragazza?
Perché la vogliono a tutti i costi?
Anastasia è più di quello che sembra.
È ancora una cucciola, non conosce ancora lo smisurato potere che le scorre nelle vene.
E quando incontra Riley…tutto il suo mondo, che già era in equilibrio precario, viene stravolto. Riley le entra dentro con la forza di un uragano.
È ovunque.
Sotto la pelle, nelle vene, nella mente, nel cuore. Nella sua anima.
È un’esplosione. È metallo fuso nelle vene, che grida, che canta, che vibra.
Sono scintille ogni volta che le loro dita si sfiorano.
Sono temporali ogni volta che i loro sguardi si incontrano.
Non posso stare lontani, non possono stare vicini.
Manca il respiro quando sono lontani l’uno dall’altra. Manca il respiro quando sono assieme.
È un legame viscerale, primitivo. Un legame scritto nel destino.

Era destino che si incontrassero.
E un solo istante spazzerebbe via anni e anni di solitudine e tormento.
Si sceglierebbero tra mille.
Continuerebbero a scegliersi.
Perché Anastasia appartiene a Riley.
E Riley appartiene ad Anastasia.

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Poi vidi, appoggiato ad una colonnabuia,dalla parte opposta del locale rispetto a me, un uomo.
Osservandolo bene mi accorsi che era un ragazzo, più vecchio di me, ma non così tanto da sembrare in tutto e per tutto un uomo.
Aveva le braccia conserte e gli occhi fissi nei miei. Erano talmente profondi che mi parve di sprofondare in essi. Sembrava potesse guardarmi dentro, controllare ogni centimetro della mia dannata anima.

Sono anime destinate a stare assieme.
Anche se l’intero mondo sembra cospirare contro di loro?
Anche se non porterà a nulla di buono il loro legame?
Ma è davvero così?
Oppure qualcosa di più selvaggio e primordiale li unisce?
Non sono due normali ragazzi che sono attratti l’uno dall’altra.
È il loro sangue che li spinge a cercarsi, a sfiorarsi.
Stare lontani è un’agonia.
Stare assieme è il paradiso.
Quando sono separati, è l’inferno.
Quando sono uniti, il mondo si ferma, trema ed esistono solo loro.
Anastasia e Riley.
Due facce della stessa medaglia.
Due parti che si completano.logan-lerman_726831
Due incastri perfetti.


Guardandolo per un attimo mi persi nei suoi occhi dorati con pagliuzze come la pece.
Sentivo una forza immensa spingermi verso di lui, avrei voluto perdermi nella sua essenza e se fossi stata nella mia forma animale avrei ululato profondamente per questo tormento che mi divorava.

Anastasia non è più la stessa dopo aver incontrato Riley.
E adesso sa, inizia a capire la fonte del suo potere, inizia a comprendere quale sia il suo destino.
Non può tirarsi indietro.
Lei è una guerriera, una combattente.
È un viaggio alla scoperta di se stessa, dell’amore, di cosa significhi realmente appartenere a un branco, essere parte di una famiglia.
Anastasia è pronta a tutto, a difendere quello in cui crede e le persone che ama.
È pronta a diventare la persona che era destinata a essere.
E il sangue di lupa grida sempre più forte nelle sue vene.
Il momento della verità è arrivato.
E nulla sarà più come prima.
Il destino sta per compiersi.
E Anastasia non è sola.
Ha un papà adottivo che la ama come fosse sangue del suo sangue, un branco su cui fare affidamento, nuovi e vecchi amici che la appoggiano e sono pronti a tutto pur di difenderla.
E poi ha Riley.

“Ancora non te ne penti? Se potessi tornare indietro cambieresti le cose.” “No” sbottai.
“Per quanto potrà essere difficile, il dolore varrà ogni emozione che ho provato. Ho toccato il paradiso e sono una persona che ama sognare. Non sminuire ciò che ho provato. Io avrò qualcosa a cui aggrapparmi, saranno splendidi ricordi di attimi unici. Non togliermeli.”

Una storia che mi ha tenuta con il fiato sospeso dalla prima all’ultima pagina. Ho sempre adorato le storie fantastiche, e quelle sui lupi sono le mie preferite.
L’ho praticamente divorata, amando ogni personaggio, e non vedo l’ora di leggere gli altri capitoli di questa  avvincente ed emozionante saga!

La consiglio? Assolutamente sì!
Serenella.

Il mio giudizio:

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Recensione di: “Cronache dell’eternità” di Helena Paoli

Buongiorno Notters.
È con grande piacere che oggi vi parlo di “Cronache dall’eternità” di Helena Paoli, il primo capitolo di una saga fantasy avventurosa, avvincente e romantica che mi ha tenuta incollata con il fiato sospeso fino all’ultima pagina, densa di mistero, capace di strappare un sorriso e di far battere il cuore all’impazzata per le emozioni che ha saputo regalare.
Peccato soltanto sia il primo capitolo, finito troppo in fretta 😉

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TITOLO: Cronache dall’eternità – Principessa del tempo
AUTRICE: Helena Paoli
EDITORE: Bibliotheka Edizioni
COLLANA: Primavera Fantasy
DATA PUBBLICAZIONE: 01 Settembre 2015
GENERE: fantasy
PAGINE: 306
PREZZO: € 15 cartaceo – eBook € 4,99


SINOSSI

C’è un mondo, quello di mezzo, incastonato fra il mondo superiore e quello in cui tutto può accadere. Un mondo in cui le coordinate temporali, le memorie e i ricordi sono come fili di ragnatela. Un mondo composto da sei grandi città, ognuna con caratteristiche proprie ed inconfondibili, animato da personaggi a volte grotteschi, altre temibili, altre ancora terrificanti.
È proprio in questo strano luogo che si sveglia Juliet, dopo essere perita in un incidente automobilistico. Non ricorda nulla della sua vita terrena, non rammenta nulla della sua famiglia, dei suoi migliori amici. Capisce solo di trovarsi in un luogo “altro” dove ogni luogo, ambiente, paesaggio nasconde numerose sorprese e altrettanto numerose insidie; dove i gatti blu sembrano capire ogni sua parola, il cielo è perennemente avvolto dalla nebbia e tutte le persone portano al polso un orologio di cui è impossibile leggere il quadrante.
Tra incontri fatali, come quello con la Signora, regina dal cuore di ghiaccio, tale e quale alla fredda e misteriosa città che governa, o quello con i Roventi, indomabili creature infernali, Juliet compirà due viaggi: uno attraverso la sua memoria, l’altro per scoprire il suo vero destino e opporsi a coloro che l’hanno scritto.
E mentre comincia a conoscere le sue nuove ed imprevedibili capacità, sentendosi sempre più combattuta tra due vite inconciliabili ma irrimediabilmente sue, Juliet correrà contro il tempo per salvare la vita e la libertà di tutti gli esseri umani, guidata dal suo nuovo amico Will, un Maestro delle parole, Splendore del Sole, una voce inumana che risuona nella sua testa, e brevi tracce del suo passato che cominciano ad affiorare.
E le cronache dall’eternità potranno, finalmente, iniziare ad essere narrate.

RECENSIONE
ATTENZIONE, POSSIBILI SPOILER

Un giorno come tanti.
Una famiglia allegra come tante, allegra, spensierata, che si prepara a prendere l’aereo per un viaggio.
Nessuno sa che quel viaggio sarà la fine della vita come la conoscono e l’inizio di una nuova vita tutta da scoprire.
Perché a volte basta un solo istante per stravolgere un’esistenza serena e tranquilla, per cambiare ogni cosa e dar il via a un nuovo percorso.
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Una ragazza felice, amata, ben voluta.
Una ragazza come tante, che si divide tra scuola, famiglia e amici.
Una normale sedicenne.
Un istante e tutto viene spazzato via.
E la sua vita non sarà più la stessa.

Era circondata da persone. Persone che la guardavano e pochi secondi dopo diventavano solo un ricordo confuso. Uno sguardo, una macchia indistinta fissa lì, nella memoria. Niente più che colori o pensieri. E per loro, lei sarebbe stata la stessa cosa. Nel mondo s’incontravano, gli sguardi s’intrecciavano, per un momento si entrava l’uno nella vita dell’altra, ma alla fine non restava niente.

Juliet, sedici anni, lunghi capelli neri.
Un grande mistero avvolge ogni fibra del suo essere.
Lei ha una missione ma ancora non sa quale.
Ha un destino da compiere ma non conosce nemmeno il suo presente.
Se si guardasse realmente allo specchio, non saprebbe nemmeno riconoscere il suo vero io.
Perché dentro di sé racchiude molto di più di quello che appare o che gli altri vedono.
Un potere immenso scorre nelle sue vene.
Ogni suo passo è già stato scritto?
Lei è vittima di un piano già prestabilito oppure padrona di sé stessa…artefice del proprio destino?
È libera di scegliere?

Lentamente la sua vista si appannava, macchie nere le impedivano la vista. Ma sentì odore di morte, oltre a quello di benzina.
Gesù, scusa se non ho ascoltato la messa pensò.
La macchina che rotolava vertiginosamente giù finì il suo percorso. Lo finì dritto sulla ragazza.

Un istante e la vita di Juliet è stata spazzata via.
Lontana da casa, dai suoi genitori, dai suoi amici.
Sola, abbandonata, si ritrova in una stanza buia e silenziosa, dove l’unica compagnia è quella di un gatto blu, che sembra capire ogni sua parola.
Dove si trova?
In un’altra dimensione?
In un universo parallelo?
Nell’aldilà?
…..All’Inferno?

Se chiudo gli occhi…
È tutto buio intorno a me e so che nessuna luce potrà mai rischiararlo. Sulle pareti ci sono le risposte che cerco.
Risposte su di me.
Devo alzarmi. Lentamente sollevo il busto e stiro le braccia. Guardo le mie gambe: sembra che siano state ferme per anni perché faccio fatica a muoverle. Nel momento in cui allungo la gamba destra provo un dolore incredibile, che però si affievolisce dopo alcuni secondi. Mi metto in piedi e faccio un giro su me stessa per osservare ancora la stanza enigmatica in cui mi trovo.
Ci sono quattro pareti dalla stessa lunghezza, un quadrato perfetto, apparentemente senza uscita. Nell’angolo a destra c’è la lampada e sulla parete di fronte il gatto, che sembra dormire. Devo cercare di uscire di qui, non so cosa ci sia qua fuori, ma non posso sopportare di restare rinchiusa ancora a lungo, con una luce fioca e un micio blu dormiente.

Juliet è spaesata, non sa dove si trova,sa solo che non vuole rimanere lì, al buio.
Le uniche due cose di cui ha un vago ricordo sono la sua piccola collana a forma di farfalla e il vecchio orologio che porta al polso, che sente che è importante, che è più di un semplice orologio ma non ricorda a cosa serva, è un altro dei ricordi dimenticati, andati persi nel passaggio dal mondo reale a quello dove si trova ora, qualunque posto esso sia.
Juliet non ricorda nulla, sa solo che ha una missione importante da portare a termine, che esiste una ragione per cui si trova in questo nuovo mondo.

Mi rendo conto che sono stata abbastanza calma fino ad adesso, come se il fatto di trovarmi con un gatto blu in un labirinto sotto terra fosse normale. Mi fermo e inizio a tremare. Cosa sono io? Sei sempre la stessa.

E, come se non bastasse, in questo nuovo mondo regna una regina.
Una regina cattiva.
Glaciale, con la pelle diafana.
Lunghi capelli bianchi, quasi argentei.
Viso e occhi senza tempo.
Ogni fibra del suo essere che sembra gridare potere, un potere che potrebbe uccidere, anzi che può uccidere, se solo lo desidera.
Chi è la regina?
E cosa vuole da Juliet?
Perché la odia così tanto?

Juliet sa che tutte le risposte che sta disperatamente cercando si trovano nel suo passato che vuole recuperare con tutte le sue forze, a tutti i costi.
Sa che nel suo passato si racchiude
A volte viene travolta dai ricordi, talmente forte che le manca il respiro.
Non ricorda molto, ma ricorda la sua amica Beth e il suo migliore amico Jess, per cui prova un sentimento più forte dell’amicizia che sembra aver superato barriere insormontabili.
Sente un legame profondo con Jess.
È la sua ancora al passato, all’altra vita.

Jess si alzò sorridendo e le chiese se avesse deciso di tornare in chiesa oppure no. S’incamminò verso l’entrata. Anche lei si alzò in piedi, ma prima di tornare dentro doveva dire un’ultima cosa. «Jess?».
«Si, Julie?» le rispose l’amico girandosi verso di lei.
«Grazie.»
«E di cosa?»
«Di esserci sempre. Di essere sceso all’Inferno per salvarmi.»
Entrarono in chiesa senza guardarsi indietro.

Jess è il suo migliore amico, la persona a cui tiene di più, una presenza fissa nella sua vita, un faro luminoso nella notte più buia, una spalla su cui piangere, un complice, un dono del cielo.
Jess è il passato, però.
Lui appartiene a un’altra vita, a un’altra Juliet.

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E quando incontra Will…
Tutte le sue certezze vengono spazzate via in un istante.
Nel momento in cui incontra i suoi occhi con le pagliuzze dorate…qualcosa la smuove dall’interno.
Un battito del cuore perduto.
Una nuova emozione che scalda il cuore.
Il filo rosso del destino lega Juliet e Will.
Sono due anime che si sono ritrovate.
Due anime che si completano a vicenda, che sembrano appartenersi.
Perché Will la stava aspettando con trepidazione.
Era in attesa da anni.
E Juliet rappresenta la sua salvezza.
E basta un semplice sfiorarsi per sentirsi più vicini che mai.

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Io mi fido di te.
Non voglio che tu sappia perché per sei anni sei stata l’unica cosa pura della mia vita. E vorrei che tu continuassi ad esserlo.

Juliet è molto più di quanto lei stessa crede.
Una profezia sembra portare a lei.
Forse è davvero lei quella che tutti stavano aspettando…e temendo.
Salvatrice o distruttrice? Amica o nemica? Angelo o demone?
Un grande potere le scorre nelle vene.
E la luce e il fuoco sembrano chiamarla e reclamarla come una loro proprietà.
Tutti la vogliono.
Come alleata o come vittima sacrificale? Cosa si nasconde dentro di lei?

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Juliet ben presto capisce che, se vuole sapere la verità, deve scavare più a fondo nel suo passato
Ogni volta che i ricordi la investono, lei prova smarrimento.
Non ricorda il suo passato.
Non ricorda quasi nemmeno i volti dei suoi genitori.
Tutto è sfocato, un’ombra che trema e che la fa tremare.
Ma Juliet vuole sapere.
Lei vuole ricordare. Deve ricordare.
Perché è nei suoi ricordi che si nasconde il segreto della sua stessa esistenza. Ricordare è necessario come respirare.
I suoi ricordi sembrano muoversi da soli. Anzi, no, guidati dalla voce nella sua testa.
Perché Juliet sente una voce che le parla nella testa.
All’inizio pensava di essere pazza, poi si è abituata.
La voce l’aiuta, le offre consiglio…evoca i suoi ricordi.
Sembra volerla aiutare.
Sembra…
E se invece la volesse ostacolare?
Se la volesse ingannare e far cadere in una trappola?
A chi appartiene quella voce che sembra conoscerla così bene?
Splendore del Sole si fa chiamare.
Non è la voce di una persona impazzita.
È una presenza quasi reale.
Una presenza distaccata dalla stessa Juliet.
Un’altra persona vive dentro di lei, nella sua testa.
Chi è realmente Splendore del Sole?
E chi è Juliet?

Una storia che mi ha catturato da subito e che ho letto con il fiato in gola per la trepidazione.
Angeli, eternità, speranza, amicizia, l’eterna lotta tra bene e male, dove l’umanità è in pericolo, dove una semplice ragazza ha un compito gravoso sulle proprie spalle.
Da lei dipendono le sorti dell’universo.
Un viaggio alla ricerca di sé stessi, un viaggio di crescita.
Una storia ben strutturata, che scorre fluidamente.
L’unica pecca? Che mi sono ritrovata nuovamente tra le mani il primo di una saga e adesso mi ritrovo a volere disperatamente il seguito! :p

Lo consiglio? Assolutamente sì!
Serenella 🙂

Il mio giudizio:

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Recensione di: “Mela²” di Lucia Cantoni

Buongiorno, Notters.

Oggi vi parlo di “Mela” di Lucia Cantoni, un romance allegro, spensierato e dolce, una piccola e piacevole ventata di aria fresca tra le mille corse e i mille impegni che si possono avere durante una settimana.
Ogni tanto una lettura così ci vuole, per staccare un poco la spina, per trovare un sorriso o un attimo di leggerezza.

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TITOLO: Mela²
AUTRICE: Lucia Cantoni
EDITORE: Self-Publishing
DATA PUBBLICAZIONE:  14 Giugno 2016
GENERE: Contemporary Romance
FORMATO: eBook/Cartaceo
PAGINE: 201
PREZZO: € 0,99/€ 9,78

SINOSSI

Per Diletta l’amore è sempre stato un argomento spinoso.
La sua taglia 46 non si concilia affatto con gli ideali di bellezza propinati dalle riviste o desiderati dagli uomini. Questo è ciò che pensa fino al fortuito incontro con il suo giovane capo.
Leonardo è bello e sicuro di sé, oltre che estremamente convincente. In un battere di ciglia Diletta si ritrova tra le mani il lavoro che ha sempre sognato ed è costretta a fare i conti con le attenzioni di un uomo che sembra uscito da una fiaba dalle tinte romantiche.
Ma se a ogni sogno corrispondesse un incubo? La visione onirica in questione ha le fattezze di Evan Lancaster, fratello del suo capo. Evan è l’opposto di Leonardo e le loro personalità risultano complementari come il giorno e la notte, come il principe azzurro e quello delle tenebre…
E se alla fine dei conti non fosse tutto oro quello che luccica? A Diletta il compito di scoprirlo…

RECENSIONE
***ATTENZIONE, POSSIBILI SPOILER***

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Diletta, 24 anni, taglia 46, grandi occhi verdi, dolce e sensibile, con qualche insicurezza ma al tempo stesso dotata di grinta, anche se a volte sembra dimenticarsene, o forse, in un mondo dove la perfezione e la bellezza portano una taglia extrasmall e tacchi vertiginosi , a volte è preferibile stare dietro le quinte, nell’ombra, lontano dai riflettori, ma sognando ancora un bel principe azzurro che ci venga a salvare.
E se esistesse davvero? Se l’uomo più attraente, dolce e affascinante esistesse e avesse occhi solo per noi, comuni mortali che sappiamo vedere con il cuore oltre il trucco e la scintillante apparenza?
Sembra (quasi) una favola.

Un giorno per caso le strade di Diletta e di Leonardo Lancaster si incontrano e qualcosa scatta.
Una magia, un battito accelerato del cuore.

Leonardo è l’uomo ideale.
Bello, sexy, desiderato da tutte le donne.
Capelli lunghi biondi, occhi azzurri, sorriso luminoso, un carattere affabile e disponibile.
Un ragazzo di cui è impossibile non innamorarsi.
E, per uno strano caso del destino, sembra interessarsi a Diletta.

Il  signor Lancaster, con mia grande  sorpresa, si  alzò nel suo metro e ottantacinque  abbondante,  fece  il  giro della  scrivania  e  mi  prese  la  mano  nella  sua,  chinandosi  a baciarla. «Incantato»  sussurrò  con  voce  bassa  e  suadente.
  Poi, notando  la  mia  espressione  sorpresa,  si  affrettò  ad aggiungere:  «le  domando  scusa  se  l’ho  infastidita,  sono vecchie  abitudini  che  mi  ha  inculcato  mia  madre  riguardo alla  cavalleria.»
«Non si deve  scusare di nulla…»  mormorai a  disagio.
«Comunque  io  sono  Leonardo.»

A Diletta non manca nulla: è dolce e ironica, forse non si rende conto di quanto sia bella, dentro e fuori, forse a volte dà un po’ troppo peso a quei chili di troppo.
Ma lei è una forza della natura, romantica e disincantata al tempo stesso, sensibile e provocatoria.
Solo ancora non si conosce abbastanza bene.
Ma forse è arrivato finalmente il suo momento.
Il momento di mostrare quanto vale.
E quando Leonardo le offre l’occasione della sua vita, lei sa che non può rinunciarci.
È arrivato il momento di mostrare quanto vale, il suo talento, la sua bravura.
E si sa, ogni occasione che si presenta nella vita è irripetibile.
Bisogna cogliere sempre l’attimo, ogni opportunità.
Così Diletta accetta il lavoro che le offre Leonardo.
Ferma e determinata, ben decisa a dimostrare quanto vale sul campo lavorativo.. e a tener lontana l’attrazione che la spinge verso il suo nuovo capo.fb_img_1479025845921
Anche se sembra impossibile.
Leonardo , ai suoi occhi, è davvero l’uomo ideale, così cavalleresco, sembra appartenere a tempi lontani e remoti, così galante, dolce, comprensivo.

Ma a volte il destino si diverte a portare scompiglio.
E la dolce Diletta non ha fatto i conti con l’altra faccia della mela…con l’altro fratello Lancaster.

La  porta  scorrevole dell’ascensore  si  aprì  di  scatto  e  un  giovane  ne spuntò fuori  in  tutta  fretta  praticamente  caracollandomi  addosso.
Persi  l’equilibrio  e  caddi  pesantemente  sul  fondoschiena.
Ahi! Alzai  gli  occhi  irritata  per  incontrarne  un  altro  paio brucianti;  orgogliose  fiamme  azzurre  che  dichiaravano  il loro  disprezzo.
Raccolse  la  sua  costosa  ventiquattrore  di pelle  mormorando improperi in mia  direzione. «Non  le  hanno  mai  insegnato  a  non  stare  tra  i  piedi?» mi sentii  stupidamente mortificata.
«Mi dispiace! Io non…»
«Lasci  stare!»  mi  interruppe  bruscamente  «Non  ho temp o di ascoltare le sue scuse.» 
Mi abbandonò lì allibita  e ancora  con  il  sedere  per  terra,  mentre  mettevo  a  fuoco  la sua  figura  alta  e  flessuosa  che  si  allontanava.
Mi  rialzai  massaggiandomi  la parte  dolorante  e  cominciai a pensare,  sconvolta,  che  forse mio  padre  aveva  ragione;  o  quel  palazzo  era  un  luogo  di ritrovo per angeli caduti o  avevo bisogno di  un uomo.

Se Leonardo è la luce, il calore, un faro nella notte, Evan è la notte cupa e fredda, quello che bisognerebbe evitare appena si incontra.
Ironico tendente al sarcasmo, sfrontato, così sicuro di sé da sembrare strafottente e antipatico, provocatorio, irresponsabile, allergico alle regole e ai divieti, viene quasi considerato la pecora nera della famiglia, perché più libero, più disinibito, sia nella vita privata e nelle relazioni che sul lavoro.
Per lui non esiste la parola no.
Se vuole una cosa, se la prende.
Se vuole divertirsi, si diverte.
Se non vuole responsabilità, non se le prende.
E, per qualche strano motivo che Diletta non capisce, sembra volere lei.

Fu  lui  ad  avvicinarsi  con fare  provocatorio.  Vidi  i  suoi  occhi  illuminarsi  maliziosi  e chiusi  i  miei  serrando  le  labbra.  Sentii  la  sua  bocca appoggiarsi  morbida  su  di  me  e  fremetti.

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Il lupo cattivo.
Un uomo che sembra non volersi mai assumere responsabilità.
Un uomo di cui diffidare, da cui stare lontani…da cui fuggire.
Al confronto Diletta sembra una coniglietta spaurita.
Nonostante abbia una lingua tagliente e un’ironia sorprendente.
Sembrano però cacciatore e preda.
Sembrano, appunto.
E se fosse tutta semplice apparenza?
Se quella che Evan indossa fosse una maschera?
Se fosse di più, molto di più di quello che mostra al resto del mondo?

Diletta è combattuta.
Prima il nulla, adesso si ritrova contesa tra i due fratelli.
Da una parte la dolcezza e le premure di Leonardo, dall’altra l’impulsività e la leggerezza di Evan.
Da una parte il principe azzurro, dall’altra il lupo cattivo.
Un principe azzurro dolce, premuroso, romantico.
Un lupo cattivo che nasconde la sua vera essenza.

«Diletta…»  lo  osservai  sorpresa  e  ancora  una  volta  mi diedi della  stupida;  adoravo quella  sua  maledetta  fossetta! «Sì?»  risposi titubante.
«Domani  sarò  di  nuovo  il  tuo  datore  di  lavoro  e  tu  la mia  impiegata  ma  domani  non  è  ancora  arrivato…» sussurrò,  appoggiando  le  forti  braccia  al  mio  sedile  e avvicinando  pericolosamente  il  suo  viso  al  mio.
Mi osservava  dolce,  come  se  avesse  voluto  imprimersi  la  mia immagine  nella  memoria  e  io  sospirai;  era  tutto  vero  o  era un  altro  dei  miei  soliti  film  mentali?  Ero  certa  che prima  o poi  mi  avrebbero  assegnato  l’oscar  come  miglior  regista.
Mi  concesse  tutto  il  tempo  del  mondo  per  decidere  di allontanarmi;  allontanarlo;  oppormi;  fare  qualsiasi  cosa… ma  rimasi  immobile,  in  attesa.  Allora  mi  sfiorò dolcemente  le  labbra  con  le  sue. 
Fu  solo  un  attimo  ma rimasi  senza  fiato;  una  semplice  e  dolce  carezza,  prima  di tornare al suo posto. «Buonanotte,  Diletta»  sussurrò  con  quel  sorriso  da angelo tentatore.
«Buonanotte,  Leonardo»  fu  l’unica  cosa  che  riuscii  a dire.

Ma a volte l’apparenza inganna.
Evan nasconde molto dentro di sé, dietro la sua aria provocatoria e ironica, dietro le sue frecciatine e allusioni, dietro il suo modo spensierato e leggero di prendere la vita, dietro i suoi sorrisi sghembi, dietro ogni suo gesto in superficie.
E Diletta sembra vedere oltre, sembra intoccare quella sua facciata…sembra toccare corde che mai nessuno aveva toccato o sfiorato prima.
Sembra vedergli oltre, sembra vedergli dentro.
E se ne sente attratta.
Ogni gesto in lui la attrae.
Anche se è sbagliato, sa che lo è.
O che dovrebbe esserlo.
Eppure….

Evan  non  sarebbe  mai  cambiato,  ma forse  quella  era  una  fortuna,  perché  tra  le  nebbie  della  sua bastardaggine  cominciavo  a  intravedere  anche  qualcosa  di buono.
Mi riaccompagnò  al  lavoro  e  davanti  a  quel ascensore mi  ritrovai  in  imbarazzo;  ero  arrivata,  le  nostre  strade  si dividevano  e  io  non  sapevo  cosa  dire,  mi  sentivo tremendamente  in  debito  con  lui  e  non  mi  piaceva  esserlo con Evan Lancaster.
Cercò  di  soffocare  una  risata  mascherandola  con  un colpo di tosse. «Che c’è?»  gli domandai un po’ infastidita.
«Didi,  faccio  tutto  questo  perché  ti  voglio  bene,  non credere  che  vorrò  qualcosa  in  cambio»  mi  sentii tremendamente  in  colpa  per  averlo  pensato  e  forse  anche di  più  per  il  fatto  che  Evan  l’avesse  capito.

Tutti sembrano indossare una maschera.
La coniglietta spaurita ma determinata.
Il lupo cattivo ma con un grande cuore.
Il principe azzurro dolce ma con una macchia sull’anima.
E se ci fosse qualcosa di più?
Se una scelta apparentemente sbagliata fosse quella più giusta?
Se quello che si potrebbe considerare l’errore più madornale da fare, in realtà fosse l’unica cosa in grado di farci stare bene, di renderci veramente felici?
Ogni scelta comporta delle conseguenze.
E una scelta va fatta.
Ascoltando sempre il proprio cuore.
E a volte la verità è più sconvolgente di quanto si potesse pensare.
E a volte una cosiddetta scelta “sbagliata” potrebbe rivelarsi l’unica che si rifarebbe tra migliaia, l’unica che conduca alla felicità.

Una lettura piacevole, che scorre fluida e leggera, una lettura che mi ha tenuto comunque piacevolmente compagnia e che non vedo perché non dovrei consigliare 😉

Serenella.

Il mio giudizio:

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Recensione di: “Oscuri Risvegli” di Emanuela Riva

Buongiorno, Notters.
È con molto piacere che oggi vi parlo di “Oscuri risvegli” di Emanuela Riva, secondo capitolo di un’appassionante saga che tiene con il fiato sospeso, che ti fa divorare pagina dopo pagina (l’ho finito in pochissime sere) e che, una volta arrivata alla parola fine…ti vorrebbe far lanciare in aria o fuori dalla finestra qualsiasi oggetto tu abbia a portata di mano! Apro ufficialmente una protesta sui finali da mozzare il fiato: voglio il terzo capitolo!!!!! 😉

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TITOLO: Oscuri Risvegli #2
AUTORE: Emanuela Riva
EDITORE: Self-Publishing
DATA PUBBLICAZIONE: 11 Novembre 2016
FORMATO: Ebook
PREZZO: € 1,99

SINOSSI

Dopo il tragico incidente all’ospedale, la vita di Emma viene stravolta da scoperte terrificanti e dall’incontro inaspettato con l’affascinante e misterioso Bastian. Emma è intenzionata a superare gli sconvolgenti avvenimenti con l’aiuto del fratello, ma l’abbandono del suo amato Adam mette a dura prova la sua stabilità e quella dei suoi poteri, che a causa di un marchio raffigurante una foglia di palma inciso sul suo ventre aumentano in modo esponenziale.
Riuscirà Adam ad ottenere la sua vendetta nei confronti del ricercato Vittorio Neri e a dimenticare completamente colei che ha risvegliato il suo cuore?
Nuovi incontri, oscuri risvegli e una devastante rivelazione che minaccia la salvezza della Terra mettono ancora una volta alla prova e in serio pericolo la vita di Emma e dei suoi amici.
***
Non desideriamo tutti un lieto fine come succede nelle favole?

RECENSIONE

Emma adesso è sola.
Disperata, abbandonata, spaventata.
Non sa cosa il futuro abbia in serbo per lei. Sa solo che il suo destino sta per compiersi. Adam, l’unico uomo che abbia mai amato, se n’è andato.  La profezia si sta per avverare. Sul suo ventre è comparsa una strana voglia. Dentro di lei cresce una forza incredibile e misteriosa. Strane visioni, sogni così reali e vividi agitano le sue notti, un’oscura minaccia si fa sempre più vicina. Qualcosa sta per accadere. L’aria è elettrica, attraversata da una miriade di scosse. La stessa Emma è elettrica. Ormai è cambiata, non è più la stessa. Non più umana, non ancora…qualunque cosa essa sia. Emma sembra non avere più un’identità. Non si riconosce più. O forse non si è mai conosciuta. Perché lei non lo sa, ma nelle sue vene, nel suo sangue, scorre un oscuro segreto.
Chi è realmente Emma? E perché tutte le creature dell’universo la bramano, la cercano, la vogliono? Qualcuno darebbe la propria vita per proteggerla. Qualcun altro vuole la sua di vita. Vuole il suo sangue, così prezioso.  E la bella e dolce Emma non sa cosa fare. Il sangue di Dio scorre nelle sue vene, lei è la prescelta, l’eletta, eppure… Una potente energia cresce a dismisura dentro di lei. E le sorti dell’intero universo non sono mai state così incerte.
E cosa sceglierà Emma? Il bene oppure il male?

Dobbiamo imparare  ad  accettare  che  dentro  di  noi  esiste  l’oscurità  e, ne  siamo  attratti  come  l’ape  con il  miele.

Emma , però, non è proprio completamente sola.
Accanto a lei ci sono suo fratello Jason e la sua migliore amica Alex, che la proteggono e vegliano su di lei come due angeli custodi, e sono la sua speranza, la sua forza…la sua famiglia. Emma ha un cuore nobile, un’anima pura, ma è anche una ragazza che non si arrende tanto facilmente. Il futuro la spaventa e tanto dolore è entrato nella sua vita, ha il cuore a pezzi, eppure deve andare avanti, non può arrendersi. Non può, non potrebbe mai perdonarselo, se lasciasse che la disperazione prendesse il sopravvento. Così si presenta al circo e ottiene un lavoro come cassiera. E lì, finalmente, torna a sorridere, si sente quasi felice, accolta e ben voluta dai ragazzi che ci lavorano, come acrobati e artisti.
Anche se i ricordi non la abbandonano mai. Adam è sempre presente nei suoi pensieri.
Ogni piccolo gesto, ogni battito del suo cuore è per lui. E così anche ogni lacrima.

“Quando  ti  tocco  è  come  se  ricevessi  una  potentissima scarica  elettrica  e  il  mio  corpo  ritorna  in  vita.”
Erano  state le  sue  parole  quando  avevo  scoperto  che  era  un  vampiro  e che  io,  grazie  al  sangue  di  Dio  che  mi  scorre  nelle  vene, avevo  il  potere  di  renderlo  per  metà  umano.

Emma vorrebbe dimenticare e andare avanti.ragazza-triste-tristezza-scale-187381-1

O forse no. Vorrebbe non averlo mai incontrato, o forse vorrebbe semplicemente smettere di soffrire, ogni respiro una stilettata al cuore. E i suoi poteri che sembrano aumentare sempre di più non aiutano né migliorano la situazione. Solo il giovane Bastian, che lavora al circo, sembra regalarle attimi di serenità e spensieratezza. Emma si sente rinascere quando lo vede. Sente che sono più simili di quanto pensa e questo la sconvolge e la elettrizza al tempo stesso.

Il destino  ci  aveva  fatto  incontrare  su  questo  mondo pieno  di  oscurità.  Eravamo  fatti  della  stessa  essenza,  due anime,  strappate  e  separate  con  crudeltà  dal  paradiso.

Dopo mesi tra lacrime e silenzi. Dopo mesi in cui la sua anima gridava tutto il suo dolore.
Finalmente.  Sente ancora il suo cuore battere. Ma chi è quel ragazzo dal sorriso scanzonato e dallo sguardo malinconico?
Come mai sembra apparire e scomparire nel nulla?
Perché riesce a sconvolgere tanto la piccola Emma? La ragazza vorrebbe solo lasciarsi andare a un’emozione, tornare a vivere, abbandonare la tristezza che le mozza il respiro. E piano piano il ricordo di Adam sembra scivolare via, lentamente, tra la nebbia dei ricordi.

Stavo  incominciando  a  perdere  la  ragione.  Lui  stava diventando   sempre  più  un  ricordo  sbiadito  nella  mia mente.
Faceva male.
Il vuoto  che  avevo  nel  petto  ormai  si era   trasformato   in   un  enorme  abisso,  che  stava  per risucchiarmi  completamente  l’anima.

Emma non vorrebbe soffrire così tanto, desidera solo smettere di sentire il suo cuore lacerarsi ogni volta che pensa ad Adam e al loro amore.
Vorrebbe , anche solo per un attimo, dimenticare e tornare a vivere.
Anche se senza il suo amore non è vita. Emma è sempre più in bilico tra il bene e il male. Creature potenti la cercano, la desiderano. I problemi per lei non sono finiti.
Ha dei nemici. E anche degli alleati che non la proteggono da lontano, che vegliano su di lei, che sarebbero pronti a tutto pur di difenderla.picsart_11-07-09-56-49

Ma Emma è anche una giovane umana. E il suo cuore lacerato le rende difficoltoso reagire, tornare a sorridere. Ma lei vuole tornare a vivere. E , tra tanta oscurità, basta poco.
Anche solo una piccola scintilla di luce. Quella stessa scintilla che l’anima pura di Emma ha risvegliato in Adam. Una piccola scintilla che ha dato vita a un incendio devastante. Una scintilla di puro amore che ha riportato in vita un cuore fermo per secoli. Nonostante la sofferenza, nonostante la distanza, nonostante il tormento e l’agonia dovuti alla separazione. Emma e Adam si appartengono. Sono metà dello stesso cuore. Lontani ma sempre presenti nei pensieri l’uno dell’altro. In ogni gesto, in ogni istante. Loro si appartengono.

«Emma.»
Pronunciò il  mio  nome  con  occhi  lucidi.
«Perché  sei  tornato?».
Il labbro mi  tremò e lo fermai mordendolo  con  tanta  forza  da  procurarmi  un  piccolo taglio.
Mi  avventai  contro  di  lui  con  le  guance  rigate  dalle lacrime,  picchiando  ripetutamente  i  pugni  contro  il  suo petto.
«Ti  odio,  ti  odio,  ti  odio  per  come  mi  fai  sentire.  Ti odio.»
Lui  mi  prese  i  polsi  tenendomi  ferma,  mi  guardava con  rimorso  e  poi  esplose:  «E  io  ti  amo  per  come  mi  fai sentire,  dannazione.»

Emma è un’anima pura, la più pura che esista, l’unica che è stata in grado di risvegliare un cuore dormiente. Lei ha riportato in vita Adam. Il demone che è ritornato ad amare. E adesso il destino sta per compiersi.  Ogni tassello sembra andare al proprio posto. Una sconvolgente verità travolge tutto quello che trova sul suo cammino. Chi è veramente Emma? Finalmente le risposte arrivano. Tra segreti, complotti, mezze verità, inganni, si arriva a un finale teso all’ultimo respiro (voglio il seguito al più presto!!!). E l’amore sopra ogni cosa. L’amore in ogni battito. Chi vincerà alla fine? Il Bene o il Male? Emma non può stare lontana da Adam.
E Adam non vuole rinunciare tanto facilmente alla sua adorata Emma, alla sua scintilla di luce.fb_img_1478447789960

Una storia che non lascia delusi, che appassiona, che tiene incollati dalla prima all’ultima pagina, che non ti accorgi neppure di aver finito se non quando volti l’ultima pagina…e trovi il foglio bianco! A un certo punto mi sono chiesta: ma non lo avevo iniziato solo l’altro ieri?? È già finito??? Beh, questo è senza ombra di dubbio un punto a favore dell’autrice, che è riuscita a creare una storia intensa, tra colpi di scena e segreti sfiorati, sulle ali di un amore così grande da sconfiggere la morte e forse anche il destino, chi lo sa.
Adesso…non ci resta altro che aspettare il terzo capitolo! Lo consiglio? Assolutamente sì!

Serenella

Il mio giudizio:

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Recensione di: “Avrei voluto averti veramente” di Doriana Torelli

Buongiorno, Notters.
Oggi vi parlo di “Avrei voluto averti veramente” di Doriana Torelli, un romance dolce e appassionato, leggero e cupo al tempo stesso, che, alla fine, dopo una mia iniziale diffidenza, mi ha catturata e si è rivelato essere una piacevole sorpresa.

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TITOLO: Avrei voluto averti veramente
AUTORE: Doriana Torelli
EDITORE: Self-Publishing
DATA PUBBLICAZIONE: 12 Novembre 2016
GENERE: New Adult
FORMATO: Ebook
PREZZO: € 1,99
LINK DI ACQUISTO: http://amzn.to/2eXcxmv

SINOSSI

Quanto sei disposto a perdere per amore? Il gioco vale la candela?
Quando Ethan Cooper scopre il tradimento della sua fidanzata Jennifer con il suo migliore amico Franz il mondo sembra crollargli addosso, non riesce più ad assistere impotente alla nascita di quel legame che lui ha tanto bramato per anni, così tenta la fuga verso le sue origini, verso la sua Milano. Vincerà il suo primo concorso come assistente universitario e finalmente la sua vita sembrerà prendere la buona piega, ma dovrà fare i conti con un destino crudele. Un destino che gli metterà sulla sua strada Rebecca Mattia, una ragazza distrutta al suo interno, una ragazza che non ha più nulla da perdere se non se stessa. Entrambi si aggrapperanno alle braccia dell’altro per risalire questo mare in tempesta, ma loro non sanno che la tempesta li tirerà ancora giù, sommergendoli fino al collo, negandogli la possibilità di respirare. Saranno travolti da una passione che non ha via d’uscita, una passione che li annienterà piano piano. Ma cosa succederà quando il passato di Rebecca busserà alla loro porta? Avranno la forza di affrontarlo o dovranno rischiare di perdersi?
Venite a scoprirlo nel primo capitolo de “La trilogia delle verità”

RECENSIONE

La vita è imprevedibile.
A volte basta un attimo per cancellare ogni emozione, spezzare una persona, frantumare un cuore in tanti piccoli pezzi. A volte basta un fugace attimo per distruggere il presente e il futuro. E quello che rimane sono solo i cocci di un passato andato ormai perduto, che fa male a ogni battito del cuore, che non è possibile ricostruire, che sembra impossibile dimenticare. E ogni respiro diventa uno sforzo enorme che richiede più energie di quelle che si possiedono. E ogni battito del cuore diventa una pugnalata. Ogni ricordo una sofferenza immane. Ogni attimo un tirarsi avanti, un rimanere a galla…un sopravvivere. Non è più vita ormai. Nulla sembra avere più senso. E il buio rischia di annientare ogni emozione, ogni sensazione. Sarebbe meglio essere morti. Rebecca lo sa molto bene. Lo sa ogni volta che ripensa al passato. Lo sa ogni volta che le manca il respiro e il buio l’avvolge nella sua inesorabile stretta, che sembra volerla soffocare.  A 23 anni si sente finita.whatsappprofilephotosforgirls600x782

La  mia  vita  gira  come se tutto  fosse uguale.  Non  esistono  più colori,  né sfumature,  né  più verità  o  bugia.  Ci siamo  solo  io  e il  mio  presente.  Non  c’è posto  per  il  passato  o  per  il  futuro. Tutto  scorre liscio  perché quello  è il  ciclo.  Ma  se dovessi essere io  a  fare  una  scelta,  non sarebbe questa.
[…]  I  ricordi  sono  quelli che fanno  più male,  quelli  che lacerano  la  mia  mente  e  il mio  cuore.  I  ricordi  sono  i colpevoli  del  mio  passato.  Quel  passato  che vorrei non  avere ma che ritorna  puntuale ogni giorno  solo  guardando  questa  foto. 

Anche Ethan sta fuggendo dal suo passato.
Un passato che sanguina ancora, una ferita aperta. In una maledetta sera ha perso l’amore e l’amicizia…e se stesso. E cosa si può fare quando nulla ha più senso e quando la realtà diventa così opprimente da soffocare? Quando ogni luogo, ogni piccola cosa porta il suo nome e ogni volta è una pugnalata al cuore? Si cerca di riprendersi la propria vita, si cerca di ricominciare. simonAlcuni la definiscono una fuga, altri una possibilità di rinascita. Ethan non sa cosa gli riserva il futuro, sa solo che è stanco di soffrire, di stare così male. E così decide di cambiare aria. Abbandona Londra dove ha vissuto per ben trent’anni e ritorna a Milano, la sua vera città. Un punto di partenza. Una nuova casa, un nuovo lavoro. A 32 anni sente che non può essere tutto finito.

Il  mattino  seguente presi una  decisione.  Tentare  la  fuga  all’estero.  Magari  tornare  nella  mia Milano,  dove  ero  nato.  Era  l’unico  modo  per  non  sentirmi  uccidere  giorno  dopo  giorno  nel vederli insieme.  Avrei chiuso  quel  pensiero  e quel  sentimento,  ancora  forte,  di amore  e amicizia  in  una  angolo  della  mia  mente  e del  mio  cuore,  e sarei andato  incontro  al  futuro.
Iniziai la  ricerca  di un  lavoro  su vari  siti,  giornali e annunci sparsi qua  e la.  Finché la  mia attenzione  non  fu catturata  da  uno  in  particolare.  Era  quello  che aspettava.  Ed  era  proprio nella  mia  Milano.  Il  destino  mi stava  dando  un  segno  e io  l’avrei  colto. “Futuro…ovunque tu sia…e  qualunque  cosa  mi riservi…sto  arrivando!”

Rebecca ed Ethan, due persone che non potrebbero essere più diverse.
Eppure una nota di sofferenza in sottofondo che li accomuna, che li rende più simili di quanto loro stessi possano pensare. Un dolore che li avvicina. Un malessere dell’anima che toglie loro il respiro. Eppure…loro non sono deboli, così fragili da lasciarsi andare, sono forti, sono combattivi, dei guerrieri. Semplicemente lo hanno dimenticato. Perché la vita ha tolto loro molto. Perché la vita li ha illusi e li ha ingannati. E adesso non sanno più come tornare a vivere…ad amare.

Mi  giro  di scatto  e mi  imbatto  in  due occhi verde smeraldo  che mi trafiggono come lame.
La  ragazza  cade e tutti  i suoi  libri  volano  sparsi sul  pavimento.
“Ma che  cavolo!  Guarda  dove  metti i piedi!”  – esclama  mentre tenta  di rialzarsi.
Quel  suo  broncio  unito  a  quelle  semplici parole piccanti  furono  la  mia  rovina.  Non  avrei più dimenticato  quegli  occhi  e quelle labbra  per  niente al  mondo.

Dal primo momento in cui Ethan si scontra con Rebecca…scocca una scintilla. Una potente e magica alchimia. Appartengono a due mondi diversi eppure…una forza ancestrale li spinge l’uno verso l’altra. Nonostante la differenza d’età, nonostante il diverso approcciarsi alla vita. Nonostante i segreti che nascondono nelle profondità del loro io, nonostante il dolore che mozza il respiro, nonostante i mille problemi non ancora affrontati. Nonostante entrambi abbiano un passato che li ha segnati e che è ancora troppo presente nelle loro vite, nelle loro menti e nei loro cuori. Nonostante le profonde cicatrici ancora aperte e sanguinanti. th_500_320_1304802170_tumblr_lkc8y7xfr81qbzs43o1_500_largeQualcosa li sospinge l’uno verso l’altro, l’uno contro l’altro. Due calamite, due universi che collidono ed esplodono nello stesso momento, nel preciso istante in cui i loro occhi si incontrano, le loro mani si sfiorano.

Chissà  perché,  non  capisco  il  motivo,  ma  c’è qualcosa  che mi  fa  restare  qui attaccata  a  lui,  a parlare,  a  guardarlo.  Per  la  prima  volta  dopo  sei mesi  sento  qualcosa  smuoversi  dentro  di me.  Ed  è assurdo  che  sia  proprio  lui,  un  semi-sconosciuto,  a  procurarmi determinate sensazioni.  Però  la  cosa  non  mi fa  paura,  mi sorprende si,  ma  non  mi fa  scappare  com’è successo  altre  volte.
C’è qualcosa  che  mi attira  verso  quest’uomo,  come due forze magnetiche,  due  calamite  che non  possono  stare lontane  e nel  suo  sguardo  percepisco  che anche per  lui è la  stessa,  identica  cosa.

Un sentimento che non è razionale. Che sembra essere prematuro. Un’ossessione che diventa qualcosa di diverso, che diventa qualcosa di più dolce. Che diventa una speranza. La speranza per un futuro.

Io riuscirò  a  battere quel  muro,  a  farlo  a  pezzi e riportare  il  sole.
I  suoi occhi mi parlano  dal momento  in  cui li ho  scontrati.  Ma  non  me li  lascerò  sfuggire  via  così.  Ho  bisogno  di un passatempo. Lei.
Dimenticheremo  il  passato  insieme e ci aiuteremo  a  vicenda.
Ora  ho  uno scopo,dopo  sei  mesi di vuoto,  e ha  un  nome.  Rebecca.

11117103_751460591618128_399357354_nEthan ha sofferto.
Un doppio tradimento l’ha segnato nel profondo. Nel giro di una sera ha perso tutto e ha dovuto stravolgere la propria vita, darle una diversa direzione, per salvarsi, per fare almeno un tentativo, per provare a rinascere. Forse è stata una fuga, ma era l’unica cosa che potesse fare in quel momento. E il suo problema è che non ha mai affrontato il suo passato. Semplicemente ha preso un aereo e se n’è andato, per provare a recuperare i cocci di se stesso. È deluso, amareggiato, confuso, arrabbiato. Ed è (perdonatemi il termine ma è l’unico che lo può definire al meglio) un grande, anzi grandissimo stronzo. La sua ferita ancora aperta e mai affrontata lo porta a essere duro, spietato, geloso fino all’esasperazione e anche leggermente instabile, lunatico e sembra abbia una doppia personalità. Prima dolce e premuroso, poi freddo e pungente. Eppure…con il passare del tempo, pagina dopo pagina…diventa uno di quei personaggi che ti entrano nel cuore. Subisce una trasformazione. Perché l’amore cambia.

Mi stava  facendo  respirare dopo mesi di distruzione.  Dovrei semplicemente lasciarla  perdere  perché so  già  in  principio  che non  c’è nessuna  speranza  per  noi;  ma  i suoi  occhi,  i  suoi gesti,  i suoi  modi mi fanno  capire che ha  bisogno  di qualcuno  che  la  sproni,  qualcuno  che tiri  fuori la  vera  Rebecca.  Non voglio  illudermi di essere in  grado  di riuscirci ma  voglio  provarci.  Mi attira  come una calamita.  Ed è per  questo  che sono  andato  via  da  lei.  Se  cadevo  alle  sue  provocazioni molto probabilmente avrei perso  in  partenza  e non  avrei avuto  più modo  di rimediare.  Voglio scavare a  fondo  nella  sua  vita,  nella  sua  mente.  Voglio  semplicemente conoscere  quella ragazza.

Rebecca è diversa dalle altre ragazze della sua età.
La vita è stata molto dura con lei. È giovane e ha sofferto molto, forse troppo per il suo povero cuore sensibile. Sei mesi prima era una ragazza spensierata, allegra, che rideva e scherzava pensando e sognando il futuro, assieme alla sua amica Benedetta, innamorata del suo ragazzo e ben voluta da suo fratello maggiore. Poi in una sera la sua intera esistenza era stata stravolta. E della Rebecca di un tempo non sono rimasti che qualche fuggevole attimo di serenità in un pozzo di oscurità sempre più profondo e soffocante.

Ma quando incontra Ethan…qualcosa inizia a cambiare in lei.
Un battito del cuore mancato. Un’emozione. Dopo mesi di lacrime e blackout , sente una vivida sensazione scaldarle il sangue. Un battito di vita. Finalmente, dopo sei mesi, Rebecca si sente nuovamente viva. Ethan con i suoi modi pungenti e provocatori, con le sue frecciatine, con la sua dolcezza e le sue premure, con la sua passionalità e la sua presenza, inizia a far breccia nel cuore di Rebecca. Lei si sente viva…e sente che può tornare a fidarsi. E, forse, anche ad amare. Ethan diventa la sua ancora di salvezza, il suo faro nella notte, il suo porto sicuro a cui fare sempre ritorno.

So  che il  tuo  cuore non  batte per  me,  che le tue  labbra  non  cercano  le mie,  che i tuoi occhi non  cercano  il  mio  viso  e che le tue  braccia  non  vogliono  il  mio  corpo.  Ma  sappi che io  sarò qui  ad aspettarti.  Mi  sei entrata  troppo  a  fondo  Rebecca  Mattia  e non  riesco  più a  fare  a meno di  te.  Non  voglio  perderti.

Due persone così diverse da diventare indispensabili l’uno per l’altro.
Due persone segnate dal passato.
Tormentate, fragili e vulnerabili, che sembrano aver dimenticato la forza che racchiudono dentro il proprio cuore.
Due anime segnate dalla sofferenza ma che ancora credono nella speranza.
E se fosse stato il destino a farli incontrare?

Rebecca è ovunque. Nel suo cuore, nella sua mente. Gli invade ogni pensiero, gli scorre nelle vene, fa cantare il suo sangue, è un brivido di vita che lo scuote dall’interno.
E anche Ethan è ovunque. In ogni suo gesto, in ogni suo passo, in ogni battito del suo cuore.  Ethan e Rebecca. Rebecca ed Ethan. Due anime affini, due anime che si appartengono. Anche se il passato a volte ritorna prepotentemente. Anche se stare assieme forse sarebbe più doloroso che stare separati.
Anche se è necessario un sacrificio. Anche se il dolore è più forte di ogni emozione. Anche se l’amore ha regalato un attimo di pura, incondizionata felicità. Ma vive sempre una speranza, la speranza di un futuro che non si pensava nemmeno di avere.

Nonostante qualche imperfezione e sbavatura e un inizio che mi ha lasciato perplessa per la rapidità con cui esplodevano i sentimenti, piano piano e poi sempre più veloce, sempre con maggiore intensità, questa storia ha saputo coinvolgermi, emozionarmi, arrivare dritta al cuore e farmi innamorare così tanto dei personaggi al punto che, arrivata alla fine, sono entrata in protesta!  Adesso voglio sapere come prosegue la storia! Voglio assolutamente il capitolo successivo!
Scoprire che non era autoconclusivo è stato un duro colpo, un colpo veramente basso da giocare a noi poveri lettori 😉  Devo dire che l’ho letta fino all’ultima pagina trattenendo il respiro. Responso finale? Eh no, proprio non ci siamo! Doriana, scrivi il seguito al più presto! 😉

Serenella

Il mio giudizio:

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Recensione di: “Come la coda delle comete” di Paola Garbarino

Buongiorno, Notters!
Oggi è con grandissimo piacere vi parlo di “Come la coda delle comete” di Paola Garbarino.
Capisci di aver letto un ottimo libro quando riesci a vedere oltre qualche piccola imprecisione o sbavatura grammaticale e la storia ti entra nel cuore, ti penetra nelle ossa, fino in profondità e lo senti sulla pelle e non vorresti mai separartene, incollata alle pagine, a ritagliarti tempo per leggere, a lasciare fuori il mondo per poterti immergere tra le pagine di quella storia così emozionante che il finale leggermente aperto ti fa infuriare non poco (per fortuna che ho scoperto che esistono già i capitoli successivi!).
A mio modesto avviso, un libro che sa emozionarti al punto da farti ridere e poi commuovere, è un libro che merita e che consiglio calorosamente.

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TITOLO: Come la coda delle comete
AUTRICE: Paola Garbarino
EDITORE: Self-Publishing
SERIE: Stars Saga Vol.1
DATA PUBBLICAZIONE:
GENERE: Romance
FORMATO: eBook/Cartaceo
PAGINE: 302
PREZZO: € 0,99/€ 9,90

SINOSSI

Lisa è una studentessa universitaria genovese, appena uscita da una lunga e travagliata storia d’amore. Thorger è uno studente erasmus, austriaco, che si fermerà in Italia soltanto pochi mesi. Lei ha un oscuro segreto; lui ne ha più di uno ed è una rockstar in incognito, con un fratello gemello, Harald, che sembra avere tutte le intenzioni di conquistare Lisa per primo.
Lisa conosce Harald una sera in discoteca, quando il suo migliore amico le presenta alcuni studenti erasmus a cui sta facendo da tutor. Harald le propone una notte e via, ma Lisa, pur essendo attratta, lo rifiuta. Il giorno dopo scopre che il nuovo coinquilino dell’appartamento che divide coi suoi amici è Thorger, il fratello gemello di Harald e inizialmente lo scambia per lui.
Ciò che Lisa non può nemmeno immaginare, è che quei due ragazzi entrati nella sua vita conducono un’esistenza diversa e lontana: sono stelle del Punk rock americano e presto vi torneranno. Thorger sta davvero per laurearsi, ma è lì per sfuggire per un po’ dallo star system dell’Industria discografica, che l’ha portato quasi alla morte e alla rehab per mesi.
Ciò che Thorger non sa, è che anche Lisa ha un doloroso segreto, che riguarda la sua storia di lunga data con un ex ragazzo che non sembra avere intenzione di lasciarla andare.
Le cose che non sanno l’uno dell’altra saranno quelle che li avvicineranno, ma, al tempo stesso, che rischieranno di dividerli.
Segreti, amore, equivoci, lacrime ed eros si snodano in questa storia narrata a due voci.

RECENSIONE

ATTENZIONE, POSSIBILI SPOILER!

Genova, giorni nostri.
Thoragazzo-con-occhi-azzurri-e-capelli-nerirger, 24 anni, occhi scuri come due pozzi, capelli scompigliati, sguardo distante, un buco nero dentro, così profondo da inghiottire ogni scintilla di luce che entra in contatto con lui.
Un ragazzo dall’aspetto androgino ed eccentrico, dall’abbigliamento al di sopra delle righe, che si mostra e sembra sfidare il mondo, che non è quello che appare, che nasconde più oscurità di quello che si potrebbe immaginare.
Arrivato in Italia dall’Austria con il progetto Erasmus, per prendere le distanze da una vita che ha rischiato di soffocarlo, di bruciarlo.
Adesso cerca pace, il riscatto…se stesso.

Non  stavo  più  cadendo,  al  contrario.  Mi sentivo  forte, libero  come  non  ero  mai  stato. 

Mi muovevo velocissimo, alla  velocità  del  mio  pensiero,  verso  un  chiarore  che sembrava  aspettarmi,  qualcosa  di  caldo,  pulito;  non sapevo perché,  mi fece venir voglia  di piangere,  di gioia!

Mi dispiaceva soltanto lasciare mio fratello.

Lisa, capelli castani mossi lunghi fino a metà schiena, grandi occhi bl11432u che sembrano aver catturato l’essenza stessa del cielo, legata a un passato che la segue ancora, che la sbatte a terra ogni volta che si ripresenta, che l’ha spezzata nel profondo e al quale non ha ancora dato un addio definitivo, perché sono due poli che si attraggono e si respingono.

Era  un’alchimia  che  ci  avrebbe  attratti  in mezzo  a una  folla,  che  ci  avrebbe  fulminati  ogni dannatissima  volta.

Estroversa, spigliata, diretta e al tempo stesso timida, una ragazza che ha sofferto molto ma che ha saputo rialzarsi.
Sempre, ogni volta.
Anche se il suo cuore sanguina ancora, non ha mai smesso di sanguinare.

Per una serie di coincidenze o casi del destino, le loro strade si incrociano.
Lisa ha bisogno di un nuovo coinquilino, Thorger di un posto dove stare per qualche mese, e così i due ragazzi entrano in contatto.
Il loro primo incontro non è dei migliori, perché vittima di un fraintendimento.
Lisa, infatti, aggredisce quasi il suo futuro coinquilino perché…lo scambia per il fratello che aveva conosciuto la sera precedente e che le aveva sussurrato appassionatamente all’orecchio di vivere l’attimo.
Avances che la ragazza aveva prontamente respinto.
E quando si ritrova davanti Thorger ne rimane sorpresa.

Thorger e Harald, gemelli simili nell’aspetto ma diversi nel carattere.
Come il giorno e la notte.

Io ero il gemello camaleontico,  l’esibizionista,  quello che sembra mettersi sempre in gioco. Ma, alla fine,  il gioco mi aveva preso la mano! 

Lui aveva sempre saputo godersi  la  vita senza  danneggiarsi, i suoi divertimenti  erano  rimasti  tali, i miei erano  diventati eccessi,  vizi  e  infine  dipendenze.

Thorger il più sensibile e fragile, mentre Harald il più forte e coraggioso.
Almeno all’apparenza, sulla superficie.
Uno esibizionista ma che vorrebbe solo nascondersi in un angolo e perdersi tra le note di una canzone.
L’altro sfrontato e provocatorio che vorrebbe solo essere sfiorato con amore.
Due gemelli, due spiriti uniti, tanto uniti da essere sempre stati indivisibili.
Sempre assieme.
Nella buona e nella cattiva sorte.
Fratelli nel corpo e nella mente.
Un legame così intenso che li ha portati spesso a compiere scelte che mai avrebbero preso in considerazione e allontanarsi l’uno dall’altro è come una lacerazione dell’anima.

E Lisa, suo malgrado, si trova in mezzo, attratta inesorabilmente dal loro fascino.
Harold è sfrontato, sfacciato, così irresistibile con i suoi occhi di ossidiana affilati come coltelli, la sua notevole cultura e intelligenza e la sua indiscutibile bellezza.
Thorger è lunatico, più dolce e fragile nonostante sembri il più esibizionista dei due, è chiuso e al tempo stesso vulnerabile.
È un casino, è tormentato.
Harald, invece, sembra più sicuro di sé, più consapevole anche nei confronti del mondo che lo circonda.
E anche Lisa ha le sue zone d’ombra.
E mentre Harald la spiazza e la provoca, Thorger la conquista giorno dopo giorno, con la sua presenza, nonostante i suoi sbalzi d’umore, nonostante il suo fuggire, nonostante i suoi demoni interiori, nonostante sia riservato come dietro un vetro.

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Ogni giorno che passa i due ragazzi si avvicinano sempre di più.
Tra dolorosi ricordi che affiorano da un passato che si credeva superato, tra segreti sussurrati con il cuore che batte a mille, tra lacrime sfuggite al controllo e notti dolci e confortanti.

Mi  fece  scivolare  tra  le  sue  braccia,  piano,  come  per assicurarsi  che  capissi,  che  non  scappassi;  non  ci  mise  la minima  forza.  Non  avevo  alcuna voglia  di  fuggire!  Volevo soltanto  essere  cullata  come  una  bambina,  in  quel momento avrei  voluto  avere  di nuovo quattro anni. Poi,  quando  mi  rannicchiai  di  schiena  contro  di  lui,  lo sentii  trattenere  il  respiro  un  istante […].

Il  suo  torace  mi  sembrò  ampissimo,  un  porto  in  cui potevo  ripararmi dal  naufragio.

Mi  strinse  un  po’  più forte,  ma  con  delicatezza,  come  se  avesse  paura  di  farmi male.

“Non  voglio  parlarne!”  misi le  mani  avanti.

“Dormi un po’!”  sussurrò.

Stavo  per  ribattere  che  non  sarei  mai  riuscita  a  dormire, ero  troppo sconvolta.

“Ti tengo!”  aggiunse.

E  rimasi  senza  parole,  quindi  restai zitta,  me lo  dissi  solo nella  mente.

Era  proprio  ciò  di  cui  avevo  bisogno:  che qualcuno  mi  tenesse  per  non  farmi  cadere  in  quel  baratro!

Restai  in  silenzio  ad  ascoltare  il  rumore  dei  respiri  di Thorger, il  calore  del  suo  corpo,  la  tenerezza  con  cui  mi teneva  e  mi  venne  di  nuovo  da  piangere,  ma  per  un  altro motivo,  che  non  capivo  del tutto,  forse  perché  era  bello  e io  non  mi  meritavo  bellezza,  né  gentilezza,  in  quel momento.

Poi  ci  fu  il  rumore  della  pioggia,  dapprima  lento,  poi  più forte.  Pregai  che  quell’acqua  lavasse  via  anche  i  miei peccati.

Erano  passati  tanti  minuti,  forse  quasi  un’ora.  Continuava a  piovere.

Lui  era  immobile,  probabilmente  si  era addormentato.

“Grazie…”  mi uscì.

Una storia intensa, che mi ha catturata e coinvolta sin dalla prima riga.
Ho riso e mi è anche scesa una lacrima a un certo punto.
Straziante, commovente.
Le emozioni come carta vetrata sulla pelle scorticata.
Ogni parola perfetta.
Ogni parola sembra scandita dal battito del cuore.
È una storia intensa e divertente, le emozioni si susseguono veloci, scivolano, bruciapicsart_11-02-07-22-35no, si imprimono nella mente, nel cuore, sotto pelle, nelle vene.

Come il legame che si crea tra Lisa e Thorger.
Un incastro perfetto.
Che entra dentro come una coltellata.
Di cui non si può fare a meno.
Che diventa indispensabile come respirare.
Che diventa esso stesso ossigeno.
Due anime doloranti, acciaccate, stravolte dalla vita stessa e dai propri tormenti interiori che trovano una ragione per rinascere l’uno nell’altra.
Basta uno sfiorarsi, un impercettibile tocco e il mondo assume una nuova tonalità, sempre più luminosa.

C’era  qualcosa in  lui ,  che  a  volte riuscivo  a  intravvedere  tra  un  battito  di  ciglia  e  l’altro, come  qualcosa  nei  suoi  occhi,  un  gioiello,  qualcosa  di bello  ma  triste,  che  mi  faceva  venir  voglia  di  scoprire  il suo  segreto.  Forse  non  ce  n’erano,  non  tutti  erano  come me.

E la speranza inizia a battere forte nei loro cuori.
Forse è possibile se non dimenticare, almeno superare il passato e tutto il dolore che è racchiuso nelle sue profondità.
Nonostante le ferite.
E i segreti.
Perché sia Lisa che Thorger nascondono un segreto.
Un segreto che potrebbe dividerli o forse unirli ancora di più.
E non si può dimenticare Harold.
Spesso l’apparenza inganna e anche lui potrebbe non essere quello che sembra.

Tre ragazzi diversi e simili allo stesso tempo.
Giovanissimi ma segnati dalla vita.
Alla ricerca di risposte e di se stessi.
Alla ricerca di calore umano, di conforto, di una possibilità di rinascita e riscatto.
Tre combattenti nati.
Che ogni volta che sono stati gettati a terra, si sono rialzati.
Tra mille sforzi, con mille ferite, ma sempre in piedi.
E la musica come ancora di salvezza.
A cullare ogni pensiero.
A far battere i loro cuori.
A guidare i loro passi.

Una storia che lascia un’impronta indelebile nel cuore, che marchia a fuoco, così intensa da sentire le sensazioni dei protagonisti  vibrare come la melodia di una canzone suonata come se non ci dovesse essere un domani.
Una storia che regala emozioni una dietro l’altra.
Una storia a cui dire arrivederci non è stato facile (non so cosa avrei detto se non ci fosse il seguito già presente 😉 ).
Una storia che mi è piaciuta molto anche per il suo essere a due voci.
Una storia che emoziona e per questo vi consiglio di leggere.

Serenella 🙂

Il mio giudizio:

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