Recensione di: “Dire Amnesia” di Raffaella Grandi

Ciao Notters!
Oggi voglio presentarvi un romanzo che aspettavo da qualche mese con trepidazione, uno dei più emozionanti che io abbia letto negli ultimi tempi, uno che resterà a lungo nel mio cuore, un romanzo che merita senza ombra di dubbio il cartaceo (spero arrivi presto) e che mi fa sperare nel seguito, che deve arrivare il prima possibile, visto il finale da cardiopalma che si ritrova!

Oggi vi parlo di “Dire Amnesia” di Raffaella Grandi! 🙂

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TITOLO: Dire Amnesia – Il Campo dei Soffioni
AUTRICE: Raffaella Grandi
EDITORE: Self-Publishing
DATA PUBBLICAZIONE: 11 Gennaio 2016
GENERE: Fantasy
FORMATO: eBook
PAGINE: 246
PREZZO: € 3,37 Google Play

SINOSSI

Sono passati nove mesi dal giorno in cui Elisa è caduta nel “Buco del Diavolo” salvandosi solo grazie all’aiuto di Stephen, il misterioso angelo nell’ombra… la sua anima gemella. Un Dire Wolf.
La sua vita è ormai tornata ad essere tranquilla; non ha più avuto visioni di morti imminenti, e il rapporto con Sam si trova ad una svolta decisiva.
Una sera, mentre lo aspetta per festeggiare insieme il suo compleanno, ha la visione che cambierà per sempre non solo il corso del suo destino, ma anche quello di molte persone che le vogliono bene.
Scompare per diverse ore e, quando finalmente viene ritrovata sanguinante e sotto shock accanto ad un cadavere brutalmente dilaniato dai morsi di una bestia feroce, Sam e Stephen capiscono subito che quell’episodio l’avrebbe segnata per sempre.
Un violento colpo alla testa le ha causato una frattura cranica, spazzando via i ricordi degli ultimi due anni di vita… compresi quelli dell’omicidio a cui, con tutta probabilità, ha assistito.
Riuscirà Elisa a scoprire chi si nasconde dietro l’efferato omicidio di cui non ricorda niente?
Cosa ne sarà del suo rapporto con Sam, ora che non ricorda più nulla del loro amore?
Un’avventurosa corsa contro il tempo.
Un giallo che si svela un poco per volta.
Un’appassionante storia d’amore che vi terrà con il fiato in sospeso fino all’ultima pagina.
Dire Amnesia– Il campo di soffioni” è la prima parte del seguito di “Dire Wolf”.

RECENSIONE
***ATTENZIONE, POSSIBILI SPOILER***

Ho amato questo libro sin dalle primissime pagine perché mi sono ritrovata nuovamente catapultata nell’atmosfera magica, quasi fiabesca che tanto avevo apprezzato nel primo capitolo.
Ero curiosa di scoprire come proseguiva la storia, che piega avrebbe preso (se sarebbe stata la stessa che io desideravo leggere) e posso dire che le mie aspettative non sono state minimamente deluse, anzi!

“Negli  ultimi giorni ho passato  molto tempo a riflettere sulla vita, sul suo significato. Per qualche ragione che ancora non so spiegarmi, non riesco a togliermi dalla mente la convinzione che ci sia sempre una  ragione ben definita dietro ai fatti  che accadono ogni giorno. Magari  sapientemente occultata da qualche parte fra gli schizzi predisposti dal destino e le morbide  pieghe del nostro inconscio…Oppure, messa così in evidenza da  indurci d’istinto a fare di tutto per  nasconderla alla vista del mondo intero. Per paura, diffidenza, bisogno di proteggere ciò che amiamo.
Ogni cosa che accade, persino  quella che ci sembra più banale e  insignificante, ha un senso ben preciso. Niente è lasciato al caso…  E che siano l’amore, l’odio, o  qualsiasi altro sentimento puro o meschino a darci la sensazione di potere in qualche modo decidere  del nostro destino, rimane il fatto che ciò che deve accadere accade, semplicemente”.

Ritroviamo Elisa, la protagonista del primo libro, dolce, determinata, testarda al punto da risultare esasperante, coraggiosa, altruista, ironica e combattiva.
Una voce che proviene dal futuro e che sembra voler analizzare, spiegare, capire il passato.

Un salto nel futuro.
Prologo. 25 luglio 2003.
La storia dieci anni dopo.
Due bambini che sorridono allegri.
Lontani dalla brutalità del mondo.
Una madre che li guarda amorevolmente da lontano.
E con la mente ritorna al passato.

Capitolo uno. 11 settembre 1993.
Sono passati quasi due anni da dove si era interrotta la storia.
Elisa e Sam stanno insieme, si amano molto, ridono, pensano al futuro, scherzano, cercano di conciliare i vari impegni, la scuola, il lavoro, il branco di lupi, la famiglia, provando a conoscersi ancora più a fondo, non solo come amici ma come due innamorati.
Tutto sembra andar per il meglio, il clima è gioioso, allegro, spensierato.
Fino alla notte in cui cambia tutto.

Elisa ha una visione.
Vede attraverso gli occhi di un suo amico, di un licantropo.
Vede la morte del ragazzo sopraggiungere.
Una giovane vita che viene brutalmente spezzata.
Vede il nemico della sua razza, un Dire Wolf, uno spietato licantropo che si ciba di carne umana e che prova piacere nel ferire e infierire sulle proprie vittime, dare inizio a un subdolo e perverso piano di distruzione.
Ed Elisa non può stare a guardare, non vuole.
Lei, che ha un cuore enorme, corre per provare a salvare quel ragazzo.
Ed è lì che tutto precipita.

moon-fantasyUn corpo martoriato.
Un nemico che si nasconde nell’ombra.
Un nemico che osserva e scruta.
Dubbi, insicurezze. Paura.
E al centro di tutto lei: Elisa.
Vittima predestinata, pedina in un gioco pericoloso di cui non conosce le regole, testimone di un massacro.
Torturata dai sensi di colpa per qualcosa che sa, che ha visto…ma che non ricorda.
Un colpo violento alla testa ed Elisa perde la memoria.
Amnesia grave, che le strappa gli ultimi due anni di ricordi.
Quello che è, quello che potrebbe diventare, quello che prova.
Ogni ricordo è cancellato.

E in suo arrivo arriva Stephen, il suo cavaliere dall’armatura scintillante, sempre pronto a sostenerla e a salvarla.
Senza mai chiedere nulla in cambio.
Pronto persino a dare la propria vita per quella di lei.
Stephen che l’ha sempre protetta, che ha sempre vegliato su di lei, lontano, nell’ombra.
Stephen che ha sempre risposto al suo richiamo, che non riesce a starle lontano.
Come uomo, come amico, come lupo.

Un filo rosso che li unisce.
Un segreto che fa vibrare l’aria intorno a loro.
Un legame forte e incrollabile.

dcf4e7cc174a293d4c303ca2423bb22b“Nel silenzio tombale che seguì, si  udì solo il suono soffocato dei  miei singhiozzi. Quella non poteva essere la  realtà…  Doveva  sicuramente trattarsi di un incubo. Del più orribile, macabro incubo  che
 avessi mai avuto in tutta la  vita. Mi  nascosi il viso con le mani,  il corpo ormai al limite delle forze scosso da un pianto inarrestabile. Qualcuno mi mise saldamente un braccio attorno alle spalle e uno sotto alle ginocchia, sollevandomi  di peso senza il minimo sforzo. Mi  ritrovai con il viso schiacciato su di un petto duro come il marmo, senza riuscire a trovare la forza di oppormi.”

Un segreto (per voi, non per me che ho letto il libro 😉 ) che mi ha tenuta incollata fino all’ultima pagina.
Confesso che, sinceramente, non volevo finirlo, avrei voluto durasse ancora altre cinquecento pagine come minimo!
A volte ci sono storie che non finiscono mai, che appaiono lungue, interminabili e a tratti noiose, e altre (ed è il caso di Dire Amnesia!!) che, invece, finiscono troppo presto.
Ho adorato questo libro e aspetto con trepidazione il seguito!

Elisa e Stephen sono due personaggi indimenticabili.
Ogni volta che entrano in contatto, si può sentire l’aria crepitare.
La tensione e l’attrazione sono così intense da far male.
Basta uno sfiorarsi casuale per incendiare l’universo.

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“Gli sfiorai d’istinto le mani intrecciate in sospensione fra le  ginocchia, osservando le spalle    incurvate in avanti con una stretta  al cuore.
Fu un attimo.
Con ogni probabilità anche meno,  eppure bastò a cambiare tutto.
La mia personale percezione del  mondo, per cominciare.”

Sono ghiaccio e fuoco.
Sono luce e ombra.
Sono due poli che si respingono e si attraggono.
Sono due universi che collidono.
Sono scintille.
Sono elettricità mal trattenuta.
Sono due anime che si riconoscono.
Sono due libri aperti l’uno per l’altra.
I silenzi parlano, uno sguardo parla.
E un abbraccio diventa casa.
E stare vicini senza potersi toccare fa male.
Ma stare lontani è più di un dolore fisico, è sofferenza dell’anima.

“C’era qualcosa nei suoi silenzi. Qualcosa di così intenso e travolgente che mi affascinava e spaventava insieme.
Di colpo, fu come se nella stanza ci fossimo solo io e lui.
Sguardo nello sguardo. Anima nell’anima.”

Due anime gemelle destinate a essere separate.
Perché Elisa sa di amare il suo Sam, il suo migliore amico.
Sa che un’altra Elisa, solo qualche mese prima, ha preso un’importante decisione.
Ma sa anche che non può stare lontana da Stephen.
E l’amnesia che l’ha privata di due anni di ricordi non fa che peggiorare la situazione, la confonde, la rende insicura, incerta e preda dei dubbi.
È come se esistessero due Elisa.
La Elisa che tutti conoscono, che Sam adora e ama al di sopra di ogni cosa, la Elisa determinata ma pacata, tenace ma dolce e innocente.
E poi c’è la Elisa confusa, tagliente, nervosa, che non sa chi è, che sente qualcosa di molto forte nei confronti di quel uomo così schivo e scostante ma al tempo stesso tenero e leale.

Anche questa volta sono rimasta piacevolmente colpita dal ritmo serrato con il quale scorreva (e correva) il romanzo.
Tutta la storia si svolge nell’arco di pochissimi giorni e, se per alcuni può sembrare una scelta azzardata, per me è la scelta più azzeccata e appropriata che l’autrice potesse fare!

Un attimo fugace di pace. Qualche risata. Qualche momento di spensieratezza. E poi tutto viene stravolto.
Le visioni. Una dietro l’altra.
I fili di un piano studiato nel minimo dettaglio che si stringono come un cappio attorno a Elisa.
Ogni tessera del puzzle che fluidamente scivola al proprio posto.
Domande che ottengono risposta.
Verità svelate.
E nuovi segreti, nuovi interrogativi, nuovi dubbi.
E il nemico sempre più vicino.
Un destino avverso che però non lascia scampo.
Una decisione da prendere.
Un cambiamento all’orizzonte.
Una possibile nuova strada.
E poi…un campo di soffioni al chiaro di luna.
Una radura magica, un incontro mozzafiato.
Tra Elisa e il suo lupo.

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“Socchiusi gli occhi e, sebbene la vista di quell’enorme lupo nero chino su di me intento a leccarmi il viso avrebbe dovuto farmi rizzare i capelli in testa, rimasi calma a guardarlo. Seppi chi era senza avere la necessità di parlare o di pensare, e mi sorpresi a invidiare quella sua naturale capacità di capire e di anteporre i miei bisogni ai suoi. Perché fosse lì nonostante avesse sentito l’esigenza di prendere le distanze da me, era una  forma di altruismo che gli fece guadagnare altri mille punti, ai miei  occhi.
Sollevai una mano per accarezzarlo  appena dietro un orecchio, dove il  pelo era più corto e soffice e lui chinò la testa per arrivare ad appoggiare la sua fronte alla mia.
Il mugolio di piacere che ricevetti in  risposta mi strappò un  sorriso; mi  girai sul dorso per prendergli il muso fra le mani.
Com’era bello poterlo toccare, coccolare anche solo così. Era  strano pensare che ci fosse lui  dietro a quel gigantesco lupo dall’aspetto terrificante, eppure  così tenero.
Rabbrividii. Mi battevano i denti per  il freddo, e il suo sguardo si fece subito attento. Mi fissò pensieroso  per una frazione di secondo, poi si  alzò sulle quattro zampe come se  stesse per andarsene, e sentii la mia voce supplicarlo:
«Non andare via! Ti  prego. Resta con me…».”

Un romanzo che regala emozioni a non finire, un fantasy romantico e struggente.
Lo consiglio? Assolutamente sì!

Serenella 🙂

P.S. Disponibile su Google Play, a breve anche su Amazon!
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A tu per tu con: Raffaella Grandi!

Ciao Notters,
dopo una piccola pausa legata alle Festività sono di nuovo qui con voi e questa volta per raccontarvi la piacevolissima (almeno per me e spero anche per lei! :p) intervista che Raffaella Grandi, autrice di “Dire Wolf”  ha concesso a Notting Hill Books 🙂
…Pronti?

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  1. Sam, Chris e Stephen, tre personaggi così diversi tra loro che però si completano… a chi ti senti più legata?

    Premesso che durante la stesura mi sono talmente immedesimata in Elisa che mi è parso di avere stretto un legame unico con ciascuno di loro, il legame più profondo l’ho stabilito senz’altro con il personaggio più controverso, Stephen. L’idea iniziale era di definire chi fosse il ‘buono’ e  il ‘cattivo’, mantenendo lo schema originale delle fiabe e riportandolo in chiave moderna. Poi, però, strada facendo ho cambiato idea. Ho permesso alla realtà di insinuarsi nella fiaba, dando vita al personaggio più vero, rivelandone il lato oscuro e… beh, in effetti, credo di avere già risposto alla tua domanda.

  1. Elisa è una protagonista tosta: ironica, determinata, coraggiosa ma anche sensibile e altruista. Ti assomiglia tanto o poco?

    Mi assomiglia parecchio, sì. Forse sono un po’ meno determinata, e tiro fuori il coraggio solo quando non ho alternative, ma sono estremamente sensibile. Se vedo qualcuno cadere, il mio primo istinto è quello di aiutarlo a rialzarsi. Sempre.

  1. Ho trovato davvero singolare la scelta di svolgere la storia nel lontano 1992 e nell’arco di pochissimi giorni.
    Come mai il 1992? Non hai mai temuto che potesse apparire tutto…troppo veloce?
    A mio parere è stato intenso e bello vivere e scoprire le emozioni dei personaggi ma magari altri lettori la potrebbero pensare diversamente.

    Come mai il 1992? Domanda interessante. Ti sembrerà strano, ma non me l’ha mai fatta nessuno, forse pensando che non ci fosse una vera e propria ragione.
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    Ma nel “Dire Wolf” sono davvero poche le cose lasciate al caso. Prima di tutto, nel ‘lontano’ 1992 avevo io stessa 17 anni (non farlo: so che stai già calcolando la mia età!). In secondo luogo, dal 1998 in poi, praticamente chiunque possedeva un cellulare. Capirai bene che molte delle situazioni descritte nel libro si sarebbero risolte con una semplice telefonata, motivo per cui era di fondamentale importanza scegliere un periodo che precedesse questa data.
    Se non ho mai temuto che potesse apparire tutto troppo veloce? Sì, certo. Sin dal principio sapevo che era un po’ un azzardo; tuttavia è stato proprio il rapido susseguirsi degli eventi a tenermi incollata alla tastiera fino a notte inoltrata… Contavo sul fatto che accadesse la stessa cosa anche al lettore. Volevo che arrivasse a dire fra sé e sé : “Ancora una pagina…” e, poi, ancora: “Solo un altro capitolo…”.
    La stragrande maggioranza delle persone che ha letto il “Dire Wolf” e che ho avuto il piacere di conoscere mi ha confermato di avere letto il libro in tre, quattro giorni al massimo… e questa, a mio parere, è una delle più grandi soddisfazioni per chi, come me, scrive per passione.

  1. Credi nell’anima gemella e nel destino?
    Ho trovato quella parte del romanzo molto dolce e commovente, oltre che ben descritta e ne approfitto per farti i complimenti per come l’hai descritta.

    Grazie mille! In effetti, credo in una versione di “Anima gemella” un pochino più realistica.
    Credo nella complicità, nell’affiatamento, nell’amore. Credo in tanti piccoli gesti che messi tutti insieme ti fanno sentire ‘a casa’. Potrà sembrarti strano, ma il semplice fatto che il tuo compagno vada al supermercato  e, senza chiedere niente, ti porti a casa la marmellata, gli assorbenti e i biscotti della marca che desideravi… beh, è una delle più sottili, tenere dimostrazioni d’amore. Quando poi lo vedi giocare con tua figlia, lo senti intrecciare i piedi ai tuoi sotto le coperte per scaldarteli, o  lo osservi dormire fiducioso al tuo fianco, beh, quello è… russare!!! Scherzo! E’ la forma più pura e realistica di “Anima gemella”.

  1. Com’è nata la tua passione per la scrittura? E per il fantasy?

    Quasi per caso. Un giorno, durante la mia pausa pranzo, entrai in una enorme libreria di Milano alla ricerca di un fantasy che colmasse il vuoto lasciato dalla fine della saga di “Twilight”  ma, per la prima volta in assoluto, non riuscii a trovare niente che stuzzicasse il mio interesse. Scoraggiata, uscii senza avere acquistato neppure un libro, (in genere ne compro almeno due o tre) domandandomi che cosa cercassi davvero in una storia.
    La risposta fu così precisa e articolata da spiazzarmi.
    Volevo una storia d’amore che mi coinvolgesse al punto da farmi dimenticare il tempo e il luogo in cui mi trovavo; cercavo una storia dentro la storia, due generazioni a confronto, un mistero che collegasse l’una all’altra. Bramavo l’adrenalina tipica delle corse contro il tempo, un giallo che si rivelasse un poco per volta, una svolta imprevedibile. Ma, sopra ogni altra cosa, volevo che mi fossero presentati il Bene e il Male… e poi mi venisse mostrato quanto sottile fosse la linea di demarcazione che li separava. Certo, non sarebbe stato facile trovare un libro così “su misura” per me. Con ogni probabilità, avrei fatto prima a scrivermelo da sola! Mmmmhh… E se ci avessi provato sul serio?
    Cominciai a scrivere di nascosto, preoccupata di apparire strana agli occhi dei miei familiari. Scrissi i tre quarti del libro a penna su un foglio, finché mio marito non mi beccò con la penna in mano alla pagina 311, strabuzzò gli occhi, e scoppiai a ridere.

  1. Qual è il tuo libro del cuore? Quello che porteresti sempre con te e consiglieresti a occhi chiusi?

    Ho letto e amato così tanti libri che trovo difficile doverne sceglierne uno solo, ma, se proprio dovessi dire un titolo, allora sarebbe “Canto di Natale” di Charles Dickens. Lo troverete ingenuo, forse persino infantile, eppure quei viaggi temporali di Scrooge dal Natale Passato al Natale Presente a quello Futuro… quell’alternarsi di emozioni e di situazioni che lo portano a capire il valore della vita, sua e delle persone che lo circondano, beh… somigliano molto alla mia ricerca del “bene” e del “male”. La redenzione di Scrooge è il male che si avvicina così tanto al confine del bene, da fondersi in una cosa sola, facendogli dono di un nuovo inizio. Perché non tutto ciò che viene convenzionalmente definito “male” è da considerarsi irreversibile, e perché talvolta può nascondersi del bene dietro un cuore indurito da una vita difficile.

  1. Cosa fai nel tempo libero quando non scrivi? Ed esistono un momento particolare, un luogo o un rito particolare mentre scrivi?

    Scrivo per il puro piacere di farlo, strappando qualche ora al sonno, sul treno mentre vado al lavoro, durante le pause pranzo. Sono sposata e ho una figlia meravigliosa ma impegnativa, sensibile e giustamente esigente. Quindi, a parte leggere e scrivere, non mi resta molto tempo per fare altro…

  1. Qualche sogno nel cassetto ancora da realizzare?

    Vorrei riuscire a concludere al più presto la trilogia del mio “Dire Wolf”.

  1. Da dov’è nata l’ispirazione per raccontare questa bellissima storia di amicizia, scoperta di sé e amore?

    Da una vecchia fotografia trovata nel vecchio ‘maso di nonna Jose’… Sì, proprio così: quel maso esiste davvero, anche se non è di proprietà del personaggio che ho inventato.
    Mi è capitata fra le mani più di trent’anni fa ma, per qualche strano motivo, non l’ho mai dimenticata. Si trattava di una fotografia in bianco e nero raffigurante un uomo. Mi sono domandata chi fosse, se avesse abitato in quella casa in passato, se fosse ancora vivo… Da qui è nata l’idea per la storia di Michele, che ha ispirato il libro.

  1. Progetti per il futuro? Ho visto sulla tua pagina che presto uscirà il seguito di Dire Wolf. Ci saranno altri libri? Prequel, spin off? Mi è piaciuta molto la storia della mamma di Elisa, una storia dentro la storia.

    In Gennaio dovrei riuscire a pubblicare il seguito del “Dire Wolf”, “Dire Amnesia- Il campo di Soffioni”. Si tratta della prima parte di 12226971_1521887544797609_8446872989101292828_nun libro che ho preferito dividere in due per via dell’eccessiva lunghezza; la seconda parte, comunque, è già in stesura e sarà intitolata “Dire Amnesia- L’Oracolo mezzosangue”.
    Ci tengo a specificare che i due volumi di “Dire Amnesia”, al contrario del “Dire Wolf”, tratteranno alcune problematiche piuttosto delicate con una certa crudezza e, per questa ragione, ne consiglierei la lettura a partire dai sedici anni. Chi ha letto il mio primo libro potrebbe non aspettarsi che nel seguito il fantasy precipiti a terra con un tonfo, dando modo alla realtà di irrompere con una drammaticità che potrebbe turbare gli animi più sensibili.

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Grazie infinite a Raffaella per questa divertente ed interessante chiacchierata e, in attesa di leggere il suo nuovo libro non mi resta che farle un grandissimo in bocca al lupo! 🙂

Serenella

Recensione di: “Dire Wolf” di Raffaella Grandi

Ciao Notters,
eccomi qui con la mia recensione del fantasy settimanale! 🙂

Questa settimana ho letto e recensito per voi, con grande piacere, “Dire Wolf” di Raffaella Grandi.
Un libro che ho cominciato senza informarmi, lasciandomi trasportare. Un libro che alla fine mi ha conquistata!

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TITOLO: Dire Wolf
AUTRICE: Raffaella Grandi
EDITORE: Self-Publishing
GENERE: Fantasy
DATA DI PUBBLICAZIONE: 11 Marzo 2014
FORMATO: eBook/Cartaceo
PAGINE: 451
PREZZO € 0,99/ € 18,50

 


SINOSSI

A soli diciassette anni, Elisa sa bene di non passare inosservata.
Piuttosto alta, carnagione chiara e vellutata, lunghi capelli scuri, ogni giorno apre i suoi diffidenti occhi da cerbiatta su un mondo che non le pare più lo stesso, da quando ha capito di essere diversa da chiunque altro.
La sua vita fin troppo serena e tranquilla, è infatti da poco stata sconvolta dalla scoperta di avere il “dono” di vivere gli ultimi momenti di vita di persone che stanno per morire in un posto non lontano da lei.
L’angoscia di non essere mai riuscita a salvare le vittime pesa enormemente sulla coscienza della giovane ragazza, che comincia a porsi parecchie domande.
Da cosa deriva questo “dono”? Ma, soprattutto, chi è veramente lei?
Cosa la rende tanto diversa dalle altre ragazze della sua età?
Grazie all’amico di sempre Sam e ai luoghi della sua infanzia,  la protagonista proverà a ripercorrere  la storia d’amore dei suoi genitori per tentare di capire le sue origini, ma strada facendo scoprirà ben presto che le persone che ama di più le hanno nascosto molte cose…
Soprattutto una realtà che di “reale” ha poco o niente.
RECENSIONE

Ho iniziato questo libro senza sapere nulla.
Non sapevo di cosa parlava, dov’era ambientato, cosa aspettarmi e…ed è stato un bene! Ho divorato l’ultima metà in una sera, per scoprire cosa sarebbe successo, che piega avrebbe preso la storia, se finalmente il mistero che aleggiava per buona parte del romanzo sarebbe stato rilevato. Posso dire che ho ottenuto le risposte che desideravo ma, al tempo stesso, spero vivamente nel seguito, in una direzione diversa, diciamo. Non perché trovi sia una brutta storia, anzi proprio per il contrario, perché mi ha appassionato così tanto e un personaggio in particolare mi ha colpito così tanto che…per lui vorrei un finale diverso!
Ma procediamo con ordine, presentandovi “Dire Wolf” di Raffaella Grandi.

Sono già stata catturata dal prologo, lo ammetto, conquistata dalle primissime righe.

“Presi a correre velocemente giù  per la strada ricoperta di neve. Sapevo di avere i secondi contati e,  proprio per questo, era necessario  che agissi lucidamente, facendo molta attenzione a non mettere un  piede in fallo e cadere. Dovevo  assolutamente raggiungere la  nonna prima che Lui  la uccidesse. Non avevo idea di cosa avrei fatto  una volta che lo avessi raggiunto:  capivo solo che dovevo farlo…  Per la sua vita,  ma anche per la  mia”.

Una ragazza, la nonna e…Lui.
Suggestionata dal titolo, ho subito pensato a un lupo…e ovviamente alla fiaba di Cappuccetto Rosso e io adoro le versioni alternative delle fiabe! 😉
Siamo in Italia e più precisamente a Cinte, nella Conca del Tesino, tra le montagne innevate e vasti boschi che custodiscono e nascondono un segreto millenario.

Elisa ha 17 anni, è solitaria e introversa, bella, con grandi occhi da cerbiatta, consapevole di non passare inosservata ma al tempo stesso non completamente a suo agio in quel corpo che si sta trasformando, è determinata, coraggiosa e molto sensibile. Agli occhi della gente una delle tante estranee che girano per il paese, figlia dei cosiddetti “milanesi” che abitano a Cinte soltanto durante le vacanze estive e invernali, ma nel proprio cuore sa che quello è l’unico posto che considererà mai casa, non sa spiegarsi bene il perché ma lo sente dentro.
Schiva di natura, malinconica, ha legato solamente con Sam, di quattro anni più grande, e che lavora come vigile del fuoco, un ragazzo solare, spigliato, simpatico e molto altruista che, però, nasconde un grande segreto.

Cinte stesso è un paese di segreti e semi verità, di bugie sussurrate, un’aura di mistero sembra avvolgerlo come la soffice neve che ricopre case, strade e boschi.

Anche Elisa nasconde un oscuro segreto, un dono…o una maledizione. Sente di essere diversa, l’ha sempre saputo e per questo motivo si tiene lontano dalla gente e anche al suo migliore amico ha taciuto la verità.
Elisa è in grado di “vedere” gli ultimi minuti di vita delle persone, attraverso i loro occhi, sentendo le loro emozioni, i loro pensieri (e anche la loro paura e il loro terrore) sulla propria pelle, prima che la loro morte avvenga.
Un dono che le fa temere di essere pazza, un dono che la paralizza perché fino a questo momento non è mai riuscita a salvare nessuna di quelle persone.
Tutto precipita quando una mattina di metà dicembre ha una delle sue visioni mentre è in compagnia di Sam: un grosso, anzi gigantesco,  lupo nero con un occhio solo attacca e uccide un uomo del paese. E Sam sembra conoscere quella bestia, sembra sapere di più di quello che dice.

Elisa è spaventata, terrorizzata perché, assieme alle visioni, sente che qualcos’altro sta cambiando. Dentro di lei. Oltre i dubbi e gli interrogativi senza apparente risposta, sente un fuoco che divampa, che la brucia dall’interno, che non riesce a dominare, che mette in pericolo il suo equilibrio e la fa agire di istinto, anche molto pericolosamente.
E quando incontra il giovane capo della Forestale, Christian, tutto si fa ancora più complicato, confuso…e oscuro.
Nel momento in cui i loro occhi si incontrano, qualcosa scatta dentro di lei, qualcosa a cui non sa dare un nome, qualcosa che è così intenso da toglierle il respiro.

” La sua voce era poco più di un sussurro a pochi centimetri dal mio viso. Riuscivo a percepire il suo calore, le sue dita sembravano scottarmi la pelle… Ed era come se il cuore volesse scoppiarmi nel petto. Fissai le sue labbra e mi ritrovai a  pensare a come sarebbe stato toccarle. Un attimo dopo mi accorsi  inorridita di starlo facendo veramente, e di non riuscire in nessun modo a controllarmi. Con la punta delle dita stavo tracciando il contorno delle sue labbra. Erano così morbide, così calde…  Una morsa di ferro mi afferrò il  polso, facendomi sussultare dal dolore”.

Da una parte c’è Sam, il suo migliore amico, il suo confidente, il suo punto fermo, colui su cui sa di poter contare, colui che è riuscito a scalfire la sua difesa a riccio. E per il quale si rende improvvisamente conto di sentire qualcosa, un’attrazione inaspettata e quasi dolorosa.

“Fui improvvisamente consapevole della sua mano sul mio fianco scoperto, del suo corpo che aderiva al mio e dello sguardo incupito che mi accese qualcosa dentro. C’era qualcosa nei suoi occhi… Come un fuoco trattenuto a stento che si rispecchiava nei miei, provocandomi una sorta di autocombustione”.

Dall’altra parte c’è Chris, uno sconosciuto che al primo sguardo è riuscito ad accendere un fuoco dentro di lei, ironico, sarcastico, all’apparenza presuntuoso ma con un grande cuore, un senso del dovere e della lealtà incommensurabili.
Ed Elisa, così sensibile, sente sulla pelle la tensione che esiste tra i due ragazzi, sente che lei è il polo che li unisce, l’unica in grado di fare da paciere, l’unica in grado di farli coesistere.

I segreti pervadono la vita di Elisa.
Ognuno di loro nasconde qualcosa.
Anche i suoi genitori. Sua madre, che ha sempre uno sguardo rivolto altrove. E suo padre, che la sottopone a continui esami e analisi del sangue.

E poi, all’improvviso, succede un fatto inaspettato, qualcosa che mette a repentaglio la vita di Elisa e che le apre un nuovo mondo.

“Ad un tratto,  mi resi  conto  che  il  silenzio  si  era  fatto  tombale.  Proprio  come  nella  visione  di  Cesare  poco prima  che  arrivasse  quel  terrificante  lupo. Una  stilettata  di  ghiaccio  mi  immobilizzò  la  schiena,  e  non  fui  più  in  grado  di  muovere  un  muscolo. Il  cuore  prese  a  battere  come  impazzito  quando,  nel  silenzio  più  totale,  udii  distintamente  dei  passi attutiti  dalla  neve  provenire  dal  bosco  e  farsi  sempre  più  vicini… Il  respiro  si  fece  corto  e  veloce  e  mi  accorsi  confusamente  di  stare  ansimando. […]  Attesi, terrorizzata  e  impotente,  prigioniera  del  mio  stesso  corpo. Dopo  alcuni  interminabili  secondi,  con  il  cuore  che  mi  scoppiava  nel  petto,  vidi  qualcosa  muoversi  nel bosco…  Intravvidi  una  sagoma  scura  e  dalle  dimensioni  terrificanti  uscire  dall’ombra del sottobosco  e muovere  lenti  passi  decisi  verso  di  me,  alla  luce  del  sole. Impietrita,  mi  ritrovai  a  fissare  quell’animale  gigantesco  dalle  sembianze  di  un  lupo  e  smisi  di  respirare. Quando  arrivò  a  circa  cinque  metri  da  me  si  fermò  di  colpo,  gli  enormi  occhi  neri  fissi  nei  miei. Riuscii  a  vedervi  riflesso  il  mio  volto  stravolto  dal  terrore  e  fu  come  ritrovarmi  ad  annaspare  in  un  lago profondo  e  buio  a  notte  fonda. Alzò  il  muso  verso  l’alto,  come  per  annusare  qualcosa  nell’aria.  Poi,  le  orecchie  dritte  e  lo  sguardo attento,  emise  uno  strano,  cupo  gorgoglio  che  mi  congelò  il  sangue  nelle  vene. Cercai  di  gridare,  ma  realizzai  angosciata  di  non  riuscire  ad  emettere  alcun  suono. Mi  guardò  per  un  lungo  istante,  inclinando  leggermente  la  testa  di  lato  e  mi  sembrò  come…  concentrato e  curioso!”.

Un grosso lupo nero. Identico e allo stesso tempo diverso rispetto a quello che ha ucciso l’uomo del paese.
Un lupo che non è un vero lupo, ma un Dire Wolf, una creatura mostruosa che si ciba di carne umana e che è in eterna lotta con i licantropi buoni, quelli che sono diventati tali nel corso dei secoli per difendere gli uomini da quei mostri.

Ma non dobbiamo dimenticare che siamo a Cinte, il paese dei segreti e delle bugie e, a volte, quello che si vede non è quello che veramente è.

In questo clima di dubbi, misteri e segreti, fa la sua scomparsa Stephen.
Non posso e non voglio sbilanciarmi troppo su questo enigmatico personaggio per non rovinare la sorpresa a chi vorrà leggere il romanzo, ma posso dire che… Steph è un personaggio indimenticabile!
Steph è arrogante, presuntuoso, sfacciato, insopportabile, maleducato, irriverente…una vera delizia, non c’è che dire ma… siamo a Cinte e la verità può avere mille sfumature…e molti angoli nascosti.

Le emozioni si susseguono pagina dopo pagina con una intensità sempre maggiore.

“Dici di non essere niente per me, e invece sei tutto. Sei la ragione per cui vivo da quando sei nata”. 

Un romanzo dal ritmo incalzante, mai noioso e, per certi vers12226971_1521887544797609_8446872989101292828_n.jpgi, particolare per come viene presentato, se si considera che si svolge in soli 11 giorni.

Ho letto un piccolo estratto del secondo episodio sulla pagina dell’autrice che mi ha colpito molto e per questo motivo non vedo l’ora di poter leggere il seguito!!!
Ironico, divertente, appassionante, un fantasy che mi è piaciuto molto e che mi ha tenuta incollata fino all’ultima pagina.

Lo consiglio? Sì!!! 🙂

SERENELLA.

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