Recensione di: “Dire Amnesia” di Raffaella Grandi

Ciao Notters!
Oggi voglio presentarvi un romanzo che aspettavo da qualche mese con trepidazione, uno dei più emozionanti che io abbia letto negli ultimi tempi, uno che resterà a lungo nel mio cuore, un romanzo che merita senza ombra di dubbio il cartaceo (spero arrivi presto) e che mi fa sperare nel seguito, che deve arrivare il prima possibile, visto il finale da cardiopalma che si ritrova!

Oggi vi parlo di “Dire Amnesia” di Raffaella Grandi! 🙂

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TITOLO: Dire Amnesia – Il Campo dei Soffioni
AUTRICE: Raffaella Grandi
EDITORE: Self-Publishing
DATA PUBBLICAZIONE: 11 Gennaio 2016
GENERE: Fantasy
FORMATO: eBook
PAGINE: 246
PREZZO: € 3,37 Google Play

SINOSSI

Sono passati nove mesi dal giorno in cui Elisa è caduta nel “Buco del Diavolo” salvandosi solo grazie all’aiuto di Stephen, il misterioso angelo nell’ombra… la sua anima gemella. Un Dire Wolf.
La sua vita è ormai tornata ad essere tranquilla; non ha più avuto visioni di morti imminenti, e il rapporto con Sam si trova ad una svolta decisiva.
Una sera, mentre lo aspetta per festeggiare insieme il suo compleanno, ha la visione che cambierà per sempre non solo il corso del suo destino, ma anche quello di molte persone che le vogliono bene.
Scompare per diverse ore e, quando finalmente viene ritrovata sanguinante e sotto shock accanto ad un cadavere brutalmente dilaniato dai morsi di una bestia feroce, Sam e Stephen capiscono subito che quell’episodio l’avrebbe segnata per sempre.
Un violento colpo alla testa le ha causato una frattura cranica, spazzando via i ricordi degli ultimi due anni di vita… compresi quelli dell’omicidio a cui, con tutta probabilità, ha assistito.
Riuscirà Elisa a scoprire chi si nasconde dietro l’efferato omicidio di cui non ricorda niente?
Cosa ne sarà del suo rapporto con Sam, ora che non ricorda più nulla del loro amore?
Un’avventurosa corsa contro il tempo.
Un giallo che si svela un poco per volta.
Un’appassionante storia d’amore che vi terrà con il fiato in sospeso fino all’ultima pagina.
Dire Amnesia– Il campo di soffioni” è la prima parte del seguito di “Dire Wolf”.

RECENSIONE
***ATTENZIONE, POSSIBILI SPOILER***

Ho amato questo libro sin dalle primissime pagine perché mi sono ritrovata nuovamente catapultata nell’atmosfera magica, quasi fiabesca che tanto avevo apprezzato nel primo capitolo.
Ero curiosa di scoprire come proseguiva la storia, che piega avrebbe preso (se sarebbe stata la stessa che io desideravo leggere) e posso dire che le mie aspettative non sono state minimamente deluse, anzi!

“Negli  ultimi giorni ho passato  molto tempo a riflettere sulla vita, sul suo significato. Per qualche ragione che ancora non so spiegarmi, non riesco a togliermi dalla mente la convinzione che ci sia sempre una  ragione ben definita dietro ai fatti  che accadono ogni giorno. Magari  sapientemente occultata da qualche parte fra gli schizzi predisposti dal destino e le morbide  pieghe del nostro inconscio…Oppure, messa così in evidenza da  indurci d’istinto a fare di tutto per  nasconderla alla vista del mondo intero. Per paura, diffidenza, bisogno di proteggere ciò che amiamo.
Ogni cosa che accade, persino  quella che ci sembra più banale e  insignificante, ha un senso ben preciso. Niente è lasciato al caso…  E che siano l’amore, l’odio, o  qualsiasi altro sentimento puro o meschino a darci la sensazione di potere in qualche modo decidere  del nostro destino, rimane il fatto che ciò che deve accadere accade, semplicemente”.

Ritroviamo Elisa, la protagonista del primo libro, dolce, determinata, testarda al punto da risultare esasperante, coraggiosa, altruista, ironica e combattiva.
Una voce che proviene dal futuro e che sembra voler analizzare, spiegare, capire il passato.

Un salto nel futuro.
Prologo. 25 luglio 2003.
La storia dieci anni dopo.
Due bambini che sorridono allegri.
Lontani dalla brutalità del mondo.
Una madre che li guarda amorevolmente da lontano.
E con la mente ritorna al passato.

Capitolo uno. 11 settembre 1993.
Sono passati quasi due anni da dove si era interrotta la storia.
Elisa e Sam stanno insieme, si amano molto, ridono, pensano al futuro, scherzano, cercano di conciliare i vari impegni, la scuola, il lavoro, il branco di lupi, la famiglia, provando a conoscersi ancora più a fondo, non solo come amici ma come due innamorati.
Tutto sembra andar per il meglio, il clima è gioioso, allegro, spensierato.
Fino alla notte in cui cambia tutto.

Elisa ha una visione.
Vede attraverso gli occhi di un suo amico, di un licantropo.
Vede la morte del ragazzo sopraggiungere.
Una giovane vita che viene brutalmente spezzata.
Vede il nemico della sua razza, un Dire Wolf, uno spietato licantropo che si ciba di carne umana e che prova piacere nel ferire e infierire sulle proprie vittime, dare inizio a un subdolo e perverso piano di distruzione.
Ed Elisa non può stare a guardare, non vuole.
Lei, che ha un cuore enorme, corre per provare a salvare quel ragazzo.
Ed è lì che tutto precipita.

moon-fantasyUn corpo martoriato.
Un nemico che si nasconde nell’ombra.
Un nemico che osserva e scruta.
Dubbi, insicurezze. Paura.
E al centro di tutto lei: Elisa.
Vittima predestinata, pedina in un gioco pericoloso di cui non conosce le regole, testimone di un massacro.
Torturata dai sensi di colpa per qualcosa che sa, che ha visto…ma che non ricorda.
Un colpo violento alla testa ed Elisa perde la memoria.
Amnesia grave, che le strappa gli ultimi due anni di ricordi.
Quello che è, quello che potrebbe diventare, quello che prova.
Ogni ricordo è cancellato.

E in suo arrivo arriva Stephen, il suo cavaliere dall’armatura scintillante, sempre pronto a sostenerla e a salvarla.
Senza mai chiedere nulla in cambio.
Pronto persino a dare la propria vita per quella di lei.
Stephen che l’ha sempre protetta, che ha sempre vegliato su di lei, lontano, nell’ombra.
Stephen che ha sempre risposto al suo richiamo, che non riesce a starle lontano.
Come uomo, come amico, come lupo.

Un filo rosso che li unisce.
Un segreto che fa vibrare l’aria intorno a loro.
Un legame forte e incrollabile.

dcf4e7cc174a293d4c303ca2423bb22b“Nel silenzio tombale che seguì, si  udì solo il suono soffocato dei  miei singhiozzi. Quella non poteva essere la  realtà…  Doveva  sicuramente trattarsi di un incubo. Del più orribile, macabro incubo  che
 avessi mai avuto in tutta la  vita. Mi  nascosi il viso con le mani,  il corpo ormai al limite delle forze scosso da un pianto inarrestabile. Qualcuno mi mise saldamente un braccio attorno alle spalle e uno sotto alle ginocchia, sollevandomi  di peso senza il minimo sforzo. Mi  ritrovai con il viso schiacciato su di un petto duro come il marmo, senza riuscire a trovare la forza di oppormi.”

Un segreto (per voi, non per me che ho letto il libro 😉 ) che mi ha tenuta incollata fino all’ultima pagina.
Confesso che, sinceramente, non volevo finirlo, avrei voluto durasse ancora altre cinquecento pagine come minimo!
A volte ci sono storie che non finiscono mai, che appaiono lungue, interminabili e a tratti noiose, e altre (ed è il caso di Dire Amnesia!!) che, invece, finiscono troppo presto.
Ho adorato questo libro e aspetto con trepidazione il seguito!

Elisa e Stephen sono due personaggi indimenticabili.
Ogni volta che entrano in contatto, si può sentire l’aria crepitare.
La tensione e l’attrazione sono così intense da far male.
Basta uno sfiorarsi casuale per incendiare l’universo.

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“Gli sfiorai d’istinto le mani intrecciate in sospensione fra le  ginocchia, osservando le spalle    incurvate in avanti con una stretta  al cuore.
Fu un attimo.
Con ogni probabilità anche meno,  eppure bastò a cambiare tutto.
La mia personale percezione del  mondo, per cominciare.”

Sono ghiaccio e fuoco.
Sono luce e ombra.
Sono due poli che si respingono e si attraggono.
Sono due universi che collidono.
Sono scintille.
Sono elettricità mal trattenuta.
Sono due anime che si riconoscono.
Sono due libri aperti l’uno per l’altra.
I silenzi parlano, uno sguardo parla.
E un abbraccio diventa casa.
E stare vicini senza potersi toccare fa male.
Ma stare lontani è più di un dolore fisico, è sofferenza dell’anima.

“C’era qualcosa nei suoi silenzi. Qualcosa di così intenso e travolgente che mi affascinava e spaventava insieme.
Di colpo, fu come se nella stanza ci fossimo solo io e lui.
Sguardo nello sguardo. Anima nell’anima.”

Due anime gemelle destinate a essere separate.
Perché Elisa sa di amare il suo Sam, il suo migliore amico.
Sa che un’altra Elisa, solo qualche mese prima, ha preso un’importante decisione.
Ma sa anche che non può stare lontana da Stephen.
E l’amnesia che l’ha privata di due anni di ricordi non fa che peggiorare la situazione, la confonde, la rende insicura, incerta e preda dei dubbi.
È come se esistessero due Elisa.
La Elisa che tutti conoscono, che Sam adora e ama al di sopra di ogni cosa, la Elisa determinata ma pacata, tenace ma dolce e innocente.
E poi c’è la Elisa confusa, tagliente, nervosa, che non sa chi è, che sente qualcosa di molto forte nei confronti di quel uomo così schivo e scostante ma al tempo stesso tenero e leale.

Anche questa volta sono rimasta piacevolmente colpita dal ritmo serrato con il quale scorreva (e correva) il romanzo.
Tutta la storia si svolge nell’arco di pochissimi giorni e, se per alcuni può sembrare una scelta azzardata, per me è la scelta più azzeccata e appropriata che l’autrice potesse fare!

Un attimo fugace di pace. Qualche risata. Qualche momento di spensieratezza. E poi tutto viene stravolto.
Le visioni. Una dietro l’altra.
I fili di un piano studiato nel minimo dettaglio che si stringono come un cappio attorno a Elisa.
Ogni tessera del puzzle che fluidamente scivola al proprio posto.
Domande che ottengono risposta.
Verità svelate.
E nuovi segreti, nuovi interrogativi, nuovi dubbi.
E il nemico sempre più vicino.
Un destino avverso che però non lascia scampo.
Una decisione da prendere.
Un cambiamento all’orizzonte.
Una possibile nuova strada.
E poi…un campo di soffioni al chiaro di luna.
Una radura magica, un incontro mozzafiato.
Tra Elisa e il suo lupo.

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“Socchiusi gli occhi e, sebbene la vista di quell’enorme lupo nero chino su di me intento a leccarmi il viso avrebbe dovuto farmi rizzare i capelli in testa, rimasi calma a guardarlo. Seppi chi era senza avere la necessità di parlare o di pensare, e mi sorpresi a invidiare quella sua naturale capacità di capire e di anteporre i miei bisogni ai suoi. Perché fosse lì nonostante avesse sentito l’esigenza di prendere le distanze da me, era una  forma di altruismo che gli fece guadagnare altri mille punti, ai miei  occhi.
Sollevai una mano per accarezzarlo  appena dietro un orecchio, dove il  pelo era più corto e soffice e lui chinò la testa per arrivare ad appoggiare la sua fronte alla mia.
Il mugolio di piacere che ricevetti in  risposta mi strappò un  sorriso; mi  girai sul dorso per prendergli il muso fra le mani.
Com’era bello poterlo toccare, coccolare anche solo così. Era  strano pensare che ci fosse lui  dietro a quel gigantesco lupo dall’aspetto terrificante, eppure  così tenero.
Rabbrividii. Mi battevano i denti per  il freddo, e il suo sguardo si fece subito attento. Mi fissò pensieroso  per una frazione di secondo, poi si  alzò sulle quattro zampe come se  stesse per andarsene, e sentii la mia voce supplicarlo:
«Non andare via! Ti  prego. Resta con me…».”

Un romanzo che regala emozioni a non finire, un fantasy romantico e struggente.
Lo consiglio? Assolutamente sì!

Serenella 🙂

P.S. Disponibile su Google Play, a breve anche su Amazon!
Clicca qui per acquistare Dire Amnesia 🙂

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Un pensiero su “Recensione di: “Dire Amnesia” di Raffaella Grandi

  1. Francesca de Giorgi ha detto:

    Ho letto “Dire Wolf” per caso, mi veniva consigliato su GoogleLibri ed era gratuito, cosi l’ho scaricato aspettandomi una storia molto leggera sui licantropi, invece e’ stata una bella scoperta. Tanto che appena ho saputo che esisteva il seguito l’ho subito comprato per conoscere l’evolversi della storia. Ma il secondo mi ha un po’ delusa, molto probabilmente perche’ sono una fan di Sam, ma anche perche’ una volta terminata la lettura, ho riletto con occhi nuovi il prologo ed il finale risulta semplice da intuire e mi lascia con l’amaro in bocca (immagino che il mio favoritismo verso Sam ne sia la causa). Nonostante tutto attendo con trepidazione il seguito. Complimenti per l’ottima recensione.

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