A tu per tu con: Rossella Padovano!

Ciao Notters,
la settimana scorsa ho letto e recensito “La grazia dell’acqua” romanzo di Rossella Padovano edito Lettere Animate. E per la rubrica: “La voce dello scrittore” ho avuto il piacere di togliermi qualche curiosità! 😉

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Ciao Rossella,
innanzitutto voglio farti i complimenti per la bellissima e avvincente storia che ci hai regalato, mi è piaciuta veramente tanto e spero di poter leggere presto il seguito!

1- La storia è ambientata nel futuro ma sembra più un futuro retrogrado, medioevale. A cosa si deve questa tua scelta particolare?

Le atmosfere cupe del medioevo mi hanno sempre affascinato, alla base c’è la passione per l’opera e per i romanzi epici. Il futuro retrogrado è, per me, il palcoscenico ideale per i personaggi che definirei classici nei sentimenti ma allo stesso tempo contemporanei e moderni nell’approccio alla vita. Ho desiderato vederli coinvolti in una situazione scomoda e spesso contraddittoria per i loro sentimenti, dove libertà e pregiudizio si scontrano e si accarezzano per tutto il racconto.

2- Sophia è una principessa passionale e dolce, sarcastica ed elegante, combattiva ed empatica. Una forza della natura, una protagonista degna di questo nome. È nata all’improvviso dalla tua fantasia? Ti rispecchia poco o tanto?

Sophia è la summa di personaggi femminili provenienti dall’opera, eroine come Clorinda di Monteverdi, coraggiosa e abile con le armi, o la tormentata Isotta  di Richard Wagner. Ho voluto esaltarne anche i valori estetici e mi sono ispirata alle figure dipinte dagli artisti preraffaelliti, che mi hanno suggerito la bellezza e la sensibilità. Le quattro amiche protagoniste del racconto, ad esempio, si possono ritrovare nell’opera “Hylas and the Nymphs” di John William Waterhouse. Il personaggio nato all’improvviso e che definirei “intruso” è Braent, sbucato dal nulla, arrivato a sconvolgere gli eventi. Come ha raccontato Tolkien, spesso i protagonisti nascono da soli e a tua insaputa.  Riguardo alle similitudine tra lei e me, posso affermare che per chi mi conosce bene un tratto comune potrebbe essere la caparbietà.

3- Quanto hai impiegato a scrivere questo romanzo così lungo e completo?

Un anno e mezzo circa, lavorando costantemente ogni giorno, compatibilmente con gli impegni di lavoro. Ho sacrificato buona parte del tempo che in genere si dedica allo svago. È stato un lavoro lungo e minuzioso, ma mi ha dato soddisfazione perché i lettori lo hanno apprezzato.

4- Quando è nata la tua passione per la scrittura?

Ho sempre scritto, ma l’idea di cimentarmi con un romanzo vero e di tentarne la pubblicazione non mi aveva mai sfiorato prima di qualche anno fa. È stato naturale ed emozionante, ho sentito l’esigenza di scrivere una storia e ho desiderato che altri potessero leggerla. Poi la casa editrice Lettere Animate mi ha dato questa possibilità.

5- Come vivi il rapporto con i tuoi lettori?

È presto per dirlo. La Grazia dell’Acqua è stato pubblicato a giugno del 2015. È sempre interessante conoscere il punto di vista di chi legge, ti aiuta a capire i gusti, dove puoi migliorare e cosa piace in genere. Diciamo che è un’ottima indicazione anche per capire come funziona il mercato della narrativa.

6- Cinque motivi per cui dovrebbero leggere il tuo libro? 😉

Motivo n.1: Credo che si dovrebbe leggere il mio libro per conoscere dei personaggi interessanti e ricchi, tanto da spingermi spesso a trascorrere la serata con loro e non in una pizzeria del centro. Il potente e illuminato Percy-Bysse, Evan, cadetto di Ardesia e la sua passione per le spade e la scienza, Soφια (Sofia), principessa risoluta e audace che impara a sfidare i suoi limiti o ancora l’austero e spietato Bρεvτ (Brent), sono personaggi le cui storie, incrociandosi tra loro, incrociano anche le sorti dei regni di Rosemund ed Ardesia, due culture opposte e avversarie. Motivo n.2: Se amate le storie di duelli e amor cortese è il racconto che fa per voi. Motivo n.3: Sono quasi tutti belli (il che non guasta mai!) Motivo n.4: i personaggi sono così vari e differenti che qualcuno in cui immedesimarvi, o di cui volete innamorarvi, o per cui fare il tifo e da poter odiare lo troverete sicuramente. Motivo n.5: è una storia che accompagna il lettore attraverso la crescita e i sentimenti dei protagonisti, tirando i fili della tensione e facendo spesso sorridere.

7- Raccontaci qualcosa di Rossella: chi è? Cosa fa nel tempo libero?

Sono una designer che nel tempo libero scrive. Non credo sia utile rivelare di più, Rossella presto sparirà nel nulla e lascerà il posto al suo doppelgänger, avrà un nome nuovo e una nuova identità.

8- Leggi tanto? Il tuo genere preferito? Quello che meno ti piace?

Leggere è aprire una finestra su un mondo che non ti appartiene, è un modo per dialogare con persone che altrimenti non incontreresti mai. Non riuscirei a immaginare un mondo senza libri. La lettura è una grande passione da sempre. Più che generi prediligo gli autori irruenti e viscerali come Jean-Claude Izzo o Louis-Ferdinand Céline. Mi piacciono anche testi classici, Tolstoj, Jane Austin, Virginia Woolf o Shakespeare che costituiscono un punto di riferimento per la mia scrittura. Non sono una grande lettrice di romanzi rosa e gialli anche se ultimamente ne ho letti alcuni ben scritti e molto piacevoli.

9- Ti piacerebbe vivere in un’epoca diversa? Nel futuro tra navicelle spaziali? Nel passato tra dame e cavalieri? Oppure non cambieresti il presente con nulla al mondo?

Mi piace il presente in cui vivo, nonostante tutti i casini che ci sono in giro. In poche ore puoi vedere il mondo, non si muore più di consunzione e non corri il rischio di essere sfidato a duello o di venir accusato di stregoneria con le relative e inevitabili conseguenze. In realtà vorrei essere a conoscenza del segreto più ambito, essere in grado di viaggiare nel tempo (dote che dovrebbe essere necessariamente unita alla tecnologia che permette di tornare indietro).

10- Progetti per il futuro? Una nuova storia? Il seguito de “La grazia dell’acqua”?

In pochi giorni il mio secondo racconto sarà finito, si tratta di un urban-fantasy abbastanza noir, dove mi sono divertita a intrecciare le tematiche appartenenti al mondo fantasy con le atmosfere dark di un fumetto poliziesco. Posso confermare di essere pronta per il seguito de “La Grazia dell’Acqua”, la storia è tracciata a grandi linee e già ora mi chiedo chi sarà stavolta ad apparire all’improvviso per sconvolgere gli eventi. Probabilmete sarà qualcuno che, come Braent, viene da lontano. Di sicuro è già in viaggio.
Grazie a Notting Hill Books!

Serenella: Grazie per la collaborazione  🙂

 Serenella 🙂

 

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Presentazione di: “Tankbread” di Paul Mannering

Ciao Notters,
nuova presentazione di un libro di Dunwich Edizioni, si tratta di “Tankbread”: il nuovo horror pubblicato il 19 Gennaio nei maggiori stores online. 🙂

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TITOLO: Tankbread
AUTORE: Paul Mannering
DATA DI PUBBLICAZIONE: 19 Gennaio 2016
GENERE: Horror
PAGINE: 270
FORMATO: eBook
PREZZO: € 3,99  (gratis per Kindle Unlimited)
Link di acquisto: qui!

 

SINOSSI

Dieci anni fa l’umanità ha perso la guerra per la sopravvivenza.
Ora zombie intelligenti governano la Terra. I sopravvissuti vi­vono in un mondo pericoloso sull’orlo dell’estinzione e nutro­no i non morti con la carne di persone clonate: il tankbread.
Un fuorilegge deve intraprendere un viaggio nelle terre desola­te dell’Australia, facendosi strada nel cuore dell’apocalisse alla disperata ricerca di un modo per salvare gli ultimi esseri umani e distruggere la minaccia dei non morti.
La sua unica compagna è una ragazza con un segreto straordi­nario. Il suo nome è Else. Ed è tankbread.


ESTRATTO

«Dobbiamo tenere gli esemplari clonati sedati, altrimenti potrebbero mettersi in pericolo. Senza cure, soffrono di psicosi, crolli mentali, comportamento auto distruttivo. Tendono ad aggredirsi l’un l’altro.»
La camera era calda e debolmente illuminata. Persone nude erano sdraiate su dei ripiani. Lenzuola di plastica coprivano i dettagli delle fattezze, ma era evidente che la sala pulsasse di vita.
«Sono senza cervello, lo sanno tutti», replicai. «Si spostano solo quando vengono mossi. Sono come bambole: non parlano, non provano nulla e, poco ma sicuro, non danno di matto.»
«L’unico modo per portare un clone vitale alla piena maturità sistemica è permettergli di svilupparsi del tutto. L’organismo umano è una cosa complessa. Non possia­mo ritardare lo sviluppo del cervello senza rischiare di compro­mettere il resto del sistema.»
«Allora… state allevando persone vere per gli evol?»
«Solo quando sono pronti… quando sono pienamente svi­luppati, allora neutralizziamo le funzioni più elevate. Una lobo­tomia selettiva, se vuoi. Riducendoli a quei manichini senza cer­vello che vedi nelle zone controllate dagli evol.»
«Voi… cazzo, non potete.» Stavo lottando con quello che mi aveva appena detto, con quello che avevo visto.
Haumann mi guardava con calma, lasciando che digerissi tutto. Lasciando che infilassi le dita nella presa elettrica di quella atrocità.
«Voi non siete meglio di loro. Non siete meglio dei morti vi­venti», dissi quando finalmente riuscii a dare voce al mio di­sgusto.
«Forse. Ma cosa avremmo potuto fare? Che alternativa c’era?»

L’AUTORE: PAUL MANNERING

Paul Mannering vive a Wellington, in Nuova Zelanda. Ha pubbli­cato racconti di diversi generi in vari Paesi. Nel 2007 ha fondato la BrokenSea Audio Productions, che trasmette radiodrammi gratuiti in podcast ogni settimana e ha milioni di ascoltatori.
Paul vive con sua moglie Damaris e tre gatti.

Lo trovate su http://www.tankbread.blogspot.com

I LETTORI NE DICONO…

«Tankbread è uno spasso dall’inizio alla fine. Un viag­gio epico in un territorio invaso da zombie, una specie di incro­cio tra Mad Max e Dawn of the Dead. Tra grandi scene d’azio­ne, momenti divertenti, copiose quantità d’orrore e un perso­naggio per cui finirete per affezionarvi, Tankbread è un roman­zo unico nel saturo marasma dei titoli legati agli zombie. Leg­getelo e godetevelo. Io l’ho fatto.»
(David Moody, autore delle serie Autumn e Hater)

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Siete pronti per lasciarvi terrorizzare? 🙂

Naty&Julie

A tu per tu con: Flavia Rossetti!

Buongiorno Notters! 🙂
Vi ricordate la mia recensione di “Tu. Unico per me”? Il romanzo di Flavia Rossetti che racconta la storia di Micah e Annika? (Cliccate qui per fugare ogni dubbio! :p)
Bene, oggi mi trovo in compagnia dell’autrice per farmi raccontare qualcosa in più di questa bellissima storia e… ci sarà un regalo inedito per voi!!!! 🙂

Seguitemi, fino alla fine mi raccomando! :p

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Ciao Flavia,

sono molto felice che tu abbia accettato di fare questa chiacchierata con me, è un onore per me poter essere qui con te oggi! 😍
Cominciamo subito, non vedo l’ora di scoprire di più della bellissima storia di Annika e Micah!

  1. Annika e Micah. Una storia d’amore dai pochi fronzoli e tantissimo sentimento. ❤️
    É una storia frutto della tua fantasia o racchiude anche un pizzico di realtà? 🙂Sono veramente contenta di essere tua ospite, Julie, e di tutto il gruppo, anche perché, sono sincera, credo che non mi abbia mai ospitata nessuno fino ad oggi! Quindi che bello, sono emozionata 🙂
    Ovviamente la storia nasce dai viaggi delle mia testolina che fantastica, fantastica su questi ragazzi pieni di fascino, belli e che ci fanno sognare. E, come sempre, nella protagonista femminile c’è un po’ di me, soprattutto nella assoluta normalità del suo aspetto fisico! In fondo, è il sogno di tutte noi ragazze e donne normali essere notate da uno strafigo! (Chiamiamolo sogno o miracolo).
  2. Quando hai deciso di pubblicare questo tuo “bambino”? Qualcosa o qualcuno ti ha spronata?Io scrivo per passione e per lavoro. Scrivo di vari generi, quindi direi che per me dare forma a un romanzo e poi metterlo in circolazione è come disegnare un cerchio. In modo naturale si deve chiudere, e chiuderlo vuol dire pubblicare il mio bambino in ebook e aspettare di sentire cosa ne pensino le lettrici.
  3. Hai dato al tuo libro un titolo che mi ha colpito molto: “Tu. L’Unico per me”. Ricordo che quando a scuola ci chiedevano di dare dei titoli ai paragrafi per me era molto difficile.
    Tu come hai scelto il tuo titolo, come hai capito che sarebbe stato “l’unico”?La scelta del titolo è sempre complicata: devi cercare di condensare in due o tre parole l’essenza del romanzo. Perché già dal solo titolo qualcuno dovrebbero volermi comprare? Ho cercato di imprimere la forza dei sentimenti che Annika prova verso Micah, e devo dire che forse ci sono riuscita!
  4. Nella tua storia hai descritto Annika e Micah con estrema cura, hai sottolineato gli aspetti caratteriali dei personaggi con molta dedizione.
    Come sono nati i tuoi personaggi? Hai “costruito” un personaggio attorno al quale hai poi sviluppato la storia oppure sono nati tutti insieme, uno complementare all’altro?
    I personaggi sono sempre ben presenti nella mia mente e da lì passano agli appunti: ognuno è caratterizzato al meglio di quelle che sono le mie capacità. Cerco di immaginare semplicemente delle persone vere.
  5. Tra tutti i personaggi presenti nel libro, a quale di loro ti senti più legata? Perché?Ho un debole per Preston, perché incarna il mio ideale di uomo: taciturno, un po’ scorbutico e orso, quello nel cui cuore bisogna fare breccia ma che una volta che è stato conquistato… non ti molla più.
  6.  Oltre a “Tu. Unico per me” hai scritto altre storie. Se ti chiedessi di descrivermi i tuoi libri con una parola, quale attribuiresti a ciascuno di loro?Tu. Unico per me: romantico;
    Tu. La mia salvezza: passionale;
    Il mistero di Agreen Country: fresco.
  7. Qual è il tuo rapporto con la scrittura? Come la consideri nella tua vita e quando hai capito di esserne innamorata al punto da voler diventare scrittrice?

    Guarda, vorrei poter affermare come tante colleghe che scrivo da sempre, fin da quando ero adolescente…no! Assolutamente no, scrivo romanzi da quando sono grande, da circa otto anni. Prima, pur avendo una buona mano, non mi è mai passato per la testa di mettere i miei pensieri nero su bianco.
  8. Dopo la storia di Annika e Micah hai scritto un libro anche su Ginger e Preston, due personaggi importanti, che possiamo definire co-protagonsti, in “Tu. L’unico per me”.
    Cosa ci racconti di questo nuovo capitolo d’amore? Perché i lettori dovrebbero leggere “Tu. La mia salvezza”?
    Perché è una storia diversa dalla prima. Ginger è una vera tosta, una ragazza che non si è fatta piegare dalla sventura che l’ha colpita e Preston… beh, Preston è il mio amore, l’uomo duro dal cuore tenero.
  9. Flavia, oggi stai scrivendo? Hai in mente qualche nuova storia? Se sì, hai voglia di svelare qualcosa ai lettori di Notting Hill Books?Si, sto scrivendo una nuova storia, ma soprattutto sono impegnata con le mie amiche di romanzo nella stesura della Mac Talbot saga. Infatti ho la fortuna di collaborare con Nora Cocian e il suo staff. Nora che è una scrittrice di grande talento che si cimenta in romance fantastici ambientati in Scozia e ricchissimi di intrecci amorosi e non. Anzi, approfitto: non lasciatevi scappare “Il fuoco della verità” e “Il fuoco dell’inganno”, creano dipendenza, sono stupendi!
  10. Questa non è una domanda quanto regalo che, sfacciatamente, ti chiedo😜
    Se ti chiedessi di dirmi cosa è successo tra Annika ed Micah dopo quel dolce incontro che ha segnato il loro riavvicinamento, come mi risponderesti? 😍Ehhh… vediamo… eravamo rimasti qui:

“Micah mi guardò risoluto. «Mi ha chiesto di poter dire in giro che è stata lei a scaricarmi e le ho detto che poteva farlo. Ha affermato che le spettava come risarcimento perché non ho voluto andare fino in fondo con lei.» Arrossii cogliendo il significato esatto di ciò che voleva intendere.

«L’unica con cui desidero andare fino in fondo d’ora in poi sei tu, Annika.» Le sue parole scesero come un balsamo sul mio cuore. Lo abbracciai tenendolo stretto contro di me e sentendo il suo battito che mi martellava contro l’orecchio.

«Tu sei l’unico per me» mormorai contro il suo petto lasciandomi cullare dalla certezza che non ci saremmo mai più allontanati.”

Allora il mio piccolo regalo alle letrici di Notting Hill Books è questo:

“…Le sue labbra trovarono le mie e fu come un familiare ritorno a casa. La bocca di Micah aveva un sapore conosciuto e dolcissimo. Mi strinsi forte alle sue braccia mentre in un solo gesto gli regalavo corpo e anima insieme, tutta me stessa. Mi baciò con la passione che la nostra separazione aveva alimentato ma poco dopo si staccò. Ansimava. Tenne la sua fronte qualche secondo premuta sulla mia e sussurrò «per sempre» prima di rendermi ancora una volta la ragazza più felice di tutta Madison.”

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Grazie ancora una volta per il tempo che hai accettato di dedicare a me e a Notting Hill Books!
Julie ❤️

Flavia: Grazie a te Julie, per avermi ospitata e per lo spazio che mi hai dato, sei stata davvero molto cara.

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Tu. Unico per me

Presentazione di: “Una vita in più” di Marilena Boccola|Anteprima!

Ciao Notters,
oggi abbiamo una bellissima presentazione per voi! IN ANTEPRIMA!!!! 🙂
Dall’autrice di “Una casa per due”, “Abbracciami più forte” e “Abbracciami, è natale”, Marilena Boccola approda nuovamente online con “Una vita in più”, romanzo autoconclusivo, spin-off di “Abbracciami più forte” pubblicato ad Agosto 2015.

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TITOLO: Una vita in più
AUTORE: Marilena Boccola
EDITORE: Self-Publishing
DATA PUBBLICAZIONE: Febbraio 2016
GENERE: Romance
FORMATO: eBook
PREZZO: € 1,99

 

 

SINOSSI

Simone, o meglio, il dottor Simone Ferrante è il promettente e affascinante manager di un’importante Fondazione bancaria il quale, dovendo lavorare a stretto contatto con la direttrice generale della Fondazione, la dottoressa Anna Laura Gualtieri, inaspettatamente si sente attratto da lei, anche se la raffinata e bellissima quarantenne, distaccata e severa, non perde occasione di rimproverare i suoi ritardi e affermare il proprio ruolo di superiorità in azienda.Tuttavia, giorno dopo giorno, nonostante gli scontri e le resistenze iniziali, la corazza che l’avvenente donna in carriera, sposata e con figli, si è costruita nel tempo inizia a incrinarsi e, complici alcune situazioni propizie, il fuoco della passione divampa tra i due protagonisti, al di là di ogni freno razionale. Se poi,  oltre all’attrazione sessuale, subentrano anche dei confusi sentimenti, il rischio di finire bruciati diviene pericolosamente probabile.Fanno da sfondo a questa piacevole commedia romantico/erotica, narrata dal punto di vista maschile, l’ex fidanzata di Simone, il collega gay Luca e Debora con i quali il protagonista trascorre le pause-pranzo, gli amici con cui esce alla sera o programma le vacanze estive e i familiari che incontra nei tradizionali pranzi domenicali.

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ESTRATTO

«Eccolo! Dottor Ferrante, si accomodi!»
Anna Laura lo invita a entrare nel suo ufficio. In piedi accanto a lei c’è il dottor De Andreis, docente universitario, nonché membro del Consiglio d’Amministrazione della Fondazione.  «Come le dicevo, io e il dottor Ferrante stiamo rivedendo attentamente l’intero progetto» prosegue il discorso rivolta al Presidente. 2016-02-2--21-15-02
«Lo sa, vero, che è previsto un co-finanziamento?» la interrompe il luminare.
«Sì, lo sappiamo, infatti dobbiamo analizzare a fondo la questione perché non ricordo se i costi vengano integrati dall’Ente o se sia prevista una partnership».
«Mi sembra di ricordare che prevedano di integrarli loro stessi» interviene Simone.
Entrambi si voltano nella sua direzione, sorpresi.
«Come vede, il dottor Ferrante è molto preparato» sottolinea la direttrice.
«Sì, sono informato sulle sue ottime capacità. Bene! Vi lascio al vostro lavoro anche perché i tempi sono abbastanza stretti: il consiglio si riunisce il 28 giugno» li informa frettoloso. «Allora, buon proseguimento!» conclude, avvicinandosi alla porta e posando la mano sulla maniglia.
«Grazie. Anche a lei!» gli risponde Anna Laura con un sorriso.
«Arrivederci!» lo saluta Simone, mentre lo osserva uscire.
«Solito rituale?» gli chiede con complicità, appena rimangono soli.2016-02-2--21-11-16
Simone la guarda perplesso, senza capire.
«Caffè?» specifica lei.
«Ah sì, grazie!» risponde, compiaciuto.
Dopo aver chiamato Pasquale e aver bevuto un buon caffè, si mettono al lavoro. Simone non può far a meno di farsi inebriare da quel suo profumo delicato, ma persistente, che ormai si è impossessato delle sue narici al punto di sentirlo anche quando è a casa.
«Ha portato la pen drive con le ridefinizioni che le avevo chiesto di fare?»    «Certo» ed estrae dalla tasca un pezzetto di plastica rettangolare, porgendoglielo. La guarda, intanto che lo inserisce nel portatile: osserva le sue mani curate, le unghie corte, ma perfettamente limate e colorate di rosa in tinta con la maglietta firmata, abbinata ai pantaloni bianchi che porta disinvoltamente con dei sandali dal tacco alto. Le guarda il profilo, la pelle dorata coperta di piccole efelidi, gli occhiali posati sul naso, quella coda così severa stretta sulla nuca. Gli verrebbe da allungare la mano e scioglierle i capelli.
Che cazzo mi succede! Si rimprovera mentalmente, cercando la giusta concentrazione.
«Ha sentito cosa le ho detto?»
«Eh?»
«Le ho chiesto quale cartella devo aprire?»
«Ah sì, mi scusi… il file è quello» lo indica sullo schermo del computer «modifiche Clessidra».
«Okay!» Cliccandoci sopra due volte, Anna Laura lo apre e si appresta a leggere il documento ad alta voce.
«Direi che va molto bene!» esclama dopo dieci minuti che hanno consentito a Simone di continuare a osservarla in silenzio.
«Teniamo aperto sia il suo file che quello del progetto, così trascriviamo mano a mano le osservazioni? Cosa ne dice?»
«Per me va bene, anche se questa modalità le ruberà più tempo».
«Non importa, ho visto a che ora ha finito ieri sera».
Simone la guarda togliersi gli occhiali e fissarlo con quei suoi occhi talmente verdi da portarlo ad abbassare lo sguardo.
«Preferisce scrivere lei?»
«Se non le dispiace, sì».
Si scambiano il posto e il sedere di Anna Laura gli passa all’altezza del viso. Intravede persino il triangolo dal quale parte il filo del perizoma sotto al cotone bianco dei pantaloni. Qualcosa si muove nelle parti basse, prepotente, irriverente…[..]

CHI E’ MARILENA BOCCOLA?

Marilena Boccola è, innanzitutto, un’appassionata lettrice che scrive da sempre per il puro piacere di farlo. Laureata in scienze politiche a indirizzo sociale, vive a Mantova con la sua famiglia e lavora presso una cooperativa sociale che gestisce servizi per persone disabili.
Fin da bambina ha tenuto un diario e negli anni ha scritto diversi racconti, tra cui alcuni per i suoi figli (nel 2011, il racconto per bambini “Il Ragno Luigi” è risultato tra i 25 vincitori del concorso letterario “Racconti nella Rete” ed è stato pubblicato nell’omonima antologia edita da “Nottetempo”).
Romantica e sognatrice, recentemente si è cimentata nella scrittura di romanzi rosa senza tralasciare un pizzico di erotismo. Nel 2015 ha pubblicato “Una casa per due” e “Abbracciami più forte” riscuotendo in entrambi i casi apprezzamenti e positive recensioni.
A Natale 2015 ha pubblicato tre novelle natalizie: “Abbracciami è Natale” con gli stessi protagonisti di “Abbracciami più forte” alle prese con il primo Natale insieme; “Una lettera dal cielo” con i protagonisti di “Una casa per due” pubblicato nell’antologia “Un Natale speziato” a favore di Unicef e “Una magia di Natale” con personaggi inediti pubblicato nell’antologia “A Natale ti regalo l’amore” a favore di AIRC.
Ottimista e solare, è convinta che la vita e le persone ricambino nello stesso modo chi sorride loro.

 

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Ora non vi resta che acquistarlo e immergervi in questa commedia romantica/erotica di Marilena Boccola!

Naty&Julie ❤