Recensione di: “Una vita in più” di Marilena Boccola

Sono di nuovo con voi con la mia seconda recensione! 🙂
Ho letto con piacere l’ultimo libro di Marilena Boccola. “Una vita in più” spin-off di “Abbracciami più forte” recensito qualche settimana fa (la trovate qui.)

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TITOLO: Una vita in più
AUTORE: Marilena Boccola
EDITORE: Self-Publishing
DATA PUBBLICAZIONE: 3 Febbraio 2016
GENERE: Romance/Erotico
FORMATO: Ebook
PREZZO: € 1,99

 

 

SINOSSI

Simone, o meglio, il dottor Simone Ferrante è il promettente e affascinante manager di un’importante Fondazione bancaria il quale, dovendo lavorare a stretto contatto con la direttrice generale della Fondazione, la dottoressa Anna Laura Gualtieri, inaspettatamente si sente attratto da lei, anche se la raffinata e bellissima quarantenne, distaccata e severa, non perde occasione di rimproverare i suoi ritardi e affermare il proprio ruolo di superiorità in azienda.
Tuttavia, giorno dopo giorno, nonostante gli scontri e le resistenze iniziali, la corazza che l’avvenente donna in carriera, sposata e con figli, si è costruita nel tempo inizia a incrinarsi e, complici alcune situazioni propizie, il fuoco della passione divampa tra i due protagonisti, al di là di ogni freno razionale. Se poi, oltre all’attrazione sessuale, subentrano anche dei confusi sentimenti, il rischio di finire bruciati diviene pericolosamente probabile.
Fanno da sfondo a questa piacevole commedia romantico/erotica, narrata dal punto di vista maschile, l’ex fidanzata di Simone, il collega gay Luca e Debora con i quali il protagonista trascorre le pause-pranzo, gli amici con cui esce alla sera o programma le vacanze estive e i familiari che incontra nei tradizionali pranzi domenicali.
“Una vita in più” è un romanzo autoconclusivo, spin-off di “Abbracciami più forte” pubblicato dalla stessa autrice nell’agosto del 2015, ma molto diverso dai romanzi ai quali Marilena Boccola ci ha finora abituato. Si tratta di una sperimentazione del genere erotico, con scene esplicite, in attesa di nuove storie tenere e romantiche.

RECENSIONE
*** ATTENZIONE POSSIBILI SPOILER ***

Inizio col dire che Marilena ha fatto centro! “Una vita in più” non è solo lo spin-off di “Abbracciami più forte” ma è Simone prima di Martina, un Simone totalmente diverso, un Simone che ho semplicemente adorato di più. La differenza del protagonista si nota eccome, se in “Abbracciami più forte” abbiamo trovato un Simone distrutto da (in questo libro capiamo che per Simone andava oltre una semplice attrazione)  un’avventura con la dottoressa AnnaLaura Gualtieri, pantofolaio con il senso dell’humor sceso sotto le scarpe, fino all’innamoramento con la giovane e solare Martina. In “Una vita in più” c’è un Simone divertente, affascinante, caliente, tenebroso e… insomma un magnifico adone!

Il dottor Ferrante Simone, affascinante manager della Fondazione bancaria si trova a lavorare a stretto contatto con la direttrice AnnaLaura Gualtieri. Bellissima donna, 2016-02-2--21-11-16intraprendente, ambiziosa, severa e alquanto affascinate agli occhi di Simone. AnnaLaura però è una donna sposata e madre di due bambini. Una donna in carriera che deve riuscire a coincidere i tempi tra famiglia e lavoro. Ma deve anche riuscire a tenere a freno la passione sconvolgente che la travolge, nei confronti del tenebroso Simone.

«Anna Laura» la interrompe Simone, pronunciando il suo nome con una sfumatura speciale «quanti anni pensa che abbia?»
«Almeno una decina meno di me!» risponde la direttrice immediatamente, come se quella differenza d’età fosse qualcosa che si è ripetuta più volte.
«Non credo proprio!» ribatte convinto. «So che non si chiede l’età alle signore, però… io ho trentatré anni e lei?»
«Guardi, Simone, non ho problemi a dirle che sono nell’anno dei fatidici quaranta, perciò ho almeno sette anni più di lei, quanti bastano per poterle dare dei consigli materni» conclude, sorseggiando il suo cappuccino. «Posso dirle che è una splendida quarantenne?» continua lui con voce suadente, memore dell’abbraccio della sera prima che, alla luce del sole, sembra non essere mai esistito.
Gli sembra che, improvvisamente, sia stata punta da un insetto, perché ristabilisce prontamente i ruoli e, dopo aver ringraziato sbrigativamente per il complimento, inizia a parlare del programma della giornata.
«Allora, dottor Ferrante, ripassiamo cosa ci aspetta oggi» lo richiama all’ordine «ieri abbiamo visitato i servizi e i cantieri di lavoro di questa cooperativa di tipo B che fa anche inserimenti lavorativi di persone svantaggiate. Stamattina, alle nove, i responsabili ci aspettano in sede per la riunione di condivisione del progetto e delle nostre proposte di modifica. Ci vediamo nella hall tra mezz’ora?» conclude.

Tra i due è palpabile l’attrazione che  scorre, Simone è sempre pronto con il suo fare gentile a farla capitolare. AnnaLaura con il suo carattere forte cerca di resistere alla tentazione e al fascino di lui. Ma… large

LA MANO, QUASI INDIPENDENTEMENTE DALLA SUA VOLONTA’,
si posa sulla pelle morbida e dorata del ginocchio di lei che, gli occhiali sul naso, senza spostare lo sguardo dallo schermo, smette per un lunghissimo momento di leggere.
Che cazzo mi è venuto in mente? Si chiede Simone, terribilmente consapevole di quel gesto immobile nel tempo, ma Anna Laura riprende a leggere e Simone coglie una sorta di implicito consenso a proseguire: la mano risale lungo la parte interna della coscia, laddove la pelle è più sensibile e, dopo una breve esitazione per cogliere eventuali reazioni, prosegue la sua esplorazione fin sotto alla gonna leggera a piccoli pois. Sente la sua lettura farsi più lenta, come se tenesse il fiato sospeso, in attesa di capire fin dove lui è disposto a spingersi e fin dove lei stessa è disposta a permettergli di arrivare. Nuovamente, Simone si ferma. Senza quella mano posata nell’incavo tra le gambe della sua diretta superiore, potrebbero sembrare semplicemente due persone intente a lavorare, ma quelle dita che lentamente si avvicinano al raso liscio delle sue mutandine posizionano la scena su due piani paralleli, non collegati tra loro, come se ci fossero un fuori e un dentro, un possibile e un impossibile estranei l’uno all’altro.

Non aggiungo altro perché dovete leggerlo! Come ho già detto prima, Marilena ha fatto centro. Questo libro mi ha talmente rapita che la lettura è terminata velocemente. Ironia e l’erotismo che scorre tra le pagine, fanno sì che si tengano gli occhi incollati fino alla parola fine. Marilena ha un modo di scrivere semplice, curato e scorrevole che trasporta il lettore come se si stesse guardando il più bel film.
Lo consiglio? Assolutamente sì, anzi consiglio tutti i libri di Marilena.
IL SUO NOME E’ UNA GARANZIA! 😉

Naty

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Una vita in più

 

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Recensione di “Brughiere Selvagge” di Lucia Guazzoni

Ehi Notters! 🙂
Dopo questa domenica uggiosa, oggi spero di riuscire a regalavi un sorriso, un piccolo raggio di sole attraverso il libro che per tutta questa settimana ha regalato a me queste bellissime emozioni!
Sto parlando di “Brughiere Selvagge” di Lucia Guazzoni, un libro che avrà il potere di trasportarvi nell’affascinante medioevo… E voi non potrete fare a meno di sentirvi come se steste vivendo voi, all’interno delle mura del castello!
Che aspettate?
Venire a scoprirne di più! 😉

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TITOLO: Brughiere selvagge
AUTRICE: Lucia Guazzoni
GENERE: Romance storico
DATA PUBBLICAZIONE: 30 luglio 2015
EDITORE: Santi Editore
PAGINE: 280
FORMATO: eBook
PREZZO: 1,99€

SINOSSI

Bruce Fraser, del Clan dei Fraser di Lovat, perde la giovane moglie Maeve in un incidente che la fa annegare nella carrozza capovolta. Impazzito dal dolore, il giovane Bruce riceve però l’ordine dalla Regina Anna di sposare in seconde nozze l’inglese Isobel, insofferente e ribelle che non accetta il trasferimento in Scozia e uno sposo in gonnella! Ma dopo un inizio burrascoso tra I due novelli sposi nasce una passione travolgente che sarà messa a dura prova dalla terribile notizia che Maeve è stata assassinata e che la stessa mano vuole ora distruggere l’intera famiglia di Bruce per diventare capo del Clan.

RECENSIONE

“Brughiere Selvagge” è una storia di altri tempi, ambientata in un epoca così lontana da noi ma piena di magia.
Racconta di conti e duchesse, di re e regine, di Clan, di splendidi castelli, della bellezza dei paesaggi della Scozia e della vita mondana di Londra.
È una storia che ci trasporta nell’infinita eleganza del mondo medievale, tra nobili balli e sfarzosi matrimoni.
Ed è anche, anzi soprattutto, la storia di Bruce Fraser e delle sue (dis)avventure, delle sue gioie, i suoi dolori, le sue perdite e le sue rivincite… È la storia dei suoi due più grandi amori.
image (7)Bruce è un uomo con la “U” maiuscola: maledettamente bello, tremendamente ricco, infinitamente dolce e altrettanto eroico.
Un uomo in grado di far battere il cuore con un solo sguardo, attraverso quei suoi bellissimi occhi neri come la notte.
Nonostante i suoi agi e il suo destino di Capo Clan della famiglia Fraser, alcuni componenti della famiglia non erano molto contenti di ciò e cercavano in ogni modo di cambiare il destino della famiglia, cambiare il corso degli eventi che avrebbe visto Bruce come Capo Clan non appena fosse riuscito ad avere un figlio da sua moglie, Maeve McKenzie.
Ma attenzione cari lettori, tenete bene a mente una frase che disse il buon vecchio Macchiavelli: “il fine giustifica i mezzi”…
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Maeve era la gioia più grande di Bruce.
Una donna bellissima, di un’eleganza innata con i suoi capelli color oro e i suoi luminosi occhi verdi.
Una donna che folgorò immediatamente e inaspettatamente il nostro Bruce.
Nonostante Maeve provenisse da una famiglia rivale al Clan Fraser, il matrimonio tra i due servì a suggellare per sempre la pace tre le due famiglie e portò inevitabilmente una ventata di aria fresca nella vita di Bruce.
Completamente sedotto, innamorato, soggiogato da Maeve, Bruce non riusciva a vedere alcuna donna che non fosse lei, non riusciva a sentire alcun profumo che non fosse quello di lei, quella donna che gli faceva compagnia anche nei sogni, nonostante dormisse al suo fianco ogni notte.

Ma un giorno, qualcosa cambiò.
Una commissione urgente per Bruce a Londra richiedeva la sua presenza alla corte della Regina Anna e, non volendo lasciare per qualche giorno la moglie da sola, Bruce convinse Maeve ad andare a trovare suo padre.
Per scherzo del destino (o forse no), la carrozza che trasportava Maeve precipitò nelle acque del Loch Duich e ad un tratto… Puff.
Maeve non c’era più.

Dolore, disperazione, angoscia, agonia, si impadronirono di Bruce.
Nessuna voglia di vivere, nessuna voglia di andare avanti, nessuna voglia di sorridere senza la sua Maeve.
La sua vita era finita quel maledetto giorno insieme a quella di Maeve, e mai niente avrebbe cambiato le cose per Bruce.
Un cuore spezzato che niente e nessuno avrebbe mai potuto ricucire.

Ma, ancora una volta, il destino stava per irrompere prepotente nella vita di Bruce stravolgendola sotto forma di lettera…

“-Mi hai mandato a chiamare, zio?-
-Sì. Non è facile vederti, in questo periodo.- Bruce rimase in silenzio, non aveva niente da rispondere.
Senza parlare Seamus gli porse il messaggio ancora sigillato con lo stemma reale e Bruce lo aprì con impazienza.
Lesse corrugando la fronte e poi fece una esclamazione di rabbia. -Impossibile!-
Seamus chiese, cauto. -Cosa ti scrive, la Regina?-
-Una cosa assurda, impensabile! Guarda tu stesso!-
 Porse il foglio allo zio che, con un piccolo sorriso subito dissimulato, lesse l’ordine reale di sposare Lady Isobel Cunningham, già in viaggio per raggiungere la Scozia.”

Così, come un uragano, Isobel si prepara ad entrare per sempre nella vita di Bruce Fraser.
Ma Isobel non è proprio come ve la immaginate…
Un personaggio che mi ha fin dall’inizio ricordato un’eroina della letteratura inglese, Emma di Jane Austen.
«Emma Woodhouse, bella, intelligente e ricca, con una casa confortevole e un carattere allegro, sembrava riunire in sé il meglio che la vita può offrire, e aveva quasi raggiunto i ventun anni senza subire alcun dolore o grave dispiacere.»
(Incipitimage (9) di “Emma”)
Niente fronzoli, niente inchini, niente baciamani, niente pacatezza, niente di tutto questo fa parte della nostra Isobel, un personaggio di cui non potreste proprio fare a meno di innamorarvi.
Di giorno una nobil donna, Isobel di notte si trasforma: uscite clandestine per fuggire alla noia della vita al castello, sfide a scacchi nelle locande del paese e travestimenti da uomo, sono all’ordine del giorno per la nostra stravagante ragazza.
Di una bellezza rara, con due occhi blu come l’oceano, Isobel è capace di incantare persino il più esperto dell’ipnosi.
Ma con questo caratterino, secondo voi avrà accettato subito di diventare moglie di Bruce Fraser?

“Isobel aveva ascoltato il padre con estrema sorpresa e ora stava dichiarando la sua totale avversione ad una decisione del genere. -Sposare uno scozzese?! Un uomo che va in giro vestito da donna? Con le gambe nude? Padre, non sposerò mai un uomo simile!-
Cecil Cunningham sospirò.
-Isobel, figlia mia, è un ordine reale. Qui non è questione di scegliere, di dire di sì o di no. Questo è un ordine e un tuo rifiuto potrebbe portare a gravi conseguenze. Alcuni hanno perso la testa per molto meno che per un rifiuto.-
La fanciulla camminò per la stanza come una leonessa in gabbia, stringendo a pugno le piccole mani. -Ma io non mi voglio sposare! Non ancora! Oh padre mio, vi prego! Ditelo voi alla Regina, che scelga qualcun’altra da mandare su al nord, in mezzo ai barbari! Parlano addirittura un’altra lingua! E si dice che mangino il cuore delle pecore!-
-Andiamo, Isobel, smettila di fare la bambina! Ormai hai l’età giusta per sposarti e non puoi continuare a rifiutare tutti i partiti che ti vengono proposti!-
-Fuggirò! Mi imbarcherò su una nave e andrò in India! O nelle Americhe! Oh, se fossi un uomo!-“

Isobel ha, come tutti, dei difetti che la portano a trascurare i suoi sentimenti e a concentrarsi troppo sulla vita degli altri. Ma si trova di fronte ad errori difficili da negare e si rende conto dei suoi sbagli, dei pregiudizi che fino a quel momento le avevano ingombrato la mente e il cuore.
Così, tra incomprensioni, litigi, battibecchi infiniti, Bruce e Isobel iniziano pian piano a conoscersi, a scoprirsi, a rendere l’uno partecipe della vita dell’altro fino a… Capire di amarsi. Di amarsi perdutamente.

Ed è proprio tramite la conoscenza del vero amore, attraverso il matrimonio che entrambi crescono e capiscono di riuscire ad amare,  nonostante pensassero il contrario, come spesso succede nella realtà.

image (10)“-Isobel, vuoi baciarmi e accarezzarmi ancora? Sono troppo debole per muovermi. Vieni, cuore mio, vieni da me e amami come mi hai amato nel sogno!-
Isobel cadde su di lui, unendo le sue labbra a quelle aride del giovane che la baciò con tutto l’ardore che aveva sepolto dentro, mentre le sue mani passavano quasi incerte lungo il corpo della fanciulla, soffermandosi sui seni, sulle braccia.
Isobel si sentiva trasportata in paradiso, le sembrava che la pelle di suo marito non fosse mai stata più morbida e serica e non si stancava mai di accarezzarlo.
Rimasero allacciati per un tempo che sembrò infinito, poi Isobel si scostò e sorrise, gli occhi azzurri ammiccanti.”

Ma come nella migliore delle storie, non tutto sarà rose e fuori per i due protagonisti: avranno un grande, grandissimo ostacolo da superare che rischierà, proprio nel momento in cui si sono finalmente trovati, di dividerli. Per sempre.

Questo libro è un’avventura che ammalia, una sonora risata che rallegra la giornata, una lacrima che bagna una guancia, una scarica di adrenalina e di coraggio.
Scritto in maniera elegante, diverte e stuzzicante, racconta di rivincite, di speranza, fa comprendere come alla fine la vita possa riservare cose magnifiche.
È una dimostrazione di come non bisogna mai arrendersi, di come bisogna lottare per ciò che si ama, per ciò che ci rende liberi, per ciò che ci rende vivi.
Avete presente il cantastorie, l’artista di strada che, a quei tempi, raccontava una storia cantando?
Ecco, questo romanzo l’ho letto così, come se fosse una bellissima canzone, una di quelle che non passa mai di moda, che la radio trasmette tutto il giorno tutti i giorni.
Perché è questo che in realtà è “Brughiere Selvagge”: una storia ambientata nel passato ma che possiamo ritrovare e adorare nel presente per la sua grande intensità, la sua spiccata ironia e la sua infinita dolcezza… Ed è destinato a rimanere nella mente e nel cuore del lettore per sempre.

Ho iniziato a leggere le prime righe a cuor leggero, intenta a lasciarmi coinvolgere completamente dalla storia…
Ho letto l’ultima riga con un sorriso a trentadue denti che mi scoppiava sul viso e con una sensazione di completezza del cuore.
“Brughiere Selvagge” è un libro che fa sognare e sperare, è un libro che indubbiamente fa parte della mia “top ten” e che custodirò sempre gelosamente in me.

Edna ❤

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Recensione di: “Pyrox: il futuro non è mai stato così incerto” di Maddalena Cafaro!

Ciao Notters 🙂
È con piacere che oggi vi parlo di Pyrox di Maddalena Cafaro, secondo episodio che segue le vicende dei Signori delle Ombre.
Un romanzo breve ma che, come il capitolo precedente, è perfetto così com’è. A parte il finale…che fa desiderare il capitolo successivo con urgenza!

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TITOLO: Pyrox #2
AUTRICE: Maddalena Cafaro
SERIE: I Signori delle Ombre
EDITORE: Self-Publishing
DATA PUBBLICAZIONE: 26 Dicembre 2015
GENERE: Fantasy
FORMATO: eBook
PAGINE: 58
PREZZO: € 0,99

 

SINOSSI

Adam è tornato nel futuro, in una Roma completamente diversa, ancora segnata dalla prima grande guerra d’invasione demoniaca. Le porte degli inferi si stanno sgretolando e gli umani non sono più gli unici abitanti della Terra: demoni, stregoni e ibridi la contendono. I Pyrox, gruppo di cacciatori di demoni lottano per contrastare le attività criminali sovrannaturali. Tra sparizioni e omicidi Adam si troverà di nuovo nel pieno della lotta, ma non sarà solo, Bea, Michael, Rogue, Misha e Himogene, cercheranno di sventare un complotto che li porterà sulle tracce di un’entità molto antica.

RECENSIONE
***ATTENZIONE, POSSIBILI SPOILER***

Dove eravamo rimasti?
Il bel tenebroso Adam aveva fatto la sua scelta, una scelta dolorosa, sofferta ma necessaria, l’unica che potesse sopportare, una decisione presa in nome del suo immenso amore per Livvy.
Una scelta che lo ha definitivamente trasformato in un Signore delle ombre.
Una scelta che non l’ha privato del dolore ma anzi lo ha amplificato.
La scelta della via della espiazione.
Una via lastricata di ombre.
E solo di qualche sprazzo di luce ed effimera serenità.

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“Aveva cercato in tutti i modi di dimenticare la sua dolce e piccola Livvy, il profumo dei suoi capelli, la luce dei suoi occhi, il sapore delle sue labbra.
Tutte le barriere, create nel corso degli anni con tanta fatica, erano scomparse. Il rimorso e il senso di colpa gli piombarono addosso, proprio come se fossero passate solo poche ore da quando era stato costretto a togliere la vita alla donna che amava.”

Siamo a Roma, nel 2083.
Adam combatte il male.
Demoni, succubi, stregoni, vampiri…uomini senza un barlume di umanità.
E nella sua battaglia non è solo.
Può contare su una squadra.
Su esseri che all’apparenza non hanno nulla in comune se non il desiderio di preservare la pace.

C’è Bea, lunghi capelli verdi, occhi di un giallo intenso, particolareggiati dall’iride verticale, occhi da gatta…o da mezzo demone/strega qual è.

Poi c’è Rogue, incrocio tra un mortale e una succube, perfettamente umano fuori e tutto demone dentro, può mutare forma come e quando vuole.

La piccola umana Himogene, un’orfana adottata da Adam, bravissima con l’informatica, amante dei manga, un piccolo genio inconsapevole della propria bellezza, grazia e leggerezza.

Misha, anch’egli umano, molto legato a Himo, che cerca sempre di proteggerla e farla sorridere.

Infine Michael, un altro Signore delle Ombre che però non ha ancora accettato la sua natura.

Animi così diversi tra loro che, per uno strano fortuito (o voluto) caso del destino hanno incrociato le proprie strade.
Diversi ma uniti dallo stesso scopo, dallo stesso credo: mantenere e preservare e portare la pace, o per lo meno una sua parvenza, nella vita degli esseri umani.
Una squadra in cui ogni elemento con le proprie doti porta un enorme contributo alla missione.
Una famiglia alternativa.

E tutti sembrano ruotare intorno ad Adam, il loro capo, il loro inconsapevole leader.
Adam che è tormentato dal passato e dal ricordo della sua amata Livvy.

Adam, un Signore delle Ombre a tutti gli effetti ormai.
Tormentato, combattuto, sopravvissuto all’inferno che ha attraversato, per sua scelta, per salvare il suo angelo.

“L’unico sentimento che ancora provava era il dolore, per il resto stava diventando un’unica cosa con le ombre che lo circondavano.”

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Ma non c’è tempo per i rimorsi e per l’autocommiserazione.
Non quando giovani ragazze scompaiono.
Una dopo l’altra.
La polizia indaga. Senza però scoprire niente.
Nessun indizio, nessun sospetto.
Nessuna traccia da seguire.

La squadra dei Pyrox vigila, cerca un collegamento tra le diverse vittime ma è più difficile del previsto.
Non sembrano esserci collegamenti.
Solo un profumo intenso che Bea, con il suo infallibile olfatto, percepisce sulla scena di un crimine.
E si fa strada un’idea.
Una pista pericolosa che li porta a una sfilata.
Una sfilata che nasconde un mistero.
Un palazzo incantato.
Un incontro con un demone potente…e seducente.
Quella che potrebbe essere una trappola.
Un gioco pericoloso che mette a repentaglio la vita dei membri Pyrox.

E anche la piccola dolce Himogene indaga per conto suo.
In incognito, lontano dagli occhi vigili e scrutatori di Adam.
Una scelta pericolosa e azzardata.

Un romanzo breve che si legge tutto d’un fiato.
È vero, non sono molte pagine però…è perfetto così com’è!
Non ho mai avuto la sensazione che fosse incompleto, anzi.
Si entra da subito nella storia e si arriva all’ultima pagina in un batter d’occhio…e spero che il terzo capitolo arrivi al più presto!!!

Lo consiglio? Assolutamente sì!

Serenella  🙂

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Recensione di: “Sfida d’amore a San Valentino”|Anteprima!

Ciao Notters 🙂
E’ una giornata speciale per me e per Notting Hill Books.
E’ una giornata speciale perché la nostra adorata Butterfly Edizioni esce con un nuovo romanzo, un romanzo che ci ha chiesto di recensire in anteprima! 🙂
E’ una giornata speciale perché questo romanzo è della bravissima Antonella Maggio, autrice che abbiamo già ospitato ma che continuiamo a seguire e a sostenere con orgoglio.

Oggi è la giornata dell’equazione perfetta:
Antonella Maggio + (Butterfly Edizioni + Argeta Brozi) + Romance + San Valentino =

SFIDA D’AMORE A SAN VALENTINO ❤

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TITOLO: Sfida d’amore a San Valentino

AUTRICE: Antonella Maggio
EDITORE: Butterfly Edizioni
DATA PUBBLICAZIONE: 09 Febbraio 2016
FORMATO: eBook/Cartaceo
GENERE: Romance
PAGINE: 85
PREZZO: € 2,99/€ 9,90 (In offerta il giorno dell’uscita a € 0,99)

 

 

 

SINOSSI

“Quando la ragione ci urla di lasciar perdere, è il momento di dar ascolto solo al proprio cuore.”

Nicole Leblanc è un’insegnante sottopagata di economia e la sua filosofia di vita è la razionalità. Dopo l’ennesima delusione amorosa e dopo aver mollato il suo fidanzato nerd, conviene con i suoi migliori amici che vivere senza sentimenti e aspettative sia la cosa più giusta e semplice da fare. Ethan Walsh, trasferitosi da poco a Montrèal per dimenticare il suo passato, lavora nel campo dell’informatica, è romantico come pochi e con un sorriso vero di chi ha rischiato di non avere più nessun motivo per essere felice. Lui le lancia una sfida: un gioco di seduzione a colpi di romanticismo per convincerla che non tutti gli uomini sono uguali. Nicole però non è disposta a cedere facilmente ai sentimenti, non si fida di nessuno ed è convinta che l’attrazione per Ethan si limiti solo al sesso. Ma l’amore è destinato a fare sempre scacco matto ai cuori…

L’AUTRICE: ANTONELLA MAGGIO
Antonella Maggio, nata nel 1988 a Modugno (Puglia), è diplomata come ragioniera turistica. Adora leggere, viaggiare e cucinare. Ha vinto diversi concorsi letterari e pubblicato i seguenti romanzi: “Profumo d’amore a New York”, “Manchi solo tu” e “Questo nostro dolce Natale”. I libri pubblicati con la Butterfly Edizioni sono diventati in poco tempo dei bestseller, arrivando a vendere oltre 20000 copie in pochi mesi. Con il self-publishing ha pubblicato: “Un’estate a Rimini per innamorarsi” e “Un weekend per quattro” scritto in collaborazione con un’altra autrice.
RECENSIONE
***ATTENZIONE, POSSIBILI SPOILER!***
Una nuova storia d’amore per noi che amiamo perderci tra le emozioni, che viviamo quelle dei protagonisti dei libri come se fossero le nostre.
Sono Ethan Walsh e Nicole Leblanc i protagonisti di questo fresco e dolce amore.AnneHathawayJan10.jpg
Nicole Leblanc è una ricercatrice universitaria di 27 anni, una sognatrice.
Una ragazza che crede e cerca l’amore vero, quell’amore che ti tolga il respiro e ti faccia sentire l’unica donna sulla faccia della terra con un solo, piccolo, gesto.
Nicole vive da sola, in un piccolo ed impersonale appartamento nella cittadina in cui è nata, Montréal; ha due migliori amici, Emy e Philippe, senza i quali si sentirebbe persa. Uh, sì… Nicole ha anche un “fidanzato”, Daniel, il cui obiettivo primario nella vita è superare i livelli più difficili e misteriosi dei giochi della Play Station; un ragazzo con cui non è felice ma che non si sente pronta a lasciare per paura di restare sola.
Ed è proprio dopo l’ennesima discussione con Daniel, dopo l’ennesima serata disastrosa trascorsa insieme, dopo la rinnovata indifferenza di lui davanti alla sua infelicità che Nicole decide di lasciarlo, con una furiosa ma sincera telefonata, uno sfogo bello e buono al quale lui non si degnò nemmeno di tentare di rispondere.
Ed è proprio in quell’occasione, davanti al bancone del bar Lucien (il bar in cui lavorano Emy e Philippe) mentre tenta di ricacciare indietro le lacrime che minacciano di scendere impietose sul suo viso che incontra lui: Ethan.
«Ehm, scusate! Potrei avere il conto?».

Una voce alle mie spalle mi fece trasalire, ricordandomi dove fossi e non ebbi il coraggio di voltarmi per guardare negli occhi chi avesse seguito in diretta i miei drammi, le mie paranoie e il mio ridicolo romanticismo. Philippe rispose al cliente del bar e si avviò verso la cassa, io cominciai a sperare che non si trattasse di un mio alunno. Gli studenti della McGill nutrivano già poca simpatia nei miei confronti e se avessero ascoltato le mie ossessioni sentimentali, mi sarei giocata definitivamente la reputazione e quel briciolo di autorità che mi ero guadagnata sino a quel momento.

«Quello ad esempio potrebbe essere il tuo candidato tipo», esclamò Emy ammiccando un paio di volte. Si riferiva al tipo che aveva richiesto il conto, lo stesso che aveva ascoltato la mia pantomima, dunque era da scartare a priori ma la curiosità ebbe la meglio e, fingendo indifferenza, mi voltai appena.
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Era alto, capelli castani, lunghetti e sbarazzini e una faccia nota. Quando terminò di saldare il suo conto, si voltò e i nostri occhi si cercarono, si studiarono a vicenda e alla fine sembrarono riconoscersi. Era il tipo della metro, quello del giorno prima, che io avevo urtato, lui mi aveva chiesto scusa e mi aveva afferrato prima che ruzzolassi per terra. Venne verso di me, ma solo perché quello era il percorso obbligatorio per uscire dal locale e, contro ogni mia aspettativa, quando mi passò accanto, sollevò una mano e mi porse qualcosa che accettai nonostante nella mia testa risuonava la voce lagnosa di mia madre che, quando ero piccola, mi aveva ripetuto fino alla nausea di non accettare mai niente dagli sconosciuti.

Mi resi conto di stringere tra le mani una rosa di carta fatta a origami solo quando lui, dopo aver sorriso con timidezza, andò via, lasciando spiazzata anche la mia amica. Nel mezzo del fiore bianco, creato con i tovagliolini presenti su tutti i tavoli di Lucien, c’era un biglietto, lo afferrai con mani tremanti cominciando a temere cosa celasse all’interno, sospettando del suo numero di telefono e che, con ogni probabilità, sarebbe finito nel cestino della spazzatura che distava solo qualche metro da me. 

«Che stai aspettando? Vedi cosa c’è scritto», mi ordinò Emy e io dispiegai subito la carta.

“Di qualunque cosa le nostre anime siano fatte,
la mia e la tua sono fatte della stessa cosa.”
(Emily Brontë)

 …Forse sarebbe più giusto dire “lo incontra dopo essersi scontrata con lui”; eh già, a Nicole quegli immensi occhi color nocciola non erano nuovi, era sicura di averli già visti ed il suo era profumo vagamente familiare. E indovinate un po? Non si sbagliava! 🙂
Lei ed Ethan si erano già “scontrati” in metro, le sue braccia avevano già stretto la nostra protagonista per non lasciarla cadere quando lei, immersa nei suoi pensieri e furiosa con il suo (ormai ex) fidanzato, si era catapultata come un caterpillar sul treno dell’Underground non curandosi dei passeggeri che dovevano scendere e l’avrebbero schiacciata nel giro di pochi secondi. In quell’occasione Ethan andò in suo soccorso e le evitò così un colossale schianto al suolo…
Come avrebbe potuto sapere la nostra Nicole che quella volta non sarebbe stata l’ultima ma anzi la prima di infinite altre? ❤

Dopo la rottura con Daniel, per Nicole iniziò un periodo difficile, un periodo di sfiducia negli uomini e soprattutto nei sentimenti. Un periodo in cui l’immensità dell’amore corrispondeva solo a delusione e la delusione ad una profonda tristezza; almeno fino a che…

«Ethan… sarò sincera con te» dissi sospirando e tornando a guardarlo negli occhi, anche se non era facile per niente. «Ora come ora sono satura e anche parecchio demotivata e poi, insomma, tu lavori in un negozio di informatica».
Ethan Walsh sollevò un sopracciglio e io sospirai.
«Se ami la tecnologia, non puoi amare una donna».
«La tecnologia al massimo è il mio lavoro… che diavolo c’entra con tutto il resto?».
«Magari sei bravo a fingerti romantico e poi, una volta ottenuto ciò che vuoi…».
«Non sono come il tuo ex!».
«Voi maschi siete tutti uguali!».
«Mettimi alla prova, Nicole».
Diceva sul serio? Rimasi a osservarlo con il bicchiere sospeso e quasi vuoto di rum e cola.
«Non ho intenzione di fare l’insegnante anche fuori dall’ambiente universitario e poi sono stanca di dare voti… per lo più negativi» affermai con decisione, scolai tutto la bevanda e mi leccai le labbra per raccogliere le ultime gocce dolci e aspre. Lui seguì tutti i miei movimenti e il suo sguardo si fece intenso.images (1)
«Ok! Allora ti sfido io!».
«Che cosa?».
«Hai capito bene, Nicole! Oggi è 14, tra un mese esatto sarà San Valentino. Vediamo chi tra noi due saprà organizzare qualcosa di più romantico!».
«Non stai dicendo sul serio…».
«Sono serissimo! Allora? Accetti?».

Potete immaginare quale fu la risposta della nostra testarda protagonista ed è esattamente così che iniziò la storia/sfida, o sfidante storia, di Ethan e Nicole. ❤

Una storia che Nicole cercherà di non vedere e che Ethan invece vedeva ma aveva paura di affrontare, una sfida fatta di provocazione, di colpi serrati, di discussioni e di infinita dolcezza. Una storia in cui vedremo una Nicole esasperante ed un Ethan estremamente paziente, una Nicole irritante ed un Ethan assolutamente accomodante e poi ancora, un Ethan estremamente romantico ed una Nicole le cui gambe vacillano ed il cuore batte senza ritegno.
E’ una sfida quella di Ethan e Nicole, che si trasformerà in qualcosa di più, qualcosa che li cambierà profondamente, che darà loro una seconda chance.
Una chance che entrambi si sforzeranno di rinnegare, alimentata da un’attrazione sempre più profonda, sempre più viva.
Nicole, che non riusciva ad immaginare neanche di fare la spesa senza i suoi inseparabili schemi mentali comincerà, lentamente, a lasciarsi andare, a non pensare, a fare in modo che fosse il suo cuore, almeno per questa volta, a decidere per lei.Lo baciava e al tempo stesso si convinceva che era tutto finto, solo una scusa per calarsi nel ruolo di quella stupida sfida che avevano messo in piedi e che si sarebbe conclusa la sera di San Valentino. Faceva l’amore con lui e al tempo stesso si ripeteva che era solo sesso, esattamente come tra Emy e Philippe, che erano amanti da anni ma fingevano di non provare alcun sentimento l’uno per l’altra. Lo voleva e subito dopo lo rinnegava a sé stessa. Lo amava, ma non voleva.
Ethan, dal canto suo (nell’assoluta semplicità dell’esemplare maschile che noi donne ben conosciamo) aveva le idee molto più chiare ed era decisamente più spontaneo; le sorprese che lui le faceva trovare al lavoro, sotto il portone di casa, nell’Underground non erano parte di un piano, non erano un modo per vincere la sfida… o forse sì, ma solo quella di farla innamorare.

Nicole era un osso duro però e nonostante sentisse dentro di lei di aver infranto tutte le regole che si era imposta, di aver superato tutte le boe di salvataggio, di aver permesso al suo cuore di battere così veloce da farle venire il fiatone, non si arrendeva.
Fu proprio la sera di San Valentino, mentre lo aspettava e al tempo stesso si malediceva per aver bruciato la cena che cominciò a pensare a quanto Ethan avesse fatto per lei, a quanto le aveva dimostrato con i suoi piccoli gesti e la sua presenza costante.
Cominciò a pensare che forse, ne valeva la pena… ❤

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“Ethan, però, rappresentava a quanto pare l’eccezione alla regola. Amore. A come amicizia, quella che seppur giocando ci aveva uniti, riscoprendoci a volte simili, a volte diversi, testardi e disposti entrambi a tutto pur di vincere, A come le anime affini che Ethan aveva creduto che fossimo all’inizio. Emme come un mare di disastri e assurdità nel quale ero rimasta a sguazzare per un mese intero, cercando di restare a galla quando qualcosa si era aggrappata alle mie gambe per tirarmi in basso, sul fondo ma Ethan era stato il mio salvagente, con lui non ero annegata. O come ostacolo perché dopo tutta quella farsa, mi sarebbe toccato fare a pugni con le difficoltà, oppure O come orso perché Ethan me lo vedevo così, a volte grande e grosso rispetto a me e io ero mi ero sentita una bambina al sicuro e al caldo del suo abbraccio, oppure O come orgasmo, il migliore in assoluto di quelli vissuti e provati sino a quel momento. Erre come la ragione che era fuggita via da me, alla stessa stregua di un ragazzino che tenta la sua prima fuga da casa oppure erre come la rosa a origami che mi aveva regalato Ethan. E come l’estintore di cui avevo bisogno per spegnere il fuoco che Walsh mi accendeva dentro. Amore e io ero sorpresa, sconvolta, arrabbiata perché non bisognerebbe mai dire amore se non lo è davvero, perché l’aveva fatto per telefono e non volevo che dopo avermi chiamata a quel modo, lui potesse vedermi in quelle condizioni disastrose. Ma mi aveva chiamato amore, come si chiamano quelli che stanno assieme, mi aveva chiamato amore, come quando qualcuno tiene a calcare l’importanza, ti vuole e ti desidera, amore
che sa di gentilezza e rispetto, di dedizione e affetto.”
Mi fermo qui e non vi svelo altro, non voglio in nessun modo rovinarvi la lettura perché Nicole aveva ragione… ne valeva la pena! ❤
Un’altra bellissima storia di Antonella Maggio che, secondo me, potrebbe vendere emozioni in scatola in qualsiasi supermercato. Un’altra bellissima storia di un’autrice italiana che ha tanto da dare all’editoria italiana.
Un’altra bellissime storia che fa riflettere perché dietro ad ogni storia di Antonella c’è uno spunto di riflessione, una battaglia da combattere, una guerra da vincere.
Quella di Ethan e Nicole è una storia dalla dolcezza genuina, una fotografia di una coppia normale, delle insicurezze e degli isterismi di lei e della dolcezza, pazienza (e a volte rassegnazione) di lui.
Una storia vera. Emozioni vere. Autrice vera.
Grazie a Butterfly Edizioni e in particolare ad Argeta Brozi per averci permesso di leggere questo romanzo in anteprima per raccontarvelo.
Julie ❤
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P.S. Per acquistarlo, cliccate qui:
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Sfida d’amore a San Valentino

Recensione di: “Resta con me” di Lily Jay

Ciao Notters, buon inizio settimana!
Come ogni lunedì vi parliamo dei libri che abbiamo letto, durante la settimana. La mia prima lettura è stata: “Resta con me” di Lily Jay.
Il terzo volume della serie Love&Hate, ma in questo libro Lily Jay, ci racconta la storia di Valentina e Federico!
Seguitemi 😉

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TITOLO: Resta con me
AUTORE: Lily Jay
EDITORE: Self-Publishing
DATA PUBBLICAZIONE: 18 Novembre 2015
GENERE: Romanzo Rosa
PAGINE: 120
FORMATO: Ebook
PREZZO: €0,99 (Gratis Kindle Unlimited)

 

SINOSSI

Chi è Valentina Ferri? E’ una ventitreenne bella e sicura di sé. In molti, inclusi i suoi amici, la considerano la classica figlia di papà, a volte leggera e superficiale ma, in realtà non è come appare, non è come vuol far credere alla gente. Semplicemente, le fa più comodo nascondersi dietro una maschera di frivolezza anziché mostrare agli altri com’è realmente. Valentina, come si definisce lei stessa, è l’anti-amore in persona. A causa di una delusione passata decide di non avere più una relazione stabile. Flirta, si diverte ma non si lascia andare in nessuna storia seria. Una ragazza come lei, delusa e disillusa, dovrebbe incontrare una sorta di principe azzurro che la fa ricredere riguardo l’amore e invece chi incontra? Lui.
Federico Giannetti, è bello, sfacciato, irruente ma soprattutto stronzo all’inverosimile. Vaccinato contro l’amore, è la versione al maschile di Valentina. Si conoscono nel più classico dei modi, grazie ad amici in comune ma il loro incontro-scontro segnerà entrambi. Instaureranno un’amicizia particolare… Si scontreranno dando vita a simpatici siparietti, si allontaneranno, si riavvicineranno ma, riusciranno a prendere coscienza dei sentimenti che provano l’uno per l’altra? Due teste calde come loro riusciranno finalmente a trovare un equilibrio?

RECENSIONE

“Resta con me” è il terzo episodio auto-conclusivo che vede come protagonisti Valentina, migliore amica di Jess e Federico fratello di Serena. Chi ha letto i primi due della serie Love&Hate sa che tra i due sarebbe scoccata la scintilla. Valentina appare una ragazza frivola, che pensa solo alle cose materiali, al divertimento e davvero poco allo studio. Ma non è così come vuole apparire, nascondendosi in questa sorta di maschera. E’ una ragazza che può essere molto dolce e, con la voglia di trovare anche lei un amore come la sua migliore amica Jess. Sogna qualcuno che sappia amare i suoi pregi così come i difetti, che sopporta i suoi malumori e che gioisca insieme a lei per le cose belle. Potersi stringere a qualcuno durante la notte, ma un qualcuno che la ami davvero!

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Federico è il classico belloccio, sciupa femmine che possa esistere sul pianeta terra! L’idiota più maledettamente bello, dal corpo mozzafiato e dal viso del bravo ragazzo. Uhm… bravo ragazzo ho dei dubbi, perché viene sbattuto fuori casa dalla sua ragazza, per ben quattro volte… colpevoli le sue fughe “amorose”. Come si definisce lui è il Charlie Harper della serie tv “Due uomini e mezzo”. Uno di quelli che ama stare sul divano a bere e in mutande, con alla tv la sua squadra del cuore e con un chiodo fisso: le donne!

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Valentina e Federico si conoscono da un anno circa, hanno amicizie in comune. Federico è inutile dirlo che è attratto da Valentina 🙂 Lei anche se non vuole ammetterlo a se stessa ne è davvero cotta del carattere e della bellezza di Federico. Sa che una storia con lui, porterebbe a nulla, se non ad una sofferenza. Il loro flirt, fatto di battibecchi e battute taglienti, inizia a prendere forma nel momento che Federico si ritrova a dormire nel divano della sorella.

Ci guardiamo per un momento interminabile. Non so quanto tempo sia passato, pochi secondi o qualche minuto, quello che so per certo è che non riesco a distogliere il mio sguardo dal suo. A questa vicinanza mi accorgo di particolari del suo viso che non avevo mai notato prima. Ha un minuscolo neo sulla guancia e i suoi occhi castani, vicino alle pupille, hanno delle sfumature più chiare. Quel contrasto di colori, insieme alle folte ciglia e alle lunghe e scure sopracciglia rendono il suo sguardo magnetico, ipnotizzante. Mi accorgo che le sue guance di colpo iniziano a cambiare colore. Sta arrossendo. Colgo dell‟imbarazzo nel suo sguardo che velocemente distoglie dal mio. La imbarazzo…interessante! Questa cosa mi piace un casino.
Le sue mani si scontrano involontariamente con il mio corpo, precisamente con i miei fianchi, prima di poggiarle sul divano. Ancora impacciata, cerca di far leva sulle sue mani per rialzarsi ma non ho intenzione di permetterglielo, almeno non ancora. Porto le mie mani sulla sua schiena, le lascio scivolare lentamente sempre più giù fino a raggiungere la vita. Trovo un lembo di pelle scoperto e la sensazione della sua pelle liscia e calda sotto i miei palmi mi procura un brivido. Premendo con le mani, faccio pressione contro la sua schiena in modo da farle perdere l‟equilibrio e far sì che mi cada nuovamente addosso.
“Ma che diavolo fai?”, chiede sorpresa.
Abbozzo un sorrisino furbo. “Ti aiuto a rialzarti. Mi sembra chiaro, no?”
Strabuzza gli occhi, arriccia il naso e atteggia il suo viso in una smorfia di incredulità. “Sei un idiota!”, sbotta infine alterata.
Rido non riuscendomi più a trattenere. “Non mi credi? Giuro che è la verità”, la prendo in giro mentre con le dita faccio una croce sul petto in segno di giuramento.
Si alza di scatto. “Piantala!”, grida mentre io mi scompiscio dalle risate.

Entrambi, con lo scorrere tra le pagine hanno una forte attrazione che sfocia in un possibile amore anche se Valentina è poco sicura, ha poca fiducia di Federico.

Mi diverto un casino a stuzzicare e prendere in giro Vale. Mi piace provocarla e ammetto che non riesco a fare a meno di provarci. Questa donna mi fa andare completamente in tilt, non solo perché è dannatamente bella e sensuale ma perché mi incuriosisce, mi prende a livello mentale. Sto scoprendo che mi piace davvero molto passare del tempo con lei. Ho voglia di scoprirla, e non solo dei suoi vestiti. Anche se muoio dalla voglia di farlo, lo ammetto!

Tra Valentina e Federico, scoppierà una piacevole storia d’amore? O sarà solo un flirt, tra due giovani ragazzi?imagesALJAY63N Beh.. non posso svelarvelo, dovrete scoprirlo leggendo: “Resta con me”!
La lettura è breve, ma piacevole, divertente e scorrevole. Per i miei gusti un pochino adolescenziale. Avrei voluto quel qualcosa in più, che mi avrebbe tenuta incollata alle pagine. Quindi spero che Lily Jay stia progettando un nuovo lavoro con qualche stupefacente colpo di scena.

Naty

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Resta con me (Love&Hate Vol. 3)

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“Tutto questo o nulla” di Mari Thorn e Anne Went|Anteprima!

Ciao Notters! ❤
Oggi siamo particolarmente emozionate e sì, anche particolarmente felici.
Oggi vi annunciamo l’uscita di un libro che Notting Hill Books sta aspettando da parecchio tempo, la pubblicazione di una storia d’amore cruda e al tempo stesso così profonda da far mancare l’aria.

E’ il libro di un’autrice, o meglio di due, o meglio ancora di due che sono diventata una e poi di nuovo due e oggi sono qui, insieme a noi, per presentarvi il loro nuovo capolavoro (credeteci sulla fiducia, promettiamo solennemente che non ve ne pentirete!).
Sono Mari Thorn ed Anne Went con il loro “Tutto questo o nulla”. ❤

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TITOLO: Tutto questo o nulla
AUTRICE: Mari Thorn & Anne Went
EDITORE: Self-Publishing
DATA PUBBLICAZIONE: 7 Febbraio 2016
GENERE: Romance
FORMATO: eBook
PAGINE: 167
PREZZO: € 2,99 (Gratis su Kindle Unlimited)

 

 

SINOSSI

“Chi lo dice che l’amore è per forza gioia, serenità, leggerezza?
L’amore è bisogno, necessità, presenza. (cit.)”

Noah è un vigile del fuoco. Un lavoro aspro che lo costringe a non lasciarsi sopraffare dalle emozioni, ma dentro è segnato dalla guerra che gli ha lasciato più cicatrici di quante non ne abbia sulla pelle. Noah conosce solo un modo per vivere, il suo. Non pretende che la sua filosofia vada bene a tutti, pretende di essere lasciato libero di decidere per se stesso.
Carrie è la sua donna, o almeno lei si considera tale anche se lui non le ha mai promesso nulla più di quello che le ha dato fin’ora. Però Carrie non è come immagina lui, Carrie è esattamente come tutte le altre donne e vuole di più. Lo implora di accompagnarla da una consulente di coppia e Noah non riesce a trattenere il suo fastidio. Come è possibile che la donna con cui divide quei pochi momenti di vita fuori dalla tensione, non abbia capito che per lui tra uomo e donna deve esserci esclusivamente un dare e avere, onesto e senza alibi, fatto sì di rispetto ma limitato ad un sesso soddisfacente e appagante? Eppure la segue in quello studio così accogliente e formale dove li attende Lillian.
Lillian sa tutto sull’amore, sulle sue crisi, le sue debolezze, sa come riconoscere i segnali di allarme di un rapporto ormai logoro e sa cosa dire e far dire per provare a ricostruire.
Lillian. Noah. Lillian e Noah, e Carrie, che vuole costruire qualcosa che abbia un futuro. Ma quale futuro visto che Noah non crede nel futuro? Quale futuro se Noah tenta da sempre di dimenticare il passato? Per Noah esiste solo il presente.
Ma allora perché un uomo che nega ogni legame, che rifiuta ogni coinvolgimento, si ritrova a preoccuparsi per un ragazzino che ha perso tutto nell’incendio della sua casa? E perchè quella donna affascinante quanto insopportabile diventa la sua ossessione?
Lillian e Noah. Noah e le sue contraddizioni, Lillian e le sue paure.
Tra di loro si accenderà qualcosa a cui entrambi faticheranno a dare un nome. Qualcosa di tanto forte da non poter essere ignorato. La vita li metterà davanti a scelte spesso sbagliate, ma la passione li unirà nonostante le distanze, anche se il cuore faticherà a capire cosa li tiene vicini. Uniti e divisi fino al giorno in cui dovranno decidere se per tutto questo vale la pena di buttarsi nelle acque scure del futuro.
Un tuffo nell’ignoto, in un amore mai provato prima da entrambi, tanto spaventoso quanto inevitabile.

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LE AUTRICI: MARI THORN & ANNE WENT 🙂

Mari Thorn e Anne Went sono due italianissime amiche che in modo del tutto fortuito hanno condiviso e condividono tutt’ora un’avventura.

Anni fa le loro tastiere si sono incrociate partecipando a un GdN vittoriano su Facebook e da allora non hanno mai smesso di scrivere e inventare storie, ogni giorno, post dopo post.
Nello scorso luglio 2015 hanno creato lo pseudonimo MaryAnne Snatt e hanno pubblicato il loro primo romanzo UNA NOTTE ARRIVI TU (una commedia romantica e divertente con cui sorridere e sognare).
Come quella, anche questa storia è la rielaborazione di un’avventura scritta a quattro mani qualche anno prima.

Se volete saperne di più su Mari e Anne c’è solo un modo. Seguite la loro pagina Facebook e scoprirete il loro mondo.
Mari Anne – parole a ruota libera
https://www.facebook.com/MaryAnneSnattPG

UN PO’ DI NOAH & LILLIAN ❤

“…Noah non è il tipo che ti rimbambisce di chiacchiere, non avrò mai le sue parole, eppure non è per questo silenzio che lo sento già lontano da me…”
Lillian lo capì da come Noah la stava guardando,da quel velo impalpabile che era sceso sul suo viso e che lo aveva trasformato in una maschera. Non poteva permetterglielo e allora provò l’unica cosa che avrebbe potuto scuoterlo e farlo tornare da lei.

 

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Si mosse sotto di lui e con scioltezza lo costrinse a girarsi, la schiena sul lenzuolo. A cavalcioni sopra di lui approfittò di quella pausa fisiologica per studiare i suoi tatuaggi. Li sfiorò, li seguì con le dita, di ognuno gli chiese quando e perché. Non si stava illudendo che le tutte risposte fossero sincere, le bastava che lui le stesse parlando e ogni volta che il riserbo di Noah aveva la meglio, la bocca di Lillian prendeva il posto delle dita e la sua lingua diventava una vernice sopra l’inchiostro di quei disegni. Erano crudi, veri, si capiva che non erano stati fatti solo per moda, solo per mostrarli in palestra o su una spiaggia. Erano polaroid della sua vita. Fotografie senza il negativo, irripetibili. C’erano nomi sparsi a casaccio di uomini e donne che dovevano aver fatto parte della sua storia, croci e cupezza.

«Ho sempre pensato di farmene uno» gli confidò seguendo con le dita quello sul suo costato, un disegno di ossa, fasci e muscoli, proprio come quello che c’è sotto. «Niente di così sfacciato, ma qualcosa di davvero mio.»
«Non farlo per favore.» Noah lasciò scorrere le mani sui suoi seni con venerazione, fino a scendere lungo la curva dei fianchi, un universo di curve e ombre. Per la prima volta non stava prendendo, chiedeva, spaventato all’idea che Lillian volesse devastarsi come aveva fatto lui. Lei lo vide cercare le parole mentre il fiato gli si spezzava in gola, quasi succube del potere del suo corpo che si muoveva piano su di lui, come a chiuderli in un bozzolo solo per loro.«Amo la tua pelle. È così chiara e morbida. Vorrei che niente la rovinasse.»
Le dita di Lillian scivolarono sull’angelo, lo percorsero con lentezza e poi scesero a sfiorarne le ali. «Non potevo averti ‘con’ me, così saresti stata ‘su’ di me. »
 

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«Io non ti salvo Noah, io ti amo. È un amore sbagliato? Malato? E chi lo dice? Chi lo dice che l’amore è per forza gioia, serenità, leggerezza? L’amore è bisogno, necessità, presenza. Se ti perdo per me smette di esistere qualsiasi cosa. Abbiamo Steve e Carrie, loro sono la nostra ancora per non impazzire, per affrontare la normalità, ma io e te abbiamo bisogno di esserci uno per l’altra. Tu ed io ci apparteniamo, e ci apparterremo sempre.»

IL BOOKTRAILER

 

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…Detto questo non ci resta che fare un grande, immenso in bocca al lupo a queste due bravissime (ed è riduttivo!) autrici. Autrici con la “A” maiuscola, anzi con tutte le lettere maiuscole. Autrici che Notting Hill Books adora e che non vede l’ora di leggere ancora.

Non perdetevi TUTTO QUESTO altrimenti… Oh, NULLA!

 #STAYTUNED #PROSSIMAMENTE #10FEBBRAIO2016

Naty&Julie ❤

Recensione di “Markus Kane” di Silvia Gurieri!

Buongiorno Notters!
Questa settimana ho avuto il piacere e l’onore di leggere e recensire per voi una splendida e imperdibile novità: “Markus Kane” di Silvia Gurieri.
Una lettura che mi ha regolato emozioni molto intense, che mi ha permesso di distaccarmi dal mondo reale per qualche ora per entrare in una realtà maledettamente seducente.
E nel mentre, ovviamente, mi si formavano gli occhi a cuoricino! ❤
Fidatevi di me: non potete perdervelo! 🙂

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TITOLO: Markus Kane
AUTRICE: Silvia Gurieri
EDITORE: Self-Publishing
DATA PUBBLICAZIONE: 02 Febbraio 2016
GENERE: Erotic Romance
FORMATO: eBook
PAGINE: 150
PREZZO: € 1,99

 


SINOSSI

Porzia è una giovane ragazza di 25 anni rimasta orfana troppo presto, lavora come impiegata in uno studio legale, nonostante i genitori alla loro morte, le abbiano lasciato un ingente patrimonio. E’ allegra, sfrontata e dispotica, con l’indole di cacciarsi spesso nei guai. Saranno proprio queste sue qualità a catapultarla nel mondo oscuro di Markus Kane. Lui è un uomo di origine asiatica, bello, ricco ed estremamente potente e pericoloso, tutta Bologna è ai suoi piedi.
Qualcuno ritornerà dal passato e una morte misteriosa dovrà trovare il suo colpevole.

Un’unica domanda: incidente o omicidio?

RECENSIONE
***ATTENZIONE, POSSIBILI SPOILER***

Alcuni dicono che tra l’odio e l’amore ci sia solamente un filo sottile che li separa, che in realtà il confine tra l’uno e l’altro sia sfuocato, indefinito.
C’è chi dice che odio e amore possono convivere, uno accanto all’altro.
E c’è, invece, chi dice che chi ama, non può provare odio e viceversa. Mai.
Quella di Markus Kane più che una storia, è una scommessa.
Una di quelle scommesse difficili anche solo da pensare, perché la posta in gioco è davvero alta.
Una scommessa che vede come protagonisti proprio Markus e Porzia, questi due strani e meravigliosi amanti, che hanno il potere di fare sognare e trepidare il cuore di ognuno di noi.
Sono i protagonisti di una scommessa inaspettata, che si avventa sulle loro vite come fosse uno tsunami: può l’odio, diventare amore?
Questa domanda rappresenterà per loro solo l’inizio di un’intensa, drammatica, passionale, brutale, aggressiva, esagerata e bellissima storia d’amore.

87570307-a5bc-4089-81dc-32fa511b7dd3Porzia è una bellissima ragazza in carriera, lavora infatti in un importante studio legale nella sua città natale, Bologna.
Forte, indipendente e decisa, Porzia cammina sotto i portici della città con fierezza e determinazione, felice di quello che la circonda: una città che ama, una casa in pieno centro che condivide con i suoi due migliori amici Anna e Nicholas e un lavoro che le piace e che sa fare bene.
Gli anni di tristezza e di instabilità, in cui Porzia si è sentita mancare la terra sotto i piedi a causa della morte dei suoi familiari, sembrano ormai lontani anche se rappresentano una ferita nel suo cuore che continua a sanguinare.
Ma si sa, basta un attimo e la vita può cambiare… Per sempre.
Quell’attimo, nella vita di Porzia, è Markus Kane.

Ora voi starete sicuramente pensando: “beh dai, sarà sicuramente come tutte le altre storie in cui lei lo vede e si innamora all’istante!”.
Mi dispiace deludervi cari lettori ma… No.
L’incontro di Porzia con Markus è più uno scontro: a causa sua, Porzia perde il lavoro.
È infuriata, si sente umiliata e oltraggiata e non riesce a non provare che odio per quell’uomo che le ha incasinato la vita fino a quel momento quasi perfetta.
Ma Porzia non è una persona che ha paura di affrontare le situazioni e così, presa da un impeto d’ira, decide di affrontare direttamente Kane, giusto per fargli sapere quel che pensa di lui, fregandosene di tutto e tutti e ignorando di avere davanti a se l’uomo più ricco di Bologna.

“<<Scusate l’interruzione, ma devo assolutamente conoscere il responsabile del mio licenziamento per un errore che per altro, può capitare a qualunque essere umano.>>
<<Signorina Costantino, ma come ora entrare così nel mio ufficio, lei non fa più parte dello staff e se non se ne va subito, la faccio trascinare fuori dalla sicurezza>>, fa per alzarsi dalla sua poltrona in pelle quando Markus lo blocca e alzandosi, mi sovrasta con il suo corpo, avvicino il suo viso al mio.
Il suo alito profuma di menta e il suo corpo emana una fragranza speziata che mi fa girare la testa.
<<A cosa devo l’onore signorina…?>>
<<Come mi chiamo non è affar suo, volevo solo fare la sua conoscenza e dirle di persona quanto sia stronzo>>, cerca di intimorirmi con il sul sguardo di ghiaccio, ma con me non attacca e noto che questo spiazza. Non abbasso gli occhi, anzi li mantengo fissi suoi suoi.

Porzia ha, infatti, un vizio che le si ritorcerà contro: non legge giornali e non guarda la tv, quindi non ha assolutamente idea di chi sia in realtà Kane…

image (8)Markus è un maschio alfa in piena regola e decisamente pericoloso, troppo pericoloso.
Un uomo tutto d’un pezzo, orientale, con i suoi due metri di altezza, gli occhi oro, i capelli neri e spettinati e i suoi immancabili abiti eleganti, sprizza virilità e arroganza da tutti i pori.
Il mistero è sicuramente l’arma preferita di Kane, nonché estraneamente letale (sicuramente per tutte le donne del pianeta!) per lui e per chi ha accanto.
Un po come si dice di Attila, ovunque sia Markus, tutto viene eclissato dalla sua immagine, dalla sua presenza che è un qualcosa di magnetico e accattivante.
Insomma… Difficile resistergli!

Eppure Porzia non ce la fa, non riesce a guardare Markus con uno sguardo che non sia dispregiativo.
Beh certo, ne riconosce la bellezza, l’effetto che fa un suo solo sguardo o il suo tocco, del resto è pur sempre una donna!
Ma quell’arroganza e prepotenza che fanno da padrone al carattere irruento di Markus, non permettono alla nostra Porzia di lasciarsi andare, di provare a capire cosa c’è sotto quella corazza da uomo rude che indossa ogni giorno Kane.

Ma Markus ha altri piani, altri progetti per lei, e non si risparmia ne nel dirglielo ne nel dimostrarglielo…

“Succede tutto in un attimo.  Markus irrompe nella toilette, chiudendo la porta a chiave dietro di se e afferra ndomi i polsi, me li blocca dietro la schiena provocandomi dolore. «Che cosa vuoi, lasciami bastardo»,  cerco di divincolarmi ma lui è troppo for te e non riesco a muovermi. Si avvicina al mio orecchio,  i nostri corpi sono come incollati e posso sent ire la sua erezione contro il mio sedere, «Io e te abbiamo una questione in sospeso, e io odio avere questioni in sospeso». Una lacrima mi riga il viso, «Non farmi del male, ti prego», tremo e ho paura di non riuscire ad uscire dal  bagno sulle mie gambe. Mi gira di scatto e mi ritrovo schiacciata tra il muro e il suo corpo di marmo. «Se avessi voluto ucciderti saresti già morta, voglio solo chiudere questa storia », mi guarda per poi prendermi il viso tra le mani e baciarmi con passione e trasporto,  sento la sua erezione farsi sempre più possente. «Non avresti dovuto offendermi,  tanto meno baciarmi ragazzina, ora voglio le tue scuse e poi voglio il mio cazzo dentro di te ».”

Comincia così un gioco tra i due in cui ogni momento è quello giusto per sfidarsi, per far prevalere l’uno sull’altro, per non abbassarsi mai al volete dell’altro, proprio per evitare il rischio di spezzarsi definitivamente.

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“Sento il suo respiro affannato nel mio orecchio «TU SEI MIA», mi dice in tono grave.
«NO».
«SI ».
«NO ».”

Ben presto, però, Porzia si ritroverà a fare i conti con la potenza di Kane e, inevitabilmente, si ritroverà nel suo appartamento, nel suo letto, nella sua macchina, con tanti vestiti nuovi e… Un anello.
Ma ben più importante, si troverà davanti Markus con il suo cuore in mano.
E in quel momento, Porzia, si ritroverà a fare i conto con i suoi dubbi, le sua domande.
Resistergli o cedere?
Lasciarsi andare o chiudersi in se stessa?
Aprire anche il suo cuore o mantenerlo chiuso per sempre?

Mi sto veramente sforzando per non dirvi di più, per non svelare quello che succede ai nostri due eroi, che si ritroveranno ad affrontare non solo le proprie paure ma anche minacce esterne che minano fin da subito il loro rapporto.
Vi basti sapere che questa storia regala emozioni.
Regala sorrisi, regala arrabbiature, grattacapi, lacrime e sogni ad occhi aperti.
Vi basti sapere che…

image (10)“La sensazione di sentirsi  un corpo solo e di toccarsi solo scambiandoci sguardi.
E non c’è mai una fine, e poi mi fai morire stringimi forte amore stringimi forte e non sentirò più niente ma solo il tuo cuore
spogliati e non parlare convinci pure il sole che, che ci potrà bruciare e che la pioggia non bagnerà anche se arriva un temporale ”
[Non è mai una fine – Modà.]

Vi è mai capitato di provare delle emozioni, sensazioni talmente intense e forti da non riuscire a comprendere e spiegare?
Quelle emozioni che solo a gesti si possono spiegare?
“Markus Kane” di Silvia Gurieri, è in grado di regalarvele.
Un ritmo incalzante, una scrittura fresca e ammaliante, un colpo di scena dietro l’altro, l’attenzione che viene inevitabilmente posta sul profondo sentimento che lega Markus e Porzia sono le carte vincenti di questo libro che è, come direbbe Morgan ad xfactor, davvero “una bella storia”.

Edna ❤

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     Markus Kane

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