Recensione di: “Una vita in più” di Marilena Boccola

Sono di nuovo con voi con la mia seconda recensione! 🙂
Ho letto con piacere l’ultimo libro di Marilena Boccola. “Una vita in più” spin-off di “Abbracciami più forte” recensito qualche settimana fa (la trovate qui.)

divisorio
12651186_10206857550535794_8040281313215966926_n

 

TITOLO: Una vita in più
AUTORE: Marilena Boccola
EDITORE: Self-Publishing
DATA PUBBLICAZIONE: 3 Febbraio 2016
GENERE: Romance/Erotico
FORMATO: Ebook
PREZZO: € 1,99

 

 

SINOSSI

Simone, o meglio, il dottor Simone Ferrante è il promettente e affascinante manager di un’importante Fondazione bancaria il quale, dovendo lavorare a stretto contatto con la direttrice generale della Fondazione, la dottoressa Anna Laura Gualtieri, inaspettatamente si sente attratto da lei, anche se la raffinata e bellissima quarantenne, distaccata e severa, non perde occasione di rimproverare i suoi ritardi e affermare il proprio ruolo di superiorità in azienda.
Tuttavia, giorno dopo giorno, nonostante gli scontri e le resistenze iniziali, la corazza che l’avvenente donna in carriera, sposata e con figli, si è costruita nel tempo inizia a incrinarsi e, complici alcune situazioni propizie, il fuoco della passione divampa tra i due protagonisti, al di là di ogni freno razionale. Se poi, oltre all’attrazione sessuale, subentrano anche dei confusi sentimenti, il rischio di finire bruciati diviene pericolosamente probabile.
Fanno da sfondo a questa piacevole commedia romantico/erotica, narrata dal punto di vista maschile, l’ex fidanzata di Simone, il collega gay Luca e Debora con i quali il protagonista trascorre le pause-pranzo, gli amici con cui esce alla sera o programma le vacanze estive e i familiari che incontra nei tradizionali pranzi domenicali.
“Una vita in più” è un romanzo autoconclusivo, spin-off di “Abbracciami più forte” pubblicato dalla stessa autrice nell’agosto del 2015, ma molto diverso dai romanzi ai quali Marilena Boccola ci ha finora abituato. Si tratta di una sperimentazione del genere erotico, con scene esplicite, in attesa di nuove storie tenere e romantiche.

RECENSIONE
*** ATTENZIONE POSSIBILI SPOILER ***

Inizio col dire che Marilena ha fatto centro! “Una vita in più” non è solo lo spin-off di “Abbracciami più forte” ma è Simone prima di Martina, un Simone totalmente diverso, un Simone che ho semplicemente adorato di più. La differenza del protagonista si nota eccome, se in “Abbracciami più forte” abbiamo trovato un Simone distrutto da (in questo libro capiamo che per Simone andava oltre una semplice attrazione)  un’avventura con la dottoressa AnnaLaura Gualtieri, pantofolaio con il senso dell’humor sceso sotto le scarpe, fino all’innamoramento con la giovane e solare Martina. In “Una vita in più” c’è un Simone divertente, affascinante, caliente, tenebroso e… insomma un magnifico adone!

Il dottor Ferrante Simone, affascinante manager della Fondazione bancaria si trova a lavorare a stretto contatto con la direttrice AnnaLaura Gualtieri. Bellissima donna, 2016-02-2--21-11-16intraprendente, ambiziosa, severa e alquanto affascinate agli occhi di Simone. AnnaLaura però è una donna sposata e madre di due bambini. Una donna in carriera che deve riuscire a coincidere i tempi tra famiglia e lavoro. Ma deve anche riuscire a tenere a freno la passione sconvolgente che la travolge, nei confronti del tenebroso Simone.

«Anna Laura» la interrompe Simone, pronunciando il suo nome con una sfumatura speciale «quanti anni pensa che abbia?»
«Almeno una decina meno di me!» risponde la direttrice immediatamente, come se quella differenza d’età fosse qualcosa che si è ripetuta più volte.
«Non credo proprio!» ribatte convinto. «So che non si chiede l’età alle signore, però… io ho trentatré anni e lei?»
«Guardi, Simone, non ho problemi a dirle che sono nell’anno dei fatidici quaranta, perciò ho almeno sette anni più di lei, quanti bastano per poterle dare dei consigli materni» conclude, sorseggiando il suo cappuccino. «Posso dirle che è una splendida quarantenne?» continua lui con voce suadente, memore dell’abbraccio della sera prima che, alla luce del sole, sembra non essere mai esistito.
Gli sembra che, improvvisamente, sia stata punta da un insetto, perché ristabilisce prontamente i ruoli e, dopo aver ringraziato sbrigativamente per il complimento, inizia a parlare del programma della giornata.
«Allora, dottor Ferrante, ripassiamo cosa ci aspetta oggi» lo richiama all’ordine «ieri abbiamo visitato i servizi e i cantieri di lavoro di questa cooperativa di tipo B che fa anche inserimenti lavorativi di persone svantaggiate. Stamattina, alle nove, i responsabili ci aspettano in sede per la riunione di condivisione del progetto e delle nostre proposte di modifica. Ci vediamo nella hall tra mezz’ora?» conclude.

Tra i due è palpabile l’attrazione che  scorre, Simone è sempre pronto con il suo fare gentile a farla capitolare. AnnaLaura con il suo carattere forte cerca di resistere alla tentazione e al fascino di lui. Ma… large

LA MANO, QUASI INDIPENDENTEMENTE DALLA SUA VOLONTA’,
si posa sulla pelle morbida e dorata del ginocchio di lei che, gli occhiali sul naso, senza spostare lo sguardo dallo schermo, smette per un lunghissimo momento di leggere.
Che cazzo mi è venuto in mente? Si chiede Simone, terribilmente consapevole di quel gesto immobile nel tempo, ma Anna Laura riprende a leggere e Simone coglie una sorta di implicito consenso a proseguire: la mano risale lungo la parte interna della coscia, laddove la pelle è più sensibile e, dopo una breve esitazione per cogliere eventuali reazioni, prosegue la sua esplorazione fin sotto alla gonna leggera a piccoli pois. Sente la sua lettura farsi più lenta, come se tenesse il fiato sospeso, in attesa di capire fin dove lui è disposto a spingersi e fin dove lei stessa è disposta a permettergli di arrivare. Nuovamente, Simone si ferma. Senza quella mano posata nell’incavo tra le gambe della sua diretta superiore, potrebbero sembrare semplicemente due persone intente a lavorare, ma quelle dita che lentamente si avvicinano al raso liscio delle sue mutandine posizionano la scena su due piani paralleli, non collegati tra loro, come se ci fossero un fuori e un dentro, un possibile e un impossibile estranei l’uno all’altro.

Non aggiungo altro perché dovete leggerlo! Come ho già detto prima, Marilena ha fatto centro. Questo libro mi ha talmente rapita che la lettura è terminata velocemente. Ironia e l’erotismo che scorre tra le pagine, fanno sì che si tengano gli occhi incollati fino alla parola fine. Marilena ha un modo di scrivere semplice, curato e scorrevole che trasporta il lettore come se si stesse guardando il più bel film.
Lo consiglio? Assolutamente sì, anzi consiglio tutti i libri di Marilena.
IL SUO NOME E’ UNA GARANZIA! 😉

Naty

12651186_10206857550535794_8040281313215966926_n

Una vita in più

 

image
image

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...