Recensione di: “Il fantasma di Scrooge” di Aizir G. Ziranov!

Ciao Notters!

Oggi vi voglio presentare un racconto molto particolare, che mi ha sorpreso già dalle prime righe, che ha demolito il mio scetticismo iniziale (ero un poco preoccupata, lo ammetto, all’idea di leggere la storia di un fantasma con una fama così immensa) e che mi ha fatto venir voglia di rileggere un classico che da anni non prendevo in mano.
Vi parlo di “Il fantasma di Scrooge” di Aizir G. Ziranov.

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TITOLO: Il Fantasma di Scrooge
AUTORE: Aizir G. Ziranov
EDITORE: Dunwich Edizioni
DATA DI PUBBLICAZIONE: 22 Dicembre 2015
GENERE: Horror
FORMATO: eBook
PAGINE: 41
PREZZO: € 0,99 (Gratis per Kindle Unlimited)

SINOSSI

«Maledetto Natale!» Una figura, di spalle, alla finestra. Indossa un trench logoro; i capelli bianchi, lunghi e sporchi si intravedono da un cappellaccio bucato e sudicio. «Che posto è questo?»
Lydia non riesce a pronunciare nessuna parola.
L’uomo tira su con il naso, rumorosamente. «Ti ho fatto una domanda, piccola peste. Esigo una risposta e ho già aspettato troppo.» Scoppia in una risata sguaiata.
«Siamo a Staten Island, New York City. America.»
«Cosa? America?»
Lo sconosciuto si gratta la barba lunga. Comincia a camminare per la camera, passi lenti e cadenzati. Le catene che porta arrotolate al collo e agganciate ai pantaloni producono un cigolio agonizzante. Nota il libro sul letto. Lo afferra. «Hai letto Il Canto di Natale?»
La ragazza fa un cenno affermativo con la testa.
Lui tira su con il naso. «Dimenticatelo. Le cose sono andate un tantino diversamente.»
«Tu sei Ebenezer Scrooge?»
«In carne e ossa. Si fa per dire. Hai fatto un casino, bellezza.»
Scrooge osserva il libro di Dickens che tiene ancora in mano. Storce la bocca e sbuffa.


RECENSIONE

Già dal prologo sono stata catturata dall’atmosfera, incuriosita e sorpresa dalla piega che stava prendendo la storia.
L’autore rivolge un invito a Scrooge, l’indimenticabile protagonista di “Canto di Natale” di Charles Dickens.
Chi non ha mai letto il libro almeno una volta oppure visto una delle tante trasposizioni cinematografiche? (Esistono pure due versioni Disney, una con Topolino 😉 )

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“Sarai tu lo spirito, il  fantasma. E sarai cattivo, fino alla fine. Nessuna redenzione.”

Un invito che Scrooge accetta subito, senza esitazioni! Finalmente potrà essere se stesso. Finalmente potrà assecondare la sua vera natura: essere cattivo sempre e per sempre!

Sono passati secoli, ci troviamo a Staten Island, nella città di New York, Scrooge è morto, è diventato un fantasma e vaga per i corridoi della casa dove la giovane Lydia si è appena trasferita con i genitori.
Accanto abita il poliziotto Sam Burton, poco propenso ai festeggiamenti, poco amante dell’atmosfera natalizia, molto devoto al suo lavoro e con un segreto che si porta dentro da tempo.

Lydia è una giovane adolescente, appariscente, con un taglio di capelli assurdo (secondo il punto di vista di Scrooge), vestita sempre di nero, con la pelle candida come la neve, una dark nello spirito…o nella sua battaglia di provocazione nei confronti del padre autoritario e severo.
Lydia, però, è anche una ragazza sola, che vive una situazione familiare non facile.
La prima sera nella casa nuova succede qualcosa di strano.

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“Quando riapre gli occhi trova accanto a sé una copia del libro “Il Canto di Natale” di Charles Dickens. Lo prende. È sicura che prima non ci fosse.”

Una presenza si aggira per la casa, una presenza inquieta e oscura.
Qualcosa che la osserva, che sembra sapere di lei cose che nessun altro sa o dovrebbe sapere.
Una presenza che si accinge a mostrarsi.

“Un rumore la distoglie dai pensieri. Lydia si volta in direzione del suono. L’astuccio che contiene i suoi trucchi è caduto a terra. Si alza, l’afferra e fa scivolare la zip, aprendolo. Quello che temeva non  si è avverato e sospira di sollievo  nel vedere lo specchietto intatto. La felicità si tramuta in  terrore: Lydia  nota il volto di un bambino sulla superficie riflettente. D’istinto  getta l’astuccio nell’angolo buio  della camera. Le ombre cominciano a vibrare. La  luce vacilla per un attimo.La ragazza si guarda intorno,incapace a fare un solo movimento. Due  impercettibili clangori metallici.  Qualcosa si muove nell’oscurità. «Chi c’è?»  chiede con un filo di voce.
«Lydia. Non avere paura.»
La giovane dark è scossa da un  brivido nel sentire pronunciare il suo nome.”

Davanti ai suoi occhi appare il piccolo Tim, il bambino adottato da Scrooge, almeno secondo la versione raccontata da Dickens.

Ma la storia adesso è diversa.
Molto lontana dalla verità che Lydia deve affrontare.
Scrooge non si è redento, non è diventato (o tornato) buono.
Scrooge è sarcastico, arrogante, aggressivo, arrabbiato (per usare un eufemismo), desideroso di vendetta nei confronti delle persone che tanto amano il Natale, spaventoso, terrificante.
E adesso Scrooge è di fronte a Lydia.

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“«Non sono solo», annuncia Tim.Abbassa la testa. Come animate  da una forza  invisibile le pagine  del libro cominciano nuovamente  a girare. La matita si alza e volteggia in torno a  Lydia. La  ragazza osserva Tim ma questi scuote il capo, impaurito. I  fogli  si  fermano all’istante e il lapis si abbassa sul  volume. Marca una  parola.
Una, due, tante volte fino a creare  un solco sotto quel nome. La  parola sottolineata è: EBENEZER SCROOGE.”

Ma si sa, il confine tra Bene e Male è molto sottile e spesso si confondono. Perché il bene non può esistere senza il male. E viceversa.
Ma se nulla fosse come sembra? Se la verità fosse un’altra? Se quello che sembra un cattivo cattivo, uno di quelli forti, duri, che popolano gli incubi, che speri di non incontrare mai, non fosse realmente un cattivo?
Il confine è labile, sfuggente e ogni persona racchiude dentro di sé zone di luce e zone d’ombra. E forse il fantasma più spietato, volgare, malevolo, spregevole..in realtà racchiude più umanità di molte persone che lo circondano.

Non voglio svelarvi nessun altro dettaglio perché, a mio modesto parere, questo è un racconto che merita di essere letto.
Nonostante non fosse il mio genere, lo ammetto preferisco storie più soft, non c’è una virgola, un solo momento che avrei cambiato!
Mi ha sorpreso questa storia alternativa.. che è molto di più di quello che potrebbe sembrare a un primo impatto! Sono stata molto colpita dal personaggio di Scrooge e spero di poter leggere in futuro altre sue avventure 😉

Lo consiglio? Assolutamente sì!

Serenella 🙂

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Il Fantasma di Scrooge

 

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