Recensione di: “Indelebile sulla pelle” di Margaret Mikki

Miei carissimi Notters,

nella vita si sa certe cose finiscono, è il naturale scorrere del tempo che le muta e le porta ad un epilogo.. ma non sempre. Ci sono volte in cui alcune cose non riesci a cancellarle, da dentro, e trovano il modo di ritornare da te. Margaret Mikki, con il suo secondo capitolo di Soul Mate ci racconta di questo, dell’ineluttabilità dell’amore, quello vero, che ti segna cosi nel profondo, che anche quando non lo credi più possibile, è capace di sorprenderti.

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TITOLO: Indelebile sulla pelle
AUTRICE: Margaret Mikki
EDITORE: Self-Publishing
DATA DI PUBBLICAZIONE: 30 Agosto 2016
GENERE: young adult/romance
PAGINE: 133
FORMATO: eBook
PREZZO: € 0,99

 

 

SINOSSI

Ricominciare con una ferita nel cuore non è il massimo che la vita può darmi. Ho giocato col fuoco e mi sono scottata, anzi ustionata. Il segno indelebile sulla mia pelle è il ricordo che l’amore è passato sul mio corpo. Ha lasciato il segno, ha fatto a brandelli il mio cuore in un battito di ali. Quello che voglio è dimenticare.

Ho rinunciato all’amore. L’amore quello vero, quello con la “A” maiuscola. L’ho lasciata per paura che la storia si ripetesse, che un’altra persona a me cara mi scappasse via tra le dita come granelli di sabbia. Il mio cuore non c’è più, l’ho lasciato a lei. Solo quando, dopo circa due anni, i miei occhi l’hanno rivista in me è nata la speranza e la voglia di riaverla solo per me.

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RECENSIONE

Due anni. Riesci ad immaginare di lasciarti tutto alle spalle e ritrovarti dopo due anni a tentare di ricostruire quello che sei? Meggie e Navid non si vedono da due anni. Dopo aver lasciato Greenville, il tentativo per entrambi è stato quello di ricostruire una vita, spezzata da paure, delusioni e incomprensioni. Navid ha lasciato Meggie in un letto d’ospedale, l’ha abbandonata dopo averle fatto credere nel “per sempre”. Meggie ha guadagnato un fratello certo, ma come può questo ricostruirla dentro?

Harvard e le sue novità permettono di nascondere la polvere sotto il tappeto, per ora. Ritroviamo la protagonista alle prese con la routine del campus, una nuova amica, Eryè, e la voglia di lasciarsi andare, senza però riuscire a farlo davvero. Va alle feste, incontra ragazzi, e quando conosce Nash sembra possibile che una parvenza di normalità sia alle porte. Ma lui non è Navid. E per quanto la ragazza si sforzi di convincersi che Nash sia quantomeno una possibilità, non riesce a dimenticare.

Il destino gioca brutti scherzi quando ci si mette e dopo una delle feste a cui Meg si fa convincere ad andare, l’ultima persona che si sarebbe immaginata di vedere nell’appartamento che condivide con l’amica è proprio li, nel suo bagno.

“Speravi forse che nel momento stesso in cui mi avresti trovata ti sarei saltata tra le braccia e avrei acconsentito alle tue cavolate? Bè, mi dispiace per te, ma è arrivato il momento di affrontare la realtà e le conseguenze di ciò che hai fatto.”

Navid ha scelto di andarsene quando poteva e doveva restare, ora dopo due anni di silenzio eccolo ricomparire come in uno strano sogno. Quando queste cose accadono, inevitabilmente portano rivoluzione, di nuovo. Come se non bastasse, lui è li perché frequenta Eryè.. Può il destino essere più meschino di cosi? Meg si ostina a voler credere di odiarlo, di non volerlo nella sua vita, che non vuole mai più rivederlo.

E Navid? Lui cosa vuole? E se fosse possibile un vero nuovo inizio?

La speranza e l’amore, insieme, sono l’arma più potente di questo mondo. E quando si è anime gemelle, Soul Mate, c’è poco che tu possa fare per sottrarti a questo potere.

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Miss Mikki ci regala un seguito davvero sorprendente con “Indelebile sulla pelle”. Lo stile narrativo, sulla scia del precedente, regala al lettore un’esperienza piacevole di distacco dalla quotidianità, pur mantenendo una credibilità solida, sia nei personaggi che nella trama. Come lei stessa anticipa però.. non è finita qui.
A presto 😉

F.

 

Il mio giudizio:

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Nasce PAROLE IN CAMMINO, il Festival dell’italiano e delle lingue d’Italia – Siena, 7-9 aprile 2017

 

Nasce Parole in cammino

Il Festival dell’italiano e delle lingue d’Italia
Siena, 7-9 aprile 2017

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Dal 7 al 9 aprile 2017 a Siena prende il via Parole in cammino, il Festival dell’italiano e delle lingue d’Italia, realizzato dall’Associazione La Parola che non muore e ideato e diretto da Massimo Arcangeli.

Il progetto più generale, promosso dall’Università per Stranieri di Siena per l’occasione delle Celebrazioni del Centenario della fondazione della Scuola di lingua italiana per Stranieri (1917-2017), dal Comune di Siena e dalla Regione Toscana, con la partecipazione dell’Università degli Studi di Siena, è pensato come un itinerario sull’italiano fra passato, presente e futuro, ma con il prezioso contributo portato alla storia linguistica, sociale, culturale del nostro paese dalle tante altre “lingue” presenti sul territorio (dialetti, lingue minoritarie, linguaggi giovanili, lingue di contatto, gerghi tecnologici, ecc.), dalle maggiori lingue di cultura (con riferimento alla traduzione letteraria,  alle parole “in viaggio”, alle nuove forme di “capitalismo linguistico”, ecc.), dalla comunicazione non verbale (la lingua dei segni, il linguaggio del corpo).
Il progetto e la manifestazione, che vedono altresì la collaborazione del complesso museale di Santa Maria della Scala, dell’Opera Laboratori Fiorentini, dell’Accademia della Crusca, della Federazione Relazioni Pubbliche Italiana (FERPI) per la Toscana e ancora della Società Dante Alighieri, del MIUR, del Dipartimento di Lingue, Letterature e Culture Moderne dell’Università degli Studi di Bologna, dell’Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale, della Camera di Commercio di Frosinone e di ConfimpreseItalia, punta a fare di Siena il centro strutturale, organizzatore, propulsore di una manifestazione annuale che potrà coinvolgere, negli anni, le tre città della Toscana sede di altrettante università (Firenze, Arezzo, Pisa) e altre regioni, città, cittadine e borghi italiani disposti a realizzare uno o più eventi, per un percorso tematico comune, all’interno di altre manifestazioni culturali (come Cassino OFF, il Festival della Crescita, il Festival delle Storie della Valle di Comino, le Feste Archimedee di Siracusa, Leggendo metropolitano di Cagliari).

Per l’Italia centrale potranno essere più direttamente coinvolti quattro festival, già gemellati in un progetto culturale di cultura in cammino (la Festa di Scienza e Filosofia di Foligno, il Futura Festival di Civitanova Marche, La parola che non muore di Civita di Bagnoregio, il Borgo dei Libri di Torrita di Siena), e ai quali si è poi aggiunto ANTICOntemporaneo di Cassino, rappresentativi di Umbria, Toscana, Marche, Lazio, le regioni che hanno visto affiorare le prime testimonianze dei volgari italiani: i Placiti capuani (960-963), il graffito della catacomba di Commodilla (prima metà del IX sec.), l’iscrizione di San Clemente (fine XI sec.-inizio XII sec.), la Passione cassinese (fine XII sec.), l’Inventario dei beni di Santa Maria di Fondi (fine XII sec.) per il Lazio; la Formula di confessione (inizio XII sec.) e il Cantico delle creature di san Francesco per l’Umbria; la Postilla amiatina (1087), il Conto navale pisano (inizio XII sec.), la Testimonianza di Travale (1158), le Decime di Arlotto (1160-1180), l’Annotazione pistoiese (1187-1208), il Ritmo laurenziano (fine XII sec. – inizio XIII sec.), alcuni documenti della badia di Coltibuono(fine XII sec. – inizio XIII sec.), i Frammenti di un libro di conti di banchieri fiorentini (1211), il Ritmo lucchese (1213) per la Toscana; la Carta osimana (1150 o 1151), la Carta fabrianese (1186), la Carta Picena (1193), il Ritmo su Sant’Alessio (inizio XIII sec.) per le Marche.

Tre giorni di incontri, un centinaio di ospiti tra accademici, intellettuali, poeti, scrittori, artisti, giornalisti. Tra gli altri: Sara Bentivegna, Maurizio Bettini, Massimo Cacciari, Ugo Cardinale, Tommaso Cerno, Daniele Chieffi, Michele Cortelazzo, Raffaella De Santis, Ivano Dionigi, Luciano Fontana, Vera Gheno, Francesco Giorgino, Amir Issaa, Leonardo Luccone, Michele Mirabella, Anthony Mollica, Francesco Morace, Mario Morcellini, Stefano Moriggi, Pasquale Polidori, Raffaella Petrilli, Lorenzo Pregliasco, Francesco Sabatini, Igiaba Scego, Marino Sinibaldi, Roberto Sommella, Gian Antonio Stella, Pierluigi Vaccaneo, Massimo Vedovelli, Pier Donato Vercellone, Andrea Vianello, Lello Voce, Zatarra. Ci saranno anche Lercio e Spinoza, e sarà premiato Enrico Mentana perwebete, insieme a Matteo T. e alla sua maestra Margherita Aurora, per petaloso, e ad alcuni degli studenti vincitori delle Olimpiadi dell’italiano (in un’iniziativa svolta in collaborazione con il MIUR).

Delle tre iniziative collaterali che, nella loro fase finale, approderanno al festival, due laboratori indirizzati a coinvolgere le scuole senesi, ma anche tutte le altre scuole toscane disposte a sposarli: il primo per la composizione di un testo italiano originale da cantare, il secondo per la realizzazione di un progetto sulle parole che sono in grado di cambiare il mondo. La terza iniziativa, realizzata in collaborazione con TwLetteratura (https://www.twletteratura.org), è invece un contestper tradurre/inventare parole da lanciare via Twitter (account: @ParoleInCammino; hashtag #Twittabolario). Nei tre giorni del festival sarà anche allestita una Fiera del Libro di Italiano (Gallerie di Palazzo Patrizi), accompagnata da incontri organizzati dagli editori aderenti. I partecipanti alla manifestazione potranno infine visitare, con l’ausilio di una guida, il Museo Civico, il Complesso di Santa Maria della Scala e il Teatro Comunale dei Rinnovati.
Sito: www.ilfestivaldellalinguaitaliana.it

Direttore artistico
Massimo Arcangeli

Comitato scientifico
Massimo Vedovelli (coordinatore), Carla Bagna, Pietro Cataldi, Giancarlo Liviano D’Arcangelo, Giovanni Manetti, Annalisa Nesi, Carlo Pulsoni, Francesca Vannozzi

Coordinamento generale
Sandro Mariani (relazioni con il territorio)
Segreteria organizzativa
Paola d’Orsi, Guglielmo Turbanti (per il Comune di Siena)
Davide Careddu, Francesca Ristori (contatti con gli ospiti)
Luca Chapelle (gestione sito e pagina Facebook)
Francesca Comandini, Sara Fabrizi (ufficio stampa)
Daniele Mazzacani (coordinatore, contatti con gli editori)
Raymond Siebetcheu, Simone Casini, Caterina Ferrini, Mika Maruta (per l’Università per Stranieri di Siena)
Claudia Colafrancesco (contatti con le scuole)
Renato Renzi (strumentazioni tecniche, luci, ecc.)
Letizia Pini (ricerca sponsor)
Riprese e montaggio video
Gianni Gadaleto

Con la collaborazione degli studenti dell’Università per Stranieri di Siena e dell’Università di Siena e dell’Associazione Culturale “Il Liceone”

Per informazioni:
Ufficio Stampa
Francesca Comandini:  press.francescacomandini@gmail.com – Tel +39 340.3828160

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