REVIEW PARTY | Recensione di: “Una storia d’inverno” di Sabrina Pennacchio

Buongiorno, Notters!
Oggi è con grande piacere che il blog partecipa al rewiew party di Una storia d’inverno di Sabrina Pennacchio, un fantasy molto particolare, che affonda le sue radici in un’epoca lontana, nell’affascinante e magica Cina dalle mille leggende, un racconto breve che colpisce dritto al cuore.



Titolo: Una storia d’inverno
Autore: Sabrina Pennacchio
Genere: Storico/Fantasy Orientale
Editore: Amazon
Pubblicazione: 20 Dicembre 2020
Formato: eBook e Cartaceo
Prezzo: 1,99€/6,50€

SINOSSI

” Fin dove può spingerci il sentimento chiamato amore? “

La Principessa Troll Fēng Sì Mǎ, Padrona de La Valle dei Fiori di Loto del Mondo Immortale, ama molto visitare il mondo degli umani: come Spirito dell’Acqua, non è difficile per lei nascondersi nel lago per osservare coppie di innamorati scambiarsi dolci della luna chiamati “Bacio d’Inverno”, di cui lei stessa è ghiotta.
Ma è proprio la sua curiosità verso gli umani che la metterà nei guai, da cui verrà salvata da un misterioso pescatore di nome Guò Duàn Mù. Il loro incontro, tuttavia, crea inevitabilmente una connessione pericolosa tra i due.
Per la giovane Fēng, che ha vissuto trentamila anni senza mai provare simili sentimenti verso qualcuno, è tutto nuovo ed eccitante, ma il Mondo Mortale è per lei molto più pericoloso di quanto si possa pensare…
E quello che è successo allo Spirito con la coda di mucca ne è una dimostrazione.

RECENSIONE
***Attenzione possibili spoiler***

Si narra che il Mondo Divino fosse diviso in diversi Regni che componevano i Cieli.
Il Regno dei Nove Cieli era il più importante, poiché dimora dell’Imperatore Celeste.
Negli altri Regni vi erano diversi sovrani e diverse divinità, ognuna di loro corrispondeva a un animale o entità: se l’Imperatore era un Dragone o una Fenice, gli altri Dèi minori potevano essere Spiriti comuni, Spiriti Troll, Volpi e così via.
Vi era poi il Regno nascosto, inferiore agli altri e denigrato: quello Demoniaco, sempre in lotta coi Cieli per la supremazia assoluta.

Fin dalle prime pagine si è catapultati in un mondo magico. In un’epoca lontana, remota. In un Regno dove gli Dei e gli umani sono praticamente divisi. È pericoloso scendere nel mondo umano, mischiarsi tra di loro, avvicinarsi a loro…instaurare qualsiasi rapporto con loro. È pericoloso, è proibito. Ma la Principessa Troll Fēng Sì Mǎ ama visitare il mondo degli umani, soprattutto il giorno 24 dell’ultimo mese dell’anno (e non è molto propensa a sottostare alle regole, soprattutto a quelle imposte). Trova curiosi e affascinanti le loro usanze, così colorate, così calorose… così pregne d’amore. Lei che l’amore non sa cosa sia, lei che non si è mai innamorata in trentamila anni.
Sì, avete capito bene: la principessa è una giovane donna di trentamila anni! Bellissima, dai lunghi capelli argentei, anche se non ha mai conosciuto l’amore, è molto dolce e romantica. E golosa dei dolci di luna. Ed è anche molto curiosa. È, infatti, la sua curiosità a spingerla a visitare il Mondo mortale. Il suo momento preferito è la notte del 24 dicembre. Le piace osservare gli innamorati che, in riva al lago, si scambiano regali e dolcetti della luna, suggellando le loro promesse con un tenero bacio. In cuor suo anche lei vorrebbe tanto ricevere un regalo, un dolcetto…un bacio.
E così inizia la nostra storia. Si sta avvicinando la fatidica notte e la giovane Fēng Sì non sta più nella pelle. E così scende nuovamente tra i mortali, nonostante il divieto di suo padre.

Usando la magia nasconde la sua vera natura e può così liberamente passeggiare per il paese.


Forse pecca un poco di ingenuità e commette un piccolo sbaglio: un venditore le offre un dolcetto della luna e lei, spinta dalla golosità, ne divora diversi e rimane perplessa quando l’uomo le chiede di pagare i dolcetti. Povera principessa Fēng, e lei che aveva trovato così gentile l’offerta del venditore!
Come poteva immaginare che si riferisse a un solo dolcetto e che dovesse pagare tutto il resto?
Non avendo soldi umani con sé si ritrova proprio in un bel guaio. Per fortuna in suo soccorso arriva Lo Guò Duàn Mù, un uomo diverso da tutti quelli che la principessa ha incontrato fino a quel momento, all’apparenza rude e di poche parole, ma molto gentile e con un grande cuore.

«Sono metodi per avvicinare i clienti, signorina. Nessuno le dona qualcosa senza volere niente in cambio.»
Quel modo di pensare sembrava quello di suo padre.
Eppure, quel mortale doveva avere non più di trentacinque anni.
«Ma lei mi ha aiutato senza chiedere nulla in cambio.»

«Avevo solo pescato troppo.» Certo che era davvero di poche parole e dai modi bruschi,
nonostante la gentilezza che aveva dimostrato poco prima.
«Mi hanno insegnato a ricambiare la cortesia donata, quindi mi permetta di sdebitarmi.»

Suo padre lo diceva sempre: “per ogni azione buona che ti viene fatta, fanne almeno due”.
Se voleva essere degna del suo ruolo alla valle, non poteva rischiare che si venisse a sapere che non si era comportata come si deve in una simile situazione.

Fēng Sì ne è incuriosita. E, anche se magari non lo ammetterà, affascinata.
Guò è un uomo schietto, diretto, di poche parole, onesto, un grande lavoratore, un uomo che in passato ha sofferto molto e che sembra sfuggire al contatto con gli altri umani. Preferisce stare da solo, lontano da tutto e da tutti, eppure… Eppure anche lui rimane colpito da Fēng Sì, dalla sua bellezza, dai suoi modi fuori dal comune, come se non appartenesse a quel luogo, a quella gente…a quel mondo. L’uomo percepisce qualcosa di diverso nella ragazza, qualcosa che però lo incuriosisce, lo attrae e lo porta a comportarsi in maniera diversa da come è abituato.

«Non ho bisogno di nulla.» Ma Fēng gli si parò davanti, allargando le braccia per fermargli il passo.
«Insisto.» Guò inarcò un sopracciglio e solo dopo qualche attimo sospirò, rassegnato.
«Voi donne sapete sempre come essere insistenti. Va bene.»
Oh no, ora che aveva accettato sì che Fēng Sì Mǎ si sentiva nel panico totale!

Perché non gli aveva semplicemente chiesto cosa volesse in cambio?
«Oh. Sì, grazie e…co-cosa vorrebbe?»
Una risata sguaiata irruppe tra le labbra del pescatore, che si chinò su se stesso per un momento, tanto non riusciva a smettere di ridere.
«Qual è il tuo nome?»
La Troll sembrò sorpresa dalla sua domanda e da quella mancata formalità nel rivolgersi di nuovo a lei, ma rispose subito.

«Fēng Sì Mǎ.»
«Bene, Fēng Sì Mǎ, io sono Guò Duàn Mù. Penso che con una stretta di mano e un grazie sarà tutto risolto.»
Fēng abbassò lo sguardo sulla sua mano tesa verso di lei, incerta: era davvero opportuno che si toccassero in quel modo tanto intimo?

Ma, se poteva bastare come pagamento…Gli umani erano strani…seppur lui fosse il primo a trovare, in qualche modo, stranamente affascinante, visto da così vicino.
Con titubanza, allungò la sua mano e lui l’afferrò, stringendola con forza ma delicatezza allo stesso modo.
Il suo cuore sembrò battere, per un istante, più forte.  

Un istante che può cambiare per sempre le loro vite.
A volte basta veramente un istante.
L’istante in cui tutto sembra così perfetto.
L’istante in cui percepisci che tutto l’universo è lì che ti vuole. In quel preciso istante.

Amici. È quello che propone Guò a Fēng Sì.
Diventare amica di un essere umano??? La ragazza non ha mai avuto un amico umano e questo la rende elettrizzata e contenta. Ogni occasione diventa quella buona per sfuggire al rigido controllo di suo padre e tornare a trovare il suo amico Guò. E anche a lui non dispiace la compagnia di Fēng.

Due giovani che si incontrano, si piacciono, non riescono a stare separati, che si cercano e si cercano e si cercano. Nonostante le differenze che diventano sempre più evidenti. Nonostante il sospetto sulla vera natura della ragazza.
Nonostante sia pericoloso.
Nonostante l’avvicinarsi dell’inverno.
Nonostante l’avvicinarsi dell’inverno potrebbe segnare un momentaneo arrivederci, se non addirittura un addio.

Scendere nel mondo degli umani diventa sempre più difficile e pericoloso per Fēng Sì, ma lei ama la compagnia di Guò e lui quella di lei.
Come possono pensare di non vedersi più? Perché non dovrebbero?

Una storia che, seppur breve, arriva dritta al cuore.
Non è una storia natalizia, con le luci, gli addobbi e tutta l’allegria e spensieratezza della festa (anche se quest’anno non sarà così, ma ne usciremo 💚). È una storia d’inverno. E l’inverno a volte sa essere molto spietato. È una storia che non mi aspettavo e che mi ha colpito nel profondo. Un colpo sordo all’anima. Proprio perché è stata così intensa e inaspettata. In fondo più della quantità conta la qualità. È un racconto che si legge in un paio di ore, forse anche meno: io ho preferito diluirlo in due serate, per poterlo assaporare meglio. Tisana calda, copertina di pile (ovviamente con motivi invernali/natalizi) e un’ottima storia a farmi compagnia: cosa posso volere di più? Per me questi attimi sono sereni e la serenità è quello che cerchiamo in questo periodo difficile, giusto? In ogni sua forma.
È stata una storia dolce, triste, divertente e cupa, una storia che racchiude diverse emozioni, che è un inno all’amore, quell’amore che va oltre il tempo, lo spazio, le differenze, quell’amore che salva, che cura, che vivrà per sempre. È una storia d’inverno, ma non bisogna mai dimenticare che dopo l’inverno viene la primavera dai mille colori, dai mille profumi, la stagione della rinascita e della speranza.

Ho apprezzato veramente tanto questa storia, mi è piaciuta l’atmosfera magica e antica che si percepisce, mi è

piaciuta la fluidità con cui è scritta la storia, a mo’ di fiaba e questo mi è piaciuto tantissimo!
Questa era solo la prima parte; la seconda, scritta da un’altra autrice, è già online e, visto com’è finita, sono proprio curiosa di leggerla. Hanno detto che arricchirebbe quella che, a mio avviso, è una storia dolcissima, emozionante e ben riuscita.
Avrei voluto leggere più pagine? Sì e no.
Sì, perché mi sono affezionata a Fēng Sì e a Guò Duàn e mi sarebbe piaciuto leggere qualche episodio in più su di loro.
No, perché l’ho trovata perfetta così com’è: breve ma d’impatto.
La consiglio? Assolutamente sì.

Serenella

Classificazione: 5 su 5.

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