REVIEW PARTY | Recensione di: “Ti inseguo nell’ombra” di Alissa Hope

Buonasera Notters,
ebbene sì, anche Notting va in vacanza eoggi, nel giorno che precede la Vigilia di Natale, vi salutiamo così, con i nostri Brian e Kimberly, i protagonisti della trilogia di Alissa Hope.
Pronti a scoprire cosa succede nel secondo capitolo di questa appassionante storia? Seguiteci!





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TITOLO: Ti inseguo nell’ombra
SERIE: Nel buio, nell’ombra e nella luce
AUTORE: Alissa Hope
GENERE: romance, new adult
DATA DI USCITA: 18 Dicembre 2020

SINOSSI

Kimberly si ritroverà a vivere una realtà completamente sconosciuta dovendosi affidare a chi non avrebbe voluto. Ma si sa il destino non si decide. Il destino metterà i ragazzi dinanzi a nuove scelte e scoperte che, ancora una volta, coinvolgeranno tutte le loro certezze. Riusciranno a viversi oppure sono al capolinea?

RECENSIONE
***Attenzione possibili spoiler***

Li avevamo lasciati così, i nostri Kimberly e Brian.
Con una storia da raccontare, un amore da costruire, una favola da vivere, un passato da dimenticare e futuro da progettare.
Avevamo lasciato Kimberly in preda all’entusiasmo di vedere l’uomo che ama avanzare verso di lei la sera del ballo studentesco e creare un’atmosfera magica, solo per lei.
Avevamo lasciato Brian prendere consapevolezza del sentimento che sente nascere nei confronti della sua biondina, incapace di frenarsi davanti a quegli occhi così azzurri.
E poi lo schianto.
E poi gli accecanti fari di un auto, le sirene spiegate e la corsa contro il tempo per cercare di salvare Kimberly.
La paura… la paura nel volto di Brian che non vuole perdere ciò che ha appena trovato.
E poi di nuovo la consapevolezza: quella del cambiamento, quella di una vita diversa, quella di un coraggio difficile da trovare.
E la soglia di una porta, che Brian non varcherà più.

A distanza di quattro mesi ritroviamo una Kimberly delusa, triste, ferita e amareggiata.
Costretta su una sedia a rotelle per quanto le è accaduto, la nostra forte ragazza dai profondi occhi azzurri ci mostra un lato di sè che ancora non conoscevamo: la sua debolezza.
La debolezza che si trasforma in rabbia ogni volta che si vede costretta a mostrare la sua fragilità dovuta ad una momentanea assenza di autonomia.

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La debolezza che si trasforma in sconforto ogni volta che prova, con tutte le sue forze, a muovere anche solo un dito del piede ma invano.

«Non ci riuscirò mai. Non ci riuscirò mai… non… ci… riuscirò… mai.» Penso ad alta voce piangendo.
Io voglio camminare. Io voglio camminare. Io voglio camminare.
Continuo a ripetermi, proprio come mi ha detto Annie, ma non funziona.
Non funziona. Non camminerò mai.
Continuo a piangere disperata.

La debolezza che si trasforma in tristezza nel rendersi conto di non riuscire ad andare avanti e a credere in sè stessa perchè non ha più al suo fianco l’unica persona in grado di farlo anche per lei, Brian.
Lui, l’uomo che l’ha stregata e consumata.
L’uomo che le ha rubato il cuore e i pensieri.
L’uomo per il quale respira.
Non c’è più, non ha retto, se n’è andato.
Ma infondo lei lo sapeva, sapeva che sarebbe andata a finire così, sapeva che si sarebbe soltanto illusa.
Sapeva che Brian non è capace di starle accanto come vorrebbe, che non è capace di amarla come desidera.
Che fare allora?
Lasciare scorrere le giornate, una ad una, tutte uguali.

Adesso vi starete sicuramente chiedendo: e Brian?
Lui… beh, lui è Brian.

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Ha ripreso a condurre lo stile di vita che lo ha sempre contraddistinto e marchiato come l’amante più focoso della città.
Ha ripreso a fare del sesso e del piacere gli unici espedienti per sfuggire alla ruotine quotidiana.
Ha ripreso ad essere l’uomo che lui stesso conosce, l’unico lato di sè che sa gestire.
Eppure non ha mai smesso di pensare alla sua biondina… a quella ragazza che gli ha rubato il sonno, a cui ha dedicato le sue sbronze più colossali.
Quella ragazza alla quale non riesce mai a dire di no, inspiegabilmente, e che sente di possedere anche quando è lontana.
Ora, quella stessa ragazza, è in difficoltà, ed ha bisogno di lui.

«Si sta arrendendo, Brian. Ho paura che non lotterà più» ammette ed emette un piccolo soffio di esasperazione.  «Le parlerò» dichiaro innervosito alla fine e lui mi guarda riluttante.


Ma riuscirà Brian a starle vicino come merita?
Riuscirà a scuoterla dal torpore in cui è caduta?
Riuscirà a far tornare la gritosa e forte ragazza dagli occhi azzurri che tutti noi abbiamo conosciuto?

La nostra complicata coppia si ritroverà ad affrontare, anche in questo capitolo, innumerevoli sfide, tantissimi ostacoli che mineranno seriamente il loro rapporto.
Ma non solo, metteranno a rischio proprio i due personaggi, di cui vi anticipo già che conosceremo il lato peggiore.
E dopo mille milioni di peripezie, sarà proprio questa però la chiave che servirà a Kimberly per aprire definitivamente il cuore del suo Brian…

«Sei ubriaco fradicio» dico ritornando in me.
«Sono ubriaco sì, ma di te, mia cara biondina. Sei sempre in questa mia cazzo di testa, non riesco a cacciarti via. Tu sei diventata un chiodo fisso per me. Riprovaci di nuovo a farmi innamorare di te.»
Sgrano gli occhi sotto queste parole perché per esperienza personale
posso dire che gli ubriachi dicono sempre la verità.

… oppure no?

Devo fermarmi qui Notters, anche se so di non avervi detto granchè questa volta ma credetemi, se vi avessi detto di più avrei veramente rischiato di rovinarvi la lettura.
La trama di questa storia d’amore è molto intricata, e qualsiasi dettaglio potrebbe davvero rischiare di rivelare troppo al lettore cuorioso che, però, non si è ancora imbattuto in Brian e Kimberly.
Sarò estramamente sincera con voi: questo secondo capitolo mi ha lasciata un po’ con l’amaro in bocca.
Sicuramente il fatto di aver amato completamente il primo volume mi ha portata ad avere aspettative moooolto alte sul prosieguo della storia d’amore dei nostri due protagonisti, quindi quando mi sono imbattuta in questo secondo capitolo ho subito pensato e ricercato le miliardi di emozioni che avevo provato leggendo il primo.
Questo, ahimè, non è accaduto.
E non perchè non mi sia piaciuto il libro, non si tratta di questo… semplicemente non sono riuscita ad entrare in sintonia con i protagonisti come, invece, avevo fatto con il primo volume.
Forse il fatto che questa parte di storia porti a concentrarsi molto su quello che succede attorno a Kimberly e Brian potrebbe portare a sconcentrarsi automaticamente su di loro, non so, so solo che leggevo e pensavo che mi mancavano i Kimberly e Brian del primo libro.
Nonostante ciò, sono assolutamente convinta del fatto che varrà la pena andare avanti e leggere anche il terzo capitolo, perchè sono certa che la nostra Alissa ne farà sempre valere la pena.

Edna

voto
3,5

Classificazione: 3.5 su 5.

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