REVIEW PARTY | Recensione di: “Il contratto reale” di Ilaria Merafina

Buongiorno, Notters!
Oggi è con piacere che il blog partecipa al rewiew party di Il contratto reale di Ilaria Merafina, primo capitolo di una trilogia leggera, frizzante e divertente, che ho divorato in un paio di sere e che mi ha strappato più di una gran bella risata, una di quelle che fanno bene al cuore.



Titolo: Il contratto reale
Autore: Ilaria Merafina
Editore: O.D.E. edizioni
Genere: contemporary romance
Prezzo ebook: € 2.99
Prezzo cartaceo: € 12.99
Data pubblicazione: 24 febbraio
Pagine: 250

SINOSSI

Lui non è il solito Principe Azzurro e lei non è la solita ragazza ricca, di buona famiglia che mira a fama e potere. Henry è lo scapestrato della corona danese, un ribelle che non è mai stato interessato alle questioni di stato. Lady Selene è la pecora nera della famiglia. Ha un carattere impulsivo e non pensa prima di parlare, causando spesso imbarazzo ai suoi genitori.
Cosa può succedere quando una persona che tenta di fuggire dal proprio destino e una che cerca di saldare i conti con il proprio passato, sono costretti a legarsi per tutta la vita?
Un viaggio alla ricerca di se stessi, del coraggio e della fiducia, da affrontare con qualcuno che mai avrebbero voluto al loro fianco.
Tra litigi, pregiudizi e attrazione, dovranno decidere se afferrare o no la mano che il destino ha deciso di porgere.

RECENSIONE
***Attenzione possibili spoiler***

Chi non ha mai sognato di vivere una favola, magari d’amore, con un bel principe? Un bel castello, un principe affascinante, una corona, un Regno lontano. Molte bambine cresciute a pane, Nutella e Disney hanno sognato, almeno una volta, il bel principe sul suo cavallo bianco. Anch’io quando ero piccola, lo confesso (poi sono cresciuta e sono diventata più simile a Merida 😁)
Ma non di certo Selene!
Selene non è la classica ragazza ricca, tutta apparenza, maniere impeccabili e portamento principesco, che mira a fama e potere. Lei non brama la corona, non vuole diventare regina a tutti i costi. Lei è uno spirito ribelle… e anche incontrollabile.
Occhi scuri che catturano, lunghi capelli biondi indomabili, un poco maldestra, tanto adorabile. Infatti l’ho adorata fin dal primo istante! Una lingua tagliente, priva di qualsiasi filtro, dice sempre quello che pensa, considerata la pecora nera della famiglia, la figlia da tenere lontano da occhi indiscreti, impossibile tenere sotto controllo il suo spirito indomito e battagliero.
Però a un certo punto succede qualcosa che la cambia…che la rende più “mansueta”. Il senso di colpa sembra divorarla, ma senso di colpa per cosa? Cos’è successo quando era a Londra? Cos’è successo nel suo passato da segnarla irrimediabilmente? Cos’è successo di così grave da farle accettare (l’assurda) idea dei suoi genitori? Perché qualcosa deve essere successo per accettare un matrimonio combinato.
Un accordo, un patto…un contratto.
Un anno e mezzo di convivenza.
Prima di diventare la moglie del Principe.
Non è la favola che ci si aspetterebbe. È quello che più lontano ci sia da una favola! Dimenticate Cenerentola e il suo bel Principe che la salva da una vita di soprusi, angherie e cattiverie. Selene è una ragazza impulsiva, testarda, impavida, la principessa che è capace di tirarti un calcio dritto agli stinchi se invadi troppo il suo spazio vitale. Anche se sei il Principe ereditario!
Altro che favola. Sembra più una gara. Una gara di sopravvivenza. Perché sia Henry che Selene hanno due bei catterini, sarcastici, pungenti e i loro battibecchi sono all’ordine del giorno: si punzecchiano in continuazione, si provocano, anche a costo di farsi male.

Henry ora è diventato il Principe ereditario. Così, all’improvviso. Dopo la misteriosa scomparsa di suo fratello. Lui è sempre stato

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lo scapestrato, il ribelle. Per anni è stato libero, al centro di rotocalchi, di gossip, di insulse frivolezze. Ora, invece, deve salire al trono e assumersi le proprie responsabilità…e quelle della corona. Ora quella corona, da cui si è sempre tenuto lontano, pesa e penzola sulla sua testa. Come la spada di Damocle. Inesorabile. È il suo destino. Quello stesso destino da cui è fuggito per tutta la sua vita. Cos’è cambiato? Cos’è successo di tanto grave per ribaltare le sorti del Regno danese?

Sarebbe opportuno che tu facessi quello che è giusto.

Sia per Selene che per Henry suona quasi come una minaccia.
Entrambi devono rinunciare alla libertà.
Entrambi devono sottostare al volere dei loro genitori.
Entrambi devono cedere.
Entrambi si ritrovano imprigionati in una bella gabbia d’oro, ma si tratta pur sempre di una gabbia.
Entrambi devono dire addio al loro passato, alle loro eventuali storie d’amore…alla loro libertà.
Entrambi provano un forte senso di colpa. Selene nei confronti di una scelta compiuta nel passato, Henry nei confronti del fratello, misteriosamente scomparso. Nessuno, infatti, sa che fine abbia fatto e perché abbia rinunciato al trono a favore di Henry.
I passati di entrambi i ragazzi nascondono diversi segreti.
E il futuro nasconde, invece, diverse incognite.

Selene e Henry non potrebbero essere più diversi.
Eppure…
E se fossero più affini di quel che sembra?
Lo sguardo triste del principe, i sensi di colpa che li divorano, le assenze/presenze nelle loro vite, lo stesso sarcasmo, lo stesso spirito impulsivo, ardente, selvaggio, lo stesso sentimento di non appartenenza a quel mondo così rigido, così austero, così legato all’etichetta e all’apparenza. Entrambi considerati due pecore nere.
Entrambi prigionieri da tutta la vita di quel mondo fatto di finzione e menzogne.
Che siano di più gli aspetti che li accomunano piuttosto che quelli che li rendono diversi?

Sentiva il cuore pulsare di dolore, stretto dalla mano di ferro che le avrebbe tolto l’aria, la vita e la libertà, mentre una lacrima solitaria sfuggì al suo orgoglio, perdendosi tra le forme del viso. Quella lacrima le bruciò sia la pelle che la dignità, quella poca che le era rimasta. Il movimento costante della macchina frammentava la pioggia, e la sua mente riaprì vecchi cassetti, ripercorrendo i piccoli passi verso la cura dell’immagine e dei comportamenti. Osservò le piccole gocce aggrapparsi al vetro lucido e rivide se stessa: la forza con cui quelle gocce desideravano restare intatte era la stessa che lei aveva usato per scindere la sua vera indole da quella che avrebbe dovuto mostrare agli altri. Quando anche l’ultima goccia si sciolse nel vento capì che avrebbe dovuto rinunciare, catturata per il resto dei suoi giorni da quella vita da cui aveva sempre cercato di scappare.

E così Selene ed Henry si ritrovano costretti a “ubbidire”. La posta in gioco è alta, le sorti del Regno dipendono da questa unione. Non possono sottrarsi. Anche se vorrebbero. Soprattutto Henry, che ama un’altra, che non vuole la corona, che rivuole la sua libertà…e considera Selene una piccola vipera arrivista, che mira solo al potere e ai soldi. E che per questo disprezza, odia e apostrofa sempre con tutta una serie di epiteti poco carini (per usare un eufemismo). Letteralmente le fa la guerra. In ogni modo possibile e immaginabile. Ha in mente un unico obiettivo: screditarla agli occhi dei suoi regali genitori, far capire loro che lei è la scelta sbagliata, che non è la sua scelta!
E Selene zitta. Si trattiene, manda giù, si contiene. O almeno ci prova. Ma per quanto potrà fingere di essere quella che non è? Per quanto ancora potrà trattenersi dal mandare a quel paese il Principe? E per quanto tempo ancora il Principe si mostrerà così…ottuso? E se in quella convivenza forzata ci fosse di più? E se, una volta abbassate le armi, una volta raggiunto una specie di armistizio…i due ragazzi si vedessero realmente, per la prima volta?

Silenzio. Henry rimase muto, guardandola con scrupolosa attenzione, come se per la prima volta riuscisse a intravedere l’ombra del profondo baratro che si portava dentro anche lei. Solo un’ombra, niente di definito, ma qualcosa scattò in lui quando riconobbe con chiarezza la stessa disperazione che lui aveva ancora negli occhi, mutarsi nei suoi in un fuoco spento dalle braci ancora ardenti. Era sicuro avesse detto la verità quando parlava di rassegnazione, la stessa che stava cercando e che non riusciva a trovare, perché continuava a mulinare nei suoi rimorsi e delle sue colpe.

La convivenza non è per nulla facile. Soprattutto quando i due interessati si odiano. Selene ed Henry, infatti, si punzecchiano in continuazione, si scontrano, si urlano addosso rancore, rabbia, frustrazione.
Ma quando il velo delle apparenze cade…un nuovo mondo si dispiega davanti ai loro occhi.
Lo spirito indomito, selvaggio, pungente di lei.
La sofferenza sempre nel cuore di lui.
E quando arriva una momentanea tregua… quante similitudini si possono trovare?
Nel loro farsi la guerra le risate sono assicurate. Io, perlomeno, ho sorriso veramente tanto.
Nel momento in cui, invece, le armi affilate vengono deposte…beh, questo momento vale la pena di essere letto e ora sono qui che aspetto il seguito con impazienza 🙂

All’inizio ho trovato qualche difficoltà nel proseguire la lettura, lo ammetto. Un modo particolare di scrivere, come se richiamasse un’epoca lontana, in contrasto con la modernità dell’ambientazione della storia.
Certe frasi ho dovuto rileggerle due volte perché, appunto, “particolari”.
Mi ha dato l’impressione di occhieggiare ai tempi lontani, oserei dire remoti. Un modo di scrivere (solo in determinati punti, non in tutta la storia) per i miei gusti inusuale, forse anche poco fluido. Però alla fine la storia mi ha incuriosita così tanto che ho proseguito. E ho anche apprezzato il fatto che sia scritto in terza persona alternata: a mio avviso regala più spazio d’azione in quanto fa conoscere entrambi i punti di vista dei personaggi: i loro pensieri, le loro emozioni, le loro storie.

Quando due cuori si trovavano dopo tante ricerche, non esisteva forza più grande della loro unione, non esisteva cielo, mare, terra o destino, che potesse distruggere ciò che era stato già scritto. E quegli angoli di bocca avevano lasciato sbocciare la loro promessa in un bacio che non aveva unito solamente le loro labbra, ma anche i loro cuori.

Soprattutto in questo periodo abbiamo bisogno di leggerezza, di spensieratezza, di allegria e questo è quello che mi ha regalato Il contratto reale. Una bella ventata di aria pura e briosa, un sorriso dietro l’altro, momenti emozionanti ma soprattutto tanta, piacevole freschezza. È una storia frizzante, divertente, ironica, ma nasconde molto di più. E io non vedo l’ora di leggere i capitoli successivi! Questo primo capitolo, infatti, ha gettato solo le basi, ha presentato i protagonisti principali, te li ha fatti conoscere e anche iniziare ad amare e sul più bello è finito! Spero di non dover aspettare molto per leggere il seguito, perché mi ha incuriosita molto 😊
L’ho definito leggero e spensierato, ma questo non vuol dire che sia frivolo o, peggio ancora, vuoto, anzi è una storia che assume uno spessore non indifferente a un certo punto. Vi è una macchia, un segreto nascosto nel passato di Selene che non viene svelato, così come non vengono svelati molti particolari legati alla figura di Henry e della sua famiglia e ora sono curiosa come una bertuccia, se non di più!
A parte il modo in cui è scritto che a volte risulta poco scorrevole (almeno per i miei gusti personali) questa storia, secondo me, merita una possibilità 🙂

Alla prossima,

Serenella

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