Recensione di: “Marisol” di Amélie

Buongiorno, Notters!

Eccomi qui in vostra compagnia, con una nuova e freschissima recensione. Ho amato incommensurabilmente Esteban di Amélie e non poteva che esserlo per Marisol, della duologia “Luces y Sombras” uscito il 17 ottobre 2016. ATTENZIONE: Se non hai letto il primo volume, non continuare la lettura. Possibili Spoiler!

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TITOLO: Marisol – Luces y Sombras #2
AUTORE: Amélie
EDITORE: Self-publishing
DATA PUBBLICAZIONE: 17 Ottobre 2016
GENERE: Dark romance
FORMATO: Ebook
PREZZO: € 2,99

 

SINOSSI

Per Marisol Delgado, la vita si è fermata nel giugno del 2013, quando è venuta a conoscenza della morte di Esteban. Da allora, il suo sonno è turbato da incubi orribili e la sua anima è lacerata dall’amore, dall’odio e dai sensi di colpa. A darle un po’ di conforto sono i suoi amici e le visite alla tomba di Esteban. Alejandro, che la assume come segretaria presso il suo studio legale, prova per Sol un sentimento che va ben oltre l’amicizia, ma lei non può ricambiarlo, perché l’unico uomo che vuole è Esteban. È certa che rimarrà da sola per sempre, poiché la sola idea di avvicinarsi a un altro le dà i brividi, ma una sera, inaspettatamente, incontra Yago, un affascinante ragazzo che nel giro di pochi secondi riesce a scuoterla sin nel profondo. È colpa dei suoi occhi verdi, che le ricordano quelli di Esteban? Oppure del modo in cui la guarda, come se la cercasse da anni e finalmente l’avesse trovata? Sol è sconvolta dalla propria reazione, ma va fuori di testa quando Manuela lo assume alla villa come nuovo giardiniere. Adesso evitarlo è quasi impossibile e lui non glielo permette, perché ne è attratto e il suo scopo è conquistarla. Giorno dopo giorno, nonostante cerchi di opporsi, Sol si sente sempre più vicina a Yago e sempre più lontana da Esteban. Lui riesce ad abbattere le sue difese, arrivandole dritto al cuore e alla mente, e a farla star bene. Forse Marisol può sperare di voltare pagina, di essere di nuovo felice, ma… ben presto il passato torna a bussare con prepotenza alla sua porta e le persone che credeva di conoscere, si rivelano per ciò che sono in realtà, sconvolgendo il suo equilibrio già precario. Era quasi convinta che il destino si fosse ormai stancato di giocare con la sua vita, ma si sbagliava di grosso e adesso, ha solo due possibilità: combattere o soccombere.
Marisol è il secondo volume della duologia ‘Luces y Sombras’, iniziata con Esteban.

RECENSIONE

Incomincio col dirvi che alla fine di Esteban, sono rimasta in lacrime per il cliffhanger da panico. I sudori freddi, l’ansia del lettore compulsivo sono stati ampiamente sedati con l’arrivo di Marisol. La prima parte tutta dedicata a lei e al suo dolore, che la perdita le ha causato. Sono passati quasi tre anni, da quando ha salutato con quel bacio mozzafiato Esteban. In quella stazione di Oviedo ci ha lasciato il cuore e… L’anima. Ormai Marisol è un donna. È cresciuta, ma segnata, tanto da chiudere il suo cuore a qualsiasi relazione. Non ha più avuto un uomo da quando a perso Esteban. Tenta in ogni modo di chiudere con il passato, invano. Gli incubi la seguono ogni notte, gli occhi verdi con le  screziature color ambra la perseguitano ogni giorno ed a ogni respiro. Il suo pensiero non può non andare lì, al collegio dove ha donato tutta se stessa a quel ragazzo celato da una maschera d’argento.

Dopo Esteban, non riuscivo più a considerare gli uomini in quel senso e a distanza di due anni e otto mesi, la situazione non era mutata di una virgola, perché il mio corpo e la mia anima, fatta di amore, rabbia e dolore, appartenevano esclusivamente a lui. Ero destinata a rimanere da sola per il resto della vita.

pedro-solz-46-amt-models-1Fino a che non arriva Yago Torres. L’uomo che con il suo fascino, la sua determinazione la faranno capitolare. Il suo tocco, i suoi occhi sono così simili ad Esteban. Ma non ha il suo stesso sapore ed odore… Forse, però, per la dolce ma spezzata Marisol è ora di ricominciare. Chiudere con il passato sembra la cosa giusta da fare. Cedere e donare il suo cuore a Yago sembra la scelta giusta. Ma Yago nasconde un terribile segreto, pronto a sgretolare le poche certezze riacquistate.

Quando me lo trovai a un palmo di distanza, troppo vicino per continuare a ignorare il suo profumo, il suo calore e quel soverchiante magnetismo che mi pregava di colmare il piccolo spazio che ci separava, iniziai a spintonarlo con tutta la forza che possedevo, in preda alla disperazione. Avevo il terrore di provare per lui ciò che avevo provato per Esteban e di uscirne distrutta un’altra volta.

Marisol riuscirà a trovare, finalmente, la felicità che si merita? Yago saprà cancellare il ricordo di Esteban, o lo accenderà sempre di più?

… era la mia medicina.

Be’, che dirvi se non che Amélie ha dato a Marisol la giusta conclusione? Non con poca fatica, la storia è approfondita e ogni segreto e scheletro nascosto verrà svelato. Ovviamente senza che qualche passaggio sia da cardiopalma… Non poteva essere diversamente. Amélie è un’autrice che ama regalare emozioni altalenanti. Le parti erotiche del libro sono molto passionali e anche molto dolci, un po’ diverse da quelle che ci aveva abituato! La crescita narrativa è molto notevole di Amélie. Riesce a tenere incollate alle pagine fino all’ultimo parola. Che altro dirvi, se non: leggete la duologia “Luces y Sombras” ;).

Naty

Il mio giudizio:

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Presentazione di: “Marisol – Luces y Sombras #2” di Amélie|Anteprima!

Eccoci di nuovo insieme a voi, Notters!

Ottobre è un mese pieno di uscite, (Naty felice *_*) e finalmente sta per tornare Marisol da cui la protagonista è anche il titolo del libro. Dopo Esteban (Recensione qui) siamo pronte a rivedere Marisol – Luces y Sombras #2.  Seguiteci per scoprire la trama e leggere l’incipit del romanzo 😉

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TITOLO: Marisol (Duologia Luces y Sombras #2)
AUTORE: Amélie
AMBIENTAZIONE: Spagna
GENERE: erotico
PREZZO: 2,99 euro (gratis in KU)
DATA DI PUBBLICAZIONE: ottobre 2016

 

SINOSSI

Per Marisol Delgado, la vita si è fermata nel giugno del 2013, quando è venuta a conoscenza della morte di Esteban. Da allora, il suo sonno è turbato da incubi orribili e la sua anima è lacerata dall’amore, dall’odio e dai sensi di colpa. A darle un po’ di conforto sono i suoi amici e le visite alla tomba di Esteban. Alejandro, che la assume come segretaria presso il suo studio legale, prova per Sol un sentimento che va ben oltre l’amicizia, ma lei non può ricambiarlo, perché l’unico uomo che vuole è Esteban. È certa che rimarrà da sola per sempre, poiché la sola idea di avvicinarsi a un altro le dà i brividi, ma una sera, inaspettatamente, incontra Yago, un affascinante ragazzo che nel giro di pochi secondi riesce a scuoterla sin nel profondo. È colpa dei suoi occhi verdi, che le ricordano quelli di Esteban? Oppure del modo in cui la guarda, come se la cercasse da anni e finalmente l’avesse trovata? Sol è sconvolta dalla propria reazione, ma va fuori di testa quando Manuela lo assume alla villa come nuovo giardiniere. Adesso evitarlo è quasi impossibile e lui non glielo permette, perché ne è attratto e il suo scopo è conquistarla. Giorno dopo giorno, nonostante cerchi di opporsi, Sol si sente sempre più vicina a Yago e sempre più lontana da Esteban. Lui riesce ad abbattere le sue difese, arrivandole dritto al cuore e alla mente, e a farla star bene. Forse Marisol può sperare di voltare pagina, di essere di nuovo felice, ma… ben presto il passato torna a bussare con prepotenza alla sua porta e le persone che credeva di conoscere, si rivelano per ciò che sono in realtà, sconvolgendo il suo equilibrio già precario. Era quasi convinta che il destino si fosse ormai stancato di giocare con la sua vita, ma si sbagliava di grosso e adesso, ha solo due possibilità: combattere o soccombere.

Marisol è il secondo volume della duologia Luces y Sombras, iniziata con Esteban.

INCIPIT

Percorro con sicurezza il lungo corridoio, un passaggio scavato nell’oscurità della notte. I miei piedi scalzi scivolano sul pavimento di marmo, assorbendone il gelo, ma lo avverto appena, perché il resto del mio corpo è permeato da quel familiare calore frutto della trepidazione, della consapevolezza che sto per ricongiungermi con lui. Il cuore inizia a pulsare a ritmo febbrile e lo sento non soltanto al centro del petto, ma anche nella gola, nelle tempie, nelle orecchie, producendo una melodia d’accompagnamento che m’impedisce di assaporare questo silenzio inquietante, che ho conosciuto solo qui e in luoghi disabitati disseminati nel mio passato. Le nuvole si diradano, rivelando uno spicchio di luna che riversa la sua pallida luce oltre il vetro della finestra alla mia sinistra, rischiarando appena il mio cammino. Vedo la mia ombra che si allunga a terra dinanzi a me e sembra molto più minacciosa di quanto la sua proprietaria non lo sia in realtà. Vedo la camicia da notte di seta bianca che fluttua leggera, come capelli sul pelo dell’acqua, intorno alle mie gambe. Vedo un bagliore metallico vicino alle scale e quel muto richiamo mi spinge ad accelerare il passo. Infine, vedo lui e tutto il resto svanisce. Il corridoio, la falce di luna, la finestra, la mia ombra, la camicia da notte… me. Non esiste più niente. Non importa più niente. E quando lo raggiungo, lasciandomi condurre nelle voluttuose profondità dei suoi occhi fino a ritrovare me stessa dentro di lui, amore, gioia e desiderio infuriano già nella mia anima come una tempesta che solo il suo tocco e le sue parole possono mettere a tacere.  «Esteban» sussurro, con un sorriso, allungando la mano per accarezzargli i lunghi capelli scuri.  Lui si ritrae, scoccandomi un’occhiata gelida che dissipa gran parte del mio calore. Si è sempre rannicchiato nelle mie carezze come un neonato nelle braccia della madre e vederlo comportarsi così, mi spiazza.  «Che cosa c’è?» gli domando, con un tremito nella voce che non riesco a evitare.   «È meglio per entrambi se non ci vediamo più» esordisce, e per quanto mi sforzi di ricercare dolore o incertezza nella sua affermazione, non ne trovo traccia.  Il cuore mi precipita nello stomaco, lasciando un vuoto insopportabile nel petto.  «Perché?». «Perché la nostra relazione è una vera follia. Se non la tronchiamo adesso, finirà male». Azzardo un passo verso di lui, che ne fa uno indietro. «Mi… Mi vuoi lasciare?» bisbiglio, e deglutisco a vuoto. «Sì» risponde, senza vacillare, come se abbandonarmi fosse la cosa più semplice del mondo per lui. «Ma io ti amo, Esteban» confesso, sperando che la mia dichiarazione gli faccia cambiare idea. Lui scuote la testa, ma la sua espressione si mantiene crudelmente neutra.  «Non avresti mai dovuto innamorarti di me». Mi pietrifico sul posto e sgrano gli occhi. «Lo so, ma è successo». «E allora sforzati di reprimere questo sentimento malato, perché se non lo farai, esso ti soffocherà pian piano ma inesorabilmente, finché non avrai esalato l’ultimo respiro. Dimenticati di me, rayo de sol». Inizio a sudare freddo e la camicia da notte s’incolla al mio corpo come una seconda pelle, provocandomi un leggero ma fastidiosissimo senso di costrizione. Il respiro e il battito cardiaco accelerano e nello stesso momento il viso impassibile di Esteban comincia a oscillare come un pendolo dinanzi ai miei occhi sbarrati. No, Esteban è a posto. È la mia testa che gira e m’impedisce di vedere bene. Arretro, tremando. «Io non posso vivere senza di te». «E invece dovrai imparare a farlo. Da adesso». Inizia ad arretrare ed io cerco di raggiungerlo, ma all’improvviso non riesco più a muovere i piedi, come se fossero immersi in una vasca di cemento. Allungo la mano, ma lui è già lontano, un’ombra appena visibile nell’oscurità.  «Addio, rayo de sol». «Ti prego, non lasciarmi, Esteban!».

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Naty non vede l’ora di scoprire come prosegue la storia… Voi?

Naty&Julie ❤

Recensione di: “Esteban” di Amélie

Ciao Notters!
Oggi vi parlo di un libro uscito ieri, 11 Luglio 2016, che molte di noi aspettavano. E’ di un’autrice che stimo molto, nonché tra le mie preferite nel genere dark romance italiano. Ho letto le sue antecedenti trilogie, che mi hanno scaturito forti emozioni e finalmente è tornata, con una duologia stavolta, che reputo il suo miglior lavoro. Ma di chi sto parlando? Ovviamente di Amélie con la sua nuova opera: Esteban – Luces y Sombras #1.

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copertina definitiva

 

TITOLO: Esteban – Luces y Sombres#1
AUTORE: Amélie
EDITORE: Self-Publishing
GENERE: Dark romance
DATA PUBBLICAZIONE: 11 Luglio 2016
FORMATO: Ebook
PREZZO: € 2,99 (gratis KU)
LINK D’ACQUISTO: http://amzn.to/29ADgAj

 

 

SINOSSI

Marisol Delgado non ha mai potuto contare sulla sua famiglia: i genitori, ma soprattutto il fratello maggiore, Leon, l’hanno sempre trattata male senza un motivo apparente, considerandola un’estranea. Una notte, però, Leon si spinge oltre il limite, picchiando la sorella senza alcuna pietà. Ogni micidiale colpo di cintura le porta via un pezzetto d’anima, finché non ne rimane traccia. Dopo quella notte, Marisol non sente più niente. Tre anni dopo, la situazione non è cambiata. Solo alcol e sesso riescono a farle provare qualcosa che non sia il solito torpore. Stanchi dei suoi eccessi, i genitori decidono di sbatterla fuori di casa, iscrivendola al Collegio di Oviedo. Qui, Marisol rischia di morire a causa di un incidente. A salvarla è un misterioso ragazzo di nome Esteban. Durante quel breve incontro, nel quale non è riuscita neanche a vederlo in faccia, Marisol sente sbocciare un’emozione imprevista e capisce all’istante che lui è la chiave per ritrovare la sua anima perduta. Inizia a seguirlo e viene a sapere che vive rinchiuso da anni in un’ala del collegio e che una tragedia legata al suo passato gli ha lasciato cicatrici profonde nell’anima e sul volto, celato da una maschera d’argento. Esteban è un ragazzo distrutto, che conosce solo la solitudine e le tenebre, e in lui Marisol percepisce uno spirito affine. Inoltre, è ammaliata da quei magnifici occhi verdi screziati d’ambra, colmi di segreti dolorosi, da quei lunghi capelli neri, lisci e luminosi come seta, da quella voce profonda e vellutata, capace di scaldarle il cuore. Anche Esteban perde la testa per lei, ma teme di offuscare la sua luce con la propria oscurità, così la respinge. Alla fine, però, non possono fare a meno di stare insieme e i due iniziano a vedersi di notte, quando il resto del collegio è addormentato, abbandonandosi alla passione. Marisol si sente felice e completa per la prima volta in vita sua e lo stesso vale per Esteban, ma la loro relazione clandestina non è destinata a durare, perché una scioccante scoperta cambierà le carte in tavola e quello che era cominciato come un sogno, si trasformerà in un vero incubo.
Esteban è il primo volume della duologia ‘Luces y Sombras’.

ATTENZIONE
Quest’opera contiene descrizioni di rapporti sessuali e scene violente, quindi se ne consiglia la lettura a un pubblico rigorosamente adulto.

RECENSIONE

*** ATTENZIONE, POSSIBILI SPOILER! ***

Spagna tra il 2009 e il 2012:
Marisol Delgado non è la classica diciassettenne spensierata, la vita con lei non è mai stata molto cordiale. Vive con la famiglia che la maltratta, la umilia e ogni giorno combatte pixlr_20160712141046900contro le cattiverie del fratello Leon, pupillo della famiglia. Una famiglia che piano piano la distrugge, fino a perdere la sua anima. L’unico luogo in cui si sente sicura è chiudersi nella preghiera, nella speranza che il Signore ascolti le sue preghiere e la liberi dal male che la circonda. Marisol vive contando i giorni che rimangono per compiere il suo diciottesimo compleanno. Marisol è spezzata, non prova emozioni , si chiude in se stessa e l’unico modo per sentirsi viva e provare anche una piccola sensazione che le ricordi che ancora sta respirando è: donare il corpo agli uomini e stordirsi di alcol fino a dimenticare le violenze che ogni giorno sopporta. Non riesce a darsi una spiegazione del perché venga trattata con tanta cattiveria, fino a che non verrà a conoscenza del motivo di quell’odio che la porterà ad una svolta significativa della sua vita. Che finalmente la farà fuggire dal quel luogo doloroso prima dei suoi diciotto anni…

Pedro mi era stato col fiato sul collo ogni benedetto giorno, per accertarsi che non battessi la fiacca, e addirittura aveva tormentato i docenti affinché lo tenessero costantemente aggiornato sul mio andamento. Il suo desiderio di non avermi più tra i piedi era così grande che per la prima volta in diciassette anni, si era comportato come un padre amorevole e interessato al mio futuro.

Il passo verso la libertà, avrà una durata di un anno in un collegio a Oviedo. Ma quello che non si aspetta di trovare in quel luogo, dalle rigide regole è un ragazzo misterioso, che vive nell’ombra, che nessun studente che frequenta il collegio conosce, che nasconde il suo volto.received_1639019449758753 Dopo un incidente in piscina, conosce questo ragazzo dagli occhi bicromatici stupefacenti. Basta un tocco tra loro per fondere le loro anime tormentate, finalmente Marisol sente nuovamente scorrere il sangue caldo nelle sue vene, torna a sentire di essere viva.

«Come ti chiami?» gli chiesi, perché se non potevo vedere il suo viso, volevo almeno conoscere il suo nome. Lui strinse i pugni. Sembrava indeciso se rivelarmi quell’informazione o tenerla celata come il resto. A cos’era dovuto tanto mistero? «Per favore» mormorai, senza un briciolo di vergogna. «Esteban. Mi chiamo Esteban» rispose.

Tra Marisol e Esteban nasce un forte legame, che deve rimanere segreto. I loro incontri avvengono in piena notte, nell’ombra. Marisol a parte gli occhi magnetici di Esteban, non ha mai visto il volto del ragazzo, nascosto da una maschera. Che cosa nasconde davvero Esteban? E perché vive nell’ombra? Ma soprattutto che cosa lega i due ragazzi, tanto da farsi del male?

Quando le note cessarono ed Esteban aprì gli occhi, sereni come non mai, mi sentii serena anch’io. «Perché stai piangendo?» mi chiese, rattristandosi. «Perché sei stato magnifico».

EstebanIl primo volume di Esteban è strepitoso. Penso che questo aggettivo racchiuda perfettamente che cosa penso di questo romanzo. Ho notato una forte crescita narrativa in Amélie, se mi sono molto piaciuti i suoi precedenti lavori questo l’ho letteralmente amato, gustato, palpato, vissuto. Ho gioito, ho sofferto, ho visto l’anima prima persa e poi riacquistata di Marisol. Il romanzo si divide perfettamente in quattro fasi altalenanti, la prima parte, la così detta esposizione che narra la vita apatica della protagonista; La seconda parte che racconta il crescendo di Marisol, il conflitto interiore che l’affligge; La terza parte, la più intensa e la più significativa il così detto apice, che narra una storia dove tutto è possibile così come tanto impossibile. Dove tutto sembra che possa portare ad un futuro luminoso e il momento dopo dove tutto sembra distruggersi al primo tornado di passaggio. Poi c’è la parte finale che rimane sospesa, che ti fa piangere, che ti fa arrabbiare e nel momento che la si assimila ti fa sentire in astinenza. Mi complimento ancora una volta con Amélie per questa bellissima storia altalenante e intensa. Ora mi rivolgo a te lettrice, se stai leggendo questa mia recensione, se ami le forti emozioni contrastanti, sia fisiche che mentali questo libro fa per te! Ora invece faccio un post scrittum per Amélie: Por favor, no mehacen morir de vejez!
Naty

Il mio giudizio:

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A tu per tu con: Amélie!

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Oggi Notters,
con molto piacere mi trovo a fare quattro chiacchiere con Amèlie, autrice della Trilogia “Alba&Fabrice” che ho amato come scrittrice e mi ha fatto avvicinare molto al genere dark romance con la sua trilogia.

Cominciamo! 😉

Amélie: “Innanzitutto, sono molto felice ed emozionata per questa intervista e ti ringrazio molto per avermela proposta!”

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  1. Hai scritto altri romanzi,con un altro nome Deborah M. Invece in questa tua nuova trilogia hai usato lo pseudonimo Amélie, spiegaci questa tua scelta?

    Allora, ci sono due motivazioni dietro il mio cambio di pseudonimo. La prima è legata al fatto che la trilogia di Alba e Fabrice è molto diversa dalle mie precedenti opere, quindi non volevo usare lo stesso nome per proporla al pubblico. Diciamo che Deborah M. rispecchia la parte più romantica e appassionata della mia anima, mentre Amélie quella inquieta e oscura, che credo sia presente in ognuno di noi, anche se in percentuali differenti. La seconda motivazione è molto personale e, come ho già risposto a molti altri prima di te, è ancora presto per rivelarla, quindi me la tengo per me. XD
  2. Nel tuo libro si parla di bdsm, dove ti sei documentata? È stato difficile scrivere, questo genere, non essendo una “partecipante”di questi incontri?

    E’ vero, non ho mai messo piede nel mondo BDSM, quindi descriverne alcune pratiche non è stato molto semplice, soprattutto all’inizio, ma mi sono documentata, sia attraverso siti internet specifici sia discutendo con persone esperte, per le quali il BDSM è una parte fondamentale della loro vita. Quello di cui parlo nella mia trilogia non è un rapporto dominatore/sottomessa ‘tradizionale’: è solo Fabrice a godere, mentre Alba soffre, fisicamente e psicologicamente, perché è costretta a certe pratiche, cosa che nel BDSM non è prevista. Inoltre, mancano le safewords. Le pratiche sono quelle tipiche del BDSM, ma ho infranto le regole fondamentali che vigono all’interno di esso. Questo stravolgimento – ci tengo a precisarlo – è assolutamente voluto e non frutto di miei errori.
  3. Il carattere forte di Alba, che la porta ad accettare la sottomissione nei confronti di Fabrice, fa ciò per amore del figlio, raccontaci di lei: hai trovato difficoltà nello strutturare questo personaggio? 

    Devo essere sincera. Nella stesura della trilogia, la creazione del personaggio di Alba è stata la cosa più semplice, perché mi è bastato descrivere me stessa e scegliere un nome diverso dal mio. Alba, dunque, è il personaggio femminile che più mi rispecchia. Nel novantanove percento dei casi, avrei agito come lei, poco ma sicuro. XD

  4. Passiamo a Fabrice,uomo che sembra caratterialmente forte,ma poi scopriamo che il suo comportamento dominatore è portato dall’odio che ha verso la donna che da piccolo l’ha violentato, durante la stesura hai avuto paura di esagerare su questo tema delicato? 

    Quando si parla di un tema delicato come l’abuso fisico e psicologico, si ha sempre paura di affrontarlo, soprattutto se non l’hai sperimentato sulla tua pelle. Temi di turbare chi ci è passato veramente e ne ha sofferto moltissimo. Rischi di essere accusata di eccessiva ‘leggerezza’ se non lo tratti in maniera approfondita, oppure, al contrario, di aver calcato troppo la mano. Io credo di aver mantenuto un buon equilibrio nel corso della narrazione: il tema dell’abuso di Fabrice è fondamentale, ma non predominante e si fonde con quello che secondo me è il nocciolo della storia: il cammino di Fabrice verso la luce grazie all’amore di Alba.

  5. Io, da lettrice, non ho mai trovato il tuo modo di scrivere e il tuo libro volgare. Ma hai temuto durante la stesura di “cadere” troppo nel volgare?

    Questo è un timore che non ho mai avuto. Non so, credo che mi venga proprio naturale non risultare volgare, anche nelle descrizioni sessuali più intense ed estreme. Sin dal primo libro, infatti, non mi sono mai trovata in difficoltà. Molti mi fanno notare questa cosa ed io ne sono molto contenta, perché io odio la volgarità e credo che sia in grado di rovinare una storia, trasformandola da erotica, e quindi eccitante, a ridicola e fastidiosa.
  6. Passiamo a domande più “soft”.
    Desideravi fin da piccolina diventare una scrittrice?
     

    Assolutamente no. Non ho mai pensato alla scrittura fino a tre anni fa circa. Dopo la laurea, mi sono ritrovata con tanto tempo libero a disposizione e mentre leggevo un libro sui vampiri, così, quasi dal nulla, mi si è formata un’idea in testa: ‘e se provassi a scrivere una storia tutta mia? Ne sarei capace? Proviamoci, dai! Che ti costa?’ Allora ho preso carta e penna e ho buttato giù le prime righe di Prigioniera del Passato. Ci ho preso gusto e da allora, non sono più riuscita a fermarmi.

  7. Tu da lettrice,che genere ami e quali sono i tuoi libri preferiti? 

    Allora, io amo un po’ tutti i generi, ma i miei preferiti sono il rosa storico, l’erotico e il fantasy. Il mio libro preferito in assoluto è uno che non conosce quasi nessuno, cioè Il Signore della Vendetta di Lara Adrian (appunto rosa storico), che è una delle autrici che amo di più. Non chiedetemi il perché, non lo so nemmeno io XD

  8. In che situazione ami scrivere?
    Hai un portafortuna che tieni di fianco a te?
     

    Amo scrivere nella mia camera da letto, soprattutto di pomeriggio, dopo pranzo. A volte scrivo anche di notte, ma non succede spesso. Il mio portafortuna è mia madre, che è l’unica che sostiene la mia passione per la scrittura.

  9. I social e i vari gruppi presenti su Facebook, ti hanno aiutato molto nel pubblicizzare i tuoi libri?

    Eccome se mi hanno aiutato! Se non fosse stato per certi gruppi presenti su Facebook (soprattutto gruppi legati a blog), la storia di Alba e Fabrice non avrebbe avuto un tale successo ed io non sarei mai rimasta per 76 giorni alla numero 1 in letteratura erotica. Poco ma sicuro. Non smetterò mai di ringraziarli per il loro sostegno. Mai. Una parte del mio cuore appartiene a loro.
  10. Ultima domanda. Nel futuro di Amélie, c’è una nuova storia in corso? 

    Certamente. Prima scriverò Sei la mia passione, capitolo conclusivo della Hearts on Fire trilogy, con lo pseudonimo di Deborah M. Poi, scriverò un nuovo dark con il nome di Amélie.

Grazie Amélie del tempo che ci hai dedicato. Aspettiamo un tuo nuovo libro!❤

A: “Ed io ringrazio te, Naty, e il blog Notting Hills Books per lo spazio che mi avete concesso. Sono stata bene.”

NATY

Recensione “Alba&Fabrice Trilogy” di Amélie

Buongiorno Notters,

oggi vi parlo della trilogia “Alba&Fabrice” di Amélie,che mi ha letteralmente conquistata!

È una trilogia alla vetta della classica Amazon nella sezione “Letteratura Erotica”:

  • SUA…PERCHÉ DEVO
  • SUA…PERCHÉ LO VUOLE
  • SUA…PERCHÉ LO AMO
**ATTENZIONE**
Parte di quest’opera contiene descrizioni di rapporti sessuali, scene di umiliazione e tortura fisica e psicologica, quindi se ne consiglia la lettura a un pubblico rigorosamente adulto.

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SINOSSI:

Alba vive da sola con il figlio di sei anni. Il destino le ha giocato dei brutti scherzi, ma è sempre riuscita ad andare avanti… fino ad ora. Il suo nuovo lavoro come addetta alle pulizie nella sede milanese della Banque Populaire non le permette più di pagare tutte le spese. In breve tempo i debiti si accumulano e lei non sa come saldarli. Il benessere di suo figlio è a rischio e questo la terrorizza. Quando è convinta che la sua vita non possa essere più incasinata di così, l’incontro ravvicinato con Fabrice Valois, direttore della banca, le fa cambiare idea. Alba viene subito colpita dai suoi occhi particolari, pallidi e freddi come il ghiaccio, misteriosi e capaci di arrivarle dritti all’anima. Si sente attratta da lui e questo sentimento si alimenta giorno dopo giorno, insieme a un’irrazionale paura. Fabrice è affascinante e… pericoloso. Ne ottiene conferma quando, disperata, gli confessa i suoi problemi. Il padrone di casa la sbatterà fuori se non pagherà le rate di affitto arretrate e lei si ritroverà in mezzo a una strada insieme al figlio. Fabrice si offre di darle il denaro di cui ha bisogno, ma a una sola condizione: Alba dovrà sottomettersi a lui per un week-end, diventando la sua schiava. L’uomo che la turba tanto è dunque un sadico, che si diverte a torturare e umiliare le donne, per privarle della loro dignità e costringerle ad abbassare la testa. Che cosa farà Alba? Accetterà o scapperà via da Fabrice?

                                                        ***  ***  ***  ***

«È da molti anni che vivo all’Inferno. Se vi trascino altre persone, è perché ho paura a starci da solo» confessò, cogliendomi di sorpresa.
«Non dovresti trascinarle dentro con te, ma chiedere loro aiuto affinché te ne tirino fuori».
Spalancò gli occhi, come se lo avessi appena schiaffeggiato.
«Chi vorrebbe aiutare uno come me?»
Aprii la porta.
«Io l’avrei fatto, Fabrice. Se solo tu me lo avessi permesso».

RECENSIONE:

Alba è una donna single,che all’età di diciassette anni,si ritrova a lasciare la casa dov’è cresciuta, i genitori l’hanno messa di fronte ad una scelta,abortire o andarsene di casa.

Porta avanti la sua gravidanza,crescendo velocemente e con molte responsabilità sulle spalle.
Le vita, non è sempre facile,si ritrova ogni mese a combattere con le spese, bollette, affitto e cercare di non far mancare nulla a suo figlio di sei anni.

Un giorno si trova a dover sostituire una sua collega occupandosi della pulizia dell’ufficio del direttore, Fabrice Valois, uomo dispotico e irrispettoso.

Alba è in serie difficoltà, è in arretrato con l’affitto di cinque mesi e, se non pagherà nel giro di poco tempo, le verrà recapitato lo sfratto.

L’amore per un figlio però si sa, ti spinge a fare di tutto e per questo Alba decide di accettare una proposta: cinquemila euro per un weekend con Fabrice Valois. Non aspettatevi due giorni romantici perché sarà per Alba un weekend di concessioni, umiliazioni e lacrime.

In questo primo volume, l’autrice  introduce le pratiche BDSM molto dettagliatamente. Scopriamo fin da subito, per ammissione di Fabrice la sua anima oscura che conduce Alba ai limiti,. E’ spietato eppure non riusciremo ad odiarlo…Come reagirà Alba?

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SINOSSI:

Dopo aver detto addio a Fabrice e al suo lavoro alla banca, Alba, sebbene ancora sofferente per la sua terribile esperienza come sottomessa, cerca di trovare un nuovo impiego, senza avere successo. Quando scopre che la colpa è di Fabrice, si precipita da lui come una furia, vomitandogli addosso il suo disprezzo. Fabrice le confessa che la rivuole e che continuerà a sbarrarle ogni strada che possa condurla lontano da lui. È solo questione di tempo, ma lei tornerà e si sottometterà ancora alla sua volontà. Dopo un mese, la minaccia di Fabrice si concretizza: Alba è costretta a tornare sui suoi passi e ad accettare il destino che lui le ha imposto. Adesso è di nuovo una schiava, ha di nuovo un padrone. A poco a poco, però, inizia a notare qualcosa di diverso in lui e a intravedere degli sprazzi di luce nella sua anima oscura. Esiste forse una speranza di redenzione? Intanto, qualcuno sembra avercela con Fabrice, tanto da attentare più volte alla sua vita. È vendetta ciò che cerca. Alba viene trascinata in una spirale di eventi, che la avvicinano sempre di più a Fabrice e al suo misterioso passato. Avrà la forza necessaria di stargli accanto fino alla fine? E Fabrice rimarrà l’uomo risoluto e imperturbabile che è sempre stato, oppure inizierà ad abbandonarsi ai sentimenti?

                                                                               ***  ***  ***  ***

Azzerò la breve di stanza che ci separava e mi prese per le braccia, scuotendomi, costringendomi a guardarlo dritto negli occhi, quegli occhi che erano il mio tormento, la mia dannazione, la fonte di ogni mia paura.
«Tu sarai di nuovo mia. Tutte le volte che vorrò. Deciderò io quando arriverà il momento di dirci addio, non tu. È stato sempre così e così sarà sempre. Non costringermi a rincorrerti ancora, perché non l’ho mai fatto e non lo trovo divertente».
«Stavolta non mi piegherò al tuo volere, Fabrice. Stavolta non mi avrai».
Provai a divincolarmi, ma lui aumentò la stretta, affondando le dita nella mia carne.
«Ti riavrò, invece. Continuerò a sbarrarti tutte le altre strade, in modo da riportarti su quella che conduce a me. Tornerai, Alba. È solo questione di tempo» disse, e la sua bocca fu sulla mia, a suggellare quella terribile minaccia, che da adesso in poi avrebbe aleggiato sopra di me, oscurando la mia vita, intossicandola.”

RECENSIONE:

Alba non riesce a trovare un nuovo lavoro.
Dopo tanti colloqui finiti in malo modo scopre che in questa serie di insuccessi c’è lo “zampino” di Fabrice e si trova costretta ad affrontarlo.

Alba ha preso piena coscienza di chi fosse Fabrice.
Adesso è libera, ha saldato il suo debito, eppure non riesce a tornare alla normalità.
Fabrice, con quell’anima dannata nasconde qualcosa che lo ha ferito profondamente. Alba sa di aver visto uno squarcio di umanità, di vulnerabilità in lui che non l’ha lasciata indifferente. Fabrice è molto altro; un’anima in pena che grida silenziosamente aiuto, un aiuto che solo Alba potrà dargli.

Alba entrerà nuovamente nel mondo di Fabrice, l’attrazione tra loro è palpabile. In questo libro, scopriremo cosa ha ferito nel profondo Fabrice. Non troveremo comunque un Fabrice più dolce, anche se i sentimenti per Alba si fanno sempre più forti, talmente forti che avrà paura di farle del male.

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SINOSSI:

Alba ha trovato un lavoro come commessa in una boutique, dimenticando i problemi economici, e ogni giorno può contare sull’affetto del figlio e delle sue colleghe, eppure, si sente triste, sola e incompleta lontano dal suo amore, l’affascinante e tormentato Fabrice Valois, che dopo averle raccontato il suo terribile passato, ha deciso di lasciarla andare per paura di farle del male. La vita tranquilla e piatta che la ragazza conduce da oltre tre mesi, viene improvvisamente sconvolta da un evento inaspettato, che alla fine la porterà a chiedere aiuto proprio all’uomo che l’ha respinta: Fabrice. Lui accetterà di aiutarla, ma Alba non dovrà pretendere nient’altro. I due intraprenderanno fianco a fianco un viaggio molto difficile, che li metterà di fronte alle loro debolezze e paure e li porterà a combattere contro nemici arrivati dal passato e intenzionati a distruggerli. Riusciranno Alba e Fabrice a superare gli ostacoli che il Destino ha posto sul loro cammino? E l’amore di Alba sarà più forte dei demoni che albergano nell’anima lacerata di Fabrice?

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“E poi… seppi che lui era lì ancor prima di vederlo. Conoscevo troppo bene la sensazione del suo sguardo su di me e non avrei potuto confonderla con nessun’altra. L’effetto era quello di una carezza sulla pelle, leggera come le ali di una farfalla, in apparenza innocua, ma quando decidevi d’ignorarla, ecco che un calore inaspettato iniziava a sbocciare negli intimi recessi del tuo corpo, trasformandosi rapidamente in un fuoco indomabile, che bruciava… tutto, non lasciando altro che cenere. Mi voltai e non mi stupii affatto di scorgere la sagoma di Fabrice al di là della porta socchiusa. Non emisi suono, non arrossii, non tentai nemmeno di coprirmi, perché era inutile. Aveva già visto come fosse diventato il corpo che un tempo gli era appartenuto. Arretrò di qualche passo, mantenendo quell’insopportabile sguardo pieno di compatimento fisso nel mio. Preferivo l’indifferenza a questo. Strinsi i pugni e conficcai i denti nel labbro inferiore. Fabrice continuò ad arretrare e poi, sorprendendomi come solo lui sapeva fare, colpì il muro con un pugno così potente che avrebbe potuto tranquillamente rompersi la mano.
«Cazzo!» esclamò, furioso, non per il dolore ma per qualcos’altro, che non fui in grado di decifrare.
Trasalii. Pochi secondi dopo, udii sbattere con violenza la porta di casa”

RECENSIONE:

Eccoci arrivati all’ultimo libro della trilogia. Vi terrà con il fiato sospeso fino che non arriveremo alla parola fine.
Una volta terminato, sarete pienamente soddisfatte di Alba&Fabrice.

Alba non dormirà sonni sereni, purtroppo, neanche qui.
Alex il padre di suo figlio è tornato per assumersi le sue responsabilità.
In un primo momento, sembra scorrere tutto bene, ma l’autrice anche questa volta, mi ha fatto rimanere con il fiato sospeso per un po’.

Per me l’ultimo libro è quello che ha racchiuso le vere identità dei protagonisti, Alba una madre che lotta per il figlio e un Fabrice che farà di tutto per aiutare la persona che ama.

Alba e Fabrice, si ritroveranno ad affrontare un viaggio, che li avvicinerà sempre di più, nell’amore e nel dolore che Alba si ritroverà ad affrontare. Fabrice sarà ancora più determinato a cambiare e cancellare il suo passato.

Ma state tranquille, tutto è bene quel che finisce bene!

La mia nota finale? La racchiudo in due parole…Favolosa trilogia!

L’autrice si è destreggiata magnificamente, non cade mai nel volgare anzi ti fa vivere sulla tua pelle un altalena di emozioni.
Non vedo l’ora di leggere una nuova storia di Amélie!

NATY

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