A tu per tu con: Amélie!

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Oggi Notters,
con molto piacere mi trovo a fare quattro chiacchiere con Amèlie, autrice della Trilogia “Alba&Fabrice” che ho amato come scrittrice e mi ha fatto avvicinare molto al genere dark romance con la sua trilogia.

Cominciamo! 😉

Amélie: “Innanzitutto, sono molto felice ed emozionata per questa intervista e ti ringrazio molto per avermela proposta!”

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  1. Hai scritto altri romanzi,con un altro nome Deborah M. Invece in questa tua nuova trilogia hai usato lo pseudonimo Amélie, spiegaci questa tua scelta?

    Allora, ci sono due motivazioni dietro il mio cambio di pseudonimo. La prima è legata al fatto che la trilogia di Alba e Fabrice è molto diversa dalle mie precedenti opere, quindi non volevo usare lo stesso nome per proporla al pubblico. Diciamo che Deborah M. rispecchia la parte più romantica e appassionata della mia anima, mentre Amélie quella inquieta e oscura, che credo sia presente in ognuno di noi, anche se in percentuali differenti. La seconda motivazione è molto personale e, come ho già risposto a molti altri prima di te, è ancora presto per rivelarla, quindi me la tengo per me. XD
  2. Nel tuo libro si parla di bdsm, dove ti sei documentata? È stato difficile scrivere, questo genere, non essendo una “partecipante”di questi incontri?

    E’ vero, non ho mai messo piede nel mondo BDSM, quindi descriverne alcune pratiche non è stato molto semplice, soprattutto all’inizio, ma mi sono documentata, sia attraverso siti internet specifici sia discutendo con persone esperte, per le quali il BDSM è una parte fondamentale della loro vita. Quello di cui parlo nella mia trilogia non è un rapporto dominatore/sottomessa ‘tradizionale’: è solo Fabrice a godere, mentre Alba soffre, fisicamente e psicologicamente, perché è costretta a certe pratiche, cosa che nel BDSM non è prevista. Inoltre, mancano le safewords. Le pratiche sono quelle tipiche del BDSM, ma ho infranto le regole fondamentali che vigono all’interno di esso. Questo stravolgimento – ci tengo a precisarlo – è assolutamente voluto e non frutto di miei errori.
  3. Il carattere forte di Alba, che la porta ad accettare la sottomissione nei confronti di Fabrice, fa ciò per amore del figlio, raccontaci di lei: hai trovato difficoltà nello strutturare questo personaggio? 

    Devo essere sincera. Nella stesura della trilogia, la creazione del personaggio di Alba è stata la cosa più semplice, perché mi è bastato descrivere me stessa e scegliere un nome diverso dal mio. Alba, dunque, è il personaggio femminile che più mi rispecchia. Nel novantanove percento dei casi, avrei agito come lei, poco ma sicuro. XD

  4. Passiamo a Fabrice,uomo che sembra caratterialmente forte,ma poi scopriamo che il suo comportamento dominatore è portato dall’odio che ha verso la donna che da piccolo l’ha violentato, durante la stesura hai avuto paura di esagerare su questo tema delicato? 

    Quando si parla di un tema delicato come l’abuso fisico e psicologico, si ha sempre paura di affrontarlo, soprattutto se non l’hai sperimentato sulla tua pelle. Temi di turbare chi ci è passato veramente e ne ha sofferto moltissimo. Rischi di essere accusata di eccessiva ‘leggerezza’ se non lo tratti in maniera approfondita, oppure, al contrario, di aver calcato troppo la mano. Io credo di aver mantenuto un buon equilibrio nel corso della narrazione: il tema dell’abuso di Fabrice è fondamentale, ma non predominante e si fonde con quello che secondo me è il nocciolo della storia: il cammino di Fabrice verso la luce grazie all’amore di Alba.

  5. Io, da lettrice, non ho mai trovato il tuo modo di scrivere e il tuo libro volgare. Ma hai temuto durante la stesura di “cadere” troppo nel volgare?

    Questo è un timore che non ho mai avuto. Non so, credo che mi venga proprio naturale non risultare volgare, anche nelle descrizioni sessuali più intense ed estreme. Sin dal primo libro, infatti, non mi sono mai trovata in difficoltà. Molti mi fanno notare questa cosa ed io ne sono molto contenta, perché io odio la volgarità e credo che sia in grado di rovinare una storia, trasformandola da erotica, e quindi eccitante, a ridicola e fastidiosa.
  6. Passiamo a domande più “soft”.
    Desideravi fin da piccolina diventare una scrittrice?
     

    Assolutamente no. Non ho mai pensato alla scrittura fino a tre anni fa circa. Dopo la laurea, mi sono ritrovata con tanto tempo libero a disposizione e mentre leggevo un libro sui vampiri, così, quasi dal nulla, mi si è formata un’idea in testa: ‘e se provassi a scrivere una storia tutta mia? Ne sarei capace? Proviamoci, dai! Che ti costa?’ Allora ho preso carta e penna e ho buttato giù le prime righe di Prigioniera del Passato. Ci ho preso gusto e da allora, non sono più riuscita a fermarmi.

  7. Tu da lettrice,che genere ami e quali sono i tuoi libri preferiti? 

    Allora, io amo un po’ tutti i generi, ma i miei preferiti sono il rosa storico, l’erotico e il fantasy. Il mio libro preferito in assoluto è uno che non conosce quasi nessuno, cioè Il Signore della Vendetta di Lara Adrian (appunto rosa storico), che è una delle autrici che amo di più. Non chiedetemi il perché, non lo so nemmeno io XD

  8. In che situazione ami scrivere?
    Hai un portafortuna che tieni di fianco a te?
     

    Amo scrivere nella mia camera da letto, soprattutto di pomeriggio, dopo pranzo. A volte scrivo anche di notte, ma non succede spesso. Il mio portafortuna è mia madre, che è l’unica che sostiene la mia passione per la scrittura.

  9. I social e i vari gruppi presenti su Facebook, ti hanno aiutato molto nel pubblicizzare i tuoi libri?

    Eccome se mi hanno aiutato! Se non fosse stato per certi gruppi presenti su Facebook (soprattutto gruppi legati a blog), la storia di Alba e Fabrice non avrebbe avuto un tale successo ed io non sarei mai rimasta per 76 giorni alla numero 1 in letteratura erotica. Poco ma sicuro. Non smetterò mai di ringraziarli per il loro sostegno. Mai. Una parte del mio cuore appartiene a loro.
  10. Ultima domanda. Nel futuro di Amélie, c’è una nuova storia in corso? 

    Certamente. Prima scriverò Sei la mia passione, capitolo conclusivo della Hearts on Fire trilogy, con lo pseudonimo di Deborah M. Poi, scriverò un nuovo dark con il nome di Amélie.

Grazie Amélie del tempo che ci hai dedicato. Aspettiamo un tuo nuovo libro!❤

A: “Ed io ringrazio te, Naty, e il blog Notting Hills Books per lo spazio che mi avete concesso. Sono stata bene.”

NATY

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