…Notting Hill Books cambia faccia!

Cari Notters,

il titolo parla da sé: da oggi  cambia faccia, copertina, immagini, stile… Da oggi cambia tutto!

Ed ecco perché, proprio in questa occasione  abbiamo deciso di svelarvi qualcosa in più su queste ragazze rompiscatole che ogni giorno vi intasano la bacheca di post, recensioni, interviste, novità letterarie e chi più ne ha più ne metta…

Chi sono Naty & Julie?

Naty & Julie, sono due ragazze giovanissime, rispettivamente di ventisei e ventitré anni.
Sono due ragazze abbastanza diverse tra loro a partire dalla città di origine (Naty è piemontese mentre Julie bolognese) fino ad arrivare alle esperienze di vita e anche a qualche aspetto caratteriale. :p

In tutto questo hanno una però una bellissima passione in comune: i libri.
Ma sono solo i libri in senso lati, per “libri” intendiamo proprio il “Mondo dei Libri”: il profumo della carta in libreria, il fatto che sbuchino da ogni angolo della casa, i libri in e-book da leggere in qualsiasi momento, conoscere gli autori, capire cosa si nasconde dietro ad una copertina, immergersi nella storia, emozionarsi per una storia d’amore e persino arrabbiarsi quando il finale non è quello che ci aspettiamo.

Il progetto Notting Hill Books

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E’ nato un po’ per caso, un po’ per gioco, come un passatempo…

Chi ci segue da più tempo saprà che dalla nascita del Blog Ufficiale sono cambiate un po’ di cose  ma l’unica che ad oggi ha importanza è che Naty & Julie sono ancora più emozionate e motivate di “ieri” a lavorare per voi e a tenervi compagnia durante le vostre giornate (anche quelle grigie che partono storte eh?) con spunti di lettura piacevoli da condividere insieme.

In questa fase di cambiamento, personale e professionale, abbiamo deciso di cambiare colori, impostazioni, fotografie e perché no… anche pensieri. 🙂

Per noi Notting Hill Books riparte oggi…
Siete con noi?

 

Naty & Julie.

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A tu per tu con: Elisa Mirno!

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Oggi cari Notters,
Con molto piacere mi trovo a fare, quattro chiacchiere con Elisa Mirno, scrittrice de “La carezza del fuoco” romanzo d’esordio. Che come avete ben visto, ho avuto il piacere di recensire.
Ma bando alle ciance, Partiamo!

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Elisa, quanto tempo hai impiegato, nella stesura del tuo romanzo?

Ciao Natascia. Innanzitutto grazie a voi per l’invito e per il tempo a me dedicato. In realtà non ho impiegato molto nella stesura de La carezza del fuoco parte I. Mi ci sono voluti tre mesi per scriverlo. Tre splendidi ed emozionanti mesi in cui ho saltato tra i tetti di Brest con Luke e viaggiato su un galeone alla ricerca di nuove avventure. Poi, ovviamente, c’è voluto quasi un anno per revisionarlo tentando di farlo nel migliore dei modi.

È il tuo romanzo d’esordio, ma la passione per la scrittura l’hai coltivata già da piccolina?

In realtà La carezza del fuoco non è il mio romanzo d’esordio. Ho esordito su Amazon nel 2014 con un fantasy thriller intitolato Riflessi. Con La carezza del fuoco, ho cambiato genere pubblicando una storia romantica erotica. Pur essendo un romanzo d’amore, ho tentato di mantenere nella trama, quel filone thriller – paranormale a me tanto caro.
Ma tornando alla tua domanda, sì, ho avuto sin da piccola la passione per la scrittura. Ho sempre amato imprimere gli episodi più significativi della mia vita su diari segreti che spesso, mi divertivo a romanzare. In effetti sono sempre stata un po’ svitata ☺.

Parlami del tuo personaggio femminile Giselle, ti descrive un pò nel carattere?

E qui ci vorrebbe una fragorosa risata. Per chi mi conosce nella vita privata, sa che io e Giselle viviamo su due pianeti differenti. Giselle è, forse, la donna che tutte noi vorremmo essere; forte, indomita, sexy, selvaggia, fiera e con quel velo di dolce malinconia che non guasta mai. Ma no, Giselle purtroppo non mi rispecchia.
Però, se devo essere sincera, posso dire che Luke ha delle caratteristiche molto simili al mio carattere. Lui è un ragazzo solare, che tenta di cavarsela con ironia anche nelle situazioni più disperate. E per quanto tenti di dimostrarsi sprezzante  e distaccato, è una persona costantemente alla ricerca dell’amore. È un personaggio positivo, che non nego di amare profondamente. Un po’ come tutte noi.

Parlami anche di Luke, gigolò e ladro, tutto frutto della tua fantasia? O c’è un Jack di Titanic in lui? 😉

Come ti dicevo, Luke parte con l’obiettivo di riprendere un po’ il mio carattere. È un ragazzo che ha avuto un passato difficile, che non ricorda e dal quale cerca di restare alla larga. Vive alla giornata, scappando dai suoi stessi ricordi. Posso dirti che non sei la prima che ha trovato in Luke un’attinenza con il caro, dolce Jack di Titanic. Parto col presupposto nel dirti che quando uscì Titanic al cinema, nel lontano 1997, avevo quattordici anni. Mi innamorai così profondamente del personaggio di Di Caprio che, da allora, iniziai per davvero a scrivere dei racconti. Forse, inconsciamente o non, ho voluto fare un dono a quel Jack Dawson che tanto ho amato in passato, riportando una piccola parte della sua anima, in Luke Taylor.

Elisa, per la trama de “La carezza del fuoco” ti sei ispirata a qualche tua esperienza personale? O tutto frutto della tua fantasia?

Se credi che io abbia avuto a che fare con dei gigolò o con dei marinai, purtroppo devo dire di no :D.
Ho ambientato questo romanzo nella Francia di fine ‘700, perché, quando lo scrissi, stavo preparando il viaggio di nozze con mio marito a Parigi. Amo i romanzi storici anche se nel mio, di proposito, ho voluto utilizzare un linguaggio un po’ più moderno al fine di rendere più leggera e piacevole la lettura.

Passiamo alla seconda parte de “La carezza del fuoco”, che stai ultimando. Dacci qualche anticipazione e uscirà in tempi brevi?

Mmmh, cosa posso dirti…
La carezza del fuoco Parte I termina in un modo che non tutti si sarebbero aspettati. Alla riapertura del seguito, troveremo Luke cambiato profondamente. I personaggi si evolveranno, alcuni anche in modo negativo. I segreti, qualcuno anche scioccante, pian piano verranno svelati. Ci sarà ancor più passione, più erotismo, più dramma e più avventura. Inoltre conosceremo nuove ed importanti figure. Insomma, tenterò di non lasciare nessun tipo di palato all’asciutto ☺.
Per l’uscita del seguito, sono certa di riuscire nei primi mesi del nuovo anno. Quindi… manca ormai poco!

Di questi tempi siamo molto social. Cosa ne pensi e soprattutto, ti hanno aiutato molto nel promuovere il tuo romanzo?

Ormai è impossibile non essere social. In un modo o nell’altro, siamo un po’ tutti collegati alla rete. Prima di gettarmi nel mondo della letteratura, non sapevo minimamente come pubblicizzarmi. Devo ammettere che sono sempre stata un po’ contraria al mondo social. Non lo consideravo un mezzo utile né tantomeno costruttivo. Ma devo ammettere di essermi sbagliata. Da quando frequento il mondo di Facebook (unico mezzo che utilizzo per promuovere il mio lavoro) posso dire di aver conosciuto (seppur virtualmente) un mare di gente formidabile. Ho avuto la possibilità di parlare con tantissime persone che mi hanno apprezzata, sostenuta e gratificata. Hanno creduto in me e continuano, ogni giorno, seguendomi, a dimostrarmi il loro affetto e la loro presenza. In più ho avuto l’onore di conoscere tanti autori formidabili e blogger gentilissime che hanno dedicato il loro tempo non solo ad autori famosi, ma anche ad altri che lo sono molto meno, ma che con amore, promuovono il frutto dei loro sogni. Oggi posso dire di essere felicemente social!

Ultime domande, parlami un pochino di te? In che situazione ami scrivere e hai un momento particolare?

Adoro questa domanda 😀
Vuoi sapere in che momento particolare della giornata scrivo? Te lo dico subito. Oramai scrivo solo ed esclusivamente su un mezzo di trasporto. Pullman o treno non ha importanza. Sono un’insegnante e da quando mi sono sposata, con il lavoro e la vita privata, è diventato davvero difficile dedicare il tempo alla scrittura. Ed allora, nei ritagli che ho, quando sono in viaggio per raggiungere il luogo di lavoro o durante le ore di buca, prima di ritornare in classe, apro il mio portatile e mi catapulto nel mio mondo.
Entrambi i volumi de La carezza del fuoco, sono stati scritti in tal modo.
Quindi, se vedete su un treno una tipa strana, che scrive come una forsennata mentre tutti sonnecchiano, sappiate che sono io!

Cosa ti senti di consigliare ad un’aspirante scrittore come te?

Quando leggevo le interviste degli altri autori, mi soffermavo sempre su questa domanda. È strano notare che adesso qualcuno la stia rivolgendo a me.Grazie!
Ad un aspirante scrittore come me consiglierei di non mollare, mai! Di provarci sempre fino allo sfinimento. Anche quando per mesi si è in attesa di una risposta da parte di una casa editrice, io consiglierei di non accantonare mai il proprio sogno. Esistono altri mezzi per promuoversi. Altre strade. E se si crede davvero in quello che si fa, non è mai tempo sprecato.

Siamo arrivati all’ultima domanda. Elisa, finita la stesura della seconda parte de “La carezza del fuoco”, hai in mente un nuovo romanzo? Se sì, manterrai sempre il genere?

Al momento sono presissima dal finale de La carezza del fuoco Parte II. Ho in mente di scrivere un’altra storia. Non so ancora bene l’impronta che gli darò, ma sono certa che rimarrò nel genere romantico erotico con accenni thriller e, chi lo sa, forse con qualche sfumatura paranormale. Io con questo genere di storie mi sto divertendo, spero che possa piacere anche a voi. ☺

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Grazie Elisa per il tempo che ci hai dedicato.
Aspetteremo con molto fremere lo sfociare dell’amore di Luke&Giselle.:)

NATY

 

 

A tu per tu con: Lucy Dale!

Cari Notters, buongiorno! 🙂
Come forse avrete capito, ho avuto il piacere di chiacchierare con la bravissima Lucy Dale, autrice di “Sei tu il mio destino”.

Adesso vi svelerò cosa ci siamo dette… Ma voi il libro lo avete comprato? :p

cornicettaCiao Lucy!
Dopo quasi una settimana di Notting’s Pills e recensioni è arrivato il momento che stavamo aspettando… L’intervista! 🙂
Innanzitutto grazie per esserti resa disponibile a fare due chiacchiere con Notting Hills Books e grazie anche per averlo fatto in tempi così ristretti!

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Cominciamo subito con una domanda per rompere il ghiaccio…

1) Chi è Lucy Dale?

E’ una ragazza già moglie e mamma, di 27 anni che ha usato un soprannome per scrivere.

2) Il tuo romanzo è tratto da una storia vera. Ti va di dirci se questa “storia vera” è la tua? Perché hai deciso di raccontarla al mondo?

 È la mia storia, ed è completamente vera. Scrivo poesie su stati d’animo o emozioni che provo nel quotidiano, e quando due amiche scrittrici mi hanno esortato a scrivere un romanzo, volevo che fosse reale nelle emozioni e negli avvenimenti. Che facesse sognare non perché irreale, ma perché è una storia realmente accaduta.

3) Immagina che la tua storia sia una torta, la tua preferita ovviamente. Quanto sarebbe grande la fetta di torta della veridicità della storia e quanto quella della fantasia?

Il 98% della torta è vero… le uniche non verità sono il numero di fratelli di Lia e il tipo di lavoro estivo. Poi ho fatto un lavoro assurdo di memoria per ricordare ogni singolo messaggio che Lia e Cam si sono inviati.

4) Nel tuo romanzo i due protagonisti non sono mai soli, la loro storia è cullata sempre da una colonna sonora specifica. Sono le tue canzoni preferite?

Sono quelle che cantavo in quegli anni e che spesso canto ancora adesso. Oggi però Lia e Cam hanno molte altre canzoni nella loro storia, tipo…. I migliori anni della nostra vita che hanno ballato al loro matrimonio.

5) Restando in tema di musica…
Come dicevano poco fa, citi sempre il titolo di una determinata canzone… Solo in un caso non lo fai, quando Cam dedica a  Lia la canzone di Alex Baroni. Perche questa scelta? Hai voglia di svelare il titolo a Notting Hill? 🙂

Uh non è stata una vera è propria scelta e anzi io la citerei all’infinito perché è la dedica d’amore più grande che porto nel cuore… Cambiare di Alex Baroni. Ora però che ci penso nell’album al termine del libro c’è il link per ascoltarla.

6) Adesso forse una domanda un po’ indiscreta….
Ci regali un inedito di come è andata avanti la storia di “Lia e Cam” dopo che hanno capito di essere destinati a stare insieme?

Hanno vissuto tanti problemi, che un libro sarebbe poco per raccontarli. Famiglie disgregate, crisi economica, depressione, liti ma ogni sera non andavano a letto senza prima abbracciarsi e darsi la forza per lottare. Il loro amore non è mai sbiadito, non è mai diminuito per la  routine quotidiana e oggi è ancora più immenso di com’era già all’inizio.

7) Quanto ha influito la nascita delle tue bambine nella scelta di diventare scrittrice?

Niente perché le cose non sono collegate. La loro nascita ha influito sulla mia crescita personale, soprattutto la seconda che ho avuto nel 2013. Prima era una persona essenzialmente scontenta di me e sempre alla ricerca di qualcosa, malinconica e spesso sola. Ora non sono più così.

8)  Molti autori scelgono, come te, un nome d’arte e altrettanti celano dietro a questo nome alcuni lati del loro carattere, spesso quelli che fanno fatica a
mostrare. “Lucy Dale” è solo un nome d’arte?

Lucy è la persona che sono oggi. Molto più solare e allegra, che sorride al
la vita anche se sta sempre a casa e non ha amiche qui, ma solo virtuali.

9) Sul web dicono che stai già lavorando al tuo prossimo romanzo. È vero?
Quando verrà pubblicato indicativamente?

Non so dirlo perché il tempo per scrivere va e viene. Ne sto scrivendo due, un romance e un erotico (che vorrei poter mandare a un concorso).

10) Adesso l’ultima domanda: il tuo prossimo romanzo sarà sempre autobiografico?  Pensi che scriverai mai un seguito di “Sei tu il mio destino”?

I prossimi non saranno autobiografici ma solo spunto di mie riflessioni personali. “Cam” vorrebbe che scrivessi il continuo…. Ripercorrere però 11 anni dal nostro incontro e 9 di matrimonio, non è facile, ma mai dire mai. Tutto è possibile 🙂

cornicetta

Grazie mille a Lucy Dale per averci fatto rivivere le emozioni del primo amore e per aver dedicato un po’ del suo prezioso tempo a Notting Hill. ❤

Julie.
Notting Hill