Recensione di: “Odiare Amare Baciare” di Ella Gai

 

Ciao Notters,
continuiamo il nostro “lunedì di recensioni” con la nostra Marty che ha letto e recensito per voi un  grande successo firmato di Newton Compton Editori.
Si tratta di “Odiare Amare Baciare” di Ella Gai. ❤

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TITOLO: Odiare Amare Baciare
AUTRICE: Ella Gai
EDITORE: Newton Compton
GENERE: Contemporary Romance
PUBBLICAZIONE: 4 giugno 2015
PREZZO: € 9,90 cartaceo – € 4,99 eBook

 

 

SINOSSI

Anna Monforti ha vent’anni, studia architettura, gioca a pallavolo e passa il tempo libero con la sua migliore amica, Emanuela, che lei chiama Nunù.  Andrea Preziosi è un uomo sui quaranta, imprenditore di successo e playboy incallito. Si accontenta di relazioni di una notte, prive di coinvolgimento, che lo fanno stare bene senza creargli problemi. Non si lascia mai andare ai sentimenti, che gli procurano, secondo lui, solo guai.
Un giorno, mentre Anna sta facendo jogging insieme alla sua amica, Andrea rischia di investirla. È così che si conoscono e basta un attimo per iniziare a detestarsi. Lo spiacevole episodio sembrerebbe concluso e invece il destino beffardo li farà…

RECENSIONE

Odiare Amare Baciare è il risultato di un Self-Publishing che ha letteralmente fatto battere il cuore a chi, come noi, non può fare a meno di immergersi nella lettura e lasciarsi trasportare nelle più improbabili storie d’amore. 🙂

E’ una storia travolgente, fuori dal comune, iniziata “accidentalmente”. Quella di Anna e Andrea è la storia di uno scontro, più che di un incontro, che segnerà fin dall’inizio le vite (e perché no, anche il destino) di entrambi i protagonisti.

Anna è una ragazza di vent’anni, studia architettura all’università ed ha un’unica grande passione che coltiva da tempo: la pallavolo. La sua più grande amica è Emanuela; nonostante siano completamente diverse, fin da bambine hanno sempre condiviso tutto, dall’amore per lo sport, ai vestiti, al palazzo in cui abitano. Per Anna, la sua migliore amica è “Nunù”, mentre Emanuela la chiama “Nanà”; due soprannomi bizzarri ma che per loro simboleggiano un rapporto intimo ed
esclusivo.

Bionda, occhi verdi e formosa, Anna è apparentemente una ragazza forte e tenace, cresciuta più in fretta rispetto alle ragazze della sua età. Ma non sempre ciò che si vede è quel che sembra: scopriremo fin dalle prime pagine del libro un lato fragile, sensibile e insicuro di “Nanà”, un lato del suo carattere che è stato dolorosamente segnato dal suo primo amore Luca.

Quella con Luca è stata una storia d’amore tormentata, iniziata quasi per gioco sui campi da pallavolo; capiremo in seguito che lui è il suo allenatore.
Nonostante i dieci anni di differenza di età, Anna si innamora perdutamente di lui andando contro tutto e tutti fino a quando lui non la lascia per Chiara, la sua rivale numero sia in amore che nella pallavolo.

Da quel momento, la nostra “Nanà” si ripromette di non innamorarsi mai più, di non lasciarsi più coinvolgere da nessun’altra persona.
Ma si sa, il destino è beffardo…

Andrea è un uomo di quasi quarant’anni, un imprenditore di successo con una grande passione per la sua auto e, ahimè, per le donne.
Il suo migliore amico è Roberto, con il quale condivide tutto (sì, anche le donne)  fin da quando erano piccoli.

Andrea è il tipico playboy incallito, tratta le donne come fossero “usa e getta” e non si fa problemi a palesare il suo lato maschilista ed egoista: pensa che l’amore, quello vero, porti solo guai.

Ma noi lettrici accanite, sappiamo fin troppo bene che sotto aimages (1) questa corazza da “duro” si nasconde un uomo ferito, deluso, con tanta voglia di amare e di essere amato. Andrea risulterà quindi essere l’accezione che conferma la regola: rimasto scottato dalla storia più importante della sua vita, è un uomo che non vuole più soffrire, che non vuole mai più lasciarsi andare. Fino a quando…

“… Poi a un tratto un rumore fortissimo catturò la mia attenzione.

Vidi qualcosa cadere a peso morto davanti alla macchina e alcune ciocche bionde svolazzare nell’aria.”

… Del resto si sa, dall’odio può nascere l’amore più grande! 😉

Ella ci ha regalato un libro travolgente, scorrevole, scritto in modo chiaro e semplice; una storia appassionante, che tiene col fiato sospeso fino all’ultima riga dell’ultima pagina.
Un libro con un finale ricco di colpi di scena che non può ch
e incuriosire il lettore.

Odiare Amare Baciare, è una storia d’amore che ti entra dentro, che fa sognare grazie alla sua dolcezza e semplicità, che fa sperare.
È tutto quello che vorremmo che capitasse a noi: un incontro/scontro che diventa magia.

E’ una storia d’amore che non può non avere il nostro tanto desiderato “happy ending”! ❤

Marty.

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Recensione di “Una notte arrivi tu” di MaryAnne Snatt

Ciao Readers,
eccoci con una nuova “recensione del lunedì”! 🙂
Oggi vi racconto qualcosa in più del delizioso romanzo di MaryAnne Snatt, “Una notte arrivi tu” che ho citato più volte nel corso della settimana sulla nostra pagina Facebook.

E’ doverosa una premessa perché nel caso in cui siate di corsa e non abbiate tempo di leggere il papiro egizio (in confronto i Promessi Sposi scivolano che è un piacere) che seguirà, dovete assolutamente sapere che “Una notte arrivi tu” è assolutamente I M P E R D I B I L E !

 

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TITOLO: Una notte arrivi tu
AUTRICE: MaryAnne Snatt
PUBBLICAZIONE: Self-Publishing
DATA PUBBLICAZIONE: 26 Luglio 2015
PAGINE: 275
GENERE: Romance
FORMATO: eBook e carteceo
PREZZO: € 2,99 eBook – € 7,27 cop. flessibile

 

SINOSSI

E’ una notte buia e tempestosa quando Agata Doyle si presenta alla porta del solitario dottor Aidan McTyrrel con un cagnolino tra le braccia. E tra i lampi e i tuoni di un nubifragio estivo Agata viene centrata … dal classico colpo di fulmine. Classico? Assolutamente no! Perché in quello che riguarda Agata non c’è nulla di classico o di tranquillo.
Lo scopre ben presto anche Aidan, la cui vita regolare e senza scosse viene travolta da Agata, da Arturo il cagnolino filosofo, da Japur il pappagallo sboccato e da Graal la gatta snob.
Seguiteli nelle loro avventure, ricche di colpi di scena esilaranti come di storie personali dolorose, che li porteranno ad inseguirsi tra Irlanda, Stati Uniti, Africa e la profonda Russia, fino ad approdare in fine a Parigi.
Riusciranno Agata e Aidan a convincersi che l’amore è qualcosa di splendido per cui vale la pena di darsi da fare? Capiranno che amare non vuol solo dire lasciare l’altro libero di vivere la propria vita, ma lottare perché due vite diventino una?
In amore vince chi fugge… o forse vince semplicemente chi accetta la propria scintilla di divertente follia.

DA SAPERE SULL’AUTRICE…

MaryAnne Snatt … non esiste! Dietro questo pseudonimo si nascondono le identità di due amiche (Mary e Anne). Però anche se preferiscono mantenere l’anonimato possiamo aggiungere qualche piccolo indizio. Entrambe ormai negli ‘anta’ – un po’ meno che più – hanno scoperto di avere radici comuni.

Vi racconteremo tutti gli altri dettagli in occasione dell’intervista di Mercoledì 02 Dicembre 2015 – NON PERDETEVELA!

RECENSIONE

“Una notte arrivi tu” racconta la storia di due personaggi un po’ bizzarri: da una parte la protagonista femminile, Agata Doyle, esuberante, chiacchierona e determinata che affronta la vita con una sola prerogativa: non arrendersi mai, neanche quando l’obiettivo sembra impossibile da raggiungere.
Dall’altra parte a ricoprire il ruolo del protagonista maschile, Aidan McTyrell, veterinario burbero e scontroso di poche (anzi pochissime) parole.
Aidan, al contrario di Agata, è metodico e preciso, affezionato ai suoi spazi ed alla sua libertà è scapolo per scelta. Super corteggiato nella piccola cittadina irlandese sta ben attento a non farsi scappare un sorriso e a non scambiare mai più di 4 parole con chiunque non sia una playstation.
Agata dal canto suo è un uragano dalle mille velocità differenti, a volte arriva e spazza via tutto, altre è in grado di scaraventare in aria abitudini e convinzioni… ad ogni modo Agata è una che lascia il segno, una di cui non ti dimentichi.
Ora immaginate lo scontro, forzato, di questi due universi che fino a quel momento erano stati paralleli, immaginate le conseguenze per il povero Aidan quanto Agata inciampa per una strana coincidenza nel suo mondo.

“Una notte arrivi tu” racconta questa strampalata equazione di fattori improbabili in modo magistrale.

Agata è un’importante curatrice d’arte, una di quelle che hanno l’organizzazione nelle vene e trascorrono le loro giornate organizzando mostre nelle città di prestigiose del mondo puntando i pieni con musei come il Louvre per garantirsi la location esclusiva per la prossima mostra.

La sua quotidianità è fatta di eventi, feste, artisti, importanti meeting internazionali, lusso, abiti eleganti, tacchi vertiginosi e addirittura di Presidenti.
Al contrario dell’inevitabile pregiudizio derivante da questa introduzione, Agata è tutt’altro che snob e niente di più lontano da una persona costruita ed artefatta è, infatti, una ventata di aria fresca, di una trasparenza e sincerità disarmante, talmente spontanea che difficilmente riesce a trattenersi dal dire e fare tutto quello che le passa per la testa (con conseguenze a volte disastrose quanto una calamità naturale!).

«Era una notte buia e tempestosa…» quando Agata, in viaggio verso casa dei suoi genitori in Irlanda, a bordo della Fiat cinquecento noleggiata in aeroporto con il suo gatto ed il pappagallo a farle compagnia, si scontra (nel senso più letterale del termine) con un piccolo bastardino spaventato, che chiamerà Arturo.
Convinta di averlo ucciso, Agata si precipita tremante ed evidentemente sconvolta verso la clinica veterinaria del dottor Donaldson, vecchio veterinaridonna sotto la pioggiao di fiducia dell’intero quartiere. Dopo qualche minuto di insistenti grida, suonate ininterrotte al campanello e
imprecazioni alla vista delle preziose Jimmy Choo ormai diventate dei piccoli canotti di salvataggio, la porta si apre e la visione che si paleserà davanti alla nostra protagonista non sarà esattamente quella che si aspettava…

“Eccolo qua! L’uomo della mia vita, il padre della mia progenie, il Christian Grey dei miei sogni. Non è un colpo di fulmine, è un’intera tempesta elettrica che mi attraversa e si scarica a terra attraverso le mie Jimmy Choo ormai inservibili. Per fortuna ho i capelli zuppi perché il resto dei peli è dritto e sull’attenti davanti a quella meraviglia della natura. Non che sia un adone. A me quelli perfetti non piacciono nemmeno e i miei ex fidanzati possono essere definiti un guazzabuglio di stili diversi, tutti con un comune denominatore: basta che respirino.”

Da quel preciso istante Agata si è innamorata di lui e ha deciso, cosa non meno importante, che quello scontroso ed arrogante veterinario doveva essere suo per il resto della vita.
Ci staremmo già avvicinando al lieto fine se non fosse che Aidan si oppone a questo corteggiamento spietato con tutte le sue forze, anzi sarebbe più giusto dire che non ne vuole proprio sapere e per buona parte della storia reputa la nostra adorabile protagonista una fastidiosa Pippi Calzelunghe dall’aspetto decisamente più sexy al quale, nonostante stenti ad ammetterlo anche a sé stesso, fatica a resistere.
Per fare in modo di avere più tempo a sua disposizione per conquistarlo e farlo capitolare ai suoi piedi, Agata lo costringe ad assumerla come segretaria nel suo studio, nascondendogli la sua vera identità, almeno fino a quando lui non sarà totalmente e irreversibilmente innamorato di lei.

Nello svolgimento del romanzo ci sarà chi rincorrerà senza pietà e chi fuggirà a gambe levate, chi si imporrà nella vita dell’altro e chi rifiuterà di cedere al compromesso, chi “compromesso” non sa nemmeno cosa voglia dire e chi lo imparerà presto.
Ci saranno momenti difficili, dati dalla cocciutaggine e dalla convinzione di di entrambi di essere sbagliati l’uno per l’altra e, spinti dal famoso detto  “se ami qualcuno devi essere in grado di lasciarlo andare”, si allontaneranno per un periodo piuttosto lungo che si rivelerà estremamente doloroso e al tempo stesso assolutamente chiarificatore dei rispettivi sentimenti…
Prima di arrendersi alla realtà delle cose e all’infinito amore che li lega, Agata non mancherà di infilarsi in qualche (in realtà più di qualche) pasticcio che la porteranno a dividersi tra Russia, New York, Irlanda e Parigi, situazioni in cui Aidan non potrà far altro che seguirla ed inseguirla.
Al tempo stesso il nostro dottore non le risparmierà di farsi attendere mentre scorrazza a cavallo della sua moto nel deserto africano dando, come sempre, per scontata la presenza della povera Agata…

Una storia fresca, colorata, divertente e meravigliosa per la sua semplicità. Non troveremo nessun “Dio del Sesso” irraggiungibile né una protagonista insicura e sottomessa alle sue regole ma proprio per questo è una storia splendidamente reale.

Un libro che racconta una storia d’amore alla portata di tutti, sottoposta alle difficoltà ed alle sfide di una vita, un amore che ci insegna che in fondo, un compromesso non segna la sconfitta di nessuno, ma piuttosto, la vittoria di entrambi.

«Tu devi fare una cosa sola Agata, amarmi domani come oggi e come la prima volta che mi hai invaso lo studio, perché io senza questo amore non posso vivere.»
E da quel tesoro che è, si impegna a mettere a punto da subito la nostra sfida ai Brangelina, mentre persino Arturo di defila e va a fare la guardia fuori dalla porta.

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Si sentono in lontananza. Sono fuori, nel cielo di Parigi, a festeggiare il nuovo anno. Io li sento qui, dentro questo piccolo attico, che esplodono in mille scintille insieme a noi due.

Uno stile scorrevole e divertente, un registro comunicativo efficace e giovanile, una scrittura ricercata e mai banale.

Un libro che ho adorato, che finirà senza alcun dubbio in copia cartacea in libreria e che rileggerò ogni volta che avrò voglia di sorridere (in maniera anche un po’ ebete) per 275 pagine ininterrottamente.

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E se anche a voi è venuta voglia di leggere questa romantica e spassosa storia, potete trovarla su Amazon oppure su Kobo Books.

Julie. ❤

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Recensione di “Tralci della stessa vite” di Gloria Pigino

Oggi cari Notters,

vi parlo di un romanzo molto carino e si tratta di “Tralci della stessa vite”di Gloria Pigino. Sapete quando si parla di luoghi comuni tipo: il primo amore non si scorda mai? Ecco… questa e` la storia di Matilde e Edoardo.

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TITOLO: TRALCI DELLA STESSA VITE
AUTORE: GLORIA PIGINO
DATA PUBBLICAZIONE: 29 OTTOBRE
CE: SELF-PUBLISHING

 

 

SINOSSI

Cosi come scorre veloce la linfa in un tralcio di vite nella stagione piu` calda,cosi scorrono ed evolvono forti,vorticosi ed intrecciati i sentimenti in questo romanzo che avvolge il lettore e lo fa scivolare in un viaggio in uno degli scenari italiani piu` belli: le Langhe con i suoi vigneti,i prodotti delle sue colline, i borghi ed i suoi personaggi che ne costituiscono essi stessi la vera essenza.

I passi della protagonista Matilde, di Edoardo e di tutti gli altri personaggi,intrecciati come i rami di una vite,si mescolano ai loro ricordi e si fanno via via più rapidi ed incalzanti insieme ai battiti dei loro cuori fino al sorprendente finale,dove affiora dal passato un sconvolgente segreto.

RECENSIONE

“Tralci della stessa vite”di Gloria Pigino è un romanzo rosa ambientato nelle terre piemontesi. Scritto molto bene, con un finale a sorpresa ed un sequel in uscita a febbraio 2016: “Un’annata straordinaria”(secondo volume di una trilogia).

“Sento il rumore dei passi di Edo sull’erba. Si avvicina e si ferma accanto a me.-Allora,ti piace davvero?-mi chiede, guardandomi intensamente.

-Si, e` cosi bello da togliere il fiato – rispondo, riferendomi al paesaggio, ma in realtà e` ad Edo che sto alludendo, il mio cuore lo sa bene.”

Matilde, ventitré anni si e` trasferita a Londra e lavora per una casa editrice, come traduttrice. E` promessa sposa di Richard, un ricco inglese e, due settimane prima delle nozze, lo scopre a casa loro a letto con la sua assistente…  Dopo questa straziante scoperta decide, dopo sei anni passati in Inghilterra, di tornare in Italia.

Ritornata a casa, nel suo Piemonte (più volte Matilde sottolinea quanto ama la sua terra) ad aspettarla c’e` sua nonna Olimpia che l’ha cresciuta dopo la morte dei genitori, scomparsi nell’attentato dell’11 settembre 2001. Durante una calda serata di Giugno, rincontra Edoardo, primo amore mai dimenticato. Fin da subito e` palpabile il loro sentimento: anche lui  l’ama ancora molto anche a distanza di sei anni.

Matilde ed Edoardo, sono due ragazzi cresciuti nello stesso paese, lui lavora nel vigneto della sua famiglia grande produttore di “Barolo”. Il loro amore riemerge dopo questo incontro ma Matilde ha ancora in sospeso la relazione con Richard: è più che sicura che la loro storia è finita.

Fino all’ultimo capitolo vi sembrerà che tutto vada bene fra loro ma… non vi svelo altro!

Gloria Pigino scrive in maniera molto ordinata, articola nei minimi dettagli, fino quasi a farti sentire i profumi ed i sapori dei paesaggi e dei prodotti tipici che descrive. L’unica perplessità che questo libro mi ha lasciato è relativa al finale.
Aspetto con ansia il seguito per togliermi ogni dubbio e scoprire l’evolversi della storia di Matilde e Edoardo! 😉

NATY

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Recensione di “L’Ombra della Cometa” di Giulia Anna Gallo

Ciao Notters!
In questa giornata di recensioni la nostra Serenella vi racconta le emozioni di un libro fantasy, “L’ombra della cometa” di Giulia Anna Gallo, edito da Dunwich Editori.

Venite a vedere cosa ne pensa! 😉

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TITOLO: L’Ombra della Cometa
AUTRICE: Giulia Anna Gallo
EDITORE: Dunwich Edizioni
GENERE: Urban Fantasy
PAGINE: 175
PREZZO: € 2,99 (Gratis per Kindle Unlimited)

 

 

SINOSSI
Una terribile disgrazia ha colpito il branco mutaforma del quale fanno parte i fratelli Villa, costringendo i giovani lupi a dare la caccia al responsabile delle sciagure che continuano ad abbattersi sulla loro famiglia. Loris èsempre stato un ragazzo esuberante e dalla battuta pronta, ma la grave perdita subita fa vacillare le sue certezze. Mentre i problemi e le preoccupazioni lo tormentano, il destino decide di fargli incontrare la sua arest: compagna per la vita alla quale potrebbe decidere di legarsi indissolubilmente. Tra pericoli e insidie, proprio l’anima gemella di Loris potrebbe essere la chiave per svelare l’identità di un nemico che resta celato nell’ombra. Ma sarà più importante la vendetta o seguire il cuore?

RECENSIONE

Una sorpresa.
Questo libro, questa dolce chicca italiana del fantasy, è stato una piacevolissima sorpresa. Già dalle prime righe sono stata conquistata dai protagonisti e dall’ambientazione e, incuriosita e affascinata, l’ho letto poche sere.
Il primo punto a suo favore è stata appunto la scelta di ambientarlo in Piemonte, dove vivo anch’io.

“Il  territorio  del  branco  Cometa  si  trova  nella  parte  nord-occidentale  del  Piemonte,  appena  sotto  il  Parco  Nazionale  del  Gran Paradiso,  in  cui  spesso  sconfiniamo  per  una  battuta  di  caccia  o una  cerimonia  rituale  sotto  la  luna  piena.  Non  che  certe  sciocche  superstizioni  mortali  sull’influenza  delle  fasi  lunari  siano vere.  Le  leggende,  se  hanno  un  fondo  di  verità,  non  si  riferiscono  alla  mia  specie,  capace  di  cambiare  pelle  a  proprio  piacimento.  Solo  i  poppanti  si  trasformano  in  maniera  incontrollata, ma  per  colpa  degli  ormoni  in  subbuglio,  non  certo  di  un  inutile satellite.  Per  quanto  ne  sappia,  non  esiste  niente  di  simile  a  un lupo mannaro.  Anche  se  non si può  mai  dire  mai”.

Il secondo, invece, è legato ai protagonisti. Lupi, volpi, linci, orsi che, a loro piacimento, si trasformano in persone. Sì, perché, nel loro animo più profondo, sono più animali che persone.

Da una parte abbiamo tre fratelli appartenenti al branco dei lupi Cometa.
Diego, maschio alfa dal fisico imponente e dall’aria cupa, serio, riservato, indomabile e selvaggio. Inflessibile ma giusto. Con profonde cicatrici e oscuri segreti.
Loris, beta nato, dall’aria giocosa e rilassata, solare, disponibile ed eterno intermediario nelle scaramucce tra i due fratelli.
Gaia, la più giovane,  testarda e decisa, sempre pronta a lottare per ottenere quello che vuole, incapace di tacere le proprie idee, soprattutto quando ha un’opinione fuori dal coro.
Tre giovani lupi così diversi tra loro ma così affiatati, uniti nello spirito oltre che dal legame di sangue.
In quella che sembra una notte come le altre, Gaia scappa via nel bosco per rimarcare la propria indipendenza e i suoi fratelli la inseguono per farla ragionare. Solo che quella non è una notte come le altre, quella è la notte in cui la loro vita viene sconvolta. Il branco, che si era riunito in assemblea, viene sterminato in un incendio e i tre fratelli si ritrovano soli, minacciati da un misterioso nemico, osteggiati da alcuni gruppi rivali che vorrebbero rivendicare i loro territori per sé, e sulle macerie della loro vecchia casa decidono di dar vita a un nuovo branco, al loro branco.
È in questo delicato momento che fa la sua comparsa
Fiamma, una volpacchiotta sarcastica, con la battuimagesta sempre pronta, intelligente, riflessiva, testarda,
con una mani
a compulsiva di riordino ma dotata di un grande cuore.
Promessa a un arrogante maschio della sua razza, Fiamma trova in Loris una via di fuga, uno spiraglio di libertà.

“Sono qui per questo”.
“Per salvarmi?”
“Per salvarti, Cappuccetto Rosso”.
“Come mi hai chiamata?”
Le sorrido. “Cappuccetto Rosso” ripeto.
“E tu saresti il Lupo Cattivo?”.
“Direi piuttosto la Bella e la Bestia”.
“Quale delle due?”.
“Entrambe. L’hai mai vista una Bestia più bella di me?”. 

Un mix di dialoghi botta e risposta e descrizioni dettagliate rende la narrazione fluida e scorrevole.
Ogni singolo personaggio, anche quelli che fanno da cornice, che si incontrano per pochi istanti, prende immediatamente forma e ti sembra di conoscerlo da sempre e diventa un amico…o un nemico.
Wendingo, Chimere, il Mercante di segreti, la Veggente..
Ogni personaggio viene descritto in modo così impeccabile e dettagliato che…lo si potrebbe disegnare come se lo si avesse davanti!

Loris e Fiamma si guardano da lontano e sentono che qualcosa li lega, una sintonia immediata che non sanno spiegarsi.
E il romanticismo invade ogni cosa, poche righe ma, con in testa la canzone dei Modà (scusa ma forse non ti rendi conto che per me non esiste il mondo perché per prima esisti tu), mi sono immaginata la scena in ogni minimo dettaglio.
Due anime che si incontrano…e si riconoscono. Due anime gemelle divise che si ritrovano improvvisamente unite. Così diverse da essere complementari.

“Provo il forte impulso di toccarlo, di stabilire un contatto. Una necessità irrazionale ma intensa.  Anche lui deve essere mosso dallo stesso bisogno, perché posa timidamente la mano sulla mia. E cambia ogni cosa per sempre. Una sorta di corrente elettrica mi attraversa  il braccio e mi fa tremare testa e cuore, scuotendomi contemporaneamente  l’anima.  Un calore penetrante mi vibra sulla pelle nel punto in cui la sua vi si sovrappone.  Sobbalziamo entrambi e sento lo stupore dell’uno  confondersi con quello dell’altra.  Tutto a un tratto sono consapevole di lui a un livello più  profondo, connessa a un altro  essere vivente in modo mai sperimentato  prima.  Proprio qui, proprio ora”.

E da quel momento nulla è più lo stesso. I fratelli, assieme a Fiamma, si mettono in viaggio sulle tracce dell’assassino che ha sterminato il loro branco e la convivenza, agli inizi un poco difficile per le loro differenze, li porterà a valutare proprio quella loro differenza come una forza.
I due ragazzi imparano a conoscersi e ad approfondire quel loro legame voluto dal destino ma sentito, desiderato. Loris diventa più prudente e riflessivo, più maturo e meno scanzonato, mentre Fiamma impara a seguire di più il cuore e l’istinto, a essere più morbida e rilassata nei confronti della vita. Così diversi ma così complementari.

“Rinunciare a lei, in questo momento, non sembra un semplice sacrificio, ma un vero e proprio atto di autolesionismo”.

Le emozioni sono così vive, reali che le senti sulla pelle. E confesso che a un certo punto mi sono pure commossa per la dolcezza e l’intensità del momento, sempre con le parole della canzone dei Modà in mente (e questo particolare per me significa che sono entrata in perfetta sintonia con la storia).

Un racconto che scivola fluidamente tra creature mitologiche, leggende, miti e credenze millenarie. Personaggi che restano nel cuore, che incuriosiscono e da cui non vorresti separarti tanto presto.
Infatti, l’unica pecca che ho trovato è proprio questa: è finito troppo presto!!!!
Spero di ritrovare presto Loris, Fiamma, Diego, Gaia, la Veggente e chissà quanti altri personaggi incontreremo nei prossimi capitoli.

Lo consiglio? Senza ombra di dubbio!!! 🙂

Serenella.

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