Recensione di “Tralci della stessa vite” di Gloria Pigino

Oggi cari Notters,

vi parlo di un romanzo molto carino e si tratta di “Tralci della stessa vite”di Gloria Pigino. Sapete quando si parla di luoghi comuni tipo: il primo amore non si scorda mai? Ecco… questa e` la storia di Matilde e Edoardo.

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TITOLO: TRALCI DELLA STESSA VITE
AUTORE: GLORIA PIGINO
DATA PUBBLICAZIONE: 29 OTTOBRE
CE: SELF-PUBLISHING

 

 

SINOSSI

Cosi come scorre veloce la linfa in un tralcio di vite nella stagione piu` calda,cosi scorrono ed evolvono forti,vorticosi ed intrecciati i sentimenti in questo romanzo che avvolge il lettore e lo fa scivolare in un viaggio in uno degli scenari italiani piu` belli: le Langhe con i suoi vigneti,i prodotti delle sue colline, i borghi ed i suoi personaggi che ne costituiscono essi stessi la vera essenza.

I passi della protagonista Matilde, di Edoardo e di tutti gli altri personaggi,intrecciati come i rami di una vite,si mescolano ai loro ricordi e si fanno via via più rapidi ed incalzanti insieme ai battiti dei loro cuori fino al sorprendente finale,dove affiora dal passato un sconvolgente segreto.

RECENSIONE

“Tralci della stessa vite”di Gloria Pigino è un romanzo rosa ambientato nelle terre piemontesi. Scritto molto bene, con un finale a sorpresa ed un sequel in uscita a febbraio 2016: “Un’annata straordinaria”(secondo volume di una trilogia).

“Sento il rumore dei passi di Edo sull’erba. Si avvicina e si ferma accanto a me.-Allora,ti piace davvero?-mi chiede, guardandomi intensamente.

-Si, e` cosi bello da togliere il fiato – rispondo, riferendomi al paesaggio, ma in realtà e` ad Edo che sto alludendo, il mio cuore lo sa bene.”

Matilde, ventitré anni si e` trasferita a Londra e lavora per una casa editrice, come traduttrice. E` promessa sposa di Richard, un ricco inglese e, due settimane prima delle nozze, lo scopre a casa loro a letto con la sua assistente…  Dopo questa straziante scoperta decide, dopo sei anni passati in Inghilterra, di tornare in Italia.

Ritornata a casa, nel suo Piemonte (più volte Matilde sottolinea quanto ama la sua terra) ad aspettarla c’e` sua nonna Olimpia che l’ha cresciuta dopo la morte dei genitori, scomparsi nell’attentato dell’11 settembre 2001. Durante una calda serata di Giugno, rincontra Edoardo, primo amore mai dimenticato. Fin da subito e` palpabile il loro sentimento: anche lui  l’ama ancora molto anche a distanza di sei anni.

Matilde ed Edoardo, sono due ragazzi cresciuti nello stesso paese, lui lavora nel vigneto della sua famiglia grande produttore di “Barolo”. Il loro amore riemerge dopo questo incontro ma Matilde ha ancora in sospeso la relazione con Richard: è più che sicura che la loro storia è finita.

Fino all’ultimo capitolo vi sembrerà che tutto vada bene fra loro ma… non vi svelo altro!

Gloria Pigino scrive in maniera molto ordinata, articola nei minimi dettagli, fino quasi a farti sentire i profumi ed i sapori dei paesaggi e dei prodotti tipici che descrive. L’unica perplessità che questo libro mi ha lasciato è relativa al finale.
Aspetto con ansia il seguito per togliermi ogni dubbio e scoprire l’evolversi della storia di Matilde e Edoardo! 😉

NATY

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