BLOG TOUR : “DOPPIO RITRATTO” DI CINZIA GIORGIO

Ciao Notters! 🙂

Eccoci qui, come vi avevamo anticipato, con la prima tappa del BLOG TOUR di “Doppio ritratto” di Cinzia Giorgio che si svolgerà dall’11 al 14 Luglio 2016.

Dal 1 luglio fino al 31 agosto 2016 Doppio Ritratto (Love – Aliberti Compagnia Editoriale, 2015) si troverà in tutti gli store on line al prezzo speciale di € 5,99.
In occasione di questa imperdibile promozione Cinzia, in collaborazione con 4 blog, ha organizzato un ricchissimo blog tour:

LE TAPPE:

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TITOLO: Doppio ritratto
AUTRICE: Cinzia Giorgio
COLLANA: Love
DATA PUBBLICAZIONE: 18 Novembre 2015
EDITORE: Compagnia Editoriale Aliberti
FORMATO: eBook
PAGINE: 91
PREZZO: € 5,99 (in promozione fino al 31 Agosto!)
LINK PER L’ACQUISTO: qui!

 

SINOSSI

BOOKTRAILER
realizzato da Segno Creative Lab

L’AUTRICE: CINZIA GIORGIO

Cinzia Giorgio è nata a Venosa nel 1975. È laureata in Lettere Moderne e in Lingue, si è specializzata in Women’s Studies e Storia, compiendo studi anche all’estero. Nel 2002 ha vinto una borsa di studio con la Fondazione Bellonci per il progetto di ricerca: “Narrare la storia: dal documento al racconto”. Vive a Roma, è dottore di ricerca in Culture e Letterature Comparate. Pubblica regolarmente articoli di storia e arte su riviste specializzate. Scrive saggi, romanzi, pièce teatrali e recensioni, organizza i salotti letterari dell’Associazione Leussô di Roma (www.salottiletterari.it). Dal giugno del 2015 è Art Director della rivista Pink Magazine Italia (www.pinkmagitalia.com) e dall’autunno del 2015 è direttore editoriale della collana LOVE – la prima collana digital interamente dedicata all’amore – per la Compagnia editoriale Aliberti (www.cealiberti.it). I suoi libri sono pubblicati da prestigiose case editrici come la Newton Compton (www.newtoncompton.com) e la Rizzoli (www.rcs.it). Viene spesso chiamata in Italia e all’estero per tenere lezioni e seminari su svariati argomenti e corsi di scrittura creativa.

LA NOSTRA RECENSIONE
a cura di Edna

Buongiorno Notters!
*rullo di tamburi*… Sorpresaaaaaaaa! :p
In occasione del Blog Tour del libro “Doppio Ritratto” di Cinzia Giorgio, ecco la recensione del romanzo tutta per voi!
Siete curiosi? Beh, anche se non lo siete, siatelo e correte a scoprirne di più con la vostra cara Edna! 😉

Dicono che chi ama l’arte, ama in maniera diversa, complicata, conflittuale.
Che gli artisti amino con l’anima oltre che col cuore, perché il loro è un amore spirituale e non puramente carnale.
Dicono, poi, che si crei un legame speciale tra gli artisti stessi perché condividere la passione per l’arte è la più profonda forma d’amore che ci sia.

Oggi ce lo dice anche Cinzia Giorgio con questo bellissimo e struggente romanzo che vede protagoniste due incredibili storie d’amore intrecciate tra loro, enormemente distanti eppure così spaventosamente vicine.
Due storie d’amore che vedono come protagonisti Raffaello e Margherita da un lato, e Chiara e Niccolò dall’altro.
Una storia d’amore sbocciata, vissuta, consumata nel 1500, e una nei giorni nostri.
Due storie d’amore belle, pure, passionali ma anche impossibili.
Quegli amori che si prendono tutto, senza né chiedere né dare nulla in cambio.
Quegli amori che semplicemente non si possono dimenticare.
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Chiara, la nostra coraggiosa protagonista, è finalmente a Parigi, davanti a Lui.
Davanti alla rappresentazione della maestosità di un grande artista.
Davanti a ciò che ha desiderato toccare con mano per diversi anni.
Davanti a quel quadro che le ha stappato il sonno troppe volte e che le ha dato il coraggio di affrontare la sua verità, la sua vita, oltre che un viaggio in una città sconosciuta.
Davanti al “Doppio Ritratto” di Raffaello Sanzio, il grande artista del 1500.

Chiara, non vedeva l’ora di confrontarsi con quel quadro, di scoprire ciò che aveva da offrirle e di donargli, nuovamente, quella luce che il tempo gli ha rubato.
Ma Chiara non è solo la brava restauratrice
di quadri incaricata di restaurare il “Doppio Ritratto”… No.
Chiara è anche quella ragazza cresciuta con la nonna che tutti i giorni le raccontava una storia, una bellissima storia in cui sembrava sempre che alla fine dovesse esserne lei la protagonista
Una storia che ha accompagnato la sua infanzia come fosse una nenia, che ha cullato le sue notti e impadronito i suoi pensieri.
Una storia che, all’età di ventiquattro anni, si è materializzata davanti ai suoi occhi ma che ha bisogno del suo ultimo tassello per essere completata.
E alla fine Chiara, di quella storia, ora è veramente la protagonista perché deve scoprire le origini della sua famiglia, deve a tutti i costi conoscere la verità che riguarda Raffaello Sanzio.

Così, con le parole di sua nonna nel cuore, Chiara si butta a capofitto nel restauro di quel meraviglioso quadro, scoprendo giorno dopo giorno, pennellata dopo pennellata, sempre un po’ di più della vita del misterioso e bravissimo Raffaello.
Non c’era spazio per niente e per nessuno, nessuna distrazione era concessa; la sua attenzione doveva essere dedicata interamente al “Doppio Ritratto”.
Almeno fino a che…

Il giovane si girò e fissò i suoi occhi scuri su di me. Fu come ricevere una stilettata. Ci guardammo senza parlare per qualche istante. I nostri occhi erano persi gli uni negli altri ed eravamo incapaci di dire o fare alcunché. Avvertii un formicolio alle gambe e un brivido mi corse lungo la schiena. Ero abbacinata da quello sconosciuto, non sapevo perché.”

Un uomo.
Un uomo si era impossessato della sua preziosa attenzione.
Un uomo si era impossessato dei suoi pensieri, dei suoi sensi e del suo intero essere.
Un uomo, con un solo sguardo, si era impossessato di Chiara.

E l’amore si sa che non conosce tempo, età, epoche.
Perché infatti, più di cinquecento anni fa, la stessa cosa successe proprio a lui, a Raffaello e alla sua preziosa Margherita…

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“Raffaello la osservò dapprima incuriosito poi, quando i loro sguardi si incrociarono, trattenne per un attimo il respiro. Si guardarono senza parlare per qualche istante. Raffaello sentì il ritmo accelerato del suo cuore, che sembrava trafitto da una miriade di aculei roventi. Era schiavo di quella bella sconosciuta, ancor prima di sapere chi fosse.”

Due storie che sembrano essere iniziate nello stesso identico modo: per caso.
Due storie che si sono imbattute nelle vite di Chiara e Raffaello con la stessa intensità di un uragano.
Due storie d’amore profonde ed emozionanti, destinate a segnare per sempre la vita dell’uno e dell’altro.
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Ma quanto potere ha il destino se lasciato agire con le sue carte?
Che queste storie siano destinate a finire allo stesso modo visto il legame che le unisce?
E qual’è il vero legame tra Chiara e Raffaello, perché sono concatenati l’uno all’altra inevitabilmente?
“Doppio Ritratto” sarà la risposta a queste domande.

Questo è un romanzo complesso.
Un romanzo originale, romantico, storico ma al tempo stesso contemporaneo.
È un romanzo che dimostra in maniera sorprendente la vastità del sentimento più desiderato e temuto da tutti: l’amore.
Dimostra quanto possa essere forte un legame vero, anche se non vissuto a pieno.
Dimostra che spesso, nella vita, il destino si intromette, ma che determinazione e coraggio sono e devono essere i nostri più preziosi amici.
Dimostra quanto sia importante conoscere il passato ed affrontarlo, immergersi nelle proprie origini fino a scoprire una verità del tutto sconosciuta ai nostri occhi ma conosciuta al nostro cuore.

E poi, Cinzia, ci dimostra invece quanto sia bello leggere libri di Autori con la “A” maiuscola, proprio come lei.
“Doppio Ritratto” è un romanzo scritto con passione, con amore, con ammirazione, con intelligenza e, soprattutto, con cura.
Perché Cinzia si è presa cura dei protagonisti, delle loro mille sfaccettature, delle loro idee, convinzioni e passioni e il risultato è che il lettore se ne innamori.
La tematica artistica è affrontata dall’autrice con un attenzione tale da far sembrare al lettore di ritrovarsi catapultati nel 1500 nello studio di Raffaello e ammirarlo mentre dipinge, e al tempo stesso al Louvre, mentre Chiara restaura.
L’alternarsi di presente (la storia di Chiara) e passato (la storia di Raffaello) arricchisce maggiormente il racconto rendendolo agli occhi del lettore semplicemente unico, accattivante e sorprendente.
La penna di Cinzia è un penna di classe, elegante, sicura e intensa.
Una penna che permette al lettore di conoscere l’anima di Cinzia, i suoi pensieri, i suoi desideri, le sue passioni.
Una penna che è trasparente perché parla per lei.
Insomma Notters, una penna che va ASSOLUTAMENTE letta! ❤

Ma le sorprese non sono finite! ❤

ALLA NOSTRA TAPPA DEL BLOG TOUR SARA’ COLLEGATO DALLE ORE 11:30 FINO ALLE ORE 21:30 UN FLASH GIVEAWAY CHE VEDE IN PALIO UNA COPIA DIGITALE DI “DOPPIO RITRATTO”!
Clicca qui per partecipare al giveaway!

 

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Non ci resta altro da dirvi se non raccomandarci di seguire le altre tappe di questo fantastico blog tour sui Blog Scrivere al FemminileFlavoria Universe & Le Tazzine di Yoko.

 

BUON DIVERTIMENTO!
Naty&Julie ❤

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Recensione di: “Cecilia di Ripanera” di Margot Valois

Buongiorno Notters!
Come state? Vi siete già concessi una giornata sotto i raggi del sole? Vi siete già abbrustoliti a dovere? 🙂
Io sì, e sotto l’ombrellone, con me c’era una piacevolissima ed entusiasmante lettura: il nuovo Romance storico di Margot Valois: “Cecilia di Ripanera”.
Venite a scoprirne di più! 😉

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TITOLO: Cecilia di Ripanera
AUTRICE: Margot Valois
GENERE: Romance storico
EDITORE: Compagnia Editoriale Aliberti
DATA PUBBLICAZIONE: 17 giugno 2016
PAGINE: 176
FORMATO: ebook
PREZZO: 9,99€

 

SINOSSI

Cecilia è la discendente di una nobile famiglia del Regno delle due Sicilie. Una notte scoppia un incendio al suo castello e i suoi genitori muoiono. Qualcuno ha tradito suo padre e lo ha ucciso. Cecilia è costretta a fuggire dalle sue terre con il cugino e la fantesca. Non ha più nulla e deve recarsi a Roma per raggiungere suo fratello Giulio, un alto prelato che da anni è in lite con il padre. Durante il viaggio si imbatte in un misterioso conte inglese, Lord Richard, che la salva da un’aggressione. Tra i due si infiamma la passione. Riuscirà Cecilia a conquistare l’uomo che ama e a riprendersi le sue terre? Una storia carica di forti emozioni, intrighi e tradimenti sullo sfondo dei moti rivoluzionari del 1848.

RECENSIONE
ATTENZIONE, POSSIBILI SPOILER!

“Cecilia, Cecilia, per l’amor di Dio, svegliati!”
La ragazza aprì gli occhi, chiedendo con voce assonnata: “Che cosa succede, madre mia?”
“Alzati e vestiti più in fretta che puoi, ma per carità, fai presto… presto. Non c’è un minuto da perdere!” La marchesa Elisabetta Landolfi di Ripanera fuggì via dalla stanza, mentre dava disposizioni a Lina, la cameriera di Cecilia, affinché preparasse una valigia leggera per la figlia.

Un incendio.
image (18)Alte fiamme color dell’oro che lambiscono il palazzo della famiglia di Cecilia di Ripanera.
Il palazzo che è stato la sua casa, la sua nicchia quando voleva nascondersi dal resto del mondo.
Il palazzo che ospita la sua stanza, luogo in cui sono racchiusi tutti i suoi pensieri e segreti più profondi come fosse uno scrigno.
Il palazzo in cui ha condiviso ogni istante con la sua meravigliosa famiglia, con i suoi amati genitori e, ahimè, il suo tanto odiato cugino Oreste.
Quello stesso palazzo ora sta bruciando a causa di moti rivoluzionari che hanno spinto il popolo a rivoltarsi contro la sua famiglia, e con esso, brucia anche il suo cuore.

Inizia così l’avventura di Cecilia di Ripanera, costretta a partire con Lina, la sua fantesca, e Oreste, suo cugino, lasciandosi alle spalle tutta la sua vita.
Un’avventura che marchierà indelebilmente la  sua quotidianità, che rimescolerà le carte in tavola del suo destino e che, infine, lo cambierà.image (19)
Ma noi già lo sappiamo che il destino, quando ci si mette, può essere sia il nostro peggior nemico che il nostro migliore amico, vero?
Sta solo ed esclusivamente a noi capire il suo gioco e fare le altre mosse…
E anche Cecilia dovrà affrontare questo gioco pericoloso se vuole riprendersi ciò che le è stato tolto: il suo palazzo in cui giacciono i corpi senza vita dei suoi genitori, le sue terre, il suo cuore, la sua vita.

Prima di tutto questo Cecilia era una dolce ragazza di diciassette anni che viveva la vita al passo con la sua età; protetta dalle mura del suo palazzo e dall’amore dei propri genitori, nulla poteva scalfire l’ingenuità e la spensieratezza dei suoi diciassette anni.
A molti potrebbe sembrare che si tratti della classica ragazza ricca, viziata, tenuta sotto una campana di vetro.
Ma in realtà Cecilia è tutt’altro: la sua gentilezza, il suo amore per la cultura e l’attaccamento viscerale con la sua Ripanera, fanno di lei una giovane Marchesa atipica per la sua età.
E di questo, si accorge anche Oreste, il suo tanto odiato cugino che vorrebbe sposarla.
Peccato che Cecilia non si fidi di lui.
Perché?
Semplicemente perché conosce il vero Oreste.
Non quello che appare agli occhi della gente, agli occhi dei suoi genitori, soprattutto a quelli del padre che l’ha sempre trattato come fosse suo figlio.
No, lei conosce tutto di lui, anche quella parte oscura e sinistra che tenta di nascondere pur di appropriarsi del rispetto (e non solo) della sua famiglia, quella stessa parte che ha avuto il dispiacere di vedere coi propri occhi quattro anni fa, quando Oreste, ancora una volta, ha liberato la sua vera natura.

Con una dolorosa pesantezza nel cuore, Cecilia affronta con sconforto e profonda tristezza il suo viaggio per raggiungere Giulio, suo fratello, a Roma.
Uno sconforto che presto cambierà, si tramuterà in qualcos’altro nel momento esatto in cui la sua giovane innocenza incontrerà l’adulta irruenza e protezione di Lord Richard.

“Improvvisamente Cecilia udì un tonfo e vide il cugino accasciarsi ai suoi piedi.
“Mi pare che la signora vi abbia chiesto di lasciarla in pace, se non sbaglio” esclamò un uomo dal lieve accento straniero, uscendo dall’ombra.
Cecilia lo guardò riconoscente e si vergognò del suo stato: aveva i capelli scompigliati e il corpetto mezzo aperto. Raccolse da terra lo scialle che le era scivolato via e se lo avvolse sulle spalle. L’uomo si avvicinò sorridendole e tendendole una mano, per aiutarla a passare oltre il cugino che si teneva il capo, lì dove lo straniero lo aveva colpito con il bastone da passeggio. “Venite, madame” le disse, dolcemente.
“Grazie,” mormorò Cecilia, guardando il suo salvatore con occhi colmi di gratitudine e di sollievo.”

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Quegli occhi…
Quegli occhi così meravigliosamente profondi da sembrare quasi oscuri, così penetranti da farla sembrare nuda nonostante i numerosi strati di vestiti che ha addosso, così affascinanti da attrarla come fossero una calamita, fanno immediatamente breccia nella sua mente e nel suo cuore.
Nel suo cuore perché Cecilia, da quel momento, è stata conquistata da quel bellissimo Lord.
Nella sua mente perché Cecilia l’ha già visto quel bellissimo uomo, ha già incrociato una volta il suo sguardo…
Già, ma dove?

L’incontro con Lord Richard sarà la chiave per aprire la porta della verità, una verità che vede un solo traditore, un solo colpevole della morte dei suoi genitori e della lontananza di Cecilia dalla sua tanto amata Ripanera.

“Cecilia di Ripanera” è un romanzo che racconta di un viaggio alla scoperta della verità tra Roma, Ischia e Napoli, paesaggi incantevoli che fanno da sfondo ad una storia intricata.
Numerosi nodi al pettine verrano svelati rendendo tutto il racconto carico di suspense, incuriosendo così il lettore che si ritroverà estremamente coinvolto nella lettura, tanto da leggerlo tutto d’un fiato.

Ho iniziato la lettura di questo romanzo carica di aspettative perché avevo già avuto il piacere di leggere la penna della nostra Margot; devo dire che le mie aspettative non sono state per niente deluse, anzi!
Come la prima volta, Margot mi ha regalato innumerevoli emozioni: sgomento, tenerezza, rabbia, gioia, speranza, amore e mille altre ancora.
Ho sentito lo sconforto di Cecilia quando ha dovuto lasciare la sua casa, mi sono sentita spaesata durante il suo viaggio, mi sono sentita triste per la morte dei suoi genitori e mi sono venire le farfalle nello stomaco quando ha conosciuto Richard.
Poi mi sono sentita battagliera quando era vicina alla verità e, infine, mi sono sentita felice.
Felice di aver avuto la possibilità di leggere un romanzo così ben scritto, così ben raccontato.
Felice di essermi imbattuta in questa brillante autrice che adoro.
Felice di essere così amante dei libri, delle belle storie, proprio come questa.

In questo romanzo l’eleganza e la scorrevolezza della scrittura di Margot vengono esaltate all’ennesima potenza rendendo tutto il racconto piacevole alla lettura.
Il linguaggio ricercato, la descrizione dei paesaggi e dei luoghi in cui si è svolta la vicenda, arricchiscono la storia rendendola un piccolo gioiello, un piccolo diamante che brilla di luce propria in mezzo a tanti.

Quindi grazie Margot per questa bellissima storia, grazie per questa tormentata storia d’amore (anche se mi hai fatto penare fino alle ultime pagine! :p), grazie per questo scorcio di passato in cui mi hai catapultata.
Semplicemente grazie! ❤

Edna.<3

Il mio giudizio:

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HerStory #1 Ophelia, Cathy e Anna

Pink Magazine Italia

Carissimi, ecco i primi, meravigliosi contributi che sono arrivati in redazione!

#JeSuisOphelia

Drowning Ophelia di Karen Natasja Wikstrand (underwater self portrait 2012) Drowning Ophelia di Karen Natasja Wikstrand (underwater self portrait 2012)

#JeSuisCatherineEarnshow

Cathy Cime Tempestose – Emily Bronte by Redazione di Pink Magazine Italia 

#JeSuisAnnaKarenina

12828487_566030346895311_8423333287166722160_o Anna Karenina – Lev Tolstoj by Linda Bertasi

12322891_566030310228648_36602028360794057_o Anna Karenina – Lev Tolstoj by Linda Bertasi

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#ApostrofoPink #2

Pink Magazine Italia

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Ciao booklovers,
benvenuti al secondo appuntamento con la nostra #PinkPoetsSociety.

Apriamo oggi con i versi di Ada Luz Márquez

Le dissero:

-Non sarai in grado

di sopportare l’uragano.

E lei rispose:

-Io sono l’uragano.

******

Pierino Rinaldi

Il Viaggio

Gli alberi che camminano

sulla strada che porta al mare,

all’incrocio della disperazione

è arrivato il vento insieme alla luna.

 

Non tutti viaggiano su commissione

alcuni lo fanno con esagerazione

altri perché hanno bisogno di un’opinione

io per non  sentirmi un coglione.

 

Volevo vendere e volevo comprare

volevo  prendere e volevo ridare

volevo ridere e volevo scherzare

ma l’obbligo di viaggiare mi ha fatto controllare.

 

E quando dicono che mi devo fermare

le mie mani cominciano a tremare

e inizio a vedere la sera calare

e non so più cosa fare.

 

Ritorno in macchina e inizio ad andare

e penso a quelli che non sanno viaggiare

vorrei tanto poterli…

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Pink Magazine Italia e la nuova iniziativa: “CALL FOR INCIPIT”!

Ciao Booklovers 🙂

Torniamo a parlarvi di Pink Magazine Italia e della nuova iniziativa che ha lanciato con l’ultima pubblicazione del magazine (se il volume di Febbraio non è ancora nel vostro Kindle cliccate qui!) : “Call for Incipit” seguita dalla bravissima editor Alessandra Penna.

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Vi è mai capitato di leggere l’inizio di un libro, l’incipit, e di non capire chi stesse parlando, chi fosse il narratore? Poi non so, magari di proseguire nella lettura e trovare completamente cambiato il punto di vista ed il narratore trasformato dalla prima alla terza persona e di dover irrimediabilmente tornare indietro tra le pagine per verificare di non esservi “persi” qualche passaggio fondamentale?

“Call for Incipit” nasce da qui.
Alessandra Penna racconterà, nel prossimo numero di Pink Magazine Italia, come scegliere il narratore ed il punto di vista della vostra storia provando a sciogliere, insieme a voi, la complicata matassa del “chi è che narra la storia?” 🙂

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Che aspettate? L’incipit che vi fa impazzire e non vi convince sta aspettando di essere letto!

 

Naty&Julie ❤
Pink Magazine Italia

Pink Magazine Italia: la nuova rubrica “Pink Poets Society”

Ciao Notters 🙂

Pink Magazine Italia non finisce mai di stupire i suoi lettori! ❤
Dal 17 Febbraio 2016 ha infatti inaugurato una nuova rubrica, la “Pink Poets Society”, uno spazio dedicato interamente alla poesia.
Se vi state chiedendo di cosa si tratta, seguiteci! 🙂

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Ogni mercoledì Pink Magazine Italia pubblicherà le vostre poesie sulla pagina #pinkmagazineitalia contrassegnate come #ApostrofoPink.

Leggerle? Perché no? Potete inviare anche i vostri video o link all’indirizzo mail ufficiostampa.pinkmagitalia@gmail.com, così da condividerle sul canale ufficiale (Pink Channel) di YouTube.

Oppure, se siete tra i fedeli appassionati della carta, potete inviare una semplice mail contente la vostra poesia mail all’indirizzo ufficiostampa.pinkmagitalia@gmail.com scrivendo come oggetto Apostrofo Pink.

I contenuti più emozionanti e coinvolgenti, oltre ad avere uno spazio permanente sul Pink Channel, diventeranno anche dei Pink/Teaser!

Ad aprire questa meravigliosa rubrica è  una bellissima poesia di Gabriele D’Annunzio:

Rimani.

Riposati accanto a me.
Non te ne andare.
Io ti veglierò.
Io ti proteggerò.
Ti pentirai di tutto fuorché d’essere venuto a me, love
liberamente, fieramente.
Ti amo.
Non ho nessun pensiero che non sia tuo;
non ho nel sangue nessun desiderio che non sia per te.
Lo sai.
Non vedo nella mia vita altro compagno,
non vedo altra gioia.
Rimani.
Riposati.
Non temere di nulla.
Dormi stanotte sul mio cuore.

“Evviva la poesia, checché se ne dica, resta la più alta forma di contatto con la nostra anima.”
(Filippo Carrozzo)

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Scrivi poesie
perché hai bisogno
di un posto

dove essere quello che non sei.
(Alejandra Pizarnik)

 

 

Vi lasciamo con questa citazione di Alejandra Pizarnik che racchiude in 14 parole tutto ciò che vorremmo dirvi.

Ci vediamo mercoledì prossimo con i primi contenuti #ApostrofoPink! 🙂

Naty&Julie ❤

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Pink Magazine Italia
Febbraio 2016: St. Valentine Issue

Notting Hill Books & Pink Magazine Italia!

Ciao Notters 🙂

Abbiamo una novità, una bellissima novità, ma quale bellissima… Una strepitosa, fantastica, incredibile, scoppiettante novità!
…e voi penserete: e ditela!  Eh, pare facile! 🙂
Ok, ve la spariamo così come viene: è nata una nuova collaborazione.
Una collaborazione importante (per noi sicuramente :p) e altrettanto preziosa, alla quale dedicheremo anima e corpo…  Di cosa parliamo?

NOTTING HILL BOOKS & PINK MAGAZINE ITALIA!

Cos’è PINK MAGAZINE ITALIA?

Pink Magazine Italia è un periodico bimestrale che si rivolge a tutti coloro che amano la letteratura e la scrittura. Pink Magazine Italia ha una foliazione di 58-88 pagine a colori, è distribuito in abbonamento postale ed è acquistabile nelle librerie, nelle edicole e nei centri culturali convenzionati. Il magazine è disponibile anche nella sua versione digitale su tutti gli store on line.

Nel magazine sono presenti interviste e articoli relativi ai professionisti del mondo letterario (scrittori, editor, direttori di collane editoriali, editori, traduttori), ma anche interviste a donne e uomini che hanno saputo creare qualcosa di speciale, di unico, semplicemente con il loro modo di essere.

Molte le rubriche di approfondimento dedicate a vari argomenti tra cui: Letteratura, Scrittura Creativa, Musica, Teatro, Serie TV, Libri, Cinema, Tecnologia, Beauty.

La Redazione: Paola Picasso (Direttore editoriale); Cinzia Giorgio (Art Director); Redattori:Alessandra Penna, Diletta Adalgisa Parisella, Luigi Avallone, Arthur Lombardozzi;  responsabile Canale YouTube Filippo Carrozzo; ufficio stampa Isabella D’Amore; progetti esterni e book club Silvia Carbone e Michela Marrucci; progetto Grafico Segno. Creative Studio Lab

Sito internet http://www.pinkmagitalia.com12268496_1527392924248210_949161434_o.jpg

Twitter: @PinkMagItalia
Facebook: facebook.com/pinkmagazineitalia
YouTube: Pink Magazine Channel

Leggi il Magazine, lite edition 

Pink Magazine Italia Lite Ed. n.000

Acquista la versione digital

Pink Magazine Italia Digital n.000
Pink Magazine Italia Digital – Ottobre 2015
Pink Magazine Italia Digital – Ottobre 2015 (IBS)

Aquista il cartaceo su IBS e Bookrepublic

Pink Magazine Italia – Ottobre 2015
Pink Magazine Italia – Dicembre 2015


CINZIA GIORGIO RISPONDE…

Come è nato Pink Magazine?

 

PINK NEWS!

Da Febbraio 2016 Pink Magazine Italia ha anche le sue edizioni in Inglese, Spagnolo e Francese! 🙂
Scopritele sul sito: http://pinkmagitalia.com/issues/foreign-editions/

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#staytuned, Pink Magazine Italia e Notting Hill Book hanno in serbo tantissime novità per voi!

Naty&Julie ❤

Recensione di: “L’amore è una formula matematica” di Cinzia Giorgio!

Ciao Notters 🙂
Bentrovati e… buon lunedì!
Sì lo so, il lunedì è una giornata difficile ma oggi ho la soluzione anche per chi ha l’umore a terra e non riesce a scrollarsi di dosso la nostalgia del weekend! La soluzione che vi propongo ha un nome: è Cinzia Giorgio. Il suo antidoto? “L’amore è una formula matematica”.

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TITOLO: L’amore è una formula matematica
AUTRICE: Cinzia Giorgio
EDITORE: Rizzoli
COLLANA: YouFeel
DATA PUBBLICAZIONE: 26 Novembre 2015
FORMATO: eBook
GENERE: Romance
PAGINE: 99
PREZZO: € 2,49

 

SINOSSI
Non fate mai i conti senza il cuore

A pochi giorni dal matrimonio Carlotta viene abbandonata dal fidanzato. E non ci sarebbe nulla di insolito: a volte capita. Peccato che Carlotta sia la guru indiscussa in materia d’amore… L’autrice del manuale bestseller “L’amore è una formula matematica”, e conduttrice di un programma tv in cui insegna come si costruisce la relazione perfetta, ora dovrebbe ammettere davanti a tutti che le sue regole non funzionano? Presa dal panico e terrorizzata dalla possibilità di essere derisa a reti unificate, Carlotta fugge da Roma e si rifugia a Orvieto, a casa di Jane, proprietaria di una splendida libreria. Ma i suoi problemi sono appena cominciati, perché lì vive e lavora Giulio, una vecchia conoscenza che metterà a dura prova le teorie in cui Carlotta crede fermamente. E allora quali formule dovrà applicare per trovare la soluzione al problema “cuore”?
“L’amore è una formula matematica” si ispira all’indimenticabile “Emma” di Jane Austen. Dopo “Prime catastrofiche impressioni”, “Cosa farebbe Jane?” e “Il bello della diretta”, il quarto e ultimo appuntamento con la miniserie “Le ragazze di Jane Austen”.
YouFeel è un universo di romanzi digital only da leggere dove vuoi, quando vuoi, scegliendo in base al tuo stato d’animo il mood che fa per te: Romantico, Ironico, Erotico ed Emozionante.
RECENSIONE
***ATTENZIONE, POSSIBILI SPOILER!***
“L’amore è una formula matematica” è una scoperta per me e la collana Youfeel di Rizzoli l’ennesima conferma! 🙂
Questa è una storia che si guadagna diversi primati tra i testi che custodisco gelosamente nella mia libreria digitale: il primato di ironia, quello di irriverenza, di originalità e di sfrontata genuinità. E’ un libro che racconta i più famosi stereotipi femminili e gioca su questi con un’ilarità senza pari.
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E’ la storia di Carlotta Capanna, una donna che non è niente di più lontano dalla ragazza della porta accanto o acqua e sapone. Non è ingenua come Cappuccetto Rosso né pura come La Bella Addormentata nel Bosco; questa è una favola moderna, un’equazione perfetta di romanticismo e ironia.Carlotta Capanna è una donna bella, indipendente, stabile economicamente (dire ricca era suonava come un clichè :p). Una donna che vive nella frenesia di una grande città come Roma ed è talmente impegnata che il suo stato sentimentale su Facebook potrebbe tranquillamente essere “Fidanzata Ufficialmente con iPhone”! Carlotta è la famosissima autrice del libro “L’amore è una formula matematica”, il manuale più letto ed apprezzato dalle lettrici italiane, così apprezzato da dare origine ad un format televisivo di cui Carlotta è conduttrice. Cosa chiedere di più?
La nostra protagonista è una maniaca del controllo (no, non volevo citare il Santissimo Christian Grey né Sua Maestà E.L. James, ma vi giuro che lo è!) e dell’organizzazione, la sua vita segue schemi precisi, formule scritte e scientificamente testate dalle sue fedelissime lettrici; formule con le quali ha consolidato l’amore di tante coppie che ogni giorno la contattano per confermarle quanto siano felici e innamorate, prima fra tutte sua sorella Vittoria che, grazie a suoi consigli,  si è sposata con l’amore della sua vita e ha dato alla luce due bellissimi bambini.
Una vita quasi perfetta, una carriera consolidata, una reputazione da fare invidia alle showgirl più famose della TV, un corpo da favola… neanche un Lucano potrebbe migliorare le condizioni di vita di Carlotta se non fosse che Roberto, il suo storico fidanzato, la abbandona a pochi, pochissimi, giorni dal loro matrimonio.

…Una vita distrutta. Le risposte alle sue domande vane. Improvvisamente è tutto buio. Cosa dirà ai suoi lettori? Lei, la Guru dell’amore, piantata all’alba del suo matrimonio. Con che faccia racconterà ai fans come comportarsi per garantirsi l’amore perfetto quando proprio lei non è riuscita a tenersi stretto il fidanzato facendosi mollare con un piede sull’altare?
Carlotta è disperata, non vuole deludere Vittoria né tanto meno i suoi lettori e per la prima volta non sa cosa fare, cosa dire e come uscire da questa situazione catastrofica fino a che non le balena in testa un’idea: fuggire.

Sì, ne è convinta: cambierà taglio e colore di capelli, una trasformazione in piena regola ed una fuga che farebbe invidia ad Angelina Jolie in “Salt”.

“Forse dovrei comprare delle lenti a contatto colorate. Ho sempre desiderato avere gli occhi verdi. Perché no? Si useranno ancora? Ci penserò dopo, oragambe-sexy-che-corrono-tacchi-alti-36263622hh devo fuggire. Mi infilo le scarpe. Possibile che io non abbia pensato di comprare un paio di ballerine? Guiderò da cani con il tacco dodici. Dannazione.

Entro distrattamente nell’ascensore e per poco non mi prende un colpo: stento a riconoscermi. La trasformazione è perfetta, magnifica. Sorrido compiaciuta alla mia immagine nello specchio e premo il pulsante per il garage. Sono appena salita in strada dalla rampa del garage quando sento distintamente la voce di mia sorella Vittoria che parla al telefono. È davanti al portone di casa e la vedo dallo specchietto retrovisore, mentre accelero per fuggire via da Roma.
Mi sento euforica, che strano. Voglio dire, sto scappando perché ho fallito nel mio mestiere di guru dell’amore eppure un senso di euforica allegria mi pervade. Accendo lo stereo e mi metto a cantare, seguendo Who Knew di Pink. La mia voce diventa sempre più alta, e arrivata al raccordo anulare mi rendo conto che sto cantando a squarciagola. Ah, questa sì che è vita! Da anni non provavo un senso di liberazione così forte, violento, catartico.

Mi immetto in uno svincolo senza sapere dove sto andando. Sono sulla Roma-Firenze? Boh, poco importa! Premo il piede sull’acceleratore e mi dirigo verso la mia destinazione ignota. Verso una nuova vita. Al diavolo tutti.”

La destinazione ignota di Carlotta ben presto ebbe un nome e, nonostante la meta fosse del tutto casuale, quel nome le ricordava qualcosa: Orvieto.
Chissà perché quella città le suonava familiare, non aveva parenti a Orvieto né amici eppure…
Cominciò qui l’avventura della nostra protagonista, un’avventura che la vedeva fuggitiva sotto una pioggia battente, senza un posto dove andare né qualcuno con cui parlare.
Era sotto copertura e, anche se non era una spia della CIA, doveva assolutamente mantenere l’anonimato!
A salvarla da una notte rannicchiata al gelo nell’abitacolo della sua macchina fu Tommaso, che per una serie di eventi fortuiti, arrivò in suo soccorso e, senza fare troppe domande, la invitò a trascorrere la notte a casa sua insieme all’adorabile zia, Jane.
Da quel momento, la reale identità di Carlotta venne riposta accuratamente in un cassetto e la nostra protagonista cambiò nome e diventò Emma.Tra Jane ed Emma (che vi ricordo essere sempre la nostra Carlotta) nacque subito una forte simpatia, un affetto sincero e disinteressato che le portò a diventare amiche. Jane era una donna ammirevole, una donna generosa e dal cuore immenso, abituata ad aiutare gli altri più di sé stessa.

La mattina successiva, Emma raggiunse Jane alla libreria di cui è proprietaria, la “Libreria dei Sette” e fu proprio lì che incontrò quello che diventerà la valida ragione della sua fuga, la risposta ai suoi “perché?”, il motivo delle sue riflessioni…

“Gironzolo ancora un po’ nella grande libreria e mi ritrovo, senza volerlo, davanti agli scaffali dedicati alla manualistica. Eccolo lì, il mio libro. È tra quelli più in vista. Invece di esserne felice mi vergogno come una ladra, afferro una copia e osservo la mia foto in bianco e nero sul retro della copertina.

«Faccia da schiaffi!» sussurro a mezza voce.Manganiello-olycom.jpg

«Ma no, è solo un po’ supponente» risponde qualcuno alle mie spalle. Mi giro, nascondendo il libro sotto una pila di libri sull’autocoscienza e guardo il mio interlocutore. Alto, spalle larghe, capelli lunghi ma non troppo, occhi scuri e barba di almeno una settimana.

Accidenti che bell’uomo… Un momento… ma io… oh no, no, no!

Merda! Io questo lo conosco, non lo conosco bene ma lo conosco. Merda! È il testimone di mio cognato, suo cugino nonché suo migliore amico. Al matrimonio di mia sorella eravamo seduti assieme agli sposi, perché io ero la testimone di “Vittoria e lui di Paolo. Se mi riconosce sono fritta. Abbozzo un sorriso evitando di commentare. Calmati, Carlotta, hai fatto la tinta e tagliato i capelli, ricordi? E se riconosce la mia voce? Sono almeno due anni che non lo vedo. L’ultima volta che ci ho parlato è stata, se la memoria non mi inganna, due anni fa al battesimo di mio nipote Luca. Ho buone probabilità che non mi riconosca, mi auguro. Merda! Ora mi spiego perché Orvieto mi sembrava un luogo familiare: mia sorella e Paolo ci vengono spesso a trovare… a trovare… come diavolo si chiama? Ecco, mi dico, lo vedi? Nemmeno ti ricordi come si chiama, figurati se lui si ricorderà mai di…

«Intendevo l’autrice» mi spiega sorridendo. Avrà notato il mio panico? Okay, cerchiamo di essere razionali, mi impongo, comportiamoci come se nulla fosse.

 Ed eccola l’incognita, quella odiata nelle espressioni algebriche, quella che non riusciamo a capire né a risolvere: Giulio Cavalieri.
Il fulmine a ciel sereno nella vita, già di per sé incasinata, di Carl…ehm Emma.
Contro ogni aspettativa, la passione tra Emma e Giulio divenne presto irresistibile (per presto intendo subito eh?) e la nostra Guru dell’amore si trovò ad infrangere tutte le sue formule, una dopo l’altra.
Riuscite a capire il cataclisma che è piombato nella vita di questa donna, riuscite a capirne il dramma? Una vita a professare regole, consigli e emendamenti su quel bizzarro sentimento che chiamiamo “Amore” e *puff*! in ventiquattro ore tutte le certezze sono andate in fumo: la sua vita di coppia, la sua reputazione, la sua identità e… il suo manuale!Emma si trovò a crogiolarsi in quei dubbi che tanto condannava, anche lei si trovò a farsi quelle fastidiose ma classiche domande che noi donne ci facciamo immancabilmente quando ci piace qualcuno “Perché non mi chiama?”, “Dovrei forse chiamarlo io?, “Mi faccio trovare davanti a casa sua”? :)Quella tra Emma e Giulio è una storia esilarante, una storia di una dolcezza leggera, di un romanticismo velato, di un amore improvviso e incontenibile ma al tempo stesso delicato. Le incomprensioni, le alzate di testa e l’orgoglio non furono alleati di questa unione, si rincorsero, si guardarono da lontano, si cercarono senza dirselo, si pensarono e soprattutto si desiderano silenziosamente, ciascuno nel suo letto a fissare il soffitto almeno fino a che…

​“Sullo schermo mi compare la notifica di un messaggio su whatsapp.
L’utente è sconosciuto. Sono quasi tentata dal cancellarlo per paura che sia un giornalista, ma la curiosità ha la meglio: “Mi spieghi come faccio a chiamarti se non mi lasci nemmeno il tuo numero?”
Guardo lo schermo e rileggo il messaggio. Chi diavolo è? Qualcuno che ha sbagliato numero, è evidente. Cosa faccio? Glielo scrivo o non rispondo? Domanda superflua: quale donna non risponderebbe se sapesse che in ballo potrebbe esserci la felicità di un innamorato? Ecco, io mi sento in dovere morale di rispondere.
“Mi dispiace ma temo che lei abbia mandato questo messaggio alla persona sbagliata” digito.
On line… sta scrivendo… on line… sta scrivendo… on line… sta scrivendo… In quel momento mi si accende una lampadina nel cervello: e se fosse…? Non faccio in tempo a pensarlo che arriva la risposta.
“Non credo, Carlotta. A meno che tua sorella non mi abbia dato di proposito il numero di un’altra donna”.
“Giulio?”
“Brava! Non ti facevo così perspicace.”
“Scemo!”
“Senti, non mi piace scrivere messaggi, preferisco di gran lunga il faccia a faccia… ci vediamo domani al pozzo di San Patrizio?”
“Perché proprio lì?”
“Lo scoprirai domani alle undici in punto.”
“Dove ci vediamo, di preciso?”
“In fondo al pozzo, che domande! ’Notte.”
“Buonanotte. A domani…”

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Mi fermo, con molta fatica, e non vi svelo altro ma DOVETE e dico DOVETE leggere questo libro. Cinzia è una perla dell’editoria italiana e questo libro me lo conferma!

Una storia semplice, dalla trama ben sviluppata ma al tempo stesso originale e divertente. Questo libro sembra il diario di un’adolescente innamorata e al tempo stesso il racconto di una mamma alla figlia adolescente su “cosa va fatto e su cosa è da evitare”.
Una storia di stereotipi che ti fa sorridere e al tempo stesso ti fa riflettere su quelle stupidaggini che ciascuna di noi ha fatto e magari ha confidato solo all’amica più cara. Una storia completa e scritta in maniera magistrale.
Una storia che ho adorato dall’inizio e ho amato quando Cinzia ha scritto…

“La vera regola in amore è che non esistono regole. Tutto può accedere e puntualmente tutto accade.”

Ho avuto modo di dirglielo in privato e lo scrivo qui, pubblicamente, perché è giusto che lo sappiate prima di correre a comprare questo libro: se per l’amore esistesse una formula e quella formula la scrivesse Cinzia Giorgio… beh io comprerei il manuale senza pensarci due volte! ❤

Julie.

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Novità Letterarie: gli Imperdibili della settimana!

Ciao Notters,
il titolo di secondo  “Imperdibile della settimana” se lo aggiudica “L’amore è una formula matematica” ❤ di Cinzia Giorgio, edito Rizzoli.

E’ un libro romantico, un romanzo che rende infinito l’amore per4 Jane Austen, il manuale d’amore che tutte sogniamo!

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TITOLO: L’amore è una formula matematica
AUTRICE: Cinzia Giorgio
PUBBLICAZIONE: Rizzoli
DATA PUBBLICAZIONE: 26 Novembre 2015 FORMATO: eBook
GENERE: romantico
PREZZO: € 2,49

 

SINOSSI
Non fate mai i conti senza il cuore

A pochi giorni dal matrimonio Carlotta viene abbandonata dal fidanzato. E non ci sarebbe nulla di insolito: a volte capita. Peccato che Carlotta sia la guru indiscussa in materia d’amore… L’autrice del manuale bestseller “L’amore è una formula matematica”, e conduttrice di un programma tv in cui insegna come si costruisce la relazione perfetta, ora dovrebbe ammettere davanti a tutti che le sue regole non funzionano? Presa dal panico e terrorizzata dalla possibilità di essere derisa a reti unificate, Carlotta fugge da Roma e si rifugia a Orvieto, a casa di Jane, proprietaria di una splendida libreria. Ma i suoi problemi sono appena cominciati, perché lì vive e lavora Giulio, una vecchia conoscenza che metterà a dura prova le teorie in cui Carlotta crede fermamente. E allora quali formule dovrà applicare per trovare la soluzione al problema “cuore”?
“L’amore è una formula matematica” si ispira all’indimenticabile “Emma” di Jane Austen. Dopo “Prime catastrofiche impressioni”, “Cosa farebbe Jane?” e “Il bello della diretta”, il quarto e ultimo appuntamento con la miniserie “Le ragazze di Jane Austen”.
YouFeel è un universo di romanzi digital only da leggere dove vuoi, quando vuoi, scegliendo in base al tuo stato d’animo il mood che fa per te: Romantico, Ironico, Erotico ed Emozionante.

UN PO’ DI CINZIA…

Cinzia Giorgio è nata a Venosa nel 1975. È laureata in Lettere Moderne e in Lingue, si è specializzata in Women’s Studies e Storia, compiendo studi anche all’estero. Nel 2002 ha vinto una borsa di studio con la Fondazione Bellonci per il progetto di ricerca: “Narrare la storia: dal documento al racconto”. Vive a Roma, è dottore di ricerca in Culture e Letterature Comparate. Pubblica regolarmente articoli di storia e arte su riviste specializzate. Scrive saggi, romanzi, pièce teatrali e recensioni, organizza i salotti letterari dell’Associazione Leussô di Roma. Dal giugno del 2015 è Art Director della rivista Pink Magazine Italia (www.pinkmagitalia.com). Dall’autunno del 2015 è direttore editoriale della collana LOVE – la prima collana digital interamente dedicata all’amore – per la Compagnia editoriale Aliberti (www.cealiberti.it).

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E voi lo sapete come tenervi stretto l’uomo perfetto? 🙂

Cinzia ve lo spiega nel suo libro e, a questo punto, non vi resta altro da fare che cliccare qui per acquistarlo!

“Senza emozioni, il tempo è solo un orologio che fa tic­tac.” ❤

Staff.
J&N.