Recensione di: “Cecilia di Ripanera” di Margot Valois

Buongiorno Notters!
Come state? Vi siete già concessi una giornata sotto i raggi del sole? Vi siete già abbrustoliti a dovere? 🙂
Io sì, e sotto l’ombrellone, con me c’era una piacevolissima ed entusiasmante lettura: il nuovo Romance storico di Margot Valois: “Cecilia di Ripanera”.
Venite a scoprirne di più! 😉

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TITOLO: Cecilia di Ripanera
AUTRICE: Margot Valois
GENERE: Romance storico
EDITORE: Compagnia Editoriale Aliberti
DATA PUBBLICAZIONE: 17 giugno 2016
PAGINE: 176
FORMATO: ebook
PREZZO: 9,99€

 

SINOSSI

Cecilia è la discendente di una nobile famiglia del Regno delle due Sicilie. Una notte scoppia un incendio al suo castello e i suoi genitori muoiono. Qualcuno ha tradito suo padre e lo ha ucciso. Cecilia è costretta a fuggire dalle sue terre con il cugino e la fantesca. Non ha più nulla e deve recarsi a Roma per raggiungere suo fratello Giulio, un alto prelato che da anni è in lite con il padre. Durante il viaggio si imbatte in un misterioso conte inglese, Lord Richard, che la salva da un’aggressione. Tra i due si infiamma la passione. Riuscirà Cecilia a conquistare l’uomo che ama e a riprendersi le sue terre? Una storia carica di forti emozioni, intrighi e tradimenti sullo sfondo dei moti rivoluzionari del 1848.

RECENSIONE
ATTENZIONE, POSSIBILI SPOILER!

“Cecilia, Cecilia, per l’amor di Dio, svegliati!”
La ragazza aprì gli occhi, chiedendo con voce assonnata: “Che cosa succede, madre mia?”
“Alzati e vestiti più in fretta che puoi, ma per carità, fai presto… presto. Non c’è un minuto da perdere!” La marchesa Elisabetta Landolfi di Ripanera fuggì via dalla stanza, mentre dava disposizioni a Lina, la cameriera di Cecilia, affinché preparasse una valigia leggera per la figlia.

Un incendio.
image (18)Alte fiamme color dell’oro che lambiscono il palazzo della famiglia di Cecilia di Ripanera.
Il palazzo che è stato la sua casa, la sua nicchia quando voleva nascondersi dal resto del mondo.
Il palazzo che ospita la sua stanza, luogo in cui sono racchiusi tutti i suoi pensieri e segreti più profondi come fosse uno scrigno.
Il palazzo in cui ha condiviso ogni istante con la sua meravigliosa famiglia, con i suoi amati genitori e, ahimè, il suo tanto odiato cugino Oreste.
Quello stesso palazzo ora sta bruciando a causa di moti rivoluzionari che hanno spinto il popolo a rivoltarsi contro la sua famiglia, e con esso, brucia anche il suo cuore.

Inizia così l’avventura di Cecilia di Ripanera, costretta a partire con Lina, la sua fantesca, e Oreste, suo cugino, lasciandosi alle spalle tutta la sua vita.
Un’avventura che marchierà indelebilmente la  sua quotidianità, che rimescolerà le carte in tavola del suo destino e che, infine, lo cambierà.image (19)
Ma noi già lo sappiamo che il destino, quando ci si mette, può essere sia il nostro peggior nemico che il nostro migliore amico, vero?
Sta solo ed esclusivamente a noi capire il suo gioco e fare le altre mosse…
E anche Cecilia dovrà affrontare questo gioco pericoloso se vuole riprendersi ciò che le è stato tolto: il suo palazzo in cui giacciono i corpi senza vita dei suoi genitori, le sue terre, il suo cuore, la sua vita.

Prima di tutto questo Cecilia era una dolce ragazza di diciassette anni che viveva la vita al passo con la sua età; protetta dalle mura del suo palazzo e dall’amore dei propri genitori, nulla poteva scalfire l’ingenuità e la spensieratezza dei suoi diciassette anni.
A molti potrebbe sembrare che si tratti della classica ragazza ricca, viziata, tenuta sotto una campana di vetro.
Ma in realtà Cecilia è tutt’altro: la sua gentilezza, il suo amore per la cultura e l’attaccamento viscerale con la sua Ripanera, fanno di lei una giovane Marchesa atipica per la sua età.
E di questo, si accorge anche Oreste, il suo tanto odiato cugino che vorrebbe sposarla.
Peccato che Cecilia non si fidi di lui.
Perché?
Semplicemente perché conosce il vero Oreste.
Non quello che appare agli occhi della gente, agli occhi dei suoi genitori, soprattutto a quelli del padre che l’ha sempre trattato come fosse suo figlio.
No, lei conosce tutto di lui, anche quella parte oscura e sinistra che tenta di nascondere pur di appropriarsi del rispetto (e non solo) della sua famiglia, quella stessa parte che ha avuto il dispiacere di vedere coi propri occhi quattro anni fa, quando Oreste, ancora una volta, ha liberato la sua vera natura.

Con una dolorosa pesantezza nel cuore, Cecilia affronta con sconforto e profonda tristezza il suo viaggio per raggiungere Giulio, suo fratello, a Roma.
Uno sconforto che presto cambierà, si tramuterà in qualcos’altro nel momento esatto in cui la sua giovane innocenza incontrerà l’adulta irruenza e protezione di Lord Richard.

“Improvvisamente Cecilia udì un tonfo e vide il cugino accasciarsi ai suoi piedi.
“Mi pare che la signora vi abbia chiesto di lasciarla in pace, se non sbaglio” esclamò un uomo dal lieve accento straniero, uscendo dall’ombra.
Cecilia lo guardò riconoscente e si vergognò del suo stato: aveva i capelli scompigliati e il corpetto mezzo aperto. Raccolse da terra lo scialle che le era scivolato via e se lo avvolse sulle spalle. L’uomo si avvicinò sorridendole e tendendole una mano, per aiutarla a passare oltre il cugino che si teneva il capo, lì dove lo straniero lo aveva colpito con il bastone da passeggio. “Venite, madame” le disse, dolcemente.
“Grazie,” mormorò Cecilia, guardando il suo salvatore con occhi colmi di gratitudine e di sollievo.”

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Quegli occhi…
Quegli occhi così meravigliosamente profondi da sembrare quasi oscuri, così penetranti da farla sembrare nuda nonostante i numerosi strati di vestiti che ha addosso, così affascinanti da attrarla come fossero una calamita, fanno immediatamente breccia nella sua mente e nel suo cuore.
Nel suo cuore perché Cecilia, da quel momento, è stata conquistata da quel bellissimo Lord.
Nella sua mente perché Cecilia l’ha già visto quel bellissimo uomo, ha già incrociato una volta il suo sguardo…
Già, ma dove?

L’incontro con Lord Richard sarà la chiave per aprire la porta della verità, una verità che vede un solo traditore, un solo colpevole della morte dei suoi genitori e della lontananza di Cecilia dalla sua tanto amata Ripanera.

“Cecilia di Ripanera” è un romanzo che racconta di un viaggio alla scoperta della verità tra Roma, Ischia e Napoli, paesaggi incantevoli che fanno da sfondo ad una storia intricata.
Numerosi nodi al pettine verrano svelati rendendo tutto il racconto carico di suspense, incuriosendo così il lettore che si ritroverà estremamente coinvolto nella lettura, tanto da leggerlo tutto d’un fiato.

Ho iniziato la lettura di questo romanzo carica di aspettative perché avevo già avuto il piacere di leggere la penna della nostra Margot; devo dire che le mie aspettative non sono state per niente deluse, anzi!
Come la prima volta, Margot mi ha regalato innumerevoli emozioni: sgomento, tenerezza, rabbia, gioia, speranza, amore e mille altre ancora.
Ho sentito lo sconforto di Cecilia quando ha dovuto lasciare la sua casa, mi sono sentita spaesata durante il suo viaggio, mi sono sentita triste per la morte dei suoi genitori e mi sono venire le farfalle nello stomaco quando ha conosciuto Richard.
Poi mi sono sentita battagliera quando era vicina alla verità e, infine, mi sono sentita felice.
Felice di aver avuto la possibilità di leggere un romanzo così ben scritto, così ben raccontato.
Felice di essermi imbattuta in questa brillante autrice che adoro.
Felice di essere così amante dei libri, delle belle storie, proprio come questa.

In questo romanzo l’eleganza e la scorrevolezza della scrittura di Margot vengono esaltate all’ennesima potenza rendendo tutto il racconto piacevole alla lettura.
Il linguaggio ricercato, la descrizione dei paesaggi e dei luoghi in cui si è svolta la vicenda, arricchiscono la storia rendendola un piccolo gioiello, un piccolo diamante che brilla di luce propria in mezzo a tanti.

Quindi grazie Margot per questa bellissima storia, grazie per questa tormentata storia d’amore (anche se mi hai fatto penare fino alle ultime pagine! :p), grazie per questo scorcio di passato in cui mi hai catapultata.
Semplicemente grazie! ❤

Edna.<3

Il mio giudizio:

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Un pensiero su “Recensione di: “Cecilia di Ripanera” di Margot Valois

  1. romyangel ha detto:

    sono curiosa di sapere quale più o meno conscia assonanza ti ha fatto scegliere di sottolineare la tua recensione con un’immagine del film Becoming Jane… mi intriga molto questa citazione trasversale, se è tale.

    Mi piace

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