Recensione di: “Sono sempre stata tua” di Debora C. Tepes

Ciao Notters 🙂
Vi sono mancata? Beh vediamo di rimediare!
Oggi vi racconto un romanzo che mi ha rapito il cuore: “Sono sempre stata tua” di Debora C. Tepes.

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TITOLO: Sono sempre stata tua
AUTRICE: Debora C. Tepes
DATA PUBBLICAZIONE: Luglio 2015
GENERE: Romanzo rosa
FORMATO: eBook
PAGINE: 362
PREZZO: 0,99

 


SINOSSI

La scelta è ardua, i sentimenti contrastanti, i ricordi vividi…

Indiana è una ragazza ribelle che sogna la libertà. Adora dipingere, fare yoga, e divertirsi insieme all’amica Jan. Nell’ultima notte di agosto, rischia di farsi arrestare per una delle sue tante bravate, ma verrà soccorsa da un ragazzo che la tirerà fuori dai guai. Lui è Aaron Jarrold e incarna l’esatto opposto di Indiana. Aaron, con i suoi modi di fare dolci, si avvicinerà a lei pian piano, riuscendo ad abbattere le difese della ragazza che rifiuta ogni contatto con il sesso opposto da quattro anni, a causa di una delusione che le ha avvelenato il cuore. Eppure, Indiana si lascerà andare.
Tutto sembra perfetto con Aaron, fino a quando… Il passato non ritorna a bussare alla sua porta, stravolgendole la vita. Sexy, tatuato, sfrontato: Elijah ritorna prepotentemente. Chi è? Cosa vuole? Che minaccia si porta dietro? Indiana si troverà così davanti a un bivio: resistere e ignorare Elijah, o farsi coinvolgere dalla forte attrazione verso questo Bad Boy, che ha tutte le intenzioni di farle perdere la ragione. Cosa sceglierà tra giusto e sbagliato? Sincerità e bugie? Certezza e l’imprevedibilità? Tenerezza e passione?

RECENSIONE
***ATTENZIONE, SONO PRESENTI SPOILER!***

tumblr_lk80aeMhFo1qikf4xo1_500Indiana è una ragazza che per il suo aspetto non passa inosservata: occhi chiari, capelli biondi caratterizzati dai dreadlock, tatuaggi, piercing che le tengono compagnia quando si isola nel suo furgoncino. Una ragazza non-conformista che esprime tutto il suo odio per l’amore infliggendo al suo corpo delle torture per dimenticare ciò che la faceva sentire viva. Ciò che riceve in cambio è un vulcano che erutta sconvolgendo la sua vita, e la sua mente si rifiuta di archiviare i “ricordi”, che trovano un corrispettivo materiale nelle canne, nei piercing, nell’alcool, torture che lei infligge al suo corpo per ricordarsi che sta cercando di sopravvivere a qualcosa che lei non riesce a dimenticare: “la sua estate di quattro anni fa con Elijah”.

La sua mente si rifiuta di mettere a tacere il dolore che si è insidiato tramontonel suo cuore, e per trovare un po’ di calma, si isola dal mondo chiudendo gli occhi perché come dice la canzone: chiudevo gli occhi per vedere te, aprivo gli occhi per vedere il sole, il sole, ma vedevo te, ma io volevo te. Non a caso nel loro primo incontro Elijah gli aveva detto: devi chiudere gli occhi se vuoi che l’oceano si prenda i tuoi brutti pensieri.

Il mare nella sua immensità rappresenta una culla materna, soprattutto quando è agitato, dove le onde che solcano le acque, ti coccolano. La paura di annegare è messa da parte dal piacere di sentirsi avvolti da qualcosa che ti fa male, ma allo stesso tempo ti libera e ti purifica; come l’uso delle droghe che fanno male, ma il piacere e lo stordimento sono più invitanti delle conseguenze che provocano.

Indiana, una hippy moderna, che ama la libertà, la musica e disegnare o meglio imprimere sulla tela ciò che il tempo cerca di portar via; si potrebbe dire che lei cerca di bloccare, intrappolare ciò che il cuore vorrebbe che il tempo non facesse sparire. Non a caso, il secondo nome di Indiana è “Nevaeh” universo letto al contrario, come se si presumesse che la sua vita sarebbe stata sconvolta da qualcosa di cui l’universo ne sarebbe stato unico spettatore. Il motto di Indiana è che nessuno può giudicarla, neanche la vita, poiché non è la vita che ci giudica, ma i nostri sentimenti, le nostre paure che ci rendono sensibili agli attacchi gratuiti degli altri.

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Preferisco deludere gli altri, piuttosto che far soffrire ancora il mio povero cuore. Voglio continuare a sorridere e vivere spensieratamente.

Indiana si trasforma da ragazza normale in una ragazza ribelle, decisa e soprattutto arrabbiata con tutti e i suoi dreadlock sono un messaggio di aiuto che lei inconsciamente cerca di far capire agli altri. La traduzione di dread è paura, timore e mentre lock significa bloccare. Indiana ha paura di soffrire ancora e di aprire il suo cuore ed essere delusa, ma vuole in ogni modo dimenticare il suo primo amore Elijah. La parte cattiva emerge per nascondere la parte delicata, ingenua che è stata donata a lui, per essere umiliata, ferita e gettata come se fosse solo un passatempo.

In Indiana c’è sempre un conflitto tra la parte cattiva legata a Elijah e la parte buona (nel profondo c’è ancora la piccola Indy, la ragazzina romantica e ingenua, quella che guardava commedie d’amore con la mamma mangiando il gelato) che è stata cancellata, ma riuscirà a emergere grazie alla dolcezza di Aaron, colui che arriverà come un angelo per salvarla in una notte d’agosto, in cui rischia di essere arrestata.

A causa della delusione d’amore, Indiana non riesce più a fidarsi degli uomini e sopratutto ha paura di soffrire: una piccolissima fitta mi colpisce il cuore, ma io ho ancora un cuore? Sì, forse nascosto da qualche parte. Seppellito e atrofizzato, incapace di battere ancora, ferito a morte dalla stessa persona che me lo faceva pulsare freneticamente.

Si lascia guidare dai consigli del Grande Spirito, colui che guida coloro che ricercano la verità inerente la loro anima, senza timore di trovare le risposte p
erché l’oscurità (la vita presente di Indiana), verrà illuminata da un elemento, grazie ad una reazione di causa-effetto che darà come risultato una crescita personale ma anche di un nuovo amore chiamato Aaron.
biondo-con-occhi-azzurri-christopher-blomNonostante il rifiuto iniziale, Indiana cede alle premurose attenzioni di quest’angelo biondo che riesce a scalfire il muro che lei aveva innalzato per difendersi e cerca in tutti i modi di non far soffrire Aaron e gli apre il suo cuore.
La vicinanza di Aaron la rende migliore, non fuma, non si droga e cerca in tutti i modi di essere migliore o meglio essere se stessa, ma soprattutto si affida a lui chiedendogli soltanto di non ferirla e di prendersi cura di lei.

La vita dei due innamorati procede bene finché il destino fa sì che nc7f6b86a192f434fe7457ec76b2898d4ella vita di Indiana ritorni colui che è fonte del suo male, ma anche la sua cura: Elijah. Si trova davanti ad una decisione difficile, scegliere tra Aaron, il ragazzo d’oro per cui prova solo affetto e Elijah, il suo primo bacio, il suo primo amore con cui ha condiviso la sua prima volta. Deve decidere a chi donare il proprio cuore, ma soprattutto non vuole soffrire come quattro anni fa, quando la ferita al cuore si aprì per la prima volta.

Aaron è colui che lei vuole e Elijah è colui che lei desidera, chi deve scegliere il principe azzurro o il pirata tatuato che porta con se tanti guai?

Aaron è dolce, romantico, buono, stare con lui mi rilassa, mi fa sentire in pace. Elijah invece è… tutto ciò che di sbagliato esiste e ne sono attratta in modo inspiegabile. C’è del buono in lui, io l’ho visto, ha solo bisogno di essere salvato. 

La scelta ricade su colui che la definisce come il suo paradiso in Terra e il suo attimo di pace: quando l’amore comanda, la ragione va a farsi fottere! Una scintilla di desiderio appare nei suoi occhi verdissimi. «Ricordi? Sono stronzo con tutti tranne che con te. Allora sei di nuovo la mia ragazza» deduce. Si avvicina e mi sfiora le labbra, provocandomi una scossa elettrica.
La piccola Nevaeh dona un’altra possibilità al suo cuore distrutto, cercando in tutti i modi di far riaffiorare il passato per trovare delle risposte alle mille domande che in quei quattro anni erano diventate un’ossessione, ma soprattutto dona fiducia a Elijah.
Il convivere insieme, il vedersi ogni giorno, stuzzicarsi al punto di litigare per futili motivi, non poteva che far riaffiorare la passione che li lega al punto di non farli respirare.

Lo metto a tacere con un bacio passionale. Lui infila la lingua nella mia bocca e mi divora le labbra. I suoi baci sono violenti e lunghissimi. Mi tiene il viso bloccato con entrambi le mani per non farmi spostare. Continua a baciarmi in modo così veemente che quasi non riesco a respirare. Lo scosto con forza per riprendere un po’ di fiato, lui però non mi dà tregua. Si catapulta nuovamente sulle mie labbra e con le mani mi spinge sulla superficie piana del sasso, per farmi stendere.

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I loro corpi si cercano, si uniscono, si mescolano per formare un solo corpo, dove la passione esplode in un piacere che va oltre il semplice appagamento fisico, un attimo di pace, un sorso d’aria pura che assaporano senza riuscire a stare lontani uno dall’altro. Questa relazione continua e si consolida fino al 18 compleanno di Indiana, giorno in cui partono insieme con il furgoncino verso Daphne, dove tutto ebbe inizio, ma il destino ritorna sempre a sconvolgere la loro vita…

Come finirà? Ci attende il nuovo romanzo “Sei tu il mio paradiso”.

La scrittura è lineare, scorrevole e diretta come se seguisse la lotta interiore di Indiana, una ragazza che non ha niente da perdere, dato che la cosa più preziosa che poteva avere non gli appartiene più. L’amore per una persona che ha conosciuto e perso nello stesso momento. La scrittura cerca di capire e guidare Indiana nel suo cammino personale attraverso tre fasi. Nella prima fase con un discorso diretto e duro per buttare fuori tutto ciò che gli lacera il cuore, nella seconda fase adotta un discorso chiaro e malinconico per far riaffiorare soltanto i ricordi piacevoli e alla fine, nell’ultima fase utilizza il discorso del cuore, che purificato collabora con la ragione per esprimersi nell’unico modo possibile: la verità.

L’amore è così, attraversa gli anni, le incomprensioni, gli addii, le bugie, lotta contro gli imprevisti e le sfortune, riporta da te chi non avresti mai immaginato di rincontrare, indicando la strada verso casa. L’amore è imprevedibile, a volte crudele e ingiusto. Ma è anche il motore che alimenta noi uomini. Senza amore, non si vive, senza amore non si è nulla.

Carmela ❤

Il mio giudizio:

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Presentazione di: “Attesa” di Irene Milani

Ciao Notters!
Torna a farci compagnia Irene Milani con il seguito de “Il Ritratto” che vi abbiamo segnalato poco tempo fa.
Il titolo del sequel è “L’attesa” e ve lo raccontiamo così…

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TITOLO: Attesa
AUTRICE: Irene Milani
EDITORE: Lettere Animate
DATA PUBBLICAZIONE: 12 Gennaio 2016
GENERE: Romance
FORMATO: eBook/Cartaceo
PREZZO: € 1,49/€ 14,50
LINK PER L’ACQUISTO: QUI

 

SINOSSI

Perché nessuno legge Romeo e Giulietta? Non sanno che chi si ama veramente fa di tutto per superare ostacoli e vincoli? Perché bisogna sempre arrivare alla tragedia?

Cosa devono sopportare due quasi ventenni normali per poter vivere una storia d’amore osteggiata dalle famiglie e da tutti quelli che li circondano? Quanto tempo deve passare perché le ferite del passato vengano sanate? Tristan e Isolde, come due personaggi di una tragedia Shakespeariana, moderni Romeo e Giulietta proveranno sulla loro pelle quanto il rancore e la vendetta siano difficili da sradicare, con Manfred, il fratello di lui, come unico alleato.

Con l’inizio dell’Università Isolde e Tristan portano avanti, tra mille problemi e imprevisti, la loro storia clandestina. I due ragazzi vivono la situazione con sentimenti contrapposti: lui caricandosi di sensi di colpa per gli eventi del passato e per le sofferenze che provoca a Isolde, lei alternando ottimismo e sfiducia. L’unico possibile alleato pare essere il fratello di lui, Manfred. Nonostante i buoni propositi i due non riescono a trovare il coraggio per manifestare pubblicamente il proprio legame per paura delle reazioni dei familiari, finché un evento tragico permetterà l’ufficializzazione del legame tra i due giovani che finalmente potranno vivere il loro amore alla luce del sole, senza più temere i fantasmi del passato.

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Dopo aver letto “Il Ritratto” non può mancare il secondo volume, no?

Naty&Julie ❤

Presentazione di: “Gli effetti collaterali delle fiabe” di Anna Nicoletto

Ciao Notters,

oggi abbiamo il piacere di ospitare Anna Nicoletto che dal 8 Luglio 2016 approda online con il suo romanzo romance contemporaneo “Gli effetti collaterali delle fiabe”.
Seguiteci che vi sveliamo la trama e la cover ❤

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TITOLO: Gli effetti collaterali delle fiabe
AUTORE: Anna Nicoletto
EDITORE: Self-Publishing
DATA PUBBLICAZIONE: 8 Luglio 2016
GENERE: Romance Contemporaneo
FORMATO: Ebook/Cartaceo
PREZZO: € 0,99

 

 

SINOSSI

Sono trascorsi sei mesi da quando Melissa ha mandato all’aria un prestigioso dottorato a Londra assieme alla storia d’amore della sua vita, e niente di buono è successo nel frattempo. È disoccupata, sfiduciata, e persino l’odio che dovrebbe provare per il suo ex, responsabile di tutto, sembra essere a tratti difettoso. Stefano Marte è dove vuole essere: è brillante, carismatico ed è l’erede dell’impero di famiglia, un’azienda domotica di successo internazionale. Non erano destinati a incrociarsi, eppure una serie di coincidenze li porta l’uno sulla strada dell’altro. La sintonia è immediata, almeno fino a quando lei non scopre chi è lui. Perché Melissa sa esattamente che tipo di uomo vuole al suo fianco, e non è proprio qualcuno come Stefano, un figlio di papà che crede gli sia tutto dovuto. Quello che non sa è che Stefano è disposto a darle l’unica cosa che lei desidera: il lavoro dei suoi sogni, l’opportunità per riscattarsi e dimostrare il suo valore. Rifiutare non è un’opzione. E, comunque, è solo lavoro. Quel poco che c’è stato tra loro è facilmente archiviabile: lui non ha alcun potere su di lei e lei non cadrà mai vittima del principe di turno. Ma anche i migliori propositi vengono messi alla prova, e ben presto Melissa si renderà conto che nemmeno le persone più razionali sono immuni ai tranelli delle fiabe. E che, forse, debellarne gli effetti collaterali non rientra del tutto tra i suoi piani…

ESTRATTO

Si sporge in avanti e, viste le dimensioni poco principesche della mia stanza, si ritrova pericolosamente vicino. Il suo volto è a un soffio di distanza, come nella vasca idromassaggio. Nonostante i divieti autoimposti, non riesco a fermare i ricordi delle sue labbra, del suo corpo addosso al mio. Del bacio che mi ha annebbiato per un po’ la capacità di giudizio. Di me straripante di sconsiderata inconsapevolezza, peggio che in preda a una sbronza epocale. È talmente vicino che penso stia per succedere di nuovo. Che si sporgerà oltre e le nostre barriere si toccheranno ancora, si infrangeranno per una manciata di minuti, per un adesso inconcludente nel futuro ma necessario per spegnere tutto, anche solo per poco.

L’AUTRICE: ANNA NICOLETTO!

Anna Nicoletto ha (quasi) trent’anni e vive tra Venezia e Milano. Quando non scrive si divide tra i libri, il cinema, la pizza e le maratone delle serie tv in lingua originale. Facebook:https://www.facebook.com/glieffetticollateralidellefiabe/?fref=ts Goodreads: https://www.goodreads.com/book/show/30492719-gli-effetti-collaterali-delle-fiabe

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A Naty&Julie la trama incuriosisce, e a voi? Segnatevi la data: 8 Luglio!

 

Butterfly Edizioni: nasce “LOVE SELF”, la collana che permette agli autori self di pubblicare con un editore!

Buonasera Notters 🙂

Siamo felici di darvi una bellissima notizia firmata Butterfly Edizioni: la nascita di una nuova collana…
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LOVE SELF
la collana che permette agli autori self di pubblicare con un editore logo butterfly pallina farfalla

La Butterfly Edizioni apre i battenti agli autori che pubblicano in self publishing online.

Dopo le numerose richieste da parte di autori emergenti, nasce quindi LOVE SELF, ma i veri protagonisti saranno i lettori! Sono infatti questi ultimi a decretare o meno il successo di un libro, per cui punteremo proprio sui gusti dei lettori. Grazie all’hashtag #loveselfforbutterfly accetteremo i consigli dei lettori per scegliere i libri pubblicati in self publishing che meritino una lettura attenta presso la nostra casa editrice e un’eventuale pubblicazione con la Butterfly Edizioni.
Gli autori potranno comunque inviare liberamente i loro testi a:  butterflyedizioni@yahoo.it , ma i libri sostenuti dai lettori avranno la priorità su tutto.

Proprio grazie a questo scouting abbiamo scoperto due bravissime autrici che a breve verranno pubblicate da noi: Barbara Morgan con “Mai lontana dal mio cuore” ed Eleonora Mandese con “In fuorigioco per te”.

Butterfly Edizioni mette al centro dell’attenzione i lettori!

Partecipa anche tu con l’hashtag #loveselfforbutterfly e consigliaci un autore che ti piace!

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Notting Hill Books #leggeButterfly, e voi?

Staff. ❤

Recensione di: “Il mio angelo” di Lina Giudetti

Eccomi di nuovo, carissimi Notters,
per raccontarvi di Aura, di Angelo, di Elena, di una famiglia e di una vita, quella di Aura, che purtroppo oggi, rispecchia molte delle vite dei giovani in tutto il mondo.

Con questo romanzo Lina Giudetti, ci porta dentro una storia fatta di molto dolore prima e di un agognato lieto fine poi, che vi invito a scoprire con questa lettura, che vi proponiamo qui oggi.

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TITOLO: Il mio angelo
AUTORE: Lina Giudetti
EDITORE: Self-Publishing
DATA PUBBLICAZIONE: 22 Febbraio 2016
GENERE: Romanzo Rosa
FORMATO: Ebook
PREZZO: € 1,99

SINOSSI

Aura è una ragazza molto complicata e segnata dal divorzio dei suoi genitori. A causa dell’abbandono del padre che si trasferì all’estero con la sua nuova compagna quando lei era ancora una ragazzina, ha sviluppato una profonda diffidenza nei confronti degli uomini che considera tutti dei gran bastardi e non ha mai voluto impegnarsi sentimentalmente con nessuno tanto che a ventitré anni è ancora illibata. I suoi unici interessi sembrano essere lo studio e il conseguimento di una laurea finché un giorno il destino non pone sulla sua strada Angelo, un trentacinquenne affascinante ed empatico che svolgendo la stessa professione di suo padre, l’odontoiatra, stravolgerà la sua vita al punto tale da spingerla a rivalutare ogni convinzione e preconcetto. Tra loro nascerà sin da subito una forte attrazione che porterà Aura a scoprire pian piano le gioie dell’amore e del sesso…
Angelo le colmerà il vuoto che ha nel cuore donandole la tenerezza e la dolcezza di cui ha bisogno. Tutti i suoi drammi interiori tuttavia e il suo inconscio complesso di Elettra renderanno la sua vita ricca di alti e bassi finché non accadrà l’impensabile…

RECENSIONE

Ci sono vite che, se non vengono vissute in prima persona, si trova incredibile dire che possano esistere davvero. Aura, protagonista del romanzo, è giovane, piena di insicurezze, chiusa verso la vita e verso gli uomini. E’ stata tradita una volta, dal padre adorato, e le è bastata. Non ha alcuna intenzione di farsi coinvolgere da un uomo in una relazione, ne sentimentale ne sessuale. Non ha fiducia, in nulla, se non nello studio, che la porterà a laurearsi, ad avere un buon lavoro ed a costruirsi una buona carriera e magari ad essere felice. Questo è quello che conta.

Il padre è fuggito, con un’altra donna, a Parigi. Ha altri due figli e si è dimenticato di lei, non la vuole, e Aura si chiede se l’abbia mai voluta davvero o se non fingesse quando la chiamava “bambina mia” e la stringeva fra le sue braccia forti e la accarezzava con le sue mani grandi.

Aura è sola, o almeno è cosi che si sente. La madre, rimastale vicina, è anch’essa sfiduciata, e cambia compagno con estrema facilità, anche a causa di un abuso di alcol, che la porta ad essere scostante, nei confronti di tutti. Le due donnFOTO 1e sono spesso in conflitto e non si comprendono a vicenda. Aura tenta di aiutarla con i suo disturbo.. mentre la madre è completamente ignara del suo.

Aura è bulimica, e nessuno lo sa.

Questo il preambolo de “il mio Angelo”. Una vita fatta di dolore e rancore accumulati per anni, nei confronti delle due figure che dovrebbero sostenerti e aiutarti nella crescita, e che invece nella vita di Aura, si sono fatti entrambi di nebbia. Da questo ne scaturisce un potente complesso di Elettra, che si renderà manifesto solamente alla comparsa di Angelo: l’odio e la rabbia covati da Aura nei confronti del padre, saranno inizialmente sfogati su questo apparentemente pio giovane uomo, a causa del fatto che entrambi portano lo stesso nome di battesimo, Angelo appunto, ma soprattutto che entrambi svolgono il mestiere di odontoiatra.

I due si conoscono a causa di un esigenza clinica di Aura che, portata in studio dalla sua amica Elena, si scontrerà con tutti i ricordi che strumenti e ambienti le riportano a galla. Le tecniche usate da suo padre, gli innumerevoli strumenti e procedure mediche, fanno paragonare questo aitante giovane dottore, al padre manchevole, traditore e farfallone. Il clichè è alla base dell’atto di paragonare le due figure: il padre di Aura è fuggito con quella che all’epoca era la sua assistente allo studio dentistico, Veronique. Perciò agli occhi della ventitreenne, ogni odontoiatra è (passatemi l’espressione) “un bastardo approfittatore”, che come passatempo seduce e getta via le sue igieniste, una dopo l’altra.

Proprio perché certe cose se non le vivi, non ci credi, la strada di Aura torna ad intrecciarsi più volte casualmente con quella del gentile dentista, nei giorni successivi alla visita. I due cominciano a conoscersi e a questo punto si sviluppa la parte più pericolosa del complesso di Elettra, la parte affettiva, la parte che riguarda un’inspiegabile attrazione verso questa figura maschile che trasmette sicurezza in se stessi, forza d’animo, coraggio, e ha mani grandi e braccia forti, per proteggerti, come una bambina.

“Era il mio angelo in tutti i sensi e io sentivo o forse più che altro speravo che mi avrebbe salvata da me stessa, si, da quella parte marcia e buia che da tempo dominava la mia essenza, la mia anima.”

In breve tempo i due instaurano una relazione profonda, fatta di alti e bassi, fatta di confessioni e pericolose ricadute psicologiche. Aura è fragile, ma per la prima volta nella sua vita si sente protetta, Angelo è li, sempre presente per aiutarla, sorreggerla e proteggerla, anche da se stessa e dalle sue crisi bulimiche. Si, Angelo sa, e come non potrebbe? Gia alla prima visita allo studio dentistico, chiese ad Aura spiegazioni sui segnali che la sua bocca riportava. Lui sa riconoscere i segnali, anche la sua vita lo ha messo davanti a diverse difficoltà, fra cui quella di amare e perdere una persona affetta da bulimia.

“Lui era stato l’unico spiraglio di luce che avessi intravisto in un lunghissimo tunnel buio. Si preoccupava per me come nessun altro e mi aveva “resa” una donna permettendo e aiutando la mia femminilità a sbocciare.”

Questo vortice di emozioni, frustrazioni, mancanze e presenze, psicologia e disturbi alimentari, porterà Aura a fidarsi, ad aprire il suo cuore, a vivere la sua prima esperienza sessuale con un uomo che ama, di diversi anni più grande, con lo stesso nome e lavoro del padre. Un uomo che custodisce un segreto per Aura straziante, e che quando verrà rivelato renderà la ragazza più vulnerabile, sola, debole e persa che mai.

La vita di Aura è letteralmente un disastro, ma alla fine, quando ogni speranza è perduta, quando viene meno la voglia di vivere, forse un cambiamento è possibile. Forse solo così, Aura potrà cominciare davvero ad amare, se stessa per prima però questa volta. Alla fine di questo capitolo, Aura riceverà l’aiuto che ha sempre voluto, chiarirà molto dubbi e farà luce si convinzioni che l’hanno portata sulla strada dell’odio e del rancore, verso se stessa e gli altri.

Ad una prima lettura e/o impressione, il romanzo è di difficile lettura, alcuni paragrafi, a volte capitoli interi, faticano a scivolarti sotto gli occhi piacevolmente: i tanti termini tecnici relativi all’odontoiatria, le procedure mediche, dettagli fin troppo specifici, rendono alcuni tratti poco scorrevoli all’apparenza. Istintivamente ci si chiede il perché di una scelta narrativa tanto tecnica e “pesante” in termini di scorrevolezza della lettura, e la spiegazione a mio avviso è molto semplice: è parte della mente di Aura questo tipo di pensiero analitico e tecnico e solo così era davvero possibile comprendere la psicologia del personaggio e della storia stessa.

E’ una romanzo carico di analisi psicologia, sotto molti aspetti. Il complesso di Elettra, la bulimia nervosa, e in ultima analisi anche il sistema narrativo, fatto di tecnicismi dell’ambito dentistico, sono tutti strumenti per il lettore, per comprendere Aura e la sua condizione.

Leggendo questo libro ho avuto l’impressione che fosse scritto per tutti quelli che non sanno vedere i segnali, non per forza della bulimia, ma in generale di una condizione distorta nella psicologia di un figlio, di una nipote, di amico. La storia trasmette paura, dolore, abbandono. Aura trasmette solitudine, rancore, ma soprattutto terrore, il terrore profondo dell’essere incompresi, e apparentemente non voluti, di sentirsi in difetto, brutti e senza valore.

E’ una storia di oggi, dei nostri giovani, delle nostre famiglie che si disgregano. E’ una storia che parla di amore, o meglio della ricerca dell’amore più puro di tutti, il primo che conosciamo, quello di una madre e di un padre. E dell’amore verso noi stessi.

Francesca. ❤

Il mio giudizio:

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Recensione di: “Ti odio con tutto il cuore” di Valeria Luzi

Ehi Notters!
Eccomi di nuovo qui con voi per un’altra recensione!
Questa volta vi racconto un libro ironico, sexy e dolce allo stesso tempo che ha piacevolmente accompagnato le mie giornata questa settimana; “Ti odio con tutto il cuore” di Valeria Luzi.
Un romanzo targato Newton che fa battere il cuore e sognare ad occhi aperti. ❤

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TITOLO: Ti odio con tutto il cuore
AUTRICE: Valeria Luzi
GENERE: Romance
EDITORE: Newton Compton Editori
DATA PUBBLICAZIONE: 28 agosto 2014
PAGINE: 282
FORMATO: ebook / cartaceo
PREZZO: 0,99€ / 5,90€

 

SINOSSI

Susi ha trent’anni e vive a New York. Ha un fiuto straordinario per gli uomini sbagliati, tanto da essere riuscita a collezionare una lunga serie di relazioni fallimentari. L’ultima le brucia ancora… Quando il padre decide di affidarle la gestione del famoso ristorante di famiglia, Da Totò, per Susi sembra arrivata l’occasione giusta per dimostrare finalmente le proprie capacità. Ma una sorpresa indesiderata la attende dietro l’angolo: ad affiancarla ci sarà Michael Di Bella, chef tanto geniale quanto presuntuoso e maledettamente bello, per il quale Susi prova un odio profondo dai tempi del liceo.
Ma, come spesso accade, la convivenza forzata, complici cibo e fornelli, può scatenare reazioni inaspettate e anche l’astio più antico può mutarsi in scintille. E passione…

RECENSIONE

Odio e amo. Per quale motivo io lo faccia, forse ti chiederai. Non lo so, ma sento che accade, e mi tormento.
Catullo, Liber, I secolo a.e.c.

È proprio vero che la vita come ci regala sorprese inaspettate, spesso e volentieri ci riserva anche cocenti delusioni.
A chi non è mai capitato di incontrare una persona speciale, quella persona con cui hai mosso i primi passi, o imparato a giocare a nascondino, o è stata la tua compagna di banco a scuola e la tua confidente nella vita di tutti i giorni?
Quella persona con la quale condividere ogni prima esperienza, ogni singola nuova emozione, la prima cotta.
Quella stessa persona che rappresenta la propria isola felice, il porto sicuro su cui approdare quando qualcosa non va e anche quando è tutto ok, semplicemente perché sai che c’è.
Un affetto talmente grande e sincero da essere quasi incosciente che, però, inspiegabilmente si tramuta poi in odio profondo.
E ci si chiedere il perché; come può un affetto del genere diventare un sentimento così tanto diverso? Come può il proprio migliore amico diventare il nemico numero uno?
Spesso la risposta è proprio davanti ai nostri occhi e noi non vogliamo vederla, ma è altrettanto vero che spesso la risposta non esiste.

Ed è proprio quello che è successo al rapporto tra Susi e Michael, i protagonisti di questo emozionante romanzo.
Un rapporto che, fino ai tempi del liceo, era speciale e prezioso come fosse il più splendente tra i diamanti ma che poi qualcosa l’ha incrinato fino a spezzarlo definitivamente.

Susi è una ventinovenne italoamericana che vive a New York con la sua grande e rumorosa famiglia italiana; e fin qui tutto bene.
È una donna semplice, tranquilla, senza grilli per la testa, con un grande amore per la cucina (e anche per il cibo); è anche fin qui direi tutto bene.
Il suo sogno nel cassetto?
Diventare chef nel rinomato ristorante di suo padre. Bello, no?
image (15)Si direbbe che, tutto sommato non se la passi male; peccato che Susi sia la donna più sfigata del pianeta.
Si si, avete proprio capito bene, giuro che non mi sono mai imbattuta in un personaggio femminile così sfigato prima d’ora!
Perché, dite?
Ok vediamo…
1. Nello stesso ristorante in cui spera si realizzi il suo sogno, si deve accontentare di svolgere un lavoro “marginale” a causa della poca fiducia che il padre ha nei suoi confronti;
2. È sempre stata considerata la pecora nera della famiglia perché non è ancora realizzata ne sul piano lavorativo ne su quello sentimentale;
3. Susi, infatti, è una collezionista di storie destinate a finire male tra ex stalker e traditori, e questo porta al prossimo punto;
4. La ciliegina sulla torta: è costretta a vivere insieme alla sua migliore amica per la sua casa è occupata dal su ex quasi marito e della sua ex migliore amica, dalla quale è stata tradita.
Ora scommetto che conveniate con me nel dire che è veramente la donna più sfigata del pianeta, vero?
Ma il bello, cari Notters, deve ancora venire…
L’aggravante a tutto questo è Michael.

Michael era il suo migliore amico fino al liceo, era la sua persona speciale, il suo Mike, l’unico con cui abbia mai condiviso tutto.
L’aveva sempre trattata con un occhio di riguardo, nonostante a scuola lei fosse considerata da tutti come la “cicciottella e sfigata italiana”.
E c’era un motivo per cui Micheal si comportava in modo così dolce con lei, solo che Susi non ne era veramente a conoscenza…

Susi e Micheal non si parlano da dodici anni, dodici lunghi anni in cui ciò che mantiene vivo il ricordo l’uno dell’altro è l’odio.
Molte cose sono cambiate in questi anni…image (16)
Primi fra tutti, proprio Susi e Michael.
Susi, coi suoi venti chili in meno, e Micheal è diventato uno tra gli chef più famosi del mondo.
Sexy da morire, bello da impazzire e affascinante come non mai, Michael colleziona un successo dopo l’altro e ha donne quasi come se piovesse ma mai nessuna che gli interessasse veramente.
E questo perché è rimasto scottato tanto tempo fa, per l’esattezza dodici anni fa…

Tutto nella loro vita sembra procedere normalmente fino a quando…

“<< Si può sapere cosa è venuto a fare il grande chef nel nostro umile ristorante, se è di così infima categoria? >>, gli chiedo con finti modi cortesi mentre con lo sguardo lo mando dritto a quel paese.
Micheal rimane leggermente sorpreso dal mio cambio registri e si passa una mano nervosa tra i capelli corvini.
<< Non temere, conoscerai presto il motivo della mia visita >>, risponde con un mezzo sorriso sulle labbra, come chi ha intenzione di accoltellarti alle spalle.
[…] quando arrivo a un solo passo da lui, che continua a disarmo con aria di sfida, sento riecheggiare la voce di mio padre come il preside a scuola. << Tutti e due nel mio ufficio! Subito. >>.
[…] << Susi, il ristorante naviga in cattive acque. Purtroppo da quando se ne è andato Paul non sono più riuscito a trovare uno chef decente. Tu sai quanto sia importante per me questo locale e non posso lasciarlo morire così, quindi ho chiesto l’aiuto di Mike per cercare di risollevare la situazione >>.”

Inizialmente Susi non lo accetta, fa di tutto per per far capire al padre che non possono coesistere lei e Micheal, che deve scegliere tra uno dei due.
Prova persino ad allontanarsi da New York, per cambiare aria, per fare nuove esperienze…
Ma è inevitabile: tutto parla di Micheal, il suo ex migliore amico/nemico.
E quando la situazione familiare economica di Susi si aggrava maggiormente, una sola soluzione sembra essere possibile: affidarsi all’esperienza del suo acerrimo nemico.
Una consapevolezza presa tutt’altro che a cuor leggero, peccato che però Susi non abbia fatto i conti con i suoi sentimenti…

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“Torno a guardare Michael con immenso imbarazzo e mi sembra di rivederlo come in quell’ultimo anno di liceo.

Non indossa eleganti vestiti firmati, ma una semplice t-shirt, jeans scoloriti e scarpe da ginnastica. È meno muscoloso, con i capelli più corti ma sempre selvaggi, e mi sorride felice e spensierato come un tempo. Nemmeno io posso evitare di sorridere di fronte alla mia stessa allucinazione. Forse la dentro c’è sempre lui… Il mio Mike, con cui ridere e scherzare su tutto. Quanto mi manca.”

“Ti odio con tutto il cuore” è un romanzo dolce e piccante, romantico e sensuale, ironico e toccante.

È un romanzo che tratta tematiche profonde, affrontate con estremo rispetto dall’autrice ma anche con un pizzico di leggerezza che rende tutta la storia piacevole alla lettura e mai pesante.
La storia di odio/amore tra Susi e Michael è il cuore pulsante del romanzo: tutto ruota intorno al loro passato e al loro presente/futuro, alle loro emozioni così dolorosamente contrastanti, ai loro sentimenti che innescano dentro di loro potenti tempeste e alla loro voglia/non voglia di viversi con continui battibecchi che rendono il racconto frizzante e piccante e regalano al lettore momenti di contagiosa ilarità.
Uno spazio importante è riservato anche alla famiglia che, fin dall’inizio, farà il tifo per queste bellissima e divertente storia d’amore.

Questa lettura mi ha conquistata fin dalle prime pagine grazie alla penna di Valeria, che rapisce già dalla prima riga.
Una scrittura divertente, graffiante, fa da cornice a una storia fresca e originale, dove l’amore e la passione si incontrano e si scontrano tra i fornelli e il cibo sembra essere il più potente tra gli afrodisiaci.
Una lettura che nessuna fan sfegata dell’amore e dei lieti fini può assolutamente farsi scappare!

E adesso, Valeria, non vedo l’ora di leggere il seguito! ❤

Edna.

Il mio giudizio:

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