Recensione di: “Sono sempre stata tua” di Debora C. Tepes

Ciao Notters 🙂
Vi sono mancata? Beh vediamo di rimediare!
Oggi vi racconto un romanzo che mi ha rapito il cuore: “Sono sempre stata tua” di Debora C. Tepes.

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TITOLO: Sono sempre stata tua
AUTRICE: Debora C. Tepes
DATA PUBBLICAZIONE: Luglio 2015
GENERE: Romanzo rosa
FORMATO: eBook
PAGINE: 362
PREZZO: 0,99

 


SINOSSI

La scelta è ardua, i sentimenti contrastanti, i ricordi vividi…

Indiana è una ragazza ribelle che sogna la libertà. Adora dipingere, fare yoga, e divertirsi insieme all’amica Jan. Nell’ultima notte di agosto, rischia di farsi arrestare per una delle sue tante bravate, ma verrà soccorsa da un ragazzo che la tirerà fuori dai guai. Lui è Aaron Jarrold e incarna l’esatto opposto di Indiana. Aaron, con i suoi modi di fare dolci, si avvicinerà a lei pian piano, riuscendo ad abbattere le difese della ragazza che rifiuta ogni contatto con il sesso opposto da quattro anni, a causa di una delusione che le ha avvelenato il cuore. Eppure, Indiana si lascerà andare.
Tutto sembra perfetto con Aaron, fino a quando… Il passato non ritorna a bussare alla sua porta, stravolgendole la vita. Sexy, tatuato, sfrontato: Elijah ritorna prepotentemente. Chi è? Cosa vuole? Che minaccia si porta dietro? Indiana si troverà così davanti a un bivio: resistere e ignorare Elijah, o farsi coinvolgere dalla forte attrazione verso questo Bad Boy, che ha tutte le intenzioni di farle perdere la ragione. Cosa sceglierà tra giusto e sbagliato? Sincerità e bugie? Certezza e l’imprevedibilità? Tenerezza e passione?

RECENSIONE
***ATTENZIONE, SONO PRESENTI SPOILER!***

tumblr_lk80aeMhFo1qikf4xo1_500Indiana è una ragazza che per il suo aspetto non passa inosservata: occhi chiari, capelli biondi caratterizzati dai dreadlock, tatuaggi, piercing che le tengono compagnia quando si isola nel suo furgoncino. Una ragazza non-conformista che esprime tutto il suo odio per l’amore infliggendo al suo corpo delle torture per dimenticare ciò che la faceva sentire viva. Ciò che riceve in cambio è un vulcano che erutta sconvolgendo la sua vita, e la sua mente si rifiuta di archiviare i “ricordi”, che trovano un corrispettivo materiale nelle canne, nei piercing, nell’alcool, torture che lei infligge al suo corpo per ricordarsi che sta cercando di sopravvivere a qualcosa che lei non riesce a dimenticare: “la sua estate di quattro anni fa con Elijah”.

La sua mente si rifiuta di mettere a tacere il dolore che si è insidiato tramontonel suo cuore, e per trovare un po’ di calma, si isola dal mondo chiudendo gli occhi perché come dice la canzone: chiudevo gli occhi per vedere te, aprivo gli occhi per vedere il sole, il sole, ma vedevo te, ma io volevo te. Non a caso nel loro primo incontro Elijah gli aveva detto: devi chiudere gli occhi se vuoi che l’oceano si prenda i tuoi brutti pensieri.

Il mare nella sua immensità rappresenta una culla materna, soprattutto quando è agitato, dove le onde che solcano le acque, ti coccolano. La paura di annegare è messa da parte dal piacere di sentirsi avvolti da qualcosa che ti fa male, ma allo stesso tempo ti libera e ti purifica; come l’uso delle droghe che fanno male, ma il piacere e lo stordimento sono più invitanti delle conseguenze che provocano.

Indiana, una hippy moderna, che ama la libertà, la musica e disegnare o meglio imprimere sulla tela ciò che il tempo cerca di portar via; si potrebbe dire che lei cerca di bloccare, intrappolare ciò che il cuore vorrebbe che il tempo non facesse sparire. Non a caso, il secondo nome di Indiana è “Nevaeh” universo letto al contrario, come se si presumesse che la sua vita sarebbe stata sconvolta da qualcosa di cui l’universo ne sarebbe stato unico spettatore. Il motto di Indiana è che nessuno può giudicarla, neanche la vita, poiché non è la vita che ci giudica, ma i nostri sentimenti, le nostre paure che ci rendono sensibili agli attacchi gratuiti degli altri.

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Preferisco deludere gli altri, piuttosto che far soffrire ancora il mio povero cuore. Voglio continuare a sorridere e vivere spensieratamente.

Indiana si trasforma da ragazza normale in una ragazza ribelle, decisa e soprattutto arrabbiata con tutti e i suoi dreadlock sono un messaggio di aiuto che lei inconsciamente cerca di far capire agli altri. La traduzione di dread è paura, timore e mentre lock significa bloccare. Indiana ha paura di soffrire ancora e di aprire il suo cuore ed essere delusa, ma vuole in ogni modo dimenticare il suo primo amore Elijah. La parte cattiva emerge per nascondere la parte delicata, ingenua che è stata donata a lui, per essere umiliata, ferita e gettata come se fosse solo un passatempo.

In Indiana c’è sempre un conflitto tra la parte cattiva legata a Elijah e la parte buona (nel profondo c’è ancora la piccola Indy, la ragazzina romantica e ingenua, quella che guardava commedie d’amore con la mamma mangiando il gelato) che è stata cancellata, ma riuscirà a emergere grazie alla dolcezza di Aaron, colui che arriverà come un angelo per salvarla in una notte d’agosto, in cui rischia di essere arrestata.

A causa della delusione d’amore, Indiana non riesce più a fidarsi degli uomini e sopratutto ha paura di soffrire: una piccolissima fitta mi colpisce il cuore, ma io ho ancora un cuore? Sì, forse nascosto da qualche parte. Seppellito e atrofizzato, incapace di battere ancora, ferito a morte dalla stessa persona che me lo faceva pulsare freneticamente.

Si lascia guidare dai consigli del Grande Spirito, colui che guida coloro che ricercano la verità inerente la loro anima, senza timore di trovare le risposte p
erché l’oscurità (la vita presente di Indiana), verrà illuminata da un elemento, grazie ad una reazione di causa-effetto che darà come risultato una crescita personale ma anche di un nuovo amore chiamato Aaron.
biondo-con-occhi-azzurri-christopher-blomNonostante il rifiuto iniziale, Indiana cede alle premurose attenzioni di quest’angelo biondo che riesce a scalfire il muro che lei aveva innalzato per difendersi e cerca in tutti i modi di non far soffrire Aaron e gli apre il suo cuore.
La vicinanza di Aaron la rende migliore, non fuma, non si droga e cerca in tutti i modi di essere migliore o meglio essere se stessa, ma soprattutto si affida a lui chiedendogli soltanto di non ferirla e di prendersi cura di lei.

La vita dei due innamorati procede bene finché il destino fa sì che nc7f6b86a192f434fe7457ec76b2898d4ella vita di Indiana ritorni colui che è fonte del suo male, ma anche la sua cura: Elijah. Si trova davanti ad una decisione difficile, scegliere tra Aaron, il ragazzo d’oro per cui prova solo affetto e Elijah, il suo primo bacio, il suo primo amore con cui ha condiviso la sua prima volta. Deve decidere a chi donare il proprio cuore, ma soprattutto non vuole soffrire come quattro anni fa, quando la ferita al cuore si aprì per la prima volta.

Aaron è colui che lei vuole e Elijah è colui che lei desidera, chi deve scegliere il principe azzurro o il pirata tatuato che porta con se tanti guai?

Aaron è dolce, romantico, buono, stare con lui mi rilassa, mi fa sentire in pace. Elijah invece è… tutto ciò che di sbagliato esiste e ne sono attratta in modo inspiegabile. C’è del buono in lui, io l’ho visto, ha solo bisogno di essere salvato. 

La scelta ricade su colui che la definisce come il suo paradiso in Terra e il suo attimo di pace: quando l’amore comanda, la ragione va a farsi fottere! Una scintilla di desiderio appare nei suoi occhi verdissimi. «Ricordi? Sono stronzo con tutti tranne che con te. Allora sei di nuovo la mia ragazza» deduce. Si avvicina e mi sfiora le labbra, provocandomi una scossa elettrica.
La piccola Nevaeh dona un’altra possibilità al suo cuore distrutto, cercando in tutti i modi di far riaffiorare il passato per trovare delle risposte alle mille domande che in quei quattro anni erano diventate un’ossessione, ma soprattutto dona fiducia a Elijah.
Il convivere insieme, il vedersi ogni giorno, stuzzicarsi al punto di litigare per futili motivi, non poteva che far riaffiorare la passione che li lega al punto di non farli respirare.

Lo metto a tacere con un bacio passionale. Lui infila la lingua nella mia bocca e mi divora le labbra. I suoi baci sono violenti e lunghissimi. Mi tiene il viso bloccato con entrambi le mani per non farmi spostare. Continua a baciarmi in modo così veemente che quasi non riesco a respirare. Lo scosto con forza per riprendere un po’ di fiato, lui però non mi dà tregua. Si catapulta nuovamente sulle mie labbra e con le mani mi spinge sulla superficie piana del sasso, per farmi stendere.

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I loro corpi si cercano, si uniscono, si mescolano per formare un solo corpo, dove la passione esplode in un piacere che va oltre il semplice appagamento fisico, un attimo di pace, un sorso d’aria pura che assaporano senza riuscire a stare lontani uno dall’altro. Questa relazione continua e si consolida fino al 18 compleanno di Indiana, giorno in cui partono insieme con il furgoncino verso Daphne, dove tutto ebbe inizio, ma il destino ritorna sempre a sconvolgere la loro vita…

Come finirà? Ci attende il nuovo romanzo “Sei tu il mio paradiso”.

La scrittura è lineare, scorrevole e diretta come se seguisse la lotta interiore di Indiana, una ragazza che non ha niente da perdere, dato che la cosa più preziosa che poteva avere non gli appartiene più. L’amore per una persona che ha conosciuto e perso nello stesso momento. La scrittura cerca di capire e guidare Indiana nel suo cammino personale attraverso tre fasi. Nella prima fase con un discorso diretto e duro per buttare fuori tutto ciò che gli lacera il cuore, nella seconda fase adotta un discorso chiaro e malinconico per far riaffiorare soltanto i ricordi piacevoli e alla fine, nell’ultima fase utilizza il discorso del cuore, che purificato collabora con la ragione per esprimersi nell’unico modo possibile: la verità.

L’amore è così, attraversa gli anni, le incomprensioni, gli addii, le bugie, lotta contro gli imprevisti e le sfortune, riporta da te chi non avresti mai immaginato di rincontrare, indicando la strada verso casa. L’amore è imprevedibile, a volte crudele e ingiusto. Ma è anche il motore che alimenta noi uomini. Senza amore, non si vive, senza amore non si è nulla.

Carmela ❤

Il mio giudizio:

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