Recensione di: “Una settimana per (non) innamorarmi” di Silvia Castellano

Ciao  Notters!

Oggi passiamo la parola a Carmela, che ha letto e recensito il romanzo di Silvia Castellano “Una settimana per (non) innamorarmi”. Ora seguitela che vi racconta un po’ cosa ne pensa! 🙂

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TITOLO: Una settimana per (non) innamorarsi
AUTRICE: Silvia Castellano
EDITORE: Self-publishing
DATA PUBBLICAZIONE: 9 febbraio 2016
GENERE:  Romanzo rosa
FORMATO: Ebook
PAGINE: 300
PREZZO: € 1,99
LINK D’ACQUISTO: Una settimana per (non) innamorarmi

 

SINOSSI

Kenzie Stewart ha ventidue anni ed è la pecora nera della famiglia. Sua nonna è la classica signora ricca fissata con le apparenze e ha pianificato minuziosamente le vite di Kenzie e dei suoi fratellastri. Kenzie, però, ha sempre fatto a modo suo, e sua nonna non manca occasione di farglielo pesare. Da quando ne ha ricordo, inoltre, Kenzie non sopporta i matrimoni, ma alla festa di fidanzamento della sua migliore amica Lily non può proprio mancare. Lì incontra Adrian: bellissimo, coi capelli scuri e gli occhi di un blu intenso… Sembra un principe delle fiabe. E naturalmente esce con Amy, la bellissima ex coinquilina del college di Kenzie e Lily. Kenzie ed Adrian parlano per qualche minuto, dividendosi un piatto di mousse al cioccolato, e, i giorni seguenti, Kenzie non riesce a toglierselo dalla mente. Almeno fino a quando Lily non le rivela che Adrian non è affatto il fidanzato di Amy… bensì un gigolò! Kenzie non può che avere dei pregiudizi su di lui e la sua occupazione eppure non può mentire a se stessa: lui le piace. Quando sua nonna la chiama per ricevere la conferma che il suo fidanzato andrà con lei al matrimonio di sua sorella Keira, che avverrà tra qualche settimana, Kenzie non riesce proprio ad ammettere di essersi lasciata con David, così finge e le promette che verrà accompagnata. Disperata, Kenzie chiede l’aiuto di Adrian, il quale accetta. E così, Kenzie e Adrian si preparano a fingere di essere fidanzati per una settimana intera. Ce la faranno a convincere tutti, soprattutto la nonna di Kenzie? Ma soprattutto, riuscirà Kenzie a non innamorarsi dell’affascinante e carismatico Adrian?

RECENSIONE
*** ATTENZIONE, POSSIBILI SPOILER! ***

7357fdde15f0542d698dca4ee83b854aL’amore arriva nel momento meno atteso, perché il cuore riconoscematt-bomer-matt-bomer-34282790-325-475 la sua metà, prima che gli occhi e il corpo comprendano chi hanno davanti. L’amore è il filo conduttore di molte favole, in cui le giovani fanciulle attendono l’arrivo del principe azzurro con il cavallo bianco per potersi innamorare, ma c’è sempre qualche ostacolo da superare o qualcuno da sconfiggere. In questo romanzo la strega cattiva (Géneviève, la nonna di Kenzie) trasforma il principe in un accompagnatore professionista, Adrian, un principe dagli occhi castani e capelli neri che incontra Kenzie in una festa di fidanzamento. Kenzie è una giovane donna laureata in letteratura che sogna l’amore da favola, come nel suo film preferito “Come d’incanto”: “lui è un uomo normale, invece lei, Giselle, viene dal mondo delle fiabe. In una scena molto carina sono a Central Park e lei gli insegna una canzone da cantare alla sua fidanzata per dirle che l’ama. “ Che fai per dirle che l’ami, e dirle ciò che hai nel cuore?” canticchiò”.

La realtà è molto diversa, perché quando la vita è poco propensa a darci ciò che vogliamo, accettiamo tutto, anche se non corrisponde a ciò che desideriamo e per non sfigurare davanti agli altri cerchiamo di costruire un’immagine di noi stessi che non corrisponde alla realtà. Kenzie è disillusa e non ha aspettative, perché ha capito che si soffre di meno se non ci si aspetta niente. La vita, però è un palcoscenico dove ci sono cose che ti vengono a cercare e cose che non sai come andranno a finire, ma ricorderai sempre come sono iniziate.

pageLa favola di Kenzie ha inizio alla festa di fidanzamento della sua amica Lily, dove incontra il suo principe moderno, Adrian e continua nella scelta controcorrente che va contro i suoi valori: presentare Adrian, come suo fidanzato alla sua famiglia al completo, nonna, papà, e fratelli Jason e Sharleen in occasione del matrimonio di sua sorella Keira.

Come si dice nel romanzo il problema non è il problema. Il problema è il tuo atteggiamento verso il problema. Kenzie sottovaluta che il problema non sia il lavoro di Adrian, ma la trappola che il suo cuore dovrà affrontare. Una sola regola deve rispettare Kenzie per contare sull’aiuto di Adrian: non deve innamorarsi. Riuscirà a mantenere la promessa?

Kahil Griban recita che il vero amore non è né fisico né romantico. Il vero amore è l’accettazione di tutto ciò che è, è stato, sarà e non sarà. Le persone più felici non sono esclusivamente coloro che hanno il meglio di tutto, ma coloro che traggono il meglio da ciò che hanno. Kenzie e Adrian sfruttano al meglio il tempo a loro disposizione per potersi conoscere a vicenda sia caratterialmente sia fisicamente, perché la passione scoppia tra i due inesorabilmente. Entrambi vogliono donarsi all’altro, senza chiedere niente in cambio, poiché è questo il bello di ciò che stiamo facendo noi due. Prendiamo quello che vogliamo e lo facciamo senza vincoli. Nessuno ci cambierà. Dal momento che è meglio vivere qualcosa che pentirsi di non averla fatta.

Sembra un sogno Kenzie si sente una principessa e considera Adrian il suo principe 966430f36b98d10a056e1201b6008fecperfetto che in poco tempo è riuscito a scalfire il muro che Kenzie aveva retto intorno a se, per non soffrire e questo porta a una sola conseguenza: non mantenere la promessa.

«Adrian, devo dirti una cosa» annunciai. Dovevo confessargli i miei sentimenti.  «Che cosa?» mi chiese, curioso.  «Non ho mantenuto la promessa.»  «Quale promessa?»  «Quella di non innamorarmi» dissi tutto d’un fiato.  Adrian si incupì di colpo. Strinse la mascella. «Ti avevo avvisata» sbottò.  «Lo so, ma… non l’ho fatto apposta! È capitato!»  «Era una regola importante, dannazione!» «Io pensavo…» provai ad aggiungere, ma poi rinunciai. Forse era meglio non parlare.  «Cosa? Che io ricambiassi? È il mio lavoro, io fingo, Kenzie! Era quello che volevi e io l’ho fatto!»  «Non parlo di come ti comporti con i miei parenti, ma quando siamo da soli!» replicai testarda. «Mi hai portata a conoscere il tuo migliore amico, mi hai presentato la tua mentore, mi hai raccontato della tua famiglia e mi hai consolata in varie occasioni. Deve pur significare qualcosa!» «No, proprio niente!» Si alzò e si infilò i pantaloni. «Almeno non quello che pensi tu!»  «Io non credo, c’è di più! Ammettilo!».

Victor Hugo dice che “non è facile rimanere in silenzio quando il silenzio è una bugia”. Kenzie apre il suo cuore credendo che il suo amore fosse corrisposto, ma la realtà, a volte, è diversa dai sogni. Le cose materiali o gli errori passati impediscono alle persone di vivere felici con le persone amate, come nel caso di sua sorella Keira che vuole rinunciare al suo amore per la realizzazione di un sogno, quando solo grazie all’intervento di Kenzie, comprende che solo con l’aiuto della persona amata ciò che si desidera può diventare realtà. Il coraggio di Kenzie scaturisce dalla consapevolezza che:

 L’amore non si compra, non si impone. Colpisce all’improvviso e ti lascia senza fiato. E se si perde, si perde forse per sempre. Io lo so: l’ho cercato, l’ho forzato, poi l’ho evitato e infine mi ha trovato lui. Tu hai un uomo che ti ama con tutto se stesso, ma lo stai perdendo per qualcosa di effimero. Non fare quest’errore, ti prego, siamo qui per pregarti di ripensarci.

La favola della principessa Kenzie s’infrange quando scopre che Adrian era d’accordo con maxresdefaultla nonna e si allontana da tutti per riflettere. Ma come si sa, ogni favola che si rispetti non può finire finché l’amore non trionfa sul male. Dopo una telefonata inaspettata, Kenzie scopre che Adrian ha cambiato vita e lei non ha dubbi, il suo amato è pronto per diventare il suo principe.

«Aspetta, sto cercando di dire che tu, Kenzie, mi hai cambiato. In meglio, davvero. Penso che… io… tu… insomma, io ti amo.»  Non potrei mai spiegare cosa provai nel sentirgli dire quelle due parole, così semplici ma magiche. Era sorpresa, timore, entusiasmo tutto insieme. Fu una scossa elettrica che mi attraversò tutto il corpo.  «Non stai scherzando, vero?» riuscii a farfugliare.  «Non potrei mai scherzare su questo.»  Dai suoi occhi capii che era serio.  Mi lasciò il volto e le sue mani andarono a prendere le mie. Lo lasciai fare, ancora disorientata. «Sono venuto in Connecticut non per i soldi, credimi, ma per te. Non ti conoscevo, ma mi sei entrata dentro dal primo momento, con i tuoi begli occhioni tristi e il piatto pieno di mousse al cioccolato. Ho sbagliato a non raccontarti tutto subito, ma temevo che non ti saresti fidata di me, che non mi avresti mai dato una chance. Volevo solo farti sentire bene.» Fece una pausa, durante la quale sospirò. «Innamorarmi di te non era contemplato, ma amarti è una cosa che non posso più evitare. Prima avevo paura di ammetterlo perché sapevo che dopo non sarei mai potuto tornare indietro, ma adesso non voglio più nascondere ciò che provo.»

Lo stile e la scrittura del romanzo sembrano collaborare per una migliore riuscita del romanzo. Il testo, le parole sono collocate come in un vortice in continua evoluzione, grazie alla presenza di segreti, emozioni, colpi di scena che destabilizzano i protagonisti e attirano l’attenzione del lettore. Ogni pagina del romanzo racconta la storia presente, mettendo in discussione il passato e facendo crede di prevedere il futuro, un futuro prossimo che non si afferra mai, poiché tutto è sconvolto dalla fragilità umana che cede all’insicurezza che un sogno si possa avverare. Il sogno diventa realtà quando ci sono gli elementi essenziali per trasformarlo in una cosa reale: l’amore di due persone che condividono tutto, come la passione rappresentata dal rumore dei battiti del cuore che suonano unisono in una melodia senza tempo.

L’amore è un sentimento cosi complesso caratterizzato da elementi cosi semplici che hanno la potenza di scatenare delle forti emozioni, come un semplice bacio, infatti spesso la gente si innamora in modi che, razionalmente, appaiono incomprensibili, ma è questo il bello. L’amore è un mistero e rimarrà sempre così.

Carmela

Il mio giudizio:

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Notting Hill Books & Butterfly Edizioni!

Notters 🙂
Finalmente possiamo dirvelo: è ufficiale e visto che a noi piace rendervi partecipi delle belle novità vi diciamo che: è nata ufficialmente la collaborazione con Butterfly Edizioni di Argeta Brozi!

E’ stata una collaborazione discreta, silenziosa, basata sul massimo rispetto dei tempi e sulla discrezione. Una collaborazione che alimenta una fiducia ed una stima reciproca.
Una collaborazione di cui siamo sinceramente fiere ed orgogliose!

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BUTTERFLY EDIZIONI

Butterfly Edizioni nasce il 10 gennaio 2011 a Correggio (RE) grazie alla passione di Argeta Brozi.

La casa editrice è la seconda più giovane d’Italia e intende valorilogo butterfly pallina farfallazzare le Opere di emergenti ma dà spazio anche a scrittori noti. Butterfly Edizioni è una casa editrice innovativa, giovane e dinamica: intende sostenere lo scrittore nei vari passaggi dalla pubblicazione alla promozione e, nello stesso tempo, vuole mantenere prezzi dei libri agevolati per i lettori.

Butterfly Edizioni crede nella sinergia tra le due parti, editore e autore, nel lavoro di gruppo, perché “da soli si va veloci, ma insieme si arriva lontano.

La casa editrice ha attualmente 13 collane: “Sussurri” (storie d’amore, rosa storici), “Destini” (storie vere), “Tracce” (romanzi che trattano di problematiche sociali), “Eclissi” (noir, gialli), “Labirinti” (thriller, horror), “Top Secret” (fantasy, misteri, magia), “Tabù” (storie aggressive, forti, particolari), “Coccinelle” (Romanzi brevi), “Oblio” (saggi/romanzi sull’aldilà, su Dio, la religione), “Caramelle” (fiabe, favole), “Happy” (storie divertenti, comiche), “Raggi di sole” (romanzi scritti da giovani scrittori dai 24 anni in giù), Ali di fuoco (storici e avventura).

Una casa editrice solitamente si occupa di pubblicare libri, noi ci occupiamo di pubblicare libri di grande qualità a un prezzo piccolo!

Per comunicare con la redazione: butterflyedizioni@yahoo.it

Visita il Catalogo Butterfly Edizioni e vieni a conoscerne gli autori!


 
Naty&Julie ❤

Recensione di: “Regalami un sorriso” di Antonella Maggio|ANTEPRIMA in ESCLUSIVA!

Ciao Notters… ❤

Vi ricordate cosa vi abbiamo detto ieri a proposito di questo libro?
Sì, a parte il #staytuned (ora è chiaro il motivo, vero?). Beh ieri vi dicevamo:

“Una storia diversa dalle altre, una storia toccante, sensuale ed estremamente profonda.
Una storia di sorrisi o forse… la storia di un sorriso.”

Ecco sappiate che non erano parole casuali o magari dedotte dal titolo di questo meraviglioso romanzo, era la  verità e adesso vi racconto perché…

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TITOLO: Regalami un sorriso

AUTRICE: Antonella Maggio
EDITORE: Butterfly Edizioni
DATA PUBBLICAZIONE: 08 Giugno 2016
FORMATO: eBook (a fine giugno disponibile anche in cartaceo)
PAGINE: 314
PREZZO: € 3,99/€ 14,00
N.B. fino a domenica in offerta a € 0,99

SINOSSI

 

Spesso ci si nasconde dietro a una maschera oppure a un sorriso…

Virginia Collins ha ventisette anni, non crede nei sogni che si avverano ma ogni giorno indossa il naso rosso di spugna e si fa chiamare (S)Miley perché ama i bambini e vive per loro, regalando sorrisi e attimi di spensieratezza grazie alla Clownterapia che esercita in un ospedale pediatrico di Londra.
Nick Lloyd è un ragazzo padre, vive unicamente per suo figlio Nathan e per lui ha rinunciato a tutto, anche al suo sogno: il teatro. Le donne sono solo un passatempo, da tenere distanti, le colleziona e David, il suo migliore amico e socio in affari, sembra portare il conto e istigarlo a darsi da fare.
Nathan, ribelle e scontroso, viene costretto a rapportarsi con i bambini meno fortunati di lui che soggiornano in ospedale. Il cambiamento improvviso di suo figlio non passa inosservato a Nick, che è curioso di conoscere la ragazza che è riuscita a ridargli il sorriso…

I sorrisi sono contagiosi e causano felicità, predispongono all’amore e l’amore è sempre il protagonista indiscusso delle nostre vite, anche quando crediamo di esserne allergici.

RECENSIONE
ATTENZIONE, POSSIBILI SPOILER!

Questo libro mi aveva convinto prima ancora di conoscerne la trama. Mi aveva convinto solo per come ne parlavano l’autrice, Antonella Maggio, e l’editore, Argeta Brozi (Butterfly Edizioni) che le ha regalato questa trama.
Poi questa famigerata trama l’ho letta e ho pensato che non avevo mai avuto l’occasione di leggere qualcosa di simile e così mi sono detta: “è lui!”.

Il sesto senso non mi tradita neanche stavolta perché quello che sto per raccontarvi, amici miei, è un libro dall’intensità commovente, un libro che affronta temi difficili e dolorosi, situazioni angoscianti, paure che tolgono il respiro e, al tempo stesso, la forza, il calore e l’immensità che può regalare un sorriso. Un sorriso fatto col cuore.

IMG_0116Virginia Collins, Ginny per gli amici, è una ragazza di ventisette anni che ha smesso di credere nei sogni.
É una ragazza che ha scelto di essere (S)Miley, un’Operatrice del Sorriso in un ospedale pediatrico di Londra. Una ragazza che ha scelto di regalare un sorriso agli altri senza mai riservarne uno a sé stessa. È una ragazza forte e al tempo stesso incredibilmente fragile, una ragazza che ha scelto di indossare un naso rosso di spugna perché far star bene i bambini è l’unica cosa che la fa sentire viva e di colorare il suo viso ogni giorno dipingendoci cuori, fiori e magari anche il sole, perché dentro di colori non ne ha più, perché il suo sole si è spento.
Ginny oltre al sorriso, ha tanto altro di bello. E’ una ragazza dalla bellezza semplice e acqua e sapone, senza fronzoli tacchi e trucchi ma che ama vestirsi solo della sua naturalezza che spesso nasconde dietro il camice bianco e il suo amato naso rosso.

“Non ero un medico, non lo ero anche se lavoravo nelle corsie dell’ospedale e indossavo il camice come divisa da lavoro. Io regalavo sorrisi, attimi di spensieratezza e divertimento, una cura blanda per il malumore, per allontanare dalla mente dei piccoli la sgradevole sensazione di trovarsi in un letto d’ospedale puzzolente di antisettico anziché nelle loro camerette profumate di casa e famiglia. Regalavo sorrisi, regalavo speranza ma quella macchia sulla radiografia riuscii a interpretarla anche senza la laurea in medicina.”

Nick Lloyd è un trentenne bellissimo e misterioso.
Gestisce, insieme al suo migliore amico Dave un malfamato locale nella periferia di Londra.
Nick è un uomo che si è trovato ad affrontare da solo uno dei “mestieri” più difficili della vita: essere genitore.IMG_0120
Ebbene sì, Nick è un ragazzo padre che ha rinunciato a tutto per suo figlio, ai suoi sogni, ad avere una compagna… una vita. L’unica vita che gli interessa e per il quale si alza dal letto ogni giorno ha un nome: Nathan.
Nathan, che non ha mai avuto una mamma, che non ha mai conosciuto sua madre.
Nathan, che soffre in silenzio ma per orgoglio non dà voce al suo dolore.
Nathan, che è così uguale a suo padre.
Nathan, che lascerà il suo piccolo cuoricino decidere per lui. E anche per suo padre.

“Nathan arrossì e io ne dedussi subito che la Miley in questione fosse molto carina, più di quanto lui avrebbe mai dato a vedere ma, trovandosi in quella fascia d’età durante la quale un maschio ignora il potere di persuasione delle donne, non l’avrebbe mai ammesso.
«È strana, papà».
«Strana?» domandai e per un attimo pensai di chiamare mia sorella e chiedere a che razza di persona avesse affidato mio figlio, ma la risposta di Nathan mi lasciò senza parole.
«Ride, papà. Miley ride sempre e quando ride, è bella».”

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Solo un sorriso.
E’ questo che cambierà la vita a Nathan, a Ginny e anche a Nick.
E sarà proprio il sorriso di Ginny a farlo, ad aprire le porte del cuore di Nathan, a fargli conoscere una tenerezza materna che non ha mai conosciuto, ad illuminare lo sguardo di Nick guardando suo figlio animarsi di una gioia che non aveva mai visto e alla stessa Ginny che imparerà a regalare un sorriso anche a sé stessa e capirà che in fondo sognare non è tempo perso perché c’è sempre un motivo per ricominciare a vivere.

Ed è un giorno per caso che Nick e Ginny si troveranno a condividere un qualcosa di inaspettato.
Summer, la migliore amica di Ginny, le propone un’attività nuova, un qualcosa di diverso per svagarsi e conoscere gente nuova rispetto ai soli bambini malati dell’ospedale che frequenta giornalmente e i colleghi con cui scambia qualche parola: uno spettacolo a teatro ma non da spettatrice… da attrice. Un provino e “o la va o la spacca”.
Ginny sembra dapprima contraria e assolutamente disinteressata a questa nuova avventura ma poi qualcosa si accende dentro di lei e decide di provare e si dirige verso quel teatro dalle dubbie condizioni di cui le ha parlato la sua amica, quel teatro che potrebbe cambiare le sue abitudini.
Ed è in quel teatro che incontrerà Nick, l’aiuto regista. In quel teatro sentirà il cuore fermarsi, stregato da quello sguardo che sembra leggerle l’anima. In quel teatro che Giulietta incontrerà il suo Romeo…

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Antonella Maggio in questo libro si è superata.
Ha superato i suoi limiti e raggiunto ciò che mancava dai suoi precedenti (e bellissimi!) racconti.
Non è una novità leggere tra le righe di Antonella una sensibilità ed una profondità d’animo al pari di poche altre colleghe ma in questa storia c’è qualcosa che va oltre l’emozione per un dramma, la tenerezza per un momento felice e la passione in un attimo di irragionevole bisogno.
Qui, Antonella, tocca le corde del cuore. Ci racconta dei drammi che molti, troppi bambini si trovano a vivere e del coraggio con la quale si aggrappano alla vita. Ci racconta della paura di una donna di non poter coronare il suo sogno più grande e piegarsi alla vita in attesa di una folata di vento che la sposti da quella grigia stabilità che si è costruita addosso. Ci racconta di un uomo che si è trovato solo con una nuova vita tra le mani, che ha dovuto affrontare da solo i dubbi e le paure di una cosa tanto grande, di un uomo che ha rinunciato alla sua più grande passione, il teatro, per amore di suo figlio.

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Un libro toccante, sensuale e profondo.
Un libro che non ti stancheresti mai di leggere, che non ti basta mai, che hai voglia di raccontare, che senti il bisogno di condividere.
Una storia che non conosce banalità, che non ha limiti di tempo e spazio.

Uno stile che cresce storia dopo storia e una scelta perfetta nell’alternanza dei POV che rendono il testo scorrevole e completo.
Una cosa in particolare però mi ha stupito e non è il doppio POV ma la qualità di scrittura di questi. Tra un capitolo e l’altro, Antonella sembra cambiare personalità.
Antonella è Ginny, fragile, profonda, ferita e subito dopo è Nick, un uomo confuso, misterioso e razionale.
Una novità in questo libro è la sensualità che nelle altre storie era in  secondo piano. Qui è protagonista insieme a Miley, Nick e Nathan.

Antonella in questo libro ha scritto a tutto tondo, senza risparmiarsi niente.

Vi dico solo che, giunta alla fine, questa storia nella mia testa ha cambiato titolo ed è diventata “Ti regalo un sorriso” perché è questo che Antonella mi ha lasciato: la voglia di regalare un sorriso a chi mi circonda, l’entusiasmo di ridere. Di ridere di cuore. ❤

Un applauso a te Antonella, un nuovo incredibile successo.
Chapeau Argeta, una nuova straordinaria scelta.

Julie ❤️

Il mio giudizio:

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Recensione di: “Sei pietre bianche” di Daisy Franchetto

Buongiorno, Notters!
È con piacere che oggi vi parlo di “Sei pietre bianche” di Daisy Franchetto, un libro così puramente fantasy da essere magico, una storia che mi ha catturato dalla prima pagina fino all’ultima.
Penso di essere fortunata perché, negli ultimi tempi, trovo quasi esclusivamente libri che mi affascinano e intrigano, che mi appassionano trasportandomi in altre dimensioni.

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TITOLO: Sei pietre bianche
AUTORE: Daisy Franchetto
EDITORE: Self-publishing
GENERE: Fantasy
DATA PUBBLICAZIONE: Aprile 2016
FORMATO: Ebook
PREZZO: € 1,99
LINK D’ACQUISTO: Sei Pietre Bianche

 

RECENSIONE

Pensato come prosieguo di Dodici Porte, primo romanzo della trilogia che ha come protagonista Lunar, Sei Pietre Bianche è stato concepito con una narrazione che lo rende un romanzo indipendente, che può essere letto e apprezzato anche da chi non conosce il primo episodio.
Sei pietre bianche circondano un obelisco nero.
Sei varchi dimensionali.
Un nuovo viaggio alla scoperta delle proprie origini.
Un bambino da salvare, una Dimensione corrotta da una materia oscura, un Amore che ha atteso cento anni per potersi annunciare.
Lunar è tornata.
A tre anni dall’esperienza nella Casa e dalla violenza che l’ha messa di fronte a un duro processo di trasformazione, la giovane protagonista di Dodici Porte non è più una ragazzina. Abita da sola in un piccolo appartamento in città, studia e lavora. Accanto a lei il fedele cane Sinbad, su cui grava una maledizione che Lunar non conosce, e l’anello che le ricorda costantemente il legame con la Terra dei Morti.
Dopo l’ultima visione avuta fuori dalla Casa, nella quale un bambino veniva rapito da un gigante, la giovane non ha più avuto esperienze del genere, o contatti con altre Dimensioni. A volte stenta a credere che ciò che ha vissuto nella Casa sia davvero accaduto. Ma c’è l’amico Sinbad a ricordarle chi lei sia.
Lunar ha stretto amicizia con Odilon, un bambino dal passato misterioso che vive in orfanotrofio. Proprio la scomparsa del piccolo, ad opera di un essere spaventoso, riporterà la nostra protagonista e il suo amico a quattro zampe a contatto con le Dimensioni parallele.
Lunar e Sinbad, con l’aiuto di Altea, proveniente dai Cieli Razionali, si metteranno sulle tracce dei rapitori di Odilon. Ha inizio il viaggio attraverso sei portali dimensionali rappresentati da sei lapidi bianche.
Di nuovo un percorso che è insieme scoperta di se stessi e di luoghi sconosciuti.
Di nuovo avventure formidabili che svelano quanto ci sia di sublime e oscuro nell’inconscio.

RECENSIONE

*** ATTENZIONE, POSSIBILI SPOILER! ***

Questa storia però è stata ancora più sorprendente perché sembrava una fiaba, così magica, così fantastica, l’ideale per il sognatore che si nasconde dentro ognuno di noi.
Una storia molto ben delineata, fluida, che scorre pagina dopo pagina.
Le avventure di diversi personaggi che si intrecciano, che confluiscono lentamente e inevitabilmente in un’unica storia, senza che il minimo particolare venga tralasciato, ogni domanda trova una risposta, ogni dubbio viene fugato, ogni personaggio trova la redenzione o la giusta punizione. Ogni azione ha delle conseguenze, ogni scelta porta alla salvezza o alla distruzione.
Una storia di amore, speranza, perdono, una storia completa che poggia le basi sul precario equilibrio tra Bene e Male.

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Pensato come prosieguo di “Dodici Porte”, primo di una trilogia, che purtroppo (per il momento 😉 ) non ho ancora avuto il piacere di leggere, ha una narrazione che lo rende indipendente e può essere davvero letto e apprezzato anche da chi non conosce il primo episodio. Sulle prime, ero un poco scettica, lo confesso.
Un seguito che non è un seguito? Com’è possibile, mi chiedevo. Pensavo che sarei potuta rimanere delusa o, in qualche modo, perplessa, mancando un intero libro prima, avevo il timore di inciampare in un buco nero.
Leggere quello che era stato pensato come un seguito senza aver letto il primo capitolo? Un azzardo, un mezzo suicidio letterario. E invece…nulla di più lontano da quello che uno potrebbe pensare!
Questo secondo capitolo è stato studiato alla perfezione! Ogni accenno alle avventure precedenti non toglie qualcosa alla storia, ma anzi cattura l’attenzione, accende la curiosità, lancia la fantasia a briglia sciolta!
Ho così apprezzato la storia di “Sei pietre bianche” che spero di riuscire a leggere al più presto il primo capitolo…e pure quello successivo!!!
Una storia magica, che racchiude gli elementi più classici del fantasy.
Draghi, streghe, angeli, portali misteriosi, fantasmi, maledizioni, vendette, amori impossibili che lottano contro il tempo e lo spazio, anelli incantati, dimensioni alternative.
Una storia che mi ha letteralmente conquistata e che ho il piacere di presentarvi  😉

Ancora una notte, ancora quel sogno, ancora quelle immagini.
Sempre lo stesso, da tre anni. Ogni volta si aggiungeva un particolare che completava il quadro, ogni volta si svegliava con la stessa nostalgia e la voglia di tornare a casa.
Anche se non sapeva dove fosse, ormai, la sua casa.
Il sogno iniziava sempre allo stesso modo. Vedeva i suoi piedi decorati con bellissimi tatuaggi color argento. Camminava calpestando candida sabbia, morbida come velluto e fresca. Le minuscole pietre che si mescolavano alla distesa sabbiosa riflettevano i bagliori notturni, allora alzava il capo a contemplare il cielo, sconfinato.
Una stella cadente solcava la volta celeste, lasciando una scia luminosa che si dissolveva riassorbita dalla notte.
All’orizzonte le Tre Lune sorgevano allineate.  Tornando ad abbassare lo sguardo, poteva osservare la vastità del Deserto di Muna, volgendosi a est, l’immenso Bosco degli Alberi Neri e a nord in lontananza la sagoma scura del Palazzo con le sue guglie e le sue torri.
Una risata sgorgava argentina dal centro del suo cuore.
Ecco la sua casa, ecco il regno cui apparteneva.
Poi una scossa sotterranea la faceva trasalire e un brivido le percorreva la schiena. Guardando a terra vedeva con orrore che la sabbia aveva lasciato spazio a una voragine che correva lunga e profonda verso il Palazzo.
La crepa nera sembrava portare al centro stesso della terra.
Lei restava a guardare inorridita l’oscurità, mentre una voce tetra saliva dal nulla.

the-vampire-diaries-6-nina-dobrev-elena-gilbertI sogni racchiudono desideri, paure, echi lontani di un passato ormai dimenticato, un frammento della propria anima.
I sogni non vanno sottovalutati o ignorati e questo Lunar lo sa benissimo.
Introspettiva, schiva, con un carattere che la porta a tenere e a tenersi lontana dalle altre persone, Lunar è un’anima inquieta, irrequieta, che sta ancora cercando il suo posto nel mondo, che sta cercando di nascondere le zone d’ombra del suo cuore, che sta cercando di dimenticare e di ricordare al tempo stesso.
Un’anima divisa tra due mondi. Vestita sempre di nero o viola, per confondersi con le ombre che la circondano, per passare inosservata, uno sguardo che sembra scavare nell’anima, è sempre  accompagnata dal suo fedele amico quattro zampe Sinbad, che è molto di più di un semplice e comune cane.
E anche Lunar è più di quello che sembra ma neppure lei stessa sembra conoscersi a fondo, sente che una parte di sé le sfugge, che ancora non comprende cosa si nasconde nelle pieghe più profonde del suo cuore.
Per sopravvivere, Lunar tiene lontano quasi tutti.

Lunar si sentiva investita di un ruolo e di un destino che ancora non comprendeva appieno.

Solo il piccolo Odillon riesce a scalfire il suo cuore e a donarle un sorriso.
Sono momenti rubati al tempo, momenti preziosi che le scaldano il cuore.
E quando un giorno improvvisamente il bambino scompare in circostanze misteriose, tutto precipita.
Le suore dell’orfanotrofio dove vive non sanno nulla, o non vogliono dire nulla.
Voci di una creatura mostruosa iniziano a circolare per i corridoi.
Un nome sussurrato dalla paura: Orchi.
Gli Orchi esistono e hanno rapito il bambino.
Lunar e Sinbad non possono stare fermi con le mani (e le zampe) in mano.
Devono far qualcosa, devono ritrovare il loro amico.
E nel momento in cui si mettono in viaggio, gli ingranaggi di un piano più grande di loro iniziano a muoversi.
E davanti a loro si aprono sei pietre bianche, sei portali verso altrettante dimensioni.

Personaggi misteriosi, creature spaventose e una maledizione che si perde nei secoli.IMG_20160606_194500
Una maledizione che sembra interessare la bella Lunar, che affonda le sue radici in quel passato che lei ha dimenticato.
Una maledizione che dura da cento anni, che ha distrutto una civiltà, che ha calpestato nel profondo le anime, che ha alimentato il rancore di molte persone, che ha mandato in frantumi un cuore.
E se si potesse spezzare la maledizione?
Se il destino dell’umanità e di tutte le dimensioni non fosse compromesso come si potrebbe pensare?
Se si potesse ancora salvare il mondo?
Una lotta contro il tempo e contro i propri dubbi e i propri demoni interiori.
Amori impossibili, come miele e veleno, uomini misteriosi che accompagnano i morti, spiriti guida indimenticabili, draghi potenti e antichi, un corvo saggio e altruista, una regina sola e arrabbiata, un angelo misericordioso e un amore che vive oltre il tempo e lo spazio.
Scene mozzafiato, che ti rimangono impresse nella memoria, che emozionano, che commuovono, che fanno sospirare, che fanno sognare e volare sulle ali della fantasia.

Il Drago Bianco non le lasciò alcuna iniziativa. In una nube bianca di polveri emerse l’imponente figura di Albedo, con le ali aperte e gli occhi rossi fiammeggianti.
Lunar rimase immobile dov’era, incapace di fare anche solo un passo e bloccata dal magnetismo della creatura.
Aveva un muso rugoso e increspato, due corna alla sommità del capo, quattro zampe artigliate e una lunga coda che sferzava nervosa da una parte all’altra.
Gli occhi rossi trasudavano saggezza.

Una storia che mi ha catturato dalla prima all’ultima pagina, che va assaporata lentamente, una storia magica, di altri tempi.
Sono curiosa di leggere gli altri capitoli e scoprire sia cos’è avvenuto in precedenza, sia cosa riserverà il futuro ai protagonisti 😉 Lo consiglio? Assolutamente sì!

Serenella

Il mio giudizio:

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