Presentazione di: “Cronache della stirpe nascosta” di Isabella Vinci

Ciao Notters,
vi segnaliamo il romanzo di Isabella Vinci edito Lettere Animate: “Cronache della stirpe nascosta”.

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TITOLO: Cronache della stirpe nascosta
AUTORE: Isabella Vinci
EDITORE: Lettere Animate
DATA PUBBLICAZIONE: Aprile 2016
GENERE: Urban Fantasy
FORMATO: Ebook
PREZZO: € 1,99

SINOSSI

Il libro è diviso in tre parti.

Levyathan – Le Origini. Dopo mille anni di prigionia Levyan, padre di tutti i mostri, viene risvegliato da Lyse, Detentrice del Potere Divino. Trasformato in umano, aiuterà i suoi figli a sfuggire all’ira di Behemot, suo fratello e antico rivale, trasformandoli in umani, permettendogli così di nascondersi. L’attrazione tra Lyse e Levyan diventa amore, ma senza alcuna speranza per la pericolosità di unire i poteri più forti dell’universo. Dopo una duro scontro Levyan sconfigge Behemot, sigillandosi con lui in una stella. Sacrificandosi, Lyse riesce a salvarlo. Sulla Terra Levyan scopre che è ancora viva e con la magia della Rinascita decide di rischiare, unisce i loro poteri e la salva.

Phoenix – L’Identità. Nathan Scott, ex agente CIA, si trova ad aiutare Fenny e la sua famiglia, che scopre essere la Fenice e le altre Creature Magiche. Inseguiti da una sezione segreta, la Sigma, che cerca di ottenere i poteri paranormali, li metterà in salvo, mentre l’attrazione con Fenny cresce. Nathan viene catturato, torturato e trasformato dai loro esperimenti in umano potenziato. Distrugge la Sigma, ma è troppo tardi per salvarlo. Fenny impazzisce, ma la ferma prima che seppellisca la città in una tempesta di sabbia. Le lacrime di Fenny riescono a guarirlo, al prezzo della sua umanità.

Starlight – Il Sogno. Nathan aiuta Nico, l’Unicorno, a scoprire dove dei pazzi fanatici tengono prigioniera Tsukiko, la Veggente che l’ha salvato dall’Oscurità. Catturato da questi, si connette telepaticamente con Nathan. Nonostante l’antipatia reciproca, riescono a collaborare e contattare le altre Creature Magiche per i rinforzi. Scoprono che alcuni hanno ceduto all’Oscurità, come Wade, re dei Giganti, con cui si scontrano. Fenny e Nathan raggiungono Nico, salvandolo, ma è troppo tardi per Tsukiko. Nico trattiene la sua anima dentro di sé, fino al Giorno della Rinascita. Con l’aiuto della sua famiglia riesce a materializzare un nuovo corpo per lei.

L’AUTRICE: ISABELLA VINCI

Terapista della Neuropsicomotricità e dottoressa in Psicologia e Salute, attualmente sta per conseguire la Laurea Magistrale di Neuroscienze Cognitive e Riabilitazione Psicologica. Lavora presso un centro di riabilitazione alla periferia di Roma.Appassionata lettrice dall’età di sette anni, ha iniziato la sua carriera di scrittrice con i diari segreti all’età di dieci. Ha una vera e propria ossessione per il fantasy, la fantascienza e i romance.Ha partecipato con alcuni racconti alla pubblicazione di diverse antologie. Nel novembre 2015 ha vinto il concorso Narratopoli per la sezione Romance con il racconto Dieci passi verso te. Cronache della Stirpe Nascosta è il suo primo romanzo, pubblicato da Lettere Animate.

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Buona lettura!
Naty&Julie

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Presentazione di: “Dopotutto posso farcela” di Irene Val

Ciao Notters,
andiamo avanti e vi segnaliamo un libro emozionante, toccante e profondo. Un libro che ci fa ripercorrere i momenti dell’adolescenza, quei momenti che abbiamo “tanto amato” e tanto odiato.
E’ “Dopotutto posso farcela” di Irene Val.

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TITOLO: Dopotutto posso farcela
AUTRICE: Irene Val
EDITORE: Self-Publishing
DATA PUBBLICAZIONE: 08 Maggio 2016
GENERE: Romance
FORMATO: eBook
PAGINE: 362
PREZZO: € 0,99

 

SINOSSI

Milena, Lena per tutti, ha quasi diciotto anni, ma non si sente per niente giovane. È il 1987, e a Roma ci sono le cabine telefoniche e gli autobus verdi, e c’è anche il suo liceo classico, un bellissimo ex convento atterrato lì da chissà dove, in mezzo ai palazzoni grigi della periferia. È là che un giorno di settembre arriva Luca, dal nord. Nella vita di Lena ci sono già l’amico Andrea, l’ex migliore amica Marta, la sorella Silvia, la ginnastica ritmica, i libri… ma quando in quella vita piccola e stretta entrerà Luca, tutto il resto diventerà uno sfondo. Con lui, Milena diventerà Mile, fino a diventare davvero, e completamente, Milena, anche per gli altri.

Un romanzo di formazione, ambientato in anni in cui computer e cellulari non facevano parte della vita delle persone, quando per sentire la voce del tuo amore dovevi aspettare che ti chiamasse al telefono di casa, rigorosamente in camera dei tuoi genitori. Formazione sentimentale, quando inizi a confrontare ciò che credi di essere con l’immagine che un altro ha di te, fino a capire chi sei e chi vuoi diventare, e formazione personale, quando il futuro indistinto inizia a farsi più chiaro e la tua prospettiva, con un’intensità quasi dolorosa, si allarga.

Peccato che diventare grandi sia sempre così maledettamente difficile, e chiunque abbia detto che la gioventù è un’età d’oro non sa niente della gioventù, o ha dimenticato la sua.

L’AUTRICE: IRENE VAL

Irene Val vive, nella sua fantasia, a Londra, città che adora. I suoi romanzi, però, sono sempre ambientati in Italia, perché è nata e cresciuta in Italia e, in fondo, la ama. Sta sulla quarantina, vive  (nella realtà) al mare, ma va in spiaggia, rigorosamente, solo in inverno.
“Dopotutto, posso farcela” è il primo di una serie di due libri.

I LETTORI NE DICONO…

“Ammetto di aver sorriso nel leggerlo, e di avere anche pianto, non perché sia una storia triste, anzi, è piena di energia e speranza e baci e prime volte fatte solo per amore, ma perché la giovinezza mi commuove sempre con le sue testarde fragilità…”

“L’ unica cosa che subito ho pensato appena finito e’ stata: voglio il cartaceo, vorrei che fosse uno di quei libri da custodire nella libreria e far leggere ai miei figli. Loro che sono figli dell’era digitale e non sanno neanche cosa sia una cabina telefonica e non hanno mai visto le Lire, vorrei che questo libro sia anche per loro.”

divisorioBuona lettura Notters 🙂
Naty&Julie ❤

Recensione di: “Ti amo, ma…” di Nicoletta Puricelli

Buongiorno Notters 🙂

Eccomi di nuovo a farvi compagnia con la mia seconda recensione!
Il romanzo che v racconto è una dolcissima storia rosa firmata Nicoletta Puricelli: “Ti amo ma…”

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TITOLO: Ti amo, ma…
AUTRICE: Nicoletta Puricelli
EDITORE: Pietro Macchione Editore
DATA PUBBLICAZIONE: 11 luglio 2015
GENERE: Romanzo Rosa
FORMATO: Cartaceo
PAGINE: 208
PREZZO: 13,60

 

SINOSSI

In un banale giorno di pioggia Amanda, commessa trentenne presso l’aeroporto di Malpensa, salva un giovane dalle grinfie di due ragazzine. Lo invita a casa sua e scopre che si tratta di Matthew Grennet, attore americano idolo delle ragazzine del nuovo continente, ma anche di Anouk, figlia della vicina di casa, che in realtà vive per la maggior parte del tempo da lei e ha un poster gigante di Matthew nella camera in cui dorme. Anouk è in gita, ma Matthew viene rapito da una foto che la ritrae e, per sdebitarsi dell’ospitalità di Amanda, chiama la giovane per farle gli auguri di compleanno. Nasce una corrispondenza fatta di telefonate e messaggi su WhatsApp, finché lui decide di farle una sorpresa e di andare a conoscerla. Il punto di vista di una diciottenne che vede un sogno diventare realtà svela le emozioni che la accompagnano per il resto della fine del quinto anno della scuola alberghiera, ma gli insegnamenti della madre femminista sono sempre in agguato e la metteranno a dura prova quando si tratterà di prendere decisioni importanti per il suo futuro.

RECENSIONE

Il romanzo sembra riaffiorare dai sogni che Morfeo, padre amorevole, custodisce gelosamente, affinché il sogno “un effimero ricordo” si manifesti a occhi aperti come un’illusione realistica, dove la ragione combatte contro tutto ciò che non può spiegare.

Questo sogno inizia con Amanda, che rappresenta la parte iniziale della storia, dove i pensieri della donna cercano di esprimere tranquillità e descrivere una 13329881_1228829610461687_876268104_nquotidianità che è interrotta dall’arrivo di uno sconosciuto che sconvolgerà sia la vita di Amanda sia di Anna, detta Anouk, un’adolescente protagonista della seconda parte del romanzo, dove il sogno si anima poiché è in continua evoluzione.

Amanda è una normale commessa d’abbigliamento all’aeroporto di Malpensa e Anouk è la sua figlioccia adottiva, la quale è in procinto di raggiungere la maturità. Quale regalo migliore se non ricevere una telefonata dal suo attore americano preferito Matthew Grennet, lo sconosciuto che Amanda ha aiutato nel momento del bisogno.
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Anouk e Matthew cercano di far diminuire la distanza tra di loro con le conversazioni su Whatsapp e la visita inaspettata del ragazzo che sconvolgerà la routine di Anouk, che si renderà conto che la realtà è molto diversa dai sogni e, infatti, affermerà che: “Se son rose…. pungeranno”.

Tra i due ragazzi ci sarà un momento di stallo poiché entrambi devono pensare al proprio futuro e non sognare sul presente, ma forse come dice Amanda in quel momento ciò che hanno veramente bisogno è di un piccolo appiglio alla realtà” per non farsi trascinare in ciò che sembra reale ma in realtà è il frutto della nostra immaginazione.

Finalmente l’amore tra i due sboccia in un’evoluzione genuina, dove le emozioni inseguono le note musicali, creando una colonna sonora, per potersi plasmare e sfociare in una melodia sconosciuta anche a loro stessi. Questo incanto è messo a dura prova dalle ambizioni di entrambi: Matthew è destinato a eclissare chiunque viva al suo fianco e Anouk vuole inseguire il suo sogno, diventare chef, lottando con le proprie forze.

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“Matt, io ho deciso che la cucina sarà il mio futuro, voglio diventare uno chef rinomato e 
voglio che la gente sia convinta che io sia brava in quello che faccio, perché lo faccio con passione e professionalità; voglio che se la gente debba parlare di me lo faccia per le mie capacità e se ne parleranno male è perché non sono stata tanto in gamba. Non voglio che qualcuno mi rinfacci di aver vinto un concorso perché sono la tua ragazza, ma devono essere convinti che me lo merito. Se sto con te io vengo annullata come non fossi nessuno, sono solo la tua amichetta e qualunque altra cosa faccia passa in secondo piano”.

La scrittura è molto lineare e piacevole, arricchita da aforismi che esprimono la freschezza e la modernità della scrittrice. Le parole apparentemente semplici rimandano a significati più profondi che generano suspense e momenti inaspettati.

Ti amo, ma… è una creazione letteraria che nasce dall’impegno della scrittrice che come un cuoco plasma gli elementi grazie alla ricettività delle papille gustative che rendono il prodotto unico nel suo genere, ma in grado di scaturire molteplici piaceri o far rimanere a bocca aperta per il gusto, come il finale del romanzo. Un finale inaspettato che provoca sorpresa e incertezza.

Vi lascio con le parole della canzone di Alessandra Amoroso “Comunque andare” che esprimono gli stati d’animo della protagonista:

“ …e allora andare che le spine si fanno sfilare e se chiudo gli occhi sono rose e il profumo che mi rimane…voglio essere migliore finché ci sei tu e perché ci sei tu da amare”.

Carmela

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Presentazione di: “Rainy Days” di Antonella Senese

Ciao Notters ❤

vi segnaliamo che da domani 31 Maggio 2016, esce il nuovo libro di Antonella Senese!

Rainy Days

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TITOLO: Rainy Days
AUTORE: Antonella Senese
EDITORE: Self-Publishing
DATA PUBBLICAZIONE: 31 maggio 2016
GENERE: Romance
FORMATO: Ebook/Cartaceo
PREZZO: € 1,99 ( gratis con KU )/€ 9,26
LINK D’ACQUISTO: Rainy Days

SINOSSI

Liam O’Reilly è un uomo che ha lavorato duramente per realizzare i suoi sogni. Ha lasciato Dublino per inseguire la carriera che ha sempre desiderato nel mondo della musica, sperando di costruirsi una nuova vita lontana dal suo passato, ma nonostante la fama e il successo raggiunti, c’è qualcosa che non gli permette di essere felice e che lo costringe a tornare alle origini: una promessa fatta anni prima a cui non è riuscito a tenere fede.
Rain O’Donovan vive con suo fratello e i suoi amici in una cittadina sul mare a nord di Dublino. Trascorre le sue giornate tra il lavoro nel pub di famiglia e le sue amate passeggiate sotto la pioggia. La sua è una precaria e metodica quotidianità che le permette di mantenere insieme i pezzi di una vita che non ricorda di aver vissuto a causa di un incidente in cui ha perso parzialmente la memoria.
Liam ritorna dopo due anni di assenza, deciso a rimediare agli errori fatti in passato, ma ce n’è uno che rimpiangerà sempre e a cui forse non c’è rimedio.
Il suo sbaglio più grande e il suo più doloroso rimpianto.

TEASER!

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BOOKTRAILER!

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Be’ Notters, noi siamo molto incuriosite dalla trama di questo nuovo romance! Voi?

Naty&Julie

Recensione di “Beethoven’s Silence” di Sonia Paolini

Buongiorno Notters!
Oggi vi parlo di un libro che mi è entrato nel cuore e fin sotto la pelle, un libro che mi ha emozionata tantissimo e che ho adorato fin dalla prima pagina.
Sto parlando di “Beethoven’s Silence” di Sonia Paolini.
Un libro con una carica emotiva quasi incredibile e di una bellezza rara.
Credetemi, non potete perdervelo!!

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TITOLO: Beethoven’s silence
AUTRICE: Sonia Paolini
GENERE: Romanzo rosa, narrativa contemporanea
EDITORE: Lettere Animate Editore
DATA PUBBLICAZIONE: 13 gennaio 2016
PAGINE: 362
FORMATO: ebook
PREZZO: 1,99€

 

SINOSSI

Due colleghi psicologi e amici di lunga data ideano un progetto che vede protagonisti due loro pazienti, diversi in tutto ma uniti dalla profonda sofferenza che li ha segnati e inaspettatamente dalla musica classica. Il desiderio della giovane Irina, martire di violenze e abusi, di vivere l’esistenza di una comune adolescente si fonderà con la speranza di Philippe di superare il rimorso di aver permesso che la moglie e il figlio, vittime della sua effimera esistenza, morissero. Faranno da cornice ai loro desideri e speranze l’energia della dottoressa Jean La Mot, che considera il suo operato una missione, la determinazione e il coraggio di Etienne, deciso a percorrere la lunga strada che dista dal proprio cuore a quello della ragazza che ama e l’ossessione di Pierre Danton, un efferato criminale, di riavere accanto a sé la sua donna. Ogni parte del progetto è studiata nei minimi dettagli, niente andrà storto o forse niente andrà per il verso giusto…

RECENSIONE
ATTENZIONE, POSSIBILI SPOILER!

Esistono storie talmente dolorose e pesanti da sembrare surreali, da sembrare così distanti da noi, dalla nostra realtà, dalla nostra vita…
Spesso accade che ascoltiamo il telegiornale o la radio e ci sembra di appartenere ad un altro mondo perché quello in cui viviamo non può essere così cattivo e meschino.
Ci sono storie di violenza, di dipendenza, di spaventose ossessioni che rifiutiamo di pensare come parte del nostro quotidiano ma che, invece, sono reali e portano con sé un fardello impossibile da cancellare.
Ci sono storie che non hanno bisogno di grandi parole, di grandi spiegazioni, dei “perché” più disparati… Hanno bisogno di essere lette, di essere ascoltate e di lasciare che siano le emozioni a parlare per loro.
“Beethoven’s Silence” è una di queste.

imageIrina è una giovane ragazza di sedici anni profondamente segnata dalle sue esperienze di vita.
Esperienze che le hanno provocato ferite tutt’altro che marginali, che l’hanno scossa dall’interno, che non le hanno mai permesso di sorridere.
Di origini rumene ma cresciuta e vissuta in Francia, a soli nove anni Irina ha perso tutto: suo padre, sua madre e il fratellino che ancora doveva nascere.
La sua famiglia le è stata portata via, uccisa brutalmente a causa della “bestia nera” della società: la droga.
Ma le stesse persone che hanno tolto la vita ai suoi genitori, hanno ucciso nell’anima anche lei, rubandole quell’innocenza speciale che solo i bambini hanno.
Da quel giorno, Irina ha vissuto la sua infanzia passando da un Istituto per orfani prima e da una famiglia all’altra dopo; per lei era impossibile trovare pace, trovare un posto in cui si potesse sentire finalmente a casa e così o scappava, o la famiglia affidataria la riportava in Istituto.
L’unica persona in grado di comprenderla veramente è la Dottoressa Jean La Mot, quella psicologa che era anche un’amica, una confidente, una mamma, quella mamma che non ha più.
Irina è un’anima fragile, un’anima spezzata, un’anima che si tormenta ma che ha un disperato bisogno di vivere.

Philippe è prima di tutto un direttore d’orchestra; la musica ha sempre rappresentato per lui tutta la sua vita, la sua vera e unica passione, il suo più grande FX's "Sons Of Anarchy" Premiereamore.Ma è anche un uomo, un uomo cui apparentemente non manca nulla: una bella casa, i soldi, una bella macchina… Invece, Philippe, è un uomo che soffre. Terribilmente.
Soffre perché sua moglie e suo figlio sono morti in un tragico incidente e pensa di esserne stato la causa.
Si colpevolizza per aver permesso che ciò accadesse, per non aver potuto fare nulla per salvarli e per non essere stato vicino alle due persone più importanti della sua vita mentre morivano.
Sono sette anni che Philippe vive in uno stato di apatia cronico: non suona più, non dirige più orchestre, non esce di casa se non per necessità, non ha più contatti con la sua famiglia e in generale con il mondo esterno.
L’unico contatto che ha è il Dottor Ducrèe, il suo psicologo.
Philippe è un uomo che convive con il peso del suo dolore, che sopravvive alla sua esistenza, senza vivere davvero.

E sono proprio il Dottor Ducrèe e la Dottoressa La Mot che, attraverso un progetto, faranno incontrare questi due personaggi.

“Finalmente in un angolo della sala notò una r agazza seduta. Era di spalle e aveva dei lunghi capelli neri, era lei. Da uno degli scaffali, che erano lungo le pareti, prese uno dei libri che non necessitavano della formale richiesta per la consultazione e, r aggiunto il tavolo dove era seduta, le chiese il permesso di occupare il posto libe ro di fronte al suo. La ragazza, continuando a leggere, senza sollevare lo sguardo, con la testa fece cenno di potersi accomodare. Philippe si sedette, aprì il proprio libro e, mentre pensava a un modo per parlarle, finse di  leggerlo. Non era un’impresa semplice. Dopo averlo osservato, fu Irina a  rivolgersi a lui. Non perché l’uomo avesse destato il suo interesse, ma perché, dal suo atteggiamento, dai suoi lineamenti, aveva capito che non era di Agen, che non era uno studente venuto da fuori e neanche un dottore. Si insospettì subito, memore dei discorsi di Voltaire e de l collega ascoltati poco prima nello studio. “Ho detto al dottor Voltaire che  non voglio conoscerla e che non sono interessata a partire per chissà dove!” gli disse appena tornò con gli occhi sul proprio libro. “Ti capisco sai… però potresti concedermi una possibilità, forse…” La ragazza chiuse il libro che stava leggendo e lo guardò negli occhi. “Non ci penso nemmeno! Non ho bisogno di conoscere nessuno! Sto bene qui e qui voglio restare!” “

Sebbene l’inizio non fosse stato dei migliori, Irina e Philippe si ritroveranno a vivere sotto lo stesso tetto, a condividere i pasti, la intere giornate e anche la passione per la musica.
Quella stessa passione che li unirà sempre più, giorno dopo giorno, creando un legame speciale.

“Quella notte, come le altre notti, entrambi non riuscivano a dormirimage (2)e. Philippe scese in biblioteca a suonare il pianoforte. Irina, sebbene  non avesse intenzione di raggiungerlo, ascoltando la musica, non riuscì a trattenersi dal suo richiamo e infine decise di uscire dalla prop ria stanza. Quando fu davanti alla biblioteca, non entrò dentro, rimase vicino alla porta a guardare, evitando di far rumore. Ma lui avvertì la sua presenza e la invitò a entrare: “Vieni Elise, questa musica è per te!””

Inconsapevolmente, hanno bisogno l’uno dell’altro più dell’aria che respirano; sono due anime perdute che hanno bisogno di aggrapparsi l’un l’altra per non affondare, che hanno bisogno di redimersi e di ricominciare a sorridere, di credere in loro stessi e avvalorarsi per ciò che sono, di smetterla di colpevolizzarsi per cose che non sono state in loro potere.
Semplicemente Irina e Philippe sono due persone che hanno bisogno di ricominciare ad amare.

E lo faranno.
Lo faranno ogni volta che passeranno tutta la notte insieme suonando il pianoforte di lui.
Lo faranno tutte le volte che le loro dita si sfioreranno su quei tasti e che i loro occhi si incroceranno scrutandosi dentro a vicenda.
Lo faranno mettendo a nudo la propria anima, imparando a conoscersi per ciò che sono veramente, senza temere il proprio giudizio.
Lo faranno nel momento in cui si fideranno l’uno dell’altra e nell’istante in cui sanno che questo non è più solo un progetto ma l’inizio di una strada da percorrere insieme, l’inizio di una nuova vita.

Ma allora perché Irina, una volta trasferitasi da Philippe, deve necessariamente cambiare il suo nome in Elise?
Perché devono fingere di essere zio e nipote?
Chi è Pierre Danton e, soprattutto, cosa vuole da Irina?
Perché lei è costantemente in pericolo?

image (3)E poi c’è quel ragazzo, quel suo compagno di classe che la fissa di continuo.
Coi suoi occhi scuri e profondi, Etienne si limita ad osservarla da lontano quasi come se la stesse studiando e lei ne è incuriosita.
Fino a che un pomeriggio dopo scuola Irina non si rende conto che Etienne la sta seguendo, dando inizio ad una conoscenza che cambierà tutto…

“Beethoven’s Silence” è un libro di cui mi sono innamorata.
Ok, è vero, sono particolarmente interessata ai temi sociali e quindi un po’ di parte, ma credetemi, questo libro è veramente speciale.
Ho amato tutto di questa storia; dall’ambientazione francese, alla delicatezza ed eleganza con cui vengono affrontati temi profondi e “scomodi”, al coraggio dell’autrice di incentrare il libro su realtà dire da digerire ma che dobbiamo smettere di credere che non esistano.
Ho amato Philippe e Irina, due personaggi che rimarranno per sempre nel mio cuore per l’incredibile sensibilità che li contraddistingue, per la loro semplice e naturale voglia di essere felici in un mondo in cui ormai la felicità neanche si sa più cosa sia.
Ecco, penso che sia proprio questo, più di tutto, che mi abbia conquistata di questo libro, l’apprezzare e gioire delle semplici e piccole cose della vita: la musica che unisce, un sorriso che nasce, una persona su cui poter contare quando pensi di esser sola al mondo, un cane che tutti i giorni ti fa le feste, una passeggiata al parco con la persona che ami.

Questo libro fa comprendere come nulla deve essere dato per scontato perché nel momento in cui lo fai, la vita si prende qualcosa di tuo e non te lo restituisce più.
Fa comprendere come, però, ci sia sempre un’occasione nella vita per migliorarsi, per credere che non necessariamente per essere buoni bisogna compiere gesti eroici perché spesso basta un sorriso sincero per scaldare anche il cuore più freddo.

Questo libro insegna, regala attimi di sconforto in cui il lettore si ritroverà le guance bagnate dalle lacrime (io non sono stata da meno ovviamente!) ma anche momenti in cui la speranza fa da padrona.
Questo libro è un concentrato di emozioni che scalfiranno la corazza del lettore più duro e si creeranno un posticino speciale nel cuore del lettore più “fragile”.
Questo libro è un elegante denuncia alla violenza, alla criminalità, alla dipendenza.
Questo libro vale la pena di essere letto…
Anzi no, vale la pena di essere vissuto.

Edna ❤
copertina

 

 

Beethoven’s Silence – Io sono Irina e sono Elise

 

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Presentazione di: “Amore a seconda (s)vista” di Alexandra Maio

Ciao Notters 🙂
Abbiamo una Butterfly Edizioni inarrestabile!
Tra pochi giorni sarà online un nuova commedia romantica: “Amore a seconda (s)vista” 
AVVISO IMPORTANTE: l’eBook sarà in offerta ad € 0,99 durante il weekend dal 04 al 05 Giugno! 🙂
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TITOLO: Amore a seconda (s)vista
AUTRICE: Alexandra Maio
EDITORE: Butterfly Edizioni
DATA DI PUBBLICAZIONE: 3 giugno 2016
FORMATO: eBook
GENERE: Romance
PAGINE: 120
PREZZO €: 1,99
SINOSSI
Da quando ha perso la moglie in un incidente stradale, Raul è diventato un cinico e usa le donne per cancellare il dolore della perdita. I suoi amici continuano a organizzargli cene al buio, sperando che lui si affezioni a qualcuna ma nulla sembra smuoverlo; finché la moglie del suo migliore amico gli predice, attraverso la lettura dei tarocchi, l’imminente incontro con l’anima gemella.
Agata, romantica e folle trentenne, non riesce a sopprimere il senso di colpa per il passato, ha già trovato la sua dolce metà ma la sua sete di vendetta non le permette di essere felice.
Il destino minaccia di sconvolgere le loro vite e di intrecciare il loro cammino. Tra situazioni imbarazzanti, figuracce ed equivoci, il romanzo “Amore a seconda (s)vista” ci ricorda che l’amore è cieco ma il cuore sa sempre dove andare…
E se il tuo destino fosse già scritto?

Scopri gli altri ebook della Butterfly Edizioni, ecco gli ultimi pubblicati:

– “Una sorpresa per te (in ogni tuo respiro)” di Rujada Atzori logo butterfly pallina farfalla
– “Sfida d’amore a San Valentino” di Antonella Maggio
– “Come vento ribelle” di Francesca Prandina
– “Amarti è il mio destino” di Margaret Privitera
– “Prova a guardare col cuore” di Antonella Valletta
– “Anima dannata” di Massimiliano Bellezza
– “L’amore nei tuoi occhi” di Rujada Atzori
– “Manchi solo tu” di Antonella Maggio
– “L’eco del mio cuore” di Annarita Pizzo
– “Scrittore innamorato nei guai” di Mirko De Gasperis
…. e tanti altri!

 Buona Lettura!
Naty&Julie❤

Presentazione di: “Broken” di Daniela Ruggero

Ciao Notters 🙂
Nuova ondata di presentazione per voi e continuiamo con un libro dal genere dark romance firmato Daniela Ruggero: “Broken”.

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TITOLO: Broken
AUTRICE: Daniela Ruggero
EDITORE: Self-Publishing
DATA PUBBLICAZIONE: 14 Maggio 2016
GENERE: Dark romance
FORMATO: eBook
PAGINE: 231
PREZZO: € 1,75

SINOSSI

Giulia e Manuel sono nati e cresciuti nello stesso quartiere, respirando la stessa aria e vivendo nelle stesse regole. Crescono correndo tra la polvere e il cemento, diventando l’uno l’estensione dell’altra fino a quando da adolescenti la loro amicizia diventa amore. Ma il destino implacabile si abbatte su di loro e i sospiri dell’adolescenza si trasformano in tormento. Spezzati dagli eventi si ritrovano dopo quindici anni bruciando tra le fiamme del passato che li ossessiona. Amore e dolore, tradimento e violenza sono gli ingredienti della loro vita.

Destinati a vivere insieme, condannati a separarsi, saranno vittime del loro amore disperato.

ESTRATTO

Come ogni notte Giulia si sveglia con il cuore che salta nel petto, il respiro corto e la testa che pulsa.
La sensazione di annegare la afferra per la gola.
Ogni odore.
Ogni rumore.
Ogni respiro.
Ogni parola.
Ricorda ogni cosa come se stesse rivivendo passo dopo passo gli scampoli di una vita mai sepolta.
Dove sei adesso?
Allunga la mano e afferra la bottiglia dell’acqua sorseggiandola  poi, ritorna con la testa sul morbido cuscino, alla sua morbida vita.

Chiude gli occhi, ma il viso tumefatto della sua ultima cliente le si è impresso nella mente come una pellicola troppo nitida. Ripercorre la sua testimonianza in tribunale, gli occhi accesi dal dolore, le cicatrici sulle guance e nell’anima.
“Solo dopo che mi ha ridotta in fin di vita massacrandomi di calci e pugni ho dovuto ammettere che l’uomo che ho sposato era in realtà un sadico alcolizzato”, ha detto tremando.
Inspira aggrappandosi alla sua finta lucidità, ma si lascia naufragare risucchiata nel mulinello del dolore.
Una lacrima le scende lungo le guance mentre un’ombra nera si allunga su di lei.
Rivive la speranza di quella corsa disperata, alla ricerca di una via di fuga dal suo carnefice.
Corsa disperata, corsa vana…
Lui l’afferra per i capelli strappandone qualche ciocca e la sbatte a terra, immobilizzandola. Imprigionandola.
Calpestandola come immondizia.
Lei apre la bocca per respirare, ma l’aria è colma di polvere e macerie di quel dimenticato scorcio di periferia.
Le cosce nude raschiano su alcuni pezzi di mattoni.
Ha paura.
L’assenza di rumori aumenta il panico, anche il suono dei clacson delle auto è lontano, troppo per urlare e chiedere aiuto.
«Ti prego lasciami andare», implora tra le lacrime. «Voglio andare a casa.»
Le parole si perdono nel nulla.
Non ha speranza.
La sua vita si cristallizza in quegli attimi eterni.
Trattiene il respiro e aguzza i sensi, in quella posizione non può vedere altro che l’erba e l’immondizia che la circonda.
Il cuore inizia a rallentare, una parte di lei si allontana e raggiunge Manuel. In questo momento è tra le sue braccia che la cullano proteggendola.
Il respiro dell’uomo la riporta tra l’immondizia e la terra. Sente il rumore della cinghia e la fibbia gelata contro le natiche. È un attimo e la invade entrando in lei con forza, lacerandola.
Giulia urla mentre l’uomo inizia a muoversi dentro il suo corpo con prepotenza. Si sente invasa, riempita di dolore.
«Ti prego», mormora singhiozzando. «Mi fai male. Ti prego.»
Le suppliche cadono nel nulla e non le resta altro che subire l’aggressione.
Dove sei adesso?
Il peso dell’uomo aumenta con ogni spinta e le schegge di vetro le penetrano la carne, tutto dura all’infinito.

Poi, l’uomo si sposta.
Giulia sente qualcosa di caldo colarle tra le cosce, vorrebbe muoversi ma è distrutta.
Le lacrime si sono spente con la sua gioia di vivere.
«Devo pisciare», commenta lui.
Giulia sente gli schizzi di urina sul viso, dopo qualche istante l’afferra dai capelli e la tira su di forza. «Grazie per la scopata bambolina.»
La trascina verso il capannone abbandonato e la lancia su un letto lurido. «Qui ci porto le mie puttane, ti troverai a tuo agio.»
Il buio la inghiotte e poi il silenzio.
«Tutto bene amore?» la voce calda di Riccardo la riporta al presente, nella sua camera da letto.
«Sì», mente.
«Perché non dormi?», indaga lui amorevole.
«Il processo di oggi mi ha turbata.»
«Hai vinto però, giustizia è fatta», risponde allungando le braccia. «Vieni.»
Giulia sospira e si lascia abbracciare, cullare… quella stretta le intiepidisce il cuore il tanto da farlo tornare a battere.
Dove sei adesso?

L’AUTRICE: DANIELA RUGGERO

Daniela Ruggero nasce a Torino il 30 Settembre 1976, sposata e mamma.
Nella vita di tutti i giorni è un’infermiera mentre nel tempo libero scrive. E’ una lettrice compulsiva dipendente dal genere Horror e Noir. Ama il Fantasy in tutte le sue sfaccettature, ma non disdegna una buna storia anche se non fa parte di queste categorie. Ama le serie televisive come Supernatural e simili e Dexter Morgan è il suo serial killer preferito.

Autrice della Saga Dark Fantasy I Guardiani degli Inferi:

AUTO CONCLUSIVI

  • “Poison” Dark romance auto pubblicato 04\09\2015: Amazon & Kobo
  • “Il Cucchiaio Magico” in collaborazione con l’autrice Francesca Pace un libro di cucina e magia ispirato alle tradizioni erboristiche e “magiche” delle spezie casa editrice Astra.
  • “Niente prima di te” romance scritto con Doranna Conti: QUI
  • “BROKEN” QUI

Il suo blog danielaruggero.blogspot.it è nato per creare un contatto con i lettori e per sostenere gli autori emergenti che come lei si affacciano sul panorama letterario italiano camminando in punta dei piedi.

Contatti: daddara76@yahoo.it

I LETTORI NE DICONO…

“Inizio con il dirvi che questo libro tocca l’anima, Daniela Ruggero dopo Poison si è letteralmente superata in Broken, e non posso far altro che complimentarmi con lei!”

“Ho letto questo romanzo tutto d’un fiato, incapace di staccare gli occhi dalle pagine; ho provato gioia, tenerezza, dolore, orrore, rabbia, un’altalena di sentimenti sapientemente messa in moto dall’autrice.”

“Che dire un libro da togliere l’anima, il fiato, una storia che mi ha rapita ……questo amore “incessante” a volte troppo crudele ma vivo, vivo più che mai.

divisorioNon ci resta che leggerlo, o no? 🙂

Naty&Julie ❤

Recensione di: “Rhythm of Love” di Serena Versari

Ciao Notters ❤
Comincio a scrivere questa recensione a pochi minuti dalla fine della lettura di questo meraviglioso romanzo firmato Serena Versari.
Comincio subito nella speranza di non lasciarmi alle spalle alcuna emozione, alcuna sensazione che questa strepitosa penna italiana ha lasciato sulla mia pelle.
Ci provo, non so se ci riuscirò, ma vi racconto Rhythm of Love.

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TITOLO: Rhythm of Love
AUTRICE: Serena Versari
DATA PUBBLICAZIONE: 30 Marzo 2016
EDITORE: Self-Publishing
GENERE: Romance
FORMATO: eBook/Cartaceo
PAGINE: 215
PREZZO: € 0,99/ € 10,30

 

SINOSSI

Daryl King possiede tutto: fascino, talento e successo. Ma nessuno sa che di notte, lontano dal palco e dal pubblico, imbraccia lo Stradivari e lascia che il dolore s’imprima sulle corde del violino, nel tentativo di fuggire da un passato che lo tormenta.
A Dafne il destino ha riservato una vita difficile. Rimasta senza genitori all’età di diciotto anni, ha dovuto occuparsi della sorella minore, trascurando i suoi bisogni, incapace di lasciarsi andare all’amore.
Quando viene assunta per svolgere il ruolo di assistente di Daryl qualcosa cambia.
Dopo un inizio burrascoso, i due si apriranno l’uno all’altra, e scopriranno di essere più simili di quanto immaginavano.
Ma il passato può essere cancellato per sempre? O continuerà a tormentarli, impedendo loro di raggiungere la felicità?

RECENSIONE
***ATTENZIONE POSSIBILI SPOILER!***

il-violinista-del-diavolo-david-garrett-nel-ruolo-di-niccolo-paganini-in-una-scena-del-film-298659_jpg_351x0_crop_q85Daryl King è un uomo segnato da una sofferenza profonda.
Una sofferenza che si porta dentro da sempre e che non riesce a sfogare in altro modo che non sia quello di lasciarsi cullare dalla musica.
Eppure non gli manca niente: ha fiumi di donne ai suoi piedi che farebbero carte false solo per farsi scattare una foto in sua compagnia, ha un talento straordinario che lo ha portato tra i nomi più prestigiosi della musica, ha un successo che pochi altri artisti hanno conosciuto… eppure non basta. Non è abbastanza per donare luce ai quei penetranti occhi neri.

Dafne è una ragazza tranquilla ma determinata e dal carattere forte, almeno all’apparenza
Anche lei, come Daryl, porta sulle spalle il peso di un dolore che è impossibile ignorare, la sofferenza di una ferita impossibile da rimarginare: la perdita dei genitori quandoNACS_TWILIGHT-590x787 era solo una ragazzina e subito dopo la paura di vedersi scivolare tra le mani tutto ciò che le era rimasto, la sorellina minore, Penelope.
Ha vissuto per tanti, troppi, anni pensando solo ai bisogni, ai desideri e alle esigenze della sorella trascurando la sua vita e la sua felicità. Si è circondata di uomini mediocri, consapevole di non potersene innamorare, si è nascosta dentro abiti larghi e sformati per non essere notata da qualcuno che avrebbe potuto leggerle dentro, ha combattuto contro ogni difficoltà e allontanato minuziosamente ogni emozione per paura di dover soffrire ancora, di dover sentire nuovamente il rumore del suo cuore andare in frantumi.

“Uno dei due emisferi del cervello mi sta inviando segnali di pericolo. L’altro, sembra deciso a ignorarli. Un pensiero fugace attraversa la mia mente, un pensiero che sarebbe meglio non facessi. Potrebbe essere lui, l’uomo capace di sciogliere il ghiaccio eterno che racchiude il mio cuore?”

Una barriera solida intorno al cuore. E’ questo che hanno in comune Daryl e Dafne.
Una barriera che non hanno intenzione di abbassare.
Una barriera che hanno costruito con fatica, dedizione e dolore.
Una barriera che serve da scudo a nuove sofferenze, una prevenzione necessaria per non spezzarsi ancora.
In questa maledetta barriera i nostri due protagonisti si sono crogiolati per anni con l’unico obiettivo di non uscirne ma il destino cambierà le carte in tavola mettendoli uno di fronte all’altro, non lasciandogli altra scelta se non quella di “abbassare il ponte levatoio”.

L’attrazione tra Daryl e Dafne sarà palpabile da subito (o quasi) così come la sensazione di dover andare oltre a ciò che entrambi vogliono mostrare.
Daryl e Dafne sentiranno da subito il bisogno di aggrapparsi l’uno all’altra, sentiranno da subito la necessità di lasciarsi andare come se una calamita li attirasse inevitabilmente nella stessa direzione.

Daryl riuscirà per la prima volta a liberarsi dell’angoscia con gli attanaglia il cuore, riuscirà a raccontarsi, a piangere sul petto di Dafne a condividere con lei il suo dolore che improvvisamente gli sembrerà meno insopportabile.
Dafne invece metterà, contro ogni aspettativa, in discussione le sue convinzioni e ricomincerà ad ascoltare il battito del suo cuore che, per troppo tempo, sembrava addormentato da un potente sonnifero.

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Un’interminabile lotta tra cuore e razionalità, un’estenuante corsa a ostacoli, due anime tormentate, due cuori pronti a battere ancora.

“«Ti ha toccata?» sussurra con un tono di voce basso.
«No» rispondo faticando a respirare.
«Perché?» Insiste.
Il suo sguardo guizza dai miei occhi alla mia bocca. «Perché non ho voluto.»
«E per quale motivo non hai voluto?» chiede avvicinandosi ancora di più.
Le nostre bocche sono separate solo da un alito di vento. Non resisto più. Deglutisco e stringo in due pugni stretti i jeans per attingere coraggio.
«Perché…perché non è lui che voglio.» Mi accarezza il collo e si sofferma con il pollice sulla mascella per poi risalire con delicatezza fino al mio labbro inferiore. 
«Chi è che vuoi Dafne?» Il modo in cui pronuncia il mio nome mi fa impazzire, sembra la musica più bella che abbia mai udito. Il petto comincia ad alzarsi e abbassarsi velocemente come se avessi corso per almeno venti chilometri.
«Dimmelo Dafne, dimmelo che io non sono solo un amico per te. Dimmi che sono io quello che vuoi.» Il suo sguardo è tornato quello malinconico di sempre, ma con una sfumatura diversa, una supplica potrei affermare. Finalmente è arrivato. Lo sento. Il momento in cui decidere di abbattere una volta per tutte quella barriera invisibile che ho eretto nei suoi confronti.”

Lei è la sua cura.
Lui la sua rinascita.
Lei è passione, luce nuova, aria pulita.
Lui è vita, coraggio, sole.
Lei è il profumo mai sentito e la voglia di assaporarlo la mattina appena sveglio.
Lui è la magia che stava aspettando, la voglia di lasciarsi andare, il bisogno di affidarsi a qualcuno.

…Non pensiate che sia così “semplice” o forse sarebbe meglio dire “che sia finita qui” perché c’è ancora tanto da scoprire, tante emozioni con cui fare i conti. Emozioni che non posso essere io a raccontarvi, che non può raccontare nessuno se non Daryl e Dafne.

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Che resta da dirvi?
Lo stile di Serena è ormai noto (e chi ancora non lo conoscesse è meglio che rimedi subito!) e in questo libro è esaltato all’ennesima potenza.
Avevo già letto la sua penna in un altro romanzo, che ho adorato, e sapevo che anche in questa nuova storia avrei ritrovato lo stesso entusiasmo della “prima volta”.
Sì, perché Serena è così: è come se ogni volta la leggessi per la prima volta. Alla fine di ogni libro ti senti come un bambino, quando affascinato guarda le giostre senza averle mai viste prima e sembrano così grandi, così belle…

Il linguaggio del romanzo è, come sempre, curato e preciso. Nulla è lasciato al caso ma anzi è evidente che Serena Versari il caso non sa neanche cosa sia.
Ogni dettaglio, ogni suono, ogni scelta linguistica -punteggiatura compresa- è studiata alla perfezione. Le parole sono scelte con infinita precisione, quasi da sembrare una canzone che non subisce alterazioni di alcun tipo, mai una stonatura né un’incertezza nella voce.

L’immensa capacità di Serena è quella di riuscire a scrivere storie dalla carica emotiva devastante senza appesantire la trama, e tantomeno la lettura, in alcun modo.
Serena Versari è una fuoriclasse, punto.

Un libro da 5 stelle e se ne avessi altre da aggiungere gliele metterei.
Un capolavoro.
Un libro che suona il “Rhythm of Love”.

Julie. ❤

 

 

Rhythm of love

 

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Recensione di: “Maledetta voglia di averti”di Mia H.

Ciao Notters, oggi vi parlo di libro uscito il 24 Maggio 2016 per Butterfly Edizioni. Un romanzo breve ma emozionante. Con un qualcosa di diverso dal solito. Un libro che anche se può essere a volte “distorto” è avvincente! Tutto questo è: “Maledetta voglia di averti” di Mia H.

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TITOLO: Maledetta voglia di averti
AUTRICE: Mia H.
DATA PUBBLICAZIONE: 24 Maggio 2016
EDITORE: Butterfly Edizioni
GENERE: Romance
PAGINE: 160
FORMATO: Ebook e cartaceo
PREZZO: eBook € 2,99 (domani e fino al week end in offerta a € 0,99, disponibile anche su kindle unlimited)
PREZZO: cartaceo € 9,90
LINK PER L’ACQUISTO: Maledetta voglia di averti
SINOSSI
“Sin dalla nascita siamo destinati a qualcuno e niente e nessuno può rompere quel legame…”

Un matrimonio alle porte, un prete che viene sostituito e i ricordi di un amore passato che tornano a tormentarle l’anima…
SandBeach, Lexie, sedicenne, parte con i genitori per le vacanze estive, lasciando le sue amiche e il suo grande amore Kevin. Sessanta giorni di lontananza a cui non riesce a rassegnarsi. Li conta, uno per volta, sperando passino in fretta ma il destino capovolge la sua vita, costringendola a prendere una strada che non avrebbe mai pensato di imboccare.
Una verità sconvolgente, la rinuncia dell’amore e la speranza di riuscire a dimenticare tutto. Ma è possibile dimenticare l’amore?
“Maledetta voglia di averti” racconta delle attese e di quegli amori che continuano a restare nel nostro cuore per sempre. Anche a distanza di anni. Perché l’amore non si placa con il tempo, quando è vero basta una scintilla per tornare ad appiccare un fuoco indomabile che pensavamo fosse ormai spento.

RECENSIONE

“Maledetta voglia di averti”, incomincia con il presente di Lexie: un presente che non le sta comodo. Prossima alle nozze, con un uomo che crede di amare; che si impone di amare. Con una suocera ” dittatrice”, che l’accompagna all’incontro con il prete che dovrà svolgere la funzione. E qui entra in gioco il destino. Un destino che tutti noi abbiamo già segnato dalla nostra nascita. Tutti siamo destinati a qualcosa o a qualcuno. L’incontro con quei occhi verdi; che la sua memoria, il suo cuore… Non ha mai scordato.instaquote-26-05-2016-18-15-34

Non può essere. Dio si sta prendendo un’altra volta gioco di me. Si diverte a vedermi soffrire.

Un tuffo nel passato. Dieci anni prima.

Lexie, diciassettenne vive la sua prima cotta con Kevin. Il primo innamoramento: quello che ti fa credere che sarà per sempre, che ti fa sembrare che le farfalle allo stomaco, svolazzano imperterrite, creando tanti cuoricini che fanno librare il cuore. Ma che al primo invisibile ostacolo, crolla. E per Lexie questo ostacolo è: la vacanza estiva con i genitori. Sessanta giorni dove tutto cambia e per Lexie cambia DAVVERO tutto! Ed ecco che entra in gioco per la prima volta il destino. Un incontro casuale con Jackson. Bellissimo, impertinente ragazzo 😉 . Che di primo impatto Lexie non sopporta, ma piano piano lui le è amico. Le fa vivere quella vacanza da prima noiosa a poi indimenticabile. Tra loro accade tutto velocemente. La loro unione è destinata ad un per sempre. Hanno legato un filo rosso invisibile, che li unisce sin dalla nascita. (Cercatevi la leggenda del filo rosso: è fantastica.)instaquote-26-05-2016-15-46-51

 «Sin dalla nascita siamo destinati a qualcuno e niente e nessuno può rompere quel legame».

Ma quel legame appena nato, ma già potente, purtroppo cammina su un campo minato. Perché? Perché il destino a volte può essere davvero crudele o… meraviglioso!

Tutto viene stravolto per una incomprensione, da un segreto mai svelato. Da un segreto che se scoperto, distrugge tutto. Ed è ciò che accade. Quindi piuttosto che cercare la verità, Lexie e Jackson prendono strade diverse. Si lasciano. Ma se la leggenda del filo rosso è vera, tra loro sarà un per sempre? Il destino resterà crudele con loro o deciderà in una virata positiva?

Non posso dirvi di più, davvero. Sarei crudele, perché “Maledetta voglia di averti” va letto, vissuto, interpretato. Un romanzo breve che emoziona, ben scritto e narrato. Complimenti a Mia H.! Vi avverto che le emozioni a volte (il più delle volte) sono contrastanti. Un finale che lascia a bocca aperta, alternativo… Che lascia una libera interpretazione. E la mia è:  Quando un amore è viscerale, non c’è ostacolo che lo può rompere. È indissolubile. Per sempre.

 

Naty

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Presentazione di: “Amami” di Briseide D.

Eccoci di nuovo in vostra compagnia, Notters!

Abbiamo il piacere di presentarvi il secondo volume della trilogia “I fratelli Neri” di Briseide D. Il primo volume è intitolato “Conoscimi”.

Amami

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TITOLO: Amami #2 – Trilogia I Fratelli Neri
AUTORE: Briseide D.
EDITORE: Self-Publishing
DATA PUBBLICAZIONE: Gennaio 2016
GENERE: Romance
LINK D’ACQUISTO: Qui

 

 

SINOSSI

Ludovico, Marcello e Gabriele sono tre fratelli ricchi, potenti e irresistibilmente sexy, abituati a ottenere sempre tutto ciò che vogliono. Mentre Ludovico è l’unico dei tre a essersi fidanzato, Marcello e Gabriele continuano a dedicarsi al loro lavoro, fino a quando improvvisamente Marcello non incontra Persefone che lo ammaglia a tal punto da far passare in secondo piano la sua amata azienda, portandolo su strade che non avrebbe mai pensato di percorrere: quelle dei sentimenti. Persefone è una donna forte, concentrata sul suo lavoro di pubblicitaria, desiderosa di affermarsi e nella sua vita l’amore occupa uno dei gradino più bassi, ma al cospetto di Marcello anche lei deve inchinarsi ai sentimenti che inizia a provare per l’uomo . Tutto sembra procedere per il meglio, fino a quando un possibile scandalo non mette alla proava i due innamorati. Riusciranno a mettere da parte l’orgoglio e le loro ambizioni o le loro strade si separeranno?

ESTRATTO DEL PRIMO CAPITOLO

«Non abbiamo ancora finito.» disse Persefone con voce ansante dopo una lunghissima e piacevole seduta di sesso.
Con un movimento agile capovolse il corpo dell’uomo che in-combeva su di lei, facendolo ricadere con la schiena contro il mate-rasso. Ora era il suo turno di prendere il comando e non vi avrebbe rinunciato per nulla al mondo. Dominare era la parte che preferiva.
Vide gli occhi di lui brillare divertiti e quell’insieme di carne, mu-scoli e fascino non si oppose al suo comando. Rimase completamente inerme, alla sua mercé. Nei quasi quattro mesi che si frequentavano, non le era mai capitato di sentire un lamento da parte sua. Appariva quasi compiaciuto da quella sua indole dominatrice.
Persefone ammirò l’uomo che aveva sotto di sé e ne rimase affa-scinata per l’ennesima volta. Era magnifico, anche se stravolto dalla stanchezza. I capelli castani, portati leggermente lunghi, erano inu-miditi e appiattiti per il sudore contro un viso dai lineamenti scolpiti. Lo sguardo aveva quell’espressione che si otteneva solo dopo un ap-passionato incontro amoroso. Le labbra morbide incurvate all’insù, soddisfatte, e il corpo magnificamente nudo con un attributo di tutto rispetto a dominare la scena.
Aveva cercato, inutilmente, di scovare anche un solo difetto che le desse fastidio, così da costringerla a interrompere i loro incontri. A-veva ispezionato ogni centimetro di quella morbida pelle, ma l’unica cosa che aveva notato erano stati gli addominali scolpiti, forti braccia che riuscivano a prenderla in braccio senza alcuna fatica e un sedere divino da palpare o morsicchiare a seconda delle voglie.
Persino il suo carattere non aveva pecche. Si era mostrato una per-sona dalle varie sfaccettature e tutte in perfetta armonia con la sua personalità inquieta.
Persefone era una donna forte e volitiva e quelle due qualità, ab-binate alla sua bellezza fisica, erano riuscite a far scappare non pochi pretendenti. I fortunati, che superavano quegli ostacoli, venivano do-verosamente scartati da lei per svariati motivi. Almeno fino a quel momento. Non le era mai capitato di incontrare un uomo che non si spaventasse a relazionarsi con una donna totalmente indipendente, dalla carriera in ascesa e, soprattutto, che non sentisse la necessità di essere più maschio puntando sulla sua virilità o facendo la voce gros-sa.
L’uomo, che al momento teneva in pugno o per meglio dire co-stretto a letto, era stato una scoperta. Sapeva adattarsi ad ogni situa-zione senza alcuna difficoltà. Poteva essere spiritoso e divertente quando scherzavano sulle piccole cose, fino a diventare mortalmente serio se si discuteva di problemi.
Di quell’uomo affascinante, con cui sporadicamente condivideva un letto a pagamento, non sapeva nulla, nemmeno il suo nome di bat-tesimo. La loro relazione clandestina era iniziata come un piacevole pas-satempo da “dopo i corsi di aggiornamento”, per poi diventare un appuntamento quasi regolare. A distanza di mesi, la curiosità non a-veva ancora preso il sopravvento e il suo nome, come il suo lavoro, erano ancora un mistero. Stava talmente bene in sua compagnia che tutto il resto sembrava aver perso di importanza. Se la persona che avevi di fronte ti faceva star bene era fondamentale sapere chi fosse o cosa facesse? Assolutamente no.
Oltretutto, queste informazioni potevano servire se fosse stata in-teressa ad avere una relazione stabile e duratura, ma al momento il lavoro era la sua unica prerogativa e tutto il resto passava in secondo piano.
Lei e quell’uomo sexy erano solo amici di letto, liberi di frequen-tare chi volevano e quando volevano. Se era davvero così, per quale motivo non sentiva più il bisogno di uscire con altri uomini? Perché si era limitata di uscire solo con lui? Possibile che il suo cervello le considerasse delle scappatelle segrete, mente il suo inconscio credeva che fosse qualcosa di diverso? Non essendo una donna da molte ri-flessioni, decise di eclissare quelle domande insidiose.
I ricordi tornarono al pomeriggio in cui si erano incontrati la pri-ma volta.

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Buona Lettura!
Naty&Julie ❤