Recensione di: “The right man – La brace sotto la cenere” di Elizabeth Grey

Salve Notters,

il romanzo di cui vi parlo oggi è uno di quei romance che non posso fare a meno di consigliare a tutte voi, ma procediamo con ordine…

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TITOLO: The right man – La brace sotto la cenere
AUTRICE: Elizabeth Grey
DATA PUBBLICAZIONE: 21 Gennaio 2016
EDITORE: Self-Publishing
GENERE: Romance
FORMATO: eBook
PAGINE: 324
PREZZO: € 0,99
SINOSSI

Samantha Martin è una giovane specializzanda del Tisch Hospital di New York. E’ allegra e spigliata, fa un lavoro che adora, ha molti amici, ma poco tempo da dedicare alla vita sentimentale.
Questo finché non incontra Robert Carter, un affascinante avvocato conosciuto qualche mese prima in ospedale.
Al primo appuntamento, Samantha decide di portare Robert al Madison Square Garden per assistere insieme a lui a un incontro dei Knicks. Leader e playmaker della squadra è il suo migliore amico Andrew Wright, il giocatore più amato dell’NBA, talmente talentuoso da essersi guadagnato il soprannome di The Right, ma così vanesio e immaturo da cambiare donna quasi ogni giorno.
Dopo una serie di imprevisti e figuracce iniziali, la serata sembra prendere la giusta piega e, a fine partita, Sammy e Robert si presentano a casa di Andrew per partecipare alla festa che lui e i suoi compagni hanno organizzato. La scelta, tuttavia, si rivela un errore: le battute infelici di Andrew e nuovi imprevisti rendono l’incontro un vero disastro.
Così, il giorno successivo, Sammy si presenta a casa dell’amico pretendendo delle scuse, ma le cose le sfuggono di mano e, senza quasi rendersene conto, si ritrova a letto con lui, fermandosi appena prima di commettere quello che, ai suoi occhi, sembra solo uno stupido errore.
Da quel momento in poi, ha inizio un gioco a tre di fughe e inseguimenti, arricchito e reso ancora più avvincente dalle amiche di Samantha che la guideranno e la confonderanno in un mix sempre più esplosivo ma al tempo stesso esilarante.
Andrew dimostrerà di non essere così superficiale quanto Samantha credeva, mentre Robert si rivelerà dolce, sensibile e divertente, insomma, l’uomo che ogni donna vorrebbe, salvo che per un fastidioso e forse insormontabile difetto: sua madre.
Samantha, suo malgrado, si troverà quindi a dover decidere fra i due. Chi sceglierà? Robert, l’uomo perfetto o Andrew, the Right?
RECENSIONE
***ATTENZIONE, POSSIBILI SPOILER***

Il romanzo in questione è “The right man – La brace sotto la cenere” di Elizabeth Grey, autrice italiana che gode di un elegante e splendido nome inglese per via delle sue origini americane da parte del padre (mi sono documentata, spero che le fonti siano state attendibili). Fatta tale premessa, direi di passare subito all’elaborazione della trama che si presenta spigliata, frizzante, con un pizzico di humor sottile ma al contempo esilarante, e con una buona dose di romanticismo e passione.
La protagonista femminile è Samantha Martin, una giovane e intraprendente studentessa che si sta specializzando con successo come fisiatra nel rinomato e prestigioso Tish Hospital di New York.
Mi piacerebbe soffermarmi su questo fantastico personaggio femminile, merita un’analisi accurata perché assolutamente fuori dagli schemi e completamente diverso dai soliti e stereotipati personaggi femminili di cui abbiamo sopportato a sufficienza.
Faccio sempre una certa fatica a farmi piacere la protagonista femminile perché in tutti i romanzi trovo sempre due esasperanti antipodi: l’acida psicopatica allergica all’amore per motivi così stupidi da apparire inesistenti, o la povera fanciulla indifesa senza spina dorsale, la classica verginella che poi la serve su un vassoio d’argento al primo stronzo che respira nella sua direzione.

Sammy, al contrario, è un mix eccezionale di queste due immagini: è giovane e sicura, forte e testarda, simpatica e avvincente, ma anche con una forte propensione ad analizzarsi e a confrontarsi con il prossimo come per valutare le sue capacità, mostrando così una velata e tiepida insicurezza che la rende umana, e non l’invincibile WonderWoman troppo sicura di sè da risultare fastidiosa.

Sammy è piuttosto soddisfatta della sua vita, ha una vita sociale intensa, un lavoro che ama e che risucchia parecchie delle sue energie, una vita sessuale piuttosto soddisfacente nonostante non abbia tempo e voglia di costruire una relazione stabile in questo momento della sua vita,  un’adorabile ed insopportabile migliore amica di nome Trish – che è l’esatto opposto di lei con la sua sensualità prorompente – e un “migliore amico” fantastico, con cui ha un rapporto a dir poco fraterno da oltre tredici anni. A questo punto è arrivato il momento di presentarvi uno dei due protagonisti maschili di questa storia: la bella e dannata star dell’NBA, numero uno della squadra dei Kniks. Stiamo parlando di Andrew Wright, soprannominato da lei come Andy.
Andrew Wright nel suo terreno è stato battezzato come “The Right”, e a questo punto possiamo perfettamente comprendere la scelta del titolo. Andrew è un personaggio abbastanza stereotipato, che segue un cliché già abbondantemente riproposto nei New 13249439_10206452415413611_196835700_nAdult, ma ciò non è assolutamente un fattore negativo: del resto il campione sportivo sbruffone pieno di donne, abituato ad avere tutto e tutti ai suoi piedi, con una forte sfiducia nell’amore è sempre un personaggio ben accetto. Inoltre nel corso della lettura avremo modo di conoscere molto a fondo questo personaggio, scavando così quella corazza che ha eretto intorno a lui per proteggersi da sentimenti struggenti come l’amore.
Il rapporto tra Sammy e Andy è puramente esente di malizia: la loro è vera amicizia, e di questo la protagonista ne è così sicura da non riuscire a comprendere come sia possibile che tutte le donne lungo la sua strada gli cadano ai piedi come pere cotte.
È una sua fan sfegatata: segue tutte le sue partite con un fervore così intenso da trasformarla nella peggiore delle “ultrà”, con tanto di parolacce urlate a squarciagola e spinte e rutti in faccia ai tifosi avversari. Cioè, avete capito di quale straordinario soggetto abbiamo tra le mani? Sono pazza di questa dottoressa che una volta tolto il camice, si trasforma in una tifosa sfegatata dei Knicks che ha un gesto di esultanza tutto suo che condivide con il suo migliore amico ogni volta che fa uno dei suoi strepitosi numeri facendo così aggiudicare la vittoria alla sua squadra.
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Come dicevo, Sammy detesta il modo in cui Andy gioca con le donne, il suo ripugnare l’idea dell’amore e la sua allergia alle relazioni stabili. Pertanto, come ho già anticipato, prova pena per tutte quelle donne che si ritrovano nel suo letto solo per dello squallido sesso occasionale, privo anche solo del minimo interesse. Proprio non riesce a capire cosa ci trovino tutte quelle donne in lui… Finché non si ritroverà sotto quei due metri di muscoli torniti, con un Andy impegnato a farle il solletico. In quel momento avvertirà la vampata di calore che attraversa il suo corpo quando quei due occhi azzurri si incupiscono e quelle mani passano dal solleticare al toccare, accarezzare e sfiorare il suo corpo con una passione rovente.
Da lí il loro rapporto assumerà una sfumatura completamente diversa.
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La situazione a questo punto è già abbastanza complicata, ma come se non bastasse questo bollen
te avvicinamento c’è proprio nel momento in cui Sammy incontra l’uomo perfetto: Robert Carter, affascinante avvocato fiscalista dotato di una dolcezza disarmante e di modi
impeccabili, così educato da rispettare quell’isterica di sua madre, una donna acida e con una esasperante convinzione di essere superiore a tutti.
Sammy è pronta a dimenticare quanto vissuto con Andy per preservare non solo quella che crede essere ancora amicizia, ma soprattutto per preservare  la sua frequentazione con quello che è il primo uomo in assoluto ad aver catalizzato e monopolizzato il suo interesse.
Ma l’infortunio di Andy e il suo bisogno di essergli accanto non sarà di certo di aiuto, come non sarà di aiuto il suo scoprirsi terribilmente innamorato della sua migliore amica da combattere con tutte le sue forze per averla tutta sua:
“Sammy tu non ti rendi conto di quello che tu rappresenti per me. Tu sei tutto il mio mondo, sei la mia migliore amica, la mia confidente, la mia anima gemella. Tu sei la donna che amo. Le altre erano solo un passatempo, tu sei aria, fuoco e acqua, tu sei tutto ciò di cui ho bisogno per sopravvivere, senza di te non sarei nulla”
È a questo punto che nasce un grandioso triangolo ricco di emozioni e sensazioni.
Vi lascio un piccolo estratto che denota la particolare personalità della protagonista e ciò che le frulla in testa dopo essersi rotolata nel letto con Andy:

“Ti ho chiesto se ti va di andare a cena” sussurra lui a bassa voce, forse per timore che sua madre lo senta anche da là.

“A cena?” ribatto, del tutto instupidita. 
Scuoto il capo un paio di volte per riordinare le idee, poi fisso Robert con attenzione. Vuole portarmi a cena fuori? Ho capito bene? Forse non è una grande idea. Come coppia siamo piuttosto mal assortiti. Io sono un’incivile travestita da ragazza per bene, ho amici sboccati che si divertono a farsi beffe di me e a citare le mie peggiori performance pur di mettermi in imbarazzo, ho un lavoro che mi lascia poco tempo libero e un’ innata incapacità di impegnarmi seriamente con gli uomini. Per non parlare del fatto che ho appena rischiato di andare a letto con il mio migliore amico. Sono un disastro, ecco cosa sono.
Infine, un appunto bisogna farlo anche sullo stile dell’autrice: semplicemente perfetto. Un adorabile connubio di scioltezza, scorrevolezza e stile ricercato, linguaggio forbito e costrutti impeccabili, che non stonano affatto con il ritmo coinvolgente della trama. Nulla di troppo impegnativo (detesto gli stili troppo elaborati e sofisticati per romance di questo tipo, trovo che forma e contenuto debbano sempre essere in armonia), ma neanche nulla di troppo semplice. Elizabeth sa scrivere, sa raccontare, sa emozionare e sa conquistare, e quindi non mi resta che farle i miei più sinceri complimenti per questo splendido romanzo.
Alla prossima!
Alessia D.

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A tu per tu con: Claudia Piano!

Ciao Claudia,

è un piacere averti qui con noi e ne approfitto per farti nuovamente i complimenti per la tua bellissima storia.
Comincio subito a farti qualche domanda e spero di rubarti meno tempo possibile! 🙂

Grazie dei complimenti! Sono moldo felice di rispondere alle vostre domande…

  1. Armonia è un mondo incantato, dove la musica è magia. Da dove nasce questa storia?

    Nasce dall’unione delle mie più grandi passioni: la musica e la lettura, o meglio, la fantasia. Fin da bambina ho sempre amato inventare storie e mondi… Ad Armonia c’è tutto ciò che amo: la musica, gli animali, la natura, lo sport e… l’armonia!

  1. Ho letto che insegni musica alle scuole elementari… le melodie 1dpresenti nel libro le hai composte tu? Leggendo questo libro ho rivalutato la mia esperienza con il flauto, tra le pagine traspariva così tanta magia che ne sono rimasta incantata 😉

    Sì, le melodie le ho scritte io. Lo studio della musica è molto importante sia per i bambini che per gli adulti, la musica ha un canale speciale che penetra direttmente nell’anima… In realtà la musica “incanta”, non a caso si parla di “canti” (la radice è la stessa!)

  2. Giulia ha solo quattordici anni ma sembra molto più matura della sua età, una ragazza determinata, impulsiva, coraggiosa e leale, alla ricerca di se stessa. Mi è piaciuta quando ha deciso di combattere le ingiustizie 😉
    Cosa ci puoi svelare su di lei? È un personaggio venuto naturalmente o ci hai messo molto del tuo?

    Per dare vita a Giulia ho fatto una regressione termporale e sono tornata ad avere quattordici anni e all’epoca ero già matura come lei, forse un po’ meno coraggiosa, ma… Se avessi avuto un “Pietro” accanto a me, forse lo sarei stata…

  1. Anche Pietro è un personaggio molto interessante. Forte, divertente, un faro nel buio, un’ancora per la sua Giulia. Cosa ci dici su di lui?

    Da dove sia uscito Pietro di presciso non lo so… Non è qualcuno di reale, forse è l’insieme di più persone che ho conosciuto… In realtà ho immaginato qualcuno che potesse stare accanto a Giulia e non è stato facile, perché lei è indipendente, rigida e molto testona… Ci voleva qualcuno di molto speciale che riuscisse a fare breccia nel suo cuore, a starle accanto prima di tutto come amico…

  1. Gli animusi…sono semplicemente incantevoli. La mia preferita è Persi, non è né un drago né un serpente né un mostro marino come Nessi..è un serpesce che diventa protagonista della storia. Da dove nasce l’idea di questi esseri così meravigliosi e unici?
    Né aquila né lupo ma aquilalupo.
    Né gatto né gufo ma gatufo.
    Né topo né gallo ma topogallo.
    Esseri magici, unici, speciali, mi sono divertita a immaginarli (e non è stato semplice 😉 )

    Sono sempre stata affascinata dalla mitologia, volevo creare qualcusa di unico e magico… Diverso dai soliti unicorni e draghi, ma molto simile… La cosa che adoro in loro è il modo di comunicare mentalmente… Persi è il mio grande amore, ma anche Furia, l’aquilupo e il piccolo Ciccio!
    No, non è facile immaginarli, io non sono brava a disegnare, altrimenti li avrei già ritratti… In realtà covo la speranza che qualche lettore, con la mano magica, un giorno mi mandi dei disegni che li raffigurino.

  1. La musica è un altro protagonista indiscusso della storia. Quanto è importante per te? E come riesci a conciliare lavoro, famiglia e scrittura? Ho letto che pratichi anche il Tai Chi…

    La musica oltre ad una passio è attualmente il mio principale lavoro e ovviamnete la mia famiglia ha la precedenza su tutto (ma solo per le cose urgenti!) I figli stanno crescendo e molto spesso cerco di coinvolgerli nelle mie passioni…
    Il Tai Chi è diventato uno stile di vita ed è forse quello che mi aiuta a vivere “qui e adesso” ogni cosa che sto facendo, soprattutto ad assaporarne ogni momento.
    La scrittura è un’esigenza, quando qualcosa mi ronza in testa, ho bisogno di scriverla… E cerco ogni minuto libero per farlo…
    Come riesco a fare tutto? Non lo so… Sicuramente a volte faccio dei gran pasticci e magari mi dimentico qualcosa… Non posso, però, a rinunciare a nulla…

  1. Parliamo delle cover originali: semplicemente stupende. Le hai create tu?

    Sì sono foto mie. Il mio flatuo, lo spartito e la magia… Volevo un’immagine creata da me… Rappresentano i simboli della storia. La rosa di un colore diverso per ogni libro e sono i colori che troviamo nel ghirigoro iniziale…
    Sono molto soddisfatta, ma poi mi sono resa conto che forse non hanno attirato il pubblico più giovane a cui erano indirizzati i romanzi… Così adesso ho provato a farmi fare una cover nuova, ma solo per l’ebook, perché alle mie sono molto affezionata!

  1. Hai partecipato ad alcuni concorsi letterari nazionali… cosa ci puoi dire di questa esperienza? Com’è il tuo rapporto con i lettori? Ho visitato il tuo sito ed è stato come entrare in un altro mondo. Lo curi tu da sola?

    L’ultimo concorso a cui ho partecipato con La Melodia Sibilante è stato “Sanremowriters 2015” in cui sono arrivata tra i 19 finalisti… Sono andata a Sanremo a ritirare il premio e ho rilasciato autografi e un’intervista… È stato molto emozionante! Tutto è documentato sul mio sito!
    Il sito lo gestisco io e mi diverto un mondo a farlo… Ho pensato che fosse importante  dare ai lettori un punto di riferimento accessibile anche a chi non appartenga al mondo di Facebook.
    Ci sono le notizie più importanti, le trame, le recensioni…

  1. Progetti per il futuro? Altre storie in cantiere o nel cassetto? Io ho adorato il primo capitolo di Armonia e non vedo l’ora di scoprire le altre storie. Ci vedrei molto bene un fumetto, o ancora meglio sarebbe un cartone animato, anche come quelli giapponesi!

    Che bello sarebbe un cartone di Armonia!!
    Sì, progetti molti. Ho già pronto l’ultimo capitolo della storia di Filippo e Diana che uscità per giugno. A Natale ci sarà una sorpresa, per chi ha già terminato la Saga….
    Attualmente sto lavorando a tre romanzi al di fuori di Armonia: Un urban fantasy ambientato a Genova, uno di fantascienza, su Titano, la luna di Satuno e una storia d’amore ambientata ad Alassio…
    Ho voglia di sperimentare cose nuove, ma tornerò di sicuro nel mondo della Muscomagia, infatti  ho in mente di scrivere la storia di Gemma e Rodolfo, i nonni di Giulia e anche quella dei figli di Giulia..

Grazie per esser stata qui con noi e per la bellissima, emozionante, magica storia che hai raccontato 🙂

Grazie per avermi invitata e avere chiacchierato con me, sono molto felice di aver aperto al mondo reale le porte di Armonia!! Un abbraccio a tutti!! Claudia : )

Serenella 🙂