Recensione di: “Ti amo, ma…” di Nicoletta Puricelli

Buongiorno Notters 🙂

Eccomi di nuovo a farvi compagnia con la mia seconda recensione!
Il romanzo che v racconto è una dolcissima storia rosa firmata Nicoletta Puricelli: “Ti amo ma…”

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TITOLO: Ti amo, ma…
AUTRICE: Nicoletta Puricelli
EDITORE: Pietro Macchione Editore
DATA PUBBLICAZIONE: 11 luglio 2015
GENERE: Romanzo Rosa
FORMATO: Cartaceo
PAGINE: 208
PREZZO: 13,60

 

SINOSSI

In un banale giorno di pioggia Amanda, commessa trentenne presso l’aeroporto di Malpensa, salva un giovane dalle grinfie di due ragazzine. Lo invita a casa sua e scopre che si tratta di Matthew Grennet, attore americano idolo delle ragazzine del nuovo continente, ma anche di Anouk, figlia della vicina di casa, che in realtà vive per la maggior parte del tempo da lei e ha un poster gigante di Matthew nella camera in cui dorme. Anouk è in gita, ma Matthew viene rapito da una foto che la ritrae e, per sdebitarsi dell’ospitalità di Amanda, chiama la giovane per farle gli auguri di compleanno. Nasce una corrispondenza fatta di telefonate e messaggi su WhatsApp, finché lui decide di farle una sorpresa e di andare a conoscerla. Il punto di vista di una diciottenne che vede un sogno diventare realtà svela le emozioni che la accompagnano per il resto della fine del quinto anno della scuola alberghiera, ma gli insegnamenti della madre femminista sono sempre in agguato e la metteranno a dura prova quando si tratterà di prendere decisioni importanti per il suo futuro.

RECENSIONE

Il romanzo sembra riaffiorare dai sogni che Morfeo, padre amorevole, custodisce gelosamente, affinché il sogno “un effimero ricordo” si manifesti a occhi aperti come un’illusione realistica, dove la ragione combatte contro tutto ciò che non può spiegare.

Questo sogno inizia con Amanda, che rappresenta la parte iniziale della storia, dove i pensieri della donna cercano di esprimere tranquillità e descrivere una 13329881_1228829610461687_876268104_nquotidianità che è interrotta dall’arrivo di uno sconosciuto che sconvolgerà sia la vita di Amanda sia di Anna, detta Anouk, un’adolescente protagonista della seconda parte del romanzo, dove il sogno si anima poiché è in continua evoluzione.

Amanda è una normale commessa d’abbigliamento all’aeroporto di Malpensa e Anouk è la sua figlioccia adottiva, la quale è in procinto di raggiungere la maturità. Quale regalo migliore se non ricevere una telefonata dal suo attore americano preferito Matthew Grennet, lo sconosciuto che Amanda ha aiutato nel momento del bisogno.
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Anouk e Matthew cercano di far diminuire la distanza tra di loro con le conversazioni su Whatsapp e la visita inaspettata del ragazzo che sconvolgerà la routine di Anouk, che si renderà conto che la realtà è molto diversa dai sogni e, infatti, affermerà che: “Se son rose…. pungeranno”.

Tra i due ragazzi ci sarà un momento di stallo poiché entrambi devono pensare al proprio futuro e non sognare sul presente, ma forse come dice Amanda in quel momento ciò che hanno veramente bisogno è “di un piccolo appiglio alla realtà” per non farsi trascinare in ciò che sembra reale ma in realtà è il frutto della nostra immaginazione.

Finalmente l’amore tra i due sboccia in un’evoluzione genuina, dove le emozioni inseguono le note musicali, creando una colonna sonora, per potersi plasmare e sfociare in una melodia sconosciuta anche a loro stessi. Questo incanto è messo a dura prova dalle ambizioni di entrambi: Matthew è destinato a eclissare chiunque viva al suo fianco e Anouk vuole inseguire il suo sogno, diventare chef, lottando con le proprie forze.

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“Matt, io ho deciso che la cucina sarà il mio futuro, voglio diventare uno chef rinomato e 
voglio che la gente sia convinta che io sia brava in quello che faccio, perché lo faccio con passione e professionalità; voglio che se la gente debba parlare di me lo faccia per le mie capacità e se ne parleranno male è perché non sono stata tanto in gamba. Non voglio che qualcuno mi rinfacci di aver vinto un concorso perché sono la tua ragazza, ma devono essere convinti che me lo merito. Se sto con te io vengo annullata come non fossi nessuno, sono solo la tua amichetta e qualunque altra cosa faccia passa in secondo piano”.

La scrittura è molto lineare e piacevole, arricchita da aforismi che esprimono la freschezza e la modernità della scrittrice. Le parole apparentemente semplici rimandano a significati più profondi che generano suspense e momenti inaspettati.

Ti amo, ma… è una creazione letteraria che nasce dall’impegno della scrittrice che come un cuoco plasma gli elementi grazie alla ricettività delle papille gustative che rendono il prodotto unico nel suo genere, ma in grado di scaturire molteplici piaceri o far rimanere a bocca aperta per il gusto, come il finale del romanzo. Un finale inaspettato che provoca sorpresa e incertezza.

Vi lascio con le parole della canzone di Alessandra Amoroso “Comunque andare” che esprimono gli stati d’animo della protagonista:

“ …e allora andare che le spine si fanno sfilare e se chiudo gli occhi sono rose e il profumo che mi rimane…voglio essere migliore finché ci sei tu e perché ci sei tu da amare”.

Carmela

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Presentazione di: “Rainy Days” di Antonella Senese

Ciao Notters ❤

vi segnaliamo che da domani 31 Maggio 2016, esce il nuovo libro di Antonella Senese!

Rainy Days

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TITOLO: Rainy Days
AUTORE: Antonella Senese
EDITORE: Self-Publishing
DATA PUBBLICAZIONE: 31 maggio 2016
GENERE: Romance
FORMATO: Ebook/Cartaceo
PREZZO: € 1,99 ( gratis con KU )/€ 9,26
LINK D’ACQUISTO: Rainy Days

SINOSSI

Liam O’Reilly è un uomo che ha lavorato duramente per realizzare i suoi sogni. Ha lasciato Dublino per inseguire la carriera che ha sempre desiderato nel mondo della musica, sperando di costruirsi una nuova vita lontana dal suo passato, ma nonostante la fama e il successo raggiunti, c’è qualcosa che non gli permette di essere felice e che lo costringe a tornare alle origini: una promessa fatta anni prima a cui non è riuscito a tenere fede.
Rain O’Donovan vive con suo fratello e i suoi amici in una cittadina sul mare a nord di Dublino. Trascorre le sue giornate tra il lavoro nel pub di famiglia e le sue amate passeggiate sotto la pioggia. La sua è una precaria e metodica quotidianità che le permette di mantenere insieme i pezzi di una vita che non ricorda di aver vissuto a causa di un incidente in cui ha perso parzialmente la memoria.
Liam ritorna dopo due anni di assenza, deciso a rimediare agli errori fatti in passato, ma ce n’è uno che rimpiangerà sempre e a cui forse non c’è rimedio.
Il suo sbaglio più grande e il suo più doloroso rimpianto.

TEASER!

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BOOKTRAILER!

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Be’ Notters, noi siamo molto incuriosite dalla trama di questo nuovo romance! Voi?

Naty&Julie

Recensione di “Beethoven’s Silence” di Sonia Paolini

Buongiorno Notters!
Oggi vi parlo di un libro che mi è entrato nel cuore e fin sotto la pelle, un libro che mi ha emozionata tantissimo e che ho adorato fin dalla prima pagina.
Sto parlando di “Beethoven’s Silence” di Sonia Paolini.
Un libro con una carica emotiva quasi incredibile e di una bellezza rara.
Credetemi, non potete perdervelo!!

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TITOLO: Beethoven’s silence
AUTRICE: Sonia Paolini
GENERE: Romanzo rosa, narrativa contemporanea
EDITORE: Lettere Animate Editore
DATA PUBBLICAZIONE: 13 gennaio 2016
PAGINE: 362
FORMATO: ebook
PREZZO: 1,99€

 

SINOSSI

Due colleghi psicologi e amici di lunga data ideano un progetto che vede protagonisti due loro pazienti, diversi in tutto ma uniti dalla profonda sofferenza che li ha segnati e inaspettatamente dalla musica classica. Il desiderio della giovane Irina, martire di violenze e abusi, di vivere l’esistenza di una comune adolescente si fonderà con la speranza di Philippe di superare il rimorso di aver permesso che la moglie e il figlio, vittime della sua effimera esistenza, morissero. Faranno da cornice ai loro desideri e speranze l’energia della dottoressa Jean La Mot, che considera il suo operato una missione, la determinazione e il coraggio di Etienne, deciso a percorrere la lunga strada che dista dal proprio cuore a quello della ragazza che ama e l’ossessione di Pierre Danton, un efferato criminale, di riavere accanto a sé la sua donna. Ogni parte del progetto è studiata nei minimi dettagli, niente andrà storto o forse niente andrà per il verso giusto…

RECENSIONE
ATTENZIONE, POSSIBILI SPOILER!

Esistono storie talmente dolorose e pesanti da sembrare surreali, da sembrare così distanti da noi, dalla nostra realtà, dalla nostra vita…
Spesso accade che ascoltiamo il telegiornale o la radio e ci sembra di appartenere ad un altro mondo perché quello in cui viviamo non può essere così cattivo e meschino.
Ci sono storie di violenza, di dipendenza, di spaventose ossessioni che rifiutiamo di pensare come parte del nostro quotidiano ma che, invece, sono reali e portano con sé un fardello impossibile da cancellare.
Ci sono storie che non hanno bisogno di grandi parole, di grandi spiegazioni, dei “perché” più disparati… Hanno bisogno di essere lette, di essere ascoltate e di lasciare che siano le emozioni a parlare per loro.
“Beethoven’s Silence” è una di queste.

imageIrina è una giovane ragazza di sedici anni profondamente segnata dalle sue esperienze di vita.
Esperienze che le hanno provocato ferite tutt’altro che marginali, che l’hanno scossa dall’interno, che non le hanno mai permesso di sorridere.
Di origini rumene ma cresciuta e vissuta in Francia, a soli nove anni Irina ha perso tutto: suo padre, sua madre e il fratellino che ancora doveva nascere.
La sua famiglia le è stata portata via, uccisa brutalmente a causa della “bestia nera” della società: la droga.
Ma le stesse persone che hanno tolto la vita ai suoi genitori, hanno ucciso nell’anima anche lei, rubandole quell’innocenza speciale che solo i bambini hanno.
Da quel giorno, Irina ha vissuto la sua infanzia passando da un Istituto per orfani prima e da una famiglia all’altra dopo; per lei era impossibile trovare pace, trovare un posto in cui si potesse sentire finalmente a casa e così o scappava, o la famiglia affidataria la riportava in Istituto.
L’unica persona in grado di comprenderla veramente è la Dottoressa Jean La Mot, quella psicologa che era anche un’amica, una confidente, una mamma, quella mamma che non ha più.
Irina è un’anima fragile, un’anima spezzata, un’anima che si tormenta ma che ha un disperato bisogno di vivere.

Philippe è prima di tutto un direttore d’orchestra; la musica ha sempre rappresentato per lui tutta la sua vita, la sua vera e unica passione, il suo più grande FX's "Sons Of Anarchy" Premiereamore.Ma è anche un uomo, un uomo cui apparentemente non manca nulla: una bella casa, i soldi, una bella macchina… Invece, Philippe, è un uomo che soffre. Terribilmente.
Soffre perché sua moglie e suo figlio sono morti in un tragico incidente e pensa di esserne stato la causa.
Si colpevolizza per aver permesso che ciò accadesse, per non aver potuto fare nulla per salvarli e per non essere stato vicino alle due persone più importanti della sua vita mentre morivano.
Sono sette anni che Philippe vive in uno stato di apatia cronico: non suona più, non dirige più orchestre, non esce di casa se non per necessità, non ha più contatti con la sua famiglia e in generale con il mondo esterno.
L’unico contatto che ha è il Dottor Ducrèe, il suo psicologo.
Philippe è un uomo che convive con il peso del suo dolore, che sopravvive alla sua esistenza, senza vivere davvero.

E sono proprio il Dottor Ducrèe e la Dottoressa La Mot che, attraverso un progetto, faranno incontrare questi due personaggi.

“Finalmente in un angolo della sala notò una r agazza seduta. Era di spalle e aveva dei lunghi capelli neri, era lei. Da uno degli scaffali, che erano lungo le pareti, prese uno dei libri che non necessitavano della formale richiesta per la consultazione e, r aggiunto il tavolo dove era seduta, le chiese il permesso di occupare il posto libe ro di fronte al suo. La ragazza, continuando a leggere, senza sollevare lo sguardo, con la testa fece cenno di potersi accomodare. Philippe si sedette, aprì il proprio libro e, mentre pensava a un modo per parlarle, finse di  leggerlo. Non era un’impresa semplice. Dopo averlo osservato, fu Irina a  rivolgersi a lui. Non perché l’uomo avesse destato il suo interesse, ma perché, dal suo atteggiamento, dai suoi lineamenti, aveva capito che non era di Agen, che non era uno studente venuto da fuori e neanche un dottore. Si insospettì subito, memore dei discorsi di Voltaire e de l collega ascoltati poco prima nello studio. “Ho detto al dottor Voltaire che  non voglio conoscerla e che non sono interessata a partire per chissà dove!” gli disse appena tornò con gli occhi sul proprio libro. “Ti capisco sai… però potresti concedermi una possibilità, forse…” La ragazza chiuse il libro che stava leggendo e lo guardò negli occhi. “Non ci penso nemmeno! Non ho bisogno di conoscere nessuno! Sto bene qui e qui voglio restare!” “

Sebbene l’inizio non fosse stato dei migliori, Irina e Philippe si ritroveranno a vivere sotto lo stesso tetto, a condividere i pasti, la intere giornate e anche la passione per la musica.
Quella stessa passione che li unirà sempre più, giorno dopo giorno, creando un legame speciale.

“Quella notte, come le altre notti, entrambi non riuscivano a dormirimage (2)e. Philippe scese in biblioteca a suonare il pianoforte. Irina, sebbene  non avesse intenzione di raggiungerlo, ascoltando la musica, non riuscì a trattenersi dal suo richiamo e infine decise di uscire dalla prop ria stanza. Quando fu davanti alla biblioteca, non entrò dentro, rimase vicino alla porta a guardare, evitando di far rumore. Ma lui avvertì la sua presenza e la invitò a entrare: “Vieni Elise, questa musica è per te!””

Inconsapevolmente, hanno bisogno l’uno dell’altro più dell’aria che respirano; sono due anime perdute che hanno bisogno di aggrapparsi l’un l’altra per non affondare, che hanno bisogno di redimersi e di ricominciare a sorridere, di credere in loro stessi e avvalorarsi per ciò che sono, di smetterla di colpevolizzarsi per cose che non sono state in loro potere.
Semplicemente Irina e Philippe sono due persone che hanno bisogno di ricominciare ad amare.

E lo faranno.
Lo faranno ogni volta che passeranno tutta la notte insieme suonando il pianoforte di lui.
Lo faranno tutte le volte che le loro dita si sfioreranno su quei tasti e che i loro occhi si incroceranno scrutandosi dentro a vicenda.
Lo faranno mettendo a nudo la propria anima, imparando a conoscersi per ciò che sono veramente, senza temere il proprio giudizio.
Lo faranno nel momento in cui si fideranno l’uno dell’altra e nell’istante in cui sanno che questo non è più solo un progetto ma l’inizio di una strada da percorrere insieme, l’inizio di una nuova vita.

Ma allora perché Irina, una volta trasferitasi da Philippe, deve necessariamente cambiare il suo nome in Elise?
Perché devono fingere di essere zio e nipote?
Chi è Pierre Danton e, soprattutto, cosa vuole da Irina?
Perché lei è costantemente in pericolo?

image (3)E poi c’è quel ragazzo, quel suo compagno di classe che la fissa di continuo.
Coi suoi occhi scuri e profondi, Etienne si limita ad osservarla da lontano quasi come se la stesse studiando e lei ne è incuriosita.
Fino a che un pomeriggio dopo scuola Irina non si rende conto che Etienne la sta seguendo, dando inizio ad una conoscenza che cambierà tutto…

“Beethoven’s Silence” è un libro di cui mi sono innamorata.
Ok, è vero, sono particolarmente interessata ai temi sociali e quindi un po’ di parte, ma credetemi, questo libro è veramente speciale.
Ho amato tutto di questa storia; dall’ambientazione francese, alla delicatezza ed eleganza con cui vengono affrontati temi profondi e “scomodi”, al coraggio dell’autrice di incentrare il libro su realtà dire da digerire ma che dobbiamo smettere di credere che non esistano.
Ho amato Philippe e Irina, due personaggi che rimarranno per sempre nel mio cuore per l’incredibile sensibilità che li contraddistingue, per la loro semplice e naturale voglia di essere felici in un mondo in cui ormai la felicità neanche si sa più cosa sia.
Ecco, penso che sia proprio questo, più di tutto, che mi abbia conquistata di questo libro, l’apprezzare e gioire delle semplici e piccole cose della vita: la musica che unisce, un sorriso che nasce, una persona su cui poter contare quando pensi di esser sola al mondo, un cane che tutti i giorni ti fa le feste, una passeggiata al parco con la persona che ami.

Questo libro fa comprendere come nulla deve essere dato per scontato perché nel momento in cui lo fai, la vita si prende qualcosa di tuo e non te lo restituisce più.
Fa comprendere come, però, ci sia sempre un’occasione nella vita per migliorarsi, per credere che non necessariamente per essere buoni bisogna compiere gesti eroici perché spesso basta un sorriso sincero per scaldare anche il cuore più freddo.

Questo libro insegna, regala attimi di sconforto in cui il lettore si ritroverà le guance bagnate dalle lacrime (io non sono stata da meno ovviamente!) ma anche momenti in cui la speranza fa da padrona.
Questo libro è un concentrato di emozioni che scalfiranno la corazza del lettore più duro e si creeranno un posticino speciale nel cuore del lettore più “fragile”.
Questo libro è un elegante denuncia alla violenza, alla criminalità, alla dipendenza.
Questo libro vale la pena di essere letto…
Anzi no, vale la pena di essere vissuto.

Edna ❤
copertina

 

 

Beethoven’s Silence – Io sono Irina e sono Elise

 

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Presentazione di: “Amore a seconda (s)vista” di Alexandra Maio

Ciao Notters 🙂
Abbiamo una Butterfly Edizioni inarrestabile!
Tra pochi giorni sarà online un nuova commedia romantica: “Amore a seconda (s)vista” ❤
AVVISO IMPORTANTE: l’eBook sarà in offerta ad € 0,99 durante il weekend dal 04 al 05 Giugno! 🙂
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TITOLO: Amore a seconda (s)vista
AUTRICE: Alexandra Maio
EDITORE: Butterfly Edizioni
DATA DI PUBBLICAZIONE: 3 giugno 2016
FORMATO: eBook
GENERE: Romance
PAGINE: 120
PREZZO €: 1,99
SINOSSI
Da quando ha perso la moglie in un incidente stradale, Raul è diventato un cinico e usa le donne per cancellare il dolore della perdita. I suoi amici continuano a organizzargli cene al buio, sperando che lui si affezioni a qualcuna ma nulla sembra smuoverlo; finché la moglie del suo migliore amico gli predice, attraverso la lettura dei tarocchi, l’imminente incontro con l’anima gemella.
Agata, romantica e folle trentenne, non riesce a sopprimere il senso di colpa per il passato, ha già trovato la sua dolce metà ma la sua sete di vendetta non le permette di essere felice.
Il destino minaccia di sconvolgere le loro vite e di intrecciare il loro cammino. Tra situazioni imbarazzanti, figuracce ed equivoci, il romanzo “Amore a seconda (s)vista” ci ricorda che l’amore è cieco ma il cuore sa sempre dove andare…
E se il tuo destino fosse già scritto?

Scopri gli altri ebook della Butterfly Edizioni, ecco gli ultimi pubblicati:

– “Una sorpresa per te (in ogni tuo respiro)” di Rujada Atzori logo butterfly pallina farfalla
– “Sfida d’amore a San Valentino” di Antonella Maggio
– “Come vento ribelle” di Francesca Prandina
– “Amarti è il mio destino” di Margaret Privitera
– “Prova a guardare col cuore” di Antonella Valletta
– “Anima dannata” di Massimiliano Bellezza
– “L’amore nei tuoi occhi” di Rujada Atzori
– “Manchi solo tu” di Antonella Maggio
– “L’eco del mio cuore” di Annarita Pizzo
– “Scrittore innamorato nei guai” di Mirko De Gasperis
…. e tanti altri!

 Buona Lettura!
Naty&Julie❤

Presentazione di: “Broken” di Daniela Ruggero

Ciao Notters 🙂
Nuova ondata di presentazione per voi e continuiamo con un libro dal genere dark romance firmato Daniela Ruggero: “Broken”.

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TITOLO: Broken
AUTRICE: Daniela Ruggero
EDITORE: Self-Publishing
DATA PUBBLICAZIONE: 14 Maggio 2016
GENERE: Dark romance
FORMATO: eBook
PAGINE: 231
PREZZO: € 1,75

SINOSSI

Giulia e Manuel sono nati e cresciuti nello stesso quartiere, respirando la stessa aria e vivendo nelle stesse regole. Crescono correndo tra la polvere e il cemento, diventando l’uno l’estensione dell’altra fino a quando da adolescenti la loro amicizia diventa amore. Ma il destino implacabile si abbatte su di loro e i sospiri dell’adolescenza si trasformano in tormento. Spezzati dagli eventi si ritrovano dopo quindici anni bruciando tra le fiamme del passato che li ossessiona. Amore e dolore, tradimento e violenza sono gli ingredienti della loro vita.

Destinati a vivere insieme, condannati a separarsi, saranno vittime del loro amore disperato.

ESTRATTO

Come ogni notte Giulia si sveglia con il cuore che salta nel petto, il respiro corto e la testa che pulsa.
La sensazione di annegare la afferra per la gola.
Ogni odore.
Ogni rumore.
Ogni respiro.
Ogni parola.
Ricorda ogni cosa come se stesse rivivendo passo dopo passo gli scampoli di una vita mai sepolta.
Dove sei adesso?
Allunga la mano e afferra la bottiglia dell’acqua sorseggiandola  poi, ritorna con la testa sul morbido cuscino, alla sua morbida vita.

Chiude gli occhi, ma il viso tumefatto della sua ultima cliente le si è impresso nella mente come una pellicola troppo nitida. Ripercorre la sua testimonianza in tribunale, gli occhi accesi dal dolore, le cicatrici sulle guance e nell’anima.
“Solo dopo che mi ha ridotta in fin di vita massacrandomi di calci e pugni ho dovuto ammettere che l’uomo che ho sposato era in realtà un sadico alcolizzato”, ha detto tremando.
Inspira aggrappandosi alla sua finta lucidità, ma si lascia naufragare risucchiata nel mulinello del dolore.
Una lacrima le scende lungo le guance mentre un’ombra nera si allunga su di lei.
Rivive la speranza di quella corsa disperata, alla ricerca di una via di fuga dal suo carnefice.
Corsa disperata, corsa vana…
Lui l’afferra per i capelli strappandone qualche ciocca e la sbatte a terra, immobilizzandola. Imprigionandola.
Calpestandola come immondizia.
Lei apre la bocca per respirare, ma l’aria è colma di polvere e macerie di quel dimenticato scorcio di periferia.
Le cosce nude raschiano su alcuni pezzi di mattoni.
Ha paura.
L’assenza di rumori aumenta il panico, anche il suono dei clacson delle auto è lontano, troppo per urlare e chiedere aiuto.
«Ti prego lasciami andare», implora tra le lacrime. «Voglio andare a casa.»
Le parole si perdono nel nulla.
Non ha speranza.
La sua vita si cristallizza in quegli attimi eterni.
Trattiene il respiro e aguzza i sensi, in quella posizione non può vedere altro che l’erba e l’immondizia che la circonda.
Il cuore inizia a rallentare, una parte di lei si allontana e raggiunge Manuel. In questo momento è tra le sue braccia che la cullano proteggendola.
Il respiro dell’uomo la riporta tra l’immondizia e la terra. Sente il rumore della cinghia e la fibbia gelata contro le natiche. È un attimo e la invade entrando in lei con forza, lacerandola.
Giulia urla mentre l’uomo inizia a muoversi dentro il suo corpo con prepotenza. Si sente invasa, riempita di dolore.
«Ti prego», mormora singhiozzando. «Mi fai male. Ti prego.»
Le suppliche cadono nel nulla e non le resta altro che subire l’aggressione.
Dove sei adesso?
Il peso dell’uomo aumenta con ogni spinta e le schegge di vetro le penetrano la carne, tutto dura all’infinito.

Poi, l’uomo si sposta.
Giulia sente qualcosa di caldo colarle tra le cosce, vorrebbe muoversi ma è distrutta.
Le lacrime si sono spente con la sua gioia di vivere.
«Devo pisciare», commenta lui.
Giulia sente gli schizzi di urina sul viso, dopo qualche istante l’afferra dai capelli e la tira su di forza. «Grazie per la scopata bambolina.»
La trascina verso il capannone abbandonato e la lancia su un letto lurido. «Qui ci porto le mie puttane, ti troverai a tuo agio.»
Il buio la inghiotte e poi il silenzio.
«Tutto bene amore?» la voce calda di Riccardo la riporta al presente, nella sua camera da letto.
«Sì», mente.
«Perché non dormi?», indaga lui amorevole.
«Il processo di oggi mi ha turbata.»
«Hai vinto però, giustizia è fatta», risponde allungando le braccia. «Vieni.»
Giulia sospira e si lascia abbracciare, cullare… quella stretta le intiepidisce il cuore il tanto da farlo tornare a battere.
Dove sei adesso?

L’AUTRICE: DANIELA RUGGERO

Daniela Ruggero nasce a Torino il 30 Settembre 1976, sposata e mamma.
Nella vita di tutti i giorni è un’infermiera mentre nel tempo libero scrive. E’ una lettrice compulsiva dipendente dal genere Horror e Noir. Ama il Fantasy in tutte le sue sfaccettature, ma non disdegna una buna storia anche se non fa parte di queste categorie. Ama le serie televisive come Supernatural e simili e Dexter Morgan è il suo serial killer preferito.

Autrice della Saga Dark Fantasy I Guardiani degli Inferi:

AUTO CONCLUSIVI

  • “Poison” Dark romance auto pubblicato 04\09\2015: Amazon & Kobo
  • “Il Cucchiaio Magico” in collaborazione con l’autrice Francesca Pace un libro di cucina e magia ispirato alle tradizioni erboristiche e “magiche” delle spezie casa editrice Astra.
  • “Niente prima di te” romance scritto con Doranna Conti: QUI
  • “BROKEN” QUI

Il suo blog danielaruggero.blogspot.it è nato per creare un contatto con i lettori e per sostenere gli autori emergenti che come lei si affacciano sul panorama letterario italiano camminando in punta dei piedi.

Contatti: daddara76@yahoo.it

I LETTORI NE DICONO…

“Inizio con il dirvi che questo libro tocca l’anima, Daniela Ruggero dopo Poison si è letteralmente superata in Broken, e non posso far altro che complimentarmi con lei!”

“Ho letto questo romanzo tutto d’un fiato, incapace di staccare gli occhi dalle pagine; ho provato gioia, tenerezza, dolore, orrore, rabbia, un’altalena di sentimenti sapientemente messa in moto dall’autrice.”

“Che dire un libro da togliere l’anima, il fiato, una storia che mi ha rapita ……questo amore “incessante” a volte troppo crudele ma vivo, vivo più che mai.

divisorioNon ci resta che leggerlo, o no? 🙂

Naty&Julie ❤