Presentazione di: “Un amore formato felicità” di Elisabetta Modena

Ciao Notters 🙂
Oggi vi segnaliamo non uno ma ben due romanzi.
Si tratta infatti della RACCOLTA DEI DUE ROMANZI BESTSELLER RIMASTI PER SETTIMANE NELLA CLASSIFICA TOP 100 AMAZON!
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TITOLO: Un amore formato felicità
AUTRICE: Elisabetta Modena
EDITORE: Self-Publishing
DATA PUBBLICAZIONE: 12 Aprile 2016
FORMATO: Cartaceo
GENERE: Romance
PAGINE: 246
PREZZO: € 7,38
LINK PER L’ACQUISTO: QUI

SINOSSI

 

IL MIO ADORABILE NEMICO
Carol Becker è una bag-designer, una stilista di borse che lavora con successo per una maison milanese. Quando la sua liaison con il proprietario del marchio finisce, costui per togliersela di torno la manda in Norvegia con la scusa di disegnare la nuova collezione invernale di borse; per assicurarsi che lei tenga fede ai patti, le affibbia un assistente-traduttore, che in realtà è una specie di guardiano che è tutto fuorché simpatico e gentile. Carol e Ruben non si sopportano, salvo scoprire che nel momento del bisogno lui sa tirarla fuori dal pericolo… riusciranno a rinfoderare le spade, o la loro antipatia li condurrà ad un catastrofico epilogo?
UN MATRIMONIO DAVVERO SPECIALE
Lui: Damiano, giovane architetto rampante, il cui chiodo fisso è l’avanzamento di carriera. È pronto a tutto, anche a sposarsi, pur di fare contento il capo. Un matrimonio di convenienza: ce ne sono così tanti al giorno d’oggi, pensa lui… Lei: Ester, studentessa polacca e colf di Damiano. Lavora sodo e suda sui libri per costruirsi un futuro. E sogna l’amore, quello vero. Due persone agli antipodi, ma che uno scherzo del destino unisce in un’avventura “matrimoniale” che nessuno dei due aveva preventivato. L’impresa sembra impossibile. Le magiche atmosfere di Cracovia e Parigi riusciranno ad addolcire i due giovani temerari?
ESTRATTO

– Non mi ha ancora detto come si guadagna da vivere – riprovai.
– Faccio il gigolò – disse serio.
Lo fissai interdetta. 
Lui scoppiò a ridere. – Non è vero! Volevo solo prenderla in giro.
– Molto carino da parte sua – ribattei il più acida possibile.
Ruben assunse un’aria professionale. – Faccio il fotografo. Contenta? Spero di vendere le foto che scatterò a qualche rivista. Ultimamente il lavoro è diminuito.
E rivelatomi questo, si mise le cuffiette e chiuse gli occhi.
Recepii il messaggio: addio ad ogni nuova forma di comunicazione. Che antipatico!

Misi anch’io le cuffie per isolarmi, ma anziché rilassarmi mi dedicai al lavoro. Estrassi il tablet dalla mia Kelly di Hermes, aprii la casella di posta elettronica e scorsi le ultime mail ricevute. Scelsi quelle che mi avevano colpito di più e iniziai a rispondere.
Sbirciai di lato e guardai di sottecchi il mio acerrimo nemico. Perché ce l’aveva così tanto con la moda? E se la odiava a tal punto, perché aveva accettato di accompagnarmi? Lo sapeva che sono una stilista. Per soldi?
I soldi erano sicuramente il suo punto debole. Lo stava facendo per soldi, non c’era altra spiegazione. Ed era invidioso di chi ne aveva più di lui: ecco spiegata l’ostilità nei miei confronti.
Giurai che gliel’avrei fatta pagare. Perché se la prima regola della moda è che è sempre e solo una questione di tempo, la seconda è che la ruota gira per tutti, e se hai sbagliato qualcosa viene un momento in cui la vita ti presenta il conto: ed è salato. 
Sempre.

L’AUTRICE: ELISABETTA MODENA

Elisabetta Modena scrive storie romantiche per adulti e ragazzi. Nei suoi libri ci sono amore, avventura, caratteri decisi e scelte forti, ma anche umanità, realismo e fede. Quando non è impegnata con i suoi quattro figli corre a scrivere: per anni ha pubblicato racconti su riviste femminili per Guido Veneziani Editore, tuttora collabora come articolista per siti web e riviste di narrativa, ma quello che le riesce meglio è scrivere romanzi. La sua saga Heaven in Love: Sorpresa da un angelo #1, Nascosto ai tuoi occhi #2, Together #3 e lo spin-off Stronger si è diffusa grazie al passaparola di lettrici e lettori. Nel cassetto ha anche vari romanzi sentimentali che sta estraendo un po’ alla volta. I due ebook bestseller Un matrimonio davvero speciale e Il mio adorabile nemico sono riuniti in un unico volume cartaceo dal titolo Un amore formato felicità. Ogni romanzo pubblicato è auto-conclusivo.

Per contattare l’autrice:
Sito internet: http://www.elisabettamodena.com
Pagina Facebook ufficiale: https://www.facebook.com/ElisabettaModenaOfficial

Twitter: @elisabettamode7

 

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Buona lettura!
Naty&Julie ❤

 

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A tu per tu con: Cristina Vitagliano!

Ciao Cristina 🙂
Grazie per la tua disponibilità, ne approfitto per farti i complimenti.
Mi sono piaciuti veramente tanto i tuoi racconti 😉

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  1. Da dove nasce l’idea di scrivere questi racconti? E come mai hai scelto come protagonisti i sette peccati capitali?

    Innanzitutto vorrei ringraziare il team di Notting Hill Books per avermi dato questa possibilità! Per quanto riguarda il mio libro, posso dire che l’idea dei racconti fiabeschi del macabro e dell’assurdo si è sviluppata in più fasi. L’input iniziale è arrivato circa due anni e mezzo fa, mentre preparavo un esame di letteratura tedesca. Leggendo uno dei libri di testo, mi sono imbattuta nei fratelli Grimm e nelle loro Fiabe del Focolare. Le loro vicende mi incuriosirono molto e così decisi di fare qualche ricerca a riguardo e scoprii cose che mi colpirono tantissimo. Scoprii, per esempio, che alle sorellastre di Cenerentola vengono cavati gli occhi da due colombe. Molto diverso dalla favola che siamo abituati a vedere nel cartone animato! E non solo.. scoprii storie di cannibalismo, amputazioni, superstizione e cultura medievale, tramandata per generazioni fino a giungere ai fratelli Grimm, i quali proposero un’iniziale versione di queste storie popolari che rispettava fedelmente personaggi e trame ma poi, spinti dalle proteste e dalla richiesta di adattare queste fiabe anche a un pubblico più giovane, le privarono delle loro particolarità più macabre, un processo di privazione che è poi ha avuto un climax con i film d’animazione. Non so dire esattamente perché, ma scoprire tutto ciò mi fece venire voglia di immergermi in quelle atmosfere macabre che erano state eliminate, e riportarle alla luce. Decisi così di inventarmi delle fiabe macabre a cui, successivamente, ho aggiunto il filo conduttore dei peccati capitali.

  2. C’è un racconto a cui sei particolarmente legata?

    Il racconto a cui sono più legata è senza dubbio “Arturo sulla Luna”, che considero la mia opera migliore e che, inoltre, è stata la più apprezzata in assoluto anche tra i lettori. Anche se… devo dire che ho ricevuto qualche critica per il finale! Alcune persone lo desideravano un po’ più allegro, ma per quanto mi riguarda, non sarebbe mai potuto essere diverso da come è stato scritto.

  3. In ogni tuo racconto non c’è assoluzione, i peccati vanno capiti perché umani ma non giustificati, come nelle fiabe originali dei fratelli Grimm o come nella visione dantesca dell’inferno. Ci spiegheresti il perché della tua scelta? Io l’ho trovata appropriata: sono racconti cupi e grotteschi ma “belli”.

    Il messaggio che penso debba trasparire dai miei racconti fiabeschi non riguarda né il giudizio, né la pena, né l’assoluzione. Il punto su cui si dovrebbe riflettere non è tanto il finale, a mio parere, ma il modo in cui questi peccati, chiaramente portati all’esasperazione ed esagerati in tutto, finiscono per logorare coloro che li posseggono. Ovviamente, come dice il titolo, questi racconti sono “assurdi” e come tali vanno presi, in tutto il loro essere grotteschi.
  4. Il racconto che mi ha colpito maggiormente è stato quello sull’invidia. Sono rimasta affascinata (e impressionata) dalla figura di Amore, lontano anni luce da quello a cui siamo abituati. Come mai?

    La figura di Amore nasce dal profondo della mia immaginazione; non è ispirato ad altri personaggi ed è il frutto del mio desiderio, con questo libro, di andare totalmente fuori dagli schemi e dall’immagine che potremmo tutti noi avere di Amore come una specie di Cupido con ali e guance rose, che scocca frecce sugli uomini. Il mio Amore è un pittore, un artista che adora fumare il sigaro e che, non potendo di persona conoscere le emozioni e i sentimenti, preferisce crogiolarsi nella sua perversione verso i cuori infranti. Costringe le bambole di pezza, le sue messaggere d’amore, a rubarli e a portarglieli e una volta che li ha sotto mano, li studia, li dipinge e se ne ossessiona perché non riesce a capire come facciano a distruggersi. Tutta la sua esistenza si concentra esclusivamente su quei cuori, causando un bel po’ di danni nel “mondo sublunare”.

  5. Ci potresti rivelare una curiosità per ogni racconto?

    Proverò a fare una piccola lista.

  • “Arturo sulla Luna”: quando ho scritto questa fiaba, avevo da poco visto il film “Il giovane favoloso” in cui un bravissimo Elio Germano interpretava Leopardi. La sua interpretazione, non solo dal punto di vista della recitazione in generale ma, nello specifico, nelle sue espressioni visive, mi aveva colpito così tanto che non potei fare a meno di immaginarmi il personaggio di Arturo, esattamente con il volto di Elio Germano.
  • Tebì: Tebì è una fiaba molto importante per me, perché in questa, e solo in questa, ho introdotto una tipologia di personaggio che sapevo prima o poi di dover inserire, ma che allo stesso tempo mi spaventava un po’, per la paura di non riuscire a produrre qualcosa di veramente originale: il mostro.
  • “La Regina Bianca”: una curiosità su questa fiaba riguarda il personaggio di Oswold Gringol, che creai mentre guardavo un documentario sulla storia inglese. Si parlava di un uomo che tradì il suo popolo pur di ottenere dell’oro dai rivali e che, proprio per la sua cieca avidità, alla fine fu ucciso proprio da coloro che aveva slealmente servito, che gli riservarono un trattamento a dir poco atroce, uccidendolo con dell’oro fuso in gola. Fa molto “Game of Thrones”, no?
  • “Amantide”: è stata la prima fiaba che ho scritto, quella da cui è partita l’idea dei peccati capitali, quindi le sono particolarmente affezionata. Una particolarità di questo racconto è che il personaggio di Amantide, nella mia mente, doveva rappresentare l’emblema della non accettazione di sé stessi e dell’ossessione per la bellezza, un’ossessiona che infatti porta Amantide a compiere una serie di azioni terribili al solo scopo, non di farsi amare, ma di sentirsi più bella.
  • “La strana sorte di Ortica Gloom”: questa fiaba è una delle mie preferite in assoluto! Uno dei motivi di ciò, è che la scena finale della fiaba, quella in cui gli scoiattoli, sotto uso di stupefacenti, compiono azioni a dir poco bizzarre per tutta la fabbrica, è voluta essere un omaggio a un racconto di Edgar Allan Poe, su cui ho anche scritto la tesi di laurea, il cui titolo è “The System of Doctor Tarr and Professor Fether”.
  • “Il funambolo pigro”: “Il funambolo pigro” è una fiaba sulla malinconia, sull’amore che non è quello “da fiaba” tra principe e principessa, ma è l’amore di un bambino per quella che considera sua madre. È una fiaba che sfiora, in modo molto velato e naturalmente fiabesco, molte tematiche diverse: dall’abbandono, alla violenza sugli animali, alla violenza sulle donne. Proprio per tutti questi motivi, avevo paura che “Il funambolo pigro” non venisse molto apprezzato, invece, sorprendentemente, è stato il più amato dai lettori dopo “Arturo sulla Luna”.
  • “Le avventure di Marcus B. nel mondo di Mù”: un’altra fiaba che per me è molto, molto importante. Scriverla, è stata come scoperchiare un vaso di pandora, che mi ha aperto moltissime possibilità, possibilità che spero i lettori possano scoprire presto.
  1. Un altro racconto che mi ha lasciato senza parole è la storia di Ortica Gloom, penso uno dei più macabri. Una scelta che lascia molto pensare. È stato immediato scriverli o hai impiegato molto tempo?

    La scrittura dei racconti fiabeschi ha impiegato molto tempo, più di anno, perché li ho scritti mentre frequentavo l’università e scrivevo la tesi, dunque ho dovuto metterli da parte più volte per concentrarmi sullo studio.

  2.  Dal momento che hai scelto di scrivere racconti fiabeschi…hai mai pensato di trasformarli in un libro illustrato? Secondo me verrebbe molto bene (ovviamente come scrivi tu destinato a adulti curiosi o bambini consapevoli).
    Hai mai organizzato qualche serata in libreria o biblioteca? Io ci verrei subito 😉

    Certamente, come hai detto tu, il collegamento tra fiaba (anche se macabra) e libro illustrato è abbastanza automatico e per quanto mi riguarda, dire che mi piacerebbe è riduttivo. Sarebbe davvero un sogno ma purtroppo non dipende da me. Ora come ora, spero davvero di poter avere il mio libro anche in versione cartacea, cosa che ci porta alla seconda domanda. Non ho mai fatto serate in libreria o in biblioteca proprio perché il mio libro, per ora, è solo un ebook. Spero di poterle fare presto!

  3. Qual è stata la prima fiaba che ti hanno raccontato? E quella a cui sei maggiormente legata?

    Non sono fiabe, ma da piccola adoravo Peter Pan e Nightmare Before Christmas.

  4. Come ti sei avvicinata al mondo della scrittura? Hai partecipato a qualche concorso? Se sì, cosa ci puoi raccontare di questa esperienza?

    Al mondo della scrittura mi sono avvicinata fin da piccola e devo dire che, tra alti e bassi, ho sempre scritto tanto, spaziando tra vari generi. Ho esplorato il mondo dei racconti d’amore, della saggistica letteraria, della poesia e, infine, sono tornata al fantastico. Durante tutte le mie esplorazioni, ho partecipato per due volte al concorso letterario “Amici senza Confini” e, curiosamente, mi sono classificata sesta entrambe le volte. È stata una bellissima esperienza perché, per la prima volta, ho potuto confrontarmi con altri scrittori e vedere le reazioni di un pubblico a ciò che avevo scritto.

  5. Progetti per il futuro?

    Il mio progetto per il futuro è il libro che sto scrivendo. Si tratta di un romanzo di genere fantasy che, partirà proprio dall’ultima fiaba del mio libro, ovvero da “Le avventure di Marcus B. nel mondo di Mù”, è questo è anche il motivo per cui questo racconto è stato messo come ultimo nei racconti fiabeschi.

Grazie ancora per la tua preziosa collaborazione!
Serenella 🙂

Presentazione di: “Solo a un passo dal tuo cuore” di Doranna Conti

Buongiorno Notters,

da oggi torna online Doranna Conti con “Solo a un passo dal tuo cuore” in versione Self-Publishing!

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TITOLO: Solo a un passo dal tuo cuore
AUTORE: Doranna Conti
EDITORE: Self-Publisghing
DATA PUBBLICAZIONE: 5 Maggio 2016
FORMATO: Ebook
PREZZO: € 0,99
LINK D’ACQUISTO: Solo a un passo dal tuo cuore

SINOSSI

Eva è una ragazza determinata e con la testa sulle spalle, che ha abbandonato una vita agiata e sicura per seguire i suoi sogni e per guadagnarsi la sua indipendenza. Lavora come traduttrice e frequenta un centro volontari dove un giorno fa il suo ingresso Mark, un uomo d’affari affascinante e seducente, condannato a un mese di servizi socialmente utili per aver guidato in stato di ebbrezza.
Mark è tutto ciò che Eva ha sempre detestato: è ricco, arrogante e pieno di sé e soprattutto, è abituato a ottenere tutto ciò che vuole.
La sua antipatia verso quell’uomo è istantanea e nonostante cerchi in ogni modo di allontanarlo, Mark sembra non avere intenzione di lasciarla andare. Ormai ha preso la sua decisione: quella ragazza sarà sua e non accetterà un no come risposta.

ESTRATTO

…..nella mia mente passato e presente cominciarono a intrecciarsi fino a confondersi in una matassa ingarbugliata di frammenti di memori.
I ricordi sono una parte importante di noi.
Buoni o cattivi che siano non ce ne possiamo disfare neanche volendo, eterno bagaglio a mano della nostra imperfetta esistenza, come una porta socchiusa tra quello che siamo diventati e quello che invece vorremmo essere…
“Solo a un passo dal tuo cuore”

divisorioNaty&Julie

 

Presentazione di: “Il sogno che ho di te” di Emanuela Aprile

Ciao Notters 🙂
Andiamo avanti con le presentazioni e questa volta, a farci compagnia, è Emanuela Aprile con il suo romanzo “Il sogno che ho di te”. 🙂

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TITOLO: Il sogno che ho di te
AUTRICE: Emanuela Aprile
EDITORE: Self-Publishing
DATA PUBBLICAZIONE: 31 Marzo 2016
GENERE: Romance
FORMATO: eBook
PAGINE: 314
PREZZO: € 0,99 (Gratis su Kindle Unlimited)
LINK PER L’ACQUISTO: QUI

 

SINOSSI

Eleonora si trasferisce inaspettatamente lontano dalla sua amata Genova per sfuggire ai propri demoni. Affrontare una nuova sfida all’interno di una comunità per minori non è affatto semplice ma la donna non si arrende facilmente, non dopo ciò che ha vissuto. Il destino le regala una seconda possibilità e la giovane psicologa non vuole affatto sprecarla. Monopoli è una città splendida che la colpisce a primo impatto. I colori surreali e i paesaggi mozzafiato l’affascinano immediatamente proprio come il giovane ragazzo dagli occhi azzurro mare che incontra casualmente in un pub.
Alessio, di giorno un affermato Sergente della Guardia Costiera e di sera un affascinante e galante ‘latin lover’, conoscerà finalmente l’amore vero, al contempo travolgente e dannatamente doloroso. Quell’amore per il quale si navigano mari inesplorati senza paura, quel sentimento che la burrasca mette a dura prova fino all’arrivo del sole benevolo.
Dal primo sguardo tra i due nasce un forte legame ma le difficoltà sono dietro l’angolo; il passato di Eleonora tornerà a galla mettendo a dura prova il loro sentimento.
Riusciranno a resistere alla burrasca? Complici una bambina dolcissima, il potere dello zucchero a velo ed una zia invadente, ecco a voi “Il sogno che ho di te”, una storia profondamente delicata che intreccia sentimentale e drammatico regalando una nuova speranza alla dolce Eleonora.

ESTRATTO

«Ciao, che cosa prendi?».
Si gira di scatto, quasi sorpresa, e mi fissa dritto negli occhi. Vedo nei suoi smeraldi imbarazzo, stupore, interrogazione. Dopo qualche attimo di esitazione sembra prendere coraggio e mi risponde ironicamente, imbronciando un po’ le labbra carnose. «Ehm, ciao. Non vorrei essere scortese, ma sai, non ti conosco e preferirei non accettare nulla da te!».
Non posso credere che mi abbia risposto così. Che faccia tosta! Ha una voce soave ed è così carina, sembra quasi incredibile. Continua a guadarmi con aria interrogativa attendendo alquanto divertita una mia reazione.
«Ok, ricominciamo da capo. Mi presento. Ciao, sono Alessio. Piacere di conoscerti…».
«Eleonora».
«Eleonora, ora non potrai più dire che stai parlando con un perfetto sconosciuto». Mi esce un sorriso di soddisfazione.
«Piacere mio, ma sapere il tuo nome non cambia nulla, resta il fatto che non ci conosciamo. Sai la mamma non vuole che dia confidenza agli sconosciuti». Ora ride lei di gusto. Ha un sorriso perfetto, denti regolari e bianchissimi.
«Ah, vedo che sei molto simpatica. Comunque scherzi a parte, ti ho notata ieri sera al pub, a meno che tu non abbia una sorella gemella. Mi sono chiesto cosa ci facesse una ragazza tutta sola di venerdì sera. Non hai amici?».
«Senti Alessio, non so cosa tu voglia da me. La mamma ripete sempre questa storiella della confidenza e ora capisco il perché. Tra tanti bar presenti in zona tu casualmente hai scelto proprio questo, ti sei appostato vicino a me e stai cercando di attaccare bottone. Se a tutto ciò aggiungi che hai ammesso di avermi vista anche ieri sera, la domanda sorge spontanea: sei uno stalker? Non che tu abbia un viso tipicamente da stalker, ma sono arrivata da poco e ancora non conosco i ricercati della zona. Sono un po’ confusa, illuminami!».

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CHI E’ L’AUTRICE?

Emanuela Aprile è nata a Monopoli, in provincia di Bari, nel 1988. Attualmente vive a Vasto, una ridente cittadina abruzzese nella quale ha prestato servizio per diversi anni presso il Corpo delle Capitaneria di Porto. Compatibilmente con gli impegni lavorativi, ha conseguito una Laurea Magistrale in Consulenza per i servizi alla persona ed alle imprese, grazie alla quale si è avvicinata alla realtà minorile. Amante del mare e degli animali, è un’inguaribile romantica ed appassionata di romanzi rosa. Il sogno che ho di te è il suo romanzo d’esordio: iniziato a scrivere e pubblicato sulla piattaforma on line Wattpad quasi per gioco, è diventato infine una concreta realtà.

I LETTORI NE DICONO…

“Un romanzo che ho iniziato a leggere quasi per caso, ma che mi ha preso sempre di più man mano che arrivavo alla fine. Sono arrivata alle ultime pagine con il fiato sospeso, quasi sperando che non finisse più.”

“Questo romanzo mi ha letteralmente lasciata con gli occhi lucidi fino all ultima pagina.”

“Un romanzo mozzafiato che per ben due volte mi ha immersa in una lettura intensa e profonda.Ogni singola pagina ha evocato un tripudio di emozioni che mi ha permesso di viaggiare con la fantasia.”

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Siamo state rapite da queste poche righe, voi che aspettate? ❤

Naty&Julie