Presentazione di:”L’Ultima Fermata di Marty Red” di Alessio Linder

Buongiorno Notters!
Oggi abbiamo il piacere di presentarvi la novità di Duwich Edizioni, “L’Ultima Fermata di Marty Red” di Alessio Linder!
Pronti ad immergervi in questa spaventosa storia?!

Seguiteci! 🙂

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TITOLO: L’Ultima Fermata di Marty Red
AUTRICE: Alessio Linder
EDITORE: Dunwich Edizioni
DATA PUBBLICAZIONE: 27 febbraio 2017
GENERE: Horror/Thriller Sovrannaturale
PAGINE: 400
FORMATO: eBook / Cartaceo
PREZZO: 3,99€ / 12,90€

 

SINOSSI

Mi chiamo Marty Red.
Forse avete sentito parlare di me, forse no.
Di sicuro avete sentito parlare di Freddy King e dei Blood Red Sun, band heavy metal di cui ho registrato tutti i dischi, sin dai loro esordi. Ed è proprio quando sto per entrare negli Hellfire Studios per curare il CD che segnerà il loro addio alle scene che tutto precipita. Dopo tanti anni trascorsi a combattere il passato, nel disperato tentativo di lasciarmelo alle spalle, mi ritrovo ad affrontare di nuovo l’orrore quando sono costretto ad abbandonare la Harley-Davidson nel garage e a prendere la metropolitana. Comincia con una ragazza e un gioco di sguardi. Ma con il passare dei giorni mi rendo conto che qualcosa ci unisce e unisce anche gli altri bizzarri personaggi che affollano la metropolitana e che a quanto pare riescono a interagire solo con me. E, prima che possa rendermene conto, i fantasmi del sottosuolo cominciano a invadere la mia vita, trascinandola verso il basso, portandomi sulla soglia di un luogo che pensavo di essermi lasciato per sempre alle spalle. Ma, per quanto si possa provare a dimenticarlo, l’Inferno non ti dimentica una volta che ti ha assaggiato: aspetta solo il momento giusto per reclamarti. E a volte usa le persone a te più vicine per ingannarti e gettarti tra le fiamme.

 

L’AUTORE

Alessio Linder nasce a Trento, dove per parecchio tempo si dedica alla musica pesante, prima suonando in diverse cover band e poi occupan­dosi di una sala di registrazione. Trasferitosi a Roma, abbandona il mondo della musica suonata e scrive per qualche rivista del settore. Comincia poi a occuparsi di traduzioni e per la Dunwich Edizioni ha già tradotto il romanzo Brew di Bill Braddock.
L’Ultima Fermata di Marty Red è il suo primo romanzo.

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Naty&Julie

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Presentazione di: “Tutta colpa della mia impazienza. (E di un fiore appena sbocciato)” di Virginia Bramati

Buongiorno Notters!

In una giornata importante come questa, in una giornata in cui riflettere non è abbastanza, vi presentiamo il nuovo libro di Virginia Bramati “Tutta colpa della mia impazienza. E di un fiore appena sbocciato”.
Seguiteci! 🙂

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TITOLO: Tutta colpa della mia impazienza. (e di un fiore appena sbocciato)
AUTRICE: Virginia Bramati
EDITORE: Gunti Editore
DATA PUBBLICAZIONE: 08 Marzo 2017
GENERE: Romance
FORMATO: Cartaceo
PREZZO: € 14,90

 

 

 

SINOSSI

«Sono nata con due mesi di anticipo, odio i tempi morti, sono fisicamente allergica ai giochi di pazienza e adoro il tasto fast forward»: Agnese è così, una ragazza esuberante, autonoma, insofferente verso il principio dell’«ogni cosa a suo tempo»…

Ma improvvisamente, ecco che la vita prende una piega terribilmente dolorosa e la scaraventa dal centro di una metropoli che non dorme mai a una grande casa lungo un fiume, lontana quanto basta per essere immersa nei ritmi lenti e immutabili della campagna. Non solo: quando l’inverno finalmente è alle spalle e tutto sta per sbocciare, si ritrova sola, con un esame importante da preparare e solo il ronzio delle api a farle compagnia.

Impulsiva come sempre, Agnese non si arrende e riesce ugualmente a riempirsi le giornate con tutto ciò che non dovrebbe fare… fino a che dalle pagine di un libro non spunta un piccolo dono prezioso: una bustina di semi di Impatiens, la pianta i cui fiori rosa hanno il potere di curare le ferite dell’anima e insegnare l’ascolto e l’armonia.

Sullo sfondo di una campagna lombarda sorprendente e rigogliosa, non lontano dal magico borgo di Verate che le sue lettrici hanno imparato ad amare, Virginia Bramati ci regala ancora una volta una protagonista adorabile, piena di vita, alle prese con un mistero da risolvere, un esame da superare e soprattutto con il compito più difficile: scoprire che la felicità è molto più vicina di quanto pensiamo, se solo sappiamo rallentare e guardarla negli occhi.

L’AUTRICE

Virginia Bramati vive e lavora a Milano. Ha esordito in rete, con un ebook che si è presto trasformato anche in un libro di carta: Tutta colpa della neve (e anche un po’ di New York) (Mondadori 2014) poi seguito da Meno cinque alla felicità e E se fosse un segreto? Tutti i suoi romanzi ruotano intorno al piccolo, verdeggiante borgo di Verate, in Brianza: un luogo immaginario eppure più che mai verosimile, destinato a diventare per le sue protagoniste un vero luogo del cuore.

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Buona lettura!
Naty&Julie

Recensione di: “Questo è il nostro tempo” di Elena Russiello

Buongiorno Notters!
Finalmente ci siamo, posso raccontarvi il terzo ed ultimo capitolo della Serie Fighters di Elena Russiello. Dopo Nick e Kailey e Jason ed Alyson la terza coppia di protagonisti non poteva essere più perfetta di così.
Aston e Lily, “Questo è il nostro tempo”.

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TITOLO: Questo è il nostro tempo
AUTRICE: Elena Russiello
SERIE: Fighters #3
DATA PUBBLICAZIONE: 16 Febbraio 2017
GENERE: Romance
EDITORE: Self-Publishing
PREZZO: € 0,99
PAGINE: 377

 

 

SINOSSI

“Vivi. Ridi. Ama. Piangi. Fai traboccare il tuo cuore di emozioni e sensazioni. Soffri. Lasciati andare. Permetti a te stessa di sentire. È questo che ci rende delle persone vive.”
Lily Moore ha vent’anni, un bagaglio emotivo non indifferente e una paura che la blocca. La ragazza perfetta, con la famiglia e gli amici perfetti non esiste più. Ha rallentato la sua corsa fino a fermarsi, ha sotterrato la sua vita per sempre.
Un per sempre a cui non crede più.
Aston Reed è tornato a casa, in un posto a cui non ha mai sentito di appartenere. È rimasto per cambiare la sua vita, rimediare ai suoi errori e aiutare l’unica persona che l’ha sempre sostenuto.
Due caratteri difficili, due cuori in tempesta, due spiriti battaglieri e un viaggio che cambierà tutto. Una ragazza che si nasconde, un uomo che non glielo permetterà.
Ci sono amori che non ti fanno dimenticare il passato, ti permettono semplicemente di vivere il presente.

RECENSIONE
Attenzione possibili spoiler!

E mi trovo di nuovo qui, a raccontarvi un libro del quale non avrei mai voluto leggere la fine. E non perché finisca in un modo che non mi aspettavo, o che mi ha deluso, ma anzi perché la sensazione era quella di non averne mai abbastanza.
Elena Russiello e il terzo volume della Serie Fighters non si sono fatti troppe remore: le sorprese sono assicurate e le emozioni sembrano diventare persone, amici, che ti portano a braccetto lungo un cammino che spesso (e senza troppi complimenti) toglierà il respiro.

“Questo è il nostro tempo” è la storia di Lily Moore e di Aston Reed. Due ragazzi poco più che adolescenti dal passato molto diverso.

043Lily ha vent’anni, è una ragazza attraente, dal viso pulito e il cuore spezzato. E quando dico spezzato intendo sminuzzato in una miriade di piccoli frammenti, così piccoli da diventare polvere. Non c’è la delusione di un amore dietro a questo dolore, c’è molto di più. C’è qualcosa che ha stravolto la sua vita spensierata di adolescente fino a renderla un incubo reale, c’è qualcosa che ha distrutto i suoi sogni oltre che al suo cuore, qualcosa che ha premuto il tasto “stop” nella sua vita è tutto si è fermato.

Aston Reed é lo stereotipo del ragazzo che fa perdere la testa alle adolescenti.
Bello, sicuro di sé, arrogante e presuntuoso quanto basta, determinato, dalla personalità forte come un pugno in piena faccia. Ex musicista sexy di una band di successo vanta, ai suoi piedi, decine e decine di
ragazzine adoranti e porta con sé la fama di stronzo incallito.
Nonostante queste caratteristiche lo rendano, a primo impat17077858_1791096581214431_142202752_nto, il classico bad boy per cui perdere la testa e solletichi nella vostra testa l’idea del cliché (che io adoro!) del ragazzo sfrontato che si innamora della ragazza fragile, beh sappiate che siete lontani anni luce da quello che racconta questa storia!

Ma adesso veniamo ai fatti.

Obbligata dai genitori a cambiare aria, Lily si trasferisce a Seattle, a casa della nonna paterna. Un viaggio inaspettato, che fa paura, ma che si dimostra necessario per tornare a respirare.
Il suo arrivo a Seattle è stato previsto, preparato e la sua adorabile nonna non si è certo fatta cogliere impreparata: le ha trovato un lavoro. Un impiego modesto che la tenga occupata e le impedisca di dare al divano la forma del suo corpo.

Lily è spaventata ma sa che non ha niente da perdere, ha già perso tutto.
Quello che ancora non sa, che nega a sé stessa è la consapevolezza che per ogni fine c’è sempre un nuovo inizio.

Aston ha lasciato la band, l’ha lasciata per sempre e non tornerà indietro. Non lo fa mai.
Aston é tornato a Seattle, a quella città che non ha mai sentito casa sua ma che adesso sembra il posto giusto.
Ha deciso di fermarsi e di rimanere per aiutare suo zio, Tom, a risollevare le sorti dell’officina che ha costruito con fatica, sacrifici e sudore. Non è un periodo facile e Aston glielo deve. È tempo di finirla con serate al limite della legalità, notti brave, sesso sfrenato senza alcun coinvolgimento. È ora di smetterla perché la musica è diventata solo un contorno: é la fama ad essere protagonista e questo non faceva parte dei piani.

È un giorno come un altro quando succede, le loro strade si incrociano.

“Guardo l’indirizzo scritto sul fogliettino e l’insegna che ho davanti.
Lo faccio per altre tre volte, accertandomi di essere nel posto giusto. Non posso credere che mia nonna mi abbia raccomandata… qui! «Cerchi qualcuno?»
«Sì, un certo Tomas.» Guardo alle sue spalle. «Il cognome purtroppo non lo so.»
«Sono io» esordisce l’uomo puntandosi il pollice al petto. «Tu sei?»
Avrà più o meno l’età di mia nonna, forse un po’ più giovane, con i capelli neri brizzolati ai lati e la divisa da meccanico sporca di grasso, olio e chissà quale altra schifezza.
«Mi chiamo Lily. Lily Moore.»
-Lily.

“«Dimmi che è uno scherzo?»
Tom scuote la testa, continuando a fischiettare un fastidioso motivetto. «Rilassati ragazzo o ti prenderà un infarto prima del tempo.»
Mi porto le dita sulle tempie, con movimenti circolari le massaggio, provando ad alleviare un po’ della rabbia che sento.
«Tu hai assunto una persona! Come diavolo ti è saltato in mente?» Mio zio mi guarda con la coda dell’occhio.
«Se vuoi dare la colpa a qualcuno dalla a te stesso.»
«Prego?»
«Continuavi a ripetermi che questo posto aveva bisogno di una sistemata, che l’ufficio era diventato invivibile, pieno di scartoffie buttate alla rinfusa. Ti ho dato retta, dovresti ringraziarmi.» Alzo gli occhi al cielo.
«Mi stai prendendo per il culo, non c’è altra spiegazione.»
«Vedrai che ti piacerà, è una ragazza…»
«Hai assunto una donna?» Ora ho proprio bisogno di una birra, facciamo anche due.”
-Aston.

È esattamente da qui che tutto ha inizio, che Lily e Aston sono obbligati a dividere la stessa aria, che una strana maliziosa curiosità si fa strada in lui e un rumoroso ed incessante segnale di pericolo rimbomba nella testa di lei.

Aston è un osso duro, non ama le invasioni di campo, non ama dividere la sua esistenza con qualcuno, ma scoprirà presto che lei è diversa.
Che lei è fatta di paure, di bugie, di  paranoie, di contraddizioni, di urla silenziose, di richieste di aiuto inconsapevoli.
Lei ha quella persoblack-and-white-cook-effy-eye-gif-Favim.com-374519.gifnalità di cristallo che gli fa perdere la testa.

“Lily è un mistero da risolvere. È alchimia, passione, tentazione e dolcezza. È un mix inebriante di tutte queste sensazioni, e mi è bastato poco per capirlo. Mi sono bastati dieci minuti per scoprire che quello che mi conduce verso di lei è più forte di quello che ho provato finora. Anche se non so dargli ancora un nome. Un filo rosso che ci lega. Invisibile agli occhi del mondo, nitido per noi. Riusciamo a fare pochi passi indietro, riusciamo ad allontanarci per pochi istanti, per poi sentire quel richiamo. Un richiamo fastidioso, uno di quelli che non vorremmo ascoltare perché sappiamo che ci porterà in luoghi sconosciuti, meravigliosi e difficili. Perché è più facile percorrere la strada su cui già siamo invece di intraprenderne un’altra. Perché la paura di vivere nuove storie, di soffrire, di amare, a volte è più forte della paura di rimanere soli.”
-Aston

Aston riesce a leggerle dentro e Lily non riesce a nascondersi, il suo richiamo è più forte, la sua presenza ingombrante ed il suo cuore sembra riconoscerlo.
Non riesce a spiegarsi il motivo ma batte, batte più forte, corre un pazzo e lei non può fermarlo. In questo tumulto di sensazioni, di frasi non dette ma comprese, di sguardi esigenti, di emozioni contrastanti, di brividi dispettosi, di paure incontrollabili arriva qualcosa a mescolare le carte: un viaggio, in macchina. Un viaggio di lavoro per fare un favore a Tom, un viaggio che non si può rifiutare. Da soli.

Un viaggio che profuma di promesse e odora di sorprese.
E di certo le sorprese non mancheranno, così come gli imprevisti, i contrattempi, i silenzi, le discussioni.

Aston è determinato a scoprire il segreto che tiene prigioniero il cuore di Lily ma è stanco di sentirsi rifiutato. Lily è confusa, si tiene ancorata al passato per non permettere al presente di esplodere intorno a lei, per non permettere al suo cuore di essere libero e di volare, come la rondine disegnata sul suo polso, rondine che Aston tocca ed accarezza leggero quando Lily è lontana da lui, quando sembra su un altro pianeta, quando cerca di fuggire e sembra non voler tornare.
Una rondine che significa molto più di quanto Aston possa immaginare, un po’ come quel bacio che arriva prepotente e toglie il fiato.

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“Un bacio che brucia, un tocco che consuma. Un bacio che segna la nostra corsa. Un bacio non rubato ma agognato, bramato e desiderato. Un bacio trattenuto, un bacio esploso. È necessità, urgenza, passione. È voler marcare il territorio, è delineare i confini del nostro complicato rapporto. È Lily che si lascia andare, anche solo per un momento. Sono io che mi concedo il lusso di esprimere i miei sentimenti senza la magia della musica. Non è solo un bacio dato in una notte buia, è l’inizio di qualcosa.”

La strada è ancora lunga, il tempo non manca, Aston e Lily hanno tanto da scoprire e tantissimo da imparare l’uno dell’altra.
Questo viaggio sarà l’inizio di un qualcosa di immenso e inaspettato, di una passione intensa e di un amore che suona al ritmo della chitarra di Aston e della voce di Lily.

Un libro che tocca corde profonde, che lascia spazio alle emozioni senza darti la possibilità di scampo. Un libro forte, doloroso, emotivamente impegnativo.
Una storia d’amore delicata e al tempo stesso forte da far male, una storia che fa soffrire, che racconta di un dolore inaccettabile ma che regala la speranza di amare ancora, immensamente, ancora di puù di quanto credevamo possibile.

Una storia senza spazio, senza luogo, senza tempo. Se non il nostro.
Grazie Elena, sei immensa.

Julie ❤

Il mio giudizio:

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ANTEPRIMA|Recensione di: “101” di Alessia Cucè

Buongiorno Notters!
È con immenso piacere che oggi vi proponiamo la recensione dell’attesissimo nuovo romanzo di Alessia Cucè, uscito proprio oggi!
Sto parlando di “101”, un libro carismatico, seduttore e che lascia col fiato sospeso dall’inizio alla fine…
siete un po’ curiosi?
Seguiteci! 😉
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TITOLO: 101

AUTRICE: Alessia Cucè
GENERE: Romance/Thriller
EDITORE: Self-Publishing
DATA PUBBLICAZIONE: 01 marzo 2017
FORMATO: eBook
PREZZO: € 1,99
SINOSSI
«Vuoi che continui a fotterti?» sussurrai crudele. Si limitò solo ad annuire e io non mi trattenni più. L’orgasmo ci colse nello stesso istante e lei gridò il mio nome come le avevo ordinato.
All’unisono.
Devastante, spaventoso, vero.
E il mio nome pronunciato dalle sue labbra in quell’attimo esatto, sugellò l’inizio della mia vendetta.
Un giorno libero, quello dopo prigioniero. Logan Reyes si ritrova costretto a cambiare vita. Qualcuno lo ha forzato a relegarsi nell’ombra, a mutare identità e diventare Sean Soul. Mesi di indagini lo hanno portato a un’unica pista dove l’unico mezzo per scoprire la verità, sarà Alice Sotero. Ha inizio così la sua partita a scacchi perversa e peccaminosa, in cui userà il sesso come tacita estorsione di informazioni. Ogni pedina dovrà essere spostata con attenzione. Ogni mossa studiata nel dettaglio. Calcolata. Precisa. Perché il desiderio di vendetta, brucia come il fuoco.
RECENSIONE
***ATTENZIONE POSSIBILE SPOILER!***
” Aiutami uscire fuori da questo inferno
Il tuo amore mi solleva come l’elio
Il tuo amore mi solleva quando sono giù giù giù
Quando cado per terra
Tu sei tutto ciò di cui ho bisogno. “
Sia – Helium
Ci sono amori che nascono per gioco, che nascono come fosse una sfida, come fossero una scommessa fatta con se stessi e le proprie emozioni, i propri obiettivi, le proprie convinzioni.
Perché succede che quando due persone ferite si incontrano, quando due anime spezzate si trovano, sono come due fuochi che bruciano all’unisono, cercando di sovrastare l’altro.
Succede che uno dei due può avere la meglio ma che, anzi, potrebbero gareggiare fino a creare un’esplosione.
Una di quelle esplosioni che distrugge tutto, che disintegra tutto, i cui cocci rotti arrivano lontani anni luce e si piantano in superficie lasciando segni indelebili del loro passaggio.
Questi due fuochi, in “101”, sono Alice e Sean.unnamed-1
Intrigante.
Ammaliante.
Seduttrice.
Combattente.
Romantica.
Fragile.
Realista.
Sexy, tremendamente sexy.
Questo, è tutto ciò che Alice è.
Alice è quella donna di cui ciascun uomo si innamorerebbe: austera, sofisticata ed elegante, ammalia tutti col suo sguardo speciale, col suo sguardo seduttore che cattura l’attenzione a causa della sua bicromia.
Ma Alice è anche una moglie è una mamma attenta, nonché una bravissima lavoratrice.
Nulla le sta più a cuore della sua famiglia e del suo lavoro, nonostante sia per lei un periodo “no”, un periodo grigio.
Costretta a stare in un limbo fatto di attese, sia in campo lavorativo con il capo che le sta col fiato sul collo per un imminente fusione, sia in campo familiare con un marito assente, un marito scostante, un marito che non la cerca più, non la tocca più, non la guarda più.
Un marito, Dick, che vede uscire ogni sera di ogni giorno con il suo soprabito immacolato è che vede tornare, ogni volta, con addosso un profumo non suo, il profumo di un’altra donna.
Svago, leggerezza, spensieratezza.
Di questo ha bisogno la nostra Alice, una ragazza diventata donna troppo in fretta, una ragazza strappata alle sue origini, alla sua fanciullezza, alla sua felicità.
Inizia così un gioco con uno sconosciuto, un certo Sean, che si limita solamente a sentire virtualmente…
Infondo, che sarà mai una chattata ogni tanto?
“Non era un tipo da frasi lunghe e insignificanti. Era sempre diretto chiaro e conciso, ma ogni lettera di ogni dannata parola era carica di un significato ammaliante. Parlammo di tutto e di niente. Non ci addentrammo mai in informazioni strettamente personali e nonostante ciò, l’attrazione che provai e la curiosità di incontrarlo, furono incalzanti.
[…] Avevo bisogno di quell’incontro. Avevo bisogno di dare un volto a Sean, di ascoltare la sua voce dal vivo, di ritrovarmelo dinnanzi e guardarlo dritto negli occhi, sperando che le sensazioni provate fossero solo illusorie.”
Quello che Alice non sa, però, è che questo non è un gioco solo per lei, no, questo è anche e soprattutto il gioco di Sean.
Un gioco intrigante, pericoloso, un gioco che scotta come fosse il più caloroso dei fuochi, un gioco che cela solamente uno scopo di tutt’altro genere: vendetta.
La vendetta di Sean.
unnamedSean è un uomo distrutto.
È un uomo che non ha più niente, che ha perso tutto.
Un uomo che non ha più paura del pericolo e del rischio perché tanto niente ha da perdere.
Un uomo cinico, egoista, malato delle proprie convinzioni e della propria sete di vendetta.
Una vendetta che progetta e pensa da anni, una vendetta che non aspetta altro che compiere.
Eppure Sean non é sempre stato così cupo, così triste, così arrabbiato col mondo.
È stato Logan, un uomo che ha saputo amare ed essere amato, che ha saputo godere delle piccole cose della vita, è stato un uomo che tanto aveva da fare e tanto ha dato, ad una persona però che é scappata dalla sua vita.
Scappata da una realtà che lo aveva messo in trappola, lo aveva incastrato, lo aveva reso succube di un meccanismo che, mano a mano, gli aveva fatto perdere tutto.

Un meccanismo che ha ucciso per sempre Logan e che ha fatto nascere Sean.

“«Hai ucciso Logan Reyes, la sua vita, il suo matrimonio, il suo impero culinario costruito con grande fatica. Tu mi hai ucciso quella notte, nonostante il tuo proiettile abbia colpito il braccio di Amanda piuttosto che la mia fronte. TU. MI. HAI. UCCISO» “
E poi succede che il gioco diventa sempre più intenso, sempre più stimolante, sempre più eccitante.
Succede che Alice è stanca di essere insoddisfatta della sua vita, è stanca di parlare attraverso un telefono con una persona che, negli ultimi tempi, le aveva nuovamente ridato il sorriso.
Succede quindi un caffè, al Central Park, con Sean.
Succede la sua mano su quella di Alice.
Succede che entrambi le mani si intrecciano inavvertitamente.
Succede che Sean se ne va suggellando la sua promessa: Alice sarà sua.
E sarà veramente sua, in una stanza di un albergo, la stanza 101.
Una stanza che sarà spettatrice di incontri bollenti, che sarà testimone di una passione carnale, che scuote emozioni fin nelle viscere.
Sarà l’alcove dei loro segreti, delle frasi sussurrate, dei gemiti strozzati, del calore emanato dai loro corpi che, ad ogni incontro, diventano un tutt’uno.

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“C’era qualcosa in quel bisogno impellente di unirmi a lui che mi fece tremare le viscere. Le mie mani lo spogliarono avidamente e le sue non furono da meno. I nostri spazi vitali si fusero non appena, senza esitazione, mi spinse contro il muro ed entrò in me. 
Nessuna attesa.
Nessuna esitazione. 
Nessun dubbio. 
I nostri corpi si plasmarono in un modo a me sconosciuto. Si cercavano, si appartenevano e annaspai all’idea di cosa questo significasse.”
Ma anche nell’idillio di quei momenti un pensiero soltanto martella la testa di Sean: chi è il bastardo che mi ha tolto tutto? A quando la mia vendetta?
E la nostra Alice, sarà veramente l’esca che lanciato in mare, attaccata al suo amo, per portare a termine ciò che aveva iniziato tre anni fa?
Sono tentata di dirvi di più cari Notters, di svelarvi ogni particolare di questo libro che mi ha tenuta col fiato sospeso dalla prima all’ultima pagina ma che, credetemi, vale la pena assaporare e scoprire leggendolo.
“101” è un libro che ami e che odi.
Perché è un libro che inganna, che fa credere al lettore di aver inteso tutto, di avere la soluzione a portata di mano e di essere convinti che l’amore trionferà, ma poi…
Poi ti distrugge.
Ti annienta.
Ti porta Via tutte le convinzioni avute fino a quel momento, un po’ come a Sean, per lasciarti poi di stucco con una verità incredibile.
È un romanzo che cattura e rapisce la curiosità del lettore che si troverà immerso in una travolgente e sensuale storia d’amore ma anche in mezzo ad un mare di inganni, bugie e complotti che rimescoleranno le carte in tavola fino alla fine.
“101” è il giusto mix tra bene e male, tra amore e odio, tra bianco e nero, tra luce e buio.
I protagonisti sono eccezionali, ognuno veste i propri panni come se gli fossero stati dipinti addosso e sono perfettamente in grado di reggere tutta la storia.
L’unica nota “stonata”?
È durato troppo poco.
Avrei voluto ubriacarmi di Sean e Alice ancora un po’, avrei voluto sapere di più di quelle notti al 101, avrei voluto sapere di più della loro vendetta, avrei voluto sapere di più di Alice e Sean “dopo”.
Si, perché preparatevi, quei due creano dipendenza.
Brava Alessia!! ❤
Edna

Il mio giudizio:

voto-bellissimo