Recensione di: “Questo è il nostro tempo” di Elena Russiello

Buongiorno Notters!
Finalmente ci siamo, posso raccontarvi il terzo ed ultimo capitolo della Serie Fighters di Elena Russiello. Dopo Nick e Kailey e Jason ed Alyson la terza coppia di protagonisti non poteva essere più perfetta di così.
Aston e Lily, “Questo è il nostro tempo”.

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TITOLO: Questo è il nostro tempo
AUTRICE: Elena Russiello
SERIE: Fighters #3
DATA PUBBLICAZIONE: 16 Febbraio 2017
GENERE: Romance
EDITORE: Self-Publishing
PREZZO: € 0,99
PAGINE: 377

 

 

SINOSSI

“Vivi. Ridi. Ama. Piangi. Fai traboccare il tuo cuore di emozioni e sensazioni. Soffri. Lasciati andare. Permetti a te stessa di sentire. È questo che ci rende delle persone vive.”
Lily Moore ha vent’anni, un bagaglio emotivo non indifferente e una paura che la blocca. La ragazza perfetta, con la famiglia e gli amici perfetti non esiste più. Ha rallentato la sua corsa fino a fermarsi, ha sotterrato la sua vita per sempre.
Un per sempre a cui non crede più.
Aston Reed è tornato a casa, in un posto a cui non ha mai sentito di appartenere. È rimasto per cambiare la sua vita, rimediare ai suoi errori e aiutare l’unica persona che l’ha sempre sostenuto.
Due caratteri difficili, due cuori in tempesta, due spiriti battaglieri e un viaggio che cambierà tutto. Una ragazza che si nasconde, un uomo che non glielo permetterà.
Ci sono amori che non ti fanno dimenticare il passato, ti permettono semplicemente di vivere il presente.

RECENSIONE
Attenzione possibili spoiler!

E mi trovo di nuovo qui, a raccontarvi un libro del quale non avrei mai voluto leggere la fine. E non perché finisca in un modo che non mi aspettavo, o che mi ha deluso, ma anzi perché la sensazione era quella di non averne mai abbastanza.
Elena Russiello e il terzo volume della Serie Fighters non si sono fatti troppe remore: le sorprese sono assicurate e le emozioni sembrano diventare persone, amici, che ti portano a braccetto lungo un cammino che spesso (e senza troppi complimenti) toglierà il respiro.

“Questo è il nostro tempo” è la storia di Lily Moore e di Aston Reed. Due ragazzi poco più che adolescenti dal passato molto diverso.

043Lily ha vent’anni, è una ragazza attraente, dal viso pulito e il cuore spezzato. E quando dico spezzato intendo sminuzzato in una miriade di piccoli frammenti, così piccoli da diventare polvere. Non c’è la delusione di un amore dietro a questo dolore, c’è molto di più. C’è qualcosa che ha stravolto la sua vita spensierata di adolescente fino a renderla un incubo reale, c’è qualcosa che ha distrutto i suoi sogni oltre che al suo cuore, qualcosa che ha premuto il tasto “stop” nella sua vita è tutto si è fermato.

Aston Reed é lo stereotipo del ragazzo che fa perdere la testa alle adolescenti.
Bello, sicuro di sé, arrogante e presuntuoso quanto basta, determinato, dalla personalità forte come un pugno in piena faccia. Ex musicista sexy di una band di successo vanta, ai suoi piedi, decine e decine di
ragazzine adoranti e porta con sé la fama di stronzo incallito.
Nonostante queste caratteristiche lo rendano, a primo impat17077858_1791096581214431_142202752_nto, il classico bad boy per cui perdere la testa e solletichi nella vostra testa l’idea del cliché (che io adoro!) del ragazzo sfrontato che si innamora della ragazza fragile, beh sappiate che siete lontani anni luce da quello che racconta questa storia!

Ma adesso veniamo ai fatti.

Obbligata dai genitori a cambiare aria, Lily si trasferisce a Seattle, a casa della nonna paterna. Un viaggio inaspettato, che fa paura, ma che si dimostra necessario per tornare a respirare.
Il suo arrivo a Seattle è stato previsto, preparato e la sua adorabile nonna non si è certo fatta cogliere impreparata: le ha trovato un lavoro. Un impiego modesto che la tenga occupata e le impedisca di dare al divano la forma del suo corpo.

Lily è spaventata ma sa che non ha niente da perdere, ha già perso tutto.
Quello che ancora non sa, che nega a sé stessa è la consapevolezza che per ogni fine c’è sempre un nuovo inizio.

Aston ha lasciato la band, l’ha lasciata per sempre e non tornerà indietro. Non lo fa mai.
Aston é tornato a Seattle, a quella città che non ha mai sentito casa sua ma che adesso sembra il posto giusto.
Ha deciso di fermarsi e di rimanere per aiutare suo zio, Tom, a risollevare le sorti dell’officina che ha costruito con fatica, sacrifici e sudore. Non è un periodo facile e Aston glielo deve. È tempo di finirla con serate al limite della legalità, notti brave, sesso sfrenato senza alcun coinvolgimento. È ora di smetterla perché la musica è diventata solo un contorno: é la fama ad essere protagonista e questo non faceva parte dei piani.

È un giorno come un altro quando succede, le loro strade si incrociano.

“Guardo l’indirizzo scritto sul fogliettino e l’insegna che ho davanti.
Lo faccio per altre tre volte, accertandomi di essere nel posto giusto. Non posso credere che mia nonna mi abbia raccomandata… qui! «Cerchi qualcuno?»
«Sì, un certo Tomas.» Guardo alle sue spalle. «Il cognome purtroppo non lo so.»
«Sono io» esordisce l’uomo puntandosi il pollice al petto. «Tu sei?»
Avrà più o meno l’età di mia nonna, forse un po’ più giovane, con i capelli neri brizzolati ai lati e la divisa da meccanico sporca di grasso, olio e chissà quale altra schifezza.
«Mi chiamo Lily. Lily Moore.»
-Lily.

“«Dimmi che è uno scherzo?»
Tom scuote la testa, continuando a fischiettare un fastidioso motivetto. «Rilassati ragazzo o ti prenderà un infarto prima del tempo.»
Mi porto le dita sulle tempie, con movimenti circolari le massaggio, provando ad alleviare un po’ della rabbia che sento.
«Tu hai assunto una persona! Come diavolo ti è saltato in mente?» Mio zio mi guarda con la coda dell’occhio.
«Se vuoi dare la colpa a qualcuno dalla a te stesso.»
«Prego?»
«Continuavi a ripetermi che questo posto aveva bisogno di una sistemata, che l’ufficio era diventato invivibile, pieno di scartoffie buttate alla rinfusa. Ti ho dato retta, dovresti ringraziarmi.» Alzo gli occhi al cielo.
«Mi stai prendendo per il culo, non c’è altra spiegazione.»
«Vedrai che ti piacerà, è una ragazza…»
«Hai assunto una donna?» Ora ho proprio bisogno di una birra, facciamo anche due.”
-Aston.

È esattamente da qui che tutto ha inizio, che Lily e Aston sono obbligati a dividere la stessa aria, che una strana maliziosa curiosità si fa strada in lui e un rumoroso ed incessante segnale di pericolo rimbomba nella testa di lei.

Aston è un osso duro, non ama le invasioni di campo, non ama dividere la sua esistenza con qualcuno, ma scoprirà presto che lei è diversa.
Che lei è fatta di paure, di bugie, di  paranoie, di contraddizioni, di urla silenziose, di richieste di aiuto inconsapevoli.
Lei ha quella persoblack-and-white-cook-effy-eye-gif-Favim.com-374519.gifnalità di cristallo che gli fa perdere la testa.

“Lily è un mistero da risolvere. È alchimia, passione, tentazione e dolcezza. È un mix inebriante di tutte queste sensazioni, e mi è bastato poco per capirlo. Mi sono bastati dieci minuti per scoprire che quello che mi conduce verso di lei è più forte di quello che ho provato finora. Anche se non so dargli ancora un nome. Un filo rosso che ci lega. Invisibile agli occhi del mondo, nitido per noi. Riusciamo a fare pochi passi indietro, riusciamo ad allontanarci per pochi istanti, per poi sentire quel richiamo. Un richiamo fastidioso, uno di quelli che non vorremmo ascoltare perché sappiamo che ci porterà in luoghi sconosciuti, meravigliosi e difficili. Perché è più facile percorrere la strada su cui già siamo invece di intraprenderne un’altra. Perché la paura di vivere nuove storie, di soffrire, di amare, a volte è più forte della paura di rimanere soli.”
-Aston

Aston riesce a leggerle dentro e Lily non riesce a nascondersi, il suo richiamo è più forte, la sua presenza ingombrante ed il suo cuore sembra riconoscerlo.
Non riesce a spiegarsi il motivo ma batte, batte più forte, corre un pazzo e lei non può fermarlo. In questo tumulto di sensazioni, di frasi non dette ma comprese, di sguardi esigenti, di emozioni contrastanti, di brividi dispettosi, di paure incontrollabili arriva qualcosa a mescolare le carte: un viaggio, in macchina. Un viaggio di lavoro per fare un favore a Tom, un viaggio che non si può rifiutare. Da soli.

Un viaggio che profuma di promesse e odora di sorprese.
E di certo le sorprese non mancheranno, così come gli imprevisti, i contrattempi, i silenzi, le discussioni.

Aston è determinato a scoprire il segreto che tiene prigioniero il cuore di Lily ma è stanco di sentirsi rifiutato. Lily è confusa, si tiene ancorata al passato per non permettere al presente di esplodere intorno a lei, per non permettere al suo cuore di essere libero e di volare, come la rondine disegnata sul suo polso, rondine che Aston tocca ed accarezza leggero quando Lily è lontana da lui, quando sembra su un altro pianeta, quando cerca di fuggire e sembra non voler tornare.
Una rondine che significa molto più di quanto Aston possa immaginare, un po’ come quel bacio che arriva prepotente e toglie il fiato.

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“Un bacio che brucia, un tocco che consuma. Un bacio che segna la nostra corsa. Un bacio non rubato ma agognato, bramato e desiderato. Un bacio trattenuto, un bacio esploso. È necessità, urgenza, passione. È voler marcare il territorio, è delineare i confini del nostro complicato rapporto. È Lily che si lascia andare, anche solo per un momento. Sono io che mi concedo il lusso di esprimere i miei sentimenti senza la magia della musica. Non è solo un bacio dato in una notte buia, è l’inizio di qualcosa.”

La strada è ancora lunga, il tempo non manca, Aston e Lily hanno tanto da scoprire e tantissimo da imparare l’uno dell’altra.
Questo viaggio sarà l’inizio di un qualcosa di immenso e inaspettato, di una passione intensa e di un amore che suona al ritmo della chitarra di Aston e della voce di Lily.

Un libro che tocca corde profonde, che lascia spazio alle emozioni senza darti la possibilità di scampo. Un libro forte, doloroso, emotivamente impegnativo.
Una storia d’amore delicata e al tempo stesso forte da far male, una storia che fa soffrire, che racconta di un dolore inaccettabile ma che regala la speranza di amare ancora, immensamente, ancora di puù di quanto credevamo possibile.

Una storia senza spazio, senza luogo, senza tempo. Se non il nostro.
Grazie Elena, sei immensa.

Julie ❤

Il mio giudizio:

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