Recensione di: “Questo è il nostro tempo” di Elena Russiello

Buongiorno Notters!
Finalmente ci siamo, posso raccontarvi il terzo ed ultimo capitolo della Serie Fighters di Elena Russiello. Dopo Nick e Kailey e Jason ed Alyson la terza coppia di protagonisti non poteva essere più perfetta di così.
Aston e Lily, “Questo è il nostro tempo”.

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TITOLO: Questo è il nostro tempo
AUTRICE: Elena Russiello
SERIE: Fighters #3
DATA PUBBLICAZIONE: 16 Febbraio 2017
GENERE: Romance
EDITORE: Self-Publishing
PREZZO: € 0,99
PAGINE: 377

 

 

SINOSSI

“Vivi. Ridi. Ama. Piangi. Fai traboccare il tuo cuore di emozioni e sensazioni. Soffri. Lasciati andare. Permetti a te stessa di sentire. È questo che ci rende delle persone vive.”
Lily Moore ha vent’anni, un bagaglio emotivo non indifferente e una paura che la blocca. La ragazza perfetta, con la famiglia e gli amici perfetti non esiste più. Ha rallentato la sua corsa fino a fermarsi, ha sotterrato la sua vita per sempre.
Un per sempre a cui non crede più.
Aston Reed è tornato a casa, in un posto a cui non ha mai sentito di appartenere. È rimasto per cambiare la sua vita, rimediare ai suoi errori e aiutare l’unica persona che l’ha sempre sostenuto.
Due caratteri difficili, due cuori in tempesta, due spiriti battaglieri e un viaggio che cambierà tutto. Una ragazza che si nasconde, un uomo che non glielo permetterà.
Ci sono amori che non ti fanno dimenticare il passato, ti permettono semplicemente di vivere il presente.

RECENSIONE
Attenzione possibili spoiler!

E mi trovo di nuovo qui, a raccontarvi un libro del quale non avrei mai voluto leggere la fine. E non perché finisca in un modo che non mi aspettavo, o che mi ha deluso, ma anzi perché la sensazione era quella di non averne mai abbastanza.
Elena Russiello e il terzo volume della Serie Fighters non si sono fatti troppe remore: le sorprese sono assicurate e le emozioni sembrano diventare persone, amici, che ti portano a braccetto lungo un cammino che spesso (e senza troppi complimenti) toglierà il respiro.

“Questo è il nostro tempo” è la storia di Lily Moore e di Aston Reed. Due ragazzi poco più che adolescenti dal passato molto diverso.

043Lily ha vent’anni, è una ragazza attraente, dal viso pulito e il cuore spezzato. E quando dico spezzato intendo sminuzzato in una miriade di piccoli frammenti, così piccoli da diventare polvere. Non c’è la delusione di un amore dietro a questo dolore, c’è molto di più. C’è qualcosa che ha stravolto la sua vita spensierata di adolescente fino a renderla un incubo reale, c’è qualcosa che ha distrutto i suoi sogni oltre che al suo cuore, qualcosa che ha premuto il tasto “stop” nella sua vita è tutto si è fermato.

Aston Reed é lo stereotipo del ragazzo che fa perdere la testa alle adolescenti.
Bello, sicuro di sé, arrogante e presuntuoso quanto basta, determinato, dalla personalità forte come un pugno in piena faccia. Ex musicista sexy di una band di successo vanta, ai suoi piedi, decine e decine di
ragazzine adoranti e porta con sé la fama di stronzo incallito.
Nonostante queste caratteristiche lo rendano, a primo impat17077858_1791096581214431_142202752_nto, il classico bad boy per cui perdere la testa e solletichi nella vostra testa l’idea del cliché (che io adoro!) del ragazzo sfrontato che si innamora della ragazza fragile, beh sappiate che siete lontani anni luce da quello che racconta questa storia!

Ma adesso veniamo ai fatti.

Obbligata dai genitori a cambiare aria, Lily si trasferisce a Seattle, a casa della nonna paterna. Un viaggio inaspettato, che fa paura, ma che si dimostra necessario per tornare a respirare.
Il suo arrivo a Seattle è stato previsto, preparato e la sua adorabile nonna non si è certo fatta cogliere impreparata: le ha trovato un lavoro. Un impiego modesto che la tenga occupata e le impedisca di dare al divano la forma del suo corpo.

Lily è spaventata ma sa che non ha niente da perdere, ha già perso tutto.
Quello che ancora non sa, che nega a sé stessa è la consapevolezza che per ogni fine c’è sempre un nuovo inizio.

Aston ha lasciato la band, l’ha lasciata per sempre e non tornerà indietro. Non lo fa mai.
Aston é tornato a Seattle, a quella città che non ha mai sentito casa sua ma che adesso sembra il posto giusto.
Ha deciso di fermarsi e di rimanere per aiutare suo zio, Tom, a risollevare le sorti dell’officina che ha costruito con fatica, sacrifici e sudore. Non è un periodo facile e Aston glielo deve. È tempo di finirla con serate al limite della legalità, notti brave, sesso sfrenato senza alcun coinvolgimento. È ora di smetterla perché la musica è diventata solo un contorno: é la fama ad essere protagonista e questo non faceva parte dei piani.

È un giorno come un altro quando succede, le loro strade si incrociano.

“Guardo l’indirizzo scritto sul fogliettino e l’insegna che ho davanti.
Lo faccio per altre tre volte, accertandomi di essere nel posto giusto. Non posso credere che mia nonna mi abbia raccomandata… qui! «Cerchi qualcuno?»
«Sì, un certo Tomas.» Guardo alle sue spalle. «Il cognome purtroppo non lo so.»
«Sono io» esordisce l’uomo puntandosi il pollice al petto. «Tu sei?»
Avrà più o meno l’età di mia nonna, forse un po’ più giovane, con i capelli neri brizzolati ai lati e la divisa da meccanico sporca di grasso, olio e chissà quale altra schifezza.
«Mi chiamo Lily. Lily Moore.»
-Lily.

“«Dimmi che è uno scherzo?»
Tom scuote la testa, continuando a fischiettare un fastidioso motivetto. «Rilassati ragazzo o ti prenderà un infarto prima del tempo.»
Mi porto le dita sulle tempie, con movimenti circolari le massaggio, provando ad alleviare un po’ della rabbia che sento.
«Tu hai assunto una persona! Come diavolo ti è saltato in mente?» Mio zio mi guarda con la coda dell’occhio.
«Se vuoi dare la colpa a qualcuno dalla a te stesso.»
«Prego?»
«Continuavi a ripetermi che questo posto aveva bisogno di una sistemata, che l’ufficio era diventato invivibile, pieno di scartoffie buttate alla rinfusa. Ti ho dato retta, dovresti ringraziarmi.» Alzo gli occhi al cielo.
«Mi stai prendendo per il culo, non c’è altra spiegazione.»
«Vedrai che ti piacerà, è una ragazza…»
«Hai assunto una donna?» Ora ho proprio bisogno di una birra, facciamo anche due.”
-Aston.

È esattamente da qui che tutto ha inizio, che Lily e Aston sono obbligati a dividere la stessa aria, che una strana maliziosa curiosità si fa strada in lui e un rumoroso ed incessante segnale di pericolo rimbomba nella testa di lei.

Aston è un osso duro, non ama le invasioni di campo, non ama dividere la sua esistenza con qualcuno, ma scoprirà presto che lei è diversa.
Che lei è fatta di paure, di bugie, di  paranoie, di contraddizioni, di urla silenziose, di richieste di aiuto inconsapevoli.
Lei ha quella persoblack-and-white-cook-effy-eye-gif-Favim.com-374519.gifnalità di cristallo che gli fa perdere la testa.

“Lily è un mistero da risolvere. È alchimia, passione, tentazione e dolcezza. È un mix inebriante di tutte queste sensazioni, e mi è bastato poco per capirlo. Mi sono bastati dieci minuti per scoprire che quello che mi conduce verso di lei è più forte di quello che ho provato finora. Anche se non so dargli ancora un nome. Un filo rosso che ci lega. Invisibile agli occhi del mondo, nitido per noi. Riusciamo a fare pochi passi indietro, riusciamo ad allontanarci per pochi istanti, per poi sentire quel richiamo. Un richiamo fastidioso, uno di quelli che non vorremmo ascoltare perché sappiamo che ci porterà in luoghi sconosciuti, meravigliosi e difficili. Perché è più facile percorrere la strada su cui già siamo invece di intraprenderne un’altra. Perché la paura di vivere nuove storie, di soffrire, di amare, a volte è più forte della paura di rimanere soli.”
-Aston

Aston riesce a leggerle dentro e Lily non riesce a nascondersi, il suo richiamo è più forte, la sua presenza ingombrante ed il suo cuore sembra riconoscerlo.
Non riesce a spiegarsi il motivo ma batte, batte più forte, corre un pazzo e lei non può fermarlo. In questo tumulto di sensazioni, di frasi non dette ma comprese, di sguardi esigenti, di emozioni contrastanti, di brividi dispettosi, di paure incontrollabili arriva qualcosa a mescolare le carte: un viaggio, in macchina. Un viaggio di lavoro per fare un favore a Tom, un viaggio che non si può rifiutare. Da soli.

Un viaggio che profuma di promesse e odora di sorprese.
E di certo le sorprese non mancheranno, così come gli imprevisti, i contrattempi, i silenzi, le discussioni.

Aston è determinato a scoprire il segreto che tiene prigioniero il cuore di Lily ma è stanco di sentirsi rifiutato. Lily è confusa, si tiene ancorata al passato per non permettere al presente di esplodere intorno a lei, per non permettere al suo cuore di essere libero e di volare, come la rondine disegnata sul suo polso, rondine che Aston tocca ed accarezza leggero quando Lily è lontana da lui, quando sembra su un altro pianeta, quando cerca di fuggire e sembra non voler tornare.
Una rondine che significa molto più di quanto Aston possa immaginare, un po’ come quel bacio che arriva prepotente e toglie il fiato.

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“Un bacio che brucia, un tocco che consuma. Un bacio che segna la nostra corsa. Un bacio non rubato ma agognato, bramato e desiderato. Un bacio trattenuto, un bacio esploso. È necessità, urgenza, passione. È voler marcare il territorio, è delineare i confini del nostro complicato rapporto. È Lily che si lascia andare, anche solo per un momento. Sono io che mi concedo il lusso di esprimere i miei sentimenti senza la magia della musica. Non è solo un bacio dato in una notte buia, è l’inizio di qualcosa.”

La strada è ancora lunga, il tempo non manca, Aston e Lily hanno tanto da scoprire e tantissimo da imparare l’uno dell’altra.
Questo viaggio sarà l’inizio di un qualcosa di immenso e inaspettato, di una passione intensa e di un amore che suona al ritmo della chitarra di Aston e della voce di Lily.

Un libro che tocca corde profonde, che lascia spazio alle emozioni senza darti la possibilità di scampo. Un libro forte, doloroso, emotivamente impegnativo.
Una storia d’amore delicata e al tempo stesso forte da far male, una storia che fa soffrire, che racconta di un dolore inaccettabile ma che regala la speranza di amare ancora, immensamente, ancora di puù di quanto credevamo possibile.

Una storia senza spazio, senza luogo, senza tempo. Se non il nostro.
Grazie Elena, sei immensa.

Julie ❤

Il mio giudizio:

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Recensione di: “La mia gara con te” di Sonia Gimor

Ciao Notters,
eccomi qui a raccontarvi, finalmente, un libro di cui nei giorni scorsi vi ho accennato senza svelarvi alcuna sensazione particolare. Avrete capito ormai che si tratta di “La mia gara con te”, di Sonia Gimor.
Adesso venite con me! 😉

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TITOLO: La mia gara con te
AUTRICE: Sonia Gimor
EDITORE: Gilgamesh Edizioni
FORMATO: eBook/Cartaceo
GENERE: romance
PAGINE: 224
PREZZO: € 1,99/€ 12,75

 


SINOSSI

Luca, trent’anni, dopo aver vinto le olimpiadi invernali decide di ritirarsi dalla sua brillante carriera di pattinatore artistico. Poco dopo, incontra una giovane promessa del pattinaggio, Giulia, con la quale inizierà la sua esperienza di allenatore.
La ragazza però non è un’atleta qualsiasi e Luca se ne renderà conto molto presto.
I due protagonisti si troveranno coinvolti in una relazione molto intensa, un rapporto che farà venire a galla un passato inconfessabile che entrambi pensavano di aver sepolto per sempre.

RECENSIONE
***ATTENZIONE POSSIBILI SPOILER***

Il mio approccio con questo libro è stato puramente empatico. Ha visto la cover, letto la trama e mi sono detta: “devo leggerlo”.
Sarà che il pattinaggio artistico su ghiaccio mi ha sempre affascinata, sarà che il cliché della storia d’amore tra il gigante e la bambina è uno dei miei preferiti… non lo so esattamente, ciò che so è che il mio istinto non si sbagliava!

15977720_620183811523642_7348529858105439228_nLuca Zori è un uomo di 30 anni, un pattinatore di fama internazionale, pluricampione olimpico e atleta invidiato, nella sua disciplina, da tutto il mondo sportivo. È un atleta, lo è da sempre e non solo da un punto di vista fisico. Lo è mentalmente, con la sua incorreggibile testardaggine, con la sua incontrollata determinazione, con lo spirito di sacrificio, la calma apparente quando dentro brucia, l’ostinata tendenza a non arrendersi mai.
Dopo l’ennesima Olimpiade vinta, Luca decide di ritirarsi dal mondo agonistico, di appendere “i pattini al chiodo” e di concentrarsi sulle altre attività che arricchiscono la sua vita. Dopotutto, nonostante sia ancora il più forte sul ghiaccio, un vero campione sa quando è il momento di dire basta.

“È passato un mese da quando ho messo pubblicamente fine alla mia carriera agonistica e, come avevo previsto, la mia vita e la pista ghiacciata non verranno mai scisse del tutto, e il fatto che oggi sia al Palaghiaccio di Torino in veste di commentatore della gara nazionale, ne è una prova lampante.
Dopo l’annuncio del mese scorso, i giornalisti mi hanno assalito per giorni, convinti ci fosse qualcosa di più dietro al mio ritiro, ed erano decisi a scoprire cosa fosse. Sono stato invitato in ogni programma nazionale immaginabile, sportivo e non, e tutti hanno cercato di portare a galla qualche particolare pungente rispetto al mio ritiro ma, onestamente, non ho avuto proprio nulla da raccontare.
mai possibile che un ragazzo a trent’anni non possa semplicemente decidere di ritirarsi?”

Ovviamente Luca non poteva immaginare che una competizione nazionale, cui lui avrebbe dovuto unicamente commentare i programmi portati dagli atleti, avrebbe stravolto completamente la sua vita trascinandola in un turbine di eventi tanto eccitanti quanto inspiegabili.
Assorto tra i suoi pensieri, concentrato sulle differenze dei programmi che gli atleti hanno eseguito, vagamente annoiato per il risultato della competizione della categoria maschile che non ha minimamente soddisfatto le sue aspettative, Luca decide di avvicinarsi alla pista e di osservare da vicino la tensione, la concentrazione, l’agonismo, la tenacia delle pattinatrici, fiere portabandiera della loro nazione. Ed è qui che l’attenzione di Luca viene catturata da qualcosa di particolare…

“Sto ancora pensando all’ultimo incontro privato tra me e Anna quando i miei occhi si posano su una pattinatrice che non avevo mai visto: se ne sta ferma a bordo pista, mentre guarda le avversarie con fare stanco e annoiato, appoggiata alla balaustra. A differenza delle altre, indossa ancora una felpa sopra al suo vestito da gara, e provvede al riscaldamento dei muscoli con alcuni esercizi di stretching.
Alzo un sopracciglio e continuo a guardarla incuriosito, mentre un mezzo sorriso interrogativo fa capolino sul mio viso.
«
Luca, vedo che stai guardando la mia pattinatrice sfaticata» una voce alta e vagamente conosciuta mi fa voltare di scatto, per scrutare un uomo sulla quarantina, con una divisa blu e grigia, scarpe da ginnastica e pass al collo. Lo riconosco all’istante: «Michele, vecchio mio! È tua quindi quella ragazza laggiù. Per quale motivo non sta facendo la prova pista assieme alle altre?» mi informo, certo di non infastidirlo con il mio interesse.”

La “pattinatrice sfaticata” è Giulia Bennetta, giovanissimo talento italiano di mv5bntuwnjuwmtk1m15bml5banbnxkftztgwndkyndm2nde-_v1_ux214_cr00214317_al_19 anni che da pochissimo si è affacciata professionalmente al mondo del pattinaggio artistico.
Giulia è una ragazza dalle capacità indiscutibili ma, nonostante questo è rimasta nell’ombra per anni, nessuno l’ha mai notata prima e questo incuriosisce Luca fuori da ogni logica.
Oltre a questo metteteci anche che Giulia ha un corpo da favola, un viso pulito, lunghi
capelli lisci a incorniciarle il volto e quella sua espressione capricciosa che si alterna in maniera costante con quella imbronciata.
Inspiegabilmente Giulia diventa, in pochi attimi, una calamita per Luca che prende impulsivamente una decisione che non lo aveva mai sfiorato prima: fare l’allenatore. Non di un atleta qualunque. Luca Zori sarà l’allenatore di Giulia Bennetta.

«Quindi mi state dicendo che il campione per eccellenza, colui che ha fatto la storia del pattinaggio nel mondo, ora vuole allenare me? Perché? Insomma… sono sbalordita…e felice anche ma… proprio non riesco a capire perché io meriti un tale onore».”

Adesso chiudete gli occhi e immaginate che ci sia un regista che affannato prende il suo ciak e urla all’intero cast “Si gira!”.
Da questo momento ha inizio la storia di Luca e Giulia.

Un storia che li vedrà prima distanti anni luce, poi lentamente più vicini.
La personalità di Giulia e l’impeto di Luca finiranno per scontrarsi spesso, la diffidenza di lei farà a cazzotti con la buona volontà di lui e non sarà facile trovare la chiave per andare d’accordo.
Il passato di Giulia bussa prepotente alla porta e i suoi mostri tornano a tormentarla non appena trovano uno spiraglio, un momento di debolezza. Ma Giulia non sarà sola ad affrontarli. Luca infatti si prenderà cura di lei, perché lo ha promesso a Michele e perché non riesce a stare lontano da lei neanche un attimo. Il desiderio è quello di sentirla vicino, di colmare i suoi vuoti, placare la sua sofferenza, asciugare le sue lacrime, lenire le sue ferite e poi farla ridere. Prenderla per mano, abbracciarla forte, spostare i capelli umidi dal pianto dal suo viso e farla ridere ancora fino a che non sembrerà così naturale da volerlo fare ancora.
Ma Luca è il suo allenatore è tutto questo è dannatamente pericoloso…

“La desidero in tutti i modi in cui un uomo può bramare una donna. Posso fingere con gli altri, ma ormai è inutile negare anche a me stesso la realtà. Giulia è vivace, passionale, ha grinta da vendere, ma è anche dolce, sensibile… e bellissima. Non lo ammetterò mai con nessuno, e certo dovrò tenermi a debita distanza da lei per impedirmi di fare cavolate, ma mi sono innamorato. Se solo lei non fosse una pattinatrice, la mia per giunta, e se avesse un’età più vicina alla mia allora, forse, avrei potuto dichiararmi. La realtà però e crudele, e non ha senso pensare ai se e ai ma: io sono il suo allenatore, ho diversi anni più di lei, per non parlare del suo passato difficile, che è sempre in agguato, pronto a riaffiorare tramite attacchi di panico e scenate apparentemente immotivate. Se iniziassi una relazione con lei qualcuno potrebbe farsi seriamente male, e non ho nessuna intenzione di farla soffrire. Non sono cieco, ho percepito che i sentimenti di Giulia non sono poi così distanti dai miei, ma devo pensare a lei e alla sua carriera prima che ai nostri desideri.”

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 Mi fermo qui e mi auguro possiate scoprire da soli come finirà la storia di Luca e Giulia. Anzi, proprio su questo punto è necessario fare un a premessa: questo libro avrà un sequel che sarà pubblicato da Gilgamesh Edizioni spretiamo entro l’estate.
E’ risaputo che io non sia un’amante dei finali aperti (non troppo almeno) ma devo dire che Sonia è stata brava perché è riuscita a lasciarmi, nonostante i puntini di sospensione che caratterizzano il finale del romanzo, una piacevole sensazione dolce-amara.

Un libro scritto in maniera fluida e scorrevole, lo stile dell’autrice è curato.
Ho adorato il personaggio maschile e sono curiosissima di vedere quanto e come crescerà anche quello femminile.

Insomma, non vedo l’ora di leggere il sequel! Brava Sonia! 🙂
Julie ❤

Il mio giudizio:

voto-bellissimo

 

Recensione di: “Quel bacio inaspettato #00” di Rujada Atzori & Vanessa Vescera

Ciao Notters,
é passato un po’ di tempo dalla mia ultima recensione ma non preoccupatevi: le letture che ho in serbo per voi varranno l’attesa! :p
Inizio col raccontarvi la mia ultimissima lettura: “Quel bacio inaspettato”, spin off della “serie degli Imprevisti” di Rujada Atzori e Vanessa Vescera.

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TITOLO: Quel bacio inaspettato #00
AUTRICE: Rujada Atzori e Vanessa Vescera
SERIE: serie degli Imprevisti
EDITORE: Self-Publishing
FORMATO: eBook
GENERE: romance (romanzo breve)
PAGINE: 145
PREZZO:


SINOSSI

Alessia e Kevin non si conoscono eppure, per una serie di imprevisti, le loro strade si incroceranno, scontreranno, più volte.
Alessia è innamorata di Stefano e spera che la loro storia possa essere costellata dallo stesso amore che lega i suoi genitori da tempo. In verità, però, qualcosa negli atteggiamenti del suo ragazzo la mettono a disagio allontanandola.
Kevin è innamorato di Sabrina ma il loro è un rapporto morboso e litigioso pieno di insicurezze e gelosia.
Gli imprevisti sono come temporali estivi, non si sa mai quando si scateneranno ed è così che si ritrovano tutti in mezzo alla tormenta dei sentimenti proprio alle porte di Natale.
Tra gelosie, liti furiose e desideri inespressi i personaggi si ritroveranno tutti nella stessa casa e, a causa di un bacio inaspettato, tutte le carte in tavola si rimescoleranno.
Solo i sentimenti veri superano le tempeste e questo non è altro che l’inizio di un uragano che porta il nome dell’amore.
La serie degli imprevisti vi lascerà senza fiato, questo è solo il preludio di come tutto può iniziare.

RECENSIONE
ATTENZIONE POSSIBILI SPOILER

Onde evitare qualsiasi tipo di incomprensione è doverosa una premessa: questo romanzo è un romanzo breve, non è il primo volume della “serie degli Imprevisti” ma il suo spin off. Immaginate di vedere la fantomatica scritta che compare nei film quando stiamo per essere catapultati in un flashback: “Tutto inizio così…”.
“Quel bacio inaspettato” é esattamente questo: un assaggino di ciò che accadrà nei volumi successivi quindi prima di iniziare questa lettura é fondamentale verificare di avere con sè una buona dose di curiosità ed una notevole scorta di pazienza perché non otterrete qui le risposte che cercate! :p
Adesso, premessa conclusa, pronti… via!

Alessia e Kevin.
Sono loro i perni centrali di questa storia ed è intorno a loro che il resto si muove.

unnamed-1Alessia ha 16 anni e, nonostante la giovanissima età, è una ragazza responsabile, matura e riflessiva. Ha una famiglia presente e unita che l’ha cresciuta facendolole assaporare la bellezza dell’amore sincero.
É fidanzata con Stefano, il ragazzo di cui si è innamorata e con il quale spera di vivere il grande amore, quell’amore che sogna ogni giorno guardando gli occhi dei suoi genitori, memorizzando ogni piccolo gesto di dolcezza e rispetto; gesti che custodisce gelosamente nel cuore e che promette a sé stessa di rivivere, un giorno, con il suo fidanzato.
La storia con Stefano non è esattamente rose e fiori, è una storia a tratti difficile, lui è un ragazzo dalla forte personalità che riesce, spesso e volentieri, a prevaricare il carattere docile di lei.
Lei, Alessia, deve fare costantemente i conti con l’opprimente gelosia di Stefano ed è molto più concentrata a pensare a cosa non fare per non farlo arrabbiare che a godersi il loro amore. Un amore che sente cambiare giorno dopo giorno…

“Il telefono mi squilla nella mano. Osservo il nome di Stefano e la sua fotografia, quella scattata insieme al duomo di Milano, che mi fa tornare indietro di mesi. Era meraviglioso quando non era così geloso e opprimente, quando la fiducia era totale e non lo rendeva a tratti tirannico. Ora cosa gli è successo?
Devo rispondere eppure non ne ho voglia, affrontarlo ora che non ho ancora messo in piedi una scusa geniale per sabotare luscita con i suoi amici mi farebbe solo combinare un pasticcio disumano. Il telefono smette di squillare ma riprende subito dopo e il cuore mi salta in gola.”

Kevin è un ragazzo che potremmo definire semplicemente normale, un ragazzo unnamed-2intelligente e responsabile, che studia scienze politiche, esce con i suoi amici, si diverte e ama. Sì ama Sabrina, una ragazza un tantino esuberante che frequenta giurisprudenza nella sua stessa facoltà e con la quale condivide una storia scostante, caotica, caratterizzata da una gelosia esplosiva, da scenate in mezzo alla gente, da silenzi scomodi, dalle lacrime esasperate di lei e dalle occhiate al cielo di lui. Eppure la ama, il pensiero di perderla lo distrugge almeno fino a che non arriverà uno scricciolo dalla coda di cavallo sbilenca e il profumo di cocco a mescolare le carte in tavola…

«Con chi sei? Di chi è la voce femminile che ti stava parlando?», la voce di Sabrina è un fiume in piena che mi riporta alla realtà e non ricordo nemmeno quando è stato che ho risposto alla sua chiamata. «Kevin! Chi deve aspettare?».
Mi passo una mano tra i capelli, mentre continuo a guardare la porta da cui la ragazza è appena sparita.
«Allora? Kevin? A chi dicevi di aspettare? Con chi sei?», Sabrina parte a raffica con le domande, la sua voce diventa più acuta e scommetto che si sta attorcigliando i capelli sulle dita, lo fa sempre quando è nervosa o agitata.”

Chi stava aspettando Kevin? Cosa sarà successo dopo questa chiamata? Come finiranno le cose con Sabrina? La ragazza misteriosa a cui lei si riferisce, tornerà indietro?
Non vi svelo più nulla se non che c’è tanto da scoprire e se condiamo tutto questo con una festa in grande stile e un galeotto gioco della bottiglia, le cose possono assumere una piega… inaunnamed-3spettata.


“Si
̀, quel bacio inaspettato mi ha risanato l’anima.
Un imprevisto che ha tutto il sapore dolcemente estivo di caramelle alla fragola.”

Converrete con me che leggendo questa storia è impossibile annoiarsi! 🙂
Questo romanzo breve racconta delle dinamiche adolescenziali di vita quotidiana, dei primi amori, dei dubbi che ti assaliscono improvvisamente, dei ripensamenti, delle gelosie ingenue e insensate e dei sospetti concreti, di quei problemi che sembrano insormontabili e che qualche anno dopo avresti affrontato diversamente.
È una storia di genuinità e spensieratezza che regala sorrisi spontanei e fa rivivere nel lettore quei ricordi che hanno caratterizzato l’adolescenza di tutti noi.
I ritmi della storia sono frenetici, tutto accade in fretta, le vicende dei personaggi si intersecano velocemente e l’alternanza dei punti di vista scorre serrata. Buonissimo il feeling stilistico delle due autrici tanto che non saprei distinguere “chi ha scritto cosa” e questo è già un enorme successo in una storia scritta a 4 mani.

Un romanzo che è una premessa, ma che profuma della promessa di una serie che ci farà battere il cuore.
#staytuned #imwaiting #seriedegliImprevisti
Rujada, Vanessa, stiamo aspettando eh? ❤

Julie.

Il mio giudizio:

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Recensione di: “E se fosse per sempre?” di Antonella Maggio

Ciao Notters,

è inevitabile ormai parlarvi di Antonella e del suo libro edito da Les Flaneurs Edizioni dal titolo “E se fosse per sempre?”.
Il grosso guaio (e lo è!) è che Antonella sforna storie esattamente con la stessa frequenza con la quale io dico “Buongiorno” e non riesco più a starle dietro in tempi ragionevoli! 😜
Adesso però seguitemi perché questa storia non può aspettare oltre.

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TITOLO: E se fosse per sempre?
AUTRICE: Antonella Maggio
EDITORE: Lea Flaneurs Edizioni
DATA PUBBLICAZIONE: 16 Novembre 2016
GENERE: Romance
FORMATO: eBook
PAGINE: 149
PREZZO: € 2,99

SINOSSI

Michela e Roberto erano poco più che ragazzini quando si sono innamorati su unincantata spiaggia pugliese. La ragazza, travolta dal sentimento e dalla passione, ha seguito il suo cuore e si è trasferita nella fredda Milano. Ma un amore molto giovane può rivelarsi presto molto fragile.

Così quando Michela resta incinta, piano piano qualcosa sincrina fino al tradimento di Roberto. I due si lasciano. La ragazza mette al mondo Victoria, la loro figlia, e la cresce con le sue sole forze finché la bambina non scrive la sua prima lettera per Babbo Natale chiedendo un regalo molto molto speciale


RECENSIONE
ATTENZIONE, POSSIBILI SPOILER!

unnamed-2Michela è una donna forte, una mamma premurosa, dolce e attenta, una lavoratrice seria e volenterosa.
Questa è Michela oggi.
“Ieri” Michela era una ragazzina briosa, appassionata, solare, libera nel mondo e innamorata dell’amore. Innamorata di lui, Roberto, il ragazzo che le ha rubato il cuore durante una calda estate trascorsa tra le meravigliose spiagge e le acque cristalline della Puglia.

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Roberto oggi è un uomo solo. Un uomo che trascorre la vita tra il lavoro nel suo ufficio e
qualche serata all’insegna di un bicchiere insieme all’unico amico che sopporta i suoi sbalzi di umore.
E’ un padre presente, amorevole e affettuoso, un padre che nonostante gli errori del passato non si tira indietro ma anzi, regala alla figlia la sua vita senza alcun rimpianto.

Michela e Roberto erano giovani e innamorati, incoscienti e appassionati, liberi da ogni vincolo mentale, da ogni preoccupazione latente; erano semplicemente vivi e non pensavano alle conseguenze delle loro decisioni.
Erano giovani, innamorati e incoscienti anche quella sera quando, con le menti annebbiate dal desiderio e il cuore gonfio di amore si sentivano invincibili, pieni di quell’amore meravigliosamente pericoloso. Nove mesi dopo arrivò Vicky, una splendida bambina, il frutto di un amore potente e spregiudicato.

Si erano fatti tante promesse quella notte, le più strambe e le più profonde, quelle promesse che suonano come una melodia intonata da un tripudio di violini.
Quelle promesse che rendono ogni sogno incredibilmente reale e le difficoltà così improbabili.
Si erano giurati amore eterno, infinita reciprocità, vitale bisogno e fedeltà… e rispetto, passione, sincerità.
Promesse che profumavano di quell’odore di infinito.
Promesse che hanno spinto Michela a lasciare la sua famiglia, la sua terra, il suo mare per seguire il suo uomo a Milano, a migliaia di chilometri da casa.
Promesse che Roberto non è riuscito a mantenere ma che, invece, ha distrutto senza pietà e insieme a loro anche i sogni e le speranze di quella ragazzina che era poco più di una bambina.

È così che Michela si trova a dover ricominciare da sola, lei e la sua bambina, in una città conosce appena, delusa dall’amore, spaventata dalla vita ma troppo orgogliosa per tornare a casa.
È così che la nostra coraggiosa protagonista riprende in mano la sua vita con estrema dignità e forza di volontà dividendosi tra il lavoro in libreria e la sua Vicky, la ragione del suo essere.
Vicky è nata il 24 dicembre, nel periodo dell’anno più caldo di sentimenti, più ricco di emozioni. Adora il Natale, tanto da voler iniziare molto più che in anticipo il conto alla rovescia dei giorni che la separano dai regali che Babbo Natale si è procurato per lei.unnamed-3

Michela ha sempre fatto di tutto per cercare di rendere la vita di sua figlia pressoché normale, per farle sentire lo stesso amore di una famiglia “normale”, per non farle
mancare affetto e per farla godere di ogni attimo con il suo papà.
Si è impegnata al massimo in un questa missione ed era convinta di esserci riuscita, di aver colmato quel vuoto fino a che Vicky, quell’anno, non scrisse la letterina a Babbo Natale…

“Dove ho sbagliato? Dove ho sbagliato con Vicky? Quando è successo esattamente che lei abbia cominciato a desiderare tutto questo? A sognare qualcosa dimpossibile? Ci sono sogni che possono solo distruggerci, prendere il cuore e appallottolarlo come un foglio di carta sul quale linchiostro si è sciolto.
Credevo che tutto andasse bene. Pensavo che io e la presenza costante di Roberto, le loro uscite senza di me o qualche volta tutti e tre insieme bastassero. Non ho mai negato il padre a mia figlia, non ho mai ostacolato i loro incontri pur temendo che Vicky, da sola con lui, potesse sentirsi smarrita. Ma Roberto non ha mai avuto timore di cambiare un pannolino ed è sempre riuscito a spegnere con dolcezza ogni suo pianto. Non ho mai impedito le telefonate quando avevano voglia di sentirsi. Non ho mai vietato nulla, pur essendo consapevole che ogni volta che lei vedeva lui, ero costretta a fare lo stesso e il passato tornava prepotente a infilzarmi il petto con la sua spada affilata.”

A Michela crolla il mondo addosso. Le crolla ogni certezza e l’impegno di anni sembra essere improvvisamente vano. La responsabilità, il senso di colpa, la sensazione di impotenza e il dolore di dover disilludere le aspettative della sua bambina le fanno mancare l’aria.
Nonostante tutto non può prendere questa decisione da sola. Roberto deve sapere, deve condividere con lei questa sconfitta, dopotutto glielo deve…

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“La verita
̀ è che tutta questa cattiveria, nemmeno mi passa per lanticamera del cervello! È vero che Victoria labbiamo concepita quando eravamo entrambi poco più che ragazzini e io credevo che farlo senza preservativo per una volta sola non avrebbe comportato problemi, ma Vicky è stato amore fin da subito, da quando Michela piangeva e tremava con lo stick di gravidanza positivo tra le mani e io le giuravo che non lavrei mai lasciata. Non ho mantenuto la promessa, ma non cambierei nulla del nostro passato. Non rinnegherei mai i suoi baci e le sue carezze, le volte in cui ero in mezzo alle sue gambe; quando la guardavo dormire o arricciare le labbra se era stanca, ma doveva studiare; non rinnegherei mai i sogni che ci raccontavamo a bassa voce temendo che poi non si sarebbero avverati. Cambierei solo i miei errori, ecco, quelli eviterei di commetterli.”

Il mio racconto deve necessariamente fermarsi qui, il rischio di rovinarci la lettura è troppo alto e non posso privarvi di questa lettura.

Questa è l’ennesima storia di una relazione complicata è vero, l’ennesima di un amore doloroso e difficile: il filo conduttore di tante storie d’amore proposte dall’editoria italiana eppure tutto nuovo.
Un libro dalle emozioni delicate, dalle sensazioni gentili, dai sentimenti discreti nelle dimostrazioni la prepotenti nell’intensità che sprigionano. Il racconto di quella che è la vita di tante, tantissime persone, descritto in maniera così dannatamente pulita.
Questa è la storia della genuina speranza di una bambina di vedere nuovamente insieme i genitori, è la storia di una donna ferita capace di amare ancora e anzi, di aver amato sempre, è la storia di un uomo e dei suoi milioni di errori, della sua incapacità di chiedere scusa e dell’amore che attanaglia, silenzioso, il suo cuore.
Ed infine è la storia di una meravigliosa innocenza che senza troppi preconcetti spinge il piedino sull’acceleratore di quella velocissima macchina chiamata Amore ed è pronta a farle vincere la gara più importante, quella gara che noi adulti, forse, non avremmo mai corso.

Innegabile, come sempre, la bravura di Antonella Maggio che scrive e cresce, cresce scrivendo e scrive crescendo.
Garanzia italiana di completezza, stile ed eleganza, si conferma una delle autrici più meravigliosamente versatili e complete della nostra editoria.

Questo è un libro che insegna la forza dell’amore, che culla le paure fino a trasformarle in speranze… è una storia che insegna a credere non nella perfezione, ma nel “nonostante”.

A chi lo consiglio? A chi crede nelle seconde possibilità, a chi ama. ❤️

Julie.

Il mio giudizio:

voto-ottimo

GUARDA IL BOOKTRAILER! 

Recensione di: “Uno scatto per sempre” di Angela Castiello

Ciao Notters,
torno a parlarvi di un’autrice che ho conosciuto qualche mese fa, leggendo una delle sue storie edita Butterfly Edizioni.
Anche questa volta la splendida casa editrice di  Argeta Brozi e la strepitosa penna di Angela Castiello hanno dato vita ad un romanzo che possiamo definire emozione allo stato liquido…

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TITOLO: Uno scatto per sempre
AUTRICE: Angela Castiello
EDITORE: Butterfly Edizioni
DATA PUBBLICAZIONE: 28 Novembre 2016
GENERE: Romance
FORMATO: eBook/Cartaceo
PAGINE: 179
PREZZO: € 2,99/€ 14,00



SINOSSI

Nel negozio di giocattoli “My little world” tutto è perfettamente allestito in occasione dell’Hoboken Italian Festival, ma Madison, 27 anni, titolare di quell’angolo dedicato ai più piccoli, ha il cuore a pezzi. La sua attività, che per lei ha un valore affettivo, rischia di chiudere, il suo ex le dà il tormento dopo averla ferita nel modo più vile e i suoi sensi di colpa per la morte dei genitori sfociano in attacchi di panico. Convinta di non meritarsi l’amore di nessuno, aspetta solo il suo ennesimo fallimento.
A scuoterla dal suo torpore è il famoso fotografo trentenne Jayden Myers. Abituato alla bella vita e alle belle donne, esclusivamente per dolci notti infuocate, alla celebrità e al denaro, è in cerca dello scatto perfetto.
Madison e Jayden non hanno nulla in comune, eppure – quando i loro sguardi si incrociano – non riescono a porre freno alla travolgente passione che li unisce.
Nel mondo del gossip e dei paparazzi nulla è semplice… E mentre tutti invitano Madison a stare lontano da lui perché è un tipo inaffidabile, i giornalisti non fanno altro che parlare di quella donna arrivata dal nulla ma con il chiaro intento di ottenere del successo facile…
Per Jayden, che segue i propri istinti e guarda sempre da dietro un obiettivo anziché col cuore, sarà una scommessa pericolosa lasciarsi andare ai sentimenti…

RECENSIONE
***ATTENZIONE, POSSIBILI SPOILER!***

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Ci troviamo qui, a Hoboken, una piccola cittadina degli Stati Uniti d’America, distante appena trenta minuti da New York e sono giorni particolari per questo luogo che profuma di aneddoti e tradizione; giorni in cui tutti gli abitanti sono impegnati ad organizzare un Festival che risale al 1926 e che riempie il cuore di grandi e piccini con musiche, colori, ricordi e speranze. Quella di Hoboken è una piccola realtà, uno spazio senza tempo quasi surreale paragonato alla vicina Grande Mela, dove il tempo sembra viaggiare alla velocità del suono.
E’ in questa piccola parentesi di vita che si trova il “My Little World”, il negozio di giocattoli di Madison.

Madison è una donna di 27 anni, una donna divenuta forte e determinaunnamed5ta per necessità.
Ha ereditato il negozio dai genitori e da quel giorno si è buttata anima e corpo in quel piccolo mondo fatto di sogni e sorrisi. Abita in un appartamento proprio sopra il negozio e possiamo dire, senza esagerare, che la sua vita è tutta lì, in quella piccola palazzina di quella piccola cittadina.
Madison non è sola, diversi amici di vecchia data sarebbero felici di trascorrere del tempo con lei ma l’unica che ci riesce è Lauren, l’amica di sempre, la sorella che si è scelta, quella che non ha bisogno di spiegazioni o di sorrisi di facciata. Lauren lavora con Madison al “My Little World” e, oltre ad essere la regina dei brownies appena sfornati, divide con lei gioie e dolori della sua quotidianità e di quella del negozio. Gioie che nell’ultimo periodo stentano ad arrivare, il momento è difficile e la crisi delle piccole attività locali è arrivata inesorabile anche ad Hoboken.
Madison è una donna che si è scontrata con la vita troppo presto, che sta pagando un conto troppo salato.
Si porta dentro un dolore che ha lacerato il suo cuore e che continua a farlo ogni giorno, che l’ha privata dei sogni di ogni giovane donna, che le ha sbattuto in faccia una realtà tanto dolorosa da togliere il fiato.
Eppure Madison non si è arresa, si è rimboccata le maniche e con i suoi capelli color del grano, i suoi grandi occhi azzurri e il suo sorriso contagioso, ha raccolto i cocci del suo cuore, riordinato le idee ed ha accettato la sfida che la vita le ha presentato.
Una sfida che non aveva preso in considerazione lui, Jayden Myers.

unnamed2Jayden Myers è un fotografo di successo, la sua fama è internazionale tanto quanto le donne che gli fanno la compagnia nelle sue notti brave.
Tutti lo cercano e tutte le vogliono.
Ma cosa vuole lui? Jay è un uomo attraente, un trentenne bello e carismatico, il classico uomo che non deve chiedere mai.
Vive nel lusso, nello sfarzo, nella mondanità; non gli manca niente: ha una casa lussuosa, un lavoro che, oltre a garantirgli un benessere economico da fare invidia, ama profondamente, una famiglia che ama e lo adora a sua volta, un amico pronto a “salvargli le chiappe” in ogni circostanza.
Una vita che non ha bisogno di altro se non di quel qualcosa che la renda migliore, che trasformi il frivolo in essenziale, l’apparenza in sostanza, il luccichio delle feste in quello degli occhi della donna che ami.
Jayden non ha mai cercato l’amore, troppo preso dalla carriera per spendere energie in qualcosa che non assomigliasse ad una fotografia.
Ma sarà proprio una fotografia a cambiare la sua vita, lo scatto… quello perfetto.

“Ma, mentre ero in attesa della voce allegra di mia nonna, il mio sguardo vagante e incuriosito si bloccò letteralmente sulla grande vetrina di un negozio al lato opposto in cui mi trovavo io ma davanti a me: una ragazza dai capelli biondo chiaro raccolti in una coda alta, stava mettendo quello che mi sembrava essere un camion dei pompieri su uno scaffale. Si reggeva sulle punte dei piedi ai quali indossava delle semplici converse bianche, un pantaloncino celeste lasciava scoperte le gambe snelle e lunghe, una maglietta a mezze maniche bianca fasciava il ventre piatto evidenziando le rotondità del seno. «Jay? Jay? Tutto ok?», mia nonna mi risvegliò da quella sorta di contemplazione in cui ero piombato. «Sì, ehm, ti richiamo più tardi», chiusi la telefonata e con un gesto spontaneo afferrai la reflex che portavo con me.
[…] Fu in quel momento, con i capelli mossi per i suoi spostamenti, le braccia in alto, il profilo delicato, la maglietta leggermente alzata sufficiente a scoprirle il fianco, che le feci una, due, tre, quattro foto fino a quando si girò verso la vetrina e per un breve istante incrociò il mio sguardo. O forse no, ma io la vidi e rimasi colpito anche dall’azzurro dei suoi occhi. La fotografai di nuovo.”
[Jayden]

Un clic che cambierà per sempre la vita dei nostri protagonisti facendo incrociare due strade che avremmo giurato fossero parallele.
Non avevano niente in comune, lei il giorno e lui la notte, lei il bianco e lui il nero, lei il sole e lui la luna, la A e la Z. Madison e Jayden.
Niente di più diverso delle loro personalità così assurdamente lontane.
Lei abituata alla quiete  del suo negozio, lui un veterano delle feste immortalate per la copertina del settimanale più venduto di New York, lei che trova la felicità in un camion dei pompieri di plastica e lui che vede la felicità solo nel suo obiettivo.
Non avevano davvero niente da condividere se non una scintilla.
Un’emozione violenta che attanaglia testa e cuore, la voglia di scoprirsi.

15969903_10154881818280489_885189865_nUna voglia che cresce e si trasforma lentamente, ogni giorno più profonda, ogni giorno più insistente, ogni giorno più forte.
Una voglia difficile da gestire per lui tanto quanto lo è per lei.
Jayden non è abituato a fermarsi in un posto, la sua vita è itinerante quanto i suoi sentimenti e Madison non sa più cosa significhi fidarsi di un uomo. Il suo passato le impedisce di lasciarsi andare, di credere nelle sensazioni e di lasciarsi guidare. Eppure entrambi sentono che qualcosa li lega imprescindibilmente. Un qualcosa che non sanno spiegare ma che li tiene vicini.

Nonostante la moltitudine di impegni, i viaggi di Jayden e la preoccupazione per il destino del negozio di Madison, nonostante i finti scoop e i paparazzi insistenti, tra i due il sentimento cresce in fretta, tanto in fretta da lasciarli inermi, totalmente nudi l’uno all’altro.

«Madison io so poco di come ci si comporta in una relazione. L’unica che ho avuto è su breve da non farmi capire neanche cosa fosse di preciso» […].
«Il mio è un amore immaturo, non capisce gli errori che fa ma ha game di crescere insieme a te», non ribattei, incanalai le sue parole dentro di me.
[Madison]

“Uno scatto per sempre” è un libro profondo, intenso, emozionante nella sua totalità.
È un libro a tratti doloroso e per questo estremamente puro, come il vuoto del cuore che racconta come la pienezza dell’amore che recita.unnamed4
È la storia nella storia. Il racconto di una figlia che deve fare i conti con il buco nero che le ha invaso l’anima, di un figlio che deve ricostruire i ricordi di una madre che non c’è mai stata ma che gli ha lasciato un’eredità che profuma di eterno.
La storia di una donna che impara a fidarsi di un uomo e di un uomo che si perde nel bisogno di una donna.
La storia di due persone che per qualche ragione, hanno dimenticato di amare ma che non riusciranno più a farne a meno.
Una storia che racconta la bellezza della reciprocità, lo splendore dell’essenziale.

Era agosto e Argeta Brozi mi disse “vedrai nel prossimo libro, Angela si è superata!”
Oggi siamo in gennaio, sono passati diversi mesi e posso dire oggi, come lo direi domani, e tra altri due, cinque, dodici mesi: aveva ragione.
Angela si è davvero superata e lo fatto perché ha scritto col cuore ed ogni sillaba di questo libro trasuda anima, coraggio e bellezza.

Una storia scritta con una sensibilità disarmante, con un emozione che tocca il cuore e fa vibrare dentro.

Grazie Angela, grazie Butterfly Edizioni.
Quanto a voi… che ci fate ancora qui?!

 Julie❤

Il mio giudizio:

voto-ottimo

“Fragile” I. M. Another| Book BlogTour!

Buongiorno, Notters!

Oggi abbiamo il piacere di ospitare la prima tappa del blogtour di Fragile di I. M. Another. Notting Hill Books vi presenta il romanzo e vi dà un assaggio di questo affascinante romance erotico 😉

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TITOLO: Fragile
AUTORE: I. M. Another
EDITORE: Self-Publishing
DATA PUBBLICAZIONE: 15 Novembre 2016
GENERE: Romance Erotico
FORMATO: Ebook
PREZZO: € 2,99
LINK DI ACQUISTO: Amazon Kindle

 

SINOSSI

«È un tipo molto particolare, ha delle richieste specifiche. Se farai tutto come vuole, ti darà molti soldi. Più di quanti ne hai ricevuti finora. Vedi, lui esige che tu resti in silenzio. Sempre, Melanie, anche mentre godi, anche se… che ne so, se ti sculaccia. Non devi fiatare, non vuole sentire la tua voce. Non devi parlargli, non devi nemmeno salutarlo quando entra. Devi essere muta, chiaro?»
«Certo, si può fare. Cos’altro?»
«Non puoi vederlo.»
«Vuole bendarmi gli occhi, un classico.»
«Non esattamente. Vuole che tu non sia mai e poi mai in grado di riconoscerlo, perché è una persona alquanto… popolare. Quindi, alle dieci lui verrà e busserà tre volte sulla porta, poi aspetterà un minuto prima di entrare. In quel tempo dovrai assicurarti che la finestra e le tende siano chiuse, che la luce sia spenta, e dovrai coprirti gli occhi.»
«Ah, è già il mio preferito. Come si chiama?»
«Non posso dirti il suo nome. Chiamiamolo… Mister T.»

Melanie non ha idea di chi sia. Di lui conosce solo le mani esperte che la toccano, le labbra che la sfiorano, i respiri spezzati sulla pelle, e il piacere estremo con il quale la sconvolge, nel buio e nel silenzio di una camera d’albergo. Ma quando scoprirà la sua identità, niente sarà più come prima.

*Contenuto adatto a un pubblico adulto*
È previsto un sequel per il romanzo in uscita nei primi mesi del 2017.
Info: imanother9@gmail.com – Facebook: I. M. Another Autrice

ESTRATTI

«Non c’è bisogno che tu dica niente, ascoltami e basta.»
Sospiro di nuovo, abbasso lo sguardo. Lui cerca qualcosa nelle proprie tasche, estrae il portafogli che già conosco.
«No.» lo fermo, alzando la mano. «Per favore…»
Non mi ascolta. Estrae una banconota, la avvicina pericolosamente alla candela. D’istinto, faccio come a volerla salvare dalla fiamma che ne annerisce i bordi.
«Ehi, fermo!»
«Guarda, Mel. Guarda come brucia in fretta.»
La banconota prende fuoco prima che io possa fare qualcosa, la vedo diventare cenere sotto il mio stesso sguardo.
«Ma cosa fai?!»
«È solo un pezzo di carta, non vedi?» la sventola per spegnere il fuoco, ma la puzza di bruciato ha invaso la stanza. A me sembra un terribile spreco, mi sento turbata. «Tu vali molto di più. La tua vita vale molto di più.»
«Nihil…»
«Sono l’ultima persona che dovrebbe farti questo discorso, dato che io stesso ho pagato per averti. Non sono poi un uomo migliore di quelli che hai già conosciuto.» mi interrompe, con tono grave. «Però, devo confessarti che se avessi saputo che eri così giovane e bella, non avrei mai accettato di incontrarti.»
Si sporge verso di me, sento il suo respiro sul viso. Ha le palpebre abbassate, mi parla con la voce profonda, come se mi stesse confessando un peccato. Il mio sguardo è fisso sulle sue labbra, dalle quali pendo ogni volta che si schiudono.
«È successo appena ti ho toccata.» riprende, e mi fa vibrare l’anima. «Ho capito subito che, se è vero che veniamo al mondo per uno scopo, il tuo era quello di soddisfare le mie voglie. Ti ho avuta per quella che mi è sembrata una misera manciata di minuti, e ho avuto la sensazione di essere stato io stesso a disegnare il tuo corpo, i tuoi punti sensibili, il modo in cui reagivi a me, e tenevi le labbra serrate per rispettare il silenzio.»
Oh, mio Dio. Si sta avvicinando ancora, lentamente. La sua mano si insinua dietro la mia schiena, le sue parole si infrangono sulla mia pelle. Ho caldo, mi manca il fiato, ansimo.
«Quella notte non sono riuscito a dormire. Continuavo a sentire in bocca il tuo sapore. E il mattino dopo, mi sono accorto che c’era un tuo capello sulla mia giacca.»
Prende tra le dita una ciocca dei miei capelli, ed io smetto di respirare.
«Era inconfondibile. Di questo colore profondo… rosso come le mele mature. L’ho lasciato dov’era. Ci ho pensato per tutta la giornata, ho pensato ai tuoi capelli tra le mie dita, e mi è venuta una voglia incontrollabile di afferrarli di nuovo.»
Respira sul mio collo, vicino al mio orecchio. Il mio istinto mi ordina di mettermi a cavalcioni su di lui, ma la ragione mi ricorda che c’è sua figlia in casa. Combatto questa guerra dentro di me, mentre lui riprende la sua confessione.
«Ti volevo solo per me, ma sapevo che era impossibile. Così, ho deciso che mi sarei preso tutto di te. Di lasciarti sconvolta, esausta, in modo che chiunque sarebbe venuto dopo di me avrebbe dovuto accontentarsi delle briciole.»
Mi sento come paralizzata. Il suo modo di parlare, la sua voce, le sue parole, sembrano scelti con cura per farmi cadere in una rete di sogni, farmi perdere nelle mie fantasie. Ho l’impressione che questo sia un monologo, ho paura che stia recitando solo per me, ma non ho mai ascoltato niente di più bello in vita mia. Non voglio interromperlo per niente al mondo.
È ancora più vicino, le sue spalle mi sovrastano e fanno ombra sul mio viso. Il gomito sul quale mi reggo trema, cado con la schiena sul divano, e lui ne approfitta per mettersi sopra di me. Una ciocca di capelli cade dalla sua spalla e mi sfiora, mentre mi guarda negli occhi, e distrugge la mia mente.
«Resta solo mia, Melanie.»

***  ***  ***

«In Giappone, quando un oggetto fragile si rompe, viene riparato con l’oro. Le crepe rimangono visibili, e grazie ad esse diventa più prezioso, perché sono proprio i suoi punti di debolezza, le sue ferite, a renderlo unico.» mi spiega Nihil con voce profonda, dopo aver acceso la sigaretta. «Pensi che ciò che ti è successo ti abbia segnata a vita, che rimarrai rotta per sempre, ma sei ancora qui, e sei tutta intera. Non potrai nascondere le crepe che ti sono rimaste addosso dopo quella sera, ma il tempo le renderà preziose e saranno la tua bellezza.» Sembra un monologo, un discorso perfetto che non riesco a interrompere. Posso solo tenere tra le mani il suo dono e guardarlo a bocca aperta. «Mi hai chiesto di trovare un altro modo per proteggerti, ma ho capito che solo tu puoi essere in grado di proteggere te stessa. Fa’ che questo oggetto sia il tuo portafortuna. Che ti ricordi quanto sei meravigliosa con tutta la tua fragilità quando non potrò farlo io.»
Ho paura che il vaso mi cada dalle mani. Stanno tremando violentemente, e la mia vista è annebbiata da due lacrime pesanti che non riesco a trattenere.
«Mel?»
Riesco a mettere in salvo il suo regalo, poggiandolo sul comodino.
«Non era mia intenzione farti piangere.»
Sfiora la mia mano, avverto il calore delle sue dita sulle mie. Mi mancherà da morire.

***  ***  ***

Mi fissa saccente, come se volesse analizzarmi, ed io sprofondo indifesa tra i cuscini del divano. «Tu non sei una vera prostituta.» insinua. «Le donne che fanno quel mestiere non si eccitano, non godono, e non vengono come fai tu. Quindi, o sei una rarissima eccezione, o ti sei ritrovata in mezzo a qualcosa più grande di te.»
Vorrei scappare, fuggire nel nulla, diventare invisibile. Quest’uomo mi sta rivoltando come un guanto e non lo sopporto.
«Da quanto tempo lo fai?» mi domanda ancora.
«Qualche mese.»
«E ti piace?»
«Ho i miei alti e bassi.»
Lui sospira, si sorregge la fronte con due dita.
«Ascolta, sarò onesto con te. Jefferson mi ha appena detto che non stavi mentendo, gli è bastato poco per risalire alla tua università e trovare registri, foto, e tutto il resto. Pare che tu non sia una giornalista, né la trappola di qualcuno a caccia di scoop.»
«E allora perché mi tieni ancora qui?!» grido stizzita, scattando in piedi.
«Voglio solo parlarti.»
«Eppure mi è sembrato che non ti piacesse molto conversare, Mister T!»
«Touché.» Sogghigna e mostra i suoi denti bianchissimi, si gratta il mento appena rasato. «Dovresti trovarti un altro lavoro.»
«E tu dovresti farti gli affari tuoi!» rispondo alzando la voce.
«Ascolta il mio consiglio. Ho visto il mondo più di te, e qualsiasi proposito tu abbia, non è questo il modo di raggiungerlo.»
«Cosa c’è, adesso vuoi salvarmi?» aggiungo cinica. «Vuoi fare l’eroe?»
«Di solito faccio sempre il cattivo, non l’eroe.» Mi fulmina con lo sguardo, cerca i miei occhi, li insegue per abbagliarli di nuovo, ancora e ancora, fino a farmi sentire minuscola. «Ma non è giusto che chiunque possa averti sborsando un po’ di soldi. Sei troppo bella per questo.»
È come ingoiare un cubetto di ghiaccio, per me. La mia gola è bloccata, la voce spenta, il respiro lento. Non voglio piangere. Forse è una delle cose più belle che mi sia mai sentita dire, ma brucia, mi fa male, mi rende triste. Me lo merito davvero? Una persona come me ha il diritto di ascoltare queste parole?
Riesco a respingere le lacrime, ma parlo singhiozzando, come una bambina persa.
«Io… voglio andare a casa.»
Lui si alza dallo sgabello lentamente, mi si avvicina, avvolgendomi nel suo profumo.
«Se ti chiedessi di finire quello che abbiamo iniziato in hotel, accetteresti?»

AUTORE: I. M. ANOTHER

I. M. Another ha iniziato a scrivere sin da quando ha ricordi. Ha pubblicato per la prima volta, con questo pseudonimo, il primo volume della trilogia Charming Devil nel mese di settembre 2014. Sono seguiti poi Luring Devil e Chasing Devil, conclusione della serie. Nel mese di aprile 2016 pubblica Bloody Love, fantasy a base di misteri, erotismo e vampiri. La raccolta “Quel Diavolo di un Host” arriva soltanto ad agosto dello stesso anno, con inclusi diversi extra e un finale alternativo. Il suo ultimo romanzo, Fragile, segna una piccola svolta.
Per gli amici Mia, ha una passione profonda per videogames, manga e anime: è da questi tipi di sceneggiature che trae ispirazione. Lavora da anni come newser per un web magazine a tema videoludico e high-tech.

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Ahimè, siamo giunte alla fine della prima tappa. Anadte alla ricerca degli altri post del blogtour di Fragile! Ah, #staytuned 😉 un’altra sorpresa per voi non tarderà ad arrivare ❤

Naty&Julie 🙂

Recensione di: “Inciso sulla pelle” di Elena Russiello|ANTEPRIMA!

Ciao Notters,
finalmente posso parlarvi di un libro che aspettavo da un po’ di tempo con trepidazione ed impazienza.
Veniamo ai fatti: si tratta di un sequel, lei è un’autrice italiana che seguiamo con orgoglio in ogni sua pubblicazione, il primo volume della serie mi aveva rubato il cuore, il secondo è andato a riprenderselo e lo ha portato con sè sulle montagne russe.
È “Inciso sulla pelle”, II volume della serie “Fighters” di Elena Russiello.

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TITOLO: Inciso sulla pelle
SERIE: Serie Fighters #2
AUTRICE: Elena Russiello
DATA PUBBLICAZIONE: 28 Novembre 2016
EDITORE: Self Publishing
GENERE: Romanzo contemporaneo
FORMATO: eBook/Cartaceo
PAGINE: 272

 

SINOSSI

“Un ragazzo meraviglioso e forte incontra una giovane donna spaventata.”

Alyson studia economia al college di Seattle e lavoro alla caffetteria vicino il campus. Sembrerebbe una ragazza normale, un po’ schiva, con la puzza sotto al naso, ma è tutta apparenza. Sotto la sua aria da dura nasconde un segreto, delle mancanze, un passato che continua a tormentarla.
Jason McGive è il suo opposto. Sicuro di sé, studente di legge, e giocatore di football. Le donne non gli mancano ma solo una è in grado di innervosirlo, confonderlo e fargli battere il cuore.
Alyson e Jason.
Baci appassionati e fughe improvvise. Giornate passate ad odiarsi, mettendo le distanze e notti buie che li faranno incontrare. E una domanda aleggia nei loro cuori.
Può bastare una notte per cambiare due vite?

RECENSIONE
***ATTENZIONE, POSSIBILI SPOILER!***

Ve li ricordate Jason ed Alyson? Li abbiamo conosciuti nel primo capitolo della serie “Fighters” quando parlavamo insieme dell’amore di Nick e Kailey.
Ecco ricominciamo da qui. Jason ed Alyson sono i loro migliori amici, vivono nello stesso palazzo e li separano poche rampe di scale. Nonostante questo, nonostante frequentino la stessa università, nonostante passino molto tempo insieme per via dell’amore che lega Nick e Kailey… loro si odiano. Inspiegabilmente scorre tra loro un’elettricità potente, in grado di generare un cortocircuito in pochi secondi.

Jason non sopporta l’atteggiamento tipico della ragazza snob che riconosce in Alyson, non sopporta i suoi sguardi di tentata prepotenza e la sua lingua tagliente, mentre lei non tollera la superiorità con cui Jason la guarda, come se si credesse migliore di lei, come se la giudicasse. Non sopporta la sua arroganza, la sua sicurezza, la sua faccia…

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Le cose tra loro si complicano ulteriormente quando Nick e Kailey decidono di lasciare gli appartamenti che condividono con i loro migliori amici per andare a vivere insieme.
E se per Jason questo non è un problema per Alyson invece potrebbe esserlo e, nonostante sia felice per Kailey, non ha idea di come affronterà i mostri che si porta dentro senza l’aiuto, silenzioso e inconsapevole, della sua migliore amica.

Alyson è una ragazza tosta. Determinata, dal carattere forte e la personalità spiccata. E’ una ragazza esuberante, disinvolta, spesso disinibita e accattivante. O almeno questo è ciò che ha scelto di sembrare.
Porta dentro un dolore che rifiuta di esternare e che la divora, notte dopo notte, rubandole il sonno, la serenità, il cuore.

Jason, dal canto suo, è invece un ragazzo solare, positivo e razionale. Bello al punto tale da sembrare dipinto ma al tempo stesso così umano. È, in apparenza, un farfallone (in realtà è molto selettivo!), simpatico, divertente, sveglio e intelligente. Un amico fedele, un fratello premuroso e attento, un uomo leale.

Due realtà diverse quelle che li caratterizzano e due modi di vedere che che li allontanano. Entrambi si sono sforzati di costruire un’idea dell’altro che li porta a respingersi e a convincersi che non hanno niente in comune e tantomeno nulla da condividere almeno fino a quando non arriva quel momento, il momento della verità…

img_4330“«Non fingerti mio amico, Jason, non lo sopporto. Noi ci odiamo, ricordi?» Alza gli occhi al cielo, sbuffando. «Ancora con questa storia? Non ti odio, Alyson. Questo è quello che ti racconti per sfuggirmi.» «Come ti pare, ora però lasciami sola che…» Scuote nuovamente la testa. «Cosa c’è ora?» Sta iniziando a darmi davvero sui nervi. Mi indica con il mento, un gesto deciso. «Quanto dolore hai pagato per quella bellissima armatura che indossi?» Rimango a bocca aperta, arranco, a malapena riesco a respirare. L’unica cosa che riesco a vedere è il suo sguardo intenso puntato contro di me. Il resto non esiste più.”
[Jason]

Uno schiaffo in pieno viso.
Questa è la sensazione di Alyson quanto sente Jason pronunciare quelle parole. Lui ha capito. Lui sa. Lui legge la sua anima, placa le sue paure, lenisce il suo dolore. Lui la protegge. Da sempre.
Lui, la persona che ha cercato di allontanare con tutte le sue forze in realtà non le è mai stato lontano e in realtà lei non ce lo ha mai voluto, cercava solo di proteggere il suo cuore da quella che, era certa, sarebbe stata una nuova delusione.

Alyson non poteva sapere che sarebbe stato inutile, che prima o poi avrebbe dovuto fare i conti con quelle sensazioni così incoerenti, con quelle emozioni indisciplinate.
Alyson non poteva sapere che da quella sera sarebbe cambiato tutto.

(Ri)Comincia più o meno da qui la storia dei nostri protagonisti e da questo momento in poi diventerà impossibile per entrambi vivere una quotidianità che non comprenda l’altro.
Alyson vede in Jason un’àncora, Jason vede in lei il mare in tempesta.
Lei vede in lui il calore del camino in pieno inverno, lui vede in lei il brivido di un lancio col paracadute.
Così diversi, eppure così reciprocamente fondamentali.
Jason la sua camomilla, lei lo zucchero nel caffè.
Lui il giorno, lei la notte. Quella notte che sembra unirli sempre più profondamente e quel giorno che invece rappresenta per Alyson la via di fuga da un qualcosa che sta nascendo in lei e che la spaventa da morire.

“Di notte le emozioni sembrano più dense, di notte
di notte nascono le melodie più intense, di notte
di notte un bacio vola verso l’infinito, di notte…”
[Pierdavide Carone – Di Notte]

É un qualcosa di potente e inaspettato quello che inonderà il cuore di Jason e Alyson, qualcosa che non si sarebbero mai aspettati ma dal quale non posso più scappare.
Qualcosa che li sconvolgerà nel profondo, che profuma di “per sempre”.

“Afferra il mio viso tra le mani, avvicinandosi a me. «Non posso prenderti sulle spalle, probabilmente andresti a sbattere contro tutti gli stipiti delle porte. Posso provare ad insegnarti a fare le capriole se ancora non ne sei capace. Non sono un gran insegnante ma posso impegnarmi.» Non ci posso credere, si sta ricordando quello che gli ho detto sere fa. «Vuoi sentire quello che posso con assoluta certezza fare?» Le sue labbra sono così vicine che ad ogni parola sfiorano le mie. Annuisco, incapace di fare altro. «Posso rimboccarti le
coperte, stringerti e allontanare i fantasmi che ti rincorrono, anche se noimg_4329n posso ancora dar loro un volto. Posso darti tutti i baci del buongiorno e della buona notte che desideri. Posso accompagnarti a lavoro e venirti a prendere. E posso fare questo.» Indica un lo sguardo il televisore, ed è un peccato che io non lo veda. Non riesco a smettere di fissare i suoi occhi, così sinceri. «Posso stare accoccolato a vedere i cartoni animati o degli stupidi telefilm, mangiando ogni forma di schifezza conosciuta al mondo, avvolti in una coperta rossa. Posso prendermi cura di te fino a quando entrambi non ci addormenteremo.» Con il pollice asciuga le lacrime che non mi ero resa conto di versare.”
[Alyson]

Ho finito questo libro e sono rimasta intrappolata nelle emozioni. Non sono riuscita a trovare parole che fossero anche lontanamente vicine a ciò che avevo provato leggendo la storia di Jason ed Alyson per complimentarmi con Elena. E devo dire la verità, non è facile nemmeno adesso, nonostante siano passati alcuni giorni.
In pochissimi altri casi mi sono sentita così “piena”. Questa è una storia che regala tante emozioni quanti sospiri, è un’altalena di sensazioni, un attimo ti sembra di volare, di essere nel punto più alto del cielo e l’attimo dopo invece ti senti sprofondare nel buio.
È un libro che racconta di un amore profondo, di una reciprocità indissolubile, di anime ferite e della rinascita di una fenice. Racconta di un Uomo che ama nel modo più puro che esista, leccando le ferite della donna che scopre di amare, asciugando le sue lacrime senza chiederne la ragione, cibandosi dei suoi silenzi perché le parole a volte non sono necessarie.
E’ la storia di una donna che ha sofferto troppo e che non vuole rischiare di donare il suo cuore, una donna abituata a combattere da sola contro una vita che l’ha privata dell’amore vero e che l’ha spinta ad allontanare l’idea che questo esista.

È una storia di bisogno. Una storia di “io ho bisogno di te. Tu hai bisogno di me”.
Una storia che fa tremare dentro.
La storia di due combattenti e della vittoria più bella.

Immensamente grazie Elena, perché ti sei superata anche questa volta. Sempre più in alto, sempre più grande.

Julie ❤️

Il mio giudizio:

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Recensione in ANTEPRIMA di: “Cercasi un fidanzato per Natale” di Eleonora Mandese

Ciao Notters!

Si sta avvicinando il Natale e (sí avete ragione manca più di un mese ma che importa?) e quest’anno sono entrata in atmosfera con qualche settimana di anticipo.

Perché? Beh perché é tornata Eleonora Mandese a farci compagnia con un nuovo romanzo dalle tinte romantiche e le luci natalizie! Si tratta di “Cercasi un fidanzato per Natale” in uscita il prossimo 25 novembre nei maggiori store online.

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TITOLO: Cercasi un fidanzato per Natale
AUTRICE: Eleonora Mandese
DATA PUBBLICAZIONE: 25 Novembre 2016
EDITORE: Self-Publishing
GENERE: Romance
FORMATO: eBook
PREZZO: € 0,99 (in offerta lancio) / € 1,99

SINOSSI

Elizabeth Baker non crede nella fortuna. Come potrebbe? La sua vita è un puzzle incompleto di rimpianti, lavoro insoddisfacente e singletudine acuta. Tra serate in compagnia di una bottiglia di vino e risvegli in una redazione giornalistica gremita di donne in menopausa, la sua unica ancora di salvezza ha due occhi blu ed è il direttore del giornale per cui lavora: Paul Grey.
Il solo suono del suo nome è sufficiente per far perdere i sensi a qualsiasi essere umano provvisto di ormoni.
Peccato che Eli non sappia che qualcuno la sta osservando da molto, troppo tempo ed è disposto a fare qualsiasi cosa per renderla felice.
Cosa succede se una fantasma pasticciona si intromette nella sua vita promettendole di esaudire qualsiasi suo desiderio?
Eli è nel panico, sa perfettamente che tutto questo non può essere reale: ma se proprio dovesse esprimere un desiderio, un fidanzato perfetto è tutto ciò che vorrebbe per Natale….

RECENSIONE
***ATTENZIONE POSSIBILI SPOILER***

Devo dire che questo libro è una sorpresa, non mi aspettavo una storia come questa: Eleonora mi ha stupita. Ma andiamo con ordine!

Il Natale si sta avvicinando e con esso anche tutti i desideri che si porta dietro, un po’ come se fossero tutti impacchettati accuratamente e appoggiati sotto l’albero che illumina il soggiorno.

“Sono Eli, da circa quattro anni vivo in un appartamento con un gatto nero, non vedo la mia famiglia dal giorno della consegna dei diplomi e il viaggio più avventuroso che abbia mai fatto è stato al supermercato, in prossimità dell’orario di chiusura. Lavoro per una redazione che fino a tre mesi fa odiavo e ho un collage di nostre foto appese in camera, tutte modificate rigorosamente con Photoshop dove sembro più alta e simile ad Angelina Jolie. Penso di essere più brava a fantasticare sulla nostra vita insieme che a scrivere articoli su diete ipocaloriche che non seguirà nes- suno. Ah, e odio il sushi!”

Si presenta così Elizabeth Baker, la protagonista del nuovo romanzo di Eleonora Mandese.

unnamedEli è una ragazza come tante, con i sogni e le ambizioni di tante altre ragazze della sua età. Non è più una bambina e ciò che sogna con più ardore è quell’amore da manuale, il principe azzurro, la favola in cui lei viene salvata dal maleficio della strega cattiva, dal precipizio di un burrone, dalle grinfie del gigante delle caverne (o da chissà quale altro artifizio!) da un aitante biondino su di un cavallo bianco.

E dove trovare l’uomo dei suoi sogni se non a capo del testata giornalistica per cui lavora?
Nono, non pensate alla solita arrivista in cerca dell’uomo ricco e potente: non è questo il caso!

Elizabeth è davvero innamorata di Paul Grey, lo ama immensamente, così tanto da perdersi nei suoi occhi, da incantarsi al suo passaggio, da pendere dalle sue labbra ad ogni discorso, da tappezzare casa sua di collage di loro foto (intendiamoci, le tagliuzza, smonta e rimonta stile Art Attack, non che si siano mai fatti una reale foto insieme!).

Paul Grey dal canto suo è un uomo affascinante, bello, distinto e i suoi magnetici occhi blu certo non aiutano Eli a “mollare il colpo”.

Ma come può farlo? Elisabeth trova la sua vita talmente inconcludente, piatta e misera che vede in lui l’unica speranza di riscattarsi, l’unica strada verso la felicità. Una strada che però sembra essere un vicolo cieco, almeno fino a che…

«Signorina Baker» esordisce soffermandosi sul mio co- gnome con più enfasi del dovuto «nel mio ufficio, adesso.»
Settanta paia di occhi si soffermano sulla mia testa, set- tanta battiti di cuore si fermano all’unisono dopo quella frase.
[…]
«Signor Grey, prima che possa dire qualsiasi cosa, ci tengo a spendere due parole. Lavoro per questa rivista da più di quattro anni e nei miei articoli ho sempre riversato impe- gno e dedizione. Comprendo che i tempi cambiano ed è mio dovere seguire le nuove tendenze e adattarmi a quelle, ma giuro che farò del mio meglio per soddisfare qualsiasi sua richiesta, basta solo…»
img_4286«Qualsiasi?» domanda interrompendomi bruscamente. Inarco le sopracciglia e chino la testa in cenno di assenso. «Bene, allora questa sera posso passare a prenderti alle otto?»
Spalanco involontariamente la bocca sgranando gli occhi. «Il nostro incontro può considerarsi concluso. È da una settimana che non ti tolgo gli occhi di dosso, Eli. Devo conoscerti meglio.»
Chino la testa in cenno di assenso.”

Eli non può crederci, sta sfiorando la felicità, è ad un passo dal prenderla e vive il lei lo stesso entusiasmo di un bambino che stringe la neve tra le mani per la prima volta.
Ha un appuntamento con Paul Grey, il suo adorato Paul Grey.
Tutto sembra andare bene, il loro appuntamento, l’idea che si fa di lui, la passione che sembra crescere in maniera spropositata ogni minuto che passa…
Non ci sarebbe niente da segnalare se non fosse che la nostra protagonista non è sola a vivere questa folle avventura, c’è qualcuno a farle compagnia, qualcuno che ha molto a cuore la sua felicità, qualcuno a cui lei ha chiesto aiuto, inconsapevolmente (o forse no?)

“Un messaggio al cellulare mi distrae.
un numero che non conosco, o meglio, è assolutamente inverosimile: +0123456789.
Come va la ricerca della felicità? Ho suggerito io al tuo Grey di portarti a quel ristorante. Daccordo, non sapevo ti facesse ribrezzo, errore mio. È che non sono proprio ferrata in queste cose…
Non può essere vero.
O mio Dio.”

Ok lo avete capito: questo qualcuno è una lei.
Questo qualcuno, ce lo svela la sinossi, è una fantasma. Una adorabile, casinista è confusionaria fantasma che si sta impegnando per aiutarla a raggiungere quella sincerit
à che invoca ogni santissimo giorno.
È stata Eli a chiamarla senza nemmeno rendersene conto e lei è arrivata, un po’ come il genio di Aladdin con l’unica differenza che non ha stregato alcuna lampada ma solo la sua parte più profonda, quella più nascosta.

Non è semplice ascoltare sé stessi, per quanto lo si dica non è mai facile aprirsi alle proprie paure, alle proprie insoddisfazioni, ai propri bisogni e desideri, Eli lo fa ed è quando acquisisce la consapevolezza di essere ancora troppo lontana che arriva lei, l’amica fantasma.

A volte arriva quella persona in grado di riconsegnarti a te stesso, in grado di farti esplodere come un fiume in piena e di far crollare tutte le barriere. Arriva e ci travolge per la sua capacità di farci sentire noi stessi.
img_4285In questo caso non è una persona a raccogliere i cocci della vita di Elizabeth, è un fantasma, una figura astratta, un qualcosa che può essere identificato come una forza interiore, una forza che ci fa svegliare dal torpore e aprire finalmente gli occhi facendoci vedere un mondo nuovo, un Natale ricco di doni, desideri e colori, facendovi scoprire ciò che vogliamo davvero, rivelandoci magari persone che abbiamo sempre avuto vicine ma che non abbiamo mai apprezzato abbastanza, che non abbiamo mai guardato con i giusti occhi.

È questo ciò che ci insegna il libro di Eleonora e se dovessi riassumerlo in poche parole vi direi” imparate a guardare oltre”. Imparate a leggere gli occhi delle persone, imparate ad interpretare i loro silenzi, a comprendere i loro atteggiamenti, a studiare le espressioni del loro viso. Andate oltre a ciò che avete ideologicamente rappresentato come la perfezione, createla la vostra perfezione e ascoltate, guardate, assaporate ogni attimo perché a volte la felicità è a portata di mano e chissà, magari ha anche un nome!

Prima di salutarvi è giusto ringraziare Eleonora per avermi dato la possibilità di leggere questo magico romanzo in anteprima e per confermare l’impressione, positivissima, che avevo già avuto questa autrice.

Brava Eleonora, avanti tutta! 🙂

Julie 🙂

Il mio giudizio:

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Presentazione di: “Never give up” L.Cassie

Buongiorno, Notters!

Ieri 16 novembre 2016, è on line il nuovo lavoro di L. Cassie “Never give up”. Primo libro della serie “Infinity Series”, ma ogni libro è autoconclusivo. Questa è la storia del non arrendersi… La crescita personale di una persona può far sì che si possa vivere felici. Un pianeta che si allinea perfettamente con un altro, può rendere le persone migliori. Hai un sogno? Inseguilo. Never give up. Non mollare…

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TITOLO: Never give up – Infinity series
AUTORE: L. Cassie
EDITORE: Self-Publishing
DATA PUBBLICAZIONE: 16 novembre 2016
GENERE: Rosa
FORMATO: Ebook
PREZZO: € 0,99 (Gratis con KU)

SINOSSI

Lailah è una ragazza forte ma, al contempo, fragile. È una ragazza che ha lottato con le unghie e con i denti pur di non permettere alle sue paure di prendere il controllo della sua vita. Ma ora Nathan, il ragazzo di cui è follemente innamorata, ha deciso di porre fine al loro amore e il senso di solitudine sembra schiacciarla.
Non sempre, però, le cose sono come appaiono e spesso, dietro a una decisione, si nasconde una motivazione molto grande. Lailah non conosce il vero motivo per il quale Nathan ha deciso di lasciarla e lo scopre proprio nel momento in cui si sta innamorando di Evan… un affascinante e misterioso ragazzo.

Never give up

L. Cassie ce lo presenta così: A chi, nella vita, non ha mai mollato. A chi ha sempre trovato la forza di rialzarsi, nonostante tutto. A chi ha sentito il proprio cuore andare in frantumi e si è chinato a raccogliere i cocci. A chi crede di essere debole, fragile e inadatto, ma, in verità, dentro di sé custodisce una grandissima forza. A chi ama la vita così com’è, con i suoi pregi e i suoi difetti.

***  ***  ***

L’amore può distruggere un cuore? Purtroppo sì. Questo è quello che si trova ad affrontare Lailah. Raccoglierà i cocci del suo cuore, che ha perso per la strada. Con determinazione e forza… Nathan è un ragazzo complicato, con alle spalle una grave perdita che gli farà fare una scelta sbagliata. Non solo la scelta può danneggiare se stesso ma anche chi circonda la sua vita.

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Naty&Julie

Recensione di: “Dolci Malintesi” di Rujada Atzori

Ciao Notters 😊
Sono di nuovo qui con voi per parlarvi dell’ultimo romanzo di Rujada Atzori pubblicato da Butterfly Edizioni.
Ormai lo sappiamo, Rujada ci ha abituato alla sua peculiarità stilistica e questa volta torna nella chiave che, personalmente, preferisco: quella ironica.

“Dolci Malintesi” è il titolo del romanzo che vi racconto oggi!

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TITOLO: Dolci Malintesi
AUTRICE: Rujada Atzori
EDITORE: Butterfly Edizioni
DATA PUBBLICAZIONE: 18 Settembre 2016
GENERE: Romance ironico
FORMATO: eBook
PAGINE: 101
PREZZO: € 2,99

 

SINOSSI

Victor Thompson è nato e cresciuto in un ambiente duro e difficile, che l’ha reso un uomo cinico e razionale, privo di sentimenti.
Furbo, abile con le parole e attraente, ha tre regole di vita fondamentali: non dormire mai con una donna, averne sempre una di scorta e mai perdere la testa per nessuna.
Per un importante affare di lavoro deve recarsi a New York ma tutti i suoi piani vanno in frantumi quando si accorge di aver preso la valigia sbagliata. Convinto che sia tutto organizzato per sabotare il suo lavoro e la sua reputazione, Victor decide di vendicarsi…
Ma si sa che la vendetta porta solo guai… E se il guaio in questione indossa sexy perizomi di pizzo e ha due gambe da urlo, la cosa non può che farsi pericolosa…

RECENSIONE
ATTENZIONE, POSSIBILI SPOILER!

Una storia che non poteva che essere scritta da Rujada Atzori, un romanzo in cui l’ironia, i sentimenti e una leggerezza delicata sono protagonisti esattamente come Viktor e Leah.

È una storia di imprevisti quella che lega i personaggi principali , una storia che racconta di un uomo bello e di successo, che sta ampliando i suoi orizzonti, che nella vita ha l’unico obiettivo di fare business senza alcuna complicazione sentimentale: tante storie e senza coinvolgimento emotivo; e di una donna attraente e sensibile, una sognatrice, una donna innamorata dell’amore e dell’idea del principe azzurro.

È in occasione di un viaggio a New York che le strade di Viktor e Leah si incontrano (o si scontrano?)…

“Vado in camera sgocciolando acqua dai capelli, mi piazzo di fronte alla valigia e la apro.
Un attimo. Qui. C’è. Qualcosa. Che. Non. Va.
Viktor


Mi vado a sedere sul letto, afferro la valigia, la apro e…
Oddio! Frugo, frugo, frugo, butto all’aria camicie, cravatte, completi da uomo, mutande ma dei miei vestiti nemmeno l’ombra!
Leah”img_3970

Ebbene sì, avete capito bene.Uno scambio di valigie in piena regola, un errore che potrebbe costare caro ad entrambi.

Viktor deve affrontare il più importante incontro di affari della sua esistenza e Leah si sta giocando il tutto e per tutto con l’uomo di cui è segretamente innamorata da mesi.
L’uno con i vestiti dell’altra.
Viktor alle prese con giarrettiere, perizomi di pizzo e collant velate e Leah impegnata a cercare, tra le lussureggianti cravatte di lui, qualcosa che assomigli ad un capo femminile.

É inevitabile, per i nostri protagonisti, iniziare a provare reciprocamente una rabbia cieca e un desiderio di vendetta spietata.
Una rabbia che troverà sfogo in aeroporto quando Viktor e Leah si incontreranno per scambiarsi le valigie e far sì di poter indossare nuovamente i propri abiti…

Durante questo incontro però qualcosa non va esattamente come previsto: Viktor è convinto che lo scambio delle valigie non sia frutto di un errore di distrazione (che sarebbe senz’altro della controparte) ma che si tratti di un piano premeditato per sabotare la sua scalata al successo e cerca così di estorcere informazioni alla nostra Leah che non è però così disponibile a collaborare ma anzi, ha tutte le intenzioni di mostrare a Viktor il suo disappunto per aver rotto i suoi pantaloni neri preferiti.

Ed è esattamente a questo punto che hanno inizio una serie di (s)fortunati eventi che vedranno legati i nostri protagonisti non solo all’aeroporto di New York ma anche laddove Leah credeva di essere al sicuro, a Londra, nella piccola banca in cui lavora da anni, a casa sua.
Viktor e Leah si troveranno legati da un una situazione che sicuramente non avrebbero scelto ma dalla quale non hanno scampo e con la quale devono necessariamente convivere.
Convivere forse non è la parola giusta visto che Viktor farà di tutto per rendere a Leah la vita impossibile, così impossibile da indurla a compiere una decisione che non avrebbe mai preso in considerazione: andarsene.

occhi-chiusi.jpg“Chiudo gli occhi e cerco di rilassarmi ma la mente mi tradisce e riporta a galla cose che vorrei non ricordare.
Il suo profumo ad esempio, o la sua risata. Il modo in cui si sistema la cravatta, quando cammina, le mani nelle tasche dei pantaloni.
Il suono della sua voce, il modo in cui mi guardava.”
Leah

Nonostante la lontananza però per Leah non è facile smettere di pensare a lui, alla sua presenza fastidiosa ma costante, alla sua voce indisponente quanto calda e penetrante.
Lo sappiamo no? Non sempre scappare è la soluzione ai problemi, non sempre è abbastanza, non sempre è sufficiente a mettere a tacere il cuore, le emozioni, i brividi.

E per quanto ci sforziamo di ricominciare, di andare oltre, di lasciarci quel Qualcosa alle spalle, spesso non serve a nulla e corriamo due rischi:
il primo è quello di rimandare una situazione che, prima o poi, ci troveremo ad affrontare. Non importa quando, né come, non importa se succederà di notte, tra le lacrime o il giorno della vigilia di Natale davanti ad un camino scoppiettante… prima o poi quella mancanza torna a farsi sentire e il nostro cuore continuerà sempre a perdere un battito.
Il secondo invece è quello di perdere per sempre quell’emozione, quell’occasione, l’opportunità di essere felice davvero, di prenderci la nostra rivincita, di lasciare andare quel Qualcosa…

«Zio Vic, perché mi chiami sempre V-Junior?».
«Perché tu sei come lo zio Vic, o meglio, mi ricordi me».
«Quindi anche tu sei stato innamorato?».img_3966
«Tu sei innamorato?».
Annuisce contento ma poi torna serio di colpo.

«Che succede, perché questo faccino serio?».

«Tu cosa fai quando sei innamorato, zio Vic?».

«Aspetto».

«Che cosa?».

«Che passi. Aspetto che passi».

«Quindi anch’io dovrei aspettare? Però se aspetto, poi quella carogna di
Richard si prende Clare e io non voglio, io voglio che lei sia mia e che sia innamorata di me come io lo sono di lei».
«Allora non devi aspettare, vai a prenderla». «E tu hai fatto lo stesso, zio?».
Scuoto la testa pensando a Leah.

«Allora perché non vai a prenderla?».
Mi fermo di colpo e guardo il bambino che mi fissa con due occhioni neri curiosi. Gli accarezzo la testa e lo poso per terra mentre mi fiondo nella mia camera e senza pensarci troppo inizio a preparare la valigia.”

È davvero difficile scrivere questa recensione senza rischiare di rovinarvi la lettura, questa è una storia in cui il ritmo degli eventi è serrato, gli equilibri sottili e le dinamiche tutt’altro che casuali.
Rujada scrive una nuova storia che fa divertire il lettore e al tempo stesso lo fa sognare ad occhi aperti lasciandosi cullare da quel pizzico di surrealismo che non stona ma anzi, dà una marcia in più al racconto.
Una storia dalla dolcezza mai melensa, mai regalata quanto, piuttosto, velata, centellinata a dovere e dalla semplicità disarmante.
Una storia di imprevisti, coincidenze e seconde opportunità, di raziocinio che combatte il cuore, di delusioni e regole infrante, di un amore inaspettato, sorprendente e meraviglioso.

Julie ❤️

Il mio giudizio:

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