Recensione di: “E se fosse per sempre?” di Antonella Maggio

Ciao Notters,

è inevitabile ormai parlarvi di Antonella e del suo libro edito da Les Flaneurs Edizioni dal titolo “E se fosse per sempre?”.
Il grosso guaio (e lo è!) è che Antonella sforna storie esattamente con la stessa frequenza con la quale io dico “Buongiorno” e non riesco più a starle dietro in tempi ragionevoli! 😜
Adesso però seguitemi perché questa storia non può aspettare oltre.

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TITOLO: E se fosse per sempre?
AUTRICE: Antonella Maggio
EDITORE: Lea Flaneurs Edizioni
DATA PUBBLICAZIONE: 16 Novembre 2016
GENERE: Romance
FORMATO: eBook
PAGINE: 149
PREZZO: € 2,99

SINOSSI

Michela e Roberto erano poco più che ragazzini quando si sono innamorati su unincantata spiaggia pugliese. La ragazza, travolta dal sentimento e dalla passione, ha seguito il suo cuore e si è trasferita nella fredda Milano. Ma un amore molto giovane può rivelarsi presto molto fragile.

Così quando Michela resta incinta, piano piano qualcosa sincrina fino al tradimento di Roberto. I due si lasciano. La ragazza mette al mondo Victoria, la loro figlia, e la cresce con le sue sole forze finché la bambina non scrive la sua prima lettera per Babbo Natale chiedendo un regalo molto molto speciale


RECENSIONE
ATTENZIONE, POSSIBILI SPOILER!

unnamed-2Michela è una donna forte, una mamma premurosa, dolce e attenta, una lavoratrice seria e volenterosa.
Questa è Michela oggi.
“Ieri” Michela era una ragazzina briosa, appassionata, solare, libera nel mondo e innamorata dell’amore. Innamorata di lui, Roberto, il ragazzo che le ha rubato il cuore durante una calda estate trascorsa tra le meravigliose spiagge e le acque cristalline della Puglia.

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Roberto oggi è un uomo solo. Un uomo che trascorre la vita tra il lavoro nel suo ufficio e
qualche serata all’insegna di un bicchiere insieme all’unico amico che sopporta i suoi sbalzi di umore.
E’ un padre presente, amorevole e affettuoso, un padre che nonostante gli errori del passato non si tira indietro ma anzi, regala alla figlia la sua vita senza alcun rimpianto.

Michela e Roberto erano giovani e innamorati, incoscienti e appassionati, liberi da ogni vincolo mentale, da ogni preoccupazione latente; erano semplicemente vivi e non pensavano alle conseguenze delle loro decisioni.
Erano giovani, innamorati e incoscienti anche quella sera quando, con le menti annebbiate dal desiderio e il cuore gonfio di amore si sentivano invincibili, pieni di quell’amore meravigliosamente pericoloso. Nove mesi dopo arrivò Vicky, una splendida bambina, il frutto di un amore potente e spregiudicato.

Si erano fatti tante promesse quella notte, le più strambe e le più profonde, quelle promesse che suonano come una melodia intonata da un tripudio di violini.
Quelle promesse che rendono ogni sogno incredibilmente reale e le difficoltà così improbabili.
Si erano giurati amore eterno, infinita reciprocità, vitale bisogno e fedeltà… e rispetto, passione, sincerità.
Promesse che profumavano di quell’odore di infinito.
Promesse che hanno spinto Michela a lasciare la sua famiglia, la sua terra, il suo mare per seguire il suo uomo a Milano, a migliaia di chilometri da casa.
Promesse che Roberto non è riuscito a mantenere ma che, invece, ha distrutto senza pietà e insieme a loro anche i sogni e le speranze di quella ragazzina che era poco più di una bambina.

È così che Michela si trova a dover ricominciare da sola, lei e la sua bambina, in una città conosce appena, delusa dall’amore, spaventata dalla vita ma troppo orgogliosa per tornare a casa.
È così che la nostra coraggiosa protagonista riprende in mano la sua vita con estrema dignità e forza di volontà dividendosi tra il lavoro in libreria e la sua Vicky, la ragione del suo essere.
Vicky è nata il 24 dicembre, nel periodo dell’anno più caldo di sentimenti, più ricco di emozioni. Adora il Natale, tanto da voler iniziare molto più che in anticipo il conto alla rovescia dei giorni che la separano dai regali che Babbo Natale si è procurato per lei.unnamed-3

Michela ha sempre fatto di tutto per cercare di rendere la vita di sua figlia pressoché normale, per farle sentire lo stesso amore di una famiglia “normale”, per non farle
mancare affetto e per farla godere di ogni attimo con il suo papà.
Si è impegnata al massimo in un questa missione ed era convinta di esserci riuscita, di aver colmato quel vuoto fino a che Vicky, quell’anno, non scrisse la letterina a Babbo Natale…

“Dove ho sbagliato? Dove ho sbagliato con Vicky? Quando è successo esattamente che lei abbia cominciato a desiderare tutto questo? A sognare qualcosa dimpossibile? Ci sono sogni che possono solo distruggerci, prendere il cuore e appallottolarlo come un foglio di carta sul quale linchiostro si è sciolto.
Credevo che tutto andasse bene. Pensavo che io e la presenza costante di Roberto, le loro uscite senza di me o qualche volta tutti e tre insieme bastassero. Non ho mai negato il padre a mia figlia, non ho mai ostacolato i loro incontri pur temendo che Vicky, da sola con lui, potesse sentirsi smarrita. Ma Roberto non ha mai avuto timore di cambiare un pannolino ed è sempre riuscito a spegnere con dolcezza ogni suo pianto. Non ho mai impedito le telefonate quando avevano voglia di sentirsi. Non ho mai vietato nulla, pur essendo consapevole che ogni volta che lei vedeva lui, ero costretta a fare lo stesso e il passato tornava prepotente a infilzarmi il petto con la sua spada affilata.”

A Michela crolla il mondo addosso. Le crolla ogni certezza e l’impegno di anni sembra essere improvvisamente vano. La responsabilità, il senso di colpa, la sensazione di impotenza e il dolore di dover disilludere le aspettative della sua bambina le fanno mancare l’aria.
Nonostante tutto non può prendere questa decisione da sola. Roberto deve sapere, deve condividere con lei questa sconfitta, dopotutto glielo deve…

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“La verita
̀ è che tutta questa cattiveria, nemmeno mi passa per lanticamera del cervello! È vero che Victoria labbiamo concepita quando eravamo entrambi poco più che ragazzini e io credevo che farlo senza preservativo per una volta sola non avrebbe comportato problemi, ma Vicky è stato amore fin da subito, da quando Michela piangeva e tremava con lo stick di gravidanza positivo tra le mani e io le giuravo che non lavrei mai lasciata. Non ho mantenuto la promessa, ma non cambierei nulla del nostro passato. Non rinnegherei mai i suoi baci e le sue carezze, le volte in cui ero in mezzo alle sue gambe; quando la guardavo dormire o arricciare le labbra se era stanca, ma doveva studiare; non rinnegherei mai i sogni che ci raccontavamo a bassa voce temendo che poi non si sarebbero avverati. Cambierei solo i miei errori, ecco, quelli eviterei di commetterli.”

Il mio racconto deve necessariamente fermarsi qui, il rischio di rovinarci la lettura è troppo alto e non posso privarvi di questa lettura.

Questa è l’ennesima storia di una relazione complicata è vero, l’ennesima di un amore doloroso e difficile: il filo conduttore di tante storie d’amore proposte dall’editoria italiana eppure tutto nuovo.
Un libro dalle emozioni delicate, dalle sensazioni gentili, dai sentimenti discreti nelle dimostrazioni la prepotenti nell’intensità che sprigionano. Il racconto di quella che è la vita di tante, tantissime persone, descritto in maniera così dannatamente pulita.
Questa è la storia della genuina speranza di una bambina di vedere nuovamente insieme i genitori, è la storia di una donna ferita capace di amare ancora e anzi, di aver amato sempre, è la storia di un uomo e dei suoi milioni di errori, della sua incapacità di chiedere scusa e dell’amore che attanaglia, silenzioso, il suo cuore.
Ed infine è la storia di una meravigliosa innocenza che senza troppi preconcetti spinge il piedino sull’acceleratore di quella velocissima macchina chiamata Amore ed è pronta a farle vincere la gara più importante, quella gara che noi adulti, forse, non avremmo mai corso.

Innegabile, come sempre, la bravura di Antonella Maggio che scrive e cresce, cresce scrivendo e scrive crescendo.
Garanzia italiana di completezza, stile ed eleganza, si conferma una delle autrici più meravigliosamente versatili e complete della nostra editoria.

Questo è un libro che insegna la forza dell’amore, che culla le paure fino a trasformarle in speranze… è una storia che insegna a credere non nella perfezione, ma nel “nonostante”.

A chi lo consiglio? A chi crede nelle seconde possibilità, a chi ama. ❤️

Julie.

Il mio giudizio:

voto-ottimo

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