Presentazione di: ” Il buio ha il suo odore” di Cinzia La Commare

Ciao Notters!
Altra presentazione per voi e anche questa per farvi una raccomandazione!
Da ieri è online il nuovo romanzo di Cinzia La Commare dal titolo: “Il buio ha il suo odore”, non perdetevelo…

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Titolo: Il buio ha il suo odore
Autrice:  Cinzia La Commare
Editore: Self-Publishing
Genere: Contemporary Romance/Erotico
Data di pubblicazione: 24 Gennaio 2017
Formato: ebook – cartaceo
Prezzo: ebook 0,99 centesimi – Cartaceo 9,99 €
Store di vendita: Amazon, disponibile anche con KU.
Link d’acquisto: http://amzn.to/2iUU3Fc

SINOSSI

Alisa è una ragazza disillusa dalla vita, impaurita dalle ombre del passato e poco disposta a fidarsi del prossimo.
Approdata tra le montagne della Valle d’Aosta, ha deciso di dedicarsi unicamente al suo lavoro dietro al bancone di un bar, evitando categoricamente qualsiasi individuo di sesso maschile. Fatta eccezione per Daniele, l’unica persona capace di distrarla dall’angoscia che da anni l’attanaglia.
Le sue resistenze, però, sono destinate a subire un duro colpo quando Andrea Corti, e i suoi indisponenti occhi blu, si materializza dal nulla dall’altra parte del bancone.
Un uomo assolutamente deciso a non voler demordere, e per nulla spaventato dall’apparente corazza impenetrabile che Alisa ha costruito a fatica nel tempo.
Andrea farà di tutto per dimostrare ad Alisa che quella freddezza è solo apparenza, che il desiderio che lui sente per lei non è affatto a senso unico, e per farlo, si avvarrà delle più astute strategie di seduzione.
Alisa cederà al fascino indiscusso di Andrea, o il passato che nasconde finirà per mettersi di mezzo ancora una volta?
Una storia di intrecci, inganni e segreti. Un passato burrascoso da celare e quella bruciante passione difficile da tenere a freno.

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Buona lettura!
Naty&Julie ❤

 

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Recensione di: “Due” di Andrea Biondi 

Buongiorno Notters!

Oggi vi parlo di un romanzo che si discosta abbastanza dai generi che leggo abitualmente e che, anche per questo motivo, ha saputo stupirmi e intrattenere le mie giornate. Si tratta di “Due” di Andrea Biondi, un giallo tutto Made in Italy o meglio…Romagnolo DOC, proprio come ama definirsi il suo autore! Seguitemi per saperne di più su questo libro.

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TITOLO: Due
AUTORE: Andrea Biondi
EDITORE: Self-Publishing
DATA DI PUBBLICAZIONE: 7 settembre 2016
PAGINE: 256
GENERE: Giallo
FORMATO: Ebook/Cartaceo
PREZZO: € 2,99/ € 10,36

SINOSSI 

Se ti dicessero che stai rischiando la vita, così, su due piedi, ci crederesti? Se a dirtelo fosse un’avvenente e misteriosa ricercatrice assoldata per proteggerti, tu, come reagiresti? Romano, giornalista sportivo, e romagnolo DOC, proprio non sa come comportarsi quando Giulia lo accerchia, capitando “per caso” nei pressi della sua casa a Maciano, ma sa di sicuro una cosa: nell’aria c’è qualcosa di strano e la bellezza della ricercatrice non aiuta. Se per questo neanche le tonnellate di pioggia che sembrano volersi riversare tutte in una volta sulle loro teste. Ma poi, le vicende di Italo Balbo durante i suoi ultimi giorni, che attinenza hanno con questa storia? Mistero… O forse no? Tra un avance e una fuga rocambolesca per salvarsi la pelle, la storia di Romano catturerà per freschezza e azione, una dosa di sano umorismo riminese e le note speziate e frizzanti di un nuovo, sorprendete autore di stampo lucarelliano.

RECENSIONE 
ATTENZIONE POSSIBILI SPOILER 

 Come ho accennato, non ho particolare dimestichezza con la letteratura gialla, proprio perché raramente la scelgo come lettura. Ciononostante, quando mi confronto con libri appartenenti a questo genere, se scritti bene mi affascinano molto grazie all’alone di mistero nel quale sono intrise le loro trame, la suspense, le rivelazioni improvvise, desiderate, intuite…

Mentirei spudoratamente se affermassi di essere appassionata di questo genere narrativo (insomma, ci sarà un motivo se ne leggo pochi!) come lo sono di altri e devo ammettere che per la recensione di questo romanzo ho dovuto meditare un po’ più a lungo del solito per fissare le mie idee ed opinioni su carta. Cercherò di raccontarvelo nel miglior modo possibile, dandovi degli spunti interessanti, senza, però, svelarvi troppi contenuti. Uno spoiler eccessivo è sempre deleterio, ma nel caso di un giallo credo che lo sia decisamente di più, proprio perché la sua bellezza è racchiusa nell’ambiguità degli indizi, nella storia che si scopre pian piano, nel corso della lettura…Ecco perché mi aiuterò con numerosi estratti, per lo più riguardanti la parte iniziale del romanzo.

Devo dire in tutta onestà di aver trovato piacevole la lettura di “Due”, sebbene io mi sia accostata alla sua lettura con non pochi dubbi, proprio in virtù della mia preferenza per altri generi.
L’interesse del lettore viene subito catturato dalla figura alquanto misteriosa di Giulia, donna molto attraente che, grazie alla narrazione in prima persona, scopriamo trovarsi in quel determinato luogo e in quel determinato momento proprio per “agganciare” il protagonista della storia: Romano.

Romano è un giovane romagnolo DOC, che, nel momento in cui varca la soglia del bar in cui si trova Giulia, non può fare a meno di piantare gli occhi sulla sua splendida figura. Oltretutto, la ragazza fa di tutto per farsi notare da lui: dopo pochissime battute, riesce a farsi dare un presunto passaggio, sebbene il lettore sappia perfettamente che il suo obiettivo è parlargli e fargli chissà quale pericolosa rivelazione. I suoi pensieri sono espliciti a tal proposito, frastagliati e cozzano l’uno contro l’altro per la difficoltà ad affrontare l’argomento.
Queste primissime pagine in cui i due personaggi approcciano, scorrono velocissime grazie all’attesa creata dall’autore, che spinge il lettore ad interrogarsi sul famigerato mistero che si cela dietro alla figura di Giulia.
Accanto a ciò, subentra immediatamente una forte attrazione che porterà Giulia e Romano a scambiarsi un primo, fugace, bacio dopo pochi minuti di conoscenza. Si tratta di un gesto spontaneo, quasi sfuggito al controllo di Giulia che si trova, suo malgrado, attratta da chi non dovrebbe.

Inizialmente ho faticato un po’ a seguire l’alternarsi del punto di vista da un personaggio all’altro, perché l’autore non specifica con precisione chi stia parlando in quel momento. Dopo qualche pagina, però, ho preso dimestichezza con il modo di pensare di Giulia e di Romano e ho capito che la narrazione in prima persona continuava ad oscillare, passando alternativamente dall’una all’altro.

In seguito ad un piccolo incidente in macchina e al bacio, vista l’ora tarda, Romano propone a Giulia di ospitarla presso la sua abitazione per quella notte; è proprio la situazione ideale per lei, che per tutta la sera si è interrogata su come spiegargli il motivo della sua improvvisa presenza nella vita del ragazzo.

“[…] Vorrei non essere qui, anche se questa casa mi piace. Ho sempre amato le vecchie case. Hanno una storia da raccontare, non come quelle moderne. Mi piacerebbe ascoltarlo mentre parla dei ricordi legati a questo luogo, ma non abbiamo tempo. Non ha tempo. Forse domani… Inizio a detestare il mio lavoro. […]” 

Sì, perché Giulia si trova lì per lavoro e il suo lavoro è proprio…Romano. Quel giovane ragazzo di bell’aspetto che, assurdamente, le ha fatto provare delle strane sensazioni fin dal primo momento in cui ne ha incrociato lo sguardo. L’ha colpita nel profondo, l’ha scossa…L’ha attratta, nonostante non le sia mai successo niente di simile. Ma Giulia non vorrebbe, non dovrebbe farsi coinvolgere emotivamente con la persona coinvolta nel suo come-essere-una-donna-affascinante-600x300lavoro, soprattutto in quel caso. Romano non è un “incarico” qualsiasi, ragion per cui le reticenze interiori di Giulia nel lasciarsi andare ulteriormente (dopo il bacio di poco prima) sono forti e la conducono dritte ad una snervante battaglia fra cuore e cervello che non le da tregua.

“É la prima volta che mi capita. Non mi sono mai preoccupata di ciò che poteva succedere agli “innocenti” e questo mi ha permesso di affrontare le situazioni in modo lucido, efficace. La maggior parte della gente rifiuta di crederci, ma certe cose esistono. Non devo affezionarmi a lui. Non devo farlo. […] Il mio sguardo viene catturato dal suo orologio. La mezzanotte è passata da qualche minuto. Ho poco tempo. Fisso i suoi occhi, sono preoccupata. Non dovevo guardarli così. Ma ormai è tardi. Mi hanno catturata. […]” 

L’autore persevera nel mantenere alta la suspense, fino a quando, finalmente, svela al lettore la vera identità di Giulia, spiegandone finalmente il ruolo nella vita di Romano.

“«Devo parlarti» faccio una pausa. Non so da dove iniziare. Forse non crederai a una sola parola di quel che ti dirò e penserai che sono pazza. Ma ti prego solo di farmi finire, è importante». È difficile parlare, sempre più difficile. 
«Lavoro per un’organizzazione internazionale. Si tratta di un gruppo di osservatori. Ci occupiamo di… misteri» ora la sua espressione è strana, sorpresa forse. Appoggio la borsa sul tavolo, la apro e prendo una piccola cartellina di plastica trasparente. Su un adesivo bianco il suo nome e il suo cognome, scritti con un pennarello rosso. 
«Tu sei il mio nuovo incarico». 
Incarico. Suona davvero male, ma è la verità. Lui è il mio incarico. 
[…] Continuo a parlare senza dargli il tempo di fermarmi. Lo vedo schiudere le labbra. 
«Tu sei il discendente di Romano, il figlio di Beatrice, la donna della storia che ti ho raccontato, e sei legato alla storia degli Schiavini». 
Mi aspetto la sua risata. Arriverà, la sento. Stringo la cartellina tra le mani. 
«Se non troviamo il pugnale che Romano ha usato per uccidere il Conte» sento la mia voce esitare «tra 24 ore morirai». […]” 

La notizia è sconvolgente, una secchiata d’acqua fredda scagliata direttamente in faccia al lettore, che, per quanto fantasioso, mai e poi mai si sarebbe aspettato una simile rivelazione. Lo stesso vale per Romano, ovviamente; tuttavia, i suoi pensieri confusi e vagamente intimiditi sono concentrati sull’insindacabile bellezza della splendida ragazza che si trova dinanzi a lui. Non riesce a fare a meno di fissarle le labbra, il corpo, desiderandola nel profondo.

“[…] Niente, mi rendo conto che sto pensando a cose folli, gente che mi conosce, che mi ha fatto una scheda… Una scheda, cazzo! Foto, documenti, mio nonno. Sono cose da far venire i capelli bianchi, da non farti dormire la notte per l’angoscia. Eppure… Tutto quello a cui riesco a pensare è che mi ha già toccato due volte. Si siede, mi parla, e io penso solo al suo dito sulle mie labbra. […]” fare-lamore

L’attrazione del giovane ragazzo è notevolmente ricambiata da Giulia e, poco dopo, sfocia in un momento carico di passione: i due finiscono per trascorrere la notte insieme, abbandonandosi al desiderio provato fino a quel momento e che non sono riusciti a frenare, nonostante le circostanze siano decisamente anomale.

Subito dopo, però, Giulia si ritrova a fare i conti con la propria coscienza.

“[…] Ora che è lontano torno di nuovo lucida. Devo concentrarmi. Non ho mai provato un desiderio così forte verso uno sconosciuto, perché lui è questo per me, uno sconosciuto. Devo pensare a salvarlo, prendere di nuovo la giusta distanza. I miei desideri non contano. […]” 

Giulia non è pentita di ciò che hanno fatto, ma sa che non sarebbe dovuto accadere, dal momento che si trova lì per salvare la vita di Romano. Sa che i suoi sentimenti rischiano di mandare all’aria la missione o, quantomeno, di comprometterla.

Dal mio punto di vista, lo stesso accade alla storia, soprattutto in questa primissima parte: per quanto io abbia apprezzato molto la descrizione dell’attrazione tra i due personaggi, devo ammettere che mi ha un po’ deconcentrata dal fulcro della narrazione che verte intorno al giallo in sé. Sono stata talmente coinvolta dai sentimenti di Romano e di Giulia, da aver accantonato il mistero relativo alla sentenza di morte di lui per abbandonarmi alla bellezza dei loro desideri. Si tratta di una mia riflessione personale, che, però, non va ad intaccare la capacità stilistica dell’autore.

“[…] Ho un brivido.  
Piano piano mi sollevo, mi metto seduta. Cerco di far piano, non voglio svegliarlo. Lancio un’occhiata alla sveglia. Sono le cinque e venti. 
Mi alzo avvicinandomi alla finestra, sposto la pesante tenda e mi avvicino al vetro. Respiro piano. Ho voglia di andar via, scappare da lui. Lasciarlo qui. Mi sento un’intrusa che sbircia attraverso i buchi delle persiane della sua vita. Sbircia un vita della quale non farà mai parte. […]” 

D’altro canto, ho apprezzato particolarmente la spiccata simpatica di Romano, spontaneo e ironico in ogni situazione, persino nel momento in cui gli viene predetto il rischio di morte imminente.

Da qui in avanti, poi, la storia è un susseguirsi di sorprese e colpi di scena, che però, come promesso, non intendo svelarvi in alcun modo perché temo che potrei rovinarvi la bellezza della lettura di questo romanzo…Vi assicuro che ne vale la pena!
Per tutti i motivi che ho detto, consiglio la lettura di questo libro non solo agli amanti del genere, ma anche a chi, come me, è abituato a leggere altro: la passione tra i personaggi e il modo di fare scherzoso di Romano costellano piacevolmente la narrazione, intrecciandosi alla vicenda che è il fulcro del libro.
Lo stile dell’autore è coinvolgente e invoglia il lettore a proseguire nella lettura, incapace di abbandonarla anche solo per un attimo.

Grazie Andrea per avermi fatto scoprire nuovi orizzonti, solitamente da me inesplorati.

Laura Z.

Il mio giudizio:

voto-bello

 

 

Presentazione di: “La gran Dama” di Pitti Duchamp

Notters, oggi vi presentiamo il libro di esordi di  Pitti Duchamp: La gran Dama. Uno storico, ambientato nella nostra Italia, dell’800. Seguiteci per leggere la trama e qualche estratto 😉

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TITOLO: La gran dama
AUTORE: Pitti Duchamp
EDITORE: Self – Publishing
DATA PUBBLICAZIONE: 5 Novembre 2017
GENERE: Romance storico
FORMATO: Kindle
PREZZO: € 2,99 (Gratis con KU)

 

SINOSSI

Matilde è una sedicenne figlia di un ricco armatore piemontese. E’ orfana di madre e suo padre l’ha fatta studiare nelle migliori scuole europee, è colta, intelligente, brillante, dolcissima e soprattutto bellissima. Al ballo d’estate al palazzo dei Savoia Matilde incontra il conte Gherardo Ostriani e con l’entusiasmo di una sedicenne se ne innamora all’istante. Lui è già un uomo fatto ed ha appena concluso una breve relazione con la marchesina Virginia Oldoini, futura contessa di Castiglione. E’ bello, ammirato, potente ed invischiato nella politica del Regno di Sardegna, piccolo regno con grandi ambizioni. Il suo scopo, preseguito insieme al primo ministro conte di Cavour, è quello di portare la Francia al fianco del Piemonte contro l’Austria per tentare la riunificazione prima del nord Italia e poi dell’Italia intera. Gherardo pur affascinato dalla bella ragazza non la ricerca, troppo preso da se stesso e dalla sua vita. Tre anni dopo Matilde, ancora innamorata e sbocciata in splendida ragazza, rivede l’oggetto dei suoi sogni allo stesso ballo di tre anni prima e viene scelta dalla nonna del conte, la contessa d’acciaio, per essere sua moglie. Gherardo è prima restio al matrimonio e poi la dolcezza e la bellezza di Matilde lo travolgono e capitola in un amore intenso e possessivo. I due si sposano e dopo il matrimonio gli impegni di Gherardo porteranno la coppia alla corte di Francia dove lui sarà preda del risentimento della Castiglione, inviata in Francia con il compito di accattivarsi le simpatie dell’imperatore, e Matilde sarà oggetto dei desideri dell’imperatore stesso. La gelosia rischierà di distruggere il loro matrimonio ma l’amore di Matilde, la sua innata lealtà e la complicità che si è stabilita tra di loro li porterà non solo a far trionfare la loro felicità, ma anche e soprattutto a portare a termine il difficile compito politico di cui Gherardo è stato incaricato.

ESTRATTI

Prologo, Lunigiana (La Spezia)/ Torino 1851
 

La camera era illuminata soltanto dal fuoco scoppiettante, il padiglione di caccia dei conti Ostriani era confortevole ed immerso in una natura selvaggia ed indomita. Gherardo sfoggiava con naturalezza tutta la sua mascolinità rimanendo nudo appoggiato al vetro della grande porta finestra. Al di là del vetro il pallido sole invernale delle colline lunigiane irradiava timidi raggi illuminando la boscaglia. Virginia si stiracchiò appagata da sotto le coperte. Il magnifico corpo della giovane era una tentazione troppo invitante ma dopo qualche mese la relazione con la marchesina Oldoini lo stava annoiando. La sua bellezza perfetta non era pari alla sua passionalità sotto le coperte e Gherardo era stufo di mirare e rimirare e ripetere complimenti a iosa.

“Cosa fai al freddo? Non vuoi scaldarti qui con me?”

“Devo andare Virginia”

“E dove?”

“Devo tornare a Torino, questa settimana c’è un evento al palazzo reale e non posso esimermi dal  partecipare ma prima voglio darti un regalo”

“Da una tasca del soprabito tirò fuori un astuccio di legno rettangolare squisitamente intagliato. Già la scatola era un’opera d’arte. Gli occhi di Virginia scintillarono avidi e le sue mani scesero lentamente ad aprire la scatola pregustando il piacere di toccare quello che sembrava essere un gioiello.

Non si era sbagliata: il velluto con cui era foderata la scatola avvolgeva uno splendido braccialetto composto da quattro fili di perle rosa chiusi da un fermaglio incrostato di diamanti. Era un dono troppo prezioso per essere un regalo “normale”.

“Sembra quasi un regalo d’addio” fece lei sospettosa

“Partirò per la Francia, ho degli impegni e dei contatti da mantenere, può darsi che stia via qualche mese”

“Perché non chiedi la mia mano a mio padre? Vuol farmi sposare il conte di Castiglione… preferirei te” Gli disse maliziosa sorridendo e lentamente lasciò che le coperte le scivolassero addosso per lasciarla completamente nuda.

“Sono troppo giovane per sposarmi Virginia. Verasis ti adora, diventerai la contessa di Castiglione e lui ti vizierà in ogni modo. Non mi sembra un brutto futuro”

“Tu non mi ami?”

“Perché mi fai queste domande? Non ho mai parlato di amore… sei così bella… è impossibile non volerti ma l’amore… Virginia… “ sembrava quasi imbarazzato. Lui, il conte Ostriani non si sarebbe legato con quella ragazza per quanto bellissima potesse essere, non la amava, in fondo era stata una conquista veramente troppo facile e lui era annoiato dalle cose facili. Virginia si agganciò il prezioso bracciale poi con apparente calma si vestì mentre anche Gherardo si ricomponeva.Quando entrambi furono pronti per uscire lei lo apostrofò con lo splendido viso che grondava astio “Sono vendicativa Gherardo, e tu mi stai gettando come una scarpa vecchia” “Suvvia amor mio, non prendertela, non sarei un gran che come marito, Verasis è ricchissimo ed innamorato, ti aprirà le porte della corte piemontese, è quello che vorresti anche sposando me” poi le voltò le spalle ed uscì dalla stanza, dal padiglione, dalla sua vita.

 Il primo incontro

Era la prima volta che Matilde partecipava ad  un ballo a corte. Aveva  preso lezioni di ballo appositamente per l’occasione, non avrebbe sbagliato ed avrebbe reso suo padre fiero di lei, il suo dolce, burbero, apprensivo e magnifico padre. Non vantava un titolo nobiliare era figlia di un ricco industriale e soprattutto era una delle fanciulle più graziose di Torino. Una splendida moretta ancora un po’ acerba con i suoi sedici anni, aveva un volto antico, da statua, armonico: la fronte alta alla greca, sopracciglia eleganti e ben disegnate, ciglia lunghissime e folte, occhi grandi e marroni da cerbiatta  bocca ben formata ed uno splendido naso alla francese, denti bianchissimi ed un personale già ben formato. L’abito turchese cucito dalla modista per la serata era rifinito con pizzo francese fissato sul corpetto e sulla gonna con il risultato che la pelle bianca delle spalle e del petto si intravedeva dai trafori del pizzo in un vedo non vedo audace ed incantevole. Matilde si sentiva bella e sicura, emozionata. Non vedeva l’ora di essere presentata alle loro maestà ed a tutti quei nomi e titoli altisonanti di cui sentiva sempre discorrere suo padre. Fu una serata magnifica: si accorse che molte dame la guardavano storcendo il naso, forse infastidite dalla mancanza di un titolo nobiliare davanti al suo pur rispettabile cognome oppure rose dall’invidia per la sua fresca bellezza che spiccava su tutta la nobiltà. Non era comunque tipo da farsi intimidire ed era decisa a godersi ogni istante della serata, il suo libretto delle danze si riempì velocemente dei nomi dei rampolli delle famiglie più illustri.Le sale erano magnifiche e sontuose, illuminate a giorno e decorate con affreschi e splendidi arazzi, i lampadari della sala da ballo scaldavano l’aria illuminando le colonne barocche, i soffitti a cassettone decorati con figure nude e vestite, tutto sapeva di sogno, sembrava così lontana la vita nei collegi da quello sfolgorio di cotillon, sete e gioielli. Le porta finestre erano spalancate nel tentativo di rinfrescare l’aria soffocante della sala affollata. Nonostante il caldo e la mancanza di ossigeno Matilde rideva e danzava e si lasciava guardare dagli occhi incantati di uomini e donne mentre suo padre la osservava da lontano orgoglioso. La sua unica figlia era il suo tesoro più prezioso e anche se l’esposizione della sua bellezza non gli faceva piacere, ammetteva che queste occasioni erano il modo più efficace per trovare un degno genero ed un consorte che rendesse sua figlia felice. Volteggiando nella grande sala del palazzo reale Matilde notò un giovane molto bello, avrà avuto almeno dieci anni più di lei giudicò,  era circondato da un gruppo di ragazze in sontuosi abiti.

AUTORE: PITTI DUCHAMP

Pitti Duchamp vive nelle campagne fiorentine, ha due bellissimi figli ed un marito amatissimo. Dopo la maturità classica e la laurea in scienze politiche comincia un percorso lavorativo nel mondo della comunicazione e del marketing prima come pr in un’agenzia poi come agente pubblicitario. La nascita del secondo bambino la porta ad aprire una parentesi familiare in cui riscopre la passione della scrittura e la voglia di approfondire la storia di un paese, l’Italia, che deve essere riscoperta e diffusa per alimentare un’unità popolare ormai un po’ dimenticata.

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Naty&Julie ❤

Le novità letterarie di gennaio edite Elister Edizioni!

Ciao Notters,
siamo arrivati all’attesissimo momento delle novità letterarie del mese!
In questo articolo ci concentreremo su Elister Edizioni  e sui due romanzi che saranno disponibili in questi giorni!

Seguiteci e non perdetevi questa opportunità! ❤

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Ti sposo ma non ti conosco
di Derek Stevens e Josephine Poupilou

“Ti sposo ma non ti conosco” è un romanzo ricco di suspense, mistero e azione con una vena comica e romantica. I lettori l’hanno definito originale, appassionante, coinvolgente e in grado di tenerti incollato fino all’ultima pagina.
Note: Questo romanzo è stato precedentemente pubblicato in self con il titolo “Raize Hotel. Amnesia a cinque stelle”.
CONTENUTO EXTRA in omaggio: il racconto natalizio di Josephine Poupilou “l giorno in cui ti ho incontrato”

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TITOLO: Ti sposo ma non ti conosco
AUTORI: Derek Stevens e Josephine Poupilou EDITORE: Elister Edizioni
FORMATO: eBook
DATA PUBBLICAZIONE: 26 gennaio 2017
PREZZO: € 2,99

SINOSSI

Cosa può essere accaduto a due perfetti estranei per ritrovarsi ammanettati al letto di un albergo a duemila miglia da casa? Lui non lo sa. Non sa nemmeno chi è. Lei non lo sa. Sa solo che non dovrebbe essere lì, vestita da sposa in una suite da luna di miele. Perché si trova lì? E come ci è finita in quell’abito bianco? Tutto sembra non avere senso e quando le cose sembrano andare meglio, ecco che compaiono documenti falsi per entrambi, una Colt semiautomatica, un test di gravidanza positivo e due loschi individui determinati a trovarli a qualunque costo! Non c’è tempo per pensare o per ricordare, ma solo per fuggire e riuscire a capire che diavolo è successo il giorno prima, di cui entrambi non ricordano nulla. Una fuga senza esclusioni di colpi, dove ogni certezza crolla miseramente, ogni ricordo viene stravolto da ciò che scopriranno e le carte del destino si rimescolano ogni volta. Un viaggio che porterà i due protagonisti a percorrere l’intera America fino al definitivo colpo di scena.

GLI AUTORI

Gli autori Josephine Poupilou è una viaggiatrice di mondo, amante di libri, scrittura, fotografia, musei, castelli, moda vintage bon ton e serie tv. Derek Stevens è un giovane autore italiano sotto pseudonimo. Adora passare il tempo libero davanti alla tv oppure a fare escursioni in montagna.


Isabella e Pedoni Danzanti – Il mondo oltre il quadro 
di Katherine Jane Boodman

Questo romanzo è un fantasy, un gotico, un horror, una storia oltre la realtà, insediata in un mondo folle e fantastico, dove non vi sorprenderete più di nulla. Qui troverete avventure, emozioni tra la solitudine che la distruzione della guerra ha portato, amori incondizionati ed egoisti, vergogne messe a tacere, e infine riscoprirete l’importanza delle parole.

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TITOLO: Isabella e Pedoni Danzanti – Il mondo oltre il quadro (Vol. 1)
AUTRICE: Katherine Jane Boodman
EDITORE: Elister Edizioni
FORMATO: eBook
DATA PUBBLICAZIONE: 25 gennaio 2017
PREZZO: 2,99 €

SINOSSI

Isabella è una bambina di nove anni e vive con i suoi due genitori. Ogni giorno, dopo scuola, va dalla nonna in attesa che i suoi genitori finiscano di lavorare. Andare dalla nonna significa mangiare un sacco di dolci ma anche cacciarsi nei guai. Nella soffitta buia, tra polvere e termiti, su di una parete ammuffita, c’è un quadro raffigurante una strana scacchiera, un bosco tenebroso, una torre bislunga e un castello alle pendici di una montagna. Qual è stato l’errore di Isabella? Quello di toccare il quadro! Isabella si ritrovata così in un posto alquanto strano, dove il sole e la luna si alternano a loro piacimento, esistono valli senza suoni, le foto di bambini orfani parlano e si muovono, le belle fanciulle vengono chiuse in gabbie d’oro, i boschi sono disseminati di cadaveri, bestie assetate di sangue e morte. Si tratta di Marichon e che da cinquant’anni non vede che orrori e sofferenze. Una storia oltre l’incredibile, che dimostra quanto una semplice bambina sia in grado di fare la differenza. Un libro pieno di stranezze e di avventura, un posto dove ci si perde e non sempre si riesce a trovare la via di casa. Riuscirà Isabella a sopravvivere e a tornare a casa?

L’AUTRICE

Katherine Jane Boodman Pseudonimo dietro al quale si cela una Lettrice professionista, una sognatrice instancabile, una blogger accanita. Ha ventitre anni e nella vita di tutti i giorni recensisce libri, si fa largo tra montagne di pacchi pieni di libri e si tiene in forma correndo dietro a fantastici bambini con cui finge di essere Jane Eyre quando con loro non approda nel Paese delle Meraviglie. Vive in Italia ma appena le riesce, fugge per perdersi tra le vie del mondo.

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Buona lettura Notters!
Naty&Julie ❤

 

Presentazione di: “Love is… on air” di Valeria Leone

Ciao Notters! ❤
Come non segnalarvi l’ultima uscita di Butterfly Edizioni? Questa volta è la penna di Valeria Leone a tenerci compagnia con un romanzo dolce e frizzante.
Il titolo? (Bellissimo vero? :p) “Love is… on air”.
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Titolo: Love is… on air

Autore: Valeria Leone
Editore: Butterfly Edizioni
Data pubblicazione: 24 gennaio 2017
Data pubblicazione cartaceo: 14 febbraio 2017
Genere: romanzo rosa contemporaneo
Formato: eBook
Pagine: 288
Prezzo: € 2,99 eBook – €  14,00 Cartaceo
SINOSSI
 
Clara Rigoni ha 25 anni, è una book blogger e un’insegnante di Italiano precaria. Semplice, tranquilla, sincera, è un’inguaribile romantica ma sfortunata come Bridget Jones… Il giorno del suo compleanno, infatti, scopre il suo fidanzato con un’altra. Mentre in lacrime si ritrova a vagare senza meta, riceve una telefonata dai suoi speaker radiofonici preferiti che le recapitano un messaggio di auguri proprio da parte del suo ragazzo. Delusa e amareggiata, confessa il suo tradimento in diretta sull’emittente più conosciuta d’Italia e in poco tempo la sua storia, rilanciata sui social, diventa virale. Single e arrabbiata con gli uomini, la sua vita viene stravolta quando il direttore della Radio invita lei e il famoso e affascinante speaker ventottenne Edo Spinelli a creare una nuova trasmissione in coppia; in quanto Clara, diventata un punto di riferimento per le donne deluse in amore, viene acclamata dal pubblico. Clara e Edo vengono spediti a Capo D’Orlando per trasmettere durante la programmazione estiva direttamente dalla spiaggia dove, tra mare, feste e battibecchi, il feeling professionale inizia a trasformarsi in qualcosa di più. Ma quel sentimento così puro sbocciato in maniera tanto naturale sarà presto inquinato da invidie e dall’ombra di un sospetto. Riusciranno un messaggio d’amore e un Cupido molto speciale a rimettere le cose a posto?

Buonissima lettura Notters! ❤
Naty&Julie